Categoria: Fondi immobiliari / REIT / Fondi pensione

  • Un doppio premio riconosce la qualità della gestione immobiliare

    Un doppio premio riconosce la qualità della gestione immobiliare

    IAZI, Informations- und Ausbildungszentrum für Immobilien AG, ha presentato gli IAZI Awards di quest’anno in occasione del 21° IAZI Real Estate Investment Event di Zurigo. Secondo un comunicato stampa, la Fondazione Collettiva Rivora, con sede a Winterthur, ha ricevuto i premi per il Miglior immobile residenziale 2026 e, per la prima volta, per il Miglior fondo pensione.

    “Siamo lieti di ricevere questo doppio premio, che è il risultato di una strategia chiara e di una forte collaborazione”, ha dichiarato Amet Bekiri, amministratore delegato della Fondazione collettiva Rivora, nel comunicato stampa. “È la conferma del nostro costante impegno per un’azione responsabile e una qualità sostenibile, a beneficio dei nostri assicurati”

    Rivora è un partner di lunga data di Auwiesen Immobilien AG. La società immobiliare con sede a Winterthur affianca Rivora nella gestione del portafoglio di investimenti diretti in immobili. “Essere premiati due volte con il prestigioso riconoscimento IAZI è una straordinaria conferma del nostro pluriennale lavoro comune”, ha dichiarato Christof Schmid, amministratore delegato di Auwiesen Immobilien AG. “Insieme alla Fondazione collettiva Rivora, sviluppiamo una strategia d’investimento su misura per le loro esigenze e siamo responsabili della sua attuazione”

    In quanto fondo pensione senza interessi personali, Rivora offre alle aziende e ai loro dipendenti soluzioni pensionistiche personalizzate. Auwiesen Immobilien AG gestisce portafogli immobiliari per un valore di oltre 4,5 miliardi di franchi svizzeri, principalmente nella Svizzera tedesca.

  • Il Consiglio federale intende inasprire le norme relative agli acquisti immobiliari da parte di soggetti stranieri

    Il Consiglio federale intende inasprire le norme relative agli acquisti immobiliari da parte di soggetti stranieri

    Il 15 aprile il Consiglio federale ha avviato la consultazione sulla revisione della legge federale sull’acquisto di beni immobili da parte di persone all’estero (LBI). Secondo un comunicato, la consultazione durerà fino al 15 luglio. L’obiettivo è quello di limitare ulteriormente l’accesso al mercato immobiliare svizzero.

    Il Consiglio federale motiva l’inasprimento della cosiddetta Lex Koller, tra l’altro, con la situazione tesa sul mercato immobiliare. In futuro, i cittadini di paesi terzi, ovvero i cittadini di Stati al di fuori dell’UE e dell’AELS, dovranno quindi richiedere un’autorizzazione per l’acquisto di abitazioni principali in Svizzera. Se si trasferiscono altrove, dovranno rivendere il loro immobile entro due anni.

    Sono previste norme più severe anche per l’acquisto di immobili commerciali. Mentre l’acquisto per uso proprio rimane possibile senza autorizzazione, gli investimenti puramente finanziari – ad esempio per la locazione o l’affitto – non saranno più ammessi.

    Inoltre, il Consiglio federale intende limitare ulteriormente l’acquisto di appartamenti di vacanza e di unità abitative in aparthotel da parte di persone residenti all’estero. A tal fine, i contingenti cantonali di autorizzazioni dovrebbero essere ridotti e in futuro tutte le transazioni corrispondenti dovrebbero essere imputate a tali contingenti.

    È inoltre previsto che le persone residenti all’estero non possano più acquistare quote quotate in borsa di società immobiliari residenziali, né quote regolarmente negoziate di fondi immobiliari e SICAV immobiliari.

  • La fondazione di investimento raccoglie nuovo capitale per il settore immobiliare residenziale

    La fondazione di investimento raccoglie nuovo capitale per il settore immobiliare residenziale

    Secondo un comunicato del 4 maggio, la Fondazione di investimento immobiliare Vertina raccoglierà nuovo capitale fino al 6 luglio 2026. L’obiettivo è un volume compreso tra 60 e 80 milioni di franchi. In caso di domanda adeguata, tale importo potrà essere aumentato. I fondi sono destinati a ulteriori investimenti immobiliari, nonché a progetti di sviluppo in corso e pianificati.

    La raccolta di capitale avviene dopo che la fondazione ha investito in modo completo e sostenibile i fondi affidatile nell’ambito della settima emissione di capitale. A seguito della conclusione di quattro transazioni nel primo trimestre del 2026, il portafoglio comprende attualmente 13 immobili, tra cui quattro immobili esistenti come nuovi, un nuovo edificio quasi completato e otto progetti di sviluppo. Una volta completati tutti i progetti in corso, si prevede un valore di mercato di circa 350 milioni di franchi. Al 31 marzo 2026, la quota residenziale è pari al 99%.

    La Fondazione d’investimento Vertina, lanciata nel maggio 2022, investe direttamente in immobili residenziali di nuova costruzione in Svizzera che soddisfano elevati standard di sostenibilità. A tal fine, la fondazione collabora con il Gruppo Markstein, che in qualità di fornitore di servizi immobiliari copre i settori della gestione del portafoglio, della gestione fiduciaria delle costruzioni, della gestione delle transazioni e della commercializzazione. L’attenzione della fondazione è rivolta a un’offerta di alloggi commerciabili con il minor impatto ambientale possibile. La strategia d’investimento persegue, con un approccio coerente di creazione di valore, l’obiettivo di generare rendimenti stabili e affidabili a lungo termine per gli investitori.

  • Il gruppo assicurativo espande strategicamente il proprio settore immobiliare

    Il gruppo assicurativo espande strategicamente il proprio settore immobiliare

    Secondo un comunicato stampa, il Gruppo Vaudoise Assicurazioni, con sede a Losanna, ha acquisito la maggioranza di Procimmo Group AG di Renens e detiene ora il 92,27% dei diritti di voto. Dal 2021, Vaudoise Assicurazioni detiene una partecipazione del 20% nel Gruppo Procimmo tramite la sua controllata Vaudoise Asset Management AG.

    Con l’acquisizione di Procimmo e quella di Berninvest AG nel 2017, la Vaudoise può espandere ulteriormente le proprie attività immobiliari e, secondo Jean-Daniel Laffely, CEO del Gruppo Vaudoise, diventare uno dei principali attori nel settore delle soluzioni di investimento. «Questo ci permette di potenziare ulteriormente un asse di crescita già forte: la gestione patrimoniale immobiliare per conto terzi», ha dichiarato Jean-Daniel Laffely.

    Procimmo vede nel «sostegno di un investitore istituzionale che condivide i suoi valori» un potenziale di ulteriore sviluppo del gruppo; in particolare, la controllata Procimmo SA potrebbe beneficiare della «solidità e della visione a lungo termine» della Vaudoise. Secondo Arno Kneubühler, CEO di Procimmo SA, la Vaudoise è considerata «il miglior proprietario dopo quasi cinque anni di partnership». Il radicamento sociale e i valori della Vaudoise garantiscono stabilità e una visione sostenibile. Allo stesso tempo, Procimmo dispone della libertà di evolversi «come piattaforma esterna con una propria filosofia e una propria leadership».

    La chiusura della transazione (closing) è prevista per l’inizio di luglio 2026, previa approvazione delle autorità competenti.

  • Decisioni basate sui dati per strategie immobiliari ecologiche

    Decisioni basate sui dati per strategie immobiliari ecologiche

    Empiraintende utilizzare la Real Estate Decision Intelligence (REDI) della società zurigheseOptimIper rafforzare il processo decisionale basato sui dati nei settori degli investimenti, dei fondi, della gestione patrimoniale e della sostenibilità. Secondo un comunicato, l’obiettivo è un approccio integrato che combini in modo olistico performance finanziaria, impatto climatico e requisiti normativi. La piattaforma REDI di OptimI supporta Empira nel prendere decisioni di investimento informate, nello sviluppare percorsi di decarbonizzazione scientificamente fondati a livello di fondi e asset e nel pianificare strategie di investimento e ristrutturazione efficienti in termini di capitale.

    Empira utilizza la piattaforma in particolare nell’ambito del suo fondo Transition to Green, che si concentra su immobili energeticamente inefficienti con potenziale di riposizionamento e sfrutta gli incentivi statali per le ristrutturazioni ecologiche e una gestione patrimoniale completa al fine di creare immobili residenziali e uffici sostenibili e di alta qualità.

    “L’intelligenza decisionale digitale è oggi indispensabile per ottenere rendimenti stabili e una decarbonizzazione credibile, già a partire dal ricevimento di un primo memorandum di investimento”, afferma Torsten Bergmann, vicepresidente Investment Advisory di Empira. “Optiml ci offre la profondità analitica di cui abbiamo bisogno per ottenere un impatto coerente e scalabile su tutti i nostri fondi e supporta la nostra strategia di transizione verso il verde con processi decisionali affidabili”.

    Secondo il comunicato, l’introduzione della soluzione OptimI sottolinea la tendenza del settore verso l’ottimizzazione patrimoniale basata sui dati, in cui la sostenibilità e la performance finanziaria vengono valutate in modo olistico. Il settore immobiliare è responsabile di circa il 40% delle emissioni totali di CO2 legate all’energia a livello mondiale. Gli operatori del settore sono quindi sempre più obbligati a presentare strategie di decarbonizzazione credibili e finanziariamente solide.

  • Gli istituti di previdenza puntano sull’abitazione sostenibile

    Gli istituti di previdenza puntano sull’abitazione sostenibile

    La fondazione d’investimento Vertinacon sede a Baden ha ricevuto sottoscrizioni per un importo di 74,3 milioni di franchi per il suo gruppo d’investimento Vertina Wohnen. L’obiettivo prefissato era di 50 milioni di franchi. Questo gruppo d’investimento si concentra sullo sviluppo e la realizzazione di immobili residenziali sostenibili in Svizzera. La sua quota residenziale è attualmente del 99%.

    Come si legge in un comunicato, il ricavato dell’emissione costituisce un elemento importante per il finanziamento e la realizzazione di due progetti residenziali a Zurigo e Kloten ZH, nonché per l’acquisizione di ulteriori immobili. «Questa combinazione rafforza la base del portafoglio, amplia le opportunità di investimento e sostiene la crescita a lungo termine della fondazione d’investimento», si legge nel comunicato.

    A seguito di questa riuscita raccolta di capitali, la cerchia degli investitori è cresciuta fino a 47 istituti di previdenza. «L’elevata domanda conferma la nostra strategia di creazione di valore orientata al lungo termine e il nostro approccio di gestione attivo e olistico», afferma Marco Uehlinger, presidente del consiglio di fondazione. «Siamo convinti di creare così un valore aggiunto sostenibile per i nostri investitori».

  • Gli immobili commerciali sostenibili al centro dell’attenzione degli investitori istituzionali

    Gli immobili commerciali sostenibili al centro dell’attenzione degli investitori istituzionali

    Swiss Life Asset Managers intende lanciare il fondo immobiliare Swiss Life REF (CH) ESG Diversified Commercial Switzerland, come si evince da un comunicato. Il fondo quotato in borsa dovrebbe partire con immobili core e core plus in micro-località sopra la media nelle grandi città e nelle aree metropolitane svizzere.

    Gli immobili saranno detenuti direttamente dal fondo, il che garantisce agli investitori con domicilio fiscale in Svizzera l’esenzione fiscale sulla distribuzione annuale e sul patrimonio investito nel fondo. Il fondo dovrebbe quindi offrire un’elevata stabilità dei rendimenti, si legge nel comunicato. Il portafoglio del fondo previsto si basa inoltre su una strategia ESG (Environment, Social, Governance) integrata, che promuove pratiche sostenibili per gli immobili inclusi nel portafoglio per tutta la durata della detenzione.

    «Il nostro obiettivo è quello di lanciare, nell’attuale contesto di mercato, un nuovo fondo immobiliare ad alto rendimento con immobili affittati in modo stabile in buone posizioni, con una selezione disciplinata, ipotesi conservative e una valutazione completa dei rischi decisivi», afferma Paolo Di Stefano, Head Real Estate Switzerland presso Swiss Life Asset Managers. «La prevista emissione iniziale al valore patrimoniale netto (più commissione di emissione) offre agli investitori un’opportunità interessante per partecipare a un portafoglio immobiliare significativo e consolidato, che soddisfa già i nostri elevati requisiti di sostenibilità».

    Il progetto è attualmente in fase di approvazione da parte dell’Autorità federale di vigilanza finanziaria (FINMA). Il lancio del fondo al valore patrimoniale netto è previsto per il 1° aprile 2026.