Categoria: immoTable

  • Lo spazio economico ticinese tra energia, edilizia e investimenti

    Lo spazio economico ticinese tra energia, edilizia e investimenti

    [smartslider3 slider=”52″]

    In occasione del 108° immoTable Ticino a Savosa, i rappresentanti dell’industria immobiliare, dell’energia, della pianificazione e degli investimenti hanno discusso del futuro della regione economica ticinese. L’attenzione non si è concentrata solo su singoli progetti, ma anche sulla questione fondamentale di come il Ticino possa continuare a svilupparsi come moderna piazza economica e immobiliare.

    Dalla discussione è emerso chiaramente che il Ticino oggi è molto più di una regione di vacanze e di seconde case. L’alta qualità della vita, la posizione strategica e l’entusiasmante potenziale di sviluppo incontrano le sfide in termini di processi, spazi abitativi, mobilità e cooperazione regionale.

    Roberto Fantoni di Volta RE ha mostrato quanto sia cambiato il mercato dell’energia. Mentre la tariffa di alimentazione per l’elettricità fotovoltaica è diminuita massicciamente negli ultimi anni, stanno emergendo nuovi modelli per i proprietari di immobili, i comuni e gli sviluppi del sito sotto forma di comunità energetiche, associazioni virtuali e comunità elettriche locali. In particolare, i nuovi modelli CLE a partire dal 2026 potrebbero avere un impatto duraturo sul mercato immobiliare. Allo stesso tempo, è emerso chiaramente che i proprietari di immobili e le amministrazioni sono sempre più alla ricerca di soluzioni che riducano i costi energetici, migliorino l’efficienza energetica degli edifici e semplifichino gli investimenti.

    Monique Bosco-von Allmen della CASSI ha posto al centro dell’attenzione la questione abitativa. Ha chiarito che il Ticino è in forte ritardo rispetto al resto della Svizzera per quanto riguarda la costruzione di alloggi non a scopo di lucro e che la discussione sugli alloggi a prezzi accessibili, sui cambiamenti demografici e sulle forme abitative sostenibili sta diventando sempre più importante. Tra i temi discussi vi sono stati la gentrificazione, l’aumento dei costi degli affitti, la bassa percentuale di alloggi non profit e la questione di come i politici, i comuni e gli attori privati possano collaborare per promuovere nuovi modelli abitativi. Allo stesso tempo, è stato sottolineato che l’abitazione è molto più di un semplice tetto sopra la testa, ma è strettamente legata all’equilibrio sociale, al dialogo intergenerazionale e alla qualità della vita.

    Manuel Gamper di Leading Investors ha presentato il Ticino dal punto di vista degli investitori nazionali e internazionali. Il Ticino rimane attraente, ma si trova in un contesto di mercato più esigente che richiede una professionalità, una competenza dei dati e un pensiero strategico decisamente maggiori. Capacità di pianificazione, velocità, volumi maggiori e un ecosistema professionale lungo l’intera catena del valore immobiliare sono particolarmente importanti. Allo stesso tempo, è emerso chiaramente che, nonostante le dimensioni limitate del mercato, il Ticino ha rendimenti interessanti e un notevole potenziale di sviluppo se i progetti sono di alta qualità, flessibili e a lungo termine.

    Il futuro della regione economica ticinese non sarà deciso solo da singoli progetti edilizi o investimenti, ma dalla cooperazione, dalla qualità, dall’innovazione e dalla capacità di pensare insieme a sviluppo economico, energia, mobilità e abitazioni.

    Il prossimo immoTable si terrà il 18 giugno 2026 presso lo StartUp Space di Schlieren.

  • ImmoTable Basel – Di supercluster, nuovi ponti e la via d’uscita dall’antichità digitale

    ImmoTable Basel – Di supercluster, nuovi ponti e la via d’uscita dall’antichità digitale

    [smartslider3 slider=”51″]

    Christof Klöpper, CEO di Basel Area Business & Innovation, ha dato il via ai lavori. Ha dipinto il quadro di una regione che è molto più di un ‘semplice’ centro farmaceutico. Sebbene il supercluster delle scienze della vita rimanga un leader globale, l’ecosistema dell’innovazione si è diversificato.

    Sostenuta dai tre cantoni di Basilea Campagna, Basilea Città e Giura, l’organizzazione si concentra sulle start-up internazionali e su un partenariato pubblico-privato fortemente guidato dall’industria. Il messaggio di Klöpper è stato chiaro: il compito non è solo la classica promozione della posizione, ma la fornitura attiva di infrastrutture di innovazione per un ecosistema in costante crescita.

    Basilea Città e la leva dei 500 milioni
    Julian Kamasa, dell’Ufficio dell’Economia e del Lavoro, ha sottolineato come il Cantone di Basilea Città intenda espandere ulteriormente la sua posizione di luogo leader dell’innovazione, supportato da circa 800 aziende di scienze della vita e da numerose start-up. Al centro di questa offensiva c’è il nuovo “pacchetto Basilea”, con il quale il Cantone assumerà un ruolo pionieristico in tutta la Svizzera a partire dal 2025.

    Con un budget annuale compreso tra 150 e 500 milioni di franchi, verranno promossi investimenti mirati. l’80 percento dei fondi confluirà in un fondo per l’innovazione che premierà le attività di ricerca e sviluppo della sede in particolare. Il restante 20 percento sosterrà obiettivi sociali ed ecologici, come i congedi parentali o le misure di protezione del clima.

    Il messaggio principale è chiaro. Coloro che conducono una ricerca sostanziale a Basilea ne traggono i maggiori benefici. Il Cantone intende utilizzare questa leva finanziaria per consolidare la sua posizione di centro sanitario leader in Europa, costruire competenze tecnologiche mirate e trasformare l’economia verso un’economia circolare. Il grande potenziale delle aree di trasformazione urbana gioca un ruolo chiave in questo senso.

    Una liberazione urbanistica
    La presentazione di Marko Kern (FFS) e Marc Février (Cantone di Basilea Città), che hanno presentato il progetto vincitore per il nuovo ponte Margarethenbrücke e l’accesso alla piattaforma, ha preso una piega concreta. Un progetto chiave per la mobilità futura. In vista del massiccio aumento del numero di passeggeri a seguito del programma di espansione FFS 2035 e del desiderio di avere più spazio per il traffico di tram e biciclette, il vecchio ponte deve essere sostituito.

    Dopo un processo di commissione di studio, in cui la sala SNCF, sottoposta a vincolo, ha rappresentato una sfida particolare, il progetto di Penzel Valier AG ha avuto la meglio. Prevede un ponte sottile e sopraelevato con un tetto verde. Questo crea più spazio per tutti gli utenti della strada e integra una nuova fermata del tram senza barriere al centro del ponte.

    I vantaggi del progetto sono molteplici. Migliora l’interscambio alla stazione FFS, alleggerisce la pressione sulla Centralbahnplatz, ottimizza i collegamenti ciclopedonali tra Gundeldingen e il centro città e crea un chiaro valore aggiunto in termini di sviluppo urbano con oltre 11.000 nuovi parcheggi per biciclette e spazi verdi aggiuntivi. I costi, che si aggirano intorno ai tre milioni di euro, sono sostenuti congiuntamente dal Governo federale e dal Cantone, e il progetto è un esempio di cooperazione di successo.

    Fuori dall’”antichità digitale
    Isabel Gehrer (pom ) ha mostrato uno specchio critico al settore. La sua presentazione “Dall’antichità digitale all’industria del futuro” ha mostrato la discrepanza tra la Svizzera, campione mondiale dell’innovazione, e un’industria edilizia e immobiliare che rimane provocatoriamente nell’”antichità digitale” in termini di maturità digitale.

    Mentre la Svizzera occupa ancora una volta il primo posto nel Global Innovation Index 2025 e Basilea è la sede di tre dei 10 principali investitori: Roche, Novartis e Syngenta, l’industria immobiliare investe significativamente meno nell’innovazione rispetto ad altri settori. Solo il BIM ha davvero preso piede.

    Gehrer ha fatto riferimento al concetto di Bill Gates del “Green Premium”. Le soluzioni sostenibili devono diventare così efficienti da non costare più un premio. Ha citato l’industria automobilistica come esempio di successo, dove i costi delle batterie sono diminuiti dell’80% dal 2010, rendendo le auto elettriche adatte alla produzione di massa.

    Il suo approccio comprende quattro punti. Garantire l’infrastruttura di ricerca attraverso una migliore rete tra università e industria, aumentare l’intensità della ricerca e dello sviluppo, mobilitare il capitale di rischio per le PropTech e condurre una previsione strategica per utilizzare le aree di trasformazione come Klybeckplus come spazi sperimentali. Il suo appello al settore: “Rendiamolo reale”

    Premio Immobiliare 2026
    Per concludere la tavola ImmoTable, Mara Schlumpf ha rivolto la sua attenzione all’anno prossimo. Il prossimo Real Estate Award si terrà il 22 ottobre 2026 a Trafo Baden e riunirà circa 300 decisori del settore. Il gala combina le cerimonie di premiazione con un networking di alto livello. Progetti e aziende eccellenti saranno premiati in cinque categorie, tra cui Sostenibilità, Digitale, Marketing, Sviluppo del progetto e Innovazione e Personalità immobiliare dell’anno. Il gruppo target comprende sviluppatori di progetti, società immobiliari e di costruzione, investitori, politici e media. Per i partner, il premio offre una visibilità esclusiva e l’accesso a una rete di prima classe.

    L’evento immoTable ha dimostrato in modo impressionante che Basilea ha il capitale, le infrastrutture e la volontà politica di cambiare. Ora spetta al settore immobiliare stesso utilizzare i fondi e le aree messe a disposizione con il necessario spirito innovativo e fare il salto dall’antichità digitale al futuro.

  • Il futuro del mercato immobiliare ticinese al centro di immoTable Ticino

    Il futuro del mercato immobiliare ticinese al centro di immoTable Ticino

    Moderati da Natascia Valenta, sono intervenuti Michele Bertini (La Mobiliare), Nicolas Daldini (SVIT Ticino), Gian-Luca Lardi (Società Svizzera Impresari Costruttori) e Sandro Montorfani (Divisione Edilizia Privata, Città di Lugano).

    Il dibattito ha toccato temi centrali come la nuova pianificazione e densificazione del territorio, la semplificazione delle procedure per i permessi di costruzione e la necessità di snellire la legislazione per accelerare i processi decisionali.

    Si è inoltre sottolineato come oggi in Ticino investire sia positivo, grazie alla diminuzione degli sfitti, concentrati soprattutto in immobili datati.

    Tra le sfide future è emerso anche il tema delle PPP (partenariati pubblico-privati) e dei fondi di rinnovo in calo, in un contesto di popolazione sempre più anziana e patrimonio edilizio da rinnovare — una questione destinata a diventare cruciale nei prossimi anni.

    È stato inoltre ricordato il ruolo strategico dell’Italia come partner economico e fonte di manodopera qualificata, e l’impatto delle recenti votazioni sul valore locativo, che influiranno sensibilmente sulle finanze di Cantone e Comuni.

    Nonostante le sfide, la Sonnenstube si conferma una regione dinamica e attrattiva per gli investimenti immobiliari, pronta a cogliere le opportunità di un mercato in evoluzione.

    [smartslider3 slider=”50″]