Categoria: Ticino

  • La silenziosa ascesa a sud del Gottardo

    La silenziosa ascesa a sud del Gottardo

    Il Quadro di valutazione dell’innovazione regionale 2025 dell’UE conferma lo status di “Leader dell’innovazione” del Ticino. Solo Zurigo fa meglio in Svizzera. I fattori alla base della classifica sono misurabili. Le università USI e SUPSI costituiscono la spina dorsale accademica, completata da istituti come l’IDSIA per l’intelligenza artificiale e il centro nazionale di supercalcolo. Allo stesso tempo, le PMI del Cantone investono in ricerca e sviluppo in misura superiore alla media.

    Tre centri di competenza, un parco
    Il Parco Innovazione Ticino riunisce le forze in tre sedi. Lo Swiss Drone Base Camp all’aeroporto di Riviera testa la tecnologia dei droni in uno spazio aereo reale. A Lugano, il Centro di competenza Lifestyle Tech sta portando avanti la digitalizzazione di moda, cibo e benessere. A Bellinzona, il Centro di competenza Life Sciences conduce ricerche in biomedicina e oncologia. Dal 2032, il parco si trasferirà nel Nuovo Quartiere Officine, un’area di sviluppo urbano di 120.000 metri quadrati nel cuore della capitale cantonale.

    Lugano punta sulle infrastrutture digitali
    La città di Lugano ha intrapreso un proprio percorso nel settore delle criptovalute. Oltre 400 attività commerciali accettano già mezzi di pagamento digitali e più di 100 aziende fintech e blockchain si sono insediate qui. La fase II è stata lanciata nel marzo 2026 in collaborazione con la società Tether. Entro il 2030, cinque milioni di franchi saranno destinati alla resilienza digitale, agli ecosistemi AI e alle infrastrutture urbane decentralizzate. Lugano si posiziona così come terza piazza finanziaria della Svizzera con ambizioni tecnologiche.

    60 milioni di franchi e un segnale chiaro
    Il Gran Consiglio ha inviato un segnale chiaro alla fine del 2023. Una linea di credito di 60 milioni di franchi svizzeri garantirà la promozione dell’innovazione, della cooperazione nella ricerca e della politica economica regionale fino al 2027. 25 milioni di franchi svizzeri confluiranno direttamente nelle sinergie di innovazione e ricerca. La Fondazione Agire, agenzia per l’innovazione del Cantone da oltre 10 anni, sostiene ogni anno 20 idee di start-up attraverso l’acceleratore Boldbrain e assiste le PMI nella digitalizzazione.

    Cosa deve imparare il settore immobiliare da questo
    La promozione delle location raggiunge il suo pieno valore solo quando va oltre i documenti strategici. Il Ticino ha il compito di sviluppare la disponibilità di terreni, l’affidabilità dei processi e la qualità urbana allo stesso ritmo dei suoi progetti di innovazione. Per gli investitori, questo significa una regione in movimento con un alto potenziale e una contemporanea necessità di pazienza. Chiunque abbia in mente il sud della Svizzera oggi troverà una località che ha voglia di fare e ha i mezzi per farlo.

  • Bellinzona osa la grande ricostruzione

    Bellinzona osa la grande ricostruzione

    In Svizzera non esistono praticamente siti di trasformazione del centro urbano di queste dimensioni. Il sito delle FFS nel centro di Bellinzona offre un’opportunità che città come Zurigo e Basilea hanno perso da tempo. Il nuovo quartiere non sorgerà su un’area verde, ma intreccerà la città storica con l’area circostante la stazione ferroviaria e le nuove zone di sviluppo. Uso misto, biodiversità e ampi spazi aperti sono al centro del piano regolatore.

    Il concorso internazionale è stato vinto dal team sa_partners, TAMassociati e Franco Giorgetta. Il loro progetto spezza l’area industriale precedentemente chiusa e la organizza intorno all’”Almenda”. Uno spazio verde centrale di 6,4 ettari che struttura l’intero quartiere come una spina dorsale ecologica e sociale. La “Cattedrale”, che dal 1919 è stata un sito di manutenzione per le locomotive, sarà mantenuta come punto focale per la formazione dell’identità e diventerà l’edificio di riferimento del nuovo quartiere.

    L’innovazione al centro di
    Il quartiere ospiterà anche lo Switzerland Innovation Park Ticino. Il parco è stato ufficialmente riconosciuto come sede dello Switzerland Innovation Park Zurich nel novembre 2024 ed è sostenuto da USI, SUPSI, BancaStato, Camera di Commercio del Ticino e dall’associazione padronale AITI. Dal 2032, il parco e la sua sede si trasferiranno in un’area di 25.000 metri quadrati all’interno del nuovo quartiere.

    Sono già attivi tre centri di competenza: la Swiss Drone Base di Lodrino per la tecnologia dei droni, un hub a Bellinzona per le scienze della vita e una sede a Lugano per la lifestyle tech. Insieme ai programmi di formazione post-laurea offerti dall’USI e dalla SUPSI, si sta creando un cluster di innovazione di portata sovraregionale. Bellinzona si posiziona così come luogo di incontro tra amministrazione, tecnologia e qualità di vita urbana e come seria alternativa ai grandi centri tecnologici svizzeri.

    Battuta d’arresto nell’autunno 2025
    Il percorso non è chiaro. Nell’ottobre 2025, il Tribunale amministrativo cantonale ha annullato il piano regolatore dettagliato del Comune a partire dall’aprile 2023: gli aspetti finanziari non sono stati sufficientemente spiegati, in particolare i costi per l’acquisizione di terreni pubblici e la bonifica di siti contaminati, stimati tra i 30 e i 50 milioni di franchi. Il processo di pianificazione dovrà ripartire da zero.

    Allo stesso tempo, sono già in corso i lavori di costruzione del nuovo stabilimento FFS di Arbedo-Castione, un grande progetto da 755 milioni di franchi svizzeri la cui messa in funzione è prevista per il 2028. Il sito sarà disponibile solo dopo il trasferimento di Officine. La prima fase di realizzazione dovrebbe iniziare al più presto tra il 2030 e il 2035, mentre la trasformazione complessiva richiederà probabilmente tra i 20 e i 40 anni. La pressione temporale è reale e la complessità è elevata.

    Modello per la Svizzera centrale
    Porta del Ticino mostra come i centri di medie dimensioni al di fuori delle aree metropolitane possano gestire i grandi siti industriali. Non una sovraedificazione monofunzionale, ma uno sviluppo come spazio di trasformazione urbana con un impatto regionale a lungo termine. Quello che sta nascendo a Bellinzona può essere un punto di riferimento per altre città delle stesse dimensioni. Da Aarau a Coira, da Sciaffusa a Sion.

    I prossimi anni determineranno se la qualità della pianificazione potrà essere assicurata per gli anni a venire, se gli investimenti potranno essere raggruppati e se la visione potrà essere trasformata in una prospettiva di realizzazione resistente. Il vero banco di prova è appena iniziato.

  • Lo spazio economico ticinese tra energia, edilizia e investimenti

    Lo spazio economico ticinese tra energia, edilizia e investimenti

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    In occasione del 108° immoTable Ticino a Savosa, i rappresentanti dell’industria immobiliare, dell’energia, della pianificazione e degli investimenti hanno discusso del futuro della regione economica ticinese. L’attenzione non si è concentrata solo su singoli progetti, ma anche sulla questione fondamentale di come il Ticino possa continuare a svilupparsi come moderna piazza economica e immobiliare.

    Dalla discussione è emerso chiaramente che il Ticino oggi è molto più di una regione di vacanze e di seconde case. L’alta qualità della vita, la posizione strategica e l’entusiasmante potenziale di sviluppo incontrano le sfide in termini di processi, spazi abitativi, mobilità e cooperazione regionale.

    Roberto Fantoni di Volta RE ha mostrato quanto sia cambiato il mercato dell’energia. Mentre la tariffa di alimentazione per l’elettricità fotovoltaica è diminuita massicciamente negli ultimi anni, stanno emergendo nuovi modelli per i proprietari di immobili, i comuni e gli sviluppi del sito sotto forma di comunità energetiche, associazioni virtuali e comunità elettriche locali. In particolare, i nuovi modelli CLE a partire dal 2026 potrebbero avere un impatto duraturo sul mercato immobiliare. Allo stesso tempo, è emerso chiaramente che i proprietari di immobili e le amministrazioni sono sempre più alla ricerca di soluzioni che riducano i costi energetici, migliorino l’efficienza energetica degli edifici e semplifichino gli investimenti.

    Monique Bosco-von Allmen della CASSI ha posto al centro dell’attenzione la questione abitativa. Ha chiarito che il Ticino è in forte ritardo rispetto al resto della Svizzera per quanto riguarda la costruzione di alloggi non a scopo di lucro e che la discussione sugli alloggi a prezzi accessibili, sui cambiamenti demografici e sulle forme abitative sostenibili sta diventando sempre più importante. Tra i temi discussi vi sono stati la gentrificazione, l’aumento dei costi degli affitti, la bassa percentuale di alloggi non profit e la questione di come i politici, i comuni e gli attori privati possano collaborare per promuovere nuovi modelli abitativi. Allo stesso tempo, è stato sottolineato che l’abitazione è molto più di un semplice tetto sopra la testa, ma è strettamente legata all’equilibrio sociale, al dialogo intergenerazionale e alla qualità della vita.

    Manuel Gamper di Leading Investors ha presentato il Ticino dal punto di vista degli investitori nazionali e internazionali. Il Ticino rimane attraente, ma si trova in un contesto di mercato più esigente che richiede una professionalità, una competenza dei dati e un pensiero strategico decisamente maggiori. Capacità di pianificazione, velocità, volumi maggiori e un ecosistema professionale lungo l’intera catena del valore immobiliare sono particolarmente importanti. Allo stesso tempo, è emerso chiaramente che, nonostante le dimensioni limitate del mercato, il Ticino ha rendimenti interessanti e un notevole potenziale di sviluppo se i progetti sono di alta qualità, flessibili e a lungo termine.

    Il futuro della regione economica ticinese non sarà deciso solo da singoli progetti edilizi o investimenti, ma dalla cooperazione, dalla qualità, dall’innovazione e dalla capacità di pensare insieme a sviluppo economico, energia, mobilità e abitazioni.

    Il prossimo immoTable si terrà il 18 giugno 2026 presso lo StartUp Space di Schlieren.

  • Norman Gobbi punta sulla sostenibilità in Ticino 

    Norman Gobbi punta sulla sostenibilità in Ticino 

    Signor Gobbi, da poco è responsabile dell’edilizia nel Cantone Ticino. Quali sono le sue prime priorità in questo ambito?
    «Nel mio nuovo ruolo di responsabile della Divisione delle costruzioni, che ricopro dal 1° settembre, la priorità è di avviare contatti con tutti i principali attori del settore edilizio in Ticino, per comprendere la loro visione della situazione attuale e delle prospettive – a breve, medio e lungo termine.»

    Come intende rendere la pianificazione del territorio in Ticino più sostenibile, in particolare nel delicato equilibrio tra densificazione e protezione del paesaggio?
    «Il Canton Ticino ha una conformazione geografica molto diversa da quella dei Cantoni dell’Altopiano. Tutto si concentra nei pochi metri quadrati dei fondovalle, già fortemente antropizzati nel corso del XX secolo: questo rende molto difficile conciliare tutte le funzioni che il territorio deve svolgere, e garantendo al contempo il massimo grado possibile di sostenibilità e di qualità di vita. La chiave sta in una pianificazione lungimirante, oltre alla pazienza di rimediare rimediare, passo dopo passo, agli errori ereditati dal passato.»

    Che ruolo gioca il cambiamento climatico nella sua politica edilizia? Ci sono piani concreti per un’edilizia resistente al clima nel Cantone?
    «Il Ticino si estende dai 200 agli oltre 3’000 metri di altitudine ed è quindi particolarmente esposto agli effetti dei cambiamenti climatici. Il Consiglio di Stato ne è consapevole e ha inserito la mitigazione di questi fenomeni fra gli obiettivi del suo programma di lungo periodo.»

    Qual è la sua posizione sulla promozione dell’uso del legno e della costruzione modulare nell’edilizia pubblica?
    «Oltre il 50% della superficie del nostro Cantone è coperto da foreste. È quindi evidente il nostro interesse a promuovere l’utilizzo di questa risorsa, abbondante e di alta qualità. Lo Stato c’è e farà la sua parte in questo ambito: mi aspetto inoltre impulsi creativi dalla nostra Accademia di architettura e, ovviamente, una crescente sensibilità da parte dell’economia privata.»

    Lo spazio abitativo nel Ticino sta diventando sempre più scarso e costoso. Quali strategie intende adottare per creare alloggi a prezzo accessibile?
    «La nostra Costituzione affida la gestione di questi temi, in primo luogo, ai Comuni: la considero una scelta saggia, visto che le autorità locali conoscono a fondo ciò che accade sul territorio e possono quindi reagire tempestivamente alle trasformazioni del contesto abitativo. Detto questo, il Cantone segue la questione con la massima attenzione ed è pronto a intervenire a livello normativo, laddove sia opportuno farlo.»

    Come intende collaborare con i Comuni per garantire una pianificazione territoriale coerente e uniforme?
    «La nuova Legge federale ha cambiato completamente il paradigma e il Ticino l’ha recepita nel suo Piano direttore: è evidente che – per i motivi legati alla conformazione del territorio di cui ho parlato – il tema della densificazione è particolarmente delicato per il nostro Cantone. L’attuazione di questa strategia richiederà un ampio dibattito sia tra le istituzioni sia all’interno della società nel suo insieme.»

    Nella Svizzera tedesca e nella Svizzera romanda, le promozioni economiche sono molto attive. Quanta energia investe il Cantone e i singoli distretti, rispettivamente, le regioni economiche nel posizionamento e cosa fanno concretamente?
    «Il Ticino lavora costantemente per posizionarsi come una regione dinamica e aperta all’innovazione. Ci troviamo a poco meno di due ore dai poli economici di Zurigo e Milano, e in futuro possiamo ambire ad accogliere realtà che vogliono rimanere connesse al dinamismo di queste metropoli senza doverne per forza subire gli svantaggi in termini di qualità di vita.»

    Quali insegnamenti trae dal suo periodo come direttore della sicurezza per il suo nuovo ruolo nel settore delle costruzioni?
    «L’attenzione per la sicurezza è una «forma mentale», e aiuta in tutte le situazioni della vita – specialmente nelle professioni in cui le persone rischiano infortuni gravi o addirittura mortali. Sarà quindi per me una priorità rafforzare la consapevolezza su questi argomenti e cercare di tendere a un settore dell’edilizia in cui le persone possano lavorare senza mai dovere temere per la propria incolumità.»

    Come gestisce il passaggio da un’area fortemente incentrata sulla sicurezza a un settore più tecnico?
    «Il nostro sistema di milizia stimola a essere «amatori illuminati», evitando una specializzazione eccessiva e mantenendo la consapevolezza che l’attività dello Stato non è fatta di compartimenti stagni, ma di organi interconnessi, che devono lavorare in costante dialogo.»

    Vede il suo nuovo ruolo come un compito a lungo termine o piuttosto come una soluzione temporanea fino alla fine della legislatura nel 2027?
    «Come ho detto più volte, la gestione del territorio è la mia grande passione dopo quella per le istituzioni.»

  • I giovani talenti danno forma al futuro con responsabilità e contesto

    I giovani talenti danno forma al futuro con responsabilità e contesto

    I progetti premiati si concentrano sulla trasformazione anziché sulla tabula rasa. I luoghi, i materiali e le strutture sociali esistenti non vengono sostituiti, ma piuttosto costruiti e ricontestualizzati. Questo approccio riflette un cambiamento nella professione. Le analisi, le ricerche, gli studi sul campo e l’esame delle realtà locali sono parte integrante del processo di progettazione. L’architettura è intesa come una reazione precisa a condizioni quadro complesse, con una chiara consapevolezza della responsabilità sociale e della conservazione delle risorse.

    Nuova scelta del luogo, nuove prospettive
    La prima volta che il concorso si è svolto nella Svizzera meridionale, le identità regionali e la diversità accademica sono state al centro dell’attenzione. Allo stesso tempo, la premiazione di un progetto dell’Università della Svizzera italiana segna una pietra miliare per la formazione architettonica in Ticino. La giuria ha premiato 31 tesi di Master, valutate da esperti di fama. I criteri di decisione riflettevano la profondità tecnica, la sensibilità spaziale e la capacità di sviluppare la chiarezza progettuale da contesti complessi.

    Progetti che aprono spazi e rafforzano le comunità
    Che si tratti di aree portuali a Basilea, di zone industriali contaminate in Portogallo o di fienili nelle comunità alpine, i progetti premiati affrontano sfide reali e offrono soluzioni socialmente ancorate e vicine all’uso previsto. Creano luoghi di incontro, rafforzano le culture produttive locali, ripensano gli spazi rurali e sperimentano gli usi temporanei come strategia urbana. Immagini, modelli e disegni non servono solo come illustrazioni, ma anche come strumenti di ricerca per rendere i processi di progettazione trasparenti e comprensibili.

    Una generazione con attitudine e visione
    Tutte le opere sono unite da un’etica comune: riparazione invece di sostituzione, contesto invece di icona, cooperazione invece di solitario. Questo atteggiamento è sinonimo di un concetto di architettura che si concentra sulla sostenibilità collettiva. La cerimonia di premiazione ha chiarito che i giovani architetti sono pronti ad assumersi la responsabilità e a partecipare attivamente alla trasformazione spaziale del nostro ambiente costruito. L’immagine di sé della professione si sta quindi sviluppando ulteriormente verso la moderazione, la mediazione e l’impegno sociale, senza sacrificare l’ambizione estetica.

  • Il futuro del mercato immobiliare ticinese al centro di immoTable Ticino

    Il futuro del mercato immobiliare ticinese al centro di immoTable Ticino

    Moderati da Natascia Valenta, sono intervenuti Michele Bertini (La Mobiliare), Nicolas Daldini (SVIT Ticino), Gian-Luca Lardi (Società Svizzera Impresari Costruttori) e Sandro Montorfani (Divisione Edilizia Privata, Città di Lugano).

    Il dibattito ha toccato temi centrali come la nuova pianificazione e densificazione del territorio, la semplificazione delle procedure per i permessi di costruzione e la necessità di snellire la legislazione per accelerare i processi decisionali.

    Si è inoltre sottolineato come oggi in Ticino investire sia positivo, grazie alla diminuzione degli sfitti, concentrati soprattutto in immobili datati.

    Tra le sfide future è emerso anche il tema delle PPP (partenariati pubblico-privati) e dei fondi di rinnovo in calo, in un contesto di popolazione sempre più anziana e patrimonio edilizio da rinnovare — una questione destinata a diventare cruciale nei prossimi anni.

    È stato inoltre ricordato il ruolo strategico dell’Italia come partner economico e fonte di manodopera qualificata, e l’impatto delle recenti votazioni sul valore locativo, che influiranno sensibilmente sulle finanze di Cantone e Comuni.

    Nonostante le sfide, la Sonnenstube si conferma una regione dinamica e attrattiva per gli investimenti immobiliari, pronta a cogliere le opportunità di un mercato in evoluzione.

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  • Cerimonia di apertura della terra per lo stabilimento FFS di Arbedo-Castione

    Cerimonia di apertura della terra per lo stabilimento FFS di Arbedo-Castione

    Il nuovo stabilimento delle FFS, ufficialmente chiamato Nuovo stabilimento industriale ferroviario (NSIF), sostituisce l’impianto esistente di Bellinzona, che non soddisfa più i requisiti di manutenzione delle moderne unità multiple. Il nuovo stabilimento crea spazio per 360 posti di lavoro a tempo pieno e 80 apprendisti ed è specializzato nella futura manutenzione e riparazione delle unità multiple Giruno, ETR e FLIRT-TILO. L’elevato grado di automazione e l’attenzione al lavoro elettromeccanico rendono la struttura il più moderno stabilimento industriale SBB in Europa.

    Il CEO di SBB, Vincent Ducrot, era particolarmente orgoglioso della cerimonia di apertura del cantiere. Il Canton Ticino è una regione estremamente importante per SBB, che con questo progetto investe in posti di lavoro, competenze e tecnologia. Il nuovo sito si estende su una superficie di 150.000 metri quadrati, l’equivalente di oltre 20 campi da calcio, e con un tetto verde e pannelli solari integrati, rappresenta anche un esempio di sostenibilità.

    Sostenibilità e grandi progressi nella costruzione
    I lavori sono iniziati nel giugno 2025 con la creazione del cantiere, gli scavi e le fondazioni, nonché le misure iniziali per il futuro impianto di lavaggio dei treni. L’espansione dell’infrastruttura ferroviaria procede in parallelo. Nuovi punti, binari aggiuntivi e una moderna tecnologia di controllo garantiranno un collegamento ottimale alla rete. Le FFS attribuiscono grande importanza alla compensazione ecologica; 8,4 ettari di aree di alta qualità per la rotazione delle colture vengono compensati in luoghi alternativi in Ticino.

    Il nuovo impianto entrerà in funzione in più fasi a partire dalla metà del 2028. Il trasferimento dell’attuale stabilimento di Bellinzona ad Arbedo-Castione offrirà alla regione e ai suoi dipendenti un futuro sostenibile. Il nuovo stabilimento FFS è sinonimo di innovazione, crescita e sviluppo sostenibile in una regione strategicamente importante per la Svizzera.

  • La pianificazione delle infrastrutture protegge la piana di Magadino

    La pianificazione delle infrastrutture protegge la piana di Magadino

    Situata tra Bellinzona e Locarno, la pianura di Magadino è stata fortemente caratterizzata dallo sviluppo delle infrastrutture per decenni. I progetti pianificati, dalla modernizzazione della rete ferroviaria alla riorganizzazione dell’alimentazione elettrica, richiedono uno stretto coordinamento per ridurre al minimo l’impatto sul prezioso paesaggio. Un gruppo di lavoro guidato dall’ARE e che coinvolge gli uffici federali, il Canton Ticino e Swissgrid ha elaborato delle linee guida vincolanti per questo.

    Infrastrutture raggruppate invece di progetti individuali
    Un risultato chiave è la decisione di trasferire la linea aerea ad alta tensione All’Acqua-Vallemaggia-Magadino nel sottosuolo della zona della brughiera. La sottostazione di Magadino sarà ridotta di dimensioni nell’ambito di un programma di ristrutturazione. Per l’estensione a doppio binario della ferrovia tra Contone e Tenero, le FFS stanno esaminando le opzioni per il collegamento con nuove linee elettriche. Anche il collegamento ferroviario previsto per il collegamento diretto delle gallerie di base del Gottardo e del Ceneri, che attraversa il piano di Magadino, fa parte della pianificazione generale.

    Progetto stradale integrato nella strategia globale
    La Confederazione è responsabile dell’autostrada A13, fortemente congestionata, tra Bellinzona-Sud e Locarno dal 2020. Il nuovo tracciato sarà integrato nel piano settoriale dei trasporti e strettamente coordinato con gli altri progetti. Allo stesso tempo, è in corso una revisione strategica nell’ambito dello studio “Transport ’45”.

    Modello di pianificazione territoriale sostenibile
    L’approccio nel Piano di Magadino è considerato un ottimo esempio di come si possano armonizzare gli obiettivi infrastrutturali nazionali e la conservazione della natura. Lo stretto coordinamento dei progetti di costruzione di energia, ferrovia e strade mira a minimizzare gli interventi, a sfruttare le sinergie e a proteggere il paesaggio unico a lungo termine.

  • Il Ticino è una delle regioni più innovative d’Europa

    Il Ticino è una delle regioni più innovative d’Europa

    Secondo il Quadro di valutazione dell’innovazione regionale 2025 della Commissione Europea, il Canton Ticino è una delle dieci regioni più innovative d’Europa. In Svizzera, si trova al secondo posto, subito dopo Zurigo. L’alta percentuale di piccole e medie imprese che introducono innovazioni di processo o di prodotto è particolarmente degna di nota. Il Cantone occupa anche una posizione di primo piano a livello nazionale in termini di registrazione di marchi.

    Eccellenza universitaria con networking internazionale
    L’Università della Svizzera italiana (USI) rafforza la forza innovativa accademica della regione con oltre 20 istituti di ricerca specializzati. È specializzata in aree come la biomedicina, la scienza computazionale e la finanza. La sua stretta integrazione nelle reti di finanziamento nazionali e internazionali rende l’USI un attore chiave nel sistema di innovazione del Ticino.

    Ricerca orientata alla pratica per le aziende
    Anche la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) è un attore chiave nel panorama dell’innovazione. Ha un alto livello di competenza nell’automazione industriale, nella robotica e nella scienza dei materiali ed è caratterizzata dal più alto tasso di successo nell’accesso ai finanziamenti europei di tutte le università svizzere di scienze applicate. Le aziende beneficiano della cooperazione pratica nei progetti di ricerca applicata.

    Promozione dell’innovazione legale con un ampio impatto
    Il Cantone fornisce un sostegno mirato all’innovazione attraverso la Legge sull’Innovazione Economica. Questa offre opportunità di finanziamento complete, dal sostegno ai programmi di ricerca e ai progetti di investimento alla partecipazione a fiere e progetti di internazionalizzazione. Viene attuata dall’Ufficio per lo Sviluppo Economico.

    Switzerland Innovation Park Ticino come hub
    Con lo Switzerland Innovation Park Ticino, il Cantone promuove il trasferimento tra imprese e scienza. I centri di eccellenza emergenti si concentrano su aree chiave come le scienze della vita, l’ICT, le tecnologie dei droni e l’industria del tempo libero. L’obiettivo è quello di sviluppare soluzioni tecniche e tecnologiche di grande rilevanza per l’economia del Cantone.

    https://projects.research-and-innovation.ec.europa.eu/en/statistics/performance-indicators/european-innovation-scoreboard/eis#/ris?compare_year=2025&year=2025
  • Gli elettori fermano il progetto della stazione ferroviaria di Locarno

    Gli elettori fermano il progetto della stazione ferroviaria di Locarno

    La proposta di riprogettare la stazione ferroviaria di Locarno-Muralto è stata respinta di stretta misura, con un’affluenza alle urne del 31 percento. ci sono stati 33.723 voti contrari e 33.621 voti a favore. Il progetto è stato quindi fermato con un margine sottilissimo di 102 voti. Un risultato che dimostra quanto possano essere controversi gli interventi di pianificazione urbana, anche per progetti infrastrutturali di importanza regionale.

    Investimenti pianificati per una maggiore chiarezza e mobilità
    Il progetto avrebbe comportato un aggiornamento completo dell’hub di trasporto con un volume totale di 16 milioni di franchi svizzeri. Il Canton Ticino si sarebbe fatto carico di circa 7 milioni di franchi. Il piano prevedeva una maggiore attenzione al traffico pedonale e ciclistico e un’organizzazione più efficiente delle aree di sosta degli autobus. L’obiettivo era quello di migliorare il collegamento multimodale con la stazione ferroviaria e di rendere il trasporto pubblico più chiaro e accessibile.

    Opposizione della comunità imprenditoriale
    Il progetto ha incontrato una particolare opposizione da parte delle imprese e dei ristoranti intorno a Viale Cattori. Essi temevano che l’aumento della frequenza degli autobus – più di 250 al giorno – avrebbe compromesso la qualità della vita sul lungolago. Anche la perdita di vie d’accesso dirette per il trasporto privato motorizzato a negozi e ristoranti è stata vista come uno svantaggio significativo. Gli oppositori hanno sostenuto che ciò potrebbe compromettere l’attrattiva economica della zona.

    Progetto infrastrutturale con obiettivi locali in conflitto
    Il rifiuto della riprogettazione della stazione di Locarno è un esempio delle tensioni tra la transizione della mobilità, lo sviluppo urbano e gli interessi economici locali. Nonostante i chiari vantaggi in termini di trasporto e design, il progetto non è riuscito a prevalere. Ciò è dovuto principalmente ai temuti svantaggi per la posizione commerciale esistente. Per i futuri progetti infrastrutturali con un impatto sullo sviluppo urbano, questo servirà come promemoria per coinvolgere i gruppi di interesse interessati nel dialogo in modo precoce e completo.

  • Innovation Park Ticino progetto strategico per il futuro

    Innovation Park Ticino progetto strategico per il futuro

    Lo Switzerland Innovation Park Ticino sorgerà su un’area di 25.000 metri quadrati al centro del nuovo quartiere. La vicinanza alla stazione ferroviaria di Bellinzona e gli ottimi collegamenti con i centri economici di Zurigo e Milano rendono la posizione particolarmente interessante. Al centro del quartiere, la storica “cattedrale” delle ex officine sarà conservata e integrata nel paesaggio urbano moderno come punto di riferimento del passato industriale.

    Promuovere la ricerca e lo sviluppo
    Il parco di innovazione diventerà un hub per progetti di ricerca all’avanguardia e collaborazioni commerciali. Sono previsti centri di competenza per la tecnologia dei droni, le scienze della vita e il lifestyle tech. Questi sono destinati a rafforzare la forza innovativa della regione e a intensificare la cooperazione tra start-up, aziende consolidate e istituzioni accademiche. Il Centro di competenza per le scienze della vita, ad esempio, aprirà nuove strade nella biotecnologia e lavorerà sulla sperimentazione di farmaci senza animali.

    Un progetto strategico comune
    Il finanziamento viene fornito da un’ampia partnership di stakeholder pubblici e privati, tra cui il Cantone, BancaStato, associazioni industriali e imprenditoriali e rinomate università come l’Università della Svizzera italiana (USI) e la Scuola Universitaria Professionale della SUPSI. Switzerland Innovation Park Ticino SA è stata fondata come organizzazione no-profit e gestirà lo sviluppo del parco.

    Stimolo per lo sviluppo economico del Ticino
    Con il riconoscimento ufficiale da parte della rete nazionale dell’innovazione Switzerland Innovation, il Ticino sarà strettamente collegato all’Innovation Park di Zurigo. Questa collaborazione mira a creare sinergie tra le due regioni e a promuovere lo scambio di conoscenze tra ricerca e industria. Il collegamento con il Distretto dell’Innovazione MIND Milano sottolinea l’orientamento internazionale del progetto e rafforza la competitività del Ticino come luogo ad alta tecnologia.

    I Consiglieri di Stato Christian Vitta e Marina Carobbio Guscetti sottolineano l’importanza strategica del parco di innovazione per il Ticino. Per il Ticino come piazza d’affari, il parco dell’innovazione è un progetto strategico per lo sviluppo economico del Cantone. L’obiettivo è affermare la regione come hub dell’innovazione, creare posti di lavoro altamente qualificati e attrarre investimenti. Il Parco Innovazione Ticino diventerà quindi un motore chiave dello sviluppo economico e tecnologico della regione e consoliderà la posizione del Ticino come attore principale nell’ecosistema svizzero dell’innovazione.

  • Il centro logistico di Bedano viene gestito in modo completamente privo di combustibili fossili

    Il centro logistico di Bedano viene gestito in modo completamente privo di combustibili fossili

    L’azienda di lavorazione della carne Ernst Sutter AG di Gossau gestisce il suo centro logistico ticinese presso il sito di Bedano senza l’utilizzo di combustibili fossili. Secondo un comunicato stampa, il 45% dell’alimentazione elettrica per tutti i sistemi necessari è coperto dall’energia solare e il resto dall’energia idroelettrica. L’energia solare è generata da un sistema fotovoltaico sul tetto del centro, dove l’impianto di 271 metri quadrati produce 55.000 chilowattora di elettricità all’anno.

    Il sistema di riscaldamento è passato dal riscaldamento a olio a un sistema a pompa di calore aria-acqua. Il calore estratto dai sistemi di raffreddamento viene utilizzato per produrre acqua calda.

    Con i siti aziendali di Gossau e Bazenheid SG, Bedano è ora il terzo sito dell’azienda ad essere alimentato con energia priva di fonti fossili. “Ci poniamo obiettivi ambiziosi per ridurre costantemente la nostra impronta ecologica e contribuire così a un futuro più sostenibile”, afferma Reto Sutter, CEO, nel comunicato stampa. “L’espansione delle energie rinnovabili nei nostri siti svolge un ruolo centrale in questo senso”

  • Uri e Ticino gestiranno congiuntamente la centrale elettrica di Lucendro in futuro

    Uri e Ticino gestiranno congiuntamente la centrale elettrica di Lucendro in futuro

    La centrale elettrica di Lucendro nella regione del Gottardo, sul territorio del Comune di Airolo, sarà gestita in futuro congiuntamente dai Cantoni di Uri e Ticino. Secondo un comunicato stampa, questo è il risultato di un accordo raggiunto il 1° novembre. L’accordo è stato raggiunto grazie alla mediazione dell’Ufficio federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, in corso dal 2022. Secondo l’accordo, entrambi i Cantoni deterranno ciascuno una quota del 50 percento nella futura azienda, che avrà sede ad Airolo. Uri riceverà una quota di maggioranza dell’elettricità. Il funzionamento tecnico e la manutenzione continueranno ad essere garantiti dall’Azienda Elettrica Ticinese(AET). Uri si occuperà della gestione commerciale.

    La centrale è stata costruita tra il 1942 e il 1948 dall’ex Atel, che in seguito è stata fusa in Alpiq. nel 2013, i due cantoni hanno deciso di non prorogare la licenza di Alpiq dopo la reversione. aET ha acquisito l’impianto nel 2015.

    La centrale utilizza l’acqua dei fiumi Gotthardreuss e Ticino, che viene raccolta nei serbatoi Lucendro e Sella. Produce circa 103 gigawattora all’anno.

  • I primi treni attraversano nuovamente il tunnel ovest della Galleria di Base del Gottardo

    I primi treni attraversano nuovamente il tunnel ovest della Galleria di Base del Gottardo

    Dopo il completamento con successo delle operazioni di prova, il 19 agosto 2024 i primi treni hanno nuovamente attraversato il tunnel ovest della Galleria di Base del San Gottardo, che è stato riparato. Il primo treno commerciale, un treno anticipato da Chiasso a Basilea, ha segnato questa importante pietra miliare. È seguito un altro treno merci, gestito da SBB Cargo International. Nelle prossime settimane, le FFS continueranno a effettuare corse di prova in preparazione della riapertura completa del 2 settembre 2024.


    Ritorno graduale alla normalità
    I lavori di pulizia si svolgeranno ripetutamente in vista della riapertura completa. Dal 2 settembre, sarà ripristinata la frequenza di mezz’ora per tutti i treni InterCity ed EuroCity tra la Svizzera tedesca e il Ticino. Ciò fornirà ai viaggiatori un collegamento significativamente più veloce attraverso la Galleria di Base del Gottardo, riducendo i tempi di percorrenza di un’ora.


    Importanti progressi sulla strada della normalizzazione
    Con il funzionamento di prova nella galleria ovest e i test riusciti, le FFS assicurano che la Galleria di base del San Gottardo sarà presto di nuovo completamente disponibile. Questo è di fondamentale importanza non solo per il trasporto passeggeri, ma anche per il trasporto merci. Il tunnel rimane una delle vie di trasporto più importanti in Svizzera e in Europa.

    I lavori sul tunnel proseguono come previsto e le FFS sono fiduciose che le operazioni regolari possano essere riprese dall’inizio di settembre 2024.

  • Il più grande parco di ricarica per auto elettriche con 18 nuove stazioni di ricarica veloce

    Il più grande parco di ricarica per auto elettriche con 18 nuove stazioni di ricarica veloce

    Energie 360° ha aperto il più grande parco di ricarica per auto elettriche del Canton Ticino presso il centro commerciale Serfontana. Il parco comprende un totale di 38 punti di ricarica, 18 dei quali sono punti di ricarica rapida aggiunti di recente. Questi consentono ai conducenti di auto elettriche di ricaricare i loro veicoli dal 10% all’80% in 20-40 minuti, mentre fanno acquisti o si concedono una pausa. Con questa espansione, Energie 360° pone un’altra pietra miliare nella promozione della mobilità elettrica nella regione.

    Ricarica rapida con elettricità verde
    Le nuove stazioni di ricarica rapida del Centro Shopping offrono un’impressionante capacità di ricarica fino a 400 kilowatt, alimentata al 100% da elettricità verde. Jörg Wild, CEO e Responsabile della Mobilità di Energie 360°, sottolinea l’importanza di questa espansione: “Il nostro obiettivo è promuovere rapidamente la mobilità elettrica in tutta la Svizzera. Con il nuovo parco di ricarica, offriamo ai nostri clienti uno dei parchi di ricarica più grandi ed efficienti della Svizzera”

    Oltre 300 punti di ricarica in Svizzera
    Energie 360° gestisce già oltre 300 punti di ricarica in tutta la Svizzera e li progetta, costruisce e mantiene in collaborazione con partner come Coop, SBB e Swiss Finance & Property Group. L’azienda persegue l’obiettivo di creare soluzioni energetiche e di mobilità sostenibili e di rendere disponibile l’elettromobilità a livello nazionale. Con il nuovo parco di ricarica a Chiasso, Energie 360° lancia un chiaro segnale a favore del futuro della mobilità e dell’espansione dell’infrastruttura di ricarica in Svizzera.

  • Helion realizza un importante progetto solare presso Tensol Rail

    Helion realizza un importante progetto solare presso Tensol Rail

    Tensol Rail SA ha messo in funzione un impianto fotovoltaico con 3082,18 kilowatt di picco. È stato installato dall’azienda Helion, con sede a Cham, che si definisce leader del mercato svizzero per il fotovoltaico, le pompe di calore, l’accumulo di elettricità e le stazioni di ricarica per le auto elettriche. L’ordine è stato effettuato da Energie Pool Schweiz(EPS).

    Secondo una dichiarazione di Helion, questa installazione è uno dei progetti più grandi dell’azienda e uno dei più grandi della regione. Un totale di 8111 moduli e 18 inverter sono stati installati su due diverse stazioni di trasformazione. Secondo quanto riferito, ciò consentirà di risparmiare 350 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno. Tutta l’elettricità generata dall’impianto fotovoltaico sul tetto di Tensol Rail viene utilizzata per la produzione interna.

    Secondo quanto riferito, la direzione dell’azienda ticinese produttrice di materiale per sovrastrutture ferroviarie e di cremagliere per ferrovie a cremagliera ha deciso di effettuare questo investimento di ampia portata perché l’aumento significativo dei prezzi dell’energia nel 2023 ha avuto un impatto negativo sui risultati aziendali. L’amministratore delegato Roberto Ballina è convinto che il nuovo impianto mostrerà presto dei risultati, “sicuramente grazie all’eccellente lavoro di Helion e del nostro partner EPS. Siamo molto felici di aver investito in questo progetto, che speriamo ci offra una prospettiva promettente per il futuro”

  • Lo specialista solare ticinese IngEne entra a far parte di Swiss Solar Group

    Lo specialista solare ticinese IngEne entra a far parte di Swiss Solar Group

    La ticinese IngEne, specializzata in soluzioni solari, si è unita al Gruppo Solare Svizzero. Come scrive il gruppo di aziende in un comunicato stampa, ora può fornire energia sostenibile in tutta la Svizzera. La fusione è un investimento nell’espansione del solare con l’obiettivo di facilitare l’accesso a soluzioni energetiche pulite e intelligenti nei settori delle installazioni fotovoltaiche e della mobilità.

    Secondo il comunicato stampa, il Gruppo Swiss Solar è cresciuto costantemente dalla sua fondazione nel 2013. Da allora, sono entrati in funzione più di 1.300 impianti fotovoltaici.

    Con IngEne, il Gruppo Solare Svizzero ha acquisito l’esperienza tecnica di uno dei migliori specialisti solari del Paese. “Grazie a questa esperienza, saremo in grado di migliorare ulteriormente i nostri prodotti per i clienti. L’energia pulita e intelligente per tutta la Svizzera è ora possibile. Ringraziamo il team di IngEne e non vediamo l’ora di lavorare con loro”, ha dichiarato Marc Preusche, CEO di Swiss Solar Group.

    In Ticino, i pannelli solari integrati sui tetti e sulle facciate sono molto diffusi. IngEne serve sia le abitazioni private che le aziende industriali. Sistemi con una potenza di oltre 1 megawatt sono in uso sui tetti delle fabbriche. La cooperazione non avrà alcun impatto sui 55 dipendenti di IngEne: Continueranno a lavorare in modo autonomo, ma beneficeranno anche degli effetti sinergici del gruppo, secondo la dichiarazione.

    L’aggiunta di IngEne continua la crescita. younergy Solar di Ecublens VD e il fornitore di energia Seetal Solar di Hitzkirch LU si sono già uniti al Gruppo nel 2023.

  • partnership globale per l’architettura sostenibile

    partnership globale per l’architettura sostenibile

    L’azienda di Lugano Energy Vault, specializzata in soluzioni di accumulo di energia sostenibile, sta collaborando con lo studio di architettura e ingegneria Skidmore, Owings & Merrill(SOM) di Chicago, Illinois. Secondo un comunicato stampa, questa partnership globale mira a integrare la tecnologia di accumulo di energia per gravità sviluppata da Energy Vault nella progettazione degli edifici. Questi sistemi di accumulo di energia per gravità (GESS) nelle architetture degli edifici consentiranno di ammortizzare più rapidamente il carbonio nella costruzione e nel funzionamento degli edifici in futuro.

    Il piano prevede che SOM agisca come unico architetto e ingegnere civile per tutti i nuovi sistemi di accumulo di energia per gravità. Con il nome G-VAULT, Energy Vault offre sistemi di accumulo di energia a gravità per lo stoccaggio a lungo termine. L’azienda si concentra anche sull’uso di materiali ecologici e riciclati per la transizione verso un’economia circolare con energia pulita. In futuro, G-VAULT sarà integrato in edifici alti, in ambienti urbani e in strutture dispiegabili in ambienti naturali, secondo il comunicato stampa. Energy Vault ha lavorato con SOM negli ultimi dodici mesi per ottimizzare la struttura, l’architettura e l’economia della sua tecnologia.

    “Siamo molto entusiasti di iniziare questa partnership globale esclusiva con Skidmore, Owings & Merrill, un’azienda con un’esperienza impareggiabile nello sviluppo di alcune delle strutture più straordinarie del mondo”, ha dichiarato Robert Piconi, Presidente e Amministratore Delegato di Energy Vault, nel comunicato stampa. “Questa partnership con Energy Vault non è solo un impegno per accelerare la transizione del mondo dai combustibili fossili, ma anche per esplorare insieme come l’architettura delle energie rinnovabili possa migliorare i nostri paesaggi naturali e gli ambienti urbani condivisi”, aggiunge l’architetto e uno dei tre partner principali di SOM, Adam Semel.

  • Posa della prima pietra per il moderno centro natatorio di Tenero

    Posa della prima pietra per il moderno centro natatorio di Tenero

    Il nuovo centro di nuoto del CST, un’istituzione rinomata per gli sport giovanili, rivoluzionerà il centro di nuoto in Svizzera. Le strutture esterne esistenti, tra cui la piscina da 50 metri e le torri per i tuffi, che hanno raggiunto la fine della loro vita utile, saranno integrate da una piscina interna all’avanguardia. Questo nuovo centro non solo soddisferà le esigenze attuali, ma stabilirà anche nuovi standard nell’allenamento sportivo e nella preparazione alle competizioni.

    Laposa della prima pietra come momento simbolico
    La cerimonia di posa della prima pietra, il 15 maggio 2024, segna l’inizio dei lavori di costruzione della nuova piscina coperta. A questo evento parteciperanno personalità importanti come la Consigliera Cantonale del Ticino Marina Carobbio Guscetti, il Direttore del FOSPO Matthias Remund e il Vice Direttore del BBL Martin Frösch. Sarà presente anche Noè Ponti, medaglia olimpica, che sottolineerà l’importanza di questo nuovo impianto per la comunità natatoria svizzera.

    La piscina coperta, il cui completamento è previsto per la metà del 2027, comprenderà una vasca olimpionica con pavimento mobile, una vasca per i tuffi e un canale di nuoto. Ulteriori strutture come vasche idromassaggio, una vasca di ghiaccio e aree specializzate per la rigenerazione e l’allenamento della forza completeranno l’offerta. Una volta inaugurata la piscina interna, anche la piscina esterna esistente sarà ristrutturata e ampliata per includere un’area di atterraggio per lo sci freestyle.

    Pianificazione visionaria e obiettivi a lungo termine
    Con un volume di investimenti di 91,8 milioni di franchi svizzeri, approvato dall’Assemblea federale alla fine del 2021, il centro natatorio di Tenero diventerà un polo centrale per lo sviluppo del nuoto in Svizzera. Le strutture previste sono progettate per preparare in modo ottimale gli atleti alle competizioni nazionali e internazionali, supportando al contempo la ricerca scientifica e la diagnostica delle prestazioni.

    L’apertura della piscina interna e la successiva realizzazione delle strutture esterne trasformeranno il CST in una destinazione di punta per gli atleti e le squadre di tutto il mondo, rafforzando così la posizione della Svizzera nell’arena sportiva internazionale.

  • Wincasa si espande a ovest ea sud

    Wincasa si espande a ovest ea sud

    Dopo le esperienze positive fatte con la sede combinata di CMSM “Mittelland”, l’apertura di un altro hub è stata la logica conseguenza, come afferma Thomas Hinderling, responsabile di CMSM Wincasa: “Che gli specialisti del commercio al dettaglio si occupino e sviluppino insieme diversi tipi di proprietà con esperti di zona, è una ricetta per il successo. Da un lato, tutti i soggetti coinvolti beneficiano del grande know-how dell’altro e la cooperazione dà anche vita a nuove idee entusiasmanti che devono essere implementate. »

    Philippe Schroff è responsabile regionale
    La gestione del CMSM Svizzera occidentale & Ticino è nelle mani di Philippe Schroff, che, in qualità di esperto di vendita al dettaglio ed ex capo del Signy Center per molti anni, è ben collegato nella regione. Il team del CMSM Hub Romandie di Signy è principalmente responsabile di due grandi progetti: il centro commerciale Signy e il suo prossimo progetto di rivitalizzazione e l’A-One Business Center a Rolle. Due diverse proprietà in cui gli specialisti con le loro diverse competenze si completano perfettamente.
    Per Philippe Schroff, l’hub è la forma di organizzazione ideale: “Nell’hub, abbiamo unito le competenze complete di entrambe le aree a livello locale. Questo crea efficienze e sinergie, fa risparmiare risorse e rafforza la nostra posizione sul mercato. Inoltre, nella Svizzera romanda c’è ancora molto potenziale che deve essere sfruttato. Numerosi progetti sono in fase di sviluppo o sono imminenti in diverse regioni della Svizzera occidentale. L’organizzazione agile dell’hub è quindi ideale per consentire un rapido adeguamento alle nuove esigenze dei clienti. »

    Il Ticino chiude il cerchio
    L’espansione strategica dell’area continuerà ad essere attivamente perseguita. Con l’acquisizione del Centro Lugano Sud, il primo mandato di centro in Ticino, Wincasa è oggi rappresentata in tutte le regioni linguistiche nel CMSM. Il team esistente in loco sarà rilevato da Wincasa e guidato da Philippe Schroff. Il centro è stato acquisito da Swiss Prime Site Solutions Investment Fund Commercial il 9 maggio 2022. Philippe Schroff vede molto positivamente il percorso di espansione verso il Ticino: “Acquisendo questo team esperto, ora abbiamo l’opportunità di implementare la grande competenza e la forte rete di Wincasa anche nella regione del Ticino. Siamo molto lieti di essere presenti nella Svizzera meridionale, poiché anche qui possiamo vedere importanti opportunità di crescita. »

  • La SUPSI ha un nuovo centro di competenza per il cambiamento climatico

    La SUPSI ha un nuovo centro di competenza per il cambiamento climatico

    La SUPSI ha inaugurato un nuovo centro di competenza che si occuperà delle tematiche legate ai cambiamenti climatici. È stato creato dal Dipartimento Ambiente, Costruzione e Design ( DACD ) di Mendrisio. Secondo un comunicato stampa , si concentrerà su tre aree principali: esplorare le basi scientifiche dei cambiamenti climatici, adattarsi ai cambiamenti climatici e mitigare i cambiamenti climatici.

    Secondo un comunicato stampa, presso il Centro competenze cambiamento climatico e territorio (CCCT) lavoreranno circa 50 ricercatori. Ad esempio, svilupperanno misure per combattere le zanzare o sistemi di monitoraggio per il riscaldamento del permafrost nelle Alpi ticinesi. Molti degli argomenti di ricerca ruotano anche attorno alle energie rinnovabili.

    Complessivamente, il CCCT intende rafforzare e coordinare le competenze interdisciplinari presso la SUPSI. Lavorerà anche con le istituzioni e le associazioni cantonali. Tra i partner del centro c’è anche l’associazione TicinoEnergia di Bellinzona, con la quale SUPSI sta già collaborando a progetti per edifici rispettosi del clima.

  • Il Gruppo Artisa restaura il grand hotel di Locarno

    Il Gruppo Artisa restaura il grand hotel di Locarno

    Artisa Group vuole rinnovare e ampliare il Grand Hotel di Locarno. Una corrispondente domanda di pianificazione è già stata presentata, informa in un comunicato la società con sede a Zugo, specializzata in investimenti immobiliari sul mercato svizzero ed europeo. Per il progetto Artisa Group sta collaborando con l’architetto Ivano Gianola.

    Scrive Artisa che il progetto prevede la conservazione della sostanza esistente ed in particolare degli affreschi, delle decorazioni e delle facciate elencate dell’edificio storico. La grande sala, in cui si svolse la conferenza di pace nel 1925, è da restaurare in chiave contemporanea. Verrà allestita una nuova SPA e centro benessere.

    “Il nuovo Grand Hotel Locarno definirà standard a livello mondiale in termini di eccellenza, sostenibilità e servizio moderno”, spiega nel comunicato Stefano Artioli, Vicepresidente del Gruppo Artisa. “Inoltre, ci assumeremo la responsabilità di 100 dipendenti che lavoreranno nell’hotel”.

    All’esterno il concept prevede un restyling del parco di oltre 4000 mq. Insieme, l’hotel e il parco dovrebbero completare l’offerta turistica del Ticino, secondo il comunicato. “Il concept olistico dell’hotel si sposa perfettamente con la strategia OTR (Mendrisiotto e Basso Ceresio, Luganese, Bellinzonese e Alto Ticino oltre che Lago Maggiore e valli): benessere, enogastronomia, eventi, meeting, sostenibilità”, afferma Fabio Bonetti, Direttore dell’Ente per il Turismo del Lago Maggiore , cit.

  • La prevista officina delle FFS in Ticino elimina gli ostacoli

    La prevista officina delle FFS in Ticino elimina gli ostacoli

    Le FFS intendono costruire un nuovo stabilimento nella periferia di Arbedo-Castione a Bellinzona. A tal fine l’Ufficio federale dei trasporti ha definito una zona di pianificazione di circa 150’000 metri quadrati. Nel marzo 2019 sono state presentate denunce al Tribunale amministrativo federale. I denuncianti hanno sostenuto che le aree di rotazione delle colture erano state sacrificate troppo e volevano anche esaminare meglio un’altra località nell’area di Bodio/Giornico TI.

    Il Tribunale amministrativo federale ha ora dichiarato inammissibili le censure per “mancanza di legittimazione da parte dei ricorrenti”, si legge in una nota . La sentenza può ancora essere impugnata dinanzi al tribunale federale.

    Secondo i piani delle FFS, l’impianto ticinese dovrebbe essere completato entro il 2027. Gli investimenti totali ammontano a 580 milioni di franchi svizzeri. Nello stabilimento saranno impiegati un totale di 360 dipendenti e 80 tirocinanti.

  • HRS completa il progetto a Locarno

    HRS completa il progetto a Locarno

    Pochi giorni fa, HRS ha ceduto la Residenza Step Tower di Locarno a CS Asset Management (Svizzera) AG in qualità di cliente, ha comunicato in un comunicato stampa il fornitore di servizi immobiliari di Frauenfeld . Il progetto si compone di un edificio di nove piani e uno di tre piani, che ospitano un totale di 44 appartamenti, la filiale Lidl, uffici e magazzini. HRS è lieta “che qui possa essere implementata una struttura compatta che sfrutti in modo ottimale lo spazio disponibile e sia sicura di sé ma anche armoniosamente integrata nel quartiere”, scrive il fornitore di servizi immobiliari.

    Tutte le unità della Step Tower hanno controlli digitali e le porte dell’appartamento hanno serrature digitali. HRS spiega che la comunicazione con la gestione della proprietà può avvenire anche digitalmente. Entrambi gli edifici soddisfano gli standard Minergie e Greenproperty.

  • Arbed Smart Center – un polo per il networking in periferia

    Arbed Smart Center – un polo per il networking in periferia

    Un progetto innovativo che vuole rispondere a un nuovo modo di concepire gli spazi, l’Arbed Smart Center di Castione sorgerà nel centro del Ticino, sull’asse Milano-Zurigo, a un passo dalla stazione ferroviaria e dagli svincoli autostradali nonché a 10 minuti d’auto da Bellinzona.

    L’ASC è un progetto futuristico perché abbina l’innovazione tecnologia all’offerta dell’abitare e del lavorare. Il progetto si rivolge espressamente ai viaggi d’affari ed è fatto da imprenditori e professionisti come ingegneri, ricercatori o medici, che si recano in Ticino per ampliare le proprie conoscenze o avviare nuovi progetti.

    Tre blocchi per lavorare e abitare
    L’ASC si compone di 2 blocchi principali la cui edificazione è in corso su un’area di 10’000 metri quadrati. Uno spazio di lavoro con sale meeting modulabili tecnologicamente attrezzate e un’area smart living, con circa 70 unità e zone green in cui organizzare eventi, conferenze, riunioni di lavoro, ecc.
    Il terzo blocco sarà destinato a un’offerta alberghiera: una settantina di camere, di cui 34 suites, per un totale di 80 posti letto.

    Il Centro è accessibile a tutti, anche a chi non soggiorna al suo interno, e vuole essere un connettore tra turisti ed enti locali.

    Innovazione tecnologica
    L’ospite del Centro è supportato in tutte le fasi del soggiorno da un’applicazione «customer centrica» con la quale si possono prenotare il ristorante, la Spa e i diversi servizi, ottenere informazioni in tempo reale su tutte le attività da svolgere nell’area e in tutto il Ticino.

    Attraverso l’App, inoltre, si potranno comodamente effettuare le fasi di check in e di check out. Nelle suites, invece, la domotica, unita alla connessione wi-fi ad alta velocità, permette di connettersi in modo semplice e immediato a tutti i dispositivi della stanza come Smart TV ed elettrodomestici.

  • «Bellinzona: una città con tanti progetti»

    «Bellinzona: una città con tanti progetti»

    Chi è Mario Branda?
    In carica dall’aprile 2012, Mario Branda (PS) è il primo sindaco socialista di una città ticinese. Trattandosi in questo caso della capitale cantonale, il primato raddoppia. Un traguardo motivo certamente di orgoglio per l’onorevole Branda che non ama i grandi clamori. Nel 2011 si dimise dalla carica di procuratore pubblico per candidarsi al Consiglio di Stato ma non fu eletto. Non si lasciò abbattere e nell’anno successivo si candidò per la poltrona di
    sindaco a Bellinzona e raccolse una valanga di voti. Classe 1960, di professione avvocato, Mario Branda lavora presso lo studio legale e notarile MLaw a Bellinzona.

    Lei è a capo della città di Bellinzona che, negli ultimi anni con l’aggregazione, è stata soggetta a diversi cambiamenti. Recentemente avete sviluppato il PAC, il Programma di azione comunale. Di cosa si tratta?
    Per capire perché è nata l’esigenza di dotarsi del PAC bisogna tener conto di due aspetti importanti che hanno se-
    gnato lo sviluppo di Bellinzona.

    Con l’aggregazione del 2017 la nuova Bellinzona ha riunito 13 Comuni ed è cresciuta da 18 000 a quasi 45 000 abi-
    tanti e un territorio che – con 164 km2 – risulta il più esteso in Svizzera per un Comune con una popolazione equivalente.

    Gestire lo sviluppo economico, culturale, eco-sociale e garantire manutenzione e sicurezza per un territorio così ampio comporta uno sforzo considerevole. Con l’aggregazione l’amministrazione di tutti i Comuni ha dovuto essere uniformata, un’operazione laboriosa perché abbiamo zone agricole e semi agricole estese – 1/3 del Piano di Magadino appartiene ora alla nuova giurisdizione – che presentano necessità ed esigenze diverse rispetto ai centri urbani.

    Il secondo aspetto importante è AlpTransit: l’apertura delle gallerie di base del Gottardo e del Monte Ceneri, constitusce un aspetto fondamentale e strategico di cui beneficerà tutto il Canton Ticino e, soprattutto, la città di Bellinzona avvertirà nel tempo importanti cambiamenti al tessuto urbano. Trasformazioni che si potranno valutare tra 10-15 anni, anche se già ora si possono osservare movimenti che non c’erano fino a qualche tempo fa.

    È sorta quindi l’esigenza di creare un documento che aiutasse il Municipio attuale e quelli che seguiranno a orientarsi e a orientare la politica di sviluppo in questa nuova realtà. È stato pubblicato un concorso al quale hanno partecipato vari gruppi, con l’intento di aiutare le future scelte in termini di pianificazione e di sviluppo della città nei prossimi 15-20 anni e per poter inglobare gli attuali piani regolatori in un unico documento.

    Che cosa contiene il PAC?
    Il PAC è uno strumento programma-tico, composto da un documento descrittivo e da schede e piani illustrativi. Contiene alcuni principi che sono codificati sui quali ci orienteremo in futuro e tiene conto dei seguenti due aspetti importanti:

    -Identità policentrica. La nuova Bellinzona ha realtà diverse ed è importante mantenere le identità dei singoli Comuni, la loro vita sociale e il loro sviluppo. Gli ex Comuni hanno accettato il nuovo status di quartiere di Bellinzona purché siano garantiti servizi, collegamenti capillari, sicurezza su tutto il territorio.

    -Il fiume Ticino. Dal punto di vista paesaggistico, il fiume che attraversa il territorio da Moleno a Gudo caratterizza il nuovo territorio e rappresenta la colonna vertebrale del nuovo Comune.

    Stabiliti questi due principi generali seguono i progetti di sviluppo che si orientano a un’evoluzione centripeta di qualità, puntando sull’edificazione e lo sviluppo di attività economiche su centri già densamente abitati per allentare la pressione di uno sfruttamento ulteriore del territorio.

    Si sono identificate due zone che si prestano particolarmente all’attività edilizia e allo sviluppo economico: il comparto delle Ex Ferriere Cattaneo e lo spazio delle ex Officine a Bellinzona, in zona centrale.

    Mi può raccontare qualcosa sull’ambizioso progetto dello spazio Ex Officine? Sarebbe interessante avere qualche dettaglio anche sulle tempistiche.
    Il progetto per l’area Ex Officine comprende di fatto vari progetti. Il primo grosso lavoro sarà spostare tutto ciò che è situato sul terreno delle Officine FFS e portarlo a Castione. Qui è stata individuata un’area di oltre 150 000 metri quadrati che sembra idonea per realizzare il nuovo sito produttivo delle FFS, in una zona di facile accesso per un investimento complessivo che si dovrebbe aggirare sui 400 milioni di franchi. Una parte dei costi sarà coperta da Cantone (80 milioni di franchi) e dalla città di Bellinzona (20 milioni di franchi). Le premesse sono buone per pensare che il progetto possa avere inizio una volta risolte le pratiche amministrative e ricorsuali.

    Se questa operazione, come si può sperare, andrà in porto si libererà l’attuale area delle Officine FFS, uno spazio di circa 120 000 metri quadrati in pieno centro città. Per capire cosa farne è stato lanciato un Masterplan con concorso internazionale. I dati sono già stati pubblicati e prevedono la realizzazione di un nuovo quartiere in parte residenziale, l’attuale cattedrale di riparazione delle locomotive potrebbe essere riconvertita in un centro culturale e sociale; infine, una parte destinata alla formazione con uno Swiss Innovation Park, una sottosede degli Innovation Park svizzeri.

    Sarà una variante di piano regolatore che si baserà anche sul nuovo Ma-sterplan a definire tappe e processi di questo nuovo quartiere. È un progetto che ha una visione ed un orizzonte di 30-40 anni, seguirà un percorso definito e si auspica possa essere suddiviso in lotti e comparti, da aprire solo quando quello precedente è già stato completato e occupato. La parte cen-
    trale di circa 30 000 metri quadrati è destinata al verde pubblico, un vero parco dove intorno si svilupperanno le varie costruzioni.

    Il terreno sul quale sorgerà questo nuovo quartiere oggi è interamente di proprietà delle FFS e l’accordo stipulato nel dicembre 2017 ha stabilito che la metà sarà ceduta al Canton Ticino e alla città di Bellinzona con l’intento di realizzare un progetto comune.

    Quali altri cantieri avete in corso o prevedete di attivare nel prossimo futuro?
    A breve, in novembre, sarà inaugurata la nuova sede dell’IRB. La sede attuale potrebbe essere acquistata dalla città per inserirvi nuove attività di ricerca in biomedicina dopo alcuni lavori di rinnovo. L’idea è quella di consolidare la città di Bellinzona quale polo per la ricerca biomedica.

    Nel 2030 dovrebbero iniziare i lavori di un altro progetto importante: la costruzione del nuovo ospedale, che sorgerà in zona Saleggina. Il primo passo – lo stanziamento del credito di 16 milioni di franchi da parte della Commissione della gestione del Gran Consiglio, per l’acquisto dei terreni di proprietà di Armasuisse – è stato fatto.

    L’altro grosso progetto da sviluppare nei prossimi quattro anni sarà valorizzare l’offerta culturale della città e l’attrattiva dei tre castelli: promuovere in sostanza la Fortezza di Bellinzona, patrimonio Unesco.

    Per finire sono curiosa di sapere quale è il sogno nel cassetto del sindaco Mario Branda?
    Di fatto sono due: il consolidamento dei poli di ricerca biomedica IRB e quello che rientrerà nello stabile lasciato vuoto dall’IRB e, nel contempo, curare il progetto di valorizzazione del patrimonio Unesco dei castelli che potrebbe dare una svolta culturale e turistica a Bellinzona.

    E uno slogan: per una Bellinzona, polo della ricerca ma con Arte!

  • Applicazioni blockchain per il settore immobiliare

    Applicazioni blockchain per il settore immobiliare

    Il termine blockchain dovrebbe essere ormai familiare. La maggior parte delle persone lo associa alle criptovalute come il Bitcoin ed è in parte corretto, anche se la blockchain è la tecnologia mentre il Bitcoin è una sua applicazione. La tecnologia può sembrare complicata l’esperto svizzero di blockchain Michael Trübestein, ma è convinto che «la tecnologia blockchain è paragonabile all’esordio di Internet e non si fermerà. Per ora è solo incerto come si svilupperà».

    Innanzitutto bisogna capire come funziona: una blockchain è composta da singoli blocchi, su ognuno dei quali sono memorizzate sequenze di dati, come le transazioni. Una blockchain è una rete decentralizzata. Questo significa che chiunque, in qualsiasi parte del mondo, può partecipare a una blockchain naturalmente con un computer. Ogni computer che partecipa a una blockchain memorizza gli stessi singoli blocchi nell’esatta sequenza che forma la catena. Ogni blocco ha il suo «DNA». Un nuovo computer è ammesso solo quando è stato controllato e verificato da tutti gli altri. Ciò che è stato programmato su una blockchain non può essere successivamente modificato da un computer. Per effettuare una modifica dovrebbero essere coinvolti tutti gli altri computer della rete, ed è proprio per questo motivo che la blockchain è così sicura. Se un singolo computer cerca di cambiare la blockchain, la catena viene immediatamente interrotta e il trasgressore viene espulso.

    A Baar «Hello World» è la prima proprietà al mondo ad essere tokenizzata
    Le possibilità che offre la tecnologia blockchain nel settore immobiliare sono enormi, secondo Michael Trübestein, professore di gestione immobiliare all’Università di Lucerna, specializzato in Real Estate Investment e Real Estate Asset Management. Numerose aziende stanno attualmente ricercando possibili aree di applicazione. «Attualmente, ci sono solo applicazioni isolate, come nel catasto o nel settore degli investimenti/finanziamenti. Un esempio specifico è la prima tokenizzazione al mondo di una proprietà, la proprietà ‹Hello World› di Baar», dice Trübestein. Il 20 per cento (3 milioni di franchi svizzeri) del valore di «Hello World» è stato tokenizzato dalla società di Zugo «Blockimmo» e venduto a quattro investitori.

    Anche «Crowdlitoken» è specializzata nel settore immobiliare: fondata nel 2018, la start-up si considera una società immobiliare digitale. «Gli investitori possono acquistare partecipazioni di immobili svizzeri selezionati, per un importo minimo di 100 franchi/euro. In seguito sono autorizzati a costruire il proprio portafoglio immobiliare allocando le obbligazioni acquistate (Crowdlitokens ‹CRTs›) individualmente sulle varie proprietà Crowdlitoken», spiega Domenic Kurt, amministratore delegato di Crowdlitoken. Partecipando alle proprietà, gli investitori possono ottenere rendimenti annui del 7 per cento e decidere se farseli versare mensilmente sul proprio conto bancario oppure digitalmente come token CRT.

    L’accesso al mercato finanziario viene liberalizzato
    Non è necessaria nessuna banca interposta per un’obbligazione digitale e quindi risulta più conveniente per l’investitore. Crowdlitoken conta oltre 630 investitori con un volume di 18 milioni di CRT e il suo portafoglio immobiliare è in costante crescita. Tra i loro utenti di spicco contano il calciatore professionista svizzero Diego Bena-
    glio. Kurt definisce così la differenza fra Crowdlitoken e le altre aziende che si basano sulla tecnologia blockchain: «non esistono concorrenti che accetterebbero un investimento così basso per una partecipazione in diverse proprietà immobiliari. Per gestire gli investimenti, gli utenti possono accedere al portale con il proprio smartphone».

    Che la blockchain abbia un potenziale dirompente è chiaro sia a Trübestein che a Kurt. Il CEO di Crowdlitoken aggiunge: «Le banche stanno diventando obsolete per prodotti di investimento come il nostro. Stanno emergendo nuovi canali di distribuzione e si sta liberalizzando l’accesso al mercato finanziario». Da un lato la digitalizzazione del mercato dei capitali è completamente dirompente poiché porta a un’apertura del mercato finanziario. «Non ci sono barriere e gli importi minimi per accedervi si sono abbassati». D’altro canto anche la digitalizzazione dei titoli è di per sé destabilizzante: «significa che non vengono più tra-
    sferiti valori tramite terzi e – dato che sono basati sulla tecnologia blockchain – possono essere inviati senza che siano prima duplicati», spiega Kurt.

    Trübestein aggiunge: «le criptovalute hanno già influenzato il mondo e il modo di pensare dei vari operatori sul mercato. Nessuno sa come si svilupperanno in futuro, ma i vantaggi sono già chiari ora». Anche i presupposti in Svizzera ci sono: «abbiamo condizioni quadro orientate all’obiettivo e aziende innovative», dice Trübestein. Quando si implementano le innovazioni è importante che le aziende lavorino insieme. Questo è quello che è successo, per esempio, con «Hello World»: l’operazione è il risultato della collaborazione tra Block-immo, Elea Labs e Swiss Crypto Tokens.

    COS‘È UN TOKEN?
    Domenic Kurt, Crowdlitoken: è un asset digitale (token) basato sulla blockchain. È la rappresentazione digitale di un titolo. Contiene i diritti di proprietà dell‘obbligazione, così come il diritto ai rendimenti e rappresenta un obbligo di rimborso.

    COS‘È LA BLOCKCHAIN?
    Michael Trübestein, esperto: una catena (= chain) di informazioni (= block). Sono «time stamped» e memorizzati su diversi computer. Questo assicura un alto grado di protezione contro la falsificazione. I sistemi blockchain si differenziano inoltre fra reti pubbliche e reti private. Possono essere utilizzati 24 ore su 24, sette giorni su sette.

    COSA PUÒ FARE LA TECNOLOGIA BLOCKCHAIN MEGLIO DI UNA BANCA?
    Domenic Kurt, Crowdlitoken: con i titoli basati sulla tecnologia blockchain è possibile inviare valore senza duplicarlo. Sostituisce il registro dei creditori e assicura che le transazioni avvengano in maniera più snella, conveniente ed efficiente.

    Michael Trübestein

    Domenic Kurt
  • La gestione immobiliare diventa digitale

    La gestione immobiliare diventa digitale

    La digitalizzazione sta trasformando sempre più settori, basti pensare a quello bancario che ormai da tempo ha introdotto il concetto di E-banking e la possibilità di gestire i pagamenti in modo autonomo direttamente dal proprio PC o Smartphone. Quando si parla di trasformazione digitale, l’immobiliare risulta essere reticente nell’implementazione di nuove tecnologie. Eppure se si osserva lo scenario delle PropTech svizzere si trovano più di 100 aziende e start-up innovative nel campo Property Management, costruzione e Smart Building. Questa è la prova che le innovazioni in campo immobiliare non mancano. Ciò che sembra mancare è invece la predisposizione degli imprenditori ad accoglierle, troppo spesso poco lungimiranti e legati ai processi abitudinari. Tali meccanismi do-vranno quindi adattarsi nei prossimi anni per rispondere sempre più alle esigenze di un mercato digitale. Gli inquilini di domani sono gli adolescenti di oggi, «nati con lo smartphone in mano», e difficilmente avranno lo stesso modo di comunicare degli inquilini attuali. Per questo è importante fin da subito avere un approccio proattivo nei confronti delle nuove tecnologie ed implementarle gradualmente, dando modo da un lato agli inquilini e ai collaboratori attuali di adattarsi e dall’altro di essere pronti per tempo alle esigenze degli inquilini di domani.

    Noi di FlatMan accompagniamo le aziende in questo processo di trasformazione digitale dando modo di affrontare il cambiamento in maniera graduale. In una prima fase proponiamo di installare le nostre bacheche digitali all’ingresso degli edifici, attraverso le quali è possibile pubblicare ogni tipologia di avviso agli inquilini direttamente dal proprio ufficio. Ciò permette di risparmiare carta e tempi di trasferta, nonchè di generare ulteriori entrate finanziarie tramite inserzioni pubblicitarie facoltative. In una seconda fase, la piattaforma sviluppata da FlatMan permette di gestire le comunicazioni fra inquilini, agenzia immobiliare e artigiani tramite App (www.flatman.ch). Ciò permette di ottimizzare gran parte dei processi legati all’amministrazione immobiliare incrementandone l’efficienza e la tracciabilità.

    Roberto Fantoni, Cofounder FlatMan Sagl.
    Rocco Vicenzi, Cofounder FlatMan Sagl.

  • Flaneur D’Or 2020

    Flaneur D’Or 2020

    Riqualifica Comparto S. Simone a Vacallo
    Valutazione della giuria: Il nuovo spazio pubblico si fonda su un progetto solido, che comprende interfacce per i pedoni nelle vicinanze della chiesa. Il piazzale antistante l’edificio può avere nuove destinazioni d’utilizzo dato che i parcheggi sono stati sostituiti da un piccolo parco. La superficie della chiesa è pianeggiante e accessibile anche alle persone disabili. Gli arredi fissi disposti all’ombra degli alberi invitano a sedersi e a fare due chiacchiere, mentre un bar all’aperto offre la possibilità di ristorarsi. La presenza appena accennata di queste «piccole oasi» è comunque visibile dall’altro lato della strada. Sul marciapiede basso si può camminare in sicurezza grazie a colonnine che, se da un lato impediscono agli automobilisti di parcheggiare sul marciapiede, d’altro lato non sono ottimali per le persone ipovedenti e neanche dal punto di vista estetico.

    Davanti alla fermata riqualificata ci si può sedere sul muretto. Le strisce pedonali, dotate di isola centrale, forniscono una protezione sufficiente per attraversare la strada.

    L’intervento pragmatico e localmente molto efficace denota qualità di accesso e di sosta. Dimostra come, con un dispendio proporzionato di mezzi e con pochi ma raffinati provvedimenti, sia possibile conferire al paese un «decisivo valore aggiunto».

    Committente:
    Comune di Vacallo

    Progettazione:
    Inches Geleta Architetti Sagl;
    Studio Ing. Fabio Bianchi

    Tappe:
    2012: La Parrocchia incarica l’arch. Inches di uno studio preliminare per la riqualifica della piazza
    2013: Il Comune decide di appoggiare il progetto ma coordinandolo con la riqualifica del sedime stradale adiacente
    2016: Il progetto viene presentato alla popolazione
    2017 – 2019: Inizio e fine cantiere

    Costo complessivo: CHF 716’200

  • Piazza Colombaro a Canobbio

    Piazza Colombaro a Canobbio

    Valutazione della giuria: Con l’intervento attuale, terza tappa di una riqualifica del Comune di più ampia portata, si è ridato vita allo spazio pubblico del centro storico, invertendo la gerarchia tra l’automobile ed il pedone. Le automobili non sono state eliminate completamente dal nucleo tuttora carrabile, tuttavia al pedone è stata data la precedenza. Con la nuova pavimentazione diventa chiaro che tutto lo spazio tra gli edifici è pubblico. Nella pavimentazione in granito sono stati inseriti riquadri di materiali diversi che sembrano tappeti colorati e rilevano la centralità e la fruibilità di alcuni luoghi, conferendo all’insieme un carattere più domestico.

    Il progetto è stato apprezzato poiché – grazie a questi interventi – sono stati migliorati la qualità di vita nel nucleo, la sua abitabilità e la sua valenza sociale e aggregativa. I pedoni sono tornati ad abitare le vie e le piazzette e sui tappeti colorati giocano i bambini, conversano gli adulti, sostano i passanti.

    Committente:
    Comune di Canobbio

    Progettazione:
    Studio d’architettura Officina
    della Costruzione Sagl
    Studio d’ingegneria Lucchini-Mariotta
    e Associati SA

    Tappe:
    2014: Concetto
    2016: Progetto di massima
    2018: Progetto definitivo
    2018-19: Esecuzione

    Costo complessivo: CHF 1.8 mio