Categoria: Sostenibilità

  • L’Empa testa l’uso dell’idrogeno per i picchi di carico

    L’Empa testa l’uso dell’idrogeno per i picchi di carico

    Per conto dell’Ufficio Federale Svizzero dell’Energia(UFE), i Laboratori Federali Svizzeri di Scienza e Tecnologia dei Materiali(Empa) stanno studiando l’uso dell’idrogeno e delle celle a combustibile per ridurre il carico della rete elettrica nei giorni più freddi. Secondo un comunicato stampa, a questo scopo è stato avviato il progetto congiunto H2 districts, al quale partecipano, oltre all’Empa, il Gruppo Hälg, il Gruppo Osterwalder e H2 Energy AG. Per il progetto pilota, presso il sito Empa di Dübendorf è stato creato un modello di simulazione per il funzionamento in condizioni di picco.

    Il Gruppo Osterwalder apporta la sua esperienza e fornisce idrogeno rinnovabile. H2 Energy AG contribuisce con la sua esperienza pluriennale nel campo delle celle a combustibile. Il Gruppo Hälg è responsabile della tecnologia di costruzione.

    “Realizzeremo un sistema reale nel campus dell’Empa a Dübendorf come parte delle due piattaforme di ricerca ‘NEST’ e ‘move’ e convalideremo i parametri per un funzionamento compatibile con la rete e il potenziale risparmio di CO2”, ha dichiarato nel comunicato stampa Philipp Heer, responsabile dell’Energy Hub e vice capo del dipartimento di ricerca sui sistemi energetici urbani dell’Empa. Il progetto è finanziato dall’SFOE e si prevede che durerà fino a settembre 2025.

  • Il legno come materiale da costruzione chiave per lo sviluppo delle aree urbane

    Il legno come materiale da costruzione chiave per lo sviluppo delle aree urbane


    Uso efficiente dell’energia e protezione del clima negli edifici In considerazione dell’elevato consumo energetico degli edifici e del loro contributo alle emissioni di CO2, è fondamentale ridurre i requisiti energetici sia durante la fase di costruzione che durante l’utilizzo degli edifici.


    Grazie alla sua natura di accumulo di CO2 e ai metodi di produzione efficienti, l’edilizia in legno contribuisce in modo significativo alla riduzione della cosiddetta energia grigia.Modernizzazione e rinnovamento della struttura edilizia Molti edifici in Germania hanno più di 25 anni e devono essere modernizzati e rinnovati in termini di efficienza energetica. L’edilizia in legno offre soluzioni innovative, come l’aggiunta di piani per un utilizzo efficiente dello spazio e la ridensificazione, in combinazione con un migliore bilancio energetico.


    La crescente urbanizzazione e l’esodo rurale richiedono concetti edilizi intelligenti nelle città.Urbanizzazione e ruolo dell’edilizia in legno L’edilizia in legno si sta dimostrando la soluzione ideale per la ridensificazione verticale e orizzontale.

    Grazie al suo peso ridotto e all’elevato grado di prefabbricazione, l’edilizia in legno è particolarmente adatta all’uso nelle metropoli densamente edificate. L’edilizia in legno è più di un metodo di costruzione tradizionale: è una risposta alle domande pressanti del nostro tempo sulla protezione del clima e sulla sostenibilità. Come il cemento e l’acciaio all’inizio del XX secolo, l’edilizia in legno ha il potenziale per risolvere i futuri compiti di costruzione in modo efficiente e sostenibile, contribuendo così a una progettazione più sostenibile dei nostri paesaggi urbani.

  • Metodi di costruzione ibridi che utilizzano legno, cemento e acciaio

    Metodi di costruzione ibridi che utilizzano legno, cemento e acciaio


    Integrazione e tecnologie di connessione Una sfida importante nelle costruzioni ibride consiste nell’integrazione di materiali diversi. Quando si uniscono legno e calcestruzzo, è necessario utilizzare dispositivi di fissaggio speciali per tenere conto delle diverse proprietà dei materiali, come la sensibilità all’umidità del legno.


    Sviluppare una comprensione dei componenti a struttura mista I componenti ibridi combinano due o più materiali accuratamente selezionati per le loro proprietà specifiche. Un esempio è la combinazione di calcestruzzo, che può assorbire le forze di compressione, e acciaio, responsabile delle forze di trazione. Questa combinazione dà luogo a costruzioni innovative che non potrebbero essere realizzate con i singoli materiali.


    Applicazioni nel campo dei componenti prefabbricati Nel campo dell’edilizia prefabbricata, i metodi di costruzione ibrida sono utilizzati in particolare per la produzione di componenti grandi e pesanti. In questo caso, i componenti vengono prima prodotti separatamente e poi uniti per formare un’unità completa.


    Questo approccio consente una progettazione più flessibile e semplifica il trasporto e l’assemblaggio.Combinazionirivoluzionarie per i soffitti Le innovative costruzioni di soffitti con sezione trasversale a sandwich utilizzano tecnologie ibride per produrre componenti robusti ma leggeri. Questa tecnologia avanzata consente l’integrazione dei sistemi di installazione e contribuisce all’efficienza energetica dell’edificio.


    Combinazione di legno e calcestruzzo La combinazione di legno e calcestruzzo nelle strutture dei soffitti offre l’opportunità di combinare i punti di forza di entrambi i materiali e di compensare le loro debolezze.


    Il legno può assumere il ruolo portante, mentre il calcestruzzo viene utilizzato per l’isolamento acustico e l’integrazione dei sistemi di riscaldamento o raffreddamento.Progressiinnovativi nel futuro L’ulteriore sviluppo dei metodi di costruzione ibridi mira a consentire tecniche di costruzione più efficienti, più convenienti e più rispettose dell’ambiente. Ciò include il miglioramento dei processi di produzione, l’aumento della capacità di carico e la velocizzazione del processo di costruzione. Nel complesso, l’edilizia ibrida rappresenta un approccio lungimirante alla costruzione che combina i vantaggi di diversi materiali per creare strutture efficienti, sostenibili ed esteticamente gradevoli.

  • Spazio aperto verde nel sito di Papierwerd a Zurigo

    Spazio aperto verde nel sito di Papierwerd a Zurigo

    Nella piazzetta tra il Globus Provisorium e il Mühlesteg è stato creato uno spazio aperto versatile. Questo spazio verde invita a soffermarsi con vari elementi di seduta e una vista sulla Limmat. Nuovi alberi forniscono ombra e luoghi piacevoli per sedersi nelle giornate di sole. Per questo nuovo spazio aperto, i parcheggi esistenti sul piazzale del Globus Provisorium sono stati rimossi, il terreno è stato dissodato e si è creato un concetto verde innovativo. Gli alberi collocati temporaneamente nei cosiddetti “vasi d’aria” forniscono già oggi ombra e refrigerio e possono essere ripiantati in seguito, il che rende il nuovo verde doppiamente utile.


    Direzione di sviluppo e ulteriori misure
    Questa pietra miliare fa parte della direzione di sviluppo adottata dal Consiglio comunale per il sito di Papierwerd (STRB n. 2722/2023). La direzione di sviluppo si basa sul processo strategico “Forum Papierwerd” e sulla procedura di dialogo. Il desiderio di spazi aperti è stato definito nelle undici dichiarazioni chiave per il sito Papierwerd.

    Ulteriori misure immediate sono previste per il 2025. Allo stesso tempo, nell’ambito della fase di approfondimento in corso, verranno portati avanti i chiarimenti strutturali relativi all’edificio provvisorio Globus, verrà discussa la gestione del valore di conservazione e della protezione delle acque e verrà sviluppato un concetto di utilizzo e di funzionamento approssimativo.


    Integrazione nel piano regolatore HB/Central
    Lo sviluppo del sito di Papierwerd è strettamente coordinato con il piano regolatore generale HB/Central e sarà integrato in esso. I risultati coerenti di entrambi i piani, come l’espansione dello spazio aperto, il miglioramento della qualità del soggiorno, l’accesso alla Limmat e la riduzione del calore, saranno perseguiti ulteriormente. Con il masterplan, la Città di Zurigo sta sviluppando una visione per il futuro dell’area HB/Central con un orizzonte temporale fino al 2050 per la pianificazione dei trasporti e dell’urbanistica in questa zona. Le persone interessate sono invitate a visitare personalmente il sito Papierwerd e a scoprire le qualità del nuovo luogo di soggiorno nel cuore della città. Ulteriori informazioni sulla storia e sullo sviluppo del sito sono disponibili in loco o sul sito web del progetto della città.

  • Ein nachhaltiger Holz-Hybrid Bau mit einem «Herz aus Holz»

    Ein nachhaltiger Holz-Hybrid Bau mit einem «Herz aus Holz»

    «Ein Herz aus Holz»
    Das Projekt wird als fünfgeschossiger Sockelbau und einem Hochhaus mit einem Atrium – dem «Herz aus Holz» – realisiert. Auf den Dachflächen wie auch auf Teilbereichen der Fassade sind Photovoltaik-Module für die Stromproduktion vorgesehen. Die gesamte Wärme- und Kälteversorgung erfolgt mittels eines Anschlusses an die Fernwärme «Wärmeverbund Seetalplatz». Das Projekt strebt die Zertifizierung mit den Nachhaltigkeitslabeln SNBS Gold und Minergie-P-ECO an. Für den Holz-Hybridbau und die vorgefertigten Fassadenelemente werden ca. 1420 m3 Holz verarbeitet – v.a. Fichte und Tanne. Der Holzbau trägt dabei nicht nur zum angenehmen Innenklima bei, sondern reduziert auch die CO2-Bilanz der Erstellung des Gebäudes. Die fixfertige Vorfabrikation der Fassadenelemente aus Holz in geschützten Werkhallen stellt zudem die Qualität sicher und ermöglicht eine schnellere Fertigstellung der Gebäudehülle.

    Der Kanton Luzern verfolgt eine Vorreiterrolle bei der Umsetzung der Klimaziele, wie auch Losinger Marazzi. Die Immobilienentwicklerin und Totalunternehmung hat sich zum Ziel gesetzt, ihre CO2-Emmissionen bis ins Jahr 2030 um 30 % im Vergleich zu 2021 zu reduzieren. Dieses Ziel erreicht Losinger Marazzi indem neben einem verstärkten Fokus auf Holzbau- sowie Stadterneuerungsprojekte die Nachhaltigkeit in allen Projekten als zentrales Thema behandelt wird.

    Heute ist die kantonale Verwaltung auf über 30 verschiedenen Standorten verteilt. Durch den Neubau werden im Jahr 2026 rund 1500 Angestellte unter einem Dach zusammengeführt und somit eine zentrale Anlauf-, Auskunfts- und Beratungsstelle im neuen Stadtteil Luzern Nord erschaffen, die mit allen Verkehrsmitteln bestens erschlossen ist. Zudem werden sich in den unteren Geschossen des Gebäudekomplexes die öffentlichkeitswirksamen Dienststellen, ein Polizeiposten, Gastronomie und Läden verteilen. Eine Kita im 6. OG sowie Wohnungen in den obersten Geschossen werden zum belebenden Nutzungsmix beitragen.

  • Vaud prevede l’autonomia elettrica entro il 2035

    Vaud prevede l’autonomia elettrica entro il 2035

    Lo studio presentato da Isabelle Moret, Capo del Dipartimento di Economia, Innovazione, Occupazione e Patrimonio (DEIEP), mostra risultati incoraggianti sul potenziale fotovoltaico dei tetti e delle facciate degli edifici cantonali del Vaud. Alla presenza di Pierre de Almeida, Direttore Generale dell’Immobiliare e del Patrimonio, e di Camille Orthlieb, Responsabile dell’Edilizia Sostenibile del DGIP, è emerso chiaramente che l’amministrazione cantonale può raggiungere l’autonomia elettrica entro il 2035, producendo l’equivalente di 23 GWh di elettricità all’anno.


    Installazione fotovoltaica completa
    Dall’inizio degli anni 2000, sono stati installati quasi 19.800 m² di pannelli solari sui tetti degli edifici dell’Amministrazione cantonale. Questa superficie sarà aumentata a circa 100.000 m² entro il 2035. Tutti i nuovi edifici saranno dotati di sistemi fotovoltaici, in modo da produrre tanta o addirittura più energia di quella che consumano. Allo stesso tempo, un programma di ristrutturazione degli edifici mira a ridurre il consumo di elettricità di circa il 30% attraverso l’ottimizzazione energetica.


    La
    responsabile e leader dell’esempioIsabelle Moret sottolinea l’importanza di queste misure: “Grazie agli sforzi dei nostri team per l’espansione massiccia dei sistemi fotovoltaici, dovremmo raggiungere l’autonomia elettrica entro il 2035. In questo modo, lo Stato vodese dimostra la sua responsabilità nei confronti delle sfide della sostenibilità e funge da modello per il consumo energetico nel settore immobiliare”


    Finanziamento e coordinamento del progetto
    Per l’attuazione di questo progetto saranno messi a disposizione oltre 18 milioni di franchi svizzeri, per finanziare sia l’espansione delle installazioni solari che la riduzione del consumo di elettricità. L’attuazione richiede una stretta collaborazione tra la Direzione Generale per i Beni e il Patrimonio Culturale (DGIP), il Dipartimento per la Conservazione dei Monumenti Storici, la Direzione per l’Energia (DGE-DIREN) e la Direzione per le Risorse e il Patrimonio Naturale (DGE-DIRNA).


    Prospettive future
    Oltre all’amministrazione cantonale, anche l’Università di Losanna (UNIL) e l’Ospedale Universitario di Losanna (CHUV) stanno valutando il loro potenziale fotovoltaico per aumentare la loro indipendenza energetica. Queste misure sottolineano l’impegno del Cantone di Vaud nel portare avanti la transizione energetica e nel raggiungere obiettivi di sostenibilità a lungo termine.

  • Sviluppo economico stabile nel Vaud

    Sviluppo economico stabile nel Vaud

    Nel 2023, l’Agenzia di Sviluppo Economico del Vaud ha fornito un sostegno finanziario a 733 progetti imprenditoriali. Il sostegno all’internazionalizzazione è aumentato di quasi il 20%, mentre il sostegno al settore cleantech è aumentato del 23,7%, riflettendo la crescente importanza dell’innovazione nel settore dell’energia e del clima. Il numero di filiali di aziende straniere è rimasto stabile a 28 nuove filiali.


    Rete e partenariati
    Isabelle Moret, Capo del Dipartimento dell’Economia, dell’Innovazione, dell’Occupazione e del Patrimonio (DEIEP), sottolinea l’importanza di una rete forte: “Nel 2023, più di mille aziende e promotori di progetti hanno beneficiato delle misure di sostegno del Governo vodese, in particolare nei settori dell’innovazione e della sostenibilità” Queste misure hanno sostenuto 3722 posti di lavoro.


    Forte crescita nel settore medtech
    Le start-up del Vaud hanno raccolto 444 milioni di franchi svizzeri, e 29 di esse sono state inserite tra le 100 migliori start-up della Svizzera. Il settore medtech è particolarmente degno di nota: il 52% degli investimenti in tecnologia medica in tutta la Svizzera è stato convogliato in start-up vodesi.


    Attrarre aziende straniere
    Innovaud, l’agenzia per la promozione dell’innovazione e degli investimenti stranieri, ha sostenuto la creazione di 28 nuove aziende nel Cantone di Vaud. Il settore delle scienze della vita ha avuto una presenza particolarmente forte, rappresentando più di un terzo delle nuove aziende.


    Promozione della ricerca e dello sviluppo
    I parchi di innovazione del Cantone di Vaud ospitavano un totale di 661 aziende e 8326 posti di lavoro alla fine del 2023. Il nuovo campus di Unlimitrust e l’espansione del Parco Innovazione dell’EPFL con il progetto Ecotope sono esempi di crescita e di sostegno alla ricerca e allo sviluppo.


    Sostegno dal Fondo per la Promozione dell’Innovazione
    Il Fondo per la Promozione dell’Innovazione è stato dotato di ulteriori 50 milioni di franchi svizzeri nel 2023. Questo fondo sostiene la Fondazione per l’Innovazione Tecnologica (FIT) e vari programmi come Tech4Trust, il principale programma di accelerazione della Trust Valley per le start-up, e FIT Impact per i giovani progetti nel campo dell’imprenditorialità d’impatto.


    La
    sostenibilità come compito centraleLa sostenibilità svolge un ruolo centrale nella pianificazione legislativa 2022-2027. Il credito quadro “Turismo 4 stagioni” di 50 milioni di franchi svizzeri mira a migliorare la qualità e la sostenibilità delle infrastrutture turistiche. nel 2023, sono stati sostenuti 84 progetti per un totale di quasi 4 milioni di franchi svizzeri per aiutare le aziende a passare alla sostenibilità.


    Un forte ecosistema economico
    Il PESI ha sostenuto anche organizzazioni come Innovaud, che ha accompagnato 328 aziende e ha contribuito alla creazione di 31 nuove imprese. Genilem, specializzata nella diagnostica dei progetti e nella consulenza imprenditoriale, ha sostenuto 24 aziende. La Fondazione per l’Innovazione Tecnologica (FIT) ha concesso oltre 4 milioni di franchi svizzeri in sovvenzioni e prestiti alle start-up.


    Promozione economica regionale e pubblicità territoriale
    Gli uffici di promozione economica regionale hanno sostenuto 712 aziende e fornito oltre 1.000 servizi. Vaud Promotion ha incoraggiato 165 produttori locali ad etichettare i loro prodotti con il marchio VAUD CERTIFIES D’ICI. L’attrattiva per i turisti è aumentata dell’8,6%, con la maggior parte dei visitatori provenienti da Svizzera, Francia e Stati Uniti.

    Queste misure e partnership complete sottolineano la strategia di successo dell’Agenzia per lo Sviluppo Economico di Vaud, che si concentra sulla sostenibilità, sull’innovazione e su reti forti.

  • È iniziata la costruzione di un pilone metrico per la misurazione del vento e il monitoraggio ambientale

    È iniziata la costruzione di un pilone metrico per la misurazione del vento e il monitoraggio ambientale

    Secondo un comunicato stampa,CKW ha iniziato la costruzione di un albero di misurazione sul Ruswilerberg il 13 maggio. L’albero porta anemometri a 60, 80 e 100 metri che misurano il vento. Ad altezze di 60 e 100 metri, i sensori ad ultrasuoni misurano i suoni dei pipistrelli in volo. In cima, i sensori misurano la temperatura e l’umidità.

    Le misurazioni vengono raccolte per almeno un anno. Il loro scopo è quello di aiutare a verificare i dati meteo e del vento esistenti, garantendo così la fattibilità economica del parco eolico pianificato. Allo stesso tempo, dovrebbero contribuire a ridurre al minimo l’impatto sulle persone, sugli animali e sull’ambiente.

    CKW sta progettando un parco eolico con cinque turbine sul Ruswilerberg.

  • L’albero misura i dati del vento per il parco eolico Grotwind

    L’albero misura i dati del vento per il parco eolico Grotwind

    La pianificazione del parco eolico Grotwind sta entrando nella fase successiva. Un albero di misurazione è attualmente in fase di montaggio sul Grot, nel comune di Pfäfers. Secondo un comunicato stampa, questo è dotato di anemometri e sensori meteorologici ad altezze di 57, 69 e 80 metri. Questi registreranno continuamente i dati del vento e del tempo, come la forza e la direzione del vento, la turbolenza, l’umidità e la pressione dell’aria per dodici mesi. A 69 metri saranno installati anche dei sensori a ultrasuoni per registrare i suoni dei pipistrelli di passaggio.

    I dati contribuiranno a definire le turbine eoliche appropriate, il loro numero e il loro posizionamento ottimale. Aiuteranno anche a determinare algoritmi di spegnimento specifici per il sito. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo l’impatto del parco eolico pianificato sull’uomo, sugli animali e sull’ambiente.

    Il parco eolico è stato progettato da St.Gallisch-Appenzellische Kraftwerke, SN Energie e la Grotwind GmbH, appositamente fondata, con sede a Quarten SG. Produrrà elettricità per 5000 famiglie.

  • I ricercatori dell’ETH generano temperature molto elevate con una nuova tecnologia

    I ricercatori dell’ETH generano temperature molto elevate con una nuova tecnologia

    I ricercatori dell’Istituto Federale di Tecnologia di Zurigo(ETH) hanno sviluppato una tecnologia nota come trappola termica che assorbe la luce solare e può quindi raggiungere temperature molto elevate. Secondo un comunicato stampa, sono riusciti a raggiungere temperature di oltre mille gradi Celsius utilizzando questo metodo. Queste temperature elevate sono necessarie per la produzione di cemento, metalli e vari prodotti chimici nei processi industriali ad alta intensità energetica. Il team guidato da Emiliano Casati, scienziato del Gruppo di Ingegneria dei Sistemi Energetici e di Processo, e da Aldo Steinfeld, Professore di Fonti Energetiche Rinnovabili, ha sviluppato questo sistema, il cui componente principale è una barra di quarzo. Quando questa viene irradiata con una luce intensa, viene convertita in calore con una perdita di calore minima. Precedenti esperimenti di questo tipo con trappole termiche hanno raggiunto una temperatura di 170 gradi Celsius. Le centrali solari di solito funzionano a temperature fino a 600 gradi Celsius.

    L’obiettivo dei ricercatori è quello di poter utilizzare un giorno il metodo per la decarbonizzazione delle industrie ad alta intensità energetica. “Per combattere il cambiamento climatico, dobbiamo decarbonizzare l’energia in generale”, afferma Emiliano Casati nel comunicato stampa. “Spesso si pensa all’energia solo in termini di elettricità, ma in realtà consumiamo circa la metà della nostra energia sotto forma di calore” L’attuale studio sperimentale è stato pubblicato sulla rivista specializzata “Device”. Sono in programma ulteriori analisi, anche sulla fattibilità economica di questa tecnologia.

  • Tecnologia innovativa per l’utilizzo della luce solare per le alte temperature

    Tecnologia innovativa per l’utilizzo della luce solare per le alte temperature

    I ricercatori dell’Istituto Federale di Tecnologia di Zurigo(ETH) hanno sviluppato una tecnologia nota come trappola termica che assorbe la luce solare e può quindi raggiungere temperature molto elevate. Secondo un comunicato stampa, sono riusciti a raggiungere temperature di oltre mille gradi Celsius utilizzando questo metodo. Queste temperature elevate sono necessarie per la produzione di cemento, metalli e vari prodotti chimici nei processi industriali ad alta intensità energetica. Il team guidato da Emiliano Casati, scienziato del Gruppo di Ingegneria dei Sistemi Energetici e di Processo, e da Aldo Steinfeld, Professore di Fonti Energetiche Rinnovabili, ha sviluppato questo sistema, il cui componente principale è una barra di quarzo. Quando questa viene irradiata con una luce intensa, viene convertita in calore con una perdita di calore minima. Precedenti esperimenti di questo tipo con trappole termiche hanno raggiunto una temperatura di 170 gradi Celsius. Le centrali solari di solito funzionano a temperature fino a 600 gradi Celsius.

    L’obiettivo dei ricercatori è quello di poter utilizzare un giorno il metodo per la decarbonizzazione delle industrie ad alta intensità energetica. “Per combattere il cambiamento climatico, dobbiamo decarbonizzare l’energia in generale”, afferma Emiliano Casati nel comunicato stampa. “Spesso si pensa all’energia solo in termini di elettricità, ma in realtà consumiamo circa la metà della nostra energia sotto forma di calore” L’attuale studio sperimentale è stato pubblicato sulla rivista specializzata “Device”. Sono in programma ulteriori analisi, anche sulla fattibilità economica di questa tecnologia.

  • Presentato un nuovo strumento di calcolo per la circolarità nell’edilizia

    Presentato un nuovo strumento di calcolo per la circolarità nell’edilizia

    Conspark, una società di consulenza per l’edilizia sostenibile con sede a Zurigo, ha sviluppato un nuovo strumento di calcolo per la circolarità nel settore edile. Secondo un comunicato stampa, lo strumento può essere scaricato gratuitamente dal sito web dell’azienda. Gli utenti possono utilizzare lo strumento per calcolare la circolarità dei loro prodotti edili. A tal fine, le informazioni della dichiarazione ambientale di prodotto devono essere inserite nelle categorie corrispondenti. Lo strumento calcola poi la circolarità per la fase di produzione e la fine della vita del prodotto, secondo il comunicato stampa.

    Gli edifici rappresentano il 50% del consumo energetico e il 40% delle emissioni di gas serra. Inoltre, consumano una grande percentuale di materie prime primarie e di acqua. L’obiettivo di un’economia circolare funzionante può quindi contribuire in modo significativo alla decarbonizzazione e alla sostenibilità del settore edile.

    “Con il nostro strumento di calcolo, gli utenti hanno la possibilità di effettuare una prima analisi dei loro prodotti in termini di riciclabilità, in linea con il nostro motto: misurazione, trasparenza, credibilità. I risultati aiutano a identificare il potenziale di miglioramento”, afferma Florian Robineck, Amministratore delegato e fondatore di conspark, nel comunicato stampa.

  • Cerimonia di posa della prima pietra per un impianto di cemento a zero emissioni di carbonio in Belgio

    Cerimonia di posa della prima pietra per un impianto di cemento a zero emissioni di carbonio in Belgio

    Il produttore di materiali da costruzione Holcim, con sede a Zug, ha aperto i lavori per la costruzione di un impianto per la produzione di cemento senza emissioni di carbonio in Belgio, secondo un comunicato stampa. L’evento a Obourg si è svolto alla presenza del Primo Ministro belga Alexander De Croo e del Commissario UE per l’Azione per il Clima, Wopke Hoekstra.

    Il moderno impianto GO4ZERO dovrebbe essere in grado di produrre un totale di 2 milioni di tonnellate di cemento netto zero all’anno entro il 2029. Con un investimento previsto di oltre 500 milioni di euro, il progetto mira a promuovere la decarbonizzazione dell’Europa, secondo il comunicato stampa. Holcim collabora al progetto con Air Liquide, un’azienda con sede a Parigi specializzata in gas per l’industria, la medicina e la protezione ambientale.

    Holcim sostiene il progetto con 230 milioni di euro provenienti dal Fondo Europeo per l’Innovazione, finanziato dalle entrate del Sistema di Scambio di Emissioni dell’UE. “Il Fondo per l’Innovazione sta guidando l’introduzione di tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio in Europa”, ha dichiarato Wopke Hoekstra.

    “Guidando la decarbonizzazione come motore di crescita redditizia, Holcim è sulla buona strada per rendere il cemento e il calcestruzzo a zero emissioni una realtà su larga scala in questo decennio”, afferma Miljan Gutovic, CEO del Gruppo Holcim. GO4ZERO è uno dei sei progetti sostenuti dall’Unione Europea per la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio dell’anidride carbonica. “Questi progetti mirano a catturare un totale di oltre 5 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, in modo da poter offrire oltre 8 milioni di tonnellate di cemento completamente decarbonizzato all’anno in tutta Europa entro il 2030”, afferma Gutovic.

  • Progetto pilota per ridurre il consumo energetico nella tecnologia degli edifici

    Progetto pilota per ridurre il consumo energetico nella tecnologia degli edifici

    L’intelligenza artificiale potrebbe aiutare a ridurre il consumo energetico nella tecnologia degli edifici. Hälg AG, che ha sede nell’area di San Gallo-Bodensee ed è attiva nella tecnologia degli edifici, ha lanciato un progetto pilota per la tecnologia software basata sull’AI R8 Digital Operator del produttore R8 Technologies, secondo un comunicato stampa.

    I test hanno lo scopo di determinare il potenziale di risparmio energetico del sistema di controllo degli edifici presso le strutture dell’azienda nella sua sede centrale di San Gallo. Il software utilizza algoritmi sviluppati con l’AI, “che monitorano e ottimizzano automaticamente le esigenze delle diverse stanze dell’edificio”.

    Il produttore, con sede in Estonia, promette controlli efficienti e sostenibili per i sistemi tecnologici degli edifici. Rispetto ai sistemi convenzionali di automazione degli edifici, secondo l’annuncio, gli adattamenti “funzionano simultaneamente attraverso un controllo intelligente, proattivo e predittivo e garantiscono l’ottimizzazione automatica dei sistemi tecnologici dell’edificio”.

    La fase di test durerà da uno a un anno e mezzo e prenderà in considerazione i dati di tutte e quattro le stagioni. Questo è il tempo che impiegherà l’R8 per adattarsi. Non appena saranno disponibili i risultati, Hälg deciderà se continuare a lavorare con R8 come partner di vendita esclusivo per la soluzione in Svizzera.

  • Il percorso verso le metropoli sostenibili

    Il percorso verso le metropoli sostenibili

    Il documento di discussione di ULI e BNP Paribas REIM presenta straordinari esempi internazionali di trasformazioni urbane attuate in metropoli come Amburgo, Parigi, Copenhagen e Bogotà. Queste città hanno sviluppato concetti innovativi per le reti di trasporto, lo sviluppo urbano sostenibile e le reti cittadine per rendere i loro spazi urbani più sostenibili. Il documento sottolinea come questi approcci contribuiscano a una maggiore resilienza urbana, integrando aspetti ambientali, sociali ed economici.


    Strategie per promuovere la resilienza urbana
    I dieci percorsi verso una città resiliente descritti nel documento di discussione offrono raccomandazioni concrete per l’azione degli stakeholder pubblici e privati. Si va dalla formulazione di strategie di adattamento e di sensibilizzazione alle crisi all’integrazione della gestione del rischio urbano nella pianificazione urbana. Particolare importanza viene attribuita alla creazione di alloggi e infrastrutture sociali sufficienti, al fine di fornire servizi sociali inclusivi e sostenibili che consentano un’ampia partecipazione della società urbana.


    Il ruolo del settore pubblico e privato
    Il documento di discussione sottolinea che la trasformazione in città resilienti è un compito comune che non è di esclusiva responsabilità del settore pubblico. Isabella Chacón Troidl e Honoré Achille Simo spiegano che anche gli investitori immobiliari svolgono un ruolo decisivo nello sviluppo di spazi urbani resilienti. Aiutano a integrare gli aspetti sociali, ecologici ed economici nello sviluppo urbano, promuovendo così un rinnovamento globale del settore abitativo.


    Conclusione e prospettive
    Il documento di discussione “Trasformazione urbana contro resilienza urbana” funge da catalizzatore per una nuova era di pianificazione urbana. Invita i responsabili delle decisioni e le parti interessate ad adottare misure innovative e sostenibili che non solo rafforzino la resilienza delle città, ma ne migliorino anche la qualità della vita. Sabine Georgi sottolinea che lo sviluppo futuro degli spazi urbani è una questione sociale che richiede un’azione attiva e congiunta per affrontare le sfide del 21° secolo.

  • Innovazione e networking nell’industria elettrica svizzera

    Innovazione e networking nell’industria elettrica svizzera

    La nuova edizione di ineltec 2024 offre a oltre 140 espositori una piattaforma per presentare i loro ultimi prodotti e servizi nei settori dell’elettrotecnica, dell’automazione degli edifici, della mobilità elettrica e altro ancora, su una superficie espositiva di 11.000 metri quadrati. La fiera non attira solo un gran numero di esperti, ma anche i responsabili delle decisioni dell’intero settore, alla ricerca di soluzioni innovative e tecnologie sostenibili. I temi della mobilità elettrica e delle tecnologie intelligenti per gli edifici sono particolarmente importanti, in quanto si prevede che queste aree subiranno sviluppi decisivi nei prossimi anni.


    Piattaforme interattive per il dialogo professionale
    Oltre alla tradizionale esperienza fieristica, ineltec reloaded offre anche un accesso digitale attraverso la piattaforma di contenuti ineltec.ch, dove espositori e visitatori possono fare rete e raccogliere informazioni in anticipo. Inoltre, le due piazze del mercato con bistrot e una zona di interazione assicurano uno scambio vivace e offrono spazio per eventi quotidiani come pitch di innovazione e discussioni moderate. Questi formati sono pensati per fornire ai partecipanti nuove idee e conoscenze pratiche per il loro lavoro quotidiano.


    Focus sui giovani talenti e sul networking
    Un altro focus di ineltec 2024 è la promozione dei giovani talenti e del networking tra i partecipanti del settore. Gli eventi, come gli start-up pitches e gli after-work, non solo forniscono una piattaforma per nuove idee, ma offrono anche preziose opportunità di networking. L’obiettivo è quello di creare un ponte tra le aziende affermate e le start-up innovative e, allo stesso tempo, coinvolgere attivamente i giovani talenti nel settore.


    Discussioni orientate al futuro e formazione continua
    ineltec 2024 pone anche una forte attenzione alla formazione continua e alle discussioni su temi chiave del settore, come l’integrazione dell’IA nell’automazione degli edifici e l’impatto delle direttive ESG sull’ingegneria elettrica. Partecipando a queste tavole rotonde e presentazioni, i visitatori del settore otterranno preziose informazioni sullo sviluppo futuro dell’industria elettrica e potranno così prepararsi alle sfide future.

    Ineltec 2024 promette di essere un evento imperdibile per tutti i professionisti del settore elettrico, offrendo non solo una vetrina per le innovazioni tecnologiche, ma anche una piattaforma centrale per lo scambio professionale e la formazione.

  • Una nuova visione per l’area metropolitana di Zurigo

    Una nuova visione per l’area metropolitana di Zurigo

    L’iniziativa Metro-ROK 2050 sottolinea la necessità di utilizzare le aree di insediamento in modo sensibile e sostenibile, per migliorare la qualità della vita e mantenere l’equilibrio ecologico. Concentrandosi su quattro aree centrali di azione – paesaggio urbano, paesaggio di transizione, paesaggio culturale e paesaggio naturale – il concetto mira a promuovere uno sviluppo equilibrato. La protezione degli spazi verdi e lo sviluppo interno di alta qualità svolgono un ruolo particolarmente importante. La pianificazione urbana ecologica deve essere realizzata limitando rigorosamente l’espansione degli insediamenti fino al 2040 e promuovendo progetti di trasformazione degli edifici esistenti che tengano conto del principio dell’economia circolare.


    Tecnologie innovative ed efficienza energetica
    Un altro aspetto importante della Metro-ROK 2050 è l’integrazione di tecnologie avanzate e metodi di costruzione ecologici, al fine di migliorare l’impronta di carbonio dell’area metropolitana. Il concetto sottolinea l’importanza delle energie rinnovabili e dell’aumento dell’efficienza energetica negli edifici, al fine di contrastare le sfide del cambiamento climatico. Anche la prevenzione di un’ulteriore impermeabilizzazione del suolo e l’utilizzo di spazi verdi per combattere il calore nei centri urbani sono misure prioritarie.


    La
    mobilità sostenibile come componente chiaveIl concetto di pianificazione territoriale pone anche una forte attenzione alla promozione del trasporto pubblico e delle soluzioni di mobilità sostenibile. L’obiettivo di aumentare la quota di trasporto pubblico entro il 2050 e di promuovere mezzi di trasporto ecologici è fondamentale per ridurre l’inquinamento ambientale e aumentare la qualità della vita nella regione. I viaggi brevi e i mezzi di trasporto a basse emissioni dovrebbero contribuire a ridurre al minimo l’impronta ecologica.


    Cooperazione e pianificazione orientata al futuro
    L’iniziativa Metro-ROK 2050 riflette l’impegno dei Cantoni partecipanti e stabilisce nuovi standard nella pianificazione territoriale regionale. Il concetto aggiornato, adottato all’unanimità dal Consiglio metropolitano il 3 novembre, funge da quadro di riferimento per lo sviluppo sostenibile e a prova di futuro dell’intera area metropolitana di Zurigo. Considerando una visione integrata dei fattori ecologici, economici e sociali, il concetto cerca di configurare l’area metropolitana come un luogo vivibile e sostenibile.

  • Zug stabilisce degli standard nella ricerca globale sulla blockchain

    Zug stabilisce degli standard nella ricerca globale sulla blockchain

    Con il sostegno del Cantone di Zugo, sta nascendo un centro di ricerca interdisciplinare che si concentrerà sulle diverse applicazioni ed effetti della tecnologia blockchain. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Università di Lucerna e la Lucerne University of Applied Sciences and Arts, non si limiterà a ricercare gli aspetti tecnologici della blockchain, ma anche quelli sociali, economici e politici. Il Direttore delle Finanze Heinz Tännler sottolinea che il progetto non solo promuove la ricerca scientifica, ma rafforza anche Zug come sede di affari, in particolare alla luce della nuova tassazione minima dell’OCSE, introdotta all’inizio del 2024.


    Iniziativa di ricerca unica a livello mondiale
    Il nuovo Istituto Zug per la Ricerca Blockchain dell’Università di Lucerna si concentrerà sulle sfide e le opportunità di questa tecnologia dirompente. Verranno create nove nuove cattedre per affrontare le varie sfaccettature della tecnologia blockchain. La ricerca perseguirà un approccio olistico che comprende le innovazioni tecnologiche e le questioni sociali, economiche e politiche associate. L’obiettivo è sviluppare una comprensione approfondita della tecnologia blockchain e del suo potenziale impatto sulla società.


    Rafforzare le capacità di ricerca dell’Università di Scienze Applicate
    e Arti diLucernaL’Università di Scienze Applicate e Arti di Lucerna amplierà in modo significativo le sue attività esistenti nella ricerca sulla blockchain attraverso la nuova iniziativa. L’università sta contribuendo al progetto con le sue competenze nei settori dell’informatica, della finanza e della tecnologia e sta lavorando a stretto contatto con l’Università di Lucerna per creare un ambiente di ricerca completo.


    Questa cooperazione costituisce la base dell’hub, una piattaforma di collaborazione e comunicazione che promuove lo scambio tra i ricercatori partecipanti e la comunità blockchain globale.Finanziamentosostenibile e obiettivi a lungo termineDopo il finanziamento iniziale di avvio da parte del Cantone, è previsto che il progetto passi a fonti di finanziamento sostenibili. Una valutazione esterna dopo tre anni valuterà l’efficacia e i progressi dell’iniziativa di ricerca. Queste misure garantiranno che la “Blockchain Zug – Joint Research Initiative” diventi un punto fermo nel panorama della ricerca globale a lungo termine e che Zug diventi un centro leader per la tecnologia blockchain.

  • Una voce influente nel settore immobiliare

    Una voce influente nel settore immobiliare

    Se si confrontano i dati dal 2000 al 2024.
    Cosa si nota? I prezzi sono aumentati costantemente sia nel settore degli immobili residenziali che per i condomini con appartamenti in affitto. Il prezzo di un immobile medio della stessa qualità è più che raddoppiato dal 2000. In media, in tutto il Paese, un identico EEC è diventato più costoso del 160 percento, un EFH del 120 percento e un MFH identico del 90 percento. La proprietà della casa ha subito una leggera correzione tra il 2014 e il 2019, grazie all’introduzione di una “autoregolamentazione” nella concessione di mutui ipotecari in risposta alle pressioni. In alcuni casi, tuttavia, le banche hanno frenato da sole. Nel caso degli immobili a reddito, spicca l’inversione di tendenza dei tassi di interesse a partire dalla primavera del 2022, che ha avuto un impatto sui prezzi delle transazioni, anche se la città di Zurigo è stata poco influenzata.


    Cosa può prevedere per gli anni 2030 e 2040? Sia le previsioni demografiche dell’ONU che quelle dell’UST presuppongono che la popolazione svizzera continuerà a crescere. A causa del “numero di teste”, è prevedibile che ci sarà una notevole richiesta aggiuntiva di spazio abitativo. Inoltre, si prevede che i cambiamenti socio-demografici porteranno a un’ulteriore riduzione delle dimensioni delle famiglie e quindi a un aumento della domanda di alloggi. La domanda si concentra nei centri e negli agglomerati, con questi ultimi che diventano sempre più grandi man mano che le città diventano ‘sovraffollate’.


    Quali problemi ha l’attuale settore immobiliare? In genere la Svizzera ha solo problemi di lusso e il settore stesso ha pochi problemi. Le persone che cercano un alloggio avranno difficoltà perché non può essere fornito dove c’è la domanda. Da un lato, questo ha a che fare con la quantità e, dall’altro, con la velocità dei processi, soprattutto quelli di autorizzazione.


    Il risultato è che la domanda si sposta geograficamente e le famiglie con un potere d’acquisto inferiore sono svantaggiate rispetto a quelle che hanno i mezzi per pagare. Esisteun approccio per risolvere questi problemi? Noi economisti partiamo dal presupposto che la carenza provocherà un aumento degli affitti e dei prezzi. Negli anni ’90, quando la domanda era debole e gli affitti erano in calo, nessuno chiedeva una regolamentazione. Da circa due decenni, tuttavia, l’offerta nei centri è rimasta molto indietro rispetto alla domanda e si è verificata nuovamente una forte carenza.

    Le alternative per le famiglie sono quindi appartamenti più piccoli – se riescono a trovarne uno – o trasferirsi nei centri urbani, dove gli appartamenti sono ancora disponibili.Ha cambiato le esigenze dei clienti della sua azienda?



    In che modo e perché? No. Abbiamo ancora praticamente gli stessi progetti, per lo più molto interessanti.Come individua le località promettenti per i progetti immobiliari? Si tratta in particolare di capire quali industrie promettenti sono situate dove. Per la maggior parte dei settori – o almeno per alcune parti di essi – i centri sono preferiti, quindi la domanda di spazi nei centri è elevata. Inoltre, le posizioni centrali sono molto attraenti per molte famiglie e la vicinanza al centro è preferita.


    Di conseguenza, la questione centrale è come gli agglomerati si distribuiscono nell’area, il che dipende dalle riserve di terreno edificabile e dal potenziale di densificazione e, in larga misura, dalle vie di trasporto e dai tempi di percorrenza.Quali indicatori socio-demografici ed economici sono decisivi per le vostre analisi di mercato e di localizzazione? Ci basiamo molto sui segmenti di domanda che abbiamo sviluppato insieme a sotomo (residenziale) e CSL Immobilien (uffici, retail). Non si tratta solo del numero di famiglie o di aziende, ma anche delle loro esigenze in termini di ubicazione – in particolare la qualità della micro-ubicazione – così come dello spazio o degli appartamenti.


    Oltre alle esigenze, si deve prendere in considerazione anche la disponibilità a pagare.Come si valuta il valore aggiunto e il potenziale di sviluppo delle proprietà complesse? A tale scopo utilizziamo il metodo DCF, in cui i flussi di cassa della pianificazione, della costruzione, della locazione o della vendita sono localizzati sull’asse del tempo. Il tempo è denaro; non bisogna dimenticarlo. Va inoltre notato che le ipotesi sul futuro vengono sempre fatte al momento della valutazione. Vengono quindi utilizzati valori attesi e c’è il rischio che le aspettative non si realizzino.


    Questi rischi devono essere presi in considerazione, oltre alle condizioni temporali, sotto forma di margine di sicurezza. LaSvizzeraè colpita dalla bolla immobiliare? Il mondo è stato inondato di denaro, anche se l’inondazione è stata temporaneamente arrestata dall’aumento dei tassi di interesse. Tuttavia, è probabile che il denaro rimanga a buon mercato in futuro, a causa dell’elevato onere del debito e della grande prosperità generale. In questo senso, gli sviluppi dei mercati immobiliari sono logici.




    Se c’è una bolla, allora si tratta di una bolla generale del mercato dei capitali.Cos’altro dovrebbe accadere perché si verifichi? Parleremmo di bolla se i prezzi si disaccoppiassero dai fondamentali. Andiamoall’estero. I prezzi in Germania sono scesi. Come sta andando il mercato immobiliare in Germania e in Austria?
    Cosa abbiamo in comune? La Svizzera si trova in una posizione finanziaria molto solida e può anche perseguire una politica monetaria indipendente. La Banca Nazionale Svizzera lo ha dimostrato il 16 marzo, tagliando i tassi di interesse. Questa è una differenza importante rispetto a Germania e Austria, che dipendono dalle decisioni della BCE. Un’altra differenza – almeno rispetto alla Germania – è che anche l’umore in Svizzera è povero a causa delle crisi e delle guerre, ma non così misero come in Germania. Se si confrontano gli sviluppi – ad esempio i prezzi degli immobili – nel corso di diversi cicli e crisi, la Svizzera è più cauta sia nei movimenti al rialzo che al ribasso rispetto a molti mercati esteri, che sono di conseguenza molto più volatili.

  • L’arte dell’interior design: il percorso di Zurigo verso il futuro

    L’arte dell’interior design: il percorso di Zurigo verso il futuro

    Lei è il Direttore della Pianificazione Territoriale della Città di Zurigo.
    Insieme al mio staff, in qualità di direttore dell’ufficio, contribuisco a pianificare il futuro della città di Zurigo. Per sfruttare al meglio le opportunità offerte da una città in transizione, disponiamo di dipartimenti specializzati come l’architettura e la pianificazione, oltre all’archeologia, la conservazione dei monumenti, l’archivio di storia dell’architettura e un centro di competenza per la geoinformazione.


    Lo scambio ci offre una visione molto precisa di Zurigo, dalla sua preistoria al 2040.Quali sono gli obiettivi dello sviluppo urbano e spaziale di Zurigo e quali ruoli svolgete nello sviluppo di siti e aree? Non vogliamo solo mantenere l’alta qualità di vita della città di Zurigo, ma anche ampliarla. Dovrebbe essere in grado di migliorare in modo selettivo, sia ecologicamente che socialmente sostenibile.

    Ciò richiede strumenti di pianificazione dell’utilizzo adeguati – e noi siamo incaricati di svilupparli e perfezionarli. Il piano strutturale comunale per gli insediamenti, il paesaggio, gli edifici pubblici e le strutture è essenziale a questo proposito. Lo utilizziamo per specificare quali aree sono adatte alla densificazione edilizia. Descriviamo anche le aree per la fornitura di spazi aperti pubblici, nonché per gli edifici e le strutture pubbliche comunali, come le scuole elementari o gli impianti sportivi.


    È anche un importante strumento di coordinamento, in quanto mostra come la densità edilizia debba essere coordinata con i trasporti e la fornitura di energia rinnovabile, e stabilisce linee guida per altri aspetti spaziali di uno sviluppo urbano compatibile dal punto di vista ambientale e sociale.Quali sfide deve affrontare lo sviluppo urbano rispetto ad altre città svizzere e quali vantaggi offre Zurigo? Zurigo condivide molte sfide con altre città in Svizzera e in Europa. L’attenzione è rivolta alla crescita e alla relativa domanda di spazio abitativo, per cui è necessario garantire in città alloggi a prezzi accessibili.

    Il cambiamento demografico e la pluralizzazione degli stili di vita stanno portando a una varietà di tipi di alloggi e di esigenze abitative, che dobbiamo affrontare. Oltre alla densificazione compatibile dal punto di vista socio-spaziale, il clima è una questione chiave. Circa un quarto di tutte le emissioni di CO2 proviene dal settore edilizio. La pianificazione urbana e l’architettura oggi devono essere rispettose del clima e dell’ambiente, conservare le risorse e preservare i paesaggi.
    Oltre alla protezione del clima, dobbiamo limitare gli effetti dell’isola di calore. A differenza di altre città, non abbiamo più siti industriali liberi da riconvertire. La densità rafforza i diversi interessi nei terreni e negli edifici di una città. Inoltre, in quanto motore economico della Svizzera, Zurigo è sottoposta a un particolare controllo pubblico. Le decisioni di pianificazione richiedono una discussione politica – è richiesta la partecipazione.


    Se non c’è dibattito, un certo numero di nuovi edifici viene impugnato.Quali sono i progetti edilizi più importanti a Zurigo e come contribuiscono alla città e allo sviluppo spaziale? Includo la pianificazione in questo. Ad esempio, il sito Josef, il sito Schlachthof, il lungolago Wollishofen e il sito Papierwerd. Sono importanti per lo sviluppo urbano di Zurigo, a causa della già citata carenza di spazio.
    Ciò comporta il compito impegnativo di utilizzare questi siti in modo sostenibile ed efficiente in termini di pianificazione. La città sta anche costruendo se stessa, in particolare alloggi a prezzi accessibili. Solo i complessi residenziali di Leutschenbach e Tramdepot Hard offriranno oltre 550 appartamenti.

    Nel caso di Thurgauerstrasse o del sito Koch, la città sta assegnando terreni edificabili a sviluppatori di alloggi non a scopo di lucro. In relazione a questi progetti su larga scala, è importante pianificare le infrastrutture sociali associate.
    In particolare, la fornitura di spazi scolastici sufficienti e di edifici culturali come il teatro e il teatro dell’opera sono importanti per la città nel suo complesso. Oltre agli sviluppi del sito e agli edifici di cui sopra, l’aggiornamento delle linee guida per i grattacieli e la revisione dei regolamenti edilizi e di zonizzazione sono tra i compiti più importanti affidati al dipartimento di pianificazione urbana di Zurigo.


    L’obiettivo di questi strumenti di pianificazione è quello di trovare un modo per gestire la protezione dei monumenti, l’inventario e l’ISOS e di conciliare tutto questo con gli sviluppi edilizi previsti.Quali sono le aree di Zurigo particolarmente interessanti per le aziende e perché? Questo dipende molto dalle dimensioni e dal tipo di azienda; ogni azienda definisce i propri requisiti individuali per la scelta della sede.

    Per un’azienda che desidera sviluppare ed espandere la propria sede a lungo termine, altre località sono certamente considerate interessanti rispetto ad una PMI che mira a svilupparsi all’interno del quartiere. In linea di principio, tutti i quartieri di Zurigo sono interessanti, in quanto ci sono buoni collegamenti di trasporto pubblico ovunque.


    C’è stato uno sviluppo positivo rispetto agli ultimi anni e decenni – Zurigo non ha più una vera e propria ‘periferia’.Dove vede ancora un potenziale di sviluppo e come potrebbe essere sfruttato? C’è un potenziale nella cooperazione con i comuni vicini. Una delle caratteristiche peculiari della pianificazione territoriale è che non si esaurisce al confine della città, anche se questo confine comporta un cambiamento politico. Ne sono un esempio la regione della Limmat o la Glattal con il suo servizio di trasporto pubblico condiviso.

    In queste aree, è importante coordinare la pianificazione al di là dei confini, per garantire i servizi e la rete dei quartieri. C’è anche un potenziale di coordinamento con il Governo cantonale o federale su questioni come il rumore e l’ISOS. Le normative federali o cantonali hanno un impatto importante in una città come Zurigo.


    Vedo un grande potenziale in un coordinamento più stretto con l’associazione delle città.Come si sta posizionando Zurigo nell’area dello sviluppo e della pianificazione della mobilità? Nel piano strutturale comunale, l’attenzione per la mobilità urbana si concentra su un trasporto pubblico efficiente e ben sviluppato e sull’ulteriore sviluppo di spazi urbani e stradali funzionali e attraenti. Ci stiamo impegnando per una città dalle distanze ridotte. I centri di quartiere saranno rafforzati e ne saranno sviluppati di nuovi.

    Per i residenti diventerà più attraente fare acquisti a livello locale e i commercianti apriranno nuovi negozi nel quartiere, potendo contare sui clienti. I dati sulla mobilità mostrano che la popolazione urbana si affida sempre più alla bicicletta e al trasporto pubblico. La città sta promuovendo in modo specifico gli spostamenti a piedi e in bicicletta.


    La città offre una consulenza mirata alle aziende e ai gestori di immobili attraverso il programma “Impuls Mobilität”. La pandemia ha portato dei cambiamenti nella pianificazione di Zurigo? Gli spazi pubblici sono diventati più importanti durante la pandemia di coronavirus. Soprattutto per i bambini e i giovani, che dipendono dagli spazi aperti nelle loro immediate vicinanze. Nel complesso, le modalità di trasporto individuali come camminare, andare in bicicletta e guidare sono diventate più importanti, mentre il trasporto pubblico è stato evitato a causa del potenziale rischio di infezione.

    È importante portare nel futuro gli effetti positivi della pandemia, come l’uso della bicicletta e l’attenuazione dei picchi di traffico grazie all’aumento del lavoro da casa. La pandemia e il lavoro mobile hanno portato a cambiamenti di cui vedremo gli effetti sulla pianificazione urbana solo tra qualche anno. A Zurigo, i centri di quartiere in particolare stanno beneficiando della tendenza dell’home office. Durante la pandemia, era fondamentale un accesso rapido a negozi, strutture sanitarie, centri sportivi, ristoranti e spazi verdi che non richiedessero il trasporto pubblico.


    In futuro si dovrà prestare maggiore attenzione alla necessità di spazi urbani vivibili.Quali sono i fattori che rendono Zurigo un luogo attraente per vivere? Zurigo è attraente e offre un’elevata qualità di vita. Le ragioni sono molteplici: Ad esempio, l’ampia e attraente offerta di servizi per l’infanzia e culturali, gli attraenti spazi aperti, i centri educativi, le buone infrastrutture e l’elevata qualità architettonica. Anche la posizione sul lago e la vicinanza alla natura sono attraenti. Nonostante la vivace attività edilizia, i quartieri urbani non hanno perso la loro identità.



    A mio parere, questo è un grande punto di forza della nostra città.Come immagina lo sviluppo ideale della città di Zurigo? Quali sarebbero gli elementi principali? Ideale è la frase sbagliata in questo contesto; non esiste uno sviluppo ideale. Piuttosto, la pianificazione urbana è dinamica ed è influenzata in modo significativo dalle decisioni politiche. Deve rispondere continuamente alle preoccupazioni socio-spaziali ed ecologiche attuali e future. È importante avere una visione comune di ciò che Zurigo dovrebbe essere e di come dovrebbe svilupparsi in futuro. Il piano strutturale comunale formula un’immagine target, dalla densificazione strutturale differenziata e dagli spazi aperti sufficienti per la ricreazione ai centri e alle infrastrutture della città. Al di sotto di questo, ci sono innumerevoli livelli minori, progetti ed eventi che fanno parte della città in transizione. Zurigo ha un grande potenziale che deve essere assicurato e utilizzato attraverso la pianificazione urbana. Non da un giorno all’altro, ma per le future generazioni di zurighesi.

  • Ambiente, costi ed estetica: un confronto tra calcestruzzo e legno

    Ambiente, costi ed estetica: un confronto tra calcestruzzo e legno


    Pro wood: la sostenibilità e il calore del legno Il legno, un materiale naturale e rigenerativo, è stato utilizzato nell’edilizia per migliaia di anni e attualmente sta vivendo un revival nell’architettura moderna, in particolare nell’ambito della sostenibilità e della protezione ambientale. Durante la crescita, il legno lega la CO2, il che può contribuire a ridurre le emissioni di anidride carbonica e quindi a contrastare il cambiamento climatico. Inoltre, il legno offre un’estetica calda e invitante, apprezzata in molti concetti di design.


    Pro calcestruzzo: robustezza e durata Il calcestruzzo, una miscela di cemento, acqua, sabbia e roccia, è caratterizzato da una notevole forza e durata. È altamente resistente al fuoco, all’acqua e ai parassiti, il che lo rende un materiale da costruzione popolare per un’ampia varietà di strutture, come grattacieli e ponti. Inoltre, il calcestruzzo ha eccellenti proprietà fonoassorbenti e può essere modellato in qualsiasi forma desiderata, il che sottolinea la sua versatilità.

    Contro il legno: il legno utilizzato nell’edilizia è più suscettibile al fuoco, ai parassiti e all’umidità. Sono quindi necessarie misure speciali per la sua protezione e manutenzione.

    Contro il calcestruzzo : la produzione di calcestruzzo è ad alta intensità energetica e comporta una quantità significativa di emissioni di CO2, il che solleva preoccupazioni circa il suo impatto ambientale.

    La decisione tra calcestruzzo e legno dipende da diversi fattori, tra cui i requisiti specifici del progetto, l’impatto ambientale, il costo e l’estetica desiderata. Il calcestruzzo è apprezzato per la sua resistenza e durata, mentre il legno offre vantaggi in termini di sostenibilità, impronta di carbonio e bellezza naturale. Un’attenta considerazione di queste caratteristiche è fondamentale per prendere una decisione informata che soddisfi sia le esigenze a breve termine del progetto che gli obiettivi a lungo termine di sostenibilità e protezione ambientale.

  • Evoluzione del design degli spazi abitativi

    Evoluzione del design degli spazi abitativi


    Laprogettazione dello spazio abitativo attraverso i secoli La quantità di spazio necessaria per ogni abitante è aumentata dai 25 m² del 1950 ai circa 46 m² di oggi. Di conseguenza, la disposizione delle stanze è cambiata: Quello che un tempo era un appartamento familiare, oggi è un appartamento per single e coppie senza figli. Al posto di due piccoli WC, ora si preferisce un bagno spazioso e, invece di una cucina e una sala da pranzo separate, una cucina a pianta aperta con un’isola per cucinare. Inoltre, sono aumentate le richieste personali e i requisiti legali in termini di fisica degli edifici e di ecologia.


    La questione dei servizi di base si è evoluta nella questione della qualità appropriata dello spazio abitativo.Risparmio suicosti grazie alla costruzione più densa Negli attuali complessi residenziali della ripresa economica, c’è l’opportunità di ottenere un uso più efficiente dello spazio edilizio attraverso una costruzione più densa ed edifici più alti. Soprattutto nelle aree vicine ai centri urbani, con alti valori dei terreni edificabili, la ristrutturazione è spesso preferita alle nuove costruzioni. È anche importante considerare l’importanza ecologica delle decisioni edilizie, vista la diminuzione delle riserve di terreno edificabile in Svizzera. L’area di insediamento del Paese è cresciuta notevolmente negli ultimi decenni.


    Volumi semplici, sequenze spaziali ben studiate e costruzioni compatte con alti tassi di utilizzo possono far risparmiare sui costi e contrastare l’espansione urbana.Isolamentotermico degli edifici da ristrutturare L’ammodernamento efficiente di un edificio degli anni ’70 può ridurre il consumo energetico fino al 90%. Per ottimizzare l’isolamento termico, è necessario rinnovare i componenti esterni come le pareti esterne, i tetti o il sottotetto. A volte il calore si perde anche inavvertitamente attraverso il soffitto di un seminterrato non sufficientemente isolato. Le finestre, in particolare, rappresentano i punti deboli delle pareti esterne in termini di isolamento termico e acustico. Per valutare l’isolamento termico, si può effettuare una termografia dell’edificio con una termocamera.


    Inoltre, il metodo di misurazione della pressione differenziale (blower door test) può essere utilizzato per verificare l’ermeticità dell’involucro edilizio.Ristrutturazione efficientedelle pareti esterne con il legno Le pareti esterne sono componenti complessi che svolgono importanti funzioni di fisica dell’edificio, come la protezione dall’umidità, l’isolamento acustico e l’isolamento termico. Nella ristrutturazione delle facciate, il legno può essere utilizzato come sottostruttura, cassaforma e isolamento termico. Si possono utilizzare anche materiali isolanti come la lana di roccia, la lana di vetro, la lana di pecora o il lino. Il rinnovamento delle pareti esterne viene oggi realizzato anche utilizzando facciate leggere prefabbricate nella costruzione a telaio. Questo concetto di rivestire completamente un edificio e di dargli allo stesso tempo un nuovo aspetto si è dimostrato di grande successo.


    Di conseguenza, i nuovi ampliamenti e le aggiunte possono anche essere architettonicamente combinati con l’edificio esistente per formare una nuova unità.Ottimizzazione degli ambienti Durante le ristrutturazioni interne, gli ambienti vengono riprogettati per soddisfare i nuovi requisiti. Vengono create nuove pareti divisorie, rivestimenti e soffitti sospesi. Le nuove installazioni sanitarie ed elettriche vengono inserite nelle doghe di legno. Le cavità vengono riempite con materiali isolanti e poi rivestite con pannelli in gesso, cemento o legno, per soddisfare i requisiti di protezione antincendio, isolamento acustico e resistenza all’umidità. Infine, i giunti vengono riempiti dall’intonacatore e le superfici vengono ri-intonacate.


    I materiali in legno perforati o scanalati vengono utilizzati come pannelli acustici per migliorare l’acustica dell’ambiente.Suggerimenti per i vecchi pavimenti Le irregolarità nei vecchi pavimenti possono essere livellate con diverse misure. Lo stucco fine o il massetto livellante sono adatti per lievi dislivelli, mentre i riempimenti a secco sono solitamente utilizzati per dislivelli più grandi. I massetti fluidi in anidrite o cemento sono utilizzati per le aree più grandi. L’isolamento acustico è essenziale per ridurre la trasmissione del suono ai locali sottostanti. Nei bagni e nei locali umidi, le superfici sono dotate di composti e nastri sigillanti adatti per proteggere dalla penetrazione dell’acqua. Le aree esterne progettate, come le terrazze in legno e le verande, contribuiscono a migliorare la qualità della vita. Balconi, terrazze, logge o giardini d’inverno possono essere aggiunti o ampliati nell’ambito di ristrutturazioni di facciate e interni.


    Grazie a tipi di legno resistenti e trattati, è possibile costruire anche strutture in legno soggette a un uso intenso.Strutture inlegno per l’ampliamento dello spazio abitativo Il potenziale di un edificio può essere sfruttato appieno tenendo conto delle normative edilizie locali e selezionando i servizi edilizi adeguati. Le aggiunte o le conversioni in mansarda offrono la migliore opportunità di creare più spazio abitativo sulla stessa superficie. Grazie al suo basso peso morto, gli ingegneri edili optano spesso per il legno quando si aggiungono piani, in quanto ciò significa che la struttura portante e le fondamenta non devono essere rinforzate ulteriormente. Gli elementi prefabbricati in legno possono essere sollevati all’ultimo piano con una gru mobile. La scelta di un metodo di costruzione con un alto grado di prefabbricazione riduce il carico di lavoro sul cantiere e le stanze possono essere occupate rapidamente. Ciò significa che i residenti e i vicini sono poco influenzati dal rumore e dalla polvere.

  • GF affronta l’espansione del Klostergut Paradies

    GF affronta l’espansione del Klostergut Paradies

    La Fondazione Paradies, che appartiene a GF, vuole migliorare la sua tenuta Klostergut Paradies a Schlatt. A tal fine, verrà costruito un hotel sul sito del centro conferenze e seminari di GF e il ristorante esistente verrà rinnovato e convertito in modo ecologico, ha annunciato GF in un comunicato stampa. Il gruppo industriale con sede a Sciaffusa sta investendo circa 10 milioni di franchi svizzeri nel progetto.

    L’hotel servirà gli ospiti dell’azienda per seminari e riunioni. Tuttavia, le 34 camere previste saranno disponibili anche per gli altri ospiti, soprattutto nei fine settimana e nei periodi di vacanza. Il ristorante Paradies, che in precedenza era aperto solo in estate, sarà aperto tutto l’anno dopo i lavori di ristrutturazione. La nuova costruzione e la ristrutturazione creeranno circa 15 nuovi posti di lavoro a Schlatt.

    In relazione al progetto, GF sta esaminando il desiderio espresso dalle organizzazioni per la conservazione della natura e dell’ambiente di rinaturalizzare le rive del Reno vicino al ristorante e all’hotel, insieme alla società energetica SH Power, scrive GF. Il torrente Müli è già stato rinaturalizzato durante i lavori preliminari ed è stata aggiunta una baia di acqua fredda.

    Dopo la concessione dei permessi di costruzione necessari nelle ultime settimane, i lavori di costruzione inizieranno a giugno. Il completamento è previsto per la fine di dicembre 2025. Il ristorante rimarrà chiuso durante i lavori di costruzione e sarà sostituito da un bar al tramonto nei fine settimana durante i mesi estivi.

  • La produzione di biogas suscita interesse a Laufental-Thierstein

    La produzione di biogas suscita interesse a Laufental-Thierstein

    Erdgas AG Laufenstein-Thierstein(GASAG), con sede a Münchenstein, sta chiarendo dove può essere costruito un impianto di biogas nella regione e come può essere finanziato. L’impianto dovrebbe essere situato vicino a un gasdotto, ad esempio presso la stazione di servizio Müsch a Laufen, scrive in una lettera agli agricoltori della regione. Per motivi di diritto edilizio, gli agricoltori dovrebbero essere proprietari dell’impianto di biogas e di trasformazione. GASAG garantirebbe l’acquisto del biogas.

    Il fornitore regionale di gas con sede a Münchenstein ha fatto svolgere un’indagine sul potenziale negli ultimi mesi. Secondo un comunicato stampa, BOHA AG, che ha commissionato, ha chiesto a 38 agricoltori della regione se sarebbero disposti a fornire liquami e letame e ad accettare i materiali residui. 23 allevatori con un totale massimo di 2000 unità di bestiame hanno dichiarato la loro disponibilità a partecipare. Ciò corrisponde a un potenziale di 7-8 gigawattora. Questo potrebbe coprire il 20% del consumo di GASAG.

    Fondata nel 1993, GASAG è di proprietà di Primeo Wärmeholding AG, dei Comuni di Breitenbach, Büsserach, Dittingen, Meltingen e Zwingen e della città di Laufen. L’attività è gestita da Primeo Energie.

  • L’azienda ottiene 3 milioni di franchi svizzeri per il sistema di accumulo di energia ad aria compressa

    L’azienda ottiene 3 milioni di franchi svizzeri per il sistema di accumulo di energia ad aria compressa

    Green-Y Energy AG ha completato con successo un round di finanziamento guidato dal capitale svizzero Global Impact Fund AG per un totale di 3 milioni di franchi svizzeri. L’azienda, specializzata nell’accumulo di energia ad aria compressa e con sede a Hasle, vicino a Burgdorf, intende utilizzare il capitale aggiuntivo per ottimizzare ulteriormente la sua innovativa tecnologia di accumulo e portare avanti la commercializzazione dei sistemi, come ha dichiarato il CEO Rafik Barhoumi in un comunicato stampa. La soluzione è considerata particolarmente sostenibile, in quanto utilizza l’aria compressa per immagazzinare l’elettricità fotovoltaica e consente anche di fornire riscaldamento e raffreddamento negli edifici e nei processi.

    Dopo una fase di sviluppo di quattro anni, un sistema pilota con una capacità totale di 100 kilowattora è stato lanciato con successo nel 2023, secondo il comunicato stampa. Questo sistema può essere utilizzato per ottimizzare l’autoconsumo nelle aree commerciali. Negli edifici residenziali e negli uffici, il sistema potrebbe supportare il riscaldamento degli ambienti, il riscaldamento dell’acqua e il raffreddamento. Le aziende industriali potrebbero utilizzare il calore e il freddo generati nei processi produttivi.

    Il sistema ha “senso economico ed ecologico se l’accumulo di energia elettrica è combinato con l’utilizzo di calore o freddo”. Ecco perché i sistemi di accumulo di aria compressa sono particolarmente adatti per i quartieri, gli uffici più grandi e l’industria”, afferma Christian Ochsenbein, esperto di tecnologie di accumulo e responsabile dello Swiss Battery Technology Center.

  • Losinger Marazzi implementa la strategia climatica nei suoi progetti

    Losinger Marazzi implementa la strategia climatica nei suoi progetti

    Quale strategia climatica sta perseguendo Losinger Marazzi?
    Lennart Rogenhofer: Con la nostra strategia climatica, perseguiamo l’obiettivo di ridurre le nostre emissioni di CO² del 30% entro il 2030 rispetto al 2021. Raggiungeremo questo obiettivo concentrandoci maggiormente sui progetti di costruzione e ristrutturazione in legno e trattando la sostenibilità come una questione chiave in tutti i progetti. Stiamo perseguendo un approccio scientifico in conformità con la Science Based Targets Initiative, che verifica anche il raggiungimento dei nostri obiettivi, tra le altre cose.

    Come viene attuata la strategia nella pratica?
    Da anni integriamo pienamente la sostenibilità nella nostra strategia aziendale. Ne sono un esempio i grandi progetti Greencity a Zurigo (il primo sito svizzero da 2000 watt in fase di sviluppo nel 2012), Erlenmatt West a Basilea (il primo sito svizzero da 2000 watt in funzione nel 2013) e il quartiere sostenibile Églantine a Morges nel 2019.

    A seguito di ulteriori passi in avanti compiuti negli ultimi anni, stiamo attuando sistematicamente la nostra strategia sul clima. Dal 2019, prepariamo costantemente un’impronta di carbonio per la costruzione e il funzionamento degli edifici per ogni progetto, ossia per l’intero ciclo di vita di un progetto e indipendentemente dalle etichette ambientali a cui puntiamo. Questo ci ha permesso di costruire un database di esperienze che consente di stimare e ridurre le emissioni dei progetti futuri.

    Quali obiettivi persegue Losinger Marazzi in relazione all’edilizia in legno?
    L’edilizia in legno è un punto focale della strategia climatica di Losinger Marazzi. Si tratta di concentrarsi maggiormente sui materiali da costruzione con basse emissioni di CO2, come il legno. La nostra strategia climatica mira a ridurre al minimo le emissioni del ciclo di vita di un edificio durante la sua costruzione e il suo funzionamento, fin dalla fase di progettazione. L’aumento dell’uso del legno è naturalmente un elemento importante, sempre secondo il principio del “materiale giusto al posto giusto”. Ciò significa concentrarsi su materiali locali, leggeri e biobased, dove sono più adatti alle loro proprietà tecniche e hanno il massimo impatto sulla sostenibilità. Oltre a una riduzione delle emissioni di CO2, questo può significare anche una migliore decostruibilità o un contributo a un clima interno piacevole, per esempio. Stiamo già attuando questa strategia in progetti come il cantiere Greencity B6 (Vergé), l’edificio amministrativo del Cantone di Lucerna e l’edificio di servizio BERN 131.

    Progetti attuali:
    Greencity Baufeld B6 (Vergé)
    A Zurigo, con un concetto energetico ottimizzato (100 % rinnovabile) e una materializzazione completamente orientata alla sostenibilità (facciata in legno, pareti interne leggere, struttura portante sottile, ecc.

    Edificio amministrativo del Cantone di Lucerna
    Per circa 1500 dipendenti a Seetalplatz a Emmenbrücke (LU), con atrio in legno, certificazione SNBS Gold e Minergie-P-ECO

    Edificio di servizio BERN 131
    A Wankdorf Berna con moduli fotovoltaici sul tetto e sulle facciate, costruzione in legno e certificazione SNBS Gold

    Progetti di riqualificazione urbana Côté Parc
    a Ginevra e Spenglerpark a Münchenstein (BL), in cui ci si è concentrati attivamente sull’utilizzo e sulla riqualificazione degli edifici esistenti, anziché sulla demolizione di quelli nuovi

  • Potenziale di trasformazione nonostante il ritardo nello sviluppo a Basilea

    Potenziale di trasformazione nonostante il ritardo nello sviluppo a Basilea

    Lo studio condotto da Sotomo mostra che Basilea ha sperimentato uno slancio di crescita modesto negli ultimi dieci anni, in particolare rispetto a città come Zurigo, Ginevra e Berna. Con solo il sei percento di crescita del parco immobiliare dal 2012, Basilea è in coda alle otto maggiori città svizzere. Solo una piccola percentuale di appartamenti è stata costruita dopo il 1990, il che suggerisce una dinamica di sviluppo ritardata.

    Sfide e opportunità demografiche
    Lo studio sottolinea anche che Basilea è l’unica città dello studio a non avere un surplus di nascite, il che indica una dinamica demografica debole. La percentuale relativamente bassa di giovani adulti e famiglie e l’alta percentuale di famiglie anziane riflettono una sfida demografica che influenza anche lo sviluppo del mercato del lavoro.

    Nonostante queste sfide, lo studio sottolinea che gli appartamenti di nuova costruzione non comportano necessariamente un aumento degli affitti negli appartamenti esistenti. Al contrario, potrebbero addirittura rivitalizzare il mercato degli appartamenti a prezzi accessibili negli edifici più vecchi. Ciò indica opportunità non sfruttate nella pianificazione e nello sviluppo urbano.

    Il potenziale di “Klybeck Plus
    Un esempio particolarmente eclatante di potenziale non sfruttato è il progetto del quartiere urbano “Klybeck Plus”. Quest’area sarà costruita su un ex sito industriale e offrirà spazio per appartamenti per 8.500 persone e 7.500 posti di lavoro. simile al quartiere Gundeli di Basilea o al quartiere Le Pâquis di Ginevra, “Klybeck Plus” potrebbe offrire un vivace mix di vita e lavoro e allo stesso tempo essere verde come il quartiere Gellert di Basilea.

    Lo studio sottolinea che, nonostante le sfide attuali, Basilea ha un notevole potenziale che può essere sfruttato attraverso una pianificazione strategica e concetti di sviluppo innovativi. I risultati sono un campanello d’allarme per i pianificatori urbani, gli sviluppatori e i responsabili politici per mobilitare le risorse disponibili e riposizionare Basilea come città dinamica e orientata al futuro.

  • Impianti solari ad alta temperatura per una fornitura di energia continua

    Impianti solari ad alta temperatura per una fornitura di energia continua

    Il fulcro della tecnologia di 247Solar è uno scambiatore di calore ad alta temperatura sviluppato da David Gordon Wilson, professore emerito del MIT. Integrando questo scambiatore di calore in una turbina convenzionale simile a un motore a reazione, diventa possibile una generazione di energia efficiente e senza emissioni. La turbina utilizza l’aria calda, riscaldata a circa 1.000 gradi Celsius dall’energia solare, per produrre sia elettricità che calore.

    Centrale solare con accumulo di energia integrato
    Un componente innovativo di questo sistema è la generazione combinata di calore ed energia, integrata dall’accumulo di energia termica. Questi accumulano il calore in materiali solidi, che possono poi azionare la turbina quando la radiazione solare non è disponibile. Ciò consente una fornitura di energia continua, indipendentemente dall’ora del giorno e dalle condizioni meteorologiche. La capacità di generazione del modello presentato è di 400 kilowatt di elettricità e 600 kilowatt di calore.

    Il design modulare del sistema offre un’ampia gamma di applicazioni possibili, soprattutto per le comunità remote o autosufficienti. Questa tecnologia è ideale per essere combinata con altre fonti di energia rinnovabile, come l’energia eolica, per fornire un approvvigionamento energetico olistico e sostenibile.

    Bruce Anderson, Amministratore Delegato di 247Solar, sottolinea che l’obiettivo principale dello sviluppo di questo sistema è stato quello di superare i problemi di intermittenza delle fonti rinnovabili convenzionali. La capacità di fornire energia ininterrotta rappresenta un progresso significativo nell’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili e potrebbe giocare un ruolo chiave nel futuro energetico globale.

  • Il passo dinamico di Zurigo nell’economia circolare

    Il passo dinamico di Zurigo nell’economia circolare

    L’implementazione di “Zurigo Circolare” è iniziata all’inizio di febbraio con la presentazione di un’agenda dettagliata e specificamente adattata alle esigenze dell’amministrazione cittadina. Tuttavia, la strategia offre anche alle piccole e medie imprese (PMI) numerosi punti di partenza. Adattando le singole misure, le PMI possono non solo agire in modo più rispettoso dell’ambiente, ma anche trarre benefici finanziari a lungo termine.

    Passi per l’attuazione nelle PMI
    Un aspetto fondamentale dell’economia circolare è il riciclaggio e la separazione efficiente dei materiali riciclabili. Sara Graf, project manager di Entsorgung + Recycling Zürich (ERZ), sottolinea l’importanza e la semplicità di questa misura per le aziende: i materiali riciclabili come la carta, il cartone, le bottiglie in PET, il vetro e le lattine di alluminio possono spesso essere riciclati gratuitamente, il che porta direttamente ad un risparmio sui costi di smaltimento. Ma il riciclo è solo l’inizio.

    Minimizzare il consumo di materiali e ottimizzare i processi
    Sonja Gehrig, che dirige il coordinamento cittadino di “Circular Zurich”, sottolinea che è importante pensare oltre i confini dell’azienda. L’analisi del proprio consumo di materiali e l’ottimizzazione dei processi produttivi sono passi cruciali. Un design di prodotto ecologicamente sostenibile, che promuova la riparabilità e la durata dei prodotti, non solo può far risparmiare le aziende, ma anche portare a nuovi modelli di business, come il noleggio dei prodotti.

    Estendere le fasi di consumo e utilizzo
    La fase finale prevede la massimizzazione della durata di vita dei prodotti attraverso strategie di condivisione, riutilizzo, riparazione e rigenerazione. Questo non solo consente di utilizzare i prodotti più a lungo, ma aiuta anche a conservare le risorse. Le piattaforme di seconda mano e le iniziative aziendali che internalizzano l’economia circolare svolgono un ruolo sempre più importante nell’economia circolare.

    La città come laboratorio di innovazione
    Zurigo si considera un terreno di sperimentazione per nuove idee e prodotti circolari. Gli esperti della città sono pronti a sostenere le aziende che si sforzano di trovare soluzioni innovative. Questo approccio proattivo non solo rafforza l’infrastruttura della città, ma promuove anche l’adozione diffusa dei principi dell’economia circolare.

    Con “Circular Zurich”, la città di Zurigo si posiziona come pioniere dell’economia circolare, dimostrando come sia possibile realizzare una trasformazione sostenibile nelle aree urbane attraverso misure concrete e approcci cooperativi.

  • Partenariat pour un approvisionnement énergétique durable à Volketswil

    Partenariat pour un approvisionnement énergétique durable à Volketswil

    Energie 360° et Vantage Data Centers ont conclu un partenariat pour la mise en place d’un réseau énergétique. L’exploitant de centres de données, dont le siège se trouve dans l’État américain du Colorado, prévoit de construire un nouveau campus de centres de données à Volketswil. Selon un communiqué de presse, l’utilisation de la chaleur résiduelle prévue sur le nouveau site constitue “la source d’énergie idéale pour un réseau énergétique”. “Nous nous réjouissons de ce partenariat et de pouvoir contribuer à la décarbonisation du système énergétique”, a déclaré Wolfgang Zepf, directeur national de Vantage Suisse.

    Le début de la construction de la centrale énergétique est prévu pour l’été 2025. Dès la fin 2028, 70 mégawatts d’énergie thermique neutre devraient être produits pour 7000 foyers dans les communes de Volketswil, Greifensee, Schwerzenbach et Effretikon.

    Les consommateurs n’auront vraisemblablement pas à attendre aussi longtemps. Afin de pouvoir fournir le plus rapidement possible de la chaleur issue du réseau énergétique, la mise en place d’une solution transitoire respectueuse du climat a commencé, explique-t-on. “Pour profiter des synergies avec d’autres travaux de construction, Energie 360° construit dès maintenant une partie de la conduite de transport entre Volketswil et Effretikon”, précise-t-on. Les premiers immeubles pourraient être approvisionnés en chaleur respectueuse du climat dès la fin 2026.