Tag: Baubewilligungsverfahren

  • Migliorare la qualità, snellire i processi

    Migliorare la qualità, snellire i processi

    Dalla revisione della legge sulla pianificazione territoriale, l’uso economico del territorio è il principio guida, ma nella pratica le procedure rimangono spesso lente e macchinose. Gli interessi si scontrano, le responsabilità non sono sempre chiare e le obiezioni possono bloccare i progetti per anni.

    Chiunque voglia promuovere lo sviluppo dei centri urbani deve quindi iniziare prima. Gli sponsor dei progetti, i pianificatori, le autorità, i politici e gli attuatori dovrebbero avviare un dialogo strutturato prima della presentazione della domanda di pianificazione. In questo modo è possibile chiarire i conflitti, definire la qualità e orientare le procedure verso un’immagine realistica fin dall’inizio.

    Cinque fattori per procedure migliori
    I rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni, dei Comuni e dell’industria edilizia hanno individuato cinque fattori di successo in un dialogo che dura da diversi anni. Sono necessari un atteggiamento, un dialogo precoce e strutturato, responsabilità chiare, accettazione e benefici quotidiani dei progetti, nonché un chiaro radicamento strategico.

    Ciò che spesso manca non è tanto la conoscenza tecnica quanto l’applicazione coerente nella vita quotidiana. L’affidabilità tra le parti interessate, la volontà di implementare e gli strumenti che aiutano a gestire processi complessi in modo pragmatico. Gli ausili di lavoro corrispondenti sono stati presentati alla Swissbau nel gennaio 2026 e poi resi disponibili online. Come supporto concreto per “semplificare l’edilizia”.

    Contributo dell’industria delle costruzioni
    L’industria delle costruzioni partecipa attivamente alla ricerca di soluzioni. Ad esempio, nell’ambito del piano d’azione sulla carenza di alloggi del Consigliere federale Guy Parmelin e sulla base degli studi di ARE e BWO. Da questo lavoro è scaturito il concetto di una procedura di autorizzazione edilizia in due fasi. Prima vengono chiariti l’utilizzo e l’architettura, poi gli aspetti tecnici e gli standard.

    Questo modello deve essere accompagnato da una digitalizzazione coerente dell’intero processo. L’obiettivo è aumentare la sicurezza della pianificazione, evitare i loop, chiarire le interfacce e quindi ridurre la durata del processo e il carico di lavoro per tutti i soggetti coinvolti. Il concetto è inteso come base di discussione e rende tangibile la prospettiva del settore per le autorità, i politici e il pubblico.

    ISOS, tutela del patrimonio e autonomia comunale
    Un altro punto focale è la gestione dell’ISOS e della tutela del patrimonio. Nei dialoghi a livello federale è stato stabilito che i Cantoni e i Comuni possono discostarsi dagli obiettivi di conservazione dell’ISOS nell’adempimento dei propri compiti, ad esempio nella costruzione di abitazioni, se vi sono interessi prevalenti. Questo rafforza il margine di manovra dei Comuni e facilita le considerazioni locali.

    Entro l’autunno del 2026 è prevista una modifica dell’ordinanza per concentrare l’applicazione diretta dell’ISOS sui casi effettivamente rilevanti per il paesaggio urbano. Allo stesso tempo, si sta valutando come una nuova ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni possa sviluppare ulteriormente la pratica. È stato approvato un corrispondente postulato di commissione del Consiglio nazionale. Il settore edile segue da vicino questo processo e chiede di trovare un equilibrio sostenibile tra protezione e sviluppo.

    Procedure di approvazione rapide, digitali e di alta qualità
    La rotta è tracciata: il settore si impegna per procedure di approvazione degli edifici più snelle, digitali e rapide, con una chiara attenzione alle procedure in due fasi, agli strumenti pratici e alla cooperazione affidabile.

    In fin dei conti, lo sviluppo dei centri urbani della Svizzera può avere successo solo se tutte le parti coinvolte collaborano. Con processi trasparenti, responsabilità chiare e progetti che siano qualitativamente convincenti e creino gli spazi abitativi e lavorativi di cui c’è urgente bisogno.

  • Beschleunigung der Baubewilligungsprozesse dringend erforderlich

    Beschleunigung der Baubewilligungsprozesse dringend erforderlich

    Angesichts dieser Entwicklungen werden in verschiedenen Kantonen Massnahmen diskutiert, um die Baubewilligungsverfahren zu straffen. So plant der Kanton Luzern, das bestehende Bewilligungsverfahren durch ein einfacheres Meldeverfahren zu ersetzen, während im Kanton Freiburg Baugesuche automatisch als genehmigt gelten sollen, falls die Bearbeitungsfrist überschritten wird.

    Der Schweizerische Baumeisterverband (SBV) setzt sich auf allen Regierungsebenen für eine Beschleunigung der Baubewilligungsprozesse ein. Als Lösungsansatz gilt unter anderem die Digitalisierung der gesamten Prozesskette, von der Planung bis zur Realisierung. Ebenso wichtig ist die Bekämpfung grundloser Einsprachen, die lediglich dem Ziel dienen, Bauvorhaben zu verzögern. Der SBV befürwortet eine Begrenzung der Einsprache Möglichkeiten auf relevante Aspekte und eine Einführung von Kostenbeteiligungen bei Einsprachen, um den Missbrauch des Systems einzudämmen.

    Die Initiativen zur Vereinfachung der Baubewilligungsprozesse und zur Verhinderung missbräuchlicher Einsprachen sind entscheidend, um die dringend benötigte Schaffung von Wohnraum zu fördern und die Wohnungsknappheit effektiv zu bekämpfen. Mit diesen Massnahmen soll sichergestellt werden, dass Bauprojekte zügig und effizient realisiert werden können, ohne dass der rechtliche Schutz der Bürgerinnen und Bürger beeinträchtigt wird.