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  • Il Parlamento proroga la scadenza per la segnalazione dei difetti di costruzione

    Il Parlamento proroga la scadenza per la segnalazione dei difetti di costruzione

    L’emendamento alla legge sulle vendite e sui contratti di lavoro mira a rafforzare la posizione legale degli acquirenti di case e dei costruttori. La prassi precedente di denunciare i difetti di costruzione non appena scoperti ha spesso portato all’incertezza e alle controversie legali. Il Consiglio federale ha quindi presentato una proposta di compromesso, sostenuta da entrambe le Camere, che prevede un periodo di sessanta giorni per la notifica dei difetti nei contratti di lavoro e di acquisto di immobili.


    Dibattito sui periodi di preavviso e sui periodi di prescrizione
    Il Consiglio nazionale aveva inizialmente proposto di rinunciare del tutto ai periodi di preavviso e di introdurre invece un periodo di prescrizione esteso a dieci anni. Tuttavia, questa soluzione non è stata accettata dal Consiglio degli Stati. La preoccupazione era che una completa abolizione dei termini per la presentazione dei reclami avrebbe portato a una notevole incertezza giuridica e a problemi pratici nella presentazione delle prove.

    Alla fine, il Parlamento ha accettato di lasciare il periodo di presentazione dei reclami a sessanta giorni e di non estendere il periodo di prescrizione di cinque anni. Un modello equilibrato che garantisce sia la certezza del diritto che la protezione dei proprietari di immobili.


    Migliore protezione per acquirenti e costruttori
    Un altro punto chiave della riforma è la protezione degli acquirenti di immobili e dei costruttori dalle clausole di responsabilità che spesso sono state interpretate a loro svantaggio in passato. In molti contratti, la responsabilità per i difetti di costruzione veniva trasferita ai subappaltatori, il che metteva gli sviluppatori privati nella difficile posizione di dover far valere i propri diritti direttamente contro i subappaltatori. Con il nuovo regolamento, il diritto di rettificare i difetti non potrà più essere escluso contrattualmente in futuro, il che rappresenta un vantaggio considerevole per i progetti di edilizia privata.


    Maggiore protezione in caso di fatture non pagate
    Anche la questione dei doppi obblighi di pagamento per i proprietari di edifici è particolarmente controversa. Se gli appaltatori generali non trasferiscono i pagamenti ai loro subappaltatori, i proprietari degli edifici corrono il rischio che questi ultimi facciano valere il loro pegno del costruttore. Il Parlamento ha deciso che i proprietari degli edifici possono ora evitare il vincolo mediante una garanzia bancaria. Tuttavia, gli interessi di mora devono essere coperti solo per un periodo di dieci anni – un notevole sollievo per i progetti edilizi.

    La riforma della legge sui contratti di vendita e di lavoro rappresenta un passo importante verso una maggiore certezza giuridica e una maggiore protezione nel settore edile. L’estensione dei termini per la notifica dei difetti e il rafforzamento della posizione dei costruttori e degli acquirenti rappresentano un equilibrio tra gli interessi dell’industria edile e le esigenze dei costruttori privati. Il disegno di legge torna ora al Consiglio degli Stati per la finalizzazione definitiva.

  • Necessità di azione legale in caso di difetti di costruzione

    Necessità di azione legale in caso di difetti di costruzione

    L’attuale situazione legale si sta rivelando sfavorevole per gli acquirenti di nuove costruzioni e per gli sviluppatori privati. Le clausole contrattuali problematiche che si sono sviluppate nella pratica li pongono in una posizione di notevole svantaggio. La legge esistente presuppone due partner negoziali ugualmente forti, cosa che in realtà non avviene. Gli appaltatori e i venditori professionali dettano i termini del contratto, mentre gli sviluppatori privati non hanno alcun potere negoziale a causa dell’elevata domanda del mercato immobiliare. Questa mentalità “mangia o muori” li mette sotto forte pressione.


    Le proposte del Consiglio Nazionale: Abolizione
    del periodo di preavvisoseparatoper i difetti Il Consiglio Nazionale ha creato una proposta pratica, il cui fulcro è l’abolizione del periodo di preavviso separato per i difetti. Attualmente, acquirenti e costruttori devono rispettare due scadenze: il periodo di preavviso e il periodo di prescrizione. Il periodo di preavviso richiede una notifica dettagliata dei difetti alla persona giusta entro un breve periodo di tempo. Se questa scadenza non viene rispettata, gli acquirenti e i costruttori perdono tutti i diritti di garanzia. Il periodo di prescrizione è il secondo requisito. L’abolizione del periodo di preavviso risolverebbe il problema principale per cui molti perdono le loro richieste di responsabilità legale perché non sono in grado di notificare i difetti di costruzione in tempo utile. HEV Svizzera ha sostenuto questa decisione del Consiglio Nazionale.


    La posizione del Consiglio degli Stati: estensione del periodo di preavviso, ma nessuna abolizione
    Il Consiglio degli Stati riconosce la necessità di intervenire per migliorare la responsabilità per i difetti di costruzione, ma mantiene il periodo di preavviso, sebbene esteso a 60 giorni. Tuttavia, questa estensione non risolve il problema fondamentale per cui gli acquirenti privati e i proprietari di edifici perdono i loro diritti sui difetti se non soddisfano i requisiti legali di un avviso di difetti entro la scadenza.


    Nessuna estensione del periodo di prescrizione
    Il Consiglio di Stato è irremovibile anche sul periodo di prescrizione. Il periodo esistente di cinque anni rimane in vigore e può essere ulteriormente abbreviato per contratto. Il Consiglio Nazionale aveva chiesto di estendere questo periodo a dieci anni, al fine di soddisfare le richieste dell’acquirente per i difetti. Per i proprietari di casa e i condomini, l’inizio del periodo di prescrizione significa che non possono più far valere i loro diritti in caso di difetti di costruzione e devono sostenere i costi in prima persona. In considerazione della lunga durata di vita di molti componenti edilizi, questo breve periodo di prescrizione è problematico. HEV Svizzera è delusa dal fatto che gli acquirenti privati laici e i proprietari di edifici continuino ad essere penalizzati.


    Rinvio al Consiglio Nazionale
    La proposta di legge sarà ora rinviata al Consiglio Nazionale. HEV Svizzera rimane impegnata a migliorare la situazione legale dei proprietari privati di case e condomini in caso di difetti di costruzione. La speranza rimane quella che ulteriori discussioni e aggiustamenti portino a una soluzione che soddisfi le esigenze e i diritti dei costruttori privati e degli acquirenti di immobili.