Tag: Baupolitik

  • Potenziale per l’edilizia residenziale e lo sviluppo interno

    Potenziale per l’edilizia residenziale e lo sviluppo interno

    L’edilizia residenziale è un fattore chiave nello sviluppo urbano e spaziale sostenibile. La Svizzera si trova di fronte al compito di creare nuovi spazi abitativi senza utilizzare inutilmente terreni preziosi al di fuori delle aree di insediamento esistenti. I risultati dell’Ufficio federale per lo sviluppo territoriale mostrano che la costruzione di abitazioni esistenti, in particolare, svolgerà un ruolo chiave nello sviluppo futuro. Tuttavia, ciò è associato a sfide più complesse rispetto alle nuove costruzioni su terreni precedentemente non sviluppati.

    Dove vengono costruiti i nuovi appartamenti?
    Un’analisi dell’attività di costruzione residenziale tra il 2018 e il 2022 mostra schemi chiari. I comuni rurali e periurbani mostrano un livello più elevato di attività di nuova costruzione in relazione al loro stock abitativo primario rispetto alle aree urbane. Tuttavia, la percentuale di nuove costruzioni su terreni edificabili precedentemente non sviluppati è diminuita nel complesso, mentre la percentuale di costruzioni in edifici esistenti rappresenta ora il 59 percento dei permessi di costruzione. Nelle aree urbane, l’edilizia residenziale si sta concentrando sempre più sulle aree residenziali esistenti, mentre la crescita continua a essere registrata nelle periferie degli insediamenti.

    La sfida di costruire su immobili esistenti
    Costruire alloggi su siti esistenti è più complesso che sviluppare nuove aree edificabili. Un dato fondamentale è che i Comuni con grandi riserve di terreni edificabili non sviluppati hanno una minore attività edilizia nelle aree esistenti. La pressione per la ridensificazione è minore quando c’è ancora spazio sufficiente per nuovi edifici. Allo stesso tempo, misure mirate da parte dei Comuni e progetti edilizi di alta qualità possono dare un contributo positivo allo sviluppo dei centri urbani e incentivare l’uso delle strutture esistenti.

    Fattori trainanti e barriere all’attività edilizia
    L’attività edilizia su terreni non sviluppati è più facile da analizzare, in quanto è fortemente influenzata da fattori misurabili come l’andamento dei prezzi degli immobili e i livelli di affitto. Gli studi di casi dimostrano che i Comuni con una politica abitativa attiva hanno un livello di sviluppo interno più elevato. Le misure comunali come la consulenza mirata, la politica fondiaria o gli spazi pubblici attraenti possono fornire incentivi decisivi per la ridensificazione.

    La qualità come chiave per l’accettazione
    Un altro fattore di successo è la qualità dei progetti edilizi. L’accettazione sociale è maggiore quando i progetti edilizi non solo creano spazio abitativo aggiuntivo, ma contribuiscono anche alla qualità del quartiere. Ciò include spazi aperti accessibili al pubblico, la promozione della biodiversità e alloggi socialmente accettabili. Questi criteri di qualità sono particolarmente importanti nello sviluppo del centro città, in quanto i cambiamenti strutturali avvengono spesso nelle immediate vicinanze dei residenti.

    Lo sviluppo degli insediamenti è un cambiamento a lungo termine
    Dieci anni dopo l’entrata in vigore della Legge sulla Pianificazione Territoriale, i dati iniziali mostrano che la trasformazione verso lo sviluppo interno è iniziata. Soprattutto nelle aree urbane come Zurigo, Basilea e Losanna, vengono costruiti sempre più appartamenti convertendo o aggiungendo piani agli edifici esistenti. Tuttavia, anche nelle comunità periurbane e rurali si registra una tendenza crescente a sfruttare le aree già edificate.

    Strategie per l’edilizia residenziale
    L’analisi dell’attività edilizia residenziale mostra che è possibile un controllo mirato attraverso la pianificazione territoriale. I Comuni che promuovono attivamente lo sviluppo del centro città sono in grado di affrontare meglio le sfide dell’edilizia residenziale. Le strategie di successo includono una politica fondiaria lungimirante, progetti edilizi di alta qualità e una stretta collaborazione tra il settore pubblico e quello privato. Lo sviluppo del centro urbano rimane uno dei compiti chiave per uno sviluppo territoriale orientato al futuro, al fine di soddisfare la crescente domanda di alloggi in modo efficiente dal punto di vista delle risorse.

  • I nuovi servizi igienici scolastici trasformeranno l’industria edile dello Sri Lanka

    I nuovi servizi igienici scolastici trasformeranno l’industria edile dello Sri Lanka

    Paolo Tombesi, direttore del Laboratorio di Costruzione e Architettura(FAR) del Politecnico Federale di Losanna(EPFL), e lo scienziato ospite Milinda Pathiraja hanno completato un progetto di costruzione innovativo presso la vecchia scuola superiore di Kandy, nello Sri Lanka centrale: La costruzione di due servizi igienici è stata progettata per dimostrare il potenziale di sviluppo industriale attraverso il design architettonico. Il loro prototipo si basa su 20 anni di ricerca congiunta.

    Con una pianificazione strategica, la progettazione di tali infrastrutture “può essere utilizzata come un’opportunità per mostrare e diffondere le innovazioni e per introdurre stimoli basati sulla pratica per una necessaria rivitalizzazione della cultura edilizia locale”, ha dichiarato Pathiraja in un rapporto dell’EPFL. Si trattava anche di “coltivare nuove ‘tradizioni’ edilizie economicamente sostenibili ed ecologicamente orientate per i Paesi che devono affrontare le pressioni dell’urbanizzazione, le materie prime limitate e i vincoli finanziari”.

    Ad esempio, sono stati evitati i materiali edili non sostenibili che richiedono catene di approvvigionamento funzionanti, come il vetro e l’alluminio, o che non sono disponibili nel Paese, come il clinker. I due ricercatori volevano anche illustrare come la politica edilizia e la sostenibilità portino alla creazione di valore in diversi punti, ad esempio nel caso dei tetti a volta in ferrocemento.

    Per tutto questo, l’industria ha bisogno di esempi concreti e prototipi “che mostrino sia il valore tecnico che la fattibilità economica di queste idee”, afferma Tombesi. Questi servizi igienici abbassano contemporaneamente il costo totale a 400 dollari al metro quadro, compresi i servizi igienici. “E data la necessità di questo tipo di programma a livello nazionale, le lezioni che abbiamo imparato saranno probabilmente riprese da altri”