Tag: Bauvorschriften

  • L’edilizia semplice ha bisogno di coraggio e meno burocrazia

    L’edilizia semplice ha bisogno di coraggio e meno burocrazia

    Il termine “edificio di tipo E” indica una costruzione semplice e pragmatica con standard ridotti. Questo è sancito dalla legge in Germania ed è possibile in Svizzera, a condizione che vengano soddisfatti i requisiti minimi di legge, come la protezione antincendio e la statica. Gli ostacoli non derivano dai paragrafi, ma da requisiti di comfort eccessivi, dalla mancanza di competenze da parte delle autorità e dalla pressione degli investitori.

    Conversione anziché nuova costruzione come leva
    Le normative attuali raggiungono i loro limiti, soprattutto negli edifici esistenti. Le conversioni sono spesso valutate in base agli standard di un nuovo edificio, il che fa lievitare i costi e gli ostacoli. Beat Flach, avvocato, Consigliere Nazionale e consulente legale SIA, chiede una maggiore proporzionalità. Le conversioni dovrebbero essere trattate in modo più pragmatico, anche per quanto riguarda i requisiti energetici. Ciò consentirebbe di costruire più rapidamente nuovi appartamenti più accessibili e di risparmiare CO₂ allo stesso tempo.

    Gli standard come opportunità, non come catene
    Gli standard SIA non sono un corsetto rigido, ma consentono approcci alternativi. I progettisti possono anche raggiungere gli obiettivi in altri modi o definirli attraverso accordi. È fondamentale che architetti, ingegneri e autorità riconoscano e sfruttino questo margine di manovra. Il timore di obiezioni e la dipendenza da linee guida di terzi stanno attualmente portando a una burocrazia inutile e a un aumento dei costi di costruzione.

    Riforme per i permessi di costruzione
    Le procedure sono considerate eccessivamente complesse. Flach sostiene la necessità di procedure di approvazione in due fasi. In primo luogo, un esame semplificato delle questioni centrali con possibilità di obiezione, seguito da chiarimenti dettagliati. Questo darebbe sicurezza agli investitori, accelererebbe il processo di costruzione e ridurrebbe i costi.

    “Costruzione semplice” non significa meno qualità, ma più coraggio nel trovare soluzioni pragmatiche. La chiave sta nella rimodulazione, in standard più flessibili e in chiare linee guida politiche. Solo quando progettisti, autorità e politici si uniscono, l’edilizia può diventare più veloce, più economica e più sostenibile.

  • Come le normative insensate rallentano l’edilizia residenziale

    Come le normative insensate rallentano l’edilizia residenziale

    Nelle città svizzere, gli appartamenti in affitto sono scarsi e costosi, e le ragioni sono molteplici. Un fattore decisivo è il tempo di attesa sempre più lungo tra la richiesta di pianificazione e il permesso di costruzione. Il numero di giorni di attesa è aumentato in media di circa il 12% in tutta la Svizzera negli ultimi dieci anni. Mentre un decennio fa, le domande di costruzione richiedevano ancora una media di 118 giorni per essere approvate, oggi la cifra è già di 133 giorni.

    I cantoni di Ginevra, Friburgo e Basilea Città sono particolarmente colpiti, dove ci vogliono fino a 188 giorni per esaminare una domanda di pianificazione. Anche il tempo di attesa nel Cantone di Zurigo è considerevole, con 152 giorni. Questi ritardi sono un sintomo di problemi di più ampia portata nell’industria edilizia svizzera.


    I regolamenti insensati agiscono da freno
    Gli architetti e gli esperti vedono i regolamenti edilizi insensati come un ostacolo chiave alla rapida costruzione di nuovi appartamenti in affitto nei centri urbani. Peter Sturzenegger, titolare dello studio di architettura Isler Architekten AG di Winterthur, cita come esempio l’indennità di lunghezza multipla (MLZ). Questa normativa stabilisce che la distanza dai confini deve essere aumentata per gli edifici di lunghezza superiore a 14 metri, il che ha reso impossibili molti progetti di costruzione. A Winterthur, è prevista l’abolizione di questo regolamento entro la fine del 2025, ma in altre città come Zurigo, il futuro di questa regola rimane incerto.


    Leggi obsolete e loro conseguenze
    Un altro esempio di normative edilizie obsolete è l’orientamento degli spazi abitativi nel Cantone di Zurigo. La Legge sulla Pianificazione e l’Edilizia richiede che la maggior parte degli spazi abitativi non siano rivolti verso nord-est o nord-ovest, al fine di massimizzare la luce diurna e prevenire la formazione di muffa. Tuttavia, Pascal Müller di Müller Sigrist Architekten AG sostiene che questa normativa non è più appropriata nel contesto delle condizioni urbane odierne, come l’inquinamento acustico e il cambiamento climatico.

    Oltre agli ostacoli legali, Müller critica anche il ruolo dei tribunali. L’elevato numero di sentenze e giudizi crea incertezza per i proprietari di edifici, in quanto modificano costantemente le normative e limitano in modo significativo il margine di manovra dei progettisti.


    Protezione dei monumenti e ristrutturazione ad alta efficienza energetica
    L’architetto argoviese Daniel Huber sottolinea i requisiti restrittivi per la protezione dei monumenti e i requisiti complessi per la ristrutturazione ad alta efficienza energetica come ulteriori ostacoli. Per lui, l’attuazione incoerente dei regolamenti edilizi, che dipende fortemente dall’interpretazione delle autorità responsabili, è particolarmente problematica.


    La massa di regolamenti come problema centrale
    La Federazione Svizzera dei Capomastri considera il numero crescente e la complessità dei regolamenti edilizi come la sfida più grande. Jacqueline Theiler, Responsabile della Comunicazione dell’associazione, spiega che la crescente densità di regolamenti e le procedure di appello associate stanno allungando notevolmente il processo di autorizzazione edilizia. L’interpretazione eccessiva dei regolamenti acustici esistenti da parte della Corte Suprema Federale è particolarmente problematica.

    L’associazione spera ora in una rapida modifica della legge da parte del Parlamento, al fine di rimettere in moto la vacillante costruzione di alloggi e realizzare gli appartamenti di cui c’è urgente bisogno in Svizzera.

  • Una chiave per combattere la carenza di alloggi nella città di Zurigo

    Una chiave per combattere la carenza di alloggi nella città di Zurigo

    La carenza di alloggi nella città di Zurigo è allarmante. Con un tasso di posti vacanti di appena lo 0,06%, c’è un enorme bisogno di nuovi spazi abitativi. È proprio qui che entra in gioco un’iniziativa apartitica, che chiede di modificare i regolamenti edilizi in modo che gli edifici esistenti possano essere ampliati in modo generalizzato. Questa misura potrebbe contribuire a creare rapidamente spazio abitativo aggiuntivo e a contrastare l’enorme pressione sul mercato immobiliare di Zurigo.

    La costruzione in legno come soluzione ideale per l’aggiunta di piani
    La costruzione in legno è particolarmente adatta per l’aggiunta di piani, grazie al suo basso peso morto. Rispetto ai materiali da costruzione solidi, il legno consente di ampliare gli edifici esistenti senza gravare in modo significativo sulle strutture sottostanti. Ciò significa che anche gli ampliamenti a più piani possono essere realizzati senza dover ricorrere a rinforzi strutturali estesi. Il legno ottiene un punteggio elevato anche grazie alle sue eccellenti proprietà energetiche, che consentono di risparmiare in modo significativo sui costi di riscaldamento.

    Sinergia tra guadagno di spazio ed efficienza energetica
    Gli ampliamenti di piani non offrono solo spazio abitativo aggiuntivo, ma anche l’opportunità di rinnovare l’intero involucro dell’edificio e di ottimizzarne l’efficienza energetica. Questo migliora l’efficienza energetica dell’intero edificio, con conseguente riduzione dei costi operativi a lungo termine. Lo spazio appena creato, generalmente di alta qualità e quindi facile da affittare, aiuta ad ammortizzare l’investimento nell’ampliamento e nella ristrutturazione ad alta efficienza energetica.

    L’iniziativa raccoglie un ampio consenso
    L’iniziativa “Più spazio abitativo con l’aggiunta di piani – rispettoso del quartiere e sostenibile” ha già raccolto un ampio consenso. Sono state presentate più di 4.000 firme prima della scadenza della raccolta, il che sottolinea il grande interesse della popolazione per questa soluzione. L’attuazione di questa iniziativa potrebbe essere un passo importante per contrastare efficacemente la carenza di alloggi a Zurigo, promuovendo al contempo pratiche edilizie sostenibili.

  • Evoluzione del design degli spazi abitativi

    Evoluzione del design degli spazi abitativi


    Laprogettazione dello spazio abitativo attraverso i secoli La quantità di spazio necessaria per ogni abitante è aumentata dai 25 m² del 1950 ai circa 46 m² di oggi. Di conseguenza, la disposizione delle stanze è cambiata: Quello che un tempo era un appartamento familiare, oggi è un appartamento per single e coppie senza figli. Al posto di due piccoli WC, ora si preferisce un bagno spazioso e, invece di una cucina e una sala da pranzo separate, una cucina a pianta aperta con un’isola per cucinare. Inoltre, sono aumentate le richieste personali e i requisiti legali in termini di fisica degli edifici e di ecologia.


    La questione dei servizi di base si è evoluta nella questione della qualità appropriata dello spazio abitativo.Risparmio suicosti grazie alla costruzione più densa Negli attuali complessi residenziali della ripresa economica, c’è l’opportunità di ottenere un uso più efficiente dello spazio edilizio attraverso una costruzione più densa ed edifici più alti. Soprattutto nelle aree vicine ai centri urbani, con alti valori dei terreni edificabili, la ristrutturazione è spesso preferita alle nuove costruzioni. È anche importante considerare l’importanza ecologica delle decisioni edilizie, vista la diminuzione delle riserve di terreno edificabile in Svizzera. L’area di insediamento del Paese è cresciuta notevolmente negli ultimi decenni.


    Volumi semplici, sequenze spaziali ben studiate e costruzioni compatte con alti tassi di utilizzo possono far risparmiare sui costi e contrastare l’espansione urbana.Isolamentotermico degli edifici da ristrutturare L’ammodernamento efficiente di un edificio degli anni ’70 può ridurre il consumo energetico fino al 90%. Per ottimizzare l’isolamento termico, è necessario rinnovare i componenti esterni come le pareti esterne, i tetti o il sottotetto. A volte il calore si perde anche inavvertitamente attraverso il soffitto di un seminterrato non sufficientemente isolato. Le finestre, in particolare, rappresentano i punti deboli delle pareti esterne in termini di isolamento termico e acustico. Per valutare l’isolamento termico, si può effettuare una termografia dell’edificio con una termocamera.


    Inoltre, il metodo di misurazione della pressione differenziale (blower door test) può essere utilizzato per verificare l’ermeticità dell’involucro edilizio.Ristrutturazione efficientedelle pareti esterne con il legno Le pareti esterne sono componenti complessi che svolgono importanti funzioni di fisica dell’edificio, come la protezione dall’umidità, l’isolamento acustico e l’isolamento termico. Nella ristrutturazione delle facciate, il legno può essere utilizzato come sottostruttura, cassaforma e isolamento termico. Si possono utilizzare anche materiali isolanti come la lana di roccia, la lana di vetro, la lana di pecora o il lino. Il rinnovamento delle pareti esterne viene oggi realizzato anche utilizzando facciate leggere prefabbricate nella costruzione a telaio. Questo concetto di rivestire completamente un edificio e di dargli allo stesso tempo un nuovo aspetto si è dimostrato di grande successo.


    Di conseguenza, i nuovi ampliamenti e le aggiunte possono anche essere architettonicamente combinati con l’edificio esistente per formare una nuova unità.Ottimizzazione degli ambienti Durante le ristrutturazioni interne, gli ambienti vengono riprogettati per soddisfare i nuovi requisiti. Vengono create nuove pareti divisorie, rivestimenti e soffitti sospesi. Le nuove installazioni sanitarie ed elettriche vengono inserite nelle doghe di legno. Le cavità vengono riempite con materiali isolanti e poi rivestite con pannelli in gesso, cemento o legno, per soddisfare i requisiti di protezione antincendio, isolamento acustico e resistenza all’umidità. Infine, i giunti vengono riempiti dall’intonacatore e le superfici vengono ri-intonacate.


    I materiali in legno perforati o scanalati vengono utilizzati come pannelli acustici per migliorare l’acustica dell’ambiente.Suggerimenti per i vecchi pavimenti Le irregolarità nei vecchi pavimenti possono essere livellate con diverse misure. Lo stucco fine o il massetto livellante sono adatti per lievi dislivelli, mentre i riempimenti a secco sono solitamente utilizzati per dislivelli più grandi. I massetti fluidi in anidrite o cemento sono utilizzati per le aree più grandi. L’isolamento acustico è essenziale per ridurre la trasmissione del suono ai locali sottostanti. Nei bagni e nei locali umidi, le superfici sono dotate di composti e nastri sigillanti adatti per proteggere dalla penetrazione dell’acqua. Le aree esterne progettate, come le terrazze in legno e le verande, contribuiscono a migliorare la qualità della vita. Balconi, terrazze, logge o giardini d’inverno possono essere aggiunti o ampliati nell’ambito di ristrutturazioni di facciate e interni.


    Grazie a tipi di legno resistenti e trattati, è possibile costruire anche strutture in legno soggette a un uso intenso.Strutture inlegno per l’ampliamento dello spazio abitativo Il potenziale di un edificio può essere sfruttato appieno tenendo conto delle normative edilizie locali e selezionando i servizi edilizi adeguati. Le aggiunte o le conversioni in mansarda offrono la migliore opportunità di creare più spazio abitativo sulla stessa superficie. Grazie al suo basso peso morto, gli ingegneri edili optano spesso per il legno quando si aggiungono piani, in quanto ciò significa che la struttura portante e le fondamenta non devono essere rinforzate ulteriormente. Gli elementi prefabbricati in legno possono essere sollevati all’ultimo piano con una gru mobile. La scelta di un metodo di costruzione con un alto grado di prefabbricazione riduce il carico di lavoro sul cantiere e le stanze possono essere occupate rapidamente. Ciò significa che i residenti e i vicini sono poco influenzati dal rumore e dalla polvere.

  • Neue Bauvorschriften zur Lärmbelastung: Chancen für Immobilienentwicklung

    Neue Bauvorschriften zur Lärmbelastung: Chancen für Immobilienentwicklung

    In der Schweiz stehen wir vor der Herausforderung, den Wohnungsmarkt zu erweitern und gleichzeitig die Lebensqualität der Bewohner zu gewährleisten. Insbesondere in städtischen Gebieten mit hoher Lärmbelastung ist es wichtig, einen Kompromiss zwischen innerer Verdichtung und dem Schutz vor Lärm zu finden. Der Nationalrat hat nun eine Lösung vorgeschlagen, die diese beiden Ziele in Einklang bringt.

    Die neuen Bauvorschriften ermöglichen es, in lärmbelasteten Gebieten neue Wohnungen zu errichten, ohne die Gesundheit und das Wohlbefinden der Bewohner zu gefährden. Ein zentraler Punkt ist die Anforderung, dass in jeder Wohneinheit mindestens ein lärmempfindlicher Raum über ein Fenster verfügen muss, bei dem die Immissionsgrenzwerte eingehalten werden. Dies stellt sicher, dass Bewohner trotz der Nähe zu Verkehrswegen oder anderen Lärmquellen einen ruhigen Rückzugsort haben.

    Darüber hinaus müssen die übrigen Räume entweder über eine kontrollierte Wohnraumlüftung verfügen oder es muss ein ruhiger, privat nutzbarer Aussenraum vorhanden sein. Diese Massnahmen tragen dazu bei, den Lärmschutz zu gewährleisten und gleichzeitig die Möglichkeiten für Immobilienentwickler zu erweitern.

    Der Ständerat hatte im Dezember für noch grosszügigere Erleichterungen plädiert, während die Ratslinke eine vorsichtigere Herangehensweise bevorzugte. Letztendlich wurde ein ausgewogener Ansatz gewählt, der den Bedürfnissen sowohl der Bewohner als auch der Immobilienbranche gerecht wird.

    Für Kadermitarbeiter im Fachbereich Immobilien und Standortförderung eröffnen sich durch diese neuen Regelungen interessante Perspektiven. Die Möglichkeit, in lärmbelasteten Gebieten zu bauen, erweitert den Handlungsspielraum und erfordert gleichzeitig eine sorgfältige Planung und Umsetzung. Es ist wichtig, die Bedürfnisse der Bewohner und die gesetzlichen Anforderungen gleichermassen zu berücksichtigen, um nachhaltige und attraktive Wohnprojekte zu realisieren.

    Die Immobilienbranche sollte sich auf diese Veränderungen vorbereiten und die Chancen nutzen, die sich aus der ausgewogenen Balance zwischen innerer Verdichtung und Lärmschutz ergeben. Die Zukunft des Wohnungsbaus in lärmbelasteten Gebieten liegt in der intelligenten Integration von Architektur, Technologie und Nachhaltigkeit – eine Herausforderung, der sich Kadermitarbeiter mit Weitblick stellen können.

  • Progetti edilizi nelle città sotto il microscopio

    Progetti edilizi nelle città sotto il microscopio

    Le statistiche dell’Ufficio federale indicano un calo del tasso di posti vacanti, attribuibile alla diminuzione dell’attività edilizia e alla crescente densità di popolazione. Ciò comporta una significativa carenza di offerta di circa 10.000 appartamenti all’anno. Questa carenza sta diventando sempre più evidente soprattutto nelle aree urbane, il che sottolinea l’urgenza di misure rapide per evitare che la carenza di alloggi si aggravi.

    La richiesta di densificazione urbana in conformità con le leggi sulla pianificazione territoriale pone sfide importanti agli sviluppatori immobiliari. Regolamenti più severi e un eccesso di ostacoli burocratici rendono il processo di costruzione più complesso e portano ad un aumento dei costi. I ricorsi e le lunghe procedure legali ritardano i progetti di costruzione e aumentano gli affitti.

    Sono necessarie diverse misure per facilitare l’edilizia residenziale nelle aree urbane: I piani strutturali e di utilizzo devono essere rivisti e gli ostacoli alla densificazione devono essere rimossi. Abolendo o adattando i coefficienti di utilizzo e le distanze dai confini, è possibile creare più spazio abitativo e preservare gli spazi verdi.

    Inoltre, le norme edilizie per lo sviluppo ad alta densità devono essere semplificate. I regolamenti obsoleti sulla protezione dal rumore, i regolamenti sull’impatto delle ombre e i regolamenti estetici devono essere modernizzati o aboliti. Una riduzione delle obiezioni e un’accelerazione delle procedure legali sono necessarie per realizzare i progetti edilizi in modo più efficiente e alleviare il mercato immobiliare.

    Una soluzione promettente potrebbe essere quella di semplificare la pianificazione edilizia urbana e allo stesso tempo ottimizzare la partecipazione pubblica, per migliorare la realizzazione e l’accettazione dei progetti. Questo non solo accorcerebbe i tempi di costruzione, ma ridurrebbe anche i costi e, in ultima analisi, creerebbe alloggi a prezzi accessibili.

    Una combinazione equilibrata di efficienza economica e responsabilità sociale è la chiave per un sano sviluppo del mercato immobiliare. Concentrandosi su concetti edilizi innovativi, su pratiche di sviluppo sostenibile e su una pianificazione urbana lungimirante, le città possono continuare a crescere e fiorire senza compromettere la qualità della vita.