Tag: économie circulaire

  • Ginevra sulla strada della Smart City 3.0

    Ginevra sulla strada della Smart City 3.0

    Con l’iniziativa “Smart Geneva”, il Cantone di Ginevra mira a diventare una Smart City 3.0, seguendo l’esempio dei Paesi scandinavi. A differenza degli approcci dall’alto verso il basso, qui l’obiettivo è quello di ottenere un cambiamento sostenibile e intelligente attraverso il networking e la promozione di progetti concreti. Patrick Montier, Smart City Manager del Cantone di Ginevra, sottolinea l’importanza di un approccio partecipativo: “Si tratta di creare un ecosistema che stimoli l’innovazione, incoraggiando progetti innovativi e facilitando l’accesso a risorse e finanziamenti”.


    Coordinamento e collegamento in rete dei progetti Finora, i progetti di smart city a Ginevra sono stati promettenti, ma dispersi e non coordinati. Ora questa situazione deve cambiare. Gli attori privati, statali e scientifici saranno messi in rete attraverso una piattaforma online e vari eventi per formare una comunità vivente. Un database centrale raccoglierà e renderà accessibili le informazioni sulle esperienze e gli esperimenti di Smart City.


    Promozione da parte del Cantone e integrazione della comunità Per il lancio dell’iniziativa, il Cantone di Ginevra ha selezionato nove progetti che riceveranno un sostegno particolare in termini di comunicazione. Questi includono un progetto di agricoltura urbana, una piattaforma di crowdfunding e un pianificatore di percorsi per i pendolari in bicicletta. Sono inclusi anche una piattaforma di telemedicina presso l’Ospedale Universitario HUG e progetti pilota con fermate degli autobus collegate in rete.


    Usare la tecnologia per proteggere il clima La visione Smart City 3.0 mette la tecnologia al servizio della regione per affrontare le sfide dell’urbanizzazione e del riscaldamento globale. “La nostra visione utilizza le tecnologie digitali con saggezza, facendo attenzione ad usare i sensori con parsimonia, ad esempio, perché possono essere molto avidi di energia”, spiega Montier. L’obiettivo è massimizzare i benefici per l’ambiente, la mobilità, la salute, l’economia circolare e il benessere dei residenti.


    Prospettive future e integrazione regionale Uno degli obiettivi a lungo termine dell’iniziativa è quello di integrare la zona di confine francese nella strategia Smart City. I responsabili promettono che Ginevra sarà una Smart City a tutti gli effetti entro il 2030. L’attuazione dell’iniziativa “Smart Geneva” rappresenta un passo importante verso uno sviluppo urbano sostenibile e innovativo, che soddisfi le esigenze dei residenti e affronti al contempo le sfide del cambiamento climatico.

  • Svizzera, pioniere dell’economia circolare nel settore dell’edilizia

    Svizzera, pioniere dell’economia circolare nel settore dell’edilizia

    Il settore edile svizzero sta vivendo una trasformazione verso un’economia circolare.
    Attualmente, circa il 21% delle aziende ha integrato attività commerciali circolari nel proprio modello.
    Queste misure mirano principalmente a ridurre il consumo di materiali e l’impatto ambientale del processo produttivo. Uno studio approfondito mostra che la Svizzera è particolarmente ben posizionata, grazie alla sua capacità di innovazione, per implementare con successo le misure circolari e quindi assicurarsi chiari vantaggi competitivi.

    Sebbene i progressi nell’economia circolare varino da settore a settore, l’industria elettronica, farmaceutica e automobilistica in particolare sono pionieri in Svizzera.
    Tuttavia, il settore edile deve affrontare sfide specifiche: l’implementazione è complessa dal punto di vista organizzativo e molto diversa da una regione all’altra in termini di disponibilità di risorse finanziarie e di domanda.
    Un altro ostacolo è il livello spesso basso di consapevolezza e le preoccupazioni sull’efficacia dei costi di tali misure.

    Tuttavia, i vantaggi ecologici dell’economia circolare nel settore edile sono evidenti.
    In Svizzera, questo settore genera oltre l’80% di tutti i rifiuti ed è responsabile di circa la metà delle emissioni di CO² di un edificio medio. Questi effetti negativi possono essere minimizzati in modo significativo grazie a misure di pianificazione tempestive. Ciò include la considerazione del ciclo di vita dei materiali e della loro decostruzione, utilizzando materiali riciclabili e modulari.

    Anche i benefici economici cominciano a farsi sentire.
    Nonostante i costi inizialmente più elevati, il valore di mercato di questi edifici supera quello di oggetti analoghi. Le iniziative politiche, come quelle parlamentari, stanno sostenendo l’economia circolare nella progettazione e nella decostruzione degli edifici. La pianificazione strategica da parte dei proprietari di edifici, l’uso di prodotti riciclabili e le innovazioni tecnologiche come il calcestruzzo che assorbe CO² sono essenziali per promuovere questa pratica sostenibile. Il Circular Building Initiative (CBI) Booster di Innosuisse sta svolgendo un ruolo chiave nel riunire le diverse parti interessate e nell’incoraggiare i progetti circolari.

    Questo approccio globale sarà decisivo per trasformare il settore edile in modo sostenibile e rafforzare ulteriormente la Svizzera come regione modello per l’economia circolare nell’edilizia.