Tag: Fortschritt

  • Bypass Cham-Hünenberg

    Bypass Cham-Hünenberg

    Il bypass Cham-Hünenberg (UCH) è più di una nuova strada. È l’ultimo grande pezzo del puzzle nella pianificazione dei trasporti del Cantone di Zugo, che non solo serve a raggruppare il traffico di transito, ma anche a liberare il centro di Cham dal traffico di attraversamento. Questo ambizioso progetto, realizzato dal Dipartimento delle Costruzioni del Cantone di Zugo in collaborazione con i Comuni dell’Ennetsee, mira a migliorare le zone di vita ed economiche e a migliorare la mobilità di tutti gli utenti della strada.

    Costruzione e ubicazione
    La costruzione dell’UCH è già iniziata e il suo completamento è previsto per il 2027. Il tracciato corre prevalentemente parallelo all’autostrada A4, il che consente un consumo minimo di terreno e un uso efficiente dello spazio. Questo aspetto è particolarmente importante per non compromettere lo sviluppo insediativo e paesaggistico previsto nei comuni dell’Ennetsee.

    Lavori di scavo e costruzione
    I lavori principali del tunnel stradale Städtlerwald sono iniziati nel marzo 2024 con la costruzione delle stazioni di pompaggio e dei bacini di decantazione. Si sta costruendo anche il centro operativo del tunnel, mentre in parallelo si sta costruendo il pretaglio per il portale del tunnel di Stumpen. Il tunnel stesso avrà una lunghezza totale di 543 metri, la maggior parte dei quali sarà realizzata sottoterra utilizzando una testata stradale.

    Avanzamento dei lavori preliminari
    I lavori preliminari di costruzione lungo il futuro tracciato UCH sono in corso dal 2022 e ora sono stati completati. I primi lavori di terra lungo il perimetro occidentale dell’UCH e le strade nazionali N4 vicine sono già in pieno svolgimento. Le aree boschive limitrofe sono già state ripulite e i tronchi in piedi sono stati consegnati al dipartimento di ingegneria idraulica per i progetti successivi.

    Un vantaggio per tutti gli utenti della strada
    Il bypass Cham-Hünenberg non promette solo miglioramenti per il traffico stradale, ma anche effetti positivi sulla qualità della vita dei residenti locali. Alleggerendo la congestione nei villaggi di Cham e Hünenberg, si creerà un ambiente di vita più tranquillo e sicuro, che offrirà spazio per ulteriori attività ricreative e di svago. Il miglioramento dei collegamenti di trasporto incoraggerà anche le aziende a stabilirsi nella regione, che a sua volta rafforzerà Zug come sede di affari.

  • Una scoperta nella tecnologia di calcolo quantistico

    Una scoperta nella tecnologia di calcolo quantistico

    I computer quantistici potrebbero cambiare radicalmente la nostra comprensione della risoluzione dei problemi e dei calcoli nel prossimo futuro. Tuttavia, la tecnologia deve ancora affrontare un ostacolo cruciale: la prontezza di errore dei bit quantistici, che sono i mattoni centrali dei computer quantistici. Google ha raggiunto una pietra miliare significativa con il suo ultimo successo nella correzione degli errori quantistici.

    I ricercatori del Quantum Artificial Intelligence Lab di Google sono riusciti a combinare 97 bit quantistici soggetti a errori in un bit quantistico logico che ha un tasso di errore significativamente inferiore. Si tratta di un passo importante sulla strada dei computer quantistici tolleranti agli errori, che potrebbero eseguire calcoli complessi in futuro.


    Sfide della correzione degli errori quantistici
    La sfida più grande per i computer quantistici è l’alta probabilità di errori durante le operazioni di calcolo. Nei sistemi attuali, la probabilità di errore è compresa tra lo 0,01 e l’1 percento, a seconda dell’operazione. Poiché i computer quantistici richiedono potenzialmente migliaia di passaggi di calcolo, ciò significa che la possibilità di errori aumenta in modo esponenziale. Senza un’efficace correzione degli errori, i vantaggi dei computer quantistici sarebbero quasi impossibili da utilizzare nella pratica.

    I ricercatori di Google hanno sviluppato un metodo in cui le informazioni quantistiche sono distribuite su diversi bit quantistici. I bit di misurazione assicurano la stabilità degli stati senza modificare direttamente le informazioni. Questo approccio ridondante, utilizzato anche nei computer classici, ha portato alla formazione di un bit quantico logico più robusto.


    Un progresso decisivo – ma non ancora l’obiettivo
    Google è stato in grado di raggiungere una soglia di errore critica, riducendo il tasso di errore di un sistema di bit quantistici da 97-qubit alla metà di quello di un sistema da 49-qubit. Questo progresso è molto apprezzato dagli esperti e può essere paragonato ai risultati rivoluzionari del 2019, quando Google ha dimostrato per la prima volta che i computer quantistici possono superare i computer convenzionali in alcuni compiti.

    Nonostante questo sviluppo promettente, la ricerca quantistica deve ancora affrontare enormi sfide. Il prossimo passo consiste nell’eseguire operazioni di calcolo di base con i bit logici quantistici stabilizzati. A lungo termine, questi bit stabili saranno utilizzati per consentire calcoli complessi e tolleranti ai guasti.


    Computer quantistici tolleranti ai guasti e loro applicazione
    Sebbene i progressi fatti finora siano impressionanti, c’è ancora molta strada da fare prima che i computer quantistici siano in grado di risolvere problemi davvero complicati. Si stima che siano necessari circa 1457 bit quantistici fisici per raggiungere un tasso di errore di 1 su 1.000.000 – un requisito minimo per risolvere problemi semplici.

    Per le sfide complesse, come la violazione dei moderni metodi di crittografia, sono necessari addirittura migliaia di bit quantistici logici. Pertanto, sono urgenti ulteriori progressi nella correzione degli errori quantistici e algoritmi più efficienti per ridurre il numero necessario di bit quantistici fisici.


    Un percorso chiaro
    I risultati attuali di Google e di altri gruppi di ricerca costituiscono una solida base per lo sviluppo dei computer quantistici del futuro. Anche se rimangono molti ostacoli tecnici, i recenti progressi stanno rendendo più tangibile l’obiettivo di un computer quantistico potente e tollerante ai guasti. Resta da vedere se e come la tecnologia si affermerà nella pratica, ma le prospettive sono ora più chiare che mai.

  • Synhelion e Cemex aumentano il clinker solare a livello industriale

    Synhelion e Cemex aumentano il clinker solare a livello industriale

    Synhelion, il pioniere globale dei combustibili solari sostenibili, ha prodotto per la prima volta clinker solare nel gennaio 2022 con il produttore di cemento Cemex in un impianto pilota spagnolo. Ora, secondo un comunicato stampa identico, le due aziende hanno scalato la produzione a livello industriale.

    Nel processo, i ricevitori solari di Synhelion, uno spin-off dell’Istituto Federale di Tecnologia di Zurigo, utilizzano la luce solare concentrata per generare temperature di oltre 1500 gradi. Questo riscalda un mezzo di trasferimento di calore gassoso. In questo modo, è possibile fornire il calore necessario per fondere insieme calcare, argilla e altri materiali. Nella produzione tradizionale di clinker, per il processo ad alta intensità energetica vengono utilizzati combustibili fossili, responsabili di circa il 40 percento delle emissioni dirette di CO2. L’obiettivo della cooperazione tra Synhelion e Cemex è quello di sviluppare una produzione di cemento completamente alimentata a energia solare.

    L’attuale fase di sviluppo è “una pietra miliare emozionante per tutte le parti coinvolte, raggiunta grazie all’eccellente collaborazione tra i team di Cemex e Synhelion”, ha dichiarato Gianluca Ambrosetti, co-CEO e co-fondatore di Synhelion, nel comunicato stampa. “La nostra tecnologia può dare un contributo importante alla decarbonizzazione della produzione di cemento e non vediamo l’ora di raggiungere ulteriori traguardi in questo settore” Il CEO di Cemex, Fernando A. González, aggiunge: “I solidi progressi che vedo qui dimostrano che il cemento solare non è solo un sogno, ma può essere realizzato attraverso una collaborazione continua e una ricerca e una sperimentazione rigorose”

  • La scarsa alfabetizzazione ai dati e la scarsa maturità dei dati come barriere al progresso digitale nel settore immobiliare

    La scarsa alfabetizzazione ai dati e la scarsa maturità dei dati come barriere al progresso digitale nel settore immobiliare

    L’indagine Digital Real Estate 2023 mostra che la maturità di digitalizzazione delle aziende immobiliari in Germania e Svizzera è in moderato aumento. L’indice misura la misura in cui i partecipanti al mercato stanno affrontando la digitalizzazione e in che misura hanno già adottato e implementato misure. L’indice Digital Real Estate dell’intero mercato è pari a 4,7, con un aumento di 0,2 punti rispetto all’anno precedente. Mentre l’indice svizzero è aumentato leggermente, l’indice tedesco è sceso di 0,1 punti a 4,8.

    La valutazione delle tecnologie digitali è stagnante da anni e si sta sviluppando solo lentamente. Sebbene tutte le tecnologie vengano utilizzate con maggiore frequenza, l’aumento e le aspettative di benefici sono piuttosto moderate. Ad eccezione delle “Tecnologie energetiche decentralizzate”, che hanno subito un impulso a causa dell’incombente carenza di energia.

    Lacostosità inibisce gli investimenti digitali
    Anche lo sviluppo della maturità digitale dei diversi ruoli del settore continua ad essere uniforme. I fornitori di servizi FM hanno un livello di maturità più elevato in termini di trasformazione digitale rispetto agli altri operatori del mercato, ma l’aumento dell’inflazione li sta apparentemente mettendo sotto pressione, tanto che gli investimenti hanno dovuto essere drasticamente ridotti. I progettisti e gli appaltatori, invece, stanno investendo di più nell’innovazione e nella digitalizzazione, soprattutto grazie all’aumento dell’uso del BIM nella pianificazione dei progetti. Due terzi delle aziende spendono più dell’1% del fatturato annuo per l’innovazione e la digitalizzazione, con le piccole aziende fino a 49 dipendenti che investono proporzionalmente di più rispetto alle medie e grandi aziende. Le grandi aziende con 250 o più dipendenti hanno una maturità digitale più elevata rispetto alle PMI.

    “Se si confrontano gli investimenti in percentuale del fatturato annuo di tutte le dimensioni aziendali con il fatturato del settore edile e immobiliare in senso stretto, si ottiene una somma considerevole in miliardi che viene spesa nel settore per l’innovazione e la digitalizzazione”, spiega Rebekka Ruppel, CEO di pom+Germania. “Ci si chiede perché il livello di maturità digitale non aumenti più velocemente”

    L’immaturità dei dati come sfida principale
    Una possibile spiegazione è la scarsa maturità dei dati combinata con una bassa alfabetizzazione dei dati. L’indagine mostra che l’analisi dei dati è utilizzata solo da un quarto degli intervistati e che la maggior parte è impegnata in progetti pilota o nella creazione di conoscenze (38% degli intervistati). Solo il 4% utilizza già la tecnologia nella sua attività quotidiana. I risultati mostrano che l’analisi dei dati ha un impatto positivo su un numero maggiore di aree aziendali rispetto a quanto previsto, soprattutto nella gestione degli investimenti, del portafoglio e degli asset. Il miglioramento del reporting è considerato il beneficio maggiore, mentre la mancanza di qualità del database e la mancanza di know-how nella gestione dei dati sono considerate le sfide maggiori.

    “La consapevolezza dei dati come asset non ha ancora preso piede nel settore delle costruzioni e dell’immobiliare. Allo stesso tempo, i requisiti per le architetture di dati sono molto complessi in un ambiente estremamente eterogeneo, con processi altamente frammentati e diversi gruppi di partecipazione. Una comunicazione chiara e trasparente, insieme a una governance strutturata dei dati, è necessaria per creare una migliore comprensione dei dati”, spiega Rebekka Ruppel.

    La maturità della digitalizzazione nel settore non dipende solo dalle possibilità tecniche, ma anche dall’esperienza, dalle competenze e dal know-how. Le aziende dovrebbero concentrarsi sull’espansione e sul mantenimento di reti di partner, nonché su modelli di business globali, per passare dalle prestazioni individuali allo sviluppo congiunto. Si prevede che lo scambio di dati attraverso i confini dell’azienda e del settore aumenterà rapidamente, per cui le aziende dovrebbero aumentare la consapevolezza dei dati.