Tag: Graue Energie

  • 11. Maggio in cui la Svizzera attraversa i suoi confini

    11. Maggio in cui la Svizzera attraversa i suoi confini

    Da quando l’impronta ecologica è stata registrata per la prima volta nel 1961, l’Overshoot Day della Svizzera si è spostato in avanti di oltre sette mesi, da fine dicembre a metà maggio. Se l’intera popolazione mondiale vivesse come la Svizzera, nel 2026 avrebbe bisogno delle risorse di 2,8 Terre. L’impronta ecologica della Svizzera è di 4,15 ettari globali per persona, mentre la biocapacità disponibile è di appena 1,48 ettari. Il divario sta crescendo.

    L’abitazione come motore sottovalutato
    L’edilizia abitativa è uno dei motori più forti dell’overshoot svizzero, insieme alla mobilità, al cibo e ai beni importati. Tra il 1990 e il 2021, lo spazio abitativo in Svizzera è aumentato del 54%, mentre la popolazione è cresciuta solo del 31%. I cambiamenti comportamentali individuali possono raggiungere solo il 20% circa dei risparmi. Le grandi leve si trovano altrove.

    Gli edifici come depositi di materie prime
    Il settore edilizio è responsabile di oltre il 40% delle emissioni globali di gas serra. Oltre all’energia operativa per il riscaldamento, il raffreddamento e l’elettricità, è soprattutto l’energia grigia a determinare l’impronta di un edificio. Questa comprende tutta l’energia che va dall’estrazione delle materie prime alla lavorazione e alla demolizione. Finché la demolizione sarà più economica del riciclaggio, il potenziale dell’economia circolare rimarrà inutilizzato.

    La regolamentazione si fa più severa
    Il quadro normativo si sta rafforzando. La legge sul clima e l’innovazione è in vigore dal gennaio 2025 e crea incentivi per la sostituzione degli impianti di riscaldamento a combustibile fossile e per le misure di efficienza energetica. La MuKEn 2025, adottata nell’agosto 2025, definisce per la prima volta i limiti per l’energia grigia nei nuovi edifici e aumenta i requisiti per il fotovoltaico e gli impianti di riscaldamento rinnovabili. Tuttavia, diventeranno vincolanti solo quando i Cantoni le integreranno nelle loro leggi sull’energia.

    Cambiamento di sistema anziché politica simbolica
    Il messaggio dell’Overshoot Day è chiaro: i piccoli aggiustamenti non sono sufficienti. Sono necessarie soluzioni scalabili nei settori dell’energia, della mobilità, della gestione dei materiali e dello sviluppo dei siti. In quanto industria intersettoriale, il settore delle costruzioni e degli immobili può avere un impatto in tutte queste aree se i dati sono registrati con precisione, i materiali sono documentati e i processi circolari sono standardizzati. Gli edifici come depositi di materie prime invece che come fornitori di discariche: questa è la direzione.

  • Energia grigia Passaggio decisivo per la tutela degli inquilini

    Energia grigia Passaggio decisivo per la tutela degli inquilini

    L’energia grigia nel contesto
    La forza dell’argomentazione deriva dall’affermazione assoluta che “la conservazione degli edifici esistenti e quindi dell’energia grigia è sempre meglio della demolizione”. Secondo un sondaggio condotto tra gli esperti, la stragrande maggioranza dei progettisti, degli architetti e dei fornitori di servizi specializzati nel settore immobiliare concorda con questa posizione. Tuttavia, poco meno della metà dei proprietari di immobili condivide questa posizione, anche se con qualche riserva.

    Alla domanda più dettagliata, gli intervistati hanno differenziato il loro atteggiamento. Il tessuto edilizio scadente o la scarsa efficienza energetica, la struttura d’uso obsoleta, l’utilizzo che non può essere attivato per la realizzazione di più spazio abitativo o la redditività economica potrebbero essere argomenti contro la conservazione. Il settore sottolinea giustamente che non esiste una verità assoluta e che il trattamento di ogni immobile deve essere ponderato tra aspetti ecologici, economici e sociali.

    Un unico regolamento per due diverse preoccupazioni
    Parallelamente all’intensificarsi del dibattito sulla conservazione dell’energia grigia, i toni sulla tutela degli inquilini si sono fatti più accesi. Diverse iniziative a livello cantonale e federale vogliono evitare che gli inquilini debbano lasciare le loro case a causa di ristrutturazioni estese o sostituzioni di edifici. Queste iniziative assumono anche la posizione intransigente secondo cui l’assenza di sfratto è sempre meglio dello sfratto. Il Cantone di Basilea Città dimostra la rapidità con cui le normative possono entrare in vigore. A soli tre anni dall’introduzione dell’iniziativa per la protezione degli alloggi, sono già diminuite le demolizioni e quindi le locazioni. La protezione degli immobili residenziali ha un effetto prevalentemente economico: i prezzi regolamentati per i nuovi appartamenti rendono le sostituzioni e le ristrutturazioni meno interessanti dal punto di vista finanziario per i promotori immobiliari. Di conseguenza, vengono realizzati meno progetti.

    Discussione cauta sui costi sociali e societari
    Per quanto l’affermazione assoluta sulla conservazione dell’energia grigia sia corretta, l’affermazione generale secondo cui non affittare è sempre meglio che affittare non vale. L’affermazione può essere vera per il singolo inquilino interessato, ma non quando si tratta di fornire alloggi all’intera popolazione. Gli ampliamenti e le sostituzioni possono creare più spazio abitativo per più persone, spesso in luoghi già ben sviluppati e forniti. Le carenze strutturali degli alloggi non possono essere colmate senza interventi sulla struttura degli edifici.

    È necessaria una discussione più obiettiva su come risolvere al meglio il conflitto di obiettivi tra la tutela dell’individuo e gli interessi della società. In alcuni casi, ritardare la sostituzione o riqualificare il patrimonio abitativo esistente per un ulteriore ciclo di vita può essere sensato; in altri casi, il beneficio sociale di un maggiore spazio abitativo è superiore. L’attenzione dovrebbe essere rivolta alla discussione su come attutire al meglio l’impatto sociale delle riduzioni degli affitti. I regolamenti dovrebbero concentrarsi sulla ricerca di soluzioni per i casi di disagio.

    È necessario un discorso equilibrato
    Le considerazioni assolute ignorano il fatto che le decisioni sono spesso complesse e richiedono la ponderazione di preoccupazioni divergenti. Le soluzioni sostenibili si trovano solitamente in mezzo a diverse argomentazioni.

    I rappresentanti del settore dovrebbero essere consapevoli del fatto che le affermazioni generiche riducono la possibilità di discussioni specifiche per il contesto. Se il settore sostiene senza pensarci la conservazione dell’energia grigia o si oppone alla riduzione degli affitti, si chiude la porta alla discussione di normative moderate.

  • Il legno come materiale da costruzione chiave per lo sviluppo delle aree urbane

    Il legno come materiale da costruzione chiave per lo sviluppo delle aree urbane


    Uso efficiente dell’energia e protezione del clima negli edifici In considerazione dell’elevato consumo energetico degli edifici e del loro contributo alle emissioni di CO2, è fondamentale ridurre i requisiti energetici sia durante la fase di costruzione che durante l’utilizzo degli edifici.


    Grazie alla sua natura di accumulo di CO2 e ai metodi di produzione efficienti, l’edilizia in legno contribuisce in modo significativo alla riduzione della cosiddetta energia grigia.Modernizzazione e rinnovamento della struttura edilizia Molti edifici in Germania hanno più di 25 anni e devono essere modernizzati e rinnovati in termini di efficienza energetica. L’edilizia in legno offre soluzioni innovative, come l’aggiunta di piani per un utilizzo efficiente dello spazio e la ridensificazione, in combinazione con un migliore bilancio energetico.


    La crescente urbanizzazione e l’esodo rurale richiedono concetti edilizi intelligenti nelle città.Urbanizzazione e ruolo dell’edilizia in legno L’edilizia in legno si sta dimostrando la soluzione ideale per la ridensificazione verticale e orizzontale.

    Grazie al suo peso ridotto e all’elevato grado di prefabbricazione, l’edilizia in legno è particolarmente adatta all’uso nelle metropoli densamente edificate. L’edilizia in legno è più di un metodo di costruzione tradizionale: è una risposta alle domande pressanti del nostro tempo sulla protezione del clima e sulla sostenibilità. Come il cemento e l’acciaio all’inizio del XX secolo, l’edilizia in legno ha il potenziale per risolvere i futuri compiti di costruzione in modo efficiente e sostenibile, contribuendo così a una progettazione più sostenibile dei nostri paesaggi urbani.

  • Nuovi modi di gestire l’energia grigia e l’assegnazione degli alloggi

    Nuovi modi di gestire l’energia grigia e l’assegnazione degli alloggi

    Il settore immobiliare deve affrontare la sfida di ridurre la sua impronta di carbonio. Mentre gli investitori istituzionali hanno già fatto progressi, Fredy Hasenmaile sottolinea che il prossimo passo è considerare l’energia grigia – l’energia utilizzata per costruire gli immobili e i loro materiali. Gli sforzi precedenti si sono concentrati principalmente sulla fase operativa degli immobili, ma includere l’energia grigia nei calcoli potrebbe rivoluzionare la comprensione della sostenibilità nell’edilizia.

    Nella sua analisi, Hasenmaile evidenzia anche una problematica cattiva allocazione dello spazio abitativo in Svizzera, causata dall’attuale legge sugli affitti, che porta ad una grande discrepanza tra gli affitti richiesti e gli affitti esistenti. Le famiglie più anziane, in particolare, rimangono in appartamenti troppo grandi, in quanto il trasferimento in unità più piccole è finanziariamente poco attraente. Questo porta a un utilizzo inefficiente dello spazio abitativo e a una crescente carenza di alloggi.

    Lo studio di Raiffeisen Svizzera identifica un enorme potenziale per migliorare l’allocazione dello spazio abitativo: se gli appartamenti fossero distribuiti in modo tale che ogni famiglia abbia solo una stanza in più rispetto alle persone, si potrebbero salvare 170.000 appartamenti. Questo non solo allevierebbe il problema della carenza di alloggi, ma farebbe anche risparmiare notevoli quantità di energia grigia.

    In vista dell’aumento previsto dei nuovi affitti e del conseguente aumento dei disincentivi, che portano anche a sfitti e scarsa mobilità degli inquilini, Hasenmaile fa appello alla necessità di affrontare le cause di questa cattiva distribuzione nell’ambito della legge sugli affitti e di trovare soluzioni innovative per un trasferimento più efficace dello spazio abitativo.