Tag: Holzhaus

  • Ricerca sulla sicurezza sismica degli edifici multipiano

    Ricerca sulla sicurezza sismica degli edifici multipiano

    I ricercatori dell’Empa stanno conducendo dei test pratici sulla stabilità degli edifici in legno a più piani contro le raffiche di vento e i terremoti minori. Secondo un comunicato stampa, i risultati dovrebbero aiutare a ottimizzare la pianificazione della costruzione, soprattutto per gli edifici in legno sempre più diffusi, per lo più di quattro o cinque piani, e ad aumentare la sicurezza degli edifici. Dovrebbero anche contribuire ad aumentare la competitività del legno come materiale da costruzione sostenibile per gli edifici a più piani.

    L’industria edile fa quindi affidamento su dati il più possibile pratici in termini di rigidità, tempi di vibrazione di base e smorzamento. Tali dati possono essere utilizzati per garantire che venga utilizzata esattamente la giusta quantità di materiale nei punti giusti.

    Il gruppo del dipartimento di ricerca di Ingegneria delle Strutture sta utilizzando un oscillatore orizzontale idraulico, noto come shaker, per le sue indagini su un oggetto reale. Può mettere in movimento fino a 1000 chilogrammi di massa vibrante in modo controllato. Secondo le informazioni fornite, i dati ottenuti finora forniscono ora risultati sulle proprietà dinamiche di una costruzione in legno a più piani, utilizzando il metodo di costruzione abituale in questo Paese.

    Una giornata aperta il 14 settembre 2024 dimostrerà come lo shaker viene utilizzato per mettere in movimento un modello strutturale, cosa che può accadere durante i terremoti. Il modello sarà utilizzato per visualizzare come la distribuzione del peso e della rigidità nella struttura influisce sul suo comportamento alle vibrazioni.

  • Ciclo e protezione del legno come materiale da costruzione naturale

    Ciclo e protezione del legno come materiale da costruzione naturale


    Legno, persone e natura nel ciclo Il ciclo naturale non conosce scarti. Gli alberi morti vengono decomposti da funghi, microrganismi e insetti. Il calore e un’umidità del legno superiore al 20% accelerano questo processo. Se mancano questi fattori, la decomposizione può durare secoli. Gli oggetti funerari egiziani realizzati in legno sono sopravvissuti per 3500 anni, così come molte case in legno in Svizzera che hanno centinaia di anni.

    Un esempio di edificio antico in legno in Europa è la Casa Nideröst di Svitto, che ha 800 anni e il cui nucleo risale al 1176. Conservazione preventiva del legno Per proteggere il legno da parassiti e funghi, è fondamentale mantenere il contenuto di umidità del legno al di sotto del 20% e mantenerlo asciutto. La conservazione costruttiva del legno permette di utilizzarlo in ambienti umidi, consentendogli di asciugarsi rapidamente dopo essersi bagnato. La protezione inizia in fase di progettazione, adottando misure contro gli effetti dell’umidità. Le tettoie e gli zoccoli ben realizzati proteggono efficacemente dall’umidità, mentre i dettagli precisi sulle finestre e sui balconi sono essenziali per la durata a lungo termine.


    Resistenza naturale vs. protezione chimica In caso di maggiori sollecitazioni, può optare per un tipo di legno con resistenza naturale. Il durame, che è conservato con sostanze naturali, è più resistente dell’alburno, che è arricchito con zuccheri e sostanze nutritive. Esistono rivestimenti protettivi da trasparenti a opachi, particolarmente necessari per i componenti esterni come le finestre. Nelle aree protette e negli interni con un contenuto di umidità del legno inferiore al 20%, la protezione chimica del legno non è necessaria. Tuttavia, se il carico di umidità supera la resistenza naturale e non sono disponibili soluzioni costruttive, l’uso di conservanti chimici del legno rimane l’ultima risorsa. Oggi, le impregnazioni colorate a pressione senza cromo sono una soluzione ecologica per la protezione chimica del legno.


    Modificare la struttura molecolare L’obiettivo della lavorazione del legno è quello di modificare la struttura molecolare del materiale in modo tale che diventi più difficile per i microrganismi e gli insetti scomporre il legno. Anche l’assorbimento dell’acqua viene ridotto. Il legno termico viene prodotto mediante un riscaldamento intensivo a temperature comprese tra 170°C e 250°C per un periodo di 24-48 ore. Il legno acetilato viene prodotto mediante impregnazione a pressione con anidride acetica, mentre il legno furfurilato viene prodotto con alcol furfurilico. Il Thermowood ha un odore di fumo dopo la produzione, mentre il legno acetilato ha un odore di acido acetico. Il legno modificato presenta proprietà statiche, ottiche e igroscopiche alterate.


    Facciate come scudo protettivo L’involucro esterno di un edificio, noto anche come facciata, non serve solo per la decorazione, ma soprattutto per la protezione. A seconda della posizione e dell’orientamento dell’edificio, la facciata è esposta a diverse influenze atmosferiche. Una facciata installata a regola d’arte protegge la struttura dell’edificio dai danni causati dalle influenze meccaniche e dall’umidità, drena l’acqua e quindi garantisce che le parti in legno si asciughino rapidamente. Le facciate ventilate favoriscono anche l’asciugatura del rivestimento della facciata e della struttura portante.


    Processo di pre-ingrigimento I raggi UV e i radicali liberi decompongono la lignina e la cellulosa nel legno, con il risultato che la lignina viene lavata via e la cellulosa chiara rimane visibile. Sulle facciate esposte agli agenti atmosferici si forma una pellicola microscopica di funghi grigi, che porta a una colorazione grigia non uniforme. Per questo motivo, le facciate vengono spesso pre-grigiate per garantire un colore grigio uniforme.


    Trattamenti per le facciate in legno I trattamenti di preingrigimento hanno dimostrato di essere un metodo efficace per abbinare direttamente le facciate esposte alle intemperie al colore invecchiato fin dall’inizio. In questo modo si colmano le grandi differenze di colore durante il processo di invecchiamento delle superfici non trattate. Esistono diverse varianti di trattamenti di preingrigimento con proprietà differenti. Nelle aree particolarmente protette e altamente esposte, i trattamenti di preingrigimento tendono a diventare nuovamente marroni nel tempo.


    Invecchiamento naturale delle facciate in legno Nel pre-ingrigimento naturale, le parti della facciata sono posizionate orizzontalmente al sole ed esposte alla pioggia. I produttori specializzati accelerano questo processo con l’aiuto di enzimi aggiuntivi. Questo processo dura circa sei mesi.


    Dagli smalti ai colori svedesi L’uso degli smalti è uno dei trattamenti semitrasparenti del legno. Se non formano uno strato chiuso, sono considerati non filmanti. Le vernici appartengono ai trattamenti opachi. Le vernici sono particolarmente chiuse alla diffusione, mentre i colori svedesi sono considerati particolarmente aperti alla diffusione. Per garantire un buon legame tra il trattamento superficiale e la superficie del legno, l’applicazione deve essere eseguita meccanicamente in fabbrica. Le casseforme per facciate con una superficie grezza o strutturata sono quindi particolarmente adatte. Anche l’impregnazione a pressione con aggiunta di colore è un trattamento semitrasparente e non forma una pellicola. I trattamenti tecnici incolori, come l’idrofobicità aggiuntiva come finitura, l’impregnazione o il trattamento di protezione dai raggi UV, possono prolungare ulteriormente i periodi di manutenzione e la manutenibilità.


    Protezione a lungo termine È importante eseguire regolarmente la manutenzione delle facciate in legno verniciate per garantirne la longevità. Le istruzioni di manutenzione fornite da uno specialista sono estremamente utili. Gli intervalli di manutenzione dipendono da vari fattori, come il prodotto utilizzato, la protezione del legno, la posizione e l’ambiente.


    Varietà di facciate di case in legno Non tutte le case in legno rivelano dall’esterno se sono effettivamente realizzate in legno o meno. Tutte le forme di design architettonico sono concepibili nel campo delle costruzioni in legno. Oltre al legno, le facciate degli edifici in legno possono essere rivestite con vetro, metallo, pannelli di cemento intonacati o sistemi compositi di isolamento termico intonacati. Le combinazioni di materiali possono avere un effetto particolarmente estetico nelle costruzioni in legno.

  • Chalet. Desiderio, kitsch e cultura edilizia

    Chalet. Desiderio, kitsch e cultura edilizia

    La Svizzera ama i suoi chalet. Anche i viaggiatori stranieri associano il soggiorno temporaneo durante le vacanze sciistiche ed escursionistiche al fascino dello chalet in legno. Ma cos’è in realtà uno “chalet”? Esistono delle caratteristiche che fanno di un’accogliente casa in legno uno chalet? È il tetto sporgente? I gerani davanti alle finestre, le travi del tetto intagliate? Oppure lo ‘chalet’ è semplicemente un simbolo del desiderio di natura alpina e quindi un’invenzione, un mito? Più si cerca di cogliere con precisione lo chalet, più i suoi contorni diventano sfocati.

    Nella mostra “Chalet. Sehnsucht, Kitsch und Baukultur” (dal 10 marzo al 30 giugno 2023), la Biblioteca Nazionale Svizzera e il suo partner Gelbes Haus Flims danno uno sguardo ammiccante, informativo e divertente allo chalet. Si avvicina a questo fenomeno svizzero attraverso i tre punti focali del desiderio, del kitsch e della cultura edilizia. Mostra come lo chalet sia diventato un’immagine romantica del desiderio. Traccia il percorso del “Laubsägeli-Chalet” fino a diventare un successo di esportazione e, in piccolo formato, un souvenir. Presenta edifici attuali che si confrontano liberamente con questo tipo di casa.

    Un approccio ludico
    La mostra offre un approccio ludico al tema dello chalet da diverse angolazioni e attraverso diversi media: testo, immagini, film, grafica, suono, stazioni interattive e oggetti. Da un lato, la mostra si avvale di prestiti: da giocattoli e modelli a fotografie di edifici contemporanei di chalet (ad esempio di Gion Caminada) e di “falsi chalet”, che sono in realtà bunker. D’altra parte, vengono presentate le collezioni della Biblioteca Nazionale. Ad esempio, saranno mostrate opere dell’Archivio Letterario Svizzero (archivi dello scrittore Daniel de Roulet, la sua pubblicazione “Un dimanche à la montagne”), del Dipartimento Stampe e Disegni (piccoli maestri, manifesti) e pubblicazioni sul tema degli chalet della Collezione Generale.

    In definitiva, la mostra “Chalet” contribuisce a una comprensione più precisa del fenomeno dello chalet, cioè a rispondere a domande come: Cosa rende uno chalet? Perché è un simbolo del desiderio di natura alpina? E cosa significa in un’epoca in cui molti si sono trasferiti in campagna (per motivi di corona)? Inoltre, la mostra mostra come può apparire lo chalet contemporaneo ed è quindi informativa anche per coloro che sono interessati all’architettura e al design.

    Unprogramma di accompagnamento vario per approfondire i contenuti
    Da un lato, la Biblioteca Nazionale Svizzera ha pianificato eventi per un vasto pubblico per accompagnare la mostra: Concerti, letture, laboratori creativi, una discoteca silenziosa, visite guidate agli scaffali e molto altro ancora saranno offerti a giovani e meno giovani sia durante la Notte dei Musei di Berna, il 17 marzo 2023, sia durante il BiblioWeekend, il weekend delle biblioteche aperte in tutta la Svizzera, il 25/26 marzo 2023. Inoltre, il 2 maggio 2023, il curatore terrà una visita guidata alla mostra. D’altra parte, la Biblioteca Nazionale si sta concentrando sulla mediazione culturale digitale: Nel podcast “Gegensprecher”, quattro esperti esploreranno le singole linee espositive insieme al curatore e contribuiranno con le loro conoscenze e opinioni alla conversazione. Inoltre, sul sito web kleinmeister.ch, con il titolo “Chalet in tutte le immagini”, le immagini storiche di case svizzere provenienti dal Gabinetto di Stampe e Disegni della Biblioteca Nazionale sono preparate in modo tale che gli spettatori possano immergersi nella prima cultura edilizia della Svizzera.