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  • Crollo della fiducia dei consumatori

    Crollo della fiducia dei consumatori

    Il declino è brusco. A gennaio e febbraio 2026, l’indice era ancora a circa – 30 punti, leggermente al di sopra del livello dell’anno precedente. Il crollo di marzo a – 43 punti è quindi uno dei più forti cali mensili degli ultimi anni. L’inversione di tendenza è stata rapida e ha interessato contemporaneamente diversi settori.

    Dove il sentimento si è maggiormente ribaltato
    Tre dei quattro sottoindici SECO sono nettamente al di sotto del livello del marzo 2025. Le aspettative sullo sviluppo economico hanno subito il crollo maggiore. Anche le aspettative sulla situazione finanziaria delle famiglie e la disponibilità a fare acquisti importanti sono diminuite in modo significativo. Solo la visione della situazione finanziaria passata è rimasta stabile rispetto all’anno precedente.

    La geopolitica come killer dell’umore
    La guerra in Iran e il relativo aumento del prezzo del petrolio sono considerati i principali fattori scatenanti. Le aspettative di inflazione hanno subito un forte balzo a marzo: da 98,3 a 121,4 punti. Allo stesso tempo, le aspettative di disoccupazione sono aumentate. Entrambi hanno un impatto diretto e notevole sulla fiducia delle famiglie.

    Cosa significa questo per i consumi
    Il calo del sentimento dei consumatori non è solo un segnale statistico. Dimostra che le famiglie stanno rimandando le spese più importanti e si concentrano sulla sicurezza. Per il commercio al dettaglio, il mercato immobiliare e l’industria delle costruzioni, questo significa un minore stimolo da parte dei consumi interni, almeno nel breve periodo. Trading Economics prevede una graduale ripresa fino a circa – 34 punti entro la metà del 2026 e – 26 punti entro il 2028.

    La ripresa del sentiment dipende in larga misura dalla situazione geopolitica e dall’andamento dei prezzi. L’economia svizzera è stata finora solida, ma la fiducia dei consumatori è un indicatore anticipatore. Se il sentimento dei consumatori rimane basso, i dati sulla crescita di solito seguono con ritardo.