Tag: Kohlenstoff

  • Ricerca sul calcestruzzo come pozzo di carbonio

    Ricerca sul calcestruzzo come pozzo di carbonio

    I ricercatori del Laboratorio Federale Svizzero per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali(Empa) vogliono rimuovere grandi quantità di anidride carbonica in eccesso dall’atmosfera con il gruppo di lavoro Mining the Atmosphere. Secondo un comunicato stampa, si potrebbero utilizzare da 5 a 10 miliardi di tonnellate di carbonio all’anno come aggregato per il calcestruzzo. Questo sarebbe sufficiente per immagazzinare in modo permanente la CO2 in eccesso entro 100 anni dalla transizione energetica, riportando così l’atmosfera a un livello compatibile con il clima. Si stima che si tratti di 400 miliardi di tonnellate di carbonio o l’equivalente di circa 1500 miliardi di tonnellate di CO2.

    Tuttavia, per realizzare questo obiettivo è necessario un surplus di energia rinnovabile. Questo è l’unico modo per convertire l’anidride carbonica in metano o metanolo e poi trasformarla in polimeri, idrogeno o carbonio solido. “Questi calcoli si basano sul presupposto che dopo il 2050 sarà disponibile una quantità sufficiente di energia rinnovabile”, afferma Pietro Lura, Responsabile del Dipartimento Calcestruzzo e Asfalto dell’Empa, nel comunicato stampa.

    Tuttavia, la quantità di materiali da costruzione richiesti in tutto il mondo supera di gran lunga l’eccesso di carbonio nell’atmosfera. “Anche se sarà disponibile una quantità sufficiente di energia rinnovabile, rimane la questione chiave di come queste enormi quantità di carbonio possano essere immagazzinate a lungo termine”, continua Lura. I ricercatori vedono un approccio nella produzione di carburo di silicio, che può essere utilizzato come riempitivo nei materiali da costruzione e nella produzione di asfalto. Questo dovrebbe legare il carbonio a lungo termine e avere eccellenti proprietà meccaniche. Tuttavia, Lura descrive il processo di produzione come estremamente dispendioso dal punto di vista energetico. La produzione richiede ancora una notevole ricerca sui materiali e sulla lavorazione, per renderla economicamente conveniente.

  • Industria neutrale dal punto di vista climatico – Visione 2026

    Industria neutrale dal punto di vista climatico – Visione 2026

    Fondata nel 2022, l’Associazione per la Decarbonizzazione dell’Industria mira a ridurre le emissioni al minimo attraverso una tecnologia innovativa. In prima linea c’è il processo di pirolisi del metano, che consente di utilizzare l’energia senza emissioni scindendo l’idrogeno dal metano. Il carbonio rimanente viene utilizzato come risorsa, ad esempio come humus in agricoltura o come materiale da costruzione, che lega il carbonio a lungo termine.


    Cooperazione tra imprese, ricerca e politica Senza la collaborazione di 16 aziende leader, dell’Empa e dei politici del Cantone di Zugo, il progetto non sarebbe possibile. Insieme, stanno contribuendo allo sviluppo e all’aumento di scala del processo di pirolisi, che dovrà passare dalle dimensioni di laboratorio a quelle industriali entro il 2026. I partner stanno fornendo un finanziamento di oltre 8 milioni di franchi svizzeri, inviando così un segnale forte per la decarbonizzazione dell’industria.


    Pirolisi del metano Riduzione delle emissioni di CO2 L’associazione si concentra sulla pirolisi del metano, un processo che riduce al minimo le emissioni di CO2 quando si utilizza il gas naturale. Invece della combustione tradizionale, l’idrogeno si ottiene dal metano, mentre il carbonio è in forma solida e quindi non provoca emissioni. Questa tecnologia potrebbe far risparmiare fino a 270 g di CO2 per chilowattora prodotto ed è quindi una chiave potenziale per gli obiettivi di zero netto entro il 2050.


    Ecosistema sostenibile senza rifiuti L’associazione sta lavorando per creare un ecosistema che utilizzi in modo ottimale tutti i componenti del processo. Attraverso il concetto di economia circolare, non solo l’idrogeno, ma anche il carbonio e il calore di scarto devono essere riutilizzati in modo efficiente per evitare gli sprechi. Questa strategia olistica crea un modello ideale per un futuro rispettoso del clima.


    Adesione all’Associazione per la Decarbonizzazione dell’Industria Le aziende che si impegnano per un futuro climaticamente neutrale dell’industria e che desiderano beneficiare dei risultati dell’associazione possono diventare membri. L’associazione è esente da imposte e le donazioni sono deducibili nel Cantone di Zugo.
    I membri hanno accesso a conoscenze avanzate e sostengono un’iniziativa che getta le basi per un’industria senza emissioni.