Tag: mobilité douce

  • Progetto Grands Esserts a Veyrier

    Progetto Grands Esserts a Veyrier

    Il cuore del progetto è l’esplanade Jean-Piaget che, insieme alla Promenade des Cirses, caratterizza gli spazi verdi e aperti del sito. Questa disposizione ben studiata sottolinea il valore di elevati standard ambientali e serve la strategia della città per combattere il cambiamento climatico. La pianificazione tiene rigorosamente conto dei principi della sostenibilità ecologica, al fine di creare uno spazio abitativo vantaggioso sia per i residenti che per l’ambiente.


    Approccio partecipativo alla pianificazione Un’ampia consultazione con le parti interessate locali e cantonali, nonché con i futuri utenti, aiuta a gettare le basi per lo sviluppo urbano, la mobilità e il design ambientale del nuovo distretto. Questi processi di pianificazione collaborativa assicurano che tutte le parti interessate siano coinvolte nel processo decisionale e contribuiscono all’accettazione del progetto.


    Promuovere la mobilità dolce e l’accessibilità ottimale La promozione della mobilità dolce è al centro della pianificazione dei trasporti di Les Grands Esserts. Una rete di piste ciclabili e sentieri attraenti collega il nuovo quartiere a punti chiave come il centro di Ginevra, Carouge e Veyrier. Questa infrastruttura è completata da una migliore connessione alla rete di trasporto pubblico, in particolare il Léman Express, che facilita la mobilità senza auto all’interno dell’area.


    Preservare e valorizzare l’ambiente naturale Si sta prestando particolare attenzione alla conservazione e alla valorizzazione delle risorse naturali, come il margine della foresta e il paesaggio della Promenade des Cirses.

    Queste misure non solo aiutano a preservare la biodiversità, ma offrono ai residenti aree ricreative di alta qualità. Il progetto Grands Esserts sta definendo nuovi standard nello sviluppo residenziale e commerciale, integrando pienamente i principi ecologici e creando una comunità inclusiva e sostenibile. Con il completamento della prima fase di costruzione entro il 2030, Grands Esserts diventerà un modello di vita urbana in armonia con l’ambiente.

  • Green Village Ginevra: un modello di sviluppo urbano sostenibile

    Green Village Ginevra: un modello di sviluppo urbano sostenibile

    Il Green Village è un progetto impressionante che incarna la visione di uno sviluppo urbano sostenibile. Situato nel centro dell’Europa, nella città internazionale di Ginevra, il Green Village combina diversi tipi di edifici, come appartamenti, uffici, un hotel e un centro conferenze. Questo uso polivalente incoraggia una forte interazione tra residenti, lavoratori e visitatori. Le innovazioni tecnologiche e gli spazi integrati offrono un’elevata qualità di vita e incoraggiano la mobilità dolce grazie al facile accesso ai trasporti pubblici.


    Integrazione storica e uso moderno Il Green Village circonda l’attuale Centro Ecumenico Mondiale del Consiglio Mondiale delle Chiese, costruito negli anni ’60 dai fratelli Honegger, rinomati architetti ginevrini, e classificato come monumento storico dal Cantone. Il WCC, che da oltre 70 anni promuove la pace e la giustizia in tutto il mondo, incoraggia il dialogo e lo scambio tra le diverse culture. Questa eredità si riflette nel concetto architettonico del Green Village, che sostiene attivamente la diversità e lo scambio significativo.


    Edifici simbolici e concetti innovativi Gli edifici del Green Village prendono il nome da città che hanno ospitato importanti conferenze sul clima, come Montreal, Kyoto e Stoccolma. Questa scelta di nomi rafforza il senso di comunità e sottolinea l’orientamento ecologico del progetto.


    In totale, il Green Village è composto da sette edifici che si articolano intorno al centro ecumenico centrale e creano una rete ben studiata di spazi di lavoro e di vita.Sostenibilità e protezione ambientale Un elemento centrale del Green Village è l’attuazione della filosofia “One Planet Living”, che si basa sulla gestione sostenibile delle risorse e sulla promozione della biodiversità. Il progetto incorpora misure ambientali globali come la gestione della rete energetica, il recupero dell’acqua piovana e lo sviluppo di giardini naturali. Queste misure non solo contribuiscono alle prestazioni ambientali del progetto, ma creano anche un ambiente sano e piacevole per tutti gli utenti.


    Soluzioni di mobilità per il futuro La posizione del Green Village è ideale per una mobilità ecologica. Si trova nelle immediate vicinanze dell’aeroporto di Ginevra, dell’autostrada, della stazione ferroviaria e delle fermate del trasporto pubblico. Due viali urbani, il “Boulevard de Chancy” e il “Boulevard des Abarois”, struttureranno i nuovi quartieri e ne faciliteranno l’accesso. Saranno integrati da corsie verdi per la mobilità dolce e da strutture di park-and-ride per incoraggiare i trasferimenti al trasporto pubblico.


    Ristrutturazione e conservazione degli edifici storici Il Centro Ecumenico, che è stato classificato come monumento, sarà ristrutturato e ampliato nell’ambito del progetto per creare strutture per conferenze e spazi di lavoro all’avanguardia. La ristrutturazione è prevista per il periodo 2023-2027 e preserverà il significato storico dell’edificio, adattandolo alle esigenze future.

  • Il progetto Quai Vernets a Ginevra con 12.400 abitazioni

    Il progetto Quai Vernets a Ginevra con 12.400 abitazioni

    Il progetto Quai Vernets a Ginevra è un esempio perfetto di sviluppo urbano lungimirante incentrato su spazi abitativi sostenibili. Questa diversità di opzioni abitative contribuisce a creare una comunità inclusiva basata sui principi dell’economia sociale e solidale.

    La collaborazione tra le aziende pilota Losinger Marazzi e Pillet SA, gli otto sviluppatori del team ENSEMBLE e le autorità locali ha dato vita a un quartiere unico, senza eguali in Svizzera, che si distingue per il suo carattere innovativo e sostenibile. Il progetto fa parte del programma PAV e mira a ridefinire il concetto di “vivere in città”.

    Storicamente, l’altezza degli edifici a Ginevra è stata compresa tra i 18 e i 24 metri. Nel PAV, invece, partono da 30 metri e un edificio residenziale sul sito previsto per la caserma sarà alto 80 metri. Tuttavia, si tratta ancora di un’altezza “bassa” rispetto alle torri per uffici che saranno costruite nel progettato quartiere d’affari “Étoile”. Queste saranno alte fino a 175 metri, diventando così gli edifici più alti di Ginevra.

    In una città con il più basso tasso di alloggi sfitti della Svizzera, è più sensato dal punto di vista urbanistico avere abitazioni e attività di servizio in prossimità del centro, piuttosto che garage e fabbriche. Si prevede che la metà di tutti i progetti edilizi sarà completata nei prossimi vent’anni. Ciò dipenderà dalla situazione economica e dai cambiamenti nella domanda di alloggi e spazi lavorativi.

    Quando i progetti edilizi vengono realizzati, il Cantone è in barca, ad eccezione delle infrastrutture pubbliche. Mette a gara i lotti edificabili come parte dei piani di assegnazione, dopodiché gli investitori possono fare domanda per un progetto specifico. I contratti di locazione a lungo termine vengono assegnati dal Governo cantonale. La fase successiva è la pianificazione del sito della caserma, attualmente ancora utilizzato dai soldati. È previsto un quartiere che comprende diversi blocchi residenziali, un edificio scolastico e un complesso di uffici. Probabilmente ci vorrà mezzo secolo per riqualificare l’intera città.

    Oltre alla creazione di alloggi, il progetto prevede anche misure infrastrutturali sostenibili, come la riabilitazione delle sponde dell’Arve e la conversione di un parcheggio in una piantagione di alberi. Queste misure non solo promuoveranno la biodiversità, ma miglioreranno anche la qualità della vita nel nuovo quartiere. L’intensa collaborazione tra tutti i partner coinvolti garantirà che il progetto si integri perfettamente nell’ambiente urbano esistente.

    L’impegno verso la consapevolezza ambientale e i metodi di costruzione sostenibili è un altro elemento chiave del progetto. Losinger Marazzi dimostra con l’esempio come le risorse vengano utilizzate in modo responsabile attraverso il riciclo dei materiali e la scelta di tecnologie e metodi sostenibili. Anche la dotazione di 3.000 posti auto per biciclette e la creazione di zone pedonali sottolineano l’impegno per la mobilità dolce.

    Nel complesso, il progetto Quai Vernets dimostra come una pianificazione visionaria e una collaborazione cooperativa possano dare vita a un quartiere vitale e vivibile, che soddisfa i requisiti di una vita urbana moderna, sostenibile e socialmente inclusiva.