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  • Una vecchia tecnologia ripensata

    Una vecchia tecnologia ripensata

    Quando si pensa all’edilizia moderna oggi, si vedono vetro, cemento e acciaio. Ma un materiale da costruzione che esiste da migliaia di anni sta tornando prepotentemente in auge: la terra battuta. È stata utilizzata per costruire intere città, castelli e templi e molti di questi edifici sono ancora in piedi oggi.

    La terra battuta combina materie prime regionali, utilizzo circolare e un clima interno sano. Immagazzina il calore, bilancia l’umidità e non richiede quasi nessuna energia per essere prodotta. Il materiale da costruzione risponde così ai requisiti chiave della rivoluzione edilizia, la conservazione delle risorse, la protezione del clima e la vita sana.

    Joschua Gosslar, dell’Istituto di Progettazione Strutturale della TU Braunschweig, parla di un “rinascimento dell’argilla” che combina l’artigianato tradizionale con la precisione tecnica.

    Come funziona la terra battuta
    La terra battuta è composta da argilla, sabbia, ghiaia e acqua. Questa miscela viene disposta a strati in uno stampo e compattata. Un tempo questa operazione veniva eseguita a mano, ma oggi viene spesso eseguita a macchina. Il risultato sono pareti solide, strutturate a strati, con un’elevata capacità di accumulo di calore.

    Grazie al suo comportamento aperto alla diffusione, il materiale da costruzione contribuisce a creare un clima interno equilibrato. Senza una protezione strutturale dalle intemperie, però, l’argilla perde la sua forza. Sono quindi essenziali grandi sporgenze del tetto, intonaci idrorepellenti o separazioni strutturali.

    Progetti di ricerca come HyRaEarth stanno lavorando a soluzioni permanenti per combattere la suscettibilità all’umidità, ad esempio attraverso rivestimenti idrofobici ecologici.

    Robotica in cantiere
    La lavorazione della terra battuta richiede molto tempo, con molte fasi di lavoro, un’elevata intensità di lavoro manuale e lunghi tempi di costruzione. I ricercatori della TU Braunschweig stanno quindi sviluppando un’unità di produzione robotica che applica muri in terra battuta in modo additivo. Strato per strato, in modo preciso e senza casseforme convenzionali.

    Il sistema combina una cassaforma mobile con un’unità di compattazione che si sposta automaticamente verso l’alto. L’obiettivo è un’unità di produzione mobile che lavora in loco con il materiale di scavo. “L’argilla è completamente reversibile”, spiega Gosslar. “Può essere riutilizzata dopo cento anni come materiale da costruzione per una nuova casa”

    La ricerca trasferisce quindi i principi della stampa 3D alla costruzione in argilla e terra, creando la base per metodi di costruzione industriali ma artigianali.

    Progetti pionieristici internazionali
    Gli studi di architettura di tutto il mondo stanno dimostrando cosa si può creare con la terra. Casa Franca a Parigi è stata compattata con 550 tonnellate di terra di scavo per creare pareti portanti che rendono superflui i sistemi di climatizzazione. L’ospedale Bayalpata in Nepal ha utilizzato l’argilla locale, riducendo i costi di costruzione del 40 percento e rafforzando la cultura edilizia regionale. Il Centro Erboristico Ricola a Laufen, realizzato da Herzog & de Meuron, ha utilizzato pannelli prefabbricati in terra battuta, abbinati al fotovoltaico e alla moderna tecnologia edilizia. Un edificio residenziale a Desert Wash Home, negli Stati Uniti, è integrato topograficamente nel corso d’acqua naturale.
    Questi progetti dimostrano che la terra non è più un materiale di nicchia, ma è arrivata nell’edilizia contemporanea di tutto il mondo.

    Valori tecnici e standard
    Le prestazioni materiali della terra battuta sono ormai ben documentate. La sua densità apparente è compresa tra 1.700 e 2.400 kg/m³ e la sua resistenza alla compressione è compresa tra 1,5 e 2,5 N/mm² – singoli test arrivano fino a 10 N/mm². Questi valori la rendono strutturalmente stabile, ma richiedono nuovi metodi di calcolo, poiché il modulo di elasticità è significativamente inferiore a quello del calcestruzzo.

    Gli edifici in terra sono legalmente regolamentati dalla serie di norme DIN 18940-18948 e dalle regole per le costruzioni in terra del Dachverband Lehm. Esse garantiscono la qualità del prodotto, ma limitano anche l’applicazione.

  • Conspark e madaster offrono una formazione sulla gestione della costruzione circolare

    Conspark e madaster offrono una formazione sulla gestione della costruzione circolare

    Conspark, società di consulenza per l’edilizia sostenibile, e madaster svizzera, piattaforma per l’economia circolare nel settore immobiliare, stanno unendo le forze per trasformare l’industria delle costruzioni in un’industria circolare. A tal fine, le due aziende partner offrono corsi di formazione specifici per gruppi target, rivolti ai produttori di prodotti per l’edilizia, agli uffici di architettura e pianificazione, nonché ai proprietari di edifici e al settore pubblico. Il primo corso è rivolto ai produttori di prodotti per l’edilizia e sarà offerto per la prima volta il 16 aprile. I primi corsi per gli uffici di architettura e pianificazione e per i proprietari di edifici e il settore pubblico sono previsti per il 16 maggio e il 6 giugno. Dopo il lancio, i tre corsi saranno offerti in modo continuativo.

    “La collaborazione tra conspark e madaster è un abbinamento perfetto”, ha dichiarato Florian Robineck, Amministratore Delegato e fondatore di conspark, in un comunicato stampa rilasciato dalla sua azienda. “Mentre conspark contribuisce con la sua esperienza nell’economia circolare, madaster offre lo strumento tecnologico per l’implementazione” Questa interazione ha lo scopo di fornire ai partecipanti le competenze pratiche per integrare la circolarità nel proprio contesto.

    Per i produttori di prodotti per l’edilizia, il corso risponderà alla domanda su come posizionarsi nell’economia circolare e sfruttarla come vantaggio di mercato. Gli studi di architettura e di pianificazione riceveranno assistenza per integrare la circolarità nei loro progetti. I proprietari di edifici e il settore pubblico, invece, impareranno a creare una strategia immobiliare circolare con cui aumentare l’attrattiva del loro portafoglio.