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  • Tasso d’interesse di riferimento ipotecario stabile all’1,75 per cento

    Tasso d’interesse di riferimento ipotecario stabile all’1,75 per cento

    Il tasso d’interesse di riferimento per i mutui, determinante per la determinazione degli affitti in tutta la Svizzera, rimarrà all’1,75 percento. Questo è stato annunciato il 3 giugno 2024 e si basa sul tasso di interesse medio ponderato per il volume dei crediti ipotecari nazionali, che al 31 marzo 2024 era pari all’1,72%. Questo tasso di interesse medio non è cambiato dall’ultimo trimestre, il che significa che il tasso di interesse di riferimento rilevante ai sensi della legge sulle locazioni rimane all’1,75 percento, arrotondato al millesimo di punto percentuale più vicino. Questa stabilità sarà mantenuta fino a quando non si verificherà una variazione significativa del tasso di interesse medio, inferiore all’1,63 percento o superiore all’1,87 percento.


    Il
    tasso di interesse di riferimento dell’1,75 percento è rimasto invariato dal 2 dicembre 2023. I contratti di locazione basati su un tasso di interesse di riferimento più elevato, pari o superiore al 2,00 percento, hanno ancora diritto a una riduzione dell’affitto. Al contrario, i locatori hanno diritto a un aumento dell’affitto se il tasso d’interesse di riferimento sottostante è pari o inferiore all’1,50 percento, in conformità alle disposizioni della legge sui contratti di locazione, che prevedono un aumento del 3 percento per ogni quarto di punto percentuale.


    Eccezioni e fattori d’influenza aggiuntivi
    Esistono eccezioni per alcuni contratti di locazione, come gli affitti indicizzati o graduati e gli affitti di fatturato per i locali commerciali. Anche gli appartamenti sovvenzionati sono spesso soggetti a normative speciali. Inoltre, altri fattori di costo come la variazione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo e i costi di manutenzione e di gestione possono influenzare la struttura dell’affitto. L’inflazione può rappresentare il 40% del calcolo dell’affitto, il che può portare a degli adeguamenti.


    Pubblicazione regolare e base legale
    Il tasso d’interesse di riferimento ipotecario e il tasso d’interesse medio sottostante sono pubblicati trimestralmente dall’Ufficio federale per l’edilizia abitativa (BWO), con la prossima pubblicazione il 2 settembre 2024. Dal 10 settembre 2008, il tasso d’interesse di riferimento uniforme funge da base per la determinazione degli affitti in Svizzera, in conformità con l’Articolo 12a dell’Ordinanza sull’affitto e la locazione di locali residenziali e commerciali (VMWG). Questa normativa ha sostituito i tassi di interesse per i mutui variabili precedentemente applicabili nei singoli Cantoni e garantisce un calcolo dell’affitto standardizzato e trasparente in tutto il Paese.

  • Il Consiglio federale elabora un nuovo regolamento per il rendimento netto ammissibile

    Il Consiglio federale elabora un nuovo regolamento per il rendimento netto ammissibile

    Der Nationalrat hat der Landesregierung am Dienstag den entsprechenden Auftrag erteilt. Dies, indem er mit 130 zu 61 Stimmen bei 3 Enthaltungen eine Motion des Bündner Ständerats Stefan Engler mit dieser Forderung annahm.

    Der Mitte-Politiker argumentierte, Marktbeobachter gingen davon aus, dass der Referenzzinssatz weiter ansteigen werde. Kürzlich erhöhte ihn das Bundesamt für Wohnungswesen (BWO) auf 1,75 Prozent.

    Seit 1986 gelte der Grundsatz, dass ein Ertrag aus Mietobjekten dann zulässig sei, wenn dieser 0,5 Prozent über dem Referenzzins liege. Das Bundesgericht habe aber 2020 zwei Praxisänderungen vorgenommen. Unter anderem habe es bestimmt, dass der Ertrag den Referenzzinssatz neu um zwei Prozent übersteigen dürfe, wenn der Referenzzins zwei Prozent oder weniger betrage.

    Bei einem Anstieg des Referenzzinssatzes auf über 2 Prozent werde sich die Frage stellen, ob der bei der Berechnung der Nettorendite zulässige Zuschlag zum Referenzzins direkt wieder auf 0,5 Prozent zu reduzieren sei. Es sei besser, so Engler, wenn der Bundesrat diese Frage auf politischem Weg kläre, als diese für Mieter- und Vermieterschaft wichtige Frage den Gerichten zu überlassen.

    Rot-Grün dagegen
    Der Bundesrat war einverstanden mit der Annahme der Motion, welcher der Ständerat bereits im September zugestimmt hatte. «Gouverner, c’est prévoir», sagte Bundesrat Guy Parmelin am Dienstag im Rat. Regieren heisse Vorausschauen.

    Steigt der Referenzzinssatz um 0,25 Prozentpunkte, können die Vermieter die Mieten um 3 Prozent anheben. Voraussetzung dafür ist bei langjährigen Mietverhältnissen aber, dass auch die früheren Senkungen weitergegeben wurden.

    Eine rot-grüne Minderheit im Nationalrat argumentierte am Dienstag, im Text der Motion werde schon eine bestimmte Richtung für die Neuregelung vorgegeben. Dies in dem Sinne, dass die Interessen der Vermieter in den Vordergrund gestellt würden. Sie scheiterte aber mit ihrem Antrag, die Motion abzulehnen.