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  • I reclami delle associazioni sui progetti di edilizia residenziale sono limitati

    I reclami delle associazioni sui progetti di edilizia residenziale sono limitati

    In futuro, le associazioni non potranno più presentare reclami contro i progetti edilizi residenziali più piccoli, se si trovano all’interno di zone edificabili. Questo vale per i progetti con una superficie inferiore a 400 metri quadrati. Il Consiglio Nazionale ha votato a favore delle disposizioni più restrittive del Consiglio degli Stati lunedì, il che significa che la questione è pronta per il voto finale.

    Originariamente, il Consiglio Nazionale aveva proposto di autorizzare i reclami anche per i progetti di costruzione all’interno delle aree acquatiche. Tuttavia, il Consiglio degli Stati ha annullato questa opzione e ha limitato i reclami delle associazioni ai progetti di costruzione in aree di “importanza nazionale”. Ciò significa che il diritto di ricorso per le associazioni sarà notevolmente limitato in futuro.


    Diritto di ricorso limitato per i progetti edilizi nelle aree dei corsi d’acqua
    Una mozione della Consigliera nazionale Martina Munz (SP/SH) che chiedeva di annullare il diritto di ricorso solo per i progetti edilizi che sconfinano leggermente nell’area dei corsi d’acqua è stata respinta dal Consiglio. La mozione è stata respinta con 118 voti favorevoli e 72 contrari. Ciò significa che la norma secondo cui i progetti edilizi più piccoli nelle aree dei corsi d’acqua non possono più essere contestati dalle associazioni rimane in vigore.

    L’emendamento alla Legge sulla Protezione della Natura e del Patrimonio Culturale è stato avviato da un’iniziativa parlamentare del Consigliere Nazionale del Vallese Philipp Matthias Bregy (al centro). L’obiettivo è quello di limitare il diritto di ricorso per i progetti edilizi residenziali più piccoli, al fine di facilitare l’attività edilizia in Svizzera.

    Il nuovo regolamento, che limita fortemente il diritto di ricorso per i progetti edilizi più piccoli nelle zone edificabili, rappresenta un passo importante per accelerare i progetti edilizi residenziali. In futuro, sarà più difficile per le associazioni intraprendere un’azione legale contro i progetti edilizi più piccoli, in particolare nelle zone acquatiche.

  • Tasso d’interesse di riferimento ipotecario stabile all’1,75 per cento

    Tasso d’interesse di riferimento ipotecario stabile all’1,75 per cento

    Il tasso d’interesse di riferimento per i mutui, determinante per la determinazione degli affitti in tutta la Svizzera, rimarrà all’1,75 percento. Questo è stato annunciato il 3 giugno 2024 e si basa sul tasso di interesse medio ponderato per il volume dei crediti ipotecari nazionali, che al 31 marzo 2024 era pari all’1,72%. Questo tasso di interesse medio non è cambiato dall’ultimo trimestre, il che significa che il tasso di interesse di riferimento rilevante ai sensi della legge sulle locazioni rimane all’1,75 percento, arrotondato al millesimo di punto percentuale più vicino. Questa stabilità sarà mantenuta fino a quando non si verificherà una variazione significativa del tasso di interesse medio, inferiore all’1,63 percento o superiore all’1,87 percento.


    Il
    tasso di interesse di riferimento dell’1,75 percento è rimasto invariato dal 2 dicembre 2023. I contratti di locazione basati su un tasso di interesse di riferimento più elevato, pari o superiore al 2,00 percento, hanno ancora diritto a una riduzione dell’affitto. Al contrario, i locatori hanno diritto a un aumento dell’affitto se il tasso d’interesse di riferimento sottostante è pari o inferiore all’1,50 percento, in conformità alle disposizioni della legge sui contratti di locazione, che prevedono un aumento del 3 percento per ogni quarto di punto percentuale.


    Eccezioni e fattori d’influenza aggiuntivi
    Esistono eccezioni per alcuni contratti di locazione, come gli affitti indicizzati o graduati e gli affitti di fatturato per i locali commerciali. Anche gli appartamenti sovvenzionati sono spesso soggetti a normative speciali. Inoltre, altri fattori di costo come la variazione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo e i costi di manutenzione e di gestione possono influenzare la struttura dell’affitto. L’inflazione può rappresentare il 40% del calcolo dell’affitto, il che può portare a degli adeguamenti.


    Pubblicazione regolare e base legale
    Il tasso d’interesse di riferimento ipotecario e il tasso d’interesse medio sottostante sono pubblicati trimestralmente dall’Ufficio federale per l’edilizia abitativa (BWO), con la prossima pubblicazione il 2 settembre 2024. Dal 10 settembre 2008, il tasso d’interesse di riferimento uniforme funge da base per la determinazione degli affitti in Svizzera, in conformità con l’Articolo 12a dell’Ordinanza sull’affitto e la locazione di locali residenziali e commerciali (VMWG). Questa normativa ha sostituito i tassi di interesse per i mutui variabili precedentemente applicabili nei singoli Cantoni e garantisce un calcolo dell’affitto standardizzato e trasparente in tutto il Paese.