Tag: Regierungsrat

  • Il Consiglio di Governo accorcia le scadenze della procedura di concessione edilizia?

    Il Consiglio di Governo accorcia le scadenze della procedura di concessione edilizia?

    Il governo cantonale di Zurigo vuole ottimizzare la procedura di autorizzazione edilizia e ha proposto di ridurre il periodo di elaborazione da quattro a tre mesi. Questa misura è volta a rendere più efficiente il processo di autorizzazione e a ridurre l’incertezza della pianificazione per i proprietari di edifici. Un fattore chiave di questa accelerazione è la digitalizzazione dei processi, che dovrebbe ridurre il carico amministrativo.

    Contesto politico della modifica della legge
    L’iniziativa di abbreviare il limite di tempo deriva da una mozione di FDP, SVP e GLP, che è stata approvata dal Consiglio cantonale con 96 voti contro 73 nel febbraio 2023. Il Governo cantonale ritiene che questa sia un’opportunità per ottimizzare i tempi di elaborazione senza compromettere la qualità delle procedure di esame.

    Nessuna riduzione del periodo di revisione preliminare
    Contrariamente a quanto richiesto nella mozione, il periodo di revisione preliminare non sarà ridotto da tre a due settimane. In questo modo, il Consiglio di Governo risponde al feedback del processo di consultazione, secondo il quale una revisione preliminare troppo breve potrebbe rallentare la procedura nel suo complesso, invece di accelerarla. Una revisione preliminare approfondita è considerata fondamentale per un’elaborazione fluida delle domande di pianificazione.

    Procedure più efficienti per un’industria edile dinamica
    La prevista modifica della legge ha lo scopo di rendere l’edilizia nel Cantone di Zurigo più efficiente e più facile da pianificare. La trasformazione digitale delle procedure di approvazione potrebbe non solo far risparmiare tempo, ma anche ridurre al minimo la burocrazia. Spetta ora al Consiglio cantonale decidere sulla proposta di modifica della Legge sulla Pianificazione e l’Edilizia.

  • Consiglio di governo contro l’iniziativa per la protezione degli alloggi

    Consiglio di governo contro l’iniziativa per la protezione degli alloggi

    L’iniziativa cantonale “Proteggere gli alloggi a prezzi accessibili – fermare gli sfitti” mira a controllare gli aumenti degli affitti attraverso l’intervento dello Stato e a limitare le conversioni in condomini. Ciò consentirebbe ai Comuni di introdurre un requisito di autorizzazione per le ristrutturazioni, le conversioni e i cambi di destinazione d’uso. Tuttavia, il Governo cantonale considera l’iniziativa problematica: “I tetti agli affitti sono controproducenti a lungo termine”, spiega Carmen Walker Späh, Direttore degli Affari Economici.


    L’esperienza di Ginevra: un esempio di avvertimento
    Il Governo cantonale fa riferimento alla situazione di Ginevra, dove esistono rigidi controlli sugli affitti e requisiti di autorizzazione. Lì, è stato dimostrato che l’attività di nuova costruzione sta diminuendo in modo significativo, mentre si è sviluppata una notevole differenza di prezzo tra gli affitti esistenti e quelli nuovi. Questa normativa fa sì che molte persone rimangano nello stesso appartamento per un periodo di tempo da record, il che sta aggravando la carenza di alloggi.


    Pericolo per le ristrutturazioni ad alta efficienza energetica e per l’edilizia ad alta densità
    Il Consiglio di Governo vede anche il pericolo che un tetto agli affitti possa ridurre la motivazione per le ristrutturazioni importanti e per le ristrutturazioni ad alta efficienza energetica. Questo potrebbe avere un impatto negativo sulla qualità della vita e sulle condizioni di molte proprietà. Secondo il Governo cantonale, le misure previste ledono anche i diritti di proprietà e aumentano l’onere amministrativo a causa delle complesse procedure di autorizzazione.


    Nuove strategie per promuovere l’edilizia residenziale
    Invece di controllare gli affitti, il Governo cantonale si sta concentrando sull’aumento dell’attività edilizia per alleggerire il mercato. Un credito quadro per la promozione dell’edilizia residenziale cantonale sarà raddoppiato a 360 milioni di franchi svizzeri, al fine di rafforzare in modo specifico la costruzione di alloggi senza scopo di lucro. Inoltre, una controproposta all’iniziativa “Più alloggi a prezzi accessibili nel Cantone di Zurigo” sosterrà ulteriormente la creazione di alloggi a prezzi accessibili.

    Con queste misure, il Governo cantonale persegue un approccio a lungo termine di contenimento dei prezzi, volto a combattere la carenza di alloggi attraverso un aumento dell’attività edilizia e una promozione mirata degli alloggi. Il rifiuto dell’iniziativa per la protezione degli alloggi riflette l’obiettivo di migliorare la situazione degli alloggi senza interferire con i diritti di libertà economica dei proprietari di immobili.

  • Il Cantone di Zurigo propone delle aree per l’utilizzo dell’energia eolica

    Il Cantone di Zurigo propone delle aree per l’utilizzo dell’energia eolica

    Il governo cantonale di Zurigo vuole creare le basi di pianificazione per un maggiore utilizzo dell’energia eolica nel Cantone. Secondo un comunicato stampa, ha presentato 20 aree altamente idonee e 15 aree ben idonee per la consultazione. Le aree altamente idonee si trovano principalmente nel nord-est del Cantone, tra Cholfirst, Stammerberg, Zünikon e Bergbuck. Altre aree nel sud del Knonauer Amts, sul Pfannenstiel e nell’Oberland sono considerate ben adatte. Il Cantone ha esaminato un totale di 52 aree potenziali.

    La consultazione durerà fino al 31 ottobre. Il Governo cantonale preparerà poi la proposta corrispondente per il Consiglio cantonale. Le turbine eoliche possono essere erette solo nelle aree elencate come idonee nel piano strutturale.

    Il Governo cantonale propone anche misure per coinvolgere i Comuni e la popolazione nella costruzione delle turbine. Ad esempio, i Comuni e i privati dovrebbero poter partecipare volontariamente agli investimenti. Al contrario, i gestori degli impianti dovrebbero consentire volontariamente ai Comuni di partecipare ai profitti.

    Al contrario, il Governo cantonale vede poco potenziale per l’espansione dell’energia idroelettrica nel Cantone. Solo alle cascate del Reno il 20% dell’acqua potrebbe essere utilizzato per una centrale elettrica sotterranea. Propone una voce corrispondente nel piano strutturale.

  • Il Consiglio di governo raddoppia le sovvenzioni per gli alloggi

    Il Consiglio di governo raddoppia le sovvenzioni per gli alloggi

    Il Consiglio di Governo del Cantone di Zurigo respinge l’iniziativa popolare “Più alloggi a prezzi accessibili nel Cantone di Zurigo”, che prevede un diritto di prelazione per i Comuni per promuovere la costruzione di alloggi senza scopo di lucro. Il Governo cantonale si affida invece a strutture e strumenti collaudati per la promozione rapida ed efficace di alloggi a prezzi accessibili.

    La controproposta prevede un raddoppio del credito quadro per i prestiti cantonali per la promozione dell’edilizia abitativa, dagli attuali 180 milioni di franchi svizzeri a 360 milioni di franchi svizzeri. Ciò consente il cofinanziamento a livello comunale e crea un potenziale di 720 milioni di franchi svizzeri. Ciò significa che è possibile sovvenzionare un maggior numero di appartamenti e concedere prestiti più elevati per ogni proprietà. L’Ordinanza sulla promozione dell’edilizia abitativa deve essere modificata di conseguenza per aumentare il limite massimo dei prestiti dal 20 al 25 percento dei costi di investimento totali.


    Critica del diritto di prelazione – invasione della garanzia di proprietà
    Il Consiglio di Governo critica il diritto di prelazione proposto nell’iniziativa popolare come un’invasione della garanzia di proprietà e della libertà contrattuale. Le aziende private, compresi gli investitori istituzionali come i fondi pensione, si troverebbero in una situazione di svantaggio, che potrebbe portare all’incertezza giuridica e scoraggiare gli investimenti privati. Ciò potrebbe inibire le attività di costruzione di abitazioni e aggravare l’attuale carenza di alloggi.

    Il diritto di prelazione comporta anche il rischio di lunghi procedimenti di appello e potrebbe gravare sui Comuni e sui loro contribuenti. Il Governo cantonale vede la controproposta come una soluzione più efficiente per creare rapidamente alloggi a prezzi accessibili.


    Carenza di alloggi nel Cantone di Zurigo
    La domanda di alloggi nel Cantone di Zurigo supera da anni l’offerta. L’attività di costruzione è inferiore alla media, il che sta portando ad una crescente carenza di alloggi. Sebbene gran parte della popolazione zurighese viva con contratti di locazione a lungo termine e sia quindi meno colpita dall’aumento dei costi degli affitti, la necessità di agire rimane grande.

    Il Consiglio di Governo sottolinea la necessità di stimolare l’attività edilizia per aumentare l’offerta complessiva di alloggi e contenere i prezzi di affitto e di acquisto. La controproposta mira a fornire alloggi mirati per le fasce finanziariamente svantaggiate della popolazione.


    Promozione efficace invece del diritto di prelazione
    La controproposta del Consiglio di Governo promette una promozione rapida ed efficace della costruzione di alloggi non profit, raddoppiando il credito quadro e modificando l’Ordinanza sulla Promozione degli Alloggi. Questo creerà una solida base per combattere la carenza di alloggi nel Cantone di Zurigo e per fornire alloggi più accessibili a tutte le fasce della popolazione.

  • Agenda del Cantone di Soletta Sessione di marzo 2024

    Agenda del Cantone di Soletta Sessione di marzo 2024

    Riorganizzazione dell’edilizia e della pianificazione
    Uno dei temi centrali, il punto 5 dell’ordine del giorno (RG 147/2023), riguarda la revisione della Legge sulla pianificazione e l’edilizia e dell’Ordinanza edilizia cantonale. La necessità di modifiche è scaturita da vari cambiamenti proposti e da questioni sollevate, che hanno reso necessario un riesame da parte della Commissione Ambiente, Edilizia ed Economia (UMBAWIKO). Dopo un’intensa discussione, l’UMBAWIKO ha presentato nuove proposte, che sono state approvate solo parzialmente dal Consiglio di Governo.

    Riforma dell’assicurazione sugli edifici
    Un altro importante progetto, il punto 45 dell’agenda (RG 225/2023), prevede la prima modifica della Costituzione cantonale, una revisione completa della legge sull’assicurazione sugli edifici e un adeguamento della tariffa delle tasse. Dopo che la legge sull’assicurazione degli edifici ha funzionato sostanzialmente bene dalla sua introduzione nel 1972, gli sviluppi attuali rendono necessaria una revisione completa. La Commissione Giustizia, Ambiente e Cultura (JUKO) ha esaminato attentamente il disegno di legge e ha presentato delle proposte di emendamento, che sono state sostenute sia dal Consiglio di Governo che dalla Commissione Finanze (FIKO). Essendo all’ordine del giorno una modifica costituzionale, sono previste due letture in Consiglio cantonale.

    Questo ordine del giorno illustra l’impegno del Cantone di Soletta nell’affrontare le sfide del tempo attraverso emendamenti legislativi mirati e, allo stesso tempo, nel tracciare la rotta per uno sviluppo sostenibile.

  • Basler Baubranche in der Krise – Appell an die Regierung

    Basler Baubranche in der Krise – Appell an die Regierung

    Die Basler Baubranche, vertreten durch Oscar Elias, CEO der Stamm Bau AG, richtet einen dringenden Appell an die Regierung, um auf die wachsenden Herausforderungen im Wohnungsbau aufmerksam zu machen. In einem persönlichen Schreiben an Regierungsrat Kaspar Sutter verdeutlicht Elias die Sorgen der Branche, die durch das neue Wohnschutzgesetz und einen deutlichen Rückgang von Sanierungs- und Umbauprojekten stark betroffen ist.

    Die Stamm Bau AG, die 2023 ihr 180-jähriges Bestehen feiert, hat ihren Sitz in Arlesheim, erhält jedoch die Mehrheit ihrer Aufträge aus Basel. Elias betont, dass insbesondere Sanierungsprojekte, die für zwei Drittel des Umsatzes der Firma verantwortlich sind, durch das Wohnschutzgesetz komplett zum Stillstand gekommen seien. Dies führt zu einer signifikanten Planungsunsicherheit, wodurch Projekte unberechenbar und risikoreich werden.

    Der Brief beleuchtet die Notwendigkeit eines Handlungsbedarfs, da die Baubranche bereits die negativen Auswirkungen des Gesetzes auf die Wirtschaft und den Arbeitsmarkt spürt. Elias äußert seine Bedenken, dass die momentane Situation die Bausubstanz der Stadt und den Wohnungsmarkt gefährdet. Er fordert von der Regierung eine Lockerung der Regularien für Wohnen und Bauen, eine Einschränkung der Einsprachemöglichkeiten sowie Anreize für mehr Sanierungen und die Schaffung von neuem Wohnraum.

    Die Reaktion des Mieterverbands und des Kantons deutet darauf hin, dass eine Anpassung der Praxis und eine aktivere Information über das Wohnschutzgesetz notwendig sind, um die Investitionsbereitschaft der Eigentümer wiederherzustellen. Der Kanton Basel-Stadt ist aktuell mit der Evaluation der Auswirkungen des Wohnschutzes beschäftigt, und Regierungsrat Sutter signalisiert in seiner Antwort an Elias die Bereitschaft, bei Bedarf Korrekturen vorzunehmen.

    Für Elias und die Basler Baubranche ist jedoch klar: Es besteht dringender Handlungsbedarf, um die Herausforderungen im Wohnungsbau zu meistern und die Planungssicherheit für Eigentümer und Investoren wiederherzustellen.

  • Fabian Streiff diventa Capo dell’Ufficio per gli Affari economici – Hans Rupp Capo dell’Ufficio per il Lavoro

    Fabian Streiff diventa Capo dell’Ufficio per gli Affari economici – Hans Rupp Capo dell’Ufficio per il Lavoro

    Nei prossimi anni, le sfide economiche continueranno ad aumentare. La concorrenza tra le sedi si sta intensificando, mentre il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente. La trasformazione digitale, i modelli di lavoro più flessibili e indipendenti dalla sede, così come la carenza di manodopera, pongono sfide importanti per le aziende, il mercato del lavoro e l’intera economia. Per essere preparati a queste sfide nel miglior modo possibile, le competenze di politica economica e del mercato del lavoro esistenti nell’Ufficio degli Affari Economici e del Lavoro (AWA), attualmente strutturato in modo ampio, saranno rafforzate dal punto di vista organizzativo. Pertanto, su richiesta del Dipartimento degli Affari Economici, il Consiglio di Governo ha deciso lo scorso anno di trasferire l’AWA in due uffici indipendenti a partire dal 1° gennaio 2024: un Ufficio per gli Affari Economici (AWI) e un Ufficio per il Lavoro (AFA).

    L’AWI sarà responsabile della promozione delle località, della politica economica, dei permessi di lavoro, delle condizioni di lavoro, della promozione degli alloggi e dell’offerta economica nazionale. L’AFA sarà responsabile del mercato del lavoro, dell’assicurazione contro la disoccupazione e del fondo contro la disoccupazione.

    Hans Rupp con molti anni di leadership operativa e strategica
    Hans Rupp sarà il nuovo capo dell’Ufficio del Lavoro. Dopo aver studiato all’Università di Zurigo, il 57enne ha maturato un’esperienza professionale in diverse organizzazioni e aziende. Più recentemente è stato amministratore delegato di cooperative edilizie e di abitazioni e nel settore immobiliare. Oltre a questi compiti operativi, Hans Rupp ha ricoperto diversi mandati nell’area della gestione strategica. Ha molti anni di esperienza nella gestione operativa e strategica. Tra gli altri titoli di studio, Hans Rupp ha conseguito un Executive MBA presso l’Università di Zurigo.

    Fabian Streiff: da Responsabile della Promozione della Posizione a Responsabile dell’UfficioAffariEconomici
    Il Dr. Fabian Streiff sarà Responsabile dell’Ufficio Affari Economici. Dopo aver completato gli studi in geografia ed economia presso l’Università di Zurigo, il 39enne ha lavorato come consulente nei settori dello sviluppo strategico, delle questioni di sostenibilità e della promozione economica, prima di conseguire il dottorato in geografia economica e sviluppo regionale presso l’Università di Berna. In seguito, ha diretto la promozione delle località a Basilea Città, prima di diventare Direttore dell’Innovazione Sanitaria / DayOne di BaselArea.swiss. Da dicembre 2020, il dottor Fabian Streiff è responsabile della promozione della localizzazione per il Cantone di Zurigo presso l’Ufficio per gli Affari Economici e l’Occupazione.

    Il Dr Fabian Streiff e Hans Rupp assumeranno le loro funzioni il 1° gennaio 2024.

    Fonte: zh.ch

  • “Con la revisione della legge fiscale, rimaniamo un luogo d’affari attraente”

    “Con la revisione della legge fiscale, rimaniamo un luogo d’affari attraente”

    Lei è membro del Governo dal 2011 e si candida per il quarto mandato ad aprile. Cosa le piace della sua attuale posizione di Direttore delle Finanze del Cantone di Lucerna?

    Anche dopo 12 anni, considero un privilegio essere un consigliere del Governo del Cantone di Lucerna. Per me, è un compito emozionante, vario e impegnativo. In qualità di Direttore finanziario, oltre alle finanze mi occupo di informatica, immobili e personale. Mi piacciono queste funzioni trasversali e le responsabilità che ne derivano. Il nostro dipartimento è in grado di fornire le risorse di cui gli altri dipartimenti hanno bisogno per fornire i servizi corrispondenti alla popolazione.

    Dove vede le maggiori sfide al momento?

    Da un punto di vista generale, la mobilità e la sostenibilità sono tra queste, insieme all’assistenza sanitaria. All’interno del Dipartimento Finanze, abbiamo diversi progetti immobiliari interessanti che possiamo portare avanti – ad esempio, l’espansione del campus di Horw. Con un budget di 365 milioni di franchi, questo è il progetto più grande del Cantone di Lucerna fino ad oggi. Abbiamo anche appena presentato la domanda di costruzione per l’amministrazione cantonale in Seetalplatz a Emmen. Vogliamo raggruppare l’amministrazione in questo nuovo edificio per circa 175 milioni di franchi. Uno dei compiti più impegnativi è la ricerca in corso di una sede nella città di Lucerna per il Museo di Lucerna e il Tribunale cantonale. Poiché abbiamo bisogno di diverse migliaia di metri quadrati di spazio per entrambi, il progetto non è del tutto semplice.


    Attualmente state lavorando alla revisione della Legge fiscale 2025. Vengono prese in considerazione le incertezze globali, come il problema del clima o la guerra in Ucraina?

    Nel Cantone di Lucerna stiamo registrando uno sviluppo molto positivo. La riforma della legge fiscale mira a creare le condizioni affinché il Cantone di Lucerna rimanga un luogo attraente per le persone fisiche e giuridiche e si sviluppi in modo ottimale. Nel 2000, avevamo ancora debiti per 2,5 miliardi di franchi – oggi abbiamo un patrimonio netto di oltre 300 milioni di franchi. Abbiamo raggiunto questo risultato grazie a una politica fiscale e finanziaria ambiziosa ed esigente. In Parlamento, abbiamo discusso una relazione sul clima e sull’energia e stiamo attuando le relative misure. La situazione in Ucraina si ripercuote naturalmente su molti settori. Tenendo conto della situazione attuale, abbiamo creato una base stabile per la riforma della legge fiscale e la stiamo affrontando positivamente.

    Lei si considera un costruttore di ponti tra città e Paese. Dove si trovano le discrepanze?

    Oltre alla città e all’agglomerato come centro urbano, ci sono molte regioni agricole, soprattutto nell’entroterra di Lucerna. È proprio questa diversità che rende il Cantone interessante. Siamo in una posizione centrale, facilmente accessibile e possiamo offrire interessanti aree ricreative locali. A questo proposito, non voglio parlare di discrepanze, ma di punti di partenza diversi. Il nostro compito è quello di tenere conto di queste differenze in tutte le decisioni. Una città agglomerato ha esigenze diverse rispetto a una comunità rurale dell’Entlebuch. Grazie al sistema di perequazione finanziaria cantonale, possiamo offrire servizi comparabili alla popolazione di tutti i comuni.

    Lei ha completato un apprendistato come disegnatore e poi ha studiato per diventare ingegnere civile. In che misura le conoscenze acquisite allora confluiscono nel suo lavoro attuale?

    Sono un grande amico del sistema di istruzione duale: la formazione professionale non è migliore o peggiore del percorso accademico. È semplicemente diversa. Durante il mio apprendistato, ho imparato ad assumermi la responsabilità del lavoro che svolgo e a farlo in modo molto accurato. Questo mi avvantaggia nel mio attuale lavoro di direttore finanziario. Soprattutto nel settore immobiliare, so come vengono impostati i progetti di costruzione e conosco i processi. In sostanza, una formazione come quella di cui ho goduto è una buona base per un’ampia gamma di compiti.

    Quale strategia sta perseguendo nel suo dipartimento in termini di digitalizzazione?

    Sono convinta che la trasformazione digitale sia una base importante per l’ulteriore sviluppo della nostra società ed economia. A questo proposito, abbiamo sviluppato una strategia digitale che si rivolge all’intero Cantone e mira a garantirne lo sviluppo orientato al futuro. All’interno dell’amministrazione, vogliamo fornire i nostri servizi in modo contemporaneo, ossia digitale. Abbiamo lanciato il portale dei servizi insieme ai Comuni di Lucerna. L’obiettivo è quello di offrire servizi comunali e cantonali online. Il piano è di creare un portale digitale per tutti i servizi pubblici del Cantone di Lucerna. Il nostro obiettivo non è solo quello di trovare una soluzione ottimale per l’amministrazione, ma anche una soluzione che faciliti la vita dei residenti.

    Cosa rende il Cantone di Lucerna interessante per le aziende?

    Offriamo buone condizioni quadro, ad esempio per quanto riguarda la tassazione degli utili, che abbiamo dimezzato nel 2012. Di conseguenza, siamo stati il Cantone con la più bassa tassazione degli utili delle persone giuridiche per diversi anni – questo ha avuto un effetto positivo. Con la prevista revisione della legge fiscale, ci assicuriamo che continueremo ad essere un luogo d’affari attraente anche in futuro. Ma anche le nostre istituzioni educative sono un fattore importante. Abbiamo investito consapevolmente nell’istruzione e apparteniamo ai cantoni più giovani. Inoltre, beneficiamo della nostra posizione centrale e dello spazio sufficiente a disposizione delle aziende. Siamo consapevoli di trovarci in un ambiente competitivo con i cantoni vicini. Dobbiamo muoverci costantemente per rimanere attraenti.

    Il Cantone di Lucerna si affida a un modello speciale per lo sviluppo economico.

    Esatto. Siamo l’unico Cantone in Svizzera che non regolamenta la promozione delle imprese a livello cantonale, ma l’ha esternalizzata a una fondazione. Le aziende sono rappresentate come partner dei Cantoni e dei Comuni. Siamo convinti che sia importante che la comunità imprenditoriale abbia voce in capitolo nel processo decisionale e si senta valorizzata. Per questo motivo, attribuiamo grande importanza al mantenimento della comunità imprenditoriale esistente e vogliamo garantire buone condizioni quadro per il settore privato. Ci impegniamo per una crescita qualitativa e riceviamo un buon feedback per il nostro modello.

    Qual è la situazione dell’espansione urbana nel Cantone di Lucerna e cosa si sta facendo al riguardo?

    Sosteniamo l’uso economico dei terreni e cerchiamo di promuoverlo con basi legali. L’edilizia densificata è all’ordine del giorno nel nostro piano strutturale e nei piani regolatori comunali. A causa della Legge federale sulla pianificazione territoriale, ora abbiamo 21 Comuni che devono ridurre le loro zone edificabili fino a 70 ettari – i cosiddetti Comuni di riorganizzazione. Non è un processo facile, ma ci stiamo impegnando. Con il nostro piano strutturale, vogliamo consentire lo sviluppo e allo stesso tempo prenderci cura del nostro paesaggio culturale.

    C’è una carenza di alloggi, soprattutto nei centri. Quali sono le misure da adottare per alleviare la situazione?

    Il settore pubblico da solo non può risolvere questo problema. È necessaria un’interazione tra il settore privato, gli investitori e il settore pubblico. Creiamo incentivi per un’edilizia densa, consentendo un utilizzo più elevato. Inoltre, mettiamo a disposizione aree idonee per edifici residenziali, come ad esempio a Seetalplatz o a Ebikon. In questo modo, è possibile realizzare circa 200 appartamenti.

  • The Circle: il più grande edificio Minergie certificato della Svizzera

    The Circle: il più grande edificio Minergie certificato della Svizzera

    La certificazione Minergie e LEED è parte integrante della progettazione e costruzione del Circolo da 12 anni. Alla presenza di Christian Appert, CEO Amstein + Walthert AG, Martin Kull, CEO e proprietario HRS Real Estate AG, Daniel Scheifele, Chief Real Estate Officer, Flughafen Zürich AG, Giorgio Engeli, Head Real Estate Portfolio Management Switzerland, Swiss Life Asset Managers , e Stefan Feldmann, Head The Circle, Flughafen Zürich AG, il team di The Circle ha celebrato lunedì 27 giugno 2022 l'obiettivo che hanno raggiunto.

    Belli, funzionali, climatizzati
    Con una superficie di riferimento energetica di ben 200.000 mq, il circolo rappresentava nell'anno della certificazione provvisoria il 6 % dell'area Minergie certificata, ma era solo uno dei circa 1.900 edifici. Ciò dimostra la dimensione e l'importanza di questo straordinario edificio nel contesto svizzero. Il Circle è il più grande edificio certificato Minergie in Svizzera. Secondo il consigliere governativo Marc Mächler, il certificato Minergie significa che, oltre a tutti gli altri requisiti e usi, l'edificio è anche ottimizzato per il clima. Ottimizzato per il clima significa «che questo edificio non accelera il cambiamento climatico e che utilizza le risorse con attenzione. È efficiente e funziona quasi interamente con energia rinnovabile anziché con energia fossile".  

    Grazie all'intensa collaborazione tra l'ente di certificazione Minergie ei responsabili del circolo, è stato possibile soddisfare anche gli elevati requisiti del marchio di qualità Minergie per l'involucro edilizio e la ventilazione. Andreas Meyer Primavesi, amministratore delegato di Minergie, è lieto che il risultato alla fine vada a vantaggio di tutti: "Soprattutto con i prezzi dell'energia odierni, ogni kilowattora di energia risparmiata vale la pena, non solo per il clima, ma anche finanziariamente".

    Nel futuro a energia netta zero
    Con il marchio edilizio svizzero leader Minergie, dal 1998 sono stati risparmiati oltre 12 milioni di tonnellate di CO 2 e 67 milioni di megawattora di energia grazie a oltre 53.000 edifici Minergie rispetto ai requisiti minimi di legge. Minergie certifica circa 3 milioni di m 2 di superficie di riferimento energetico all'anno. In stretto coordinamento con i Cantoni, Minergie è sempre all'avanguardia ed è quindi un pioniere nelle leggi cantonali sull'energia. Questa interazione ha funzionato sin dall'inizio e continua con successo. Minergie sta attualmente esaminando da vicino l'energia utilizzata e le emissioni di gas serra nella costruzione di un edificio. E in secondo luogo, Minergie si impegna a migliorare la fase operativa: dati ampi e digitalizzati dell'edificio vengono utilizzati per misurare i flussi di energia durante il funzionamento per poi eseguire l'ottimizzazione operativa, ove necessario, sulla base del monitoraggio. Da anni, il funzionamento privo di fossili – anche con la modernizzazione – Minergie si sta muovendo sempre più verso lo zero netto. Lo standard Minergie-A-ECO si avvicina di più all'edificio svizzero net-zero.

  • Il consiglio di governo richiede il credito per l'Innovation Park Dübendorf

    Il consiglio di governo richiede il credito per l'Innovation Park Dübendorf

    Il Consiglio di governo del Canton Zurigo ha presentato al Consiglio cantonale tre proposte per lo sviluppo dell’area dell’aeroporto di Dübendorf , ha comunicato la Cancelleria di Stato del Canton Zurigo in una nota . Si basano su un rapporto di sintesi del consiglio di governo, che è stato presentato al consiglio cantonale nel novembre 2021. Con i tre modelli, l’ulteriore lavoro di pianificazione e attuazione dovrebbe essere sulla buona strada.

    La prima bozza è una revisione parziale del piano strutturale del cantone, adattata al rapporto di sintesi. È coordinato con il piano di progettazione cantonale giuridicamente vincolante per lo Zurigo Innovation Park, sulla base del quale è possibile presentare domande di costruzione, spiega la Cancelleria di Stato. Nella revisione parziale vengono fissati i parametri di pianificazione per il previsto Innovation Park Zurigo.

    Con la seconda richiesta, il Consiglio di governo chiede al Consiglio cantonale di 97,45 milioni di franchi per lo sviluppo graduale del parco dell’innovazione. 44 milioni di franchi svizzeri saranno concessi sotto forma di prestiti. Il parco dell’innovazione dovrebbe anche essere sviluppato “per fasi, secondo le esigenze degli utenti e in modo rispettoso dell’ambiente”, il che riduce ulteriormente al minimo i rischi finanziari, secondo la dichiarazione.

    La terza proposta prevede ulteriori 8,2 milioni di franchi per la pianificazione dell’aerodromo di ricerca, test e lavori a Dübendorf. Con la decisione sulla richiesta, il Consiglio cantonale decide anche se il Cantone vuole o meno svolgere un ruolo attivo nell’uso dell’aviazione nell’area, spiega la Cancelleria di Stato.

    La Camera di commercio di Zurigo ( ZHK ) è soddisfatta della decisione del consiglio di governo. Dare all’Innovation Park le giuste condizioni quadro è fondamentale per Zurigo come luogo di innovazione e ricerca, scrive in una nota . È una “importante preoccupazione per la ZHK che la pista di atterraggio sul sito di Dübendorf sia preservata”. Questo distingue la posizione da altri luoghi di ricerca e innovazione.

  • Forum UZH prende il prossimo ostacolo

    Forum UZH prende il prossimo ostacolo

    L’UZH Forum ha completato il suo progetto preliminare e quindi ha completato la prima fase della pianificazione del progetto, informa l’ UZH in un comunicato stampa . Il previsto edificio di nove piani per il centro di ricerca e formazione dell’UZH formerà “il futuro hub dell’Università di Zurigo nel cuore del quartiere universitario Zentrum di Zurigo”, continua la dichiarazione. Gran parte dell’edificio sarà reso accessibile al pubblico.

    Il costo del nuovo edificio dovrebbe ammontare a CHF 598 milioni. Il Consiglio di governo del Canton Zurigo ha ora deferito una corrispondente domanda di prestito al Consiglio cantonale, ha informato la Cancelleria di Stato del Canton Zurigo in una nota separata. Secondo lei, il Forum UZH fornisce “lo spazio aggiuntivo urgentemente necessario per l’insegnamento e la ricerca”. Inoltre, il Dipartimento delle comunicazioni del Consiglio di governo sottolinea la funzione del previsto centro di ricerca e formazione come “collegamento tra le tre istituzioni tradizionali dell’Università di Zurigo, dell’Ospedale universitario di Zurigo e dell’ETH Zurigo “.

    I sette piani fuori terra del Forum UZH sono riservati alla ricerca e all’insegnamento. Diritto, economia e filologia moderna occuperanno i quattro piani superiori. Inoltre, sette delle 40 sedi della biblioteca universitaria si trasferiranno nel nuovo edificio. Al centro dell’edificio ci sarà un foro interno sotto forma di una grande sala che rompe l’intera struttura, che conferisce all’edificio “un’atmosfera aperta e piacevole su tutti i piani”, scrive l’UHZ nel suo comunicato stampa. L’apertura del Forum UZH è prevista per il 2029.

  • Una giornata importante per la transizione energetica nel cantone di Lucerna

    Una giornata importante per la transizione energetica nel cantone di Lucerna

    12 anni fa, la società affiliata CKW Steiner Energie ha costruito l'ultima centrale idroelettrica nel cantone di Lucerna a Malters. Già allora CKW è stata coinvolta intensamente nella progettazione della centrale di Waldemme. Molta acqua scorreva lungo il Waldemme prima che gli escavatori potessero finalmente risalire e piantare le loro pale nel terreno.

    Entro un anno, parte di quest'acqua sarà utilizzata per produrre elettricità pulita e rinnovabile. In occasione della cerimonia di inaugurazione di oggi a Flühli, il consigliere governativo Fabian Peter, capo del dipartimento dell'edilizia, dell'ambiente e dell'economia, ha espresso la sua gioia: "Con la nuova costruzione di questa centrale, CKW dà un altro importante contributo al raggiungimento dell'energia e del clima obiettivi politici nel Canton Lucerna. »

    Urge l'espansione delle energie rinnovabili
    Nel suo discorso a più di 70 ospiti invitati, il CEO di CKW Martin Schwab è stato innanzitutto lieto che la centrale sia finalmente in costruzione. Perché era una strada lunga e sassosa. Schwab ha sottolineato positivamente il grande impegno in Entlebuch. "La regione è un pioniere nell'utilizzo delle proprie energie locali". Allo stesso tempo, Schwab ha avvertito: “Dobbiamo urgentemente espandere la produzione di energia rinnovabile in Svizzera. La pandemia del corona e la guerra in Ucraina mostrano chiaramente quanto possano essere pericolose le forti dipendenze dall'estero», ha affermato Schwab. Oggi le cose stanno procedendo troppo lentamente in Svizzera. “Ciò è dovuto principalmente al lungo processo di approvazione. La centrale di Waldemme ne è il miglior esempio: ci sono voluti più di 17 anni dai primi progetti all'innovativa».

    "Vogliamo andare avanti e dare un contributo significativo alla transizione energetica in Svizzera – nell'energia idroelettrica, eolica, solare e altre tecnologie rinnovabili. Ma la resistenza è spesso grande. Questo è paradossale, perché tutti noi vogliamo la transizione energetica e abbiamo bisogno di più energie rinnovabili per essa".

    Elettricità per 1500 famiglie
    La fase di costruzione di circa un anno inizia con la cerimonia di inaugurazione. La presa d'acqua si trova nella frazione Matzenbach a Flühli. Da questa posizione, parte dell'acqua della Waldemme viene convogliata attraverso una linea sotterranea in pressione di 2,1 chilometri fino alla sede centrale della centrale, dove viene prodotta elettricità ecologica. Il centro di controllo della centrale si trova direttamente di fronte al Lammschlucht sul ponte Chrutacher. Subito dopo l'acqua viene reimmessa nel corso naturale della Waldemme e scorre attraverso la gola del Lamm. La centrale ha una potenza di 1,4 megawatt e produce una media di 6,5 GWh di elettricità. Ciò significa che a partire dalla metà del 2023 sarà possibile generare elettricità pulita, che coprirà il fabbisogno annuale di circa 1.500 famiglie medie di quattro persone. CKW investe 12,4 milioni di franchi nella centrale.

    Nella frazione Matzenbach la presa d'acqua (1) fa parte dell'acqua del Waldemme. Nella linea in pressione sotterranea lunga circa due chilometri (2), l'acqua viene convogliata al centro della centrale (3) presso il ponte Chrutacher (4), dove aziona una turbina e genera elettricità. Direttamente presso la sede, l'acqua viene reimmessa nel corso naturale della Waldemme e scorre attraverso la Gola del Lamm (5), non toccata dal progetto.
    Primi passi alla Waldemme: (da sinistra) Hans Lipp, sindaco di Flühli, Fabian Peter, membro del governo cantonale e capo dei dipartimenti dell'edilizia, dell'ambiente e dell'economia del cantone di Lucerna, Martin Schwab, amministratore delegato di CKW e Hella Schnider -Kretzmähr, presidente municipale di Flühli.
    Felici dell'inizio dei lavori: Fabian Peter, membro del governo e capo del dipartimento dell'edilizia, dell'ambiente e dell'economia del cantone di Lucerna, e Martin Schwab, CEO di CKW.

    Informazioni su CKW: Il gruppo CKW è un fornitore svizzero leader di soluzioni integrate per l'energia e la tecnologia degli edifici. Da oltre 125 anni l'azienda fornisce elettricità a oltre 200.000 clienti finali nei cantoni di Lucerna, Svitto e Uri. Inoltre, in tutta la Svizzera sono disponibili prodotti e servizi innovativi nei settori della connettività e dell'infrastruttura IT, dell'elettrotecnica, della tecnologia energetica, dell'informatica, della comunicazione e della sicurezza. Il gruppo CKW impiega oltre 2.100 persone. Con circa 350 apprendisti in 14 professioni, è la più grande azienda di formazione privata della Svizzera centrale.
    Nell'esercizio 2020/21, CKW ha realizzato un fatturato di 916 milioni di franchi e con l'81% delle azioni Axpo Holding AG è l'azionista di maggioranza di CKW.
    Ulteriori informazioni su www.ckw.ch

  • Halter AG può realizzare il progetto Attisholz-Areal

    Halter AG può realizzare il progetto Attisholz-Areal

    Il Consiglio governativo del Canton Soletta ha approvato la pianificazione territoriale per l'area Attisholz a Riedholz. Secondo un comunicato stampa della società di costruzioni Halter AG , con sede a Schlierem, la decisione garantirà l'ulteriore sviluppo dell'area nei prossimi 25 anni. Nella pagina del progetto Halter, si dice del progetto che la cellulosa è stata prodotta industrialmente nel sito per 130 anni. Dalla fine del 2016, Halter AG collabora con il comune di Riedholz e il Canton Soletta per riprogettare l'area.

    La pianificazione dell'utilizzo ora approvata è stata elaborata dal 2018 al 2019 in un gruppo di pianificazione del Comune, del Cantone e di Halter AG. Dopo l'esame preliminare, la procedura di partecipazione e le condizioni della pianificazione territoriale dal 2020 al 2021, il comune di Riedholz ha trasferito il dossier al cantone di Soletta nel giugno 2021, secondo la notifica del titolare. La decisione del consiglio di governo crea ora le basi della legge urbanistica per un nuovo piano regolatore, nonché un piano regolatore e urbanistico, al fine di sviluppare uno spazio abitativo per vivere, lavorare e divertirsi fuori dall'area.

    È importante che "la popolazione sostenga il progetto e che gli effetti sulla comunità in termini sociali, economici ed ecologici siano accettabili", ha affermato Sandra Morstein, sindaco di Riedholz. "Per questo è stata attribuita grande importanza all'informazione e alla partecipazione della popolazione, nonché alla collaborazione fiduciosa e costruttiva con il Cantone e Halter AG nella pianificazione e nello sviluppo di obiettivi comuni".

    I risultati di uno studio di architetti paesaggisti sugli spazi aperti saranno disponibili a febbraio. È in preparazione la progettazione dell'infrastruttura per il trasporto pubblico e degli edifici comunitari come scuole e asili nido.

  • "Lo Switzerland Innovation Park Ost ha un impatto ben oltre i confini cantonali"

    "Lo Switzerland Innovation Park Ost ha un impatto ben oltre i confini cantonali"

    a persona
    Beat Tinner è membro del governo cantonale di San Gallo dal 2020 e dirige il dipartimento di economia del cantone di San Gallo. Ha completato un apprendistato commerciale presso la Società di banca svizzera (ora UBS) e poi ha fatto un soggiorno linguistico nella Svizzera romanda. Nel 1997, all'età di 26 anni, è diventato sindaco di Wartau e ha ricoperto la carica fino al 2020. Dal 2000 al 2020 è stato membro del consiglio cantonale e negli ultimi quattro anni è stato capogruppo parlamentare della FDP.

    Assessore Tinner, come si può rappresentare al meglio l'economia di San Gallo?
    Siamo principalmente una località industriale che, basata sull'industria tessile e meccanica, si è ormai affermata con successo nel settore dell'alta tecnologia. Lo dobbiamo in particolare all'innovazione e alla spinta di molti imprenditori che, come il Gruppo Bühler, Leica Geosystems o il Gruppo SFS, sono passati da PMI a società. Abbiamo una forte tradizione educativa: a partire dal doppio percorso di istruzione attraverso l'Università intercantonale di scienze applicate dell'Est, ancorata a livello regionale, fino alla migliore università internazionale HSG. La struttura economica è abbastanza eterogenea a livello regionale, ma siamo ampiamente diversificati e quindi più resistenti alle crisi. Tutto questo, combinato con una tecnologia e un ambiente favorevole agli affari, forma il nostro carattere unico.

    Come sta affrontando l'attuale pandemia l'economia di San Gallo?
    Grazie all'importante e in ripresa dell'economia delle esportazioni, alla stabilità del settore delle costruzioni e al rinnovato consumo, l'ottimismo può essere nuovamente percepito. I settori non direttamente interessati hanno superato in maniera stabile la crisi. Anche lo strumento del lavoro ridotto ha certamente aiutato. Ora viene investito e ricostruito. Inoltre, siamo stati in grado di colmare i gravi casi di disagio con fondi federali e cantonali.

    Uno degli obiettivi che vi siete dichiarati durante la pandemia è quello di rilanciare e rafforzare le aziende sangallesi. Che misure hai preso?
    Le attuali misure cantonali comprendono il sostegno in caso di difficoltà, uno schermo protettivo per gli eventi sportivi e il sostegno alle società di funivie e alle destinazioni turistiche. I primi due strumenti sono cofinanziati dalla Confederazione, il terzo dal Cantone. Il 26 settembre l'elettorato sangallese ha approvato il disegno di legge di sostegno. I prestiti per il Covid erano già stati messi a disposizione lo scorso anno. Ove necessario, siamo riusciti a sostenere le imprese direttamente interessate, anche grazie allo stretto dialogo tra Cantone, Confederazione e settore privato. Tuttavia, non possiamo e non vogliamo ostacolare un adeguamento strutturale generale con queste misure.

    Quali sono i vantaggi del Canton San Gallo come sede per le aziende?
    Per quanto riguarda l'ingegneria meccanica, l'ingegneria di precisione, l'elettronica e le tecnologie ottiche, nonché i servizi informatici aziendali, il cantone è nettamente al di sopra della media svizzera. Ci sono molti specialisti ben formati e reti ben funzionanti in queste aree tecnologiche. Rispetto ad altre regioni del paese, qui sono disponibili terreni edificabili a prezzi accessibili e gli affitti sono moderati. In generale, le condizioni quadro sono molto favorevoli alle imprese, ad esempio attraverso processi di approvazione snelli e brevi distanze. Per dirla semplicemente: chiunque voglia realizzare qualcosa a San Gallo è il benvenuto e porterà i suoi progetti a destinazione più velocemente e di solito in modo più economico che altrove.

    Dove deve migliorare il Cantone se vuole diventare più attraente per le aziende che vogliono insediarsi?
    Quando si tratta di tassazione delle società, ci sono certamente alcuni punti che possono essere migliorati. In termini di infrastrutture, abbiamo fatto un salto di qualità nel trasporto pubblico con il collegamento ferroviario veloce a Monaco di Baviera; per quanto riguarda la strada, non esiste ancora un collegamento internazionale ad alte prestazioni a est. L'attuazione della nuova normativa edilizia e urbanistica ha determinato per un momento una certa incertezza progettuale, che può essere attutita con un'ulteriore revisione della legge. Tuttavia, l'applicazione si sta nel frattempo affermando e offre ancora una volta condizioni quadro affidabili.

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    Il parco est dovrebbe
    essere percepito a livello internazionale
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    Quali sono gli obiettivi principali della promozione della posizione nel Canton San Gallo?
    L'innovazione e le start-up sono al centro dell'attenzione, come dimostrato, ad esempio, applicando con successo a Switzerland Innovation. Per quanto riguarda i dottorati, siamo in viaggio con i nostri vicini cantoni Turgovia, Appenzello e San Gallo-Bodensee. Al momento siamo in qualche modo limitati da Corona, ma speriamo che la promozione, che si basa in gran parte sui contatti personali, riprenda presto. Assumiamo un ruolo attivo nella fornitura di beni immobili e sviluppo dell'area; Come cantone, avviamo e accompagniamo noi stessi gli sviluppi, il che significa: sosteniamo i comuni negli sviluppi intercomunali e mediamo le offerte immobiliari alle parti interessate.

    Quali progetti in termini di traffico e mobilità sono in cima alla tua agenda?
    Un ampliamento a doppia corsia nella valle del Reno, che consentirà un servizio ogni mezz'ora tra Coira e San Gallo dal 2024, l'ampliamento in corso a doppia corsia della S-Bahn fino a Rapperswil e l'aumento della capacità in direzione di Zurigo attraverso il ampliamento allo svincolo ferroviario di Wil. Inoltre, stiamo già lavorando alle fasi di espansione per le generazioni future. Un tram a San Gallo deve essere esaminato più da vicino, così come un collegamento con Cargo sous Terrain.
    Quali progetti di mobilità di successo definiresti come le tue precedenti «pietre miliari del trasporto pubblico»?
    A giugno ho potuto inaugurare l'ampliamento del doppio binario con la nuova stazione di Rorschach. Questo fa parte del collegamento Eurocity continuamente migliorato tra Zurigo, San Gallo e Monaco di Baviera. A settembre si è svolta la cerimonia di inaugurazione della già citata espansione a doppio binario a Rapperswil. Questi esempi da soli mostrano che molto sta succedendo in termini di infrastrutture.

    Promuovere l'innovazione è molto importante per te. Quanto è importante la recente istituzione dell'Innovationspark Ost?
    La chiave è la fondazione dello “Switzerland Innovation Park Ost AG”, come viene ora ufficialmente chiamato. Da un lato, questo ci consente di consolidare in modo sostenibile le reti di innovazione nella Svizzera orientale e, allo stesso tempo, di posizionarci sulla mappa internazionale con il tema. Siamo estremamente felici che ora anche la Svizzera orientale faccia parte di questa rete svizzera. In fase di redazione del dossier di candidatura, gli attori della ricerca, delle imprese e del settore pubblico hanno instaurato una collaborazione molto costruttiva. Ora è fondamentale che la manifestazione concreta dell'infrastruttura riesca. Sono fiducioso che saremo in grado di farlo perché possiamo costruire su una vivace innovazione e una sede aziendale a Empa St. Gallen.

    Qual è lo stato attuale del progetto Book Campus?
    Buchs è già ben posizionata come sede dell'Università di scienze applicate nella Svizzera orientale, della scuola professionale e del centro di ricerca e innovazione Rheintal RhySearch. Per questo motivo, e perché ci sono anche riserve di terreni edificabili, il campus di Buchs è stato dichiarato un luogo esterno per Park Ost. Attualmente sono in corso diversi progetti per migliorare il campus, tra cui un motel per studenti, docenti e lavoratori. A breve verrà aperto un nuovo edificio per Brusa Elektronik AG. Questo nuovo edificio ha avuto successo come progetto finanziato privatamente, che è ancora considerato parte del campus di Buchs. Il nuovo edificio della Brusa rappresenta un elemento del concept del “Precision Industry Center”, per il quale sono disponibili ulteriori aree edificabili nel campus.

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    Gli spazi di co-working hanno beneficiato della pandemia
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    Che significato hanno i due progetti per la regione e il cantone di San Gallo?
    Park Ost ha un carisma che va ben oltre i confini cantonali e in ultima analisi dovrebbe essere percepito anche a livello internazionale. La cultura dell'innovazione già praticata nella Svizzera orientale e nel Liechtenstein è quindi chiaramente visibile. Il campus di Buchs è un nucleo per l'innovazione, l'istruzione e la tecnologia per la valle industriale del Reno alpino.

    Quali altri importanti progetti in termini di innovazione e ricerca ci sono nel prossimo futuro?
    Al momento, la priorità è sicuramente mettere in pratica l'East Park. L'obiettivo è creare offerte concrete e progetti innovativi dalle reti di Empa, HSG, ospedali cantonali e industria. Se necessario, vengono incoraggiate e sostenute forme di cooperazione particolarmente innovative. Nel primo contatto con le PMI gioca un ruolo importante la rete di innovazione Svizzera orientale INOS con i suoi punti di contatto regionali.

    Il tema degli spazi di co-working è di grande importanza anche nel cantone di San Gallo. Come hanno superato i tempi di crisi i nuovi spazi di co-working?
    Secondo le informazioni a mia disposizione, c'erano alcuni posti vacanti e perdite nel blocco. Gli uffici, compresi quelli di nuova costituzione, hanno complessivamente beneficiato della situazione: alcuni sono passati dall'home office al co-working e ora hanno trovato piacere nel nuovo tipo di lavoro.

    Che sviluppo vi aspettate in questo settore?
    A causa della flessibilizzazione e digitalizzazione del mondo del lavoro, questo tipo di lavoro sta rispondendo sempre più a un'esigenza. Il modello sembra essere particolarmente praticabile per il futuro se, ad esempio, in incubatori come lo Startfeld si crea un'atmosfera innovativa da parte di lavoratori, start-up e liberi professionisti ugualmente interessati.

    Con l'«Energy Concept 2021–2030» sono disponibili circa 150 milioni di franchi per investimenti energetici entro il 2030. Quali sono i punti più importanti per i proprietari di immobili residenziali e commerciali?
    Oltre ai precedenti finanziamenti per le ristrutturazioni energetiche, vengono ampliati i servizi di consulenza, ad esempio il supporto finanziario per l'ottimizzazione operativa di condomini e edifici di servizio. Altre aggiunte sono la produzione e l'utilizzo di energie rinnovabili, ad esempio attraverso i nostri moduli solari e la protezione dal calore estivo.

  • Sciaffusa rinnova il contratto con Generis AG

    Sciaffusa rinnova il contratto con Generis AG

    La Generis AG continuerà a gestire l' agenzia per lo sviluppo economico del Canton Sciaffusa fino al 2024. Lo stesso vale per l'Ufficio per la promozione dello sviluppo regionale e territoriale. Lo ha deciso il Consiglio di governo nella riunione di martedì.

    Il contratto di servizio è attualmente valido fino alla fine del 2022. Successivamente, può essere esteso per altri due anni per l'ultima volta. All'inizio del 2015 Generis AG si è aggiudicata il contratto per la gestione di entrambe le strutture.

    Come affermato in una comunicazione del consiglio di governo, Generis AG “finora ha svolto molto bene il suo lavoro. I risultati conseguiti fino ad oggi nel campo dello sviluppo economico rappresentano una vera e propria storia di successo: “Per questo il contratto di servizio è ora in fase di estensione.

  • Il Canton Zurigo e le FFS stanno progettando insieme progetti di biciclette e autobus

    Il Canton Zurigo e le FFS stanno progettando insieme progetti di biciclette e autobus

    Il cantone di Zurigo vuole collaborare più strettamente con le FFS sui prossimi progetti. Secondo un comunicato stampa cantonale, entrambi i partner vogliono utilizzare le sinergie e risparmiare sui costi. Per il cantone di Zurigo è stato dimostrato che ha senso integrare i tre progetti cantonali per espandere la rete di biciclette e autobus nel grande progetto del Brüttenertunnel e lavorare su questi progetti insieme alle FFS.

    “Il progetto Brüttenertunnel offre l’opportunità di lavorare mano nella mano nella regione del Glattal per realizzare il più ampio progetto di biciclette fino ad oggi nel cantone di Zurigo e per espandere il trasporto pubblico”, ha affermato il direttore dell’economia Carmen Walker Späh citando nel comunicato stampa. Secondo il concetto di traffico globale del Canton Zurigo, la quota del traffico di biciclette sul volume di traffico totale deve essere aumentata costantemente fino all’8% entro il 2030.

    Il consiglio di governo ha quindi chiesto al consiglio cantonale un prestito immobiliare di 73,1 milioni di franchi. L’obiettivo è realizzare il progetto pilota di un percorso ciclistico veloce da Zurigo-Oerlikon via Wallisellen e Dübendorf all’Oberland zurighese “senza barriere, connesso, sicuro e confortevole”.

    Un collegamento ciclabile principale dal quartiere Im Lampitzäckern a Dietlikon lungo il percorso delle FFS in direzione di Baltenswil, un collegamento ciclabile principale, funge da alimentatore per questa rapida pista ciclabile. Fa anche parte di questo progetto di sinergia. Con la riprogettazione della Bahnhofstrasse, la pista ciclabile di Dietlikon e Wangen-Brüttisellen verrà ampliata fino a diventare il collegamento principale e verrà chiusa la fessura nella rete verso Baltenswil.

    Infine, nel corso dei lavori di costruzione del tunnel Brüttener, verrà rimosso il sottopasso Baltensilerstrasse a Bassersdorf. Inoltre, il cantone sta progettando una corsia degli autobus per privilegiare il servizio di autobus da Baltenswil alla stazione ferroviaria di Bassersdorf.

    Il processo di approvazione della pianificazione per il tunnel Brüttener e per i tre progetti di accompagnamento durerà dal 2023 al 2025. I progetti di accompagnamento saranno consegnati al pubblico in più fasi prima che il tunnel entri in funzione al più presto alla fine del 2034.