Tag: Smart Buildings

  • PropTech Svizzera 2025

    PropTech Svizzera 2025

    In Svizzera sono attualmente attive circa 430 aziende PropTech, molte delle quali hanno sede presso l’ETH o l’EPFL. Ciò è indice della forte attenzione alla deep tech e alla ricerca. Una buona parte delle aziende è ancora nelle prime fasi di sviluppo, e circa la metà di esse genera meno di 0,5 milioni di franchi svizzeri di fatturato annuo. Tuttavia, la maggior parte delle aziende prevede un aumento dei ricavi, il che caratterizza il mix di giovani start-up, scale-up in crescita e aziende tecnologiche affermate.

    Finanziamenti, segmenti e pressione sulla sostenibilità
    Grazie all’elevato numero di round di finanziamento conclusi nel 2024 e secondo le stime, negli ultimi anni sono confluite nelle PropTech svizzere diverse centinaia di milioni di franchi. Le soluzioni per gli edifici intelligenti, l’efficienza energetica, le transazioni digitali, l’analisi dei dati e i servizi basati sull’intelligenza artificiale sono particolarmente richiesti. Circa un quinto delle aziende è attivo nel settore dell’intermediazione digitale, seguito dalle soluzioni per gli edifici intelligenti e dai prodotti di dati e AI. L’area della sostenibilità e della gestione del ciclo di vita sta diventando sempre più importante, spinta dai requisiti ESG e dalle strategie net zero. Una percentuale significativa di PropTech integra ora la sostenibilità ambientale come funzione centrale della propria offerta.

    Internazionalizzazione e visibilità nell’ecosistema delle start-up
    Tra le 30 e le 40 imprese PropTech svizzere sono già attive sui mercati europei o globali, esportando le loro tecnologie o testandole in progetti pilota internazionali. Allo stesso tempo, le PropTech compaiono regolarmente nelle classifiche delle start-up svizzere più promettenti, dove sono tra le giovani imprese a più rapida crescita. Il quadro si sta quindi spostando da una nicchia a un segmento di crescita visibile nell’ecosistema nazionale dell’innovazione.


    L’adozione lenta incontra la crescente pressione della digitalizzazione
    Nonostante la scalabilità dei prodotti, l’acquisizione dei clienti rimane impegnativa. I processi decisionali e di acquisto nel settore immobiliare richiedono spesso da uno a un anno e mezzo, il che ritarda l’ingresso sul mercato e allunga i tempi di implementazione. Allo stesso tempo, aumentano le pressioni per digitalizzare i processi, utilizzare meglio i dati e gestire gli edifici in modo più sostenibile. Dai requisiti normativi all’aumento dei prezzi dell’energia. Per le PropTech, questo crea un campo di tensione tra i lunghi cicli sul lato dei clienti e il ritmo veloce della tecnologia e dei requisiti di capitale.

    L’Europa come leva di crescita e opportunità per la Svizzera
    Il mercato europeo delle PropTech sta crescendo in modo dinamico e si prevede un’espansione significativa del volume entro la fine del decennio, trainata dagli investimenti nell’IA, negli edifici intelligenti e nelle tecnologie di ristrutturazione sostenibile. L’Europa detiene attualmente una quota sostanziale del mercato PropTech globale, di cui la Svizzera può beneficiare in modo sproporzionato grazie all’elevato livello di innovazione, al solido panorama universitario e alle soluzioni esportabili. Nel complesso, la scena è piccola ma altamente innovativa. È in fase di professionalizzazione, di orientamento internazionale e di cambiamento a lungo termine del settore immobiliare.

    Fatti e cifre PropTech Svizzera 2025

  • Tecnologia degli edifici intelligente grazie all’innovazione condivisa

    Tecnologia degli edifici intelligente grazie all’innovazione condivisa

    Oggi gli immobili devono soddisfare una moltitudine di requisiti. Essendo un motore significativo delle emissioni di CO2 in Svizzera, svolgono un ruolo centrale nella politica climatica ed energetica elvetica. I requisiti per un uso economico ed efficiente dell’energia negli edifici sono di conseguenza elevati. D’altro canto, le richieste di sicurezza e comfort da parte degli utenti sono in costante aumento, con una contemporanea riduzione della complessità dell’applicazione. Una componente per risolvere questi requisiti, a volte apparentemente contraddittori, risiede nel collegamento in rete digitale dei sensori e dei dispositivi negli edifici.

    Partnership preziose come motori di innovazione
    La collaborazione con il Laboratorio Federale Svizzero per la Prova dei Materiali e la Ricerca (Empa) di Dübendorf si sta rivelando una partnership estremamente preziosa e fruttuosa per quanto riguarda lo sviluppo di edifici intelligenti e sostenibili. Nell’edificio modulare di ricerca e innovazione NEST, l’Empa sviluppa e testa tecnologie, sistemi e materiali insieme a partner della ricerca, dell’industria e del settore pubblico.

    Bouygues Energies & Services ha fornito componenti HVAC prefabbricati come parte dell’unità NEST HiLo (“High Performance – Low Emissions”). Utilizzando il Building Information Modelling (BIM), sono stati creati una fabbrica e un piano di assemblaggio che include le specifiche del produttore, consentendo di ordinare i materiali direttamente dal modello. Nell’unità NEST “Sprint”, l’Empa ha messo in pratica con successo la costruzione circolare e l’”urban mining”. Sono stati utilizzati materiali e componenti riciclati per creare uno spazio ufficio flessibile in tempi molto brevi, conservando le risorse.

    Nel campo del controllo predittivo, gli algoritmi di apprendimento consentono un notevole risparmio energetico rispetto agli algoritmi di controllo convenzionali, basati su regole, aumentando allo stesso tempo il comfort e la facilità d’uso dei sistemi edilizi.