Tag: Umweltschutzgesetz

  • Costruzione più facile nelle aree rumorose

    Costruzione più facile nelle aree rumorose

    Nell’ambito della revisione della Legge sulla Protezione Ambientale, l’UREK-N vorrebbe semplificare la costruzione nelle aree inquinate dal rumore. In linea di principio, almeno la metà delle stanze sensibili al rumore nelle nuove case dovrebbe avere una finestra conforme ai limiti di rumore. Sono possibili delle deroghe se vengono installati dei sistemi di ventilazione controllata o se è disponibile uno spazio esterno tranquillo e privato. Queste norme hanno lo scopo di creare un equilibrio tra densificazione e protezione dal rumore.


    Posizioni del Consiglio Nazionale e del Consiglio degli Stati
    Il Consiglio degli Stati propone che i valori limite non debbano più essere rispettati in corrispondenza di qualsiasi finestra aperta negli appartamenti con ventilazione controllata. Tuttavia, l’UREK-N ritiene che la versione del Consiglio Nazionale sia più equilibrata, in quanto offre una soluzione pragmatica alla carenza di alloggi. Il comitato sottolinea che i permessi di costruzione saranno concessi solo se gli edifici soddisfano requisiti di protezione acustica più severi e le misure per limitare le emissioni acustiche sono ancora prescritte.


    Nessuna riduzione delle norme di protezione acustica nelle aree di rumore degli aerei
    L’UREK-N rinuncia a limiti specifici di rumore degli aerei e concorda con il Consiglio degli Stati. Ciò significa che non dovrebbero essere necessari ulteriori emendamenti legali per consentire la costruzione in prossimità degli aeroporti. La Commissione non prevede alcuna restrizione aggiuntiva per i Comuni per quanto riguarda l’abbassamento del limite di velocità.


    Bonifica dei siti contaminati e prelievo di sterzo sui COV
    Nell’ambito della bonifica dei siti contaminati, l’UREK-N sostiene che i proprietari devono sostenere i costi di indagine e bonifica dei parchi giochi e dei giardini privati. La commissione chiede inoltre di esaminare le alternative alla tassa di incentivazione sui COV e chiede un’analisi approfondita da parte del Consiglio federale.


    Legge sulla geoinformazione e ricerca energetica
    L’UREK-N ha deciso di rinviare il progetto di modifica della Legge sulla geoinformazione al Consiglio federale per una revisione approfondita. Nell’ambito della ricerca energetica, l’obiettivo è quello di armonizzare il periodo di credito del programma SWEETER con il periodo di validità quadriennale del Dispaccio ERI.


    Approvazione della riserva di elettricità
    La Commissione sostiene l’emendamento alla Legge sull’approvvigionamento elettrico senza alcun voto contrario e sottolinea l’importanza di un approvvigionamento elettrico sicuro anche in situazioni estreme. Esaminerà in modo approfondito il concetto di riserva di energia elettrica e analizzerà varie opzioni per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, riducendo al minimo l’impatto ambientale e i costi.

    L’UREK-N raccomanda inoltre al Consiglio federale di fornire incentivi più forti per la formazione di comunità elettriche locali e di sgravarle dalle tasse di utilizzo della rete. L’incontro si è svolto sotto la presidenza del Consigliere nazionale Christian Imark e in parte alla presenza del Consigliere federale Albert Rösti.

  • Nationalrat setzt neue Akzente für Umwelt, Raumplanung und Energie

    Nationalrat setzt neue Akzente für Umwelt, Raumplanung und Energie

    Die nationalrätliche Kommission für Umwelt, Raumplanung und Energie (UREK-N) hat beschlossen, das Beschwerderecht von Umweltschutzorganisationen bei kleineren Wohnbauprojekten einzuschränken. Die Änderung des Bundesgesetzes über den Natur- und Heimatschutz zielt darauf ab, den Rechtsrahmen für kleinere und mittlere Wohnbauprojekte anzupassen, um ungleiche finanzielle Mittel zwischen Parteien auszugleichen.

    Darüber hinaus hat die Kommission die Beratung des Bundesgesetzes über die Aufsicht und Transparenz in den Energiegrosshandelsmärkten begonnen, um eine angemessene Aufsicht und Transparenz sicherzustellen. Im Zuge der Diskussion über ein Strommarkt-Abkommen mit der EU erörterte die Kommission die volkswirtschaftliche Bedeutung einer sicheren Stromversorgung und die Notwendigkeit, die Schweizer Regelungen mit denen der EU in Einklang zu bringen.

    Im Bereich der Kreislaufwirtschaft hat die Kommission die meisten Differenzen mit dem Ständerat ausgeräumt, insbesondere bezüglich der Lockerung des Siedlungsabfallmonopols. Es bleibt jedoch noch Uneinigkeit in der Frage, ob unverkaufte biogene Produkte entpackt werden sollen.

    Weitere Diskussionen der Kommission umfassten die Teilrevision des Umweltschutzgesetzes, die sich auf den Lärmschutz und Altlastensanierungen konzentriert. Die Motion «Mit Verdichtung und gemeinnützigem Wohnungsbau gegen die Wohnungsnot» wurde von der Kommission abgelehnt, da sie der Meinung ist, dass die bestehenden gesetzlichen Grundlagen bereits ausreichend sind. Zudem wurde ein Postulat zur Optimierung der Nutzung von Energieholz eingereicht.

    Die Sitzungen der Kommission am 22. und 23. Januar 2024 standen unter der Leitung von Nationalrat Christian Imark und wurden teilweise in Anwesenheit von Bundesrat Albert Rösti in Bern abgehalten.

  • Il sì alla revisione parziale della Legge sulla protezione ambientale dà un ulteriore impulso all’economia circolare

    Il sì alla revisione parziale della Legge sulla protezione ambientale dà un ulteriore impulso all’economia circolare

    Circa 57 milioni di tonnellate di materiale di scavo e 17 milioni di tonnellate di materiali di risulta vengono prodotti ogni anno attraverso l’attività edilizia in Svizzera. Il termine “rifiuti” non dovrebbe essere utilizzato in questo contesto, perché induce a confondere le statistiche con il volume di spazzatura che viene smaltito. Piuttosto, questo totale di 74 milioni di tonnellate di materiale è un’indicazione di quante tonnellate di materiale di scavo e di detriti si accumulano come risorsa preziosa, gran parte della quale può essere riciclata. Per sfruttarla al meglio, sono necessarie condizioni quadro legali ideali. Tali miglioramenti sono inclusi nella revisione parziale della Legge sulla Protezione Ambientale, di cui il Consiglio Nazionale si occuperà il 3 maggio 2023 durante la sessione speciale.

    L’SBC ha già sostenuto l’obiettivo di creare un quadro appropriato nella Legge sulla Protezione Ambientale per un’economia circolare moderna e rispettosa dell’ambiente durante il processo di consultazione del febbraio 2022. L’approccio normativo scelto, che consiste in un mix di incentivi, competenze per la regolamentazione e strumenti di promozione, sembra essere mirato. Tuttavia, è importante sottolineare che le aziende del settore edile hanno già da tempo implementato molte delle principali preoccupazioni della revisione su base volontaria. Inoltre, sono già state create importanti basi legali, come l’Ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (VVEA). Questa dà un’alta priorità alla prevenzione, alla riduzione e al riciclaggio mirato dei rifiuti.

    Lostretto coordinamento con l’industria edile è importante
    Con edifici ottimizzati per il ciclo di vita, le risorse e i materiali possono generalmente essere mantenuti in circolazione o riciclati per diversi cicli di vita degli oggetti, senza alcuna perdita di qualità o funzionalità. L’industria edile ha già sviluppato molte soluzioni innovative in questo senso e continuerà a svilupparle. Tuttavia, la scelta dei materiali per i progetti edilizi viene fatta dai clienti, dagli architetti e dai progettisti e non dagli imprenditori edili. È importante convincerli a integrare l’economia circolare in una fase molto precoce dello sviluppo del progetto. L’SBC fa quindi appello a questi gruppi di stakeholder e ai politici affinché si coordinino strettamente con i costruttori nell’attuazione della Legge sulla Protezione Ambientale, per sfruttare il know-how dell’intero settore edile ed evitare condizioni quadro inibitorie o falsi incentivi. Un’altra questione chiave per l’SBC è la compatibilità della Legge svizzera sulla protezione ambientale con gli standard e i requisiti normativi internazionali. È esplicitamente importante tenere conto degli sviluppi nell’UE, per evitare un “Finish” svizzero e le conseguenti barriere commerciali.

    Abbandono dei valori limite nazionali per l’energia grigia
    SBC suggerisce di abbandonare i valori limite nazionali per l’energia grigia. In pratica, la corretta registrazione dell’energia grigia nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni equivale a un compito erculeo che rischia di fallire – o peggio – potrebbe fornire risultati distorti. Il risultato finale sarebbe un divieto di fatto su alcuni metodi o materiali di costruzione, che a sua volta porterebbe a un aumento smisurato dei costi degli edifici. Al posto di tali limiti, inadatti nella pratica, le gare d’appalto degli edifici dovrebbero sempre essere orientate alla funzione richiesta o desiderata e non a specifici materiali da costruzione. Questo è determinato dalle esigenze dell’edificio. È importante considerare non solo la conservazione delle risorse, ma anche la sostenibilità complessiva per l’ambiente, l’economia e la società.