Tag: Wohnhochhaus

  • Certificato DGNB per la decostruzione in Svizzera

    Certificato DGNB per la decostruzione in Svizzera

    La torre del silo per cereali del 1939 è stata demolita, ma il suo calcestruzzo non è stato smaltito. Il materiale è stato lavorato in un impianto di calcestruzzo vicino, utilizzando una formula appositamente sviluppata, e il 75-95% è stato riutilizzato come materiale di recupero nel nuovo edificio. Circa il 60% del nuovo edificio è costituito dalla vecchia torre. Il committente è la Gutgrün AG di Coira, che si è deliberatamente astenuta dal conseguire profitti a breve termine per attuare con coerenza il concetto di sostenibilità.

    52 appartamenti, tre certificati
    Il progetto comprende 37 appartamenti in affitto su undici piani nella nuova torre residenziale e 15 loft nell’edificio storico del mulino ristrutturato. Gli architetti di Ritter Schumacher hanno registrato tutti i materiali utilizzati in un passaporto delle risorse edilizie. Un approccio lungimirante che rende trasparenti oggi i futuri cicli di vita. Il progetto ha ricevuto tre certificati DGNB per questo risultato. DGNB Platinum per la demolizione, DGNB Gold per la nuova torre e DGNB Gold per la ristrutturazione del vecchio edificio.

    La protezione antincendio reinventata
    La facciata fotovoltaica alta 30 metri pone un problema alle norme antincendio convenzionali. Esse richiedono partizioni su ogni piano per evitare che il fuoco si propaghi da un piano all’altro. Ciò avrebbe interrotto la facciata e ridotto significativamente la sua efficienza.

    La superficie fotovoltaica non è interrotta da finestre ed è continua dal pavimento al tetto. Progettisti specializzati, appaltatori e compagnia assicurativa hanno collaborato per sviluppare una soluzione personalizzata. Il fuoco non può raggiungere la facciata dall’interno e la facciata non può raggiungere gli appartamenti.

    Alleanza invece di conflitto
    Il progetto è stato costruito secondo il modello dell’alleanza. Il committente, i progettisti e gli appaltatori si sono seduti intorno a un tavolo fin dall’inizio. I problemi della pratica edilizia sono stati così integrati direttamente nella progettazione. L’atteggiamento di base è stato quello della fiducia e della correttezza, piuttosto che della pura protezione dai rischi. Anche un dettaglio testimonia lo spirito anticonvenzionale: i graffiti che ornavano l’edificio sfitto sono stati mantenuti come elementi decorativi nella tromba delle scale.

    Un segnale per il settore
    Non c’è stata una sola obiezione al progetto di conversione. È un fatto insolito per un progetto edilizio di queste dimensioni. Il Mulino Grüsch dimostra che l’edilizia circolare funziona anche in una regione periferica e che la sostenibilità non è in contraddizione con la redditività economica.

  • Il nuovo progetto di grattacielo rafforza l’offerta abitativa nei pressi della stazione ferroviaria

    Il nuovo progetto di grattacielo rafforza l’offerta abitativa nei pressi della stazione ferroviaria

    Pensimo Management AG, con sede a Zurigo, ha acquisito tramite le sue fondazioni di investimento Turidomuse Pensimo un terreno edificabile di ABB a Oerlikon. Secondo quanto riportato in un comunicato, l’azienda intende realizzare sul lato nord della stazione ferroviaria di Oerlikon, nella nuova Max-Frisch-Platz, un complesso residenziale con 500 appartamenti, compreso un grattacielo, e locali commerciali.

    «Siamo molto soddisfatti dell’acquisizione di questo terreno», ha dichiarato Stefanie Krautzig, responsabile delle transazioni presso Pensimo, citata nel comunicato. «Si tratta di un’opportunità di investimento molto rara per un progetto di sviluppo di queste dimensioni in una posizione così centrale». Le norme edilizie parzialmente riviste nel 2022 per Neu-Oerlikon creano una buona base per la pianificazione e lo sviluppo dell’area. «Al fine di valutare una soluzione architettonica attraente per il pubblico e i futuri residenti in questa posizione centrale e di rilievo, lanceremo un concorso tra team di progettisti», afferma Krautzig.

    L’inizio dei lavori è previsto per il 2029. Anche il venditore ABB è soddisfatto della vendita dell’ex area industriale ed è convinto di «poter contribuire così all’ulteriore sviluppo di Zurigo Oerlikon come quartiere vivace e versatile», afferma Nora Teuwsen, presidente della direzione di ABB Svizzera.

  • Blocco residenziale Rankstrasse

    Blocco residenziale Rankstrasse

    Per sfruttare in modo ottimale e sostenibile lo spazio limitato della Rankstrasse, il programma abitativo “1000” di Basilea si basa su un concorso di architettura anonimo e ampiamente pubblicizzato. 78 gruppi hanno manifestato interesse e 15 progetti selezionati sono stati presentati per competere per la migliore soluzione. La giuria di esperti è stata infine conquistata da “Miranda” dello studio DIA di Zurigo, Haller Ingenieure e Hefti Hess Martignoni.

    Sostenibilità integrata nell’architettura e nel tessuto sociale
    L’edificio, alto 88 metri, offrirà oltre 100 nuovi appartamenti in affitto secondo il modello “Mietvertrag Plus”, a prezzi accessibili e vincolati a regole di reddito e occupazione. La caratteristica principale è l’innovativo concetto di quartiere. Tre piani sono collegati verticalmente, creando zone di incontro inclusive per diversi gruppi di inquilini. Gli appartamenti hanno un design compatto e funzionale, consentono un uso economico dello spazio e soddisfano elevati requisiti ecologici ed economici. Le aree verdi esterne, gli spazi comuni e i metodi di costruzione a risparmio di risorse sottolineano la sostenibilità. La città si impegna così in modo proattivo per una crescita urbana responsabile e socialmente integrativa.

    Un nuovo punto di riferimento per la vita in periferia
    Con “Miranda”, Basilea Città sta lanciando un ulteriore sviluppo al margine orientale della città. Il grattacielo rappresenta un preludio straordinario ai futuri sviluppi del quartiere e costituisce un esempio architettonico di apertura. L’inizio dei lavori è previsto per il 2028, preceduto da un piano di sviluppo e da un’informazione pubblica. L’attenzione alla comunità, alla mescolanza, alla sostenibilità e alla qualità architettonica posiziona il progetto come punto di riferimento per la moderna edilizia urbana in Svizzera.

  • Tra innovazione e realtà

    Tra innovazione e realtà

    Nel centro dell’agglomerato urbano di Zurigo, la nuova torre residenziale H1 svetta sul sito Zwhatt. Con un’altezza di 75 metri e 24 piani, l’edificio è un marcatore visibile per lo skyline di Regensdorf e per i metodi di costruzione ibridi tra cemento e legno. Nonostante l’appariscente colore rosso e la facciata accattivante, l’interno è dominato da materiali naturali e neutri. L’architettura rimane sobria, la struttura classica. Tre solidi piani di base e un nucleo centrale in calcestruzzo sostengono l’edificio, mentre le colonne in legno, i soffitti nervati in composito legno-calcestruzzo, le facciate leggere e i pannelli solari garantiscono l’efficienza delle risorse.

    La struttura HBV consente un alto grado di prefabbricazione e una significativa riduzione dell’energia grigia. Rispetto agli edifici tradizionali in muratura, si risparmia il 20% delle emissioni, per un totale di circa 670 tonnellate di CO₂ in un ciclo di vita di 60 anni. I moduli fotovoltaici posizionati orizzontalmente fungono da brisesoleil e generano circa 155.000 kWh di elettricità all’anno, che copre circa il 36% del fabbisogno energetico degli appartamenti.

    Qualità di vita, comunità e densificazione urbana
    Alla base dell’H1, i portici su tre lati collegano l’edificio al quartiere e garantiscono una qualità di vita urbana. All’interno, una struttura chiara e modulare assicura appartamenti compatti e flessibili. 156 unità sono organizzate intorno al nucleo centrale e sono raggiungibili attraverso percorsi di accesso brevi e fasciati. A metà dell’edificio c’è uno spazio per la vita in comune, con una sala riunioni a due piani, una lavanderia e una vista spettacolare. Gli elementi in legno creano un clima interno piacevole, mentre le travi a vista e le superfici in argilla garantiscono un’atmosfera accogliente.

    Sostenibilità e ambivalenza del principio del grattacielo
    H1 è un progetto di transizione. L’alta percentuale di legno riduce il profilo di CO₂, ma non rende superfluo l’uso del calcestruzzo. Il metodo di costruzione rispettoso del clima, le materie prime locali come il legno di faggio del Giura o l’argilla e l’attenzione alle energie rinnovabili rendono l’edilizia sostenibile una realtà. Tuttavia, il grattacielo rimane un concetto ambivalente. La densificazione fa risparmiare spazio, ma la statica e la protezione antincendio costringono ancora a costruzioni ibride.

    In termini di pianificazione urbana, il sito Zwhatt rappresenta una nuova prospettiva di sviluppo per Regensdorf. La silhouette di H1 e di altre torri caratterizza lo skyline. Il quartiere combina spazi abitativi, lavorativi e aperti e rappresenta uno sviluppo urbano che rimane flessibile e adattabile.

    La torre residenziale H1 è un esempio di cambiamento nell’industria edilizia. Combina un’avanzata tecnologia ibrida in legno, un alto grado di prefabbricazione e l’integrazione urbana. H1 è quindi un “edificio di transizione”, un passo verso il net zero, ma anche un riflesso delle sfide e delle potenzialità che l’edilizia residenziale sostenibile deve affrontare oggi nei centri urbani.

  • La prima fase di costruzione di Unterfeld Süd a Baar inizierà nel 2025

    La prima fase di costruzione di Unterfeld Süd a Baar inizierà nel 2025

    I proprietari Ina Invest ed Estella Invest e lo sviluppatore Implenia hanno optato per un concorso per progetti digitali, in cui è stato presentato un modello digitale in 3D invece di modelli fisici. Questo ha reso il processo di giuria molto più semplice, in quanto i diversi livelli ed elementi potevano essere combinati e analizzati in modo flessibile. Il progetto vincitore per la prima fase di costruzione, una combinazione delle proposte di Enzmann Fischer Partner AG e ORT AG, ha colpito per le sue planimetrie innovative e per il design ben studiato dell’open space, che combina armoniosamente la vita e il lavoro.



    La progettazione degli spazi aperti come chiave dell’attrattiva del quartiere Il quartiere Unterfeld Süd sarà arricchito da spazi aperti generosi, che si estendono lungo il torrente Stampfibach. Qui si sta creando uno spazio verde di valore ecologico che offre un’ampia gamma di utilizzi. La piazza centrale di arrivo alla stazione della S-Bahn sarà trasformata in un luogo invitante per incontrarsi e soffermarsi, grazie ad alberi ad alto fusto e isole verdi.


    Edificio alto con vista sul futuro Il grattacielo residenziale di 60 metri della prima fase colpisce non solo per la sua altezza, ma soprattutto per le sue planimetrie ben studiate e la disposizione flessibile delle stanze. Le generose finestre offrono viste impressionanti da ogni appartamento, mentre i bovindi sulla facciata permettono ai residenti di godere sia dell’esterno che dell’interno del proprio appartamento.


    L‘edificio commerciale come centro per aziende dinamiche Anche l’edificio commerciale adiacente punta sulla flessibilità. Due cortili interni vetrati creano isole di luce che possono essere utilizzate come aree di pausa. Grazie alla struttura flessibile degli spazi, l’edificio offre spazio per un’ampia gamma di utilizzi, da piccoli uffici a spazi in affitto più grandi per gli inquilini principali.


    La seconda fase fornirà alloggi a prezzi accessibili e spazi commerciali flessibili La seconda fase di costruzione, la cui pianificazione è già in fase avanzata, si concentrerà su appartamenti a prezzi accessibili e appartamenti occupati dai proprietari. Il cortile interno del blocco perimetrale previsto nella seconda fase creerà opportunità di ritiro e spazi di incontro pubblici in egual misura. Gli edifici lungo la Nordstrasse sono deliberatamente progettati per ridurre al minimo l’inquinamento acustico. Un referendum sulla seconda fase si terrà anche a Baar nel 2025.


    Architettura sostenibile e concetti di utilizzo flessibile L’architettura degli edifici riflette la visione di un quartiere orientato al futuro. La combinazione di abitazioni flessibili, spazi commerciali versatili e spazi aperti ben studiati crea un paesaggio urbano vivace e attraente. Particolarmente degna di nota è la combinazione di vita e lavoro, che è supportata da concetti spaziali ben studiati e da aree esterne attraenti.