Tag: Wohnschutz

  • La politica abitativa di Ginevra è sotto pressione

    La politica abitativa di Ginevra è sotto pressione

    Dal 1983, la legge sulla demolizione, la conversione e la ristrutturazione degli edifici residenziali a Ginevra controlla rigorosamente il mercato immobiliare. L’obiettivo è proteggere gli inquilini, garantire la qualità della vita e frenare la speculazione. Gli affitti a seguito di conversioni e ristrutturazioni sono limitati per decreto e i progetti che richiedono un’autorizzazione sono strettamente regolamentati

    Lo studio di Ters (FHNW) e Kholodilin (DIW Berlin) è il primo ad analizzare dinamicamente gli effetti di questi interventi. I risultati mostrano che il razionamento degli alloggi e il controllo degli affitti rallentano in modo significativo le nuove costruzioni. Gli investitori privati e istituzionali stanno spostando sempre più il capitale verso le ristrutturazioni. Nel breve termine, la spesa per l’ammodernamento è in aumento, mentre non c’è un reale aumento dello spazio abitativo. Allo stesso tempo, i tassi di sfitto continuano a diminuire, i tassi di occupazione aumentano e il mercato diventa ancora più stretto. I costi di ingresso sono in aumento, soprattutto per i nuovi inquilini, mentre gli inquilini esistenti beneficiano di affitti stabili, spesso favorevoli, e di lunghi periodi di locazione

    Nuove dinamiche nel portafoglio
    Gli investitori istituzionali sono particolarmente colpiti. I ritardi nei progetti, il calo dei valori residui e le complesse procedure di autorizzazione rendono le nuove costruzioni poco attraenti. Lo studio mostra che uno shock normativo riduce il volume dei nuovi investimenti fino a 600 milioni di franchi svizzeri. Ciò corrisponde a circa l’1% del PIL totale di Ginevra. Per quanto riguarda il parco immobiliare della città, ciò significa principalmente che gli investimenti saranno convogliati in aggiornamenti a breve termine, orientati alla conformità, piuttosto che in ristrutturazioni approfondite o in nuove unità

    Il controllo degli affitti funziona principalmente attraverso il canale dei prezzi. Protegge gli inquilini esistenti dagli aumenti, ma deprime i rendimenti per i proprietari e frena i nuovi progetti. Le ristrutturazioni diventano più attraenti delle nuove costruzioni, il che promuove la modernizzazione ma non crea quasi nessun nuovo appartamento

    Effetto lock-in e disuguaglianza di opportunità
    Un effetto collaterale inaspettato della regolamentazione è il cosiddetto effetto lock-in. Gli inquilini rimangono nei loro appartamenti molto più a lungo per motivi di costo, il che limita la mobilità e aumenta la cattiva distribuzione degli alloggi. Allo stesso tempo, i differenziali di affitto nel mercato stanno aumentando. I nuovi arrivati pagano affitti di mercato elevati, mentre gli inquilini di lunga data ne beneficiano. La qualità e le condizioni degli appartamenti rimangono spesso a un livello basso, in quanto è difficile effettuare ristrutturazioni estese a livello economico

    Ricerca di un equilibrio tra protezione e offerta
    Lo studio mostra che le normative ginevrine proteggono gli inquilini dall’aumento dei prezzi, ma gravano sulle nuove costruzioni, aggravando così la carenza di alloggi nel medio termine. Gli investitori si stanno orientando verso la manutenzione delle proprietà esistenti e l’ammodernamento selettivo, mentre gli stimoli alla crescita derivanti dalle nuove costruzioni non si concretizzano. Per i responsabili politici, ciò significa che è essenziale un equilibrio sostenibile tra protezione e rinnovamento del mercato. Le nuove autorizzazioni alla densificazione e la regolamentazione differenziata degli affitti potrebbero fornire un rimedio.

  • L’iniziativa Zurich per la protezione degli alloggi aumenta il valore a rischio dei portafogli immobiliari

    L’iniziativa Zurich per la protezione degli alloggi aumenta il valore a rischio dei portafogli immobiliari

    Nel febbraio 2024, l’iniziativa per la protezione degli alloggi a Zurigo è stata presentata con oltre 20.000 firme. Iniziata dall’Associazione Inquilini, dal PS, dai Verdi e da AL, ha lo scopo di dare ai Comuni un maggiore margine di manovra per intervenire in futuro nel mercato immobiliare. La votazione è prevista per il 2026. Tuttavia, i proprietari di immobili dovrebbero già analizzare i potenziali effetti sui loro portafogli.

    Quadro flessibile con conseguenze poco chiare
    La proposta di legge cantonale si limita alle definizioni quadro. I Comuni hanno il diritto di definire dei tetti di affitto temporanei in caso di carenza di alloggi, conversioni, demolizioni o trasformazioni in proprietà. Se e come questi vengano implementati è a discrezione dei Comuni. Qualsiasi decreto comunale sarebbe soggetto a referendum. Tuttavia, sulla base di esempi come Basilea Città o Ginevra, è probabile che molti Comuni adottino strumenti simili.

    Rischi per la conservazione del valore e per la dinamica degli investimenti
    Il potenziale “valore a rischio” per i portafogli immobiliari risiede nelle restrizioni sugli adeguamenti degli affitti, nell’incertezza nello sviluppo dei progetti e nella diminuzione della volontà di investire. L’esperienza di altri cantoni dimostra che i tetti agli affitti frenano le nuove costruzioni e le attività di ristrutturazione, il che può portare a colli di bottiglia nell’offerta e all’erosione della qualità residenziale nel medio termine. Le proprietà esistenti in mercati ristretti sono particolarmente colpite.

    Strategie necessarie per minimizzare il rischio
    Per gli investitori istituzionali, si raccomanda un’analisi di scenario differenziata, che tenga conto delle possibili riduzioni di valore e delle conseguenze fiscali e normative. La diversificazione strategica, la gestione attiva degli asset e la comunicazione tempestiva con le autorità locali saranno fondamentali per garantire un margine di manovra.

  • Consiglio di governo contro l’iniziativa per la protezione degli alloggi

    Consiglio di governo contro l’iniziativa per la protezione degli alloggi

    L’iniziativa cantonale “Proteggere gli alloggi a prezzi accessibili – fermare gli sfitti” mira a controllare gli aumenti degli affitti attraverso l’intervento dello Stato e a limitare le conversioni in condomini. Ciò consentirebbe ai Comuni di introdurre un requisito di autorizzazione per le ristrutturazioni, le conversioni e i cambi di destinazione d’uso. Tuttavia, il Governo cantonale considera l’iniziativa problematica: “I tetti agli affitti sono controproducenti a lungo termine”, spiega Carmen Walker Späh, Direttore degli Affari Economici.


    L’esperienza di Ginevra: un esempio di avvertimento
    Il Governo cantonale fa riferimento alla situazione di Ginevra, dove esistono rigidi controlli sugli affitti e requisiti di autorizzazione. Lì, è stato dimostrato che l’attività di nuova costruzione sta diminuendo in modo significativo, mentre si è sviluppata una notevole differenza di prezzo tra gli affitti esistenti e quelli nuovi. Questa normativa fa sì che molte persone rimangano nello stesso appartamento per un periodo di tempo da record, il che sta aggravando la carenza di alloggi.


    Pericolo per le ristrutturazioni ad alta efficienza energetica e per l’edilizia ad alta densità
    Il Consiglio di Governo vede anche il pericolo che un tetto agli affitti possa ridurre la motivazione per le ristrutturazioni importanti e per le ristrutturazioni ad alta efficienza energetica. Questo potrebbe avere un impatto negativo sulla qualità della vita e sulle condizioni di molte proprietà. Secondo il Governo cantonale, le misure previste ledono anche i diritti di proprietà e aumentano l’onere amministrativo a causa delle complesse procedure di autorizzazione.


    Nuove strategie per promuovere l’edilizia residenziale
    Invece di controllare gli affitti, il Governo cantonale si sta concentrando sull’aumento dell’attività edilizia per alleggerire il mercato. Un credito quadro per la promozione dell’edilizia residenziale cantonale sarà raddoppiato a 360 milioni di franchi svizzeri, al fine di rafforzare in modo specifico la costruzione di alloggi senza scopo di lucro. Inoltre, una controproposta all’iniziativa “Più alloggi a prezzi accessibili nel Cantone di Zurigo” sosterrà ulteriormente la creazione di alloggi a prezzi accessibili.

    Con queste misure, il Governo cantonale persegue un approccio a lungo termine di contenimento dei prezzi, volto a combattere la carenza di alloggi attraverso un aumento dell’attività edilizia e una promozione mirata degli alloggi. Il rifiuto dell’iniziativa per la protezione degli alloggi riflette l’obiettivo di migliorare la situazione degli alloggi senza interferire con i diritti di libertà economica dei proprietari di immobili.