{"id":10751,"date":"2020-12-01T12:00:00","date_gmt":"2020-12-01T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.immo-invest.ch\/?p=10751"},"modified":"2020-11-30T11:01:00","modified_gmt":"2020-11-30T10:01:00","slug":"abitare-la-storia-palazzo-poncini-si-rinnova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/stage.immo-invest.ch\/it\/abitare-la-storia-palazzo-poncini-si-rinnova\/","title":{"rendered":"Abitare la Storia \u2013 Palazzo Poncini si rinnova"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia di questo maestoso edificio inizia nel 1845, quando il parroco di Agra, Don Alberto Poncini, decide di costruire la magione di famiglia all&rsquo;interno di un&rsquo;estesa propriet&agrave; comprendente un vasto giardino. Per parecchi decenni l&rsquo;uso rimase immutato, finch&eacute; nella prima met&agrave; del Novecento Palazzo Poncini viene trasformato in albergo per alloggiare i parenti in visita ai pazienti del vicino sanatorio della fondazione &laquo;Deutsche Heilst&auml;tte&raquo;, dove si curava la tubercolosi. Agra, il paese pi&ugrave; alto della Collina d&rsquo;Oro (550 mslm.), &egrave; infatti caratterizzata da un&rsquo;aria ideale per le cure elioterapiche, il cui concetto terapeutico si basava appunto sulla qualit&agrave; dell&rsquo;aria e sull&rsquo;insolazione. Cure che, dopo la scoperta della penicillina, furono abbandonate decretando la chiusura del sanatorio e la trasformazione del vicino albergo in ostello di vacanza per i giovani, sino alla sua chiusura definitiva nei primi anni &rsquo;80.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il resto &egrave; attualit&agrave;: qualche anno fa gli architetti Bruno Huber e Angelo Renzetti, entrambi affermati professionisti, si sono innamorati del luogo e hanno deciso di rilevarne la propriet&agrave;, rimasta praticamente intatta nelle sue forme originali, con le sue grandiose strutture e gli edifici agricoli annessi, dove ai tempi veniva prodotto tutto il necessario per nutrire gli ospiti con prodotti naturali. Infatti, sul declivio a valle del palazzo si trovano importanti superfici dove si coltivavano frutta e verdura, mentre una grande serra riscaldata garantiva la produzione durante tutto l&rsquo;anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ritorno alle origini<\/strong><br>A questo punto il desiderio dei due architetti ticinesi di avvicinarsi alla natura si trasforma in un progetto per far rivivere Palazzo Poncini secondo gli standard residenziali pi&ugrave; moderni, pur mantenendone intatta la struttura esterna che oggi &egrave; un bene architettonico protetto. I lavori sono gi&agrave; partiti e sono in fase di realizzazione 18 appartamenti, tutti differenti uno dall&rsquo;altro poich&eacute; ricavati dalla struttura originaria. E tutti a immediato contatto con la natura. Il palazzo sar&agrave; infatti circondato da giardini che seguono una nuova visione del verde domestico, dove saranno coltivate, seppur per pura decorazione, spezie e piante medicinali visibili dai balconi e dalle finestre. I residenti avranno anche accesso ad una grande zona di svago condominiale con piscina e cucina estiva, dove potranno trascorrere il tempo libero con gli amici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ci spiega l&rsquo;architetto Bruno Huber: &laquo;Il nuovo indirizzo residenziale vuole proporre una tipologia di abitazione che &egrave; caratterizzata dal forte legame con la natura che ad Agra &egrave; molto presente. L&rsquo;intervento architettonico qui non si limita alla realizzazione dei manufatti, ma si estende in un concetto integrato di coabitazione tra natura ed edificio&raquo;. Il palazzo, infatti, si appoggia al vecchio nucleo di Agra e si apre sulla vallata e sui campi coltivati a viti e verdure, tutte strettamente biologiche. Il legame con la natura non sar&agrave; solo visivo: uno spaccio libero dar&agrave; la possibilit&agrave; di acquistare a chilometro zero verdura e frutta freschissima prodotta nella propriet&agrave;, oltre al miele prodotto nei campi vicini. Lo stesso dicasi per il vino: verranno piantati dei vitigni interspecifici che necessitano di pochissimi trattamenti e le uve verranno vinificate in loco per il palazzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nel verde col massimo comfort<\/strong><br>Ancora Bruno Huber: &laquo;Il Palazzo, oltre a legarsi con la forte natura che lo circonda, vuole fare da ponte tra passato e futuro e sotto le vesti del passato pulsa un cuore che guarda al futuro dell&rsquo;abitare&raquo;. Ad iniziare dagli stalli dei parcheggi, tutti sotterranei e dotati di ricarica per auto elettriche. Direttamente dal posto auto si pu&ograve; accedere alle cantine, che cos&igrave; diventano delle vere e proprie dispense attigue all&rsquo;autorimessa. E pensando al futuro dell&rsquo;approvvigionamento alimentare, nell&rsquo;atrio d&rsquo;entrata sono previsti alcuni scomparti refrigerati abbinati alle unit&agrave; abitative per la ricezione del &laquo;food delivery&raquo;: il corriere deposita la spesa nello scomparto climatizzato di chi ha effettuato la comanda, il quale al rientro dal lavoro si ritrova la spesa pronta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche l&rsquo;ecosostenibilit&agrave; &egrave; spinta al massimo ed &egrave; prevista una raccolta centralizzata per il compostaggio, che verr&agrave; poi riutilizzato negli orti e nelle due antiche serre restaurate per la produzione delle primizie. L&rsquo;edificio coibentato secondo le severe norme in vigore sar&agrave; riscaldato tramite una termopompa e durante l&rsquo;estate i pavimenti saranno raffreddati per garantire un alto comfort in tutte le stagioni. Si prevedono consumi energetici molto contenuti che si rifletteranno positivamente sui costi condominiali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trasformazione di Palazzo Poncini si inserisce in un pi&ugrave; vasto progetto di recupero di tutta la propriet&agrave; annessa, che vede la ristrutturazione delle vecchie strutture rurali. La prima tappa, che si concluder&agrave; in concomitanza con il palazzo, sar&agrave; la creazione di un piccolo albergo di &laquo;charme&raquo; con 18 mini appartamenti. Negli altri volumi trover&agrave; sede l&rsquo;enoteca dei vini prodotti in collina, con uno spazio attrezzato per la ristorazione dedicato alle degustazioni e a cene o eventi legati alla produzione dei vini della Collina d&rsquo;oro. &#9632;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bruno Huber in breve<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.immo-invest.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/bruno-huber-foto-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10833\" srcset=\"https:\/\/stage.immo-invest.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/bruno-huber-foto-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/stage.immo-invest.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/bruno-huber-foto-300x300.jpg 300w, https:\/\/stage.immo-invest.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/bruno-huber-foto-scaled-100x100.jpg 100w, https:\/\/stage.immo-invest.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/bruno-huber-foto-scaled-600x600.jpg 600w, https:\/\/stage.immo-invest.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/bruno-huber-foto-150x150.jpg 150w, https:\/\/stage.immo-invest.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/bruno-huber-foto-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/stage.immo-invest.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/bruno-huber-foto-2048x2048.jpg 2048w, https:\/\/stage.immo-invest.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/bruno-huber-foto-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bruno Huber si laurea in architettura al Politecnico di Zurigo nel 1982. Dopo diversi stages in Svizzera e all&rsquo;estero, si associa al padre Alex con cui collabora fino al 1992. In seguito, apre uno studio indipendente con il fratello Matteo, architetto urbanista, e continua la sua attivit&agrave; partecipando a numerosi concorsi nazionali e internazionali. &Egrave; stato membro di varie giurie d&rsquo;architettura internazionali e ha realizzato edifici industriali, amministrativi e residenziali in Europa, Australia e Stati Uniti. Lo studio Bruno Huber Architetti si occupa anche degli aspetti legati all&rsquo;architettura di interni e al design.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un elegante palazzo dell\u2019Ottocento, immerso nel verde e in posizione dominante: sono questi gli ingredienti di base dell\u2019ambizioso progetto residenziale che l\u2019architetto luganese Bruno Huber sta realizzando ad Agra assieme al collega Angelo Renzetti. 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