{"id":151318,"date":"2026-02-24T11:46:37","date_gmt":"2026-02-24T10:46:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.immo-invest.ch\/gaudis-verborgenes-chalet-in-den-pyrenaeen\/"},"modified":"2026-03-12T08:44:57","modified_gmt":"2026-03-12T07:44:57","slug":"gaudis-verborgenes-chalet-in-den-pyrenaeen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/stage.immo-invest.ch\/it\/gaudis-verborgenes-chalet-in-den-pyrenaeen\/","title":{"rendered":"Lo chalet nascosto di Gaud\u00ed nei Pirenei"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Per lo chalet Catllar&agrave;s non esistono n&eacute; progetti originali n&eacute; una firma ufficiale di Gaud&iacute;. Per decenni l&rsquo;attribuzione si &egrave; basata principalmente sulle somiglianze formali con le opere conosciute. L&rsquo;indagine commissionata nel 2023 dalla Cattedra Gaud&iacute; dell&rsquo;Universit&agrave; Politecnica della Catalogna ha quindi optato per una strategia diversa: analisi geometriche e costruttive anzich&eacute; ritrovamenti d&rsquo;archivio all&rsquo;ultimo momento.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto la direzione di Galdric Santana, l&rsquo;edificio &egrave; stato misurato in tre dimensioni, la sua struttura portante &egrave; stata analizzata in dettaglio e confrontata con edifici di Gaud&iacute; confermati. Il team ha anche analizzato le fotografie storiche e la storia edilizia dei progetti per Eusebi G&uuml;ell. Lo studio conclude che il progetto &egrave; di Gaud&iacute;, ma che l&rsquo;esecuzione &egrave; stata responsabilit&agrave; di terzi e si &egrave; discostata dal concetto originale.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La logica delle volte<br><\/strong>Il fulcro dell&rsquo;argomentazione &egrave; la struttura portante. Lo chalet ha una pianta rettangolare e un tetto a volta a sesto acuto che arriva quasi a terra. Il tetto e la facciata sono strutturalmente un&rsquo;unit&agrave;; le finestre sono situate esclusivamente nelle pareti lunghe e sembrano mansarde tagliate nella volta. Le pareti di fondo rimangono chiuse, staticamente coerenti, formalmente radicali.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fattore decisivo &egrave; l&rsquo;asse longitudinale centrale, che funge da spina dorsale portante per sostenere i piani. Santana sottolinea che questa logica costruttiva &egrave; tipica di Gaud&iacute;. La volta non funge solo da soffitto, ma sostiene anche i livelli sovrastanti. Questo si basa su un modello di catena o di cavo. La linea di flessione di una catena carica fornisce la linea di pressione ideale di un arco. Se questo modello viene girato, il risultato &egrave; una forma di volta quasi completamente sotto pressione, un principio che Gaud&iacute; utilizzava sistematicamente.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Interventi durante la costruzione<br><\/strong>Tuttavia, lo studio mostra anche che la struttura portante &egrave; stata modificata durante la costruzione. Invece di trasferire coerentemente i carichi attraverso la volta e l&rsquo;asse centrale, i costruttori inserirono ulteriori pareti trasversali. Le travi longitudinali si sono fatte carico di parte del trasferimento del carico, indebolendo la chiarezza radicale originale del sistema.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Santana ritiene che questo <span class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;SIA&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;Schweizerischer Ingenieur- und Architektenverein; massgebender Berufsverband f&uuml;r qualifizierte Fachleute der Bereiche Bau, Technik und Umwelt mit rund f&uuml;nfzehntausend Mitgliedern&lt;\/div&gt;\"  data-mobile-support=\"0\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]' tabindex='0' role='link'>sia<\/span> un possibile motivo per cui Gaud&iacute; non ne ha mai rivendicato apertamente la paternit&agrave;. La &ldquo;funivia&rdquo;, che lavora con una linea di catena ideale, non &egrave; stata implementata in modo coerente nello chalet per il sostegno dei solai. L&rsquo;idea &egrave; visibile nella struttura portante, ma la sua applicazione coerente &egrave; stata realizzata solo in parte.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gaud&iacute; e G&uuml;ell<br><\/strong>Lo chalet fu commissionato da Eusebi G&uuml;ell, il principale mecenate di Gaud&iacute;. Egli gestiva una miniera di carbone e la fabbrica di cemento Asland nella regione. L&rsquo;edificio serviva come alloggio per ingegneri e tecnici specializzati e per le loro famiglie. Per questo motivo, la casa non si colloca nel contesto dei prestigiosi palazzi cittadini, ma piuttosto nel campo della tensione tra industria, infrastrutture e l&rsquo;aspro paesaggio montano.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto coincise con una fase in cui Gaud&iacute; stava lavorando contemporaneamente al Park G&uuml;ell e alla chiesa della Col&ograve;nia G&uuml;ell. In questo contesto, sembra plausibile che non abbia assunto in prima persona la direzione dei lavori di uno chalet sperduto nei Pirenei. Dopo la chiusura della miniera e della fabbrica, la casa fu utilizzata per un certo periodo come scuola di campagna e molti abitanti del luogo ne ricordano l&rsquo;infanzia. Oggi &egrave; stata restaurata, &egrave; aperta al pubblico e costituisce un elemento di identit&agrave; per il comune di La Pobla.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tipico della regione e altamente razionale<br><\/strong>Lo chalet occupa un posto speciale nell&rsquo;opera di Gaud&iacute;. &Egrave; molto pi&ugrave; piccolo di icone come la Sagrada Fam&iacute;lia, ma mostra i motivi centrali del suo pensiero. Santana parla di una reinterpretazione su larga scala delle baite gotiche dei Pirenei. Gaud&iacute; riprende le tradizioni costruttive regionali, ma le trasforma strutturalmente e geometricamente.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La forma compatta e autonoma risponde al clima rigido e riduce i costi di costruzione. I materiali provengono in gran parte dall&rsquo;area circostante e l&rsquo;edificio si integra topograficamente nel pendio. Caratteristici sono anche i distributori a 45 gradi della pianta, utilizzati da Gaud&iacute; anche nella Torre Bellesguard. Creano transizioni spaziali fluide e spezzano i rigidi sistemi ortogonali &ndash; un altro elemento di identificazione.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come la scienza architettonica esamina la paternit&agrave;<br><\/strong>Lo studio dello chalet Catllar&agrave;s non &egrave; solo un contributo alla ricerca su Gaud&iacute;, ma anche una lezione sui metodi di attribuzione architettonica. A differenza della pittura, gli edifici raramente hanno una &ldquo;firma&rdquo; chiara. Le opere vengono rimodellate, ampliate o trasformate dai dipendenti, i progetti vanno perduti o esistono solo in frammenti. I ricercatori hanno quindi combinato analisi geometriche, indagini sui materiali e modelli 3D digitali con le fonti storiche. Proporzioni, curvature e logica strutturale sono state confrontate con edifici di Gaud&iacute; verificati, mentre le fotografie dell&rsquo;epoca di costruzione hanno completato il quadro. Alla presentazione, il Ministro della Cultura ha sottolineato quanto siano indispensabili tali certificazioni scientifiche per determinare in modo affidabile la paternit&agrave; dell&rsquo;opera. Lo chalet di Catllar&agrave;s si trasforma cos&igrave; da un caso particolare locale in un tassello chiaramente localizzato nell&rsquo;opera di uno dei pi&ugrave; importanti architetti del modernismo.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per molto tempo lo chalet di Catllar\u00e0s \u00e8 stato considerato un enigma architettonico senza progetti firmati. 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