{"id":159439,"date":"2026-06-23T09:53:29","date_gmt":"2026-06-23T07:53:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.immo-invest.ch\/zwei-areale-eine-stadt-eine-vision\/"},"modified":"2026-06-23T10:08:34","modified_gmt":"2026-06-23T08:08:34","slug":"zwei-areale-eine-stadt-eine-vision","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/stage.immo-invest.ch\/it\/zwei-areale-eine-stadt-eine-vision\/","title":{"rendered":"Due aree, una citt\u00e0, una visione"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Arun Banovi: Signor Bachmann, Schlieren &egrave; molto visibile nella valle della Limmat. Qual &egrave; il punto di forza di Dietikon all&rsquo;interno della regione e quale posizione dovrebbe occupare la citt&agrave; nel 2035 nella valle della Limmat e nell&rsquo;area metropolitana di Zurigo?<br><\/strong>Roger Bachmann: Dietikon parte da una situazione diversa rispetto a Schlieren, ma non per questo &egrave; meno visibile. Il nostro punto di forza sta nel fatto che siamo al tempo stesso polo economico, citt&agrave; residenziale, centro regionale e, non da ultimo, un importante snodo di trasporto sovraregionale. Disponiamo di ampie aree di sviluppo, di eccellenti collegamenti di trasporto e, al contempo, di un&rsquo;elevata qualit&agrave; della vita grazie alla Limmat e al Reppisch, alle aree ricreative nelle vicinanze e a una struttura urbana consolidata.<br>Il buon equilibrio tra abitazioni, lavoro, shopping, istruzione, cultura e tempo libero ci rende attraenti. Entro il 2035 Dietikon continuer&agrave; a trasformarsi in una citt&agrave; moderna e versatile, acquisendo ulteriore attrattiva. Ci&ograve; sta diventando gradualmente visibile, tra l&rsquo;altro, nel centro cittadino, dove sono in corso diversi progetti edilizi, come ad esempio il Florahof, il centro commerciale L&ouml;wenzentrum e l&rsquo;area Kronen. La citt&agrave;, tuttavia, non deve limitarsi a crescere, ma deve creare qualit&agrave;, con spazi pubblici attraenti, buone scuole, un&rsquo;offerta abitativa diversificata, collegamenti di trasporto che rimangano attraenti e uno sviluppo urbano che crei identit&agrave;.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Arun Banovi: Cosa &egrave; ancora possibile oggi a Dietikon che in altre citt&agrave; della valle della Limmat &egrave; forse gi&agrave; diventato pi&ugrave; difficile?<br><\/strong>Roger Bachmann: Da un lato, Dietikon dispone ancora di aree di sviluppo significative. In molti comuni del cantone questo non &egrave; quasi pi&ugrave; il caso. Abbiamo, in particolare con il Niderfeld, ma anche con la Silbern, aree in cui possiamo plasmare attivamente lo sviluppo urbano e non dipendiamo solo dalla densificazione del tessuto urbano esistente. In questo senso, possiamo pianificare e plasmare il suo futuro su scala pi&ugrave; ampia. <br>D&rsquo;altra parte, Dietikon vanta una grande diversit&agrave; in moltissimi ambiti. Dietikon ha un ampio spiccato carattere sociale, culturale ed economico. Questa apertura &egrave; un punto di forza, perch&eacute; favorisce l&rsquo;innovazione e il dinamismo.<br>E, per finire, va detto che anche all&rsquo;interno dell&rsquo;amministrazione comunale cerchiamo di rendere possibili cose che altrove forse non lo sarebbero.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Arun Banovi: Silbern &egrave; un&rsquo;importante area lavorativa, ma non &egrave; ancora un classico centro urbano. Cosa occorre affinch&eacute; Silbern acquisisca maggiore fascino?<br><\/strong>Roger Bachmann: Oggi Silbern &egrave; un&rsquo;area economicamente molto importante, ma &egrave; ancora fortemente improntata alla funzionalit&agrave;. Affinch&eacute; diventi un polo pi&ugrave; urbano, occorrono una maggiore qualit&agrave; della vita, spazi pubblici migliori e un migliore collegamento con i mezzi di trasporto pubblico.<br>Un&rsquo;area non diventa urbana solo grazie agli edifici, ma grazie alla vita e alle attivit&agrave; che si svolgono all&rsquo;interno e tra gli edifici. Tra queste figurano la ristorazione, i luoghi di incontro, collegamenti pedonali e ciclabili attraenti, nonch&eacute; attivit&agrave; che funzionano anche al di fuori dei classici orari di lavoro.<br>Allo stesso tempo, &egrave; necessaria un&rsquo;identit&agrave; chiara. Silbern non deve rimanere semplicemente una zona industriale, ma deve trasformarsi in un moderno quartiere economico in cui trovino spazio innovazione, servizi, produzione e nuove forme di lavoro.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Arun Banovi: A Niderfeld non sta nascendo semplicemente un nuovo quartiere, ma un grande nuovo distretto. Cosa si aspetta da questo progetto per Dietikon e per la valle della Limmat?<br><\/strong>Roger Bachmann: L&rsquo;area di Niderfeld &egrave; una delle zone di sviluppo pi&ugrave; importanti dell&rsquo;intero Cantone di Zurigo. L&igrave; si presenta l&rsquo;opportunit&agrave; di costruire un nuovo tassello urbano &ndash; con alloggi, posti di lavoro, scuole, spazi pubblici e un parco cittadino di grande impatto. <br>Per Dietikon ci&ograve; rappresenta un&rsquo;enorme opportunit&agrave; di crescita qualitativa. L&igrave; potremo dimostrare come funziona lo sviluppo urbano moderno: sostenibile, diversificato, rispettoso del clima e ben collegato ai trasporti pubblici.<br>L&rsquo;area di Niderfeld &egrave; importante anche per la valle della Limmat, perch&eacute; non si tratta semplicemente di un progetto edilizio isolato, ma della creazione di un nuovo polo regionale. Il progetto ha un&rsquo;influenza che va oltre i confini comunali.<br>Sar&agrave; fondamentale che Niderfeld non <span class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;SIA&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;Schweizerischer Ingenieur- und Architektenverein; massgebender Berufsverband f&uuml;r qualifizierte Fachleute der Bereiche Bau, Technik und Umwelt mit rund f&uuml;nfzehntausend Mitgliedern&lt;\/div&gt;\"  data-mobile-support=\"0\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]' tabindex='0' role='link'>sia<\/span> solo convincente dal punto di vista architettonico, ma funzioni anche dal punto di vista sociale. Un quartiere ha successo solo quando le persone vi si sentono a casa.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Arun Banovi: Dietikon dispone, con Silbern e Niderfeld, di due aree di sviluppo molto diverse. Come pu&ograve; la citt&agrave; garantire che entrambe le aree non vengano sviluppate in modo isolato, ma si inseriscano nel quadro complessivo di Dietikon e, al contempo, creino un valore aggiunto per la valle della Limmat?<br><\/strong>Roger Bachmann: Il compito fondamentale &egrave; l&rsquo;interconnessione. Silbern e Niderfeld non devono essere considerati come progetti a s&eacute; stanti, soprattutto per quanto riguarda la mobilit&agrave;: occorrono buoni collegamenti pedonali, ciclabili e di trasporto pubblico tra le due aree e con il centro. Altrettanto importanti, per&ograve;, sono anche standard di qualit&agrave; comuni in materia di architettura, spazi aperti e sostenibilit&agrave;. <br>Le due aree si completano a vicenda in modo eccellente: Niderfeld sar&agrave; maggiormente orientata alla residenzialit&agrave; e alla vita di quartiere, mentre Silbern svilupper&agrave; ulteriormente il proprio punto di forza come area economica. Entrambe le aree dovranno completarsi a vicenda e plasmare insieme un&rsquo;immagine moderna di Dietikon. <br>Da un punto di vista regionale, sembra importante che gli sviluppi non generino concorrenza, ma rafforzino la valle della Limmat nel suo complesso. A tal fine sono necessari uno scambio regolare e un coordinamento stretto e coordinato con i comuni limitrofi e il Cantone, anche oltre i confini cantonali.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Arun Banovi: Quali aziende e quali posti di lavoro saranno adatti a Dietikon in futuro, e quanto &egrave; importante in questo contesto il coordinamento con i comuni circostanti?<br><\/strong>Roger Bachmann: Dietikon ha bisogno di un mix diversificato di settori. La logistica &egrave; tradizionalmente un punto di forza, ma lo &egrave; anche il settore energetico, dove in futuro si presenteranno molteplici opportunit&agrave; per la sede di Dietikon. Sono tuttavia interessanti anche le aziende dei settori <span class=\"glossaryLink\" aria-describedby=\"tt\" data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Cleantech&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;Engl. f&uuml;r saubere Technologien; bezeichnet Produkte oder Dienstleistungen, welche die operationale Leistung, Produktivit&auml;t oder die Effizienz steigern und gleichzeitig Kosten, nat&uuml;rliche Ressourcen, Energieverbrauch, Abf&auml;lle oder Verschmutzung reduzieren&lt;\/div&gt;\" data-mobile-support=\"0\" data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]' tabindex=\"0\" role=\"link\">CleanTech<\/span> o sanitario. Dietikon &egrave; inoltre sinonimo di innovazione e, di conseguenza, intende offrire una sede anche alle imprese innovative. &Egrave; importante che non miriamo solo ad attrarre il maggior numero possibile di posti di lavoro, ma posti di lavoro di qualit&agrave; con prospettive di crescita. Dietikon deve essere un luogo in cui le aziende possano crescere e i lavoratori qualificati siano felici di lavorare.<br>Il coordinamento regionale &egrave; fondamentale in questo contesto. La valle della Limmat funziona da tempo come un unico spazio economico. Le aziende non ragionano in termini di confini comunali. Per questo anche noi dobbiamo pensare in termini pi&ugrave; regionali. Ad esempio per quanto riguarda le questioni relative ai trasporti, alle offerte sportive e ricreative, alle aree di lavoro o ai profili delle localit&agrave;.<br>Non ogni comune deve offrire tutto. Ci&ograve; che conta &egrave; che i punti di forza si completino a vicenda.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Arun Banovi: Lei guarda alla Valle della Limmat <span class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;SIA&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;Schweizerischer Ingenieur- und Architektenverein; massgebender Berufsverband f&uuml;r qualifizierte Fachleute der Bereiche Bau, Technik und Umwelt mit rund f&uuml;nfzehntausend Mitgliedern&lt;\/div&gt;\"  data-mobile-support=\"0\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]' tabindex='0' role='link'>sia<\/span> come sindaco che come presidente della ZPL. La regione ha gi&agrave; oggi una visione comune degli obiettivi o ogni comune pensa ancora troppo per conto proprio? <br><\/strong>Roger Bachmann: Negli ultimi anni la Limmattal si &egrave; decisamente avvicinata. Con la Limmattalbahn, le pianificazioni congiunte e i progetti regionali &egrave; emersa una nuova mentalit&agrave; regionale. Inoltre, anche l&rsquo;ente regionale di promozione territoriale, Limmatstadt AG, contribuisce alla creazione di reti e alla collaborazione. <br>Ma naturalmente permangono interessi divergenti. Ogni comune ha la propria storia, la propria struttura e anche le proprie priorit&agrave; politiche. &Egrave; normale, tanto pi&ugrave; che la popolazione, comprensibilmente, si orienta anche verso strutture su piccola scala con cui si identifica e in cui si sente a casa. Ci&ograve; non esclude che, sulle grandi questioni, ragioniamo insieme: trasporti, sviluppo insediativo, economia, spazi aperti e approvvigionamento energetico non possono pi&ugrave; essere affrontati in modo sensato entro i confini dei singoli comuni.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo che oggi la consapevolezza di una visione comune e della necessit&agrave; di collaborare <span class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;SIA&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;Schweizerischer Ingenieur- und Architektenverein; massgebender Berufsverband f&uuml;r qualifizierte Fachleute der Bereiche Bau, Technik und Umwelt mit rund f&uuml;nfzehntausend Mitgliedern&lt;\/div&gt;\"  data-mobile-support=\"0\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]' tabindex='0' role='link'>sia<\/span> molto pi&ugrave; forte rispetto a dieci o quindici anni fa. Allo stesso tempo, la collaborazione regionale richiede sempre fiducia e la disponibilit&agrave; a pensare anche al di l&agrave; del proprio comune, senza che ci&ograve; implichi necessariamente parlare di fusioni comunali.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Arun Banovi: Nel settore dei trasporti si avvertono in modo molto diretto i limiti della crescita. Quali sono oggi i principali colli di bottiglia nella valle della Limmat e quali aspetti devono essere coordinati meglio a livello regionale? <br><\/strong>Roger Bachmann: I principali colli di bottiglia li individuiamo chiaramente nelle infrastrutture di trasporto. Ci&ograve; riguarda <span class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;SIA&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;Schweizerischer Ingenieur- und Architektenverein; massgebender Berufsverband f&uuml;r qualifizierte Fachleute der Bereiche Bau, Technik und Umwelt mit rund f&uuml;nfzehntausend Mitgliedern&lt;\/div&gt;\"  data-mobile-support=\"0\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]' tabindex='0' role='link'>sia<\/span> il traffico stradale che il trasporto pubblico.<br>Nel settore stradale, le arterie principali raggiungono regolarmente i propri limiti di capacit&agrave;. Allo stesso tempo, cresce la pressione sui quartieri a causa del traffico di deviazione. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, la questione riguarda soprattutto le capacit&agrave; e la qualit&agrave; dei collegamenti, in particolare con le reti di livello superiore. Il traffico non pu&ograve; essere pianificato in modo isolato, a livello comunale. &Egrave; fondamentale il coordinamento tra lo sviluppo insediativo e la mobilit&agrave;.<br>Dobbiamo potenziare il trasporto pubblico e creare collegamenti attraenti per la mobilit&agrave; non motorizzata, senza mettere in contrapposizione i singoli mezzi di trasporto, poich&eacute; proprio nel settore del trasporto individuale motorizzato non si deve trascurare, ad esempio, il traffico commerciale. Proprio in una regione dinamica come la Limmattal &egrave; necessario un sistema di trasporto complessivo equilibrato e, in questo contesto, le nuove tecnologie e le nuove forme di mobilit&agrave; offrono anche molte opportunit&agrave; che vanno sfruttate.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Arun Banovi: Cosa vi aspettate in futuro dai proprietari privati, dai promotori immobiliari e dagli investitori affinch&eacute; dai grandi areali non nascano solo progetti, ma anche, a lungo termine, buoni siti urbani ed economici? <br><\/strong>Roger Bachmann: Ci aspettiamo dagli investitori e dai promotori immobiliari una visione <strong>a lungo termine<\/strong>per uno sviluppo urbano sostenibile e di qualit&agrave;. Oggi non basta pi&ugrave; realizzare singoli edifici. &Egrave; fondamentale il contributo che un progetto apporta all&rsquo;intero contesto.<br>Ci&ograve; comprende spazi pubblici di alta qualit&agrave;, metodi di costruzione sostenibili, un buon utilizzo dei piani terra, la diversificazione sociale e una prospettiva a lungo termine. <br>Soprattutto nel caso di grandi aree, sono necessarie collaborazioni tra il settore pubblico e gli attori privati. Un buon sviluppo urbano non nasce dalla contrapposizione, ma dalla collaborazione. <br>In definitiva, anche gli investitori ne traggono vantaggio quando i quartieri sono attraenti, vivaci e portatori di identit&agrave; nel lungo periodo. La qualit&agrave; non &egrave; quindi in contraddizione con la redditivit&agrave;, ma un presupposto per un successo sostenibile.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 residenziale, polo economico, snodo dei trasporti: Dietikon ha molte sfaccettature. 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