Categoria: Svizzera

  • Swissbau 2026 ripensa l’industria delle costruzioni

    Swissbau 2026 ripensa l’industria delle costruzioni

    Con una chiara attenzione ai contenuti e ai nuovi formati, Swissbau Lab 2026 lancia un segnale forte. La trasformazione dell’industria edilizia e immobiliare non sarà più solo discussa, ma portata in vita. I quattro temi chiave “Tecnologie intelligenti”, “Digitalizzazione nel processo di pianificazione e costruzione”, “Economia circolare” e “Cambiamento climatico” strutturano il programma. Le sfide attuali incontrano soluzioni reali, progettate congiuntamente da partner del mondo imprenditoriale, scientifico e delle start-up.

    L’evento inizia con un chiaro appello all’industria. Tobias Hofmeier e Fabian Cortesi sottolineano il ruolo di Swissbau Labs come piattaforma di pensiero e di attuazione in rete per le questioni più urgenti di oggi. Nel 2026, il laboratorio di innovazione non sarà solo più grande in termini di spazio, ma anche più approfondito in termini di contenuti. In particolare, la nuova area workshop creerà uno spazio per l’esperienza diretta, le applicazioni pratiche e le nuove tecnologie. Pratico, interattivo e direttamente sul posto. Una giornata aggiuntiva alla fiera, il sabato, porrà inoltre l’accento sull’interior design e sul contatto con i clienti finali.

    Dialogo invece di opinioni individuali
    I partner presentano progetti attuali e soluzioni pionieristiche sul Main Stage. In modo mirato, interdisciplinare e in dialogo con gli esperti. I contributi mostrano come l’innovazione tecnologica e strutturale possano lavorare insieme se concepite in rete e realizzate al di là dei confini disciplinari. Christoph Schaer di suissetec sottolinea l’importanza delle sinergie attraverso la digitalizzazione. Markus Weber di Bauen digital Schweiz chiede un linguaggio comune nello spazio dei dati delle costruzioni. Margarete Olender della FHNW vede un potenziale non solo ecologico, ma soprattutto economico nell’economia circolare. Sibylle Wälty di Resilientsy sostiene la necessità di infrastrutture locali robuste come risposta al cambiamento climatico.

    Le dimostrazioni dal vivo quotidiane nell’area workshop rendono Swissbau Lab 2026 una fiera d’azione. Le innovazioni non vengono solo presentate, ma dimostrate in tempo reale. Tecnologie, materiali e processi possono essere provati, valutati e discussi. Un altro punto di forza è lo Speakers Corner, dove progetti, flussi di lavoro e soluzioni digitali vengono presentati in forma di pitch e classificati criticamente nel successivo talk.

    Un luogo dove si creano nuovi standard
    Nel 2026, Swissbau Lab sarà ancora una volta un luogo dove l’industria supera se stessa, con nuovi approcci, una vera cooperazione e la volontà di cambiare. La sfida non è più se la digitalizzazione arriverà, ma come diventerà la nuova normalità. In mezzo a una pletora di soluzioni digitali, la questione di come persone, tecnologia e creazione di valore possano interagire in modo ottimale rimane centrale.

    Per l’industria edilizia e immobiliare svizzera, Swissbau Lab 2026 offre sia orientamento che scambio. Chiunque voglia dare forma attiva al cambiamento troverà qui idee, partner e ispirazione.

  • L’Empa vince il costruttore di ponti

    L’Empa vince il costruttore di ponti

    Matthias Sulzer non è il tipico ricercatore. Il suo percorso professionale lo ha portato dai mestieri specializzati agli studi di ingegneria, alla fondazione di un’azienda e infine al ritorno alla ricerca. Oggi dirige il Dipartimento di Scienze Ingegneristiche dell’Empa, dove contribuisce a plasmare l’ambiente costruito di domani. Il suo ufficio è strutturato come il suo modo di pensare. Su un poster disegnato da lui stesso, una strada di montagna mostra le fasi di uno sviluppo strategico. Per Sulzer, le visualizzazioni non sono solo uno strumento di lavoro, ma un’espressione del pensiero pragmatico e orientato agli obiettivi.

    Ha riconosciuto presto che il cambiamento sostenibile può avere successo solo se la ricerca e la pratica lavorano a stretto contatto. Anche quando ha fondato la sua azienda, ha favorito la cooperazione scientifica. Questo approccio lo ha poi portato all’Empa come ricercatore senior, dove ha guidato progetti di innovazione nazionali e tradotto le scoperte scientifiche in applicazioni concrete.

    L’innovazione come combinazione di pensiero sistemico e responsabilità
    Oggi, Sulzer si occupa di un’ampia gamma di argomenti, dalla robotica sostenibile ai nuovi materiali, fino alla decarbonizzazione di interi sistemi energetici. Il suo lavoro è particolarmente impressionante nel contesto del cambiamento climatico. Questo perché l’ambiente costruito è responsabile di una grande percentuale del consumo di risorse. Per Sulzer questo non è solo un compito tecnologico, ma anche sociale. La sua visione spazia da un ciclo chiuso dei materiali al recupero del carbonio atmosferico. Per lui, la protezione del clima inizia in laboratorio, ma finisce nell’applicazione.

    Il suo dipartimento copre l’intero spettro della ricerca, dagli sviluppi dei materiali molecolari alla valutazione delle strategie energetiche nazionali. Dai droni per la riparazione delle infrastrutture agli impianti biocompatibili, il lavoro dei team dell’Empa è tanto vario quanto rilevante. Secondo Sulzer, è fondamentale che le varie discipline lavorino insieme. Se prima i singoli esperti lavoravano fianco a fianco, oggi l’attenzione si concentra su un vero e proprio lavoro di squadra.

    La ricerca che dà potere alle persone
    Per Sulzer, tuttavia, il focus non è sulla tecnologia, ma sulle persone. La ricerca non deve essere misurata solo in base all’eccellenza, ma deve anche responsabilizzare la prossima generazione. Si vede come un facilitatore che crea spazi per l’eccellenza scientifica. E crede nel valore aggiunto dei team, in cui i punti di forza individuali vengono combinati per creare un’intelligenza collettiva. Quando i confini disciplinari vengono superati, emergono nuove soluzioni, spesso con un impatto che va oltre la ricerca.

    Con Matthias Sulzer, l’Empa non ottiene solo un capo dipartimento tecnicamente competente, ma anche un leader che unisce scienza, imprenditorialità e responsabilità sociale. In un momento in cui gli sviluppi tecnologici da soli non sono più sufficienti, Sulzer si concentra sull’atteggiamento, sulla cooperazione e su una visione chiara. Una ricerca che lavora attraverso le persone, per le persone.

  • La costruzione in legno high-tech incontra l’artigianato

    La costruzione in legno high-tech incontra l’artigianato

    Per secoli, il legno è stato considerato un materiale artigianale tradizionale. Oggi, invece, sta guidando una rivoluzione ecologica e tecnologica nel settore delle costruzioni. L’automazione, l’intelligenza artificiale e la pianificazione digitale stanno trasformando l’industria delle costruzioni in legno. Il mix di comprovate competenze di carpenteria e tecnologia moderna consente di realizzare progetti in modo più rapido, economico e sostenibile.

    Sistemi ibridi
    L’edilizia ibrida in legno sfrutta in modo specifico i rispettivi vantaggi del legno e del calcestruzzo. Le strutture portanti in legno lamellare sono combinate con strati di cemento armato. Questi solai compositi consentono grandi luci, riducono il peso e migliorano le proprietà fisiche dell’edificio. La prefabbricazione aumenta l’efficienza del cantiere. Esempi come il Timber Peak di Mainz dimostrano il potenziale economico e di sviluppo urbano di questa tecnologia.

    Il potenziale del legno trasparente
    I ricercatori stanno lavorando su un materiale che sostituisce il vetro: il legno trasparente. Rimuovendo la lignina e riempiendo la struttura cellulare con resina polimerica, si crea un materiale che lascia passare la luce, è robusto e offre un eccellente isolamento termico. Le applicazioni spaziano dalle finestre e dalle facciate inondate di luce ai pannelli solari integrati negli edifici. Ideale per un’architettura efficiente dal punto di vista energetico e con un’alta qualità di design.

    stampa 3D con il legno
    I filamenti di legno consentono la produzione additiva di oggetti più piccoli con la sensazione e l’aspetto del vero legno. Sebbene questa tecnologia non sia ancora adatta alla costruzione strutturale in legno, si stanno aprendo nuove aree di business nei settori dell’interior design, della modellistica e dei componenti personalizzati. La stampa di grande formato con compositi di legno in combinazione con la robotica e il design generativo è già in fase di sviluppo.

    Schiuma di legno, la prossima generazione di isolamento
    La schiuma di legno è un materiale isolante completamente biobased ricavato dagli scarti del legno. Prodotto senza leganti sintetici, offre buoni valori di isolamento, è dimensionalmente stabile e può essere riciclato. Le prime applicazioni industriali stanno per arrivare sul mercato. La schiuma di legno è un’alternativa promettente alle schiume tradizionali, soprattutto per i progetti che si concentrano sulla sostenibilità.

    Realtà aumentata in cantiere
    Le tecnologie AR portano i piani di costruzione digitali direttamente in cantiere. Utilizzando tablet o occhiali AR, i montatori possono visualizzare le posizioni dei componenti e i sistemi di tubature con precisione millimetrica. Questo accelera i processi di assemblaggio, evita gli errori e migliora la comunicazione tra l’ufficio di progettazione e il team di esecuzione. I primi progetti pilota mostrano chiari vantaggi in termini di tempo e di costi.

    L‘intelligenza artificiale come assistente alla pianificazione
    Dallo sviluppo automatizzato delle planimetrie al controllo qualità delle superfici in legno. L’AI viene sempre più utilizzata nell’intero processo di costruzione. I sistemi di ottimizzazione dei materiali che minimizzano gli sprechi e massimizzano l’uso dei materiali residui sono particolarmente interessanti. Anche le simulazioni dell’invecchiamento e i sistemi di controllo adattivi delle macchine stanno diventando una realtà.

    La robotica sta rivoluzionando la produzione
    I bracci robotici che fresano, avvitano e assemblano non sono più un sogno del futuro. Oggi i robot collaborativi lavorano fianco a fianco con la manodopera specializzata. Si occupano di compiti pesanti o monotoni e aumentano la precisione. I progetti di ricerca a Zurigo, Biberach e in Austria dimostrano che i robot possono essere utilizzati in modo economico nelle costruzioni in legno. La combinazione di AI, tecnologia dei sensori e robotica consentirà in futuro una produzione praticamente autonoma.

    L’edilizia in legno sta diventando un investimento nel futuro
    L’edilizia in legno di domani è sinonimo di efficienza, sostenibilità e diversità di design. Per gli investitori e gli sviluppatori di progetti, offre l’opportunità di realizzare immobili in modo economico e a prova di futuro. Soprattutto quando i criteri ESG, i tempi di costruzione e la qualità dell’ubicazione sono decisivi per il successo del mercato. La costruzione intelligente in legno è più di una tendenza, è un vantaggio strategico per la Svizzera come piazza economica.

  • Il primo edificio cantonale di Zurigo ad essere premiato con il platino

    Il primo edificio cantonale di Zurigo ad essere premiato con il platino

    Il Cantone di Zurigo sta facendo la storia. Il centro per richiedenti asilo di Adliswil, che sarà completato nel 2023, è il primo edificio cantonale ad essere certificato con il più alto riconoscimento SNBS Platinum. Questo lo rende uno dei pochi progetti edilizi in Svizzera ad aver raggiunto questo livello.

    A differenza di molti certificati di sostenibilità convenzionali, l’SNBS Edilizia non prende in considerazione solo i criteri ecologici, ma valuta anche l’intero ciclo di vita di un edificio e il suo impatto sulla società, sull’ambiente e sull’economia.

    Architettura forte del contesto ed efficienza modulare
    Il nuovo edificio colpisce per l’approccio architettonico differenziato che incorpora aspetti funzionali e sociali. Il risultato è un luogo che non solo offre alloggio, ma facilita anche l’integrazione. Zone di incontro semi-aperte, giardini vegetali e un campo sportivo incoraggiano l’interazione sociale e il volontariato.

    La costruzione modulare in legno non solo garantisce un’elevata qualità ed efficienza dei costi, ma contribuisce anche agli obiettivi ecologici. Il processo di costruzione breve, la facilità di smontaggio e l’alto grado di prefabbricazione rendono il progetto interessante anche dal punto di vista economico.

    Un passo oltre il proprio standard
    Con un punteggio complessivo di 5,5, il progetto supera persino gli obiettivi cantonali. Zurigo richiede almeno la certificazione oro per i nuovi edifici, ma il centro per richiedenti asilo ha ottenuto il platino. Questa è la conferma dell’impegno dell’ufficio costruzioni e dei team coinvolti nel progetto.

    Effetto segnale per la costruzione di edifici pubblici
    Per gli investitori, i pianificatori e i responsabili delle decisioni, il progetto è una prova impressionante che la sostenibilità sofisticata può essere realizzata anche negli edifici pubblici e ripaga a lungo termine. Il centro per richiedenti asilo di Adliswil non è quindi solo un edificio funzionale, ma anche un fattore di localizzazione orientato al futuro.

  • Glarona – davvero favolosa

    Glarona – davvero favolosa

    Il Cantone di Glarona è progressista anche ad altri livelli, ad esempio in termini di digitalizzazione. L’iniziativa MINTGL promuove l’entusiasmo per le materie di matematica, informatica, scienza e tecnologia tra i bambini e i giovani. La copertura con Internet UHB tramite comunicazioni mobili o fibra ottica è aumentata in modo significativo e viene continuamente ampliata. E l’economia beneficia di sussidi per la trasformazione digitale dei suoi prodotti e modelli di business.

    Spazio per lo sviluppo
    Glarona dispone di riserve eccezionalmente ampie di terreni edificabili, grazie alla riforma della struttura comunale. Grazie alla sua vicinanza geografica a Zurigo, San Gallo, Grigioni e Liechtenstein, le aziende hanno accesso alle competenze delle università, alle aree economiche dinamiche e alla manodopera qualificata.

    I piani di utilizzo attuati a Glarona e Glarona Nord consentono uno sviluppo mirato delle aree chiave e una risposta non burocratica alle esigenze della popolazione e delle aziende. Le aree intorno alle stazioni ferroviarie di Glarona, Näfels e Ziegelbrücke offrono un enorme potenziale di sviluppo – nelle immediate vicinanze del centro città e con eccellenti collegamenti di trasporto. Ci sono 170.000 metri quadrati di riserve di terreno disponibili nelle zone di occupazione. Allo stesso tempo, nel Cantone di Glarona sono previsti oltre 2.000 nuovi appartamenti – spazio abitativo all’avanguardia per circa 6.000 persone. Ciò corrisponde a circa il 15% della popolazione attuale.

    Il Centro di Contatto per l’Economia supporta gli investitori nella ricerca di siti e riserve di terreno adatti. Questo si basa sulla gestione delle zone di lavoro, che fornisce informazioni sulla maturità degli edifici, sullo sviluppo e sui potenziali rischi naturali. Nel caso di siti strategicamente importanti, il Cantone può diventare attivo in prima persona, investendo direttamente nel loro sviluppo o agendo come partner.

    Manodopera qualificata per il successo
    Se vuole attirare le aziende, ha bisogno di spazio – compreso quello per la manodopera qualificata. Questo è esattamente ciò che offre Glarona. Qui, le persone hanno l’opportunità di vivere dove lavorano: di pranzare con la famiglia, di vivere la natura dopo il lavoro – e tutto questo con un basso costo della vita, un mercato immobiliare rilassato e in un ambiente sicuro e socialmente integro. Il Glarnerland combina quindi la forza economica della ‘Greater Zurich Area’ con una qualità di vita vicina alla natura.

    Il Cantone di Glarona è anche impegnato nell’istruzione e nella formazione. Con il progetto pilota Lavoro 4.0, sta rafforzando in modo specifico l’occupabilità dei lavoratori qualificati, cofinanziando la formazione e l’aggiornamento professionale. Questo impegno è completato da tre scuole professionali cantonali, da due istituti tecnici superiori a Ziegelbrücke e dalla vicinanza alle università e agli istituti superiori di Zurigo, Rapperswil, San Gallo e Coira. Insieme alle offerte di formazione per adulti, consulenza professionale e di carriera, le persone della regione glaronese hanno accesso a quasi tutti i percorsi di formazione e perfezionamento. La piattaforma smartglarus.com offre una panoramica compatta delle opportunità formative, dei programmi di supporto e dei servizi – una vetrina digitale per chiunque voglia imparare, lavorare o svilupparsi nella regione di Glarona.

    Innovazione per il futuro
    Spesso si dice che l’innovazione nasce principalmente nelle università e nelle scuole superiori. Questo è vero solo in parte. Le start-up non hanno bisogno solo di buone idee: Dipendono da partner dell’industria e dell’imprenditoria che possono far progredire lo sviluppo del prodotto con la loro esperienza e competenza. Questo è esattamente ciò che offre l’economia glaronese. Quando si tratta di crescita, contano i fattori pratici: spazi accessibili, specialisti qualificati e accesso continuo alle università. Il Cantone di Glarona combina tutto questo. Ed è quindi un luogo ideale per le start-up con ambizioni.

    La promozione dell’innovazione è ampiamente basata nel Cantone di Glarona – grazie anche alla collaborazione con partner forti come InnoSuisse e l’Innovation Network Eastern Switzerland (INOS). Le start-up e le aziende beneficiano di coaching, competenze e sostegno finanziario per lo sviluppo dei loro prodotti e servizi. Un esempio: il produttore di droni in rapida crescita ANAVIA ha deciso consapevolmente di scegliere Näfels come sede – un chiaro segno di quanto la regione glaronese sia favorevole all’innovazione.

    Economia circolare nell’industria alimentare e del packaging

    Nel Glarnerland, l’economia circolare è uno stile di vita – dallo sviluppo di macchine efficienti dal punto di vista energetico e di soluzioni di imballaggio innovative alla produzione e al riciclo degli alimenti: la regione economica combina la forza industriale con la responsabilità ecologica. Il risultato è un ecosistema regionale che non solo pensa alla sostenibilità, ma la mette anche in pratica.

    Tutto è iniziato con Netstal Maschinen AG, che sviluppa presse ad iniezione ad alte prestazioni. Queste sono utilizzate presso Resilux Schweiz AG a Bilten – insieme agli stampi di alta precisione di Glaroform AG. Resilux le utilizza per produrre preforme, ad esempio in PET, e bottiglie finite. Queste ultime, a loro volta, vengono riempite presso le sorgenti minerali di Elm.

    Dopo l’uso, il ciclo ricomincia da capo: le bottiglie vuote finiscono nell’impianto di riciclaggio di Resilux, dove vengono trasformate in riciclato di alta qualità, pronto per il ciclo di produzione successivo. Questo crea un ecosistema regionale basato sull’innovazione, l’efficienza e la conservazione delle risorse. Le aziende traggono vantaggio dall’esperienza reciproca e fanno progredire l’economia circolare.

    Ripensare la plastica
    Anche Kunststoff Schwanden AG fa parte di questa rete sostenibile: sviluppa e produce parti in plastica sofisticate utilizzando lo stampaggio ad iniezione multicomponente – con un’attenzione particolare ai riciclati e ai processi efficienti dal punto di vista energetico.

    Dove le idee prendono forma nel cartone ondulato e la carta gira in tondo
    Müller Kartonagen AG fornisce soluzioni personalizzate. I suoi imballaggi in cartone ondulato realizzati con materie prime rinnovabili sono prodotti a livello regionale – in modo efficiente, con un risparmio di risorse e su misura per le esigenze dei clienti, come quelle di Läderach. La materia prima proviene dalla cartiera Netstal, che produce circa 50.000 tonnellate di carta riciclata ogni anno – da carta di recupero, la maggior parte della quale proviene dalla Svizzera, e viene lavorata utilizzando cicli chiusi di materiali e acqua.

    L’imballaggio è solo l’inizio. A Glarona, anche i contenuti sono prodotti in modo responsabile: Nell’industria alimentare, gli ingredienti regionali incontrano la lavorazione moderna – in modo sostenibile ed efficiente.

    Tradizionalmente, il formaggio Glarner Schabziger simboleggia la produzione alimentare locale. Oggi, lo spettro è più ampio. I prodotti alimentari, dal cioccolato al salmone, stanno assumendo un ruolo di primo piano. L’intera regione beneficia del crescente potenziale dell’industria alimentare.

    Arte del cioccolato con successo globale
    Dall’invenzione dei tartufi cavi nel 1970, Läderach si è espansa costantemente – ed è ora presente in Europa, Asia e Nord America. Il nuovo stabilimento di Bilten consente di controllare l’intera catena del valore, dalla fava di cacao al prodotto finale.

    Sempre da Bilten, GUMA AG distribuisce la tradizionale crema Stalden – un classico del dessert svizzero in quattro gusti con oltre 120 anni di storia.

    Morso messicano con radici glaronesi
    MiAdelita produce tortillas di mais e patatine fresche dal 1995 – e oggi è il più grande fornitore del suo genere in Svizzera. Giunta alla seconda generazione di dirigenti, l’azienda privilegia sempre la regionalità: il mais proviene dal mulino Landolt nella vicina Näfels. Insieme al fornitore di salumi IMEX, è in costruzione a Bilten un nuovo sito produttivo con circa 40 posti di lavoro.

    Salmone del Nord Atlantico da allevamento a terra
    Swiss Blue Salmon AG sta progettando il più grande allevamento di pesce a terra in Svizzera, a Mollis. Con una quota di mercato del sette per cento, darà un contributo importante alle forniture alimentari rispettose del clima. Il sistema di ricircolo sarà alimentato con acqua proveniente dal Lago di Walen e raffreddato passivamente – condizioni ideali per un allevamento di salmoni sostenibile. La posizione nella zona industriale “Biäsche” offre anche collegamenti di prima classe con Zurigo e Coira.

    Volare alto – l’industria aeronautica a Glarona

    Il volo ha una lunga tradizione nel Cantone di Glarona. nel 1939, la prima giornata di volo attirò migliaia di spettatori per osservare i temerari sulle loro macchine volanti. Oggi, l’aviazione è uno dei principali punti focali dello sviluppo del Cantone di Glarona. Con la suddivisione in zone di terreni edificabili aggiuntivi, l’aerodromo di Mollis offre nuovi spazi per le aziende di aviazione.

    Il comune di Glarona Nord sta elaborando un masterplan per lo sviluppo strutturale del sito entro l’estate del 2025. Sempre in estate, gli atleti si alzano in volo all’aeroporto di Mollis – e atterrano senza problemi nella segatura: ogni giorno sono attesi 150.000 visitatori al Festival Svizzero di Lotta e Alpinismo (ESAF).

    Volare in alto – con una base solida sul suolo di Glarona
    Tutto ciò che circonda l’aeroporto di Mollis ruota intorno alla precisione e ai voli ad alta quota. Ciò che le aziende che hanno sede qui hanno in comune: Sfruttano le sinergie di un cluster specializzato. Prima di tutto il Gruppo Kopter. Il produttore di elicotteri vuole affermarsi a livello internazionale con il monomotore AW09. La sede offre spazio per i voli di prova, percorsi di assemblaggio brevi e un ambiente favorevole alla tecnologia.

    Anavia è una delle aziende aeronautiche più giovani di Glarona. La start-up sviluppa elicotteri senza pilota, come l’HT-100, che vola fino a sei ore, trasporta 60 chilogrammi ed è ideale per la sorveglianza dei confini, le ispezioni delle infrastrutture o le missioni di salvataggio. Il fondatore e co-CEO Jon Andri Jörg afferma: “Glarona è ideale per le nostre esigenze. Abbiamo accesso a specialisti altamente qualificati. E la vicinanza all’aeroporto di Mollis offre una posizione ideale sia per la produzione che per i test”

    Un’altra start-up ha preso una decisione consapevole a favore del sito di Glarona nel 2025: Marenco Aviation sta lavorando su una nuova generazione di elicotteri leggeri, con un focus sui sistemi di propulsione alternativi.
    La Rega, che gestisce la propria base a Mollis dal 2010, è un attore collaudato. La posizione strategicamente favorevole consente missioni rapide nelle Alpi. L’espansione in una stazione permanente dimostra quanto sia diventata centrale questa località per il soccorso aereo.

    Heli-Linth AG opera qui dal 1972. Trasporta turisti sui ghiacciai, rifornisce rifugi di montagna, trasporta materiali – e occasionalmente salva mucche da terreni accidentati. La gestione completa degli aeromobili è fornita dalla Linth Air Service AG, attiva a livello internazionale e ancorata al sito da oltre 20 anni. Anche la scuola di volo Ecoflight decolla da qui.

    Solo Sauter, Bachmann AG rimane a terra, e per una buona ragione: lo specialista di ingranaggi e sistemi di trasmissione con sede a Netstal rifornisce anche l’industria aeronautica e beneficia del contatto diretto con i partner del campo di volo, delle competenze tecniche della regione e della tradizione industriale della regione di Glarona.

    Insieme, queste aziende puntano sulla qualità, sulla vicinanza e su un chiaro impegno nei confronti della regione glaronese. Decollano e rimangono a terra.

  • Il governo federale seleziona cinque centrali elettriche di riserva

    Il governo federale seleziona cinque centrali elettriche di riserva

    Dopo la riunione del 14 maggio 2025, il Consiglio federale concluderà i contratti con i fornitori di servizi energetici per la gestione di cinque centrali elettriche di riserva. Secondo un comunicato stampa, l’Ufficio federale dell’energia(UFE) ha condotto in anticipo delle trattative dirette con i potenziali fornitori. Dopo la conclusione del processo di gara nel febbraio 2025, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni(DATEC) ha deciso di selezionare cinque progetti con una capacità totale di 583 megawatt (MW).

    I progetti selezionati comprendono la centrale di riserva Monthey VS con 55 MW di CIMO, la centrale di riserva Sisslerfeld 1 nel comune di Eiken AG con 13 MW di Getec, la centrale di riserva Stein AG con 44 MW di Getec, la centrale di riserva Sisslerfeld 2 a Eiken AG con 180 MW di Sidewinder e la centrale di riserva Auhafen a Muttenz BL con 291 MW di Axpo. Tutti e cinque gli impianti funzioneranno con combustibile neutro dal punto di vista delle emissioni di CO2, secondo il comunicato stampa.

    I cinque progetti dovrebbero essere pronti per il funzionamento tra il 2027 e il 2030. Per la transizione, il DETEC sta lavorando a varianti che utilizzano energia idroelettrica, generatori di emergenza e riserve di consumo.

  • L’accordo sull’elettricità con l’UE dà il via all’apertura del mercato dell’energia elettrica

    L’accordo sull’elettricità con l’UE dà il via all’apertura del mercato dell’energia elettrica

    Il previsto accordo sull’elettricità della Svizzera con l’UE prevede anche l’apertura del mercato dell’elettricità ai consumatori finali. Secondo un comunicato stampa, il Consiglio federale ha quindi presentato i punti chiave per questa apertura il 14 maggio.

    I punti chiave del Consiglio federale stabiliscono che i consumatori finali possono scegliere di rimanere nella fornitura di base del fornitore locale con i suoi prezzi regolamentati e possono anche scegliere liberamente il loro fornitore di elettricità. Sono anche liberi di tornare al fornitore di base, anche durante l’anno. I fornitori di base possono addebitare una tariffa per il passaggio o il ritorno alla fornitura di base.

    Allo stesso tempo, verranno introdotte misure di protezione dei consumatori. Ad esempio, un portale di confronto fornirà una panoramica delle offerte. Un ufficio di ombudsman offrirà opzioni di arbitrato. I contratti con le aziende fornitrici dovranno soddisfare determinati requisiti. La Commissione federale per l’energia elettrica monitorerà il mercato.

    Il mercato dell’elettricità è aperto nell’UE dal 2007. Un referendum nel 2002 non è riuscito ad aprire il mercato svizzero dell’elettricità. Dal 2009, il mercato è aperto ai grandi clienti con un consumo di almeno 100.000 kilowattora all’anno.

  • Strategia della Città Intelligente di Aarau 2034

    Strategia della Città Intelligente di Aarau 2034

    Con “Smart Aarau 2034”, la città sta perseguendo un approccio lungimirante. La strategia non si basa solo sull’impulso tecnologico, ma vede la digitalizzazione come uno strumento per risolvere sfide complesse. L’attenzione è rivolta alle esigenze della popolazione, alla cooperazione tra i dipartimenti e all’implementazione efficiente delle risorse. Aarau è orientata verso gli obiettivi di sviluppo esistenti della città e integra il pensiero intelligente in tutti i progetti urbani.

    Un quadro metodologico per un progresso reale
    Il cambiamento di strategia comporta anche un ripensamento in termini di attuazione. In futuro, i progetti non saranno più pianificati in segreto, ma sviluppati in dialogo con le persone interessate. Un team comunale fornirà un supporto metodico ai dipendenti. Dall’idea iniziale al progetto effettivamente testato. L’esperienza del periodo Smart City fino ad oggi dimostra che questo approccio è efficace se viene applicato in modo coerente.

    Smart significa collegato in rete e utilizzabile
    La nuova strategia pone fine alle isole di innovazione isolate. Al contrario, in futuro i progetti dovranno essere concepiti in modo sistemico e collegati in rete in tutta la città. L’obiettivo è una città che utilizza le sue risorse in modo efficiente, che può reagire ai cambiamenti e che introduce nuove soluzioni dove sono effettivamente necessarie. Gli strumenti digitali saranno utilizzati solo se contribuiranno alla qualità della vita o all’efficienza.

    Efficacia anziché politica simbolica
    Aarau misura il successo non dal numero di progetti digitali, ma dal loro impatto. Il nuovo quadro strategico si concentra su progressi misurabili. Questo vale per l’implementazione, il comportamento, la consapevolezza e l’uso quotidiano. Questo rende il pensiero intelligente la nuova base dello sviluppo urbano – comprensibile, incentrato sull’utente e rispettoso del clima.

  • Concetto spaziale Svizzera senza sostanza

    Concetto spaziale Svizzera senza sostanza

    La revisione del Concetto territoriale svizzero doveva fornire una bussola strategica per lo sviluppo territoriale fino al 2050. Tuttavia, il documento presentato nel dicembre 2024 non affronta adeguatamente questioni chiave come la densificazione, le infrastrutture e i conflitti d’uso. Eppure, la richiesta di uno spazio utilizzato in modo intelligente, di infrastrutture resilienti e di soluzioni sostenibili per le città e le regioni in crescita è più urgente che mai.

    La densificazione rimane irrisolta
    La rappresentazione dello sviluppo avanzato dei centri urbani è in contrasto con la realtà. Le nuove costruzioni sostitutive, un mezzo chiave per la densificazione edilizia, sono ancora piene di incertezze e ostacoli. Manca un concetto di attuazione pragmatico che crei regole chiare, faciliti gli investimenti e acceleri lo sviluppo del sito. Si tratta di un’omissione che ha conseguenze sulla costruzione di alloggi e sulla competitività delle aree urbane.

    I trasporti sono bloccati invece di essere agevolati
    Un ulteriore deficit si riscontra nelle infrastrutture di trasporto. Il concetto territoriale trascura la necessità di percorsi di trasporto efficienti e promuove un conflitto tra strada e ferrovia. Tuttavia, lo sviluppo sostenibile dei luoghi richiede strategie di mobilità in rete che soddisfino i requisiti economici e sociali.

    Senza sostegno politico, tutto rimane teoria
    Oltre alle sue debolezze sostanziali, il concetto manca di una chiara legittimazione politica. Senza strutture di governance di ampio respiro, il documento rimarrà inefficace. La Federazione Svizzera dei Capomastri ha quindi presentato degli emendamenti e respinge la bozza nella sua forma attuale.

    Conclusione per l’industria immobiliare
    Se vuole sviluppare delle località e contribuire a rendere la Svizzera un luogo attraente per vivere e fare affari, ha bisogno di condizioni quadro solide e di una politica di pianificazione realistica. L’attuale concetto territoriale non offre nessuna delle due cose. È tempo di un modello orientato alla pratica, che crei sicurezza nella pianificazione, faciliti gli investimenti e rafforzi l’attrattiva delle località a lungo termine.

  • MFO West diventa un quartiere urbano

    MFO West diventa un quartiere urbano

    L’acquisto del sito ABB di 25.500 m² da parte della Città di Zurigo per un importo netto di 106 milioni di franchi è più di un semplice acquisto di terreno. È una decisione strategica con un impatto a lungo termine. Grazie al contratto di sviluppo urbano stipulato nel 2021 e alle norme edilizie speciali che entreranno in vigore nel 2025, Zurigo può plasmare il futuro in una zona centrale della città. Con un’alta densità, usi misti e una consistente partecipazione dei cittadini.

    Trasformazione attraverso la partecipazione
    Un fattore chiave di successo è il coinvolgimento precoce e trasparente dei residenti, delle associazioni e delle organizzazioni di quartiere. Le esigenze del quartiere sono state incorporate direttamente nel processo di strategia partecipativa. Questo ha trasformato un sito industriale in un concetto di sviluppo urbano con un alto livello di accettazione sociale. In questo modo la pianificazione urbana non solo guadagna spazio, ma anche fiducia.

    Mix di utilizzi come motore di innovazione
    Il concetto di utilizzo prevede tre nuove zone di costruzione e tre aree esistenti. È previsto un mix di alloggi senza scopo di lucro, offerta di quartiere, uso commerciale creativo e spazi aperti accessibili al pubblico. La Casa della Cultura e dell’Economia Circolare è un progetto di punta per l’utilizzo urbano innovativo. La combinazione di cultura, sostenibilità e attività economica rende il sito un catalizzatore di nuovi modelli di creazione di valore nelle aree urbane.

    L’uso temporaneo come impulso per la qualità del luogo
    Prima dell’inizio dei lavori di costruzione, i padiglioni e gli spazi aperti vengono utilizzati temporaneamente in modo mirato. Una strategia che anima il quartiere, promuove i contatti sociali e crea identità ancor prima dell’inizio dei lavori. Gli utilizzi temporanei sono sempre più riconosciuti come un fattore di successo per l’attrattività dei luoghi e la resilienza nelle aree di trasformazione.

    Partnership pubblico-privata con una funzione di modello
    ABB rimane ancorata a Oerlikon con 500 posti di lavoro e sostiene lo sviluppo. Il progetto dimostra come uno sviluppo urbano lungimirante possa lavorare in modo costruttivo con i proprietari privati. Un modello che può essere trasferito ad altri siti di conversione urbana. La combinazione di gestione urbana e volontà imprenditoriale di cooperare indica la strada da seguire.

    MFO-West non è un caso isolato, ma un modello esemplare per la trasformazione urbana di ex siti industriali. Chi investe in queste aree di sviluppo può contribuire a dare forma a nuove qualità urbane. Dall’integrazione sociale e dai concetti di utilizzo innovativi alla creazione di valore sostenibile. In tempi di carenza di alloggi, obiettivi climatici e nuove forme di mobilità, siti come MFO-West sono la chiave per la città di domani.

  • Opportunità di business nel fondovalle di Uri

    Opportunità di business nel fondovalle di Uri

    Werkmatt Uri è una delle ultime grandi riserve di terra nel fondovalle di Uri. I primi usi industriali con un collegamento ferroviario diretto furono stabiliti qui già durante la Prima Guerra Mondiale. Particolarmente caratteristici sono i depositi di cereali, progettati dagli architetti Eduard Züblin e Robert Maillart nel 1912/13. Questi edifici saranno conservati come punti di riferimento e convertiti in un centro espositivo e in un magazzino artistico. Il Cantone sta investendo in infrastrutture per sviluppare ulteriormente l’area tra la nuova stazione ferroviaria cantonale di Altdorf e il futuro svincolo autostradale di Altdorf Sud.

    Posizione ottimale e impulso economico
    Uri si trova in una posizione strategica sull’asse nord-sud più importante d’Europa, con il tunnel di base del Gottardo e l’autostrada A2. L’immediata vicinanza alla stazione ferroviaria interurbana di Altdorf e un moderno concetto di autobus favoriscono l’accessibilità di Werkmatt. L’accessibilità migliorata dà impulso a progetti economici e residenziali. Con “Vena”, “Cubo” e “Strickermatte”, gli investitori privati hanno realizzato moderni sviluppi residenziali a pochi passi.

    Sviluppo con visione
    Kässbohrer Schweiz AG ha già riconosciuto il valore aggiunto di Werkmatt e ha trasferito la sua sede centrale ad Altdorf nel 2019. Il nuovo edificio di servizio ha creato 30 posti di lavoro qualificati nei settori dell’amministrazione, delle vendite, dell’assistenza, della formazione, dell’assemblaggio finale e della produzione di veicoli speciali, soprattutto battipista. Werkmatt AG sta anche sviluppando un concetto di utilizzo innovativo per i lotti 9 e 13 dell’edificio. I piani prevedono un centro multifunzionale con un business hotel di 80 camere, spazi di co-working, spazi commerciali e culturali, ristoranti e aree di fitness e ricreazione.

    Pianificazione mirata per una crescita sostenibile
    In qualità di proprietario, il Cantone di Uri sta cercando di ottenere una situazione win-win con i futuri proprietari, utenti e investitori dell’area. I lotti saranno venduti e costruiti gradualmente nei prossimi anni. Il Cantone sta sviluppando il sito Werkmatt Uri in modo coordinato, in modo da creare utilizzi economici sostenibili nell’interesse dell’intera regione. A tal fine, sta elaborando delle linee guida, comprese quelle relative alla densità del posto di lavoro. Il piano di progettazione del quartiere funge da strumento di pianificazione per gli investitori e le aziende che desiderano costruire sul sito, è vincolante per il proprietario e definisce l’appezzamento di terreno. Stabilisce le linee guida relative all’utilizzo, al design e alle infrastrutture.

    Il successo attraverso la cooperazione
    Werkmatt Uri è un esempio di sviluppo del sito coordinato e sostenibile. Le aziende beneficiano di un’amministrazione impegnata, di processi decisionali brevi e di soluzioni orientate alle esigenze. La regione si aspetta che il progetto fornisca un impulso economico a lungo termine e crei più di 1.000 posti di lavoro.
    Werkmatt Uri è quindi molto più di una semplice area industriale, è un motore economico e una sede attraente per le aziende lungimiranti.

  • Campus dell’innovazione nel cuore dell’Engadina

    Campus dell’innovazione nel cuore dell’Engadina

    L’Engadina è nota per la sua diversità culturale e la sua natura mozzafiato. Allo stesso tempo, la regione si sta concentrando sempre più sull’innovazione e sullo sviluppo sostenibile. L’InnHub La Punt è un luogo dove la ricerca, l’imprenditorialità e l’istruzione si incontrano.

    Il centro offre un’ampia gamma di utilizzi su una superficie di 7.700 metri quadrati. Questi includono laboratori e aule, spazi di lavoro in coworking, un auditorium con 250 posti a sedere, un’infrastruttura per l’allenamento sportivo, un centro benessere, un ristorante con bar e lounge, un negozio di articoli sportivi, un centro informazioni turistiche, 44 camere d’albergo e 8 appartamenti turistici. I locali multifunzionali creano un ambiente dinamico per l’innovazione e il dialogo interdisciplinare.

    Inizio dei lavori nella primavera del 2025
    Dopo una fase di pianificazione completa in cui il concetto è stato ulteriormente perfezionato, la costruzione dell’InnHub La Punt inizierà nella primavera del 2025. Il Comune ha rilasciato la licenza edilizia nell’autunno del 2023. Gli edifici esistenti saranno demoliti per primi, seguiti dallo scavo e dalla costruzione del parcheggio sotterraneo entro l’estate del 2026. L’involucro sarà completato entro la metà del 2027, prima dell’inizio dei lavori interni. L’apertura è prevista per la fine del 2028.

    Insieme ai progetti futuri del Comune di La Punt Chamues-ch, tra cui la circonvallazione stradale e la rinaturazione del torrente Chamuerabach, l’InnHub creerà un nuovo centro che rivitalizzerà la città e darà nuovo impulso.

    La sostenibilità come elemento centrale
    Una componente chiave del progetto è il suo approccio sostenibile. L’edificio è stato costruito con legno locale, granito e malta di calce ed è un esempio di economia circolare e di costruzione ecologicamente responsabile. “L’InnHub è una questione che mi sta a cuore, dato che ho vissuto per anni in Engadina. È un esempio di sostenibilità e di metodi di costruzione innovativi”, ha sottolineato l’architetto Norman Foster in un messaggio video.

    Anche il funzionamento del campus è stato progettato per essere sostenibile. I promotori, tra cui Caspar Copetti, non si concentrano sui profitti a breve termine, ma sugli effetti positivi a lungo termine per la regione. L’InnHub è destinato a creare nuovi posti di lavoro, a promuovere il turismo durante tutto l’anno e a creare un ecosistema di innovazione in Engadina.

    Nuovo impulso per l’economia e la comunità
    L’InnHub La Punt non solo attirerà aziende, start-up e lavoratori qualificati, ma favorirà anche un forte collegamento con la popolazione locale. Il Comune di La Punt Chamues-ch vede il progetto come un passo importante per l’ulteriore sviluppo della regione. “Il campus creerà un punto di incontro culturale e sociale nel nostro villaggio. I progetti che verranno creati qui ispireranno le generazioni future a venire a La Punt”, afferma il sindaco Peter Tomaschett.

    Oltre agli effetti a lungo termine per la regione, l’InnHub offre un InnHub PopUp già prima del suo completamento, che può essere utilizzato come luogo di co-working ed eventi per gli abitanti del luogo, gli ospiti in vacanza e i professionisti, fino alla sua apertura.

    Una pietra miliare per l’Engadina
    L’InnHub La Punt combina innovazione, sostenibilità e comunità in modo unico. Con una chiara attenzione allo sviluppo responsabile, si irradierà ben oltre l’Engadina e servirà da modello per i centri di innovazione sostenibile nella regione alpina. La combinazione di un’architettura all’avanguardia, di ambienti di lavoro innovativi e di radici regionali rende l’InnHub un progetto lungimirante che darà nuovo impulso ai Grigioni come sede di affari.

  • Il nuovo centro per le start-up promuove l’imprenditorialità a Uzwil

    Il nuovo centro per le start-up promuove l’imprenditorialità a Uzwil

    Un secondo spazio per le startup dell’Istituto IFJ per i giovani imprenditori sarà costruito sul sito dell’impianto di macinazione di Uzwil, che si trova nei locali del Gruppo Bühler. Uze AG, l’ufficio immobiliare e familiare del Gruppo Bühler, sta lavorando con l’IFJ per sviluppare questa parte del sito sullo Spickel, tra la Bahnhofstrasse e la Fabrikstrasse, in un hub di innovazione. L’IFJ gestisce già da dieci anni il suo primo centro di questo tipo a Schlieren.

    Secondo Uze AG, il Mahlwerk di Uzwil sarà un “luogo vivace per start-up, imprenditori e menti creative” a partire dal 2027, “con spazi moderni per uffici e ingegneri, eventi e riunioni e molto spazio per l’innovazione”. Secondo una dichiarazione dell’IFJ, la costruzione inizierà il 12 giugno 2025.

    Nell’ambito della densificazione e della ristrutturazione delle proprietà, il Gruppo Bühler ha trasferito lo spazio che utilizzava nel sito principale vicino. Questo ha liberato 18.680 metri quadrati per qualcosa di nuovo. “Uze AG apre un nuovo capitolo qui con il Mahlwerk e continua la tradizione industriale con una visione imprenditoriale, una forza innovativa e una rete internazionale”, afferma l’IFJ.

    Il Mahlwerk crea “uno spazio per la crescita, l’incontro e il movimento – e soprattutto per la visibilità e le forti connessioni con aziende, esperti, organizzazioni e investitori”. Oltre allo spazio per le start-up e le PMI, ci saranno anche locali per le imprese industriali e commerciali.

  • Il sito LG diventa un quartiere urbano

    Il sito LG diventa un quartiere urbano

    La trasformazione del sito LG mira a creare un quartiere vivace e aperto, caratterizzato da qualità architettonica e fascino urbano. Il progetto si basa su un piano di sviluppo che assicura che lo sviluppo urbano e gli standard architettonici, nonché gli aspetti sociali ed ecologici siano incorporati nella pianificazione. In un processo di studio, sono stati selezionati come vincitori i team Salewski Nater Kretz, pool Architekten, Studio Vulkan Landschaftsarchitektur e mrs partner, il cui concetto costituisce la base per lo sviluppo del quartiere.

    Acquisto del terreno da parte della città di Zug
    Al fine di influenzare l’uso urbano e lo sviluppo dei prezzi sul sito LG a lungo termine, la città di Zug sta pianificando l’acquisto di un lotto centrale di terreno sulla Theilerplatz. Il costo del lotto ammonta a 65 milioni di franchi svizzeri. Questa transazione sarà presto trattata dal Gran Consiglio Comunale. Questa acquisizione consentirà alla città di Zug di influenzare la progettazione del quartiere e di garantire la creazione di spazi abitativi a prezzi accessibili nel cuore di Zug nel prossimo futuro, come richiesto dai cittadini di Zug nel giugno 2023, quando hanno approvato l’iniziativa dei 2000 appartamenti.

    Lavori di ristrutturazione del sito LG
    Mentre i piani di sviluppo a lungo termine per la riqualificazione del sito LG sono in fase di pianificazione politica, due edifici esistenti nel sito di UBS Fund Management (Switzerland) AG sono già in fase di ristrutturazione. Si tratta di Gartenstadt 2a e dell’edificio in mattoni di Zählerweg 3-9, entrambi adiacenti alla Shedhalle con il “Freiruum”. Questa ristrutturazione viene effettuata dal promotore immobiliare e appaltatore totale Losinger Marazzi AG al di fuori della procedura ordinaria del piano di sviluppo della LGAreal e viene attuata in più fasi.

    Occupazione entro il 2027
    L’edificio di Gartenstadt 2a dovrebbe essere completato entro la metà del 2026 e offrire spazio a nuovi inquilini commerciali. I circa 60 appartamenti di Zählerweg 3-9, invece, dovrebbero essere pronti per essere occupati all’inizio del 2027. Se tutto va secondo i piani, il “Freiruum” si trasferirà al piano terra dell’edificio lungo 200 metri in quel momento. Una volta che il piano di sviluppo LG-Areal entrerà in vigore, la Shedhalle potrà essere ristrutturata in una fase successiva, per offrire al “Freiruum” la sua sede a lungo termine a partire dal 2029.
    Nuovo quartiere urbano
    Entro il 2032, la “città proibita” diventerà un quartiere aperto e misto, con un carattere industriale e un’atmosfera urbana. Un giorno saranno offerti circa 1.200 appartamenti e 2.300 posti di lavoro. Theilerplatz, il cuore del nuovo quartiere urbano, sarà trasformato in un luogo di incontro centrale per i residenti del quartiere e per la popolazione della città, con luoghi invitanti per trascorrere il tempo e spazi aperti verdi.

  • La Città di Winterthur prolunga l’accordo con l’organizzazione di promozione delle località

    La Città di Winterthur prolunga l’accordo con l’organizzazione di promozione delle località

    Il nuovo accordo di servizio tra la città di Winterthur e la Casa di Winterthur prevede un adeguamento dei compiti dell’organizzazione. La Casa di Winterthur dovrà concentrarsi sul rafforzamento del marchio Winterthur Svizzera e sul marketing strategico della località per gli affari, l’istruzione, la cultura e il turismo, secondo una dichiarazione della città.

    Questo include rendere visibili i campioni nascosti tra le aziende e la diversità del panorama imprenditoriale locale. L’innovazione e il trasferimento di conoscenze saranno rafforzati, tra l’altro, attraverso un networking mirato e nuovi formati di eventi. La Casa di Winterthur sosterrà attivamente anche le start-up.

    La promozione delle sedi operative, invece, sarà ancora una volta responsabilità della città. Ciò include i trasferimenti di aziende, la gestione del portafoglio e l’intermediazione degli spazi.

    La città intende sostenere la Casa di Winterthur con 760.000 franchi svizzeri all’anno tra il 2026 e il 2029, ovvero 100.000 franchi svizzeri in meno rispetto al passato. L’ultima parola spetta al Parlamento cittadino.

    In una dichiarazione, la Casa di Winterthur ricorda che il contributo della città era di 960.000 franchi svizzeri all’anno quando l’organizzazione è stata fondata nel 2017. Beat Schwab, Presidente della Casa di Winterthur, che è organizzata come associazione, fa riferimento alla nuova gestione e ad altri cambiamenti nel personale. “C’è uno spirito di ottimismo nella Casa di Winterthur”, afferma nel comunicato stampa. “Sarebbe un peccato se una pressione eccessiva per risparmiare mettesse a repentaglio questo sviluppo e compromettesse seriamente la promozione sostenibile della località e la gestione del trasferimento delle aziende”

    L’associazione è sostenuta dalla città, dai comuni limitrofi e da oltre 400 membri.

  • Il sistema fotovoltaico vince il premio per la sostenibilità

    Il sistema fotovoltaico vince il premio per la sostenibilità

    Solnow AG ha ricevuto uno dei tre premi per la sostenibilità assegnati annualmente dal Parco Naturale Beverin, da Viamala Turismo e dalla Regione Viamala in occasione del MUMA di quest’anno, ha annunciato Viamala Turismo in un comunicato stampa. In particolare, la giovane azienda di Zillis-Reischen è stata premiata nella categoria Innovazione per il suo sistema fotovoltaico sul tetto, in occasione dell’esposizione degli artigiani dei distretti grigionesi di Avers, Rheinwald e Schams. Il premio per il turismo e il premio del pubblico sono andati rispettivamente al progetto Bachhuus di Hinterrhein GR e al progetto della pista di pompaggio della Val Schons ad Andeer.

    “Via i mattoni, avanti Solnow” è il modo in cui Solnow AG descrive il suo modello di business. Il sistema fotovoltaico sul tetto, completamente riciclabile, viene installato al posto delle tegole o di altri rivestimenti del tetto e può essere utilizzato anche in condizioni alpine. Pertanto, offre un contributo importante per un approvvigionamento energetico sostenibile e regionale, scrive Viamala Tourism nel comunicato stampa.

  • Decarbonizzazione su larga scala attraverso l’espansione del teleriscaldamento a Zurigo

    Decarbonizzazione su larga scala attraverso l’espansione del teleriscaldamento a Zurigo

    La città di Zurigo vuole ridurre le emissioni di CO2 a zero entro il 2040. Per raggiungere questo obiettivo, le reti termiche e la rete di teleriscaldamento devono essere ampliate in modo significativo. Secondo un comunicato stampa, il Consiglio comunale propone agli elettori un nuovo credito quadro di 2,26 miliardi di franchi svizzeri. Questo credito include i fondi dei crediti di 330 milioni di franchi svizzeri e 573 milioni di franchi svizzeri già approvati nel 2021 e nel 2022.

    I nuovi crediti sono destinati a prendere in considerazione sia l’aumento dei requisiti finanziari per l’espansione delle reti termiche, sia il loro grado di ecologizzazione. Attualmente, il 70% dell’energia generata dalle reti esistenti è priva di fossili; l’obiettivo è il 100%.

    “Vogliamo raddoppiare la percentuale di città fornita dal teleriscaldamento, portandola a circa il 60 percento dell’area residenziale entro il 2040. Si tratta di un progetto generazionale e richiede una grande espansione dell’infrastruttura. Ciò richiederà grandi investimenti”, ha dichiarato il Consigliere comunale Michael Baumer, Capo del Dipartimento delle Operazioni Industriali, nel comunicato stampa.

    L’intero progetto di riorganizzazione della fornitura di riscaldamento della città, compreso il consolidamento di tutte le reti termiche della città, sarà realizzato sotto l’egida di Elektrizitätswerk der Stadt Zürich(ewz).

  • I piani di sviluppo sono in fase di revisione e ampliamento a Hünenberg

    I piani di sviluppo sono in fase di revisione e ampliamento a Hünenberg

    OSRI AG di Lucerna sta supportando il Comune di Zug di Hünenberg nell’attuazione di due piani di sviluppo. Secondo un comunicato stampa, l’azienda di pianificazione urbana e sviluppo territoriale assisterà il Comune nel trasferimento dei piani di sviluppo esistenti, nella finalizzazione della base di pianificazione e nel coordinamento con le autorità cantonali. L’obiettivo è creare una base coerente e conforme alla legge.

    Parallelamente a questo lavoro, l’OSRI elaborerà un piano di sviluppo per l’area di conservazione di Langrüti. Questo integrerà la struttura degli edifici, la pianificazione degli spazi aperti e la connessione urbanistica.

    Con questo progetto congiunto, Hünenberg mira a promuovere uno sviluppo comunitario sostenibile in cui gli edifici esistenti siano armonizzati con gli sviluppi futuri.

  • Il Campus di Biel/Bienne celebra la posa della prima pietra

    Il Campus di Biel/Bienne celebra la posa della prima pietra

    Il 6 maggio è stata posata la prima pietra del nuovo campus di Biel/Bienne dell’Università di Scienze Applicate di Berna, nell’ex sito Feldschlösschen, vicino alla stazione ferroviaria di Biel. Un centro di formazione e ricerca per circa 2.350 studenti e docenti sarà costruito qui entro il 2028, ha annunciato il Dipartimento di Costruzione e Trasporti del Cantone di Berna in un comunicato stampa. Insieme al Governo federale e a un partner privato, il Cantone di Berna sta raccogliendo circa 400 milioni di franchi svizzeri per la costruzione del nuovo campus.

    L’Università di Scienze Applicate di Berna unirà i suoi dipartimenti di Ingegneria e Tecnologia dell’Informazione, nonché di Architettura, Legno e Costruzione nel campus di Biel/Bienne. Secondo il comunicato stampa, l’architettura aperta del nuovo sito promuoverà lo scambio interdisciplinare e la collaborazione creativa. Il campus è progettato come un quadrifoglio di tre ali di edifici intorno ad un centro comune.

    “Qui si sta creando un ambiente stimolante che si concentra sull’apertura, sull’interdisciplinarità e su elevati standard di infrastruttura e di qualità”, ha dichiarato il Consigliere cantonale Christoph Neuhaus, Direttore delle Costruzioni e dei Trasporti del Cantone di Berna, nel comunicato stampa. “Il nuovo campus è stato realizzato come una moderna costruzione in legno – un progetto che è sinonimo di edilizia sostenibile e rispettosa del clima” Glenda Gonzalez Bassi, Sindaco di Biel/Bienne, vede il futuro campus “come un luogo centrale per lo sviluppo della nostra regione, per l’educazione della nostra giovane generazione e per attrarre i talenti di cui la nostra economia ha bisogno ora più che mai”

  • Progetto preliminare scuola cantonale Ausserschwyz a Nuolen

    Progetto preliminare scuola cantonale Ausserschwyz a Nuolen

    La demolizione dell’edificio scolastico del 1947 offre un’opportunità unica per ridefinire lo sviluppo urbano del sito. Verrà creata una nuova scuola e una piazza del villaggio che si aprirà verso la Seestrasse e il paese. Lo storico edificio Patres sarà liberato dagli ampliamenti e messo in scena come un solitario, riportandolo al suo splendore originale.

    Edifici scolastici moderni
    La nuova ala della scuola sarà realizzata come una costruzione compatta in legno che ospiterà aule e una mensa con vista sul lago. La palestra esistente sarà convertita in una sala per le assemblee e potrà essere utilizzata in modo flessibile come sala da canto. Nuove sale di musica e aree amministrative migliorate completeranno lo spazio disponibile. Gli edifici del 1967 e del 1982 saranno conservati e adattati alle esigenze odierne con interventi mirati. Una nuova struttura di accesso assicura una chiara separazione tra le attività scolastiche e le vie di fuga, che consente un uso versatile senza restrizioni di sicurezza antincendio.

    Progettazione dello spazio aperto con un riferimento storico
    Il concetto di spazio aperto collega il sito scolastico con i suoi dintorni e crea aree ricreative di alta qualità. La piazza di nuova concezione, con numerosi alberi e un bacino d’acqua, ricorda la storia del sito come ex hotel termale. L’area sportiva esistente sarà mantenuta, integrata da parcheggi e sale per le attrezzature. Una passerella metallica attraversa il canale Mühlebach e collega il campus con la riva del lago.

    Metodo di costruzione e approvvigionamento energetico
    Il nuovo edificio soddisfa gli elevati standard di sostenibilità ed è certificato secondo SNBS e Minergie-A. Il riscaldamento è fornito da una pompa di calore ad acqua di falda, che consente anche il raffrescamento in estate. Inoltre, l’area del tetto è dotata di elementi fotovoltaici per generare autonomamente parte dell’energia operativa. Un’efficiente ventilazione meccanica assicura un clima interno piacevole.

    Un centro educativo con un futuro
    Con la ristrutturazione e la parziale nuova costruzione della scuola cantonale di Ausserschwyz a Nuolen, è stato creato un centro scolastico orientato al futuro, che unisce tradizione e modernità. Allo stesso tempo, il nuovo sito scolastico si inserisce armoniosamente nel paesaggio urbano e diventerà un luogo di incontro aperto e vivace per tutta la comunità.

  • Il sito storico diventa un nuovo centro culturale ed educativo

    Il sito storico diventa un nuovo centro culturale ed educativo

    La città di Sciaffusa sta perseguendo un obiettivo ambizioso con la riqualificazione del sito di Kammgarn: trasformare l’area storica in un luogo attraente per la cultura, l’istruzione e la socializzazione. L’elettorato di Sciaffusa ha approvato questo progetto nell’agosto 2020.
    La riprogettazione completa non solo crea una migliore connessione con il tessuto urbano, ma anche nuove opzioni di utilizzo. Oltre agli ingressi esistenti da Baumgartenstrasse, Rheinuferstrasse e Rheinstrasse, verrà creato un nuovo passaggio lungo Klosterstrasse. Questo rafforza il collegamento con il centro storico e aumenta l’attrattiva del quartiere. L’area di Kammgarn diventerà parte di un “filo di perle” di luoghi di incontro lungo le rive del Reno, che valorizzerà in modo sostenibile la zona.

    Maggiore qualità del soggiorno grazie a nuovi spazi aperti
    La riprogettazione del Kammgarnhof trasformerà il cortile interno, precedentemente utilizzato come parcheggio, in una zona senza auto. Spazi verdi, posti a sedere e un’area d’acqua aumenteranno la qualità del soggiorno e trasformeranno il cortile in un luogo d’incontro centrale. La riprogettazione consentirà una varietà di usi per eventi, cultura e ricreazione.

    Un altro elemento centrale dello sviluppo è la costruzione di un parcheggio sotterraneo a un piano con circa 90 posti auto sotto il cortile. Questo renderà l’intera area fuori terra libera dalle auto e aprirà nuove possibilità di utilizzo. Davanti all’ala ovest verrà eretto un pergolato, mentre davanti all’ala nord verrà creata una spaziosa terrazza.

    Infrastrutture moderne per la cultura e l’istruzione
    L’ala ovest del sito di Kammgarn viene preparata per nuovi usi nell’ambito della ristrutturazione. La biblioteca e la ludoteca si trasferiranno al piano terra e al primo piano. Le facciate vetrate offrono ai passanti uno sguardo sul mondo dei libri e dei giochi.
    L’Università di Schaffhausen per la formazione degli insegnanti si trasferirà al secondo e terzo piano, mentre il quarto piano sarà disponibile per altri inquilini. L’uso diversificato del sito rafforza la sua importanza come centro educativo e culturale.

    Progressi della costruzione e lavori archeologici
    La costruzione è iniziata ufficialmente nel settembre 2024 con la cerimonia simbolica della rottura del terreno. Prima di ciò, sono stati effettuati degli scavi archeologici di salvataggio, durante i quali sono stati scoperti importanti reperti degli ultimi 1000 anni.

    Attualmente sono in corso i lavori per il parcheggio sotterraneo e la riprogettazione del cortile. Allo stesso tempo, sta procedendo la ristrutturazione dell’ala ovest. Oltre alle misure strutturali, si stanno rinnovando le facciate e il tetto e ci si sta preparando per i lavori interni.

    La soletta del primo piano del nuovo cortile è stata realizzata nel gennaio 2025. Per proteggere gli alberi di valore, si sta costruendo un muro di contenimento (Rühlwand) intorno al grande castagno del cortile.

    Un nuovo luogo di incontro per Sciaffusa
    Dopo la ristrutturazione, il Kammgarnhof sarà un luogo attraente per gli abitanti e i visitatori della città. Leggere, incontrare gli amici o assistere a concerti: tutto questo sarà possibile nell’ambiente ridisegnato.

    La costruzione del parcheggio sotterraneo è finanziata insieme a IWC Schaffhausen, il vicino diretto del sito. Questa stretta collaborazione porterà ad una soluzione sostenibile che migliora sia il flusso del traffico che la qualità della vita.

    Un quartiere vivace con un futuro
    La ristrutturazione e la riprogettazione completa trasformeranno il sito di Kammgarn in un moderno centro culturale, educativo e di incontro. Il collegamento con il centro storico e il Reno sarà rafforzato, mentre i nuovi usi arricchiranno il paesaggio urbano di Sciaffusa. Il completamento del progetto è previsto per la fine del 2026 – un passo significativo per lo sviluppo a lungo termine della città.

  • Schwamendingen ottiene il suo Ueberlandpark

    Schwamendingen ottiene il suo Ueberlandpark

    Dopo cinque anni e mezzo di costruzione, il recinto di Schwamendingen è stato ufficialmente inaugurato. Con il trasferimento del traffico al tunnel Schöneichtunnel ampliato, il rumore dell’autostrada scompare e al suo posto viene creato un parco che stabilisce nuovi standard. Il parco terrestre è lungo circa un chilometro, largo trenta metri e collega il quartiere con un nastro verde.

    Più che una semplice protezione dal rumore, un simbolo di coraggio urbanistico
    Il Consigliere federale Albert Rösti ha elogiato il progetto come un ottimo esempio di costruzione di strade nazionali compatibili con le aree residenziali. Il recinto è il risultato di una chiara volontà politica a tutti i livelli federali. Anche il Consigliere di Governo Carmen Walker Späh ha sottolineato l’importanza di grandi visioni per la progettazione di città vibranti e resilienti.

    Spazi verdi come strategia climatica e luogo di incontro
    Per la consigliera comunale Simone Brander, il parco è molto più di un semplice elemento di design. Contrasta il surriscaldamento del clima urbano, crea una qualità di soggiorno e rafforza la coesione sociale. Sono state piantate piante robuste e autoctone, una decisione consapevole in quanto il parco non necessita di irrigazione artificiale.

    Un parco per tutti e un luogo di incontro
    L’Überlandpark è stato aperto al pubblico il 10 maggio 2025. Il quartiere ha festeggiato con un padiglione, stand informativi e una vasta gamma di specialità culinarie. Il nuovo parco è aperto a tutti. Uno spazio per la ricreazione, gli incontri e il futuro.

  • Come Lucerna sta progettando attivamente nuovi spazi di lavoro

    Come Lucerna sta progettando attivamente nuovi spazi di lavoro

    All’inizio di aprile 2025, i rappresentanti dei Comuni di Lucerna e delle agenzie di sviluppo regionale si sono incontrati per il terzo forum “Localizzazione e sviluppo economico nei Comuni”. L’evento è stato organizzato dallo Sviluppo Economico di Lucerna e dall’Associazione dei Comuni di Lucerna. Il forum, tenutosi presso l’Università di Scienze Applicate e Arti di Lucerna, si è concentrato sulla questione di come i Comuni possano strategicamente garantire e sviluppare aree per le attività economiche.

    Quadro cantonale e strumenti digitali
    Dopo l’apertura da parte di Ivan Buck, Direttore dello Sviluppo Economico di Lucerna, e della Presidente della VLG Sibylle Boos-Braun, il team di Business Development ha presentato strumenti orientati alla pratica. Tra questi, una guida e lo strumento digitale di start.swiss, che consente di automatizzare i processi di benvenuto per le nuove aziende nel comune. Un passo avanti verso un’amministrazione e una gestione efficiente delle sedi.

    La pianificazione cantonale come forza trainante
    André Duss del Cantone di Lucerna ha presentato le misure previste per lo sviluppo delle aree di lavoro nella bozza del piano strutturale cantonale. L’attenzione si è concentrata sulle aree per l’espansione delle aziende locali e sulle località interessanti per i nuovi insediamenti. Il coordinamento tra il Cantone e i Comuni deve svolgere un ruolo centrale in questo senso.

    Esempi pratici regionali forniscono un impulso
    Sono stati utilizzati progetti specifici per illustrare come i Comuni stanno già agendo oggi. LuzernPlus ha dimostrato il successo della gestione delle aree con LuzernNord, affiancata dagli sviluppi di LuzernSüd, LuzernOst e Rothenburg-Station. Il progetto pilota Sursee Plus, presentato da Matthias Senn, ha anche mostrato come l’edilizia densificata nelle zone di lavoro possa funzionare anche per le aziende ad alta intensità di terreno. Florian Furrer di Schüpfheim ha fornito una panoramica del processo comunale di suddivisione in zone di lavoro, un esempio di pianificazione lungimirante a livello comunale.

    I Comuni stanno plasmando attivamente il futuro con
    Il forum ha chiarito che la localizzazione e la promozione delle imprese iniziano a livello locale. Approcci innovativi, strumenti digitali e cooperazione mirata tra Cantone, Comuni e Regioni stanno creando nuovi spazi per lo sviluppo imprenditoriale. Lucerna mostra come si sta realizzando il futuro.

  • Il marchio di qualità rafforza l’industria della ceramica con 121 certificazioni Platinium

    Il marchio di qualità rafforza l’industria della ceramica con 121 certificazioni Platinium

    Un totale di 121 aziende di piastrellatura, commercio e miscelazione dell’industria ceramica hanno ottenuto la certificazione Platinium quest’anno, ha annunciato CERUNIQ in un comunicato stampa. Il marchio di qualità viene assegnato dall’associazione delle principali aziende di piastrellisti e rivenditori specializzati dell’industria della ceramica, come riconoscimento dell’alta qualità e della professionalità del loro lavoro. “Platinium incarna la coerenza, la qualità e la stabilità”, ha dichiarato il Presidente centrale di CERUNIQ Konrad Imbach nel comunicato stampa, riprendendo il suo discorso in occasione dell’assegnazione del marchio.

    Tra le aziende certificate, cinque hanno ricevuto il marchio per la prima volta, mentre le altre sono state ricertificate. Il Cantone di Lucerna è rappresentato da nove delle aziende ricertificate. In particolare, sono state premiate Bacchetta Baukeramik GmbH di Horw, Bühlmann Keramik AG di Hochdorf, DÄHLER KERAMIK GmbH di Weggis, Häfliger Plattenbeläge AG di Rain, JÖRI PLATTEN AG di Egolzwil, MUHEIM KERAMIK AG di Weggis, P. Bachmann AG di Urswil/Hochdorf, Ziswiler GmbH, Keramik, Naturstein, Ofenbau di Eschenbach e Zwimpfer – Platten AG di Sursee.

    La certificazione di quest’anno si è svolta “in base a requisiti più severi”, scrive CERUNIQ. Particolare enfasi è stata data alla formazione e al perfezionamento degli apprendisti e dei dipendenti, alla qualità della consulenza, alla precisione nell’esecuzione del lavoro e alla gestione professionale e orientata al cliente dei reclami. La prossima certificazione Platinium è prevista per il 2027.

  • Il ricercatore studia la riflessione solare per migliorare i rendimenti

    Il ricercatore studia la riflessione solare per migliorare i rendimenti

    Laricercatrice dell’SLF Anja Mödl studia il modo in cui il terreno coperto di neve riflette la luce solare. Le sue scoperte dovrebbero rendere i sistemi fotovoltaici più efficienti. Le misurazioni si svolgono nel Meierhoftälli, vicino a Davos, a circa 2400 metri sul livello del mare.

    Il ricercatore utilizza dei sensori per analizzare la luce solare riflessa dal manto nevoso. Secondo il comunicato stampa, la maggior parte della luce solare viene riflessa dalla neve nella direzione di incidenza. La luce solare viene quindi ampiamente riflessa in direzione di altri pendii montani.

    La superficie nevosa riflette diverse lunghezze d’onda in misura diversa. L’intensità di alcune lunghezze d’onda diventa quindi più forte nel tempo rispetto alla luce incidente originaria. Mödl sta studiando come gli spettri differiscono nelle diverse località.

    Le misurazioni dovrebbero consentire ai sistemi fotovoltaici di generare elettricità in modo ancora più efficace. I sistemi posizionati in modo ottimale dovrebbero poi essere in grado di utilizzare la luce riflessa dai pendii vicini.

    I sensori misurano le lunghezze d’onda tra 340 e 2500 nanometri. Il fotovoltaico utilizza solo la gamma tra 500 e 1100 nanometri. Secondo Mödl, lo spettro più ampio consente di ottenere ulteriori informazioni sul riscaldamento delle rocce e sullo scioglimento della neve.

    Le misurazioni sono previste anche per la prossima stagione. “Per poter fare un’affermazione fondata, devo registrare i dati in condizioni diverse”, dice il ricercatore.

  • Lo studio mostra il potenziale di energia rinnovabile a Frauenfeld

    Lo studio mostra il potenziale di energia rinnovabile a Frauenfeld

    L’azienda municipale di Frauenfeld, Thurplus, e i ricercatori del Laboratorio Federale Svizzero di Scienza e Tecnologia dei Materiali (Empa) hanno presentato i risultati di uno studio biennale intitolato “Prospettive energetiche 2050”. Come dettagliato in un comunicato stampa, lo studio ha sviluppato scenari che mostrano quali tecnologie, requisiti energetici e infrastrutture potrebbero essere utilizzati per raggiungere le emissioni nette zero nel periodo specificato.

    Secondo lo studio, l’80% degli edifici di Frauenfeld è ancora riscaldato con petrolio o gas naturale. Tuttavia, la decarbonizzazione potrebbe essere raggiunta con le tecnologie già disponibili oggi, come il teleriscaldamento, le pompe di calore, il fotovoltaico e l’accumulo di batterie. Per sostituire gli attuali sistemi di riscaldamento a combustibile fossile entro il 2040, tuttavia, 250 edifici all’anno dovrebbero essere dotati di tecnologie di riscaldamento rinnovabili. Il teleriscaldamento svolge un ruolo centrale, ma anche i sistemi solari hanno un grande potenziale. L’energia solare, che attualmente copre il 18% del fabbisogno elettrico di Frauenfeld, potrebbe essere quintuplicata entro il 2040, secondo il comunicato stampa.

    Lo studio è stato condotto in collaborazione con Urban Sympheny AG, uno spin-off dell’Empa. Il progetto è stato sostenuto dall’Ufficio Federale Svizzero per l’Energia (SFOE), dall’Ufficio per l’Energia del Cantone di Thurgau e dall’Ufficio per l’Edilizia e la Pianificazione Urbana della Città di Frauenfeld.

  • Più afflussi nel Vallese, perdite a Zurigo e Vaud

    Più afflussi nel Vallese, perdite a Zurigo e Vaud

    Un totale di 37.816 aziende si sono trasferite all’interno della Svizzera lo scorso anno, ha riferito CRIF AG in un comunicato stampa. L’agenzia di credito ha analizzato i movimenti corrispondenti delle aziende all’interno della Svizzera. Secondo le sue indagini, l’80,6 percento delle aziende si è trasferito all’interno del Cantone. Solo 7470 aziende si sono trasferite in un altro Cantone.

    Il Vallese è al primo posto in termini di afflussi da altri cantoni, con un afflusso netto di 88 aziende. Il Canton Vallese è stato in grado di attrarre aziende dai Cantoni di Vaud e Ginevra in particolare. Anche i cantoni di Appenzello Esterno e Friburgo hanno registrato un’elevata immigrazione netta, rispettivamente di 65 e 39 aziende. Il Cantone di Appenzello Esterno ha attirato soprattutto aziende provenienti da San Gallo, Zurigo e Zugo. Le aziende dei Cantoni di Vaud, Berna e Ginevra sono state le principali a trasferirsi a Friburgo.

    All’altra estremità della scala ci sono i cantoni di Zurigo, Vaud e Lucerna. Il Cantone di Zurigo ha perso un totale netto di 133 aziende a favore di altri Cantoni della Svizzera. Dai cantoni di Vaud e Lucerna, rispettivamente 87 e 61 aziende si sono trasferite in altri cantoni.

    I cantoni di Zugo, Argovia e Svitto sono stati i principali beneficiari della migrazione dal Cantone di Zurigo. Molte aziende vodesi si sono trasferite nei cantoni di Ginevra, Vallese e Friburgo. Le aziende di Lucerna si sono trasferite principalmente nei cantoni di Zugo, Zurigo e Argovia.

  • La modernizzazione garantisce l’acqua fresca nella spa

    La modernizzazione garantisce l’acqua fresca nella spa

    Poco prima di Pasqua, il Wellness Hotel Stoos ha modernizzato la tecnologia dell’acqua nella sua Wellness & Spa. Aqua Innovation GmbH è stata coinvolta come partner, come spiega l’azienda di Rotkreuz specializzata in sistemi di trattamento dell’acqua e dell’aria in un post su LinkedIn. Il team di Aqua Innovation ha fatto qualche ora in più per garantire che il sistema tornasse in funzione in tempo per Pasqua.

    In particolare, Aqua Innovation è stata responsabile dell’installazione di un controllore logico programmabile (PLC) di alta precisione e dell’installazione di un sistema di dosaggio del cloro con controllo del pH integrato. Il nuovo sistema di controllo consente di monitorare e controllare tutti i parametri, dalla temperatura, al flusso dell’acqua, ai cicli di filtraggio e al trattamento chimico dell’acqua, in modo centralizzato attraverso il sistema di gestione dell’edificio. “Ci riserviamo un test personale del sistema per dopo”, scrive Aqua Innovation con una strizzatina d’occhio nell’articolo.

  • Il produttore svizzero di tecnologia di trasporto aumenta gli utili

    Il produttore svizzero di tecnologia di trasporto aumenta gli utili

    Il Gruppo Schindler ha generato un fatturato globale di 2,73 miliardi di franchi svizzeri nel primo trimestre del 2025, ha annunciato in un comunicato stampa il gruppo di aziende di Ebikon specializzato in ascensori, scale mobili e nastri trasportatori per passeggeri. Ciò corrisponde ad una crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente, in valuta locale. Nello stesso periodo, gli ordini sono aumentati del 6,0 percento in valuta locale, raggiungendo i 2,95 miliardi di franchi svizzeri.

    Con 329 milioni di franchi svizzeri, l’utile operativo a livello di EBIT è aumentato del 13,4 percento in valuta locale rispetto al primo trimestre del 2024. Il margine EBIT è aumentato di 1,1 punti percentuali, raggiungendo il 12,0 percento. L’utile netto è stato di 257 milioni di franchi svizzeri, rispetto ai 232 milioni di franchi svizzeri dello stesso periodo dell’anno precedente.

    “Nel primo trimestre, abbiamo registrato più ordini, un aumento dei margini e un maggiore flusso di cassa”, ha dichiarato il CEO di Schindler Paolo Compagna nel comunicato stampa. “La nostra attenzione rimane concentrata sulle nostre priorità strategiche, pur tenendo d’occhio l’ambiente macroeconomico volatile, in particolare l’indebolimento degli indicatori di mercato per la regione delle Americhe” Schindler prevede una crescita dei ricavi a bassa cifra per l’intero anno. Il margine EBIT dovrebbe essere mantenuto intorno al 12%. Nel medio termine, il Gruppo mira a raggiungere un margine EBIT del 13 percento.

  • FORUM Centro UZH per l’Istruzione e la Ricerca

    FORUM Centro UZH per l’Istruzione e la Ricerca

    Il FORUM UZH è una pietra miliare per lo sviluppo strutturale e accademico dell’Università di Zurigo. Il nuovo edificio comprende un totale di 37.000 m² di spazio utilizzabile e non solo accoglierà la prevista crescita del numero di studenti, ma stabilirà anche nuovi standard nell’insegnamento, nella ricerca e nella sostenibilità. Il nuovo centro riunirà le facoltà di legge, economia e filologia moderna. A queste si aggiungeranno biblioteche moderne, strutture sportive per le scuole secondarie e l’Associazione Sportiva Accademica, nonché caffetterie e aree commerciali accessibili al pubblico.

    Architettura e concetto spaziale
    Il FORUM UZH è costituito da una base terrazzata per l’insegnamento e la vita universitaria, da una struttura trapezoidale sovrastante per la ricerca e da un cortile centrale. La struttura è arretrata rispetto alla Rämistrasse per creare una zona anteriore spaziosa con balconi cittadini che si fonde con l’ambiente urbano circostante. Il design della facciata con pannelli orizzontali a soffitto e brise soleil verticali conferisce all’edificio un sorprendente effetto di profondità e consente una regolazione flessibile della luce all’interno.

    Al centro dell’edificio si trova l’omonimo Forum, una sala luminosa che è un salotto, uno spazio per riunioni e uno spazio di lavoro tutto in uno. Collega tutti i livelli e può essere utilizzato per eventi universitari e pubblici fino a 2.000 persone.

    Ambiente di apprendimento flessibile e infrastruttura moderna
    Il FORUM UZH offre una varietà di spazi didattici e di apprendimento innovativi. Cinque aule didattiche e diverse sale per seminari possono essere utilizzate in modo flessibile e sono dotate di tecnologie all’avanguardia per consentire modelli di insegnamento ibridi. Ci sarà anche un ampio centro di insegnamento e apprendimento con oltre 700 postazioni di lavoro per gli studenti. La biblioteca universitaria sarà riunita sotto un unico tetto ai piani superiori.

    Sostenibilità e costruzione innovativa
    Il FORUM UZH si basa su un metodo di costruzione ibrido sostenibile in legno-calcestruzzo che riduce le emissioni di CO², offrendo al contempo un’elevata qualità di soggiorno. Il tetto intensamente rinverdito non funge solo da quinta facciata, ma anche da area di compensazione ecologica con un habitat per flora e fauna. Un impianto fotovoltaico fornisce la propria elettricità, mentre oltre 50 grandi alberi sulla piazza cittadina ridisegnata hanno un impatto positivo sul microclima.

    Grazie al design modulare, UZH risparmia una quantità di CO² pari a quella che verrebbe rilasciata dalla costruzione di 77 case unifamiliari. L’edificio sarà certificato in conformità con lo standard SGNI Gold e Minergie P.

    Integrazione nell’ambiente urbano
    Il FORUM UZH non sarà aperto solo alla comunità universitaria, ma anche alla popolazione della città. Le biblioteche, le aree di ristorazione e i negozi di quartiere saranno aperti al pubblico e la Gloriaterrasse sarà un luogo di incontro verde dove le persone potranno soffermarsi. Il design urbano creerà un collegamento diretto tra il quartiere universitario e i quartieri circostanti.

    Programma di costruzione e prossime tappe
    Dopo il completamento del progetto preliminare, i lavori di costruzione sono iniziati nell’agosto 2024. Il completamento è previsto per il 2028 e l’edificio sarà occupato nel 2029. Fino ad allora, gli studenti e i ricercatori dell’Università di Zurigo potranno seguire da vicino lo sviluppo di questo progetto del secolo.