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  • Friburgo sfida le incertezze globali

    Friburgo sfida le incertezze globali

    Nonostante le turbolenze globali, l’aumento del protezionismo e le nuove tariffe imposte dal governo degli Stati Uniti, l’economia friburghese sta resistendo con una stabilità impressionante. L’Agenzia per lo Sviluppo Economico del Cantone di Friburgo ha sostenuto un totale di 32 progetti aziendali nel 2024, tra cui 16 nuovi trasferimenti. Questi progetti garantiscono oltre 1.000 posti di lavoro e creano 527 nuovi posti di lavoro a medio termine, con investimenti per un totale di 116 milioni di franchi svizzeri.

    La crescita dell’occupazione nel Cantone sta superando la crescita della popolazione. Il prodotto interno lordo di Friburgo è aumentato del 27,5% tra il 2011 e il 2024. Un chiaro segno di creazione di valore sostenibile, nonostante le incertezze globali.

    Sviluppo e investimenti di successo
    I nuovi insediamenti sono equamente divisi tra aziende svizzere e internazionali, tra cui quelle provenienti da Belgio, Brasile, Germania, Francia, Irlanda, Italia e Stati Uniti. Allo stesso tempo, è stato lanciato il nuovo programma di attuazione cantonale 2024-2027 della nuova politica regionale, che stabilisce priorità strategiche nella bioeconomia, nella trasformazione digitale, nell’Industria 4.0, nel turismo e nell’imprenditorialità, con 19 progetti finanziati.

    Per Olivier Curty, Consigliere di Stato e Direttore degli Affari Economici, questi risultati sottolineano l’importanza di una strategia economica perseguita con coerenza, che rafforza Friburgo come sede di affari anche in tempi difficili.

    bluefactory e EPFL come motori di crescita
    Il quartiere dell’innovazione bluefactory si sta sviluppando rapidamente. Con l’inaugurazione dell’Edificio B e la sua quasi completa occupazione da parte di 17 aziende e 340 posti di lavoro, Friburgo si sta rafforzando ulteriormente come hub tecnologico. Allo stesso tempo, l’EPFL sta ampliando il suo impegno: entro il 2030 verranno create sei nuove cattedre nel campo dell’edilizia sostenibile. L’inizio della costruzione del nuovo edificio sperimentale Smart Living Lab è previsto per il 2025.
    Questa dinamica consolida la posizione di Friburgo nel campo dell’ambiente costruito e sottolinea l’impegno del Cantone per la sostenibilità e l’innovazione.

    Successi strategici nel settore delle scienze della vita
    Una pietra miliare nel 2024 è stata la creazione di Cellap Laboratoire AG a Châtel-Saint-Denis. Con oltre 4.000 m² di spazio produttivo e obiettivi di crescita ambiziosi nei mercati internazionali, l’azienda sta dando nuovo impulso al settore della cosmesi cellulare. Le scienze della vita stanno diventando il pilastro dell’economia friburghese e rappresentano già il 10% del PIL del Cantone – un risultato confermato da uno studio di BAK Economics.

    Jerry Krattiger, Direttore del WIF, sottolinea che la bioeconomia e le scienze della vita rimangono priorità strategiche. Allo stesso tempo, vengono promosse attivamente altre aree chiave come l’Industria 4.0, al fine di espandere ulteriormente la diversità economica e la resilienza del Cantone.

    Vigilanza e adattabilità come fattori di successo
    Il Dipartimento degli Affari Economici e della Formazione Professionale rimane vigile di fronte alle incertezze globali. Grazie a strumenti collaudati come l’indennità per lavoro ridotto, Friburgo è in grado di reagire rapidamente alle fluttuazioni economiche e di garantire la stabilità della struttura economica.

  • I robot volanti come macchine da costruzione del futuro

    I robot volanti come macchine da costruzione del futuro

    Sebbene i sistemi robotici pesanti basati a terra abbiano da tempo trovato posto nei cantieri, raggiungono rapidamente i loro limiti su terreni accidentati o a grandi altezze. Un team di ricerca internazionale guidato dall’Empa e dall’EPFL sta ora studiando come i robot volanti possano colmare queste lacune. La loro visione è quella di droni da costruzione mobili, flessibili e autonomi che trasportano materiali, erigono strutture e integrano le macchine convenzionali in modo mirato. Ad esempio, per le riparazioni delle facciate dei grattacieli o in seguito a disastri naturali.

    Flessibilità e precisione dall’aria
    La ricerca attuale si concentra sullo sviluppo delle cosiddette tecnologie di “fabbricazione additiva aerea”. Tre sono i concetti perseguiti: la costruzione con componenti modulari, il tensionamento di tensostrutture e l’applicazione strato per strato di materiali da costruzione. I test iniziali presso il “DroneHub” dell’Empa mostrano come gli sciami di droni potrebbero svolgere congiuntamente i compiti di costruzione. I vantaggi sono molteplici, come l’assenza di un cantiere fisso, percorsi di trasporto più brevi, riduzione delle perdite di materiale e aumento della sicurezza in cantiere.

    Interazione tra robotica, materiali e progettazione
    Affinché l’uso dei droni da costruzione diventi una realtà, è necessario che diverse discipline lavorino insieme. I materiali da costruzione robusti e leggeri sono fondamentali, così come i progetti di costruzione intelligenti che si adattano alla precisione limitata dei droni. Allo stesso tempo, la tecnologia richiede progressi nell’autonomia di volo. Lo spettro delle capacità future va dal volo programmato in rotta all’analisi autonoma e all’adattamento durante il processo di costruzione.

    Integrare piuttosto che sostituire
    Nonostante tutti i progressi, i droni rimangono un’integrazione ai sistemi robotici esistenti. Il loro tempo di volo limitato e il carico utile ne limitano ancora l’uso. I ricercatori considerano quindi i concetti ibridi come la chiave. I sistemi convenzionali costruiscono le aree più basse di una struttura, mentre i droni si occupano di determinate altezze. Questo potrebbe consentire di costruire strutture in modo flessibile ed efficiente in futuro. Anche in luoghi dove oggi non è possibile costruire in modo convenzionale.

  • Piattaforma internazionale per la pianificazione territoriale

    Piattaforma internazionale per la pianificazione territoriale

    Con il motto “P:ITte all change ‘Space & Mobility’ integrated”, l’Università di Scienze Applicate della Svizzera Orientale ha ospitato il suo 76° incontro dal 9 al 13 aprile 2025. Circa 150 studenti di pianificazione urbana, dei trasporti e del territorio hanno accettato l’invito a Rapperswil-Jona. Organizzato da studenti di laurea dedicati, l’incontro ha fornito una piattaforma per lo scambio internazionale, il networking e le discussioni professionali sul futuro della pianificazione territoriale e dei trasporti.

    Impulso professionale per la transizione dei trasporti
    L’attenzione si è concentrata sulla questione di come la mobilità possa essere progettata in modo sostenibile e integrata nello sviluppo urbano in modo significativo. Utilizzando esempi specifici della regione, i partecipanti hanno esaminato la Bahnhofstrasse di Rapperswil e la funzione degli hub di trasporto come la stazione ferroviaria di Jona. I workshop interattivi e le escursioni hanno chiarito che una pianificazione territoriale di successo richiede soluzioni integrate che considerino gli insediamenti e i trasporti come un’unità.

    Networking oltre i confini nazionali
    Il Planners’ Meeting è la conferenza più importante per gli studenti di pianificazione urbana e territoriale dei Paesi di lingua tedesca. Organizzato a rotazione dai consigli studenteschi, l’incontro offre un’ulteriore formazione professionale e un prezioso networking internazionale. Il prossimo incontro si svolgerà presso la TH di Lubecca e la HCU di Amburgo e continuerà la discussione sui concetti spaziali sostenibili.

  • Risposte AI più precise

    Risposte AI più precise

    I grandi modelli linguistici affascinano con la loro conoscenza e allo stesso tempo irritano con risposte imprecise o contraddittorie. La ragione di ciò risiede spesso nell’incertezza dei modelli, che finora era difficile da controllare. I ricercatori del Politecnico di Zurigo hanno ora sviluppato l’algoritmo SIFT (“Selecting Informative data for Fine-Tuning”), un metodo che affronta proprio questo problema. Seleziona i dati aggiuntivi proprio in base alla riduzione dell’incertezza e al miglioramento della qualità della risposta.

    Selezione delle informazioni attraverso analisi vettoriali
    Invece di utilizzare semplicemente le informazioni più vicine, SIFT analizza la struttura di relazione delle informazioni linguistiche nello spazio multidimensionale dei grandi modelli. Il fattore decisivo è l’angolo tra i vettori. Le informazioni con contenuti complementari vengono selezionate in modo specifico per fornire risposte complete e pertinenti. Le ridondanze e le sovrapposizioni, che si verificano negli approcci classici, vengono sistematicamente evitate.

    Grande impatto anche con modelli piccoli
    L’arricchimento mirato con dati rilevanti consente di ridurre drasticamente lo sforzo computazionale di modelli linguistici di grandi dimensioni. Nei test, SIFT-tuning ha persino superato i potenti modelli AI con modelli fino a 40 volte più piccoli. Allo stesso tempo, il sistema si adatta dinamicamente. Durante l’uso, il modello arricchito diventa sempre più preciso, in quanto continua ad allenarsi durante il funzionamento.

    Valutazione della rilevanza per altre aree di applicazione
    SIFT offre anche un prezioso vantaggio aggiuntivo. Analizzando quali dati sono riconosciuti come particolarmente rilevanti, si possono identificare correlazioni importanti in aree specialistiche come la medicina, la ricerca o l’industria. Ad esempio, i dati diagnostici particolarmente significativi possono essere filtrati in modo efficiente.

  • Recupero nonostante l’inquinamento acustico

    Recupero nonostante l’inquinamento acustico

    Le città crescono, i livelli di rumore aumentano e le aree ricreative naturali si riducono allo stesso tempo. Uno studio completo condotto dall’Empa e dall’Istituto Federale Svizzero per la Ricerca sulla Foresta, la Neve e il Paesaggio ha dimostrato per la prima volta in Svizzera quanto siano cruciali gli ambienti verdi per affrontare lo stress nelle città rumorose. I processi di recupero fisico e mentale sono significativamente favoriti dall’accesso agli spazi verdi, e questo effetto può essere misurato anche a lungo termine.

    Le realtà virtuali dimostrano un effetto reale
    Nell’Auralab dell’Empa, i soggetti del test si sono immersi in vari ambienti, da paesaggi urbani tranquilli a scenari quasi naturali, utilizzando la realtà virtuale. Dopo una fase di stress mirato, innescata da compiti cognitivi sotto il rumore del traffico, è emersa una chiara tendenza. I paesaggi sonori naturali, come le foreste o i laghi, hanno ridotto lo stress fisiologico più degli ambienti urbani. La produzione di sudore sulle dita e le concentrazioni di cortisolo nella saliva hanno dimostrato chiaramente l’effetto sul corpo.

    Uno studio a lungo termine conferma un recupero sostenibile
    I risultati del laboratorio sono stati confermati anche dalla ricerca sul campo. Uno studio condotto su oltre 230 partecipanti a Zurigo ha dimostrato che gli spazi verdi nel quartiere riducono i livelli di stress cronico. I campioni di capelli hanno mostrato una minore concentrazione dell’ormone dello stress, il cortisolo, nelle persone che vivono in quartieri verdi e più tranquilli. Anche gli spazi urbani moderatamente verdi possono quindi contribuire in modo significativo alla gestione dello stress a lungo termine.

    Guida alle città sane del futuro
    Il progetto RESTORE (“Restorative green spaces in noise-polluted areas”) riassume i risultati dei quattro studi secondari e fornisce una base importante per la politica, la pianificazione urbana e la tutela della salute. In particolare, i risultati dovrebbero influenzare l’ulteriore sviluppo della legislazione svizzera sul rumore, nonché la pianificazione territoriale e ambientale. In un momento in cui tre quarti della popolazione urbana europea è colpita dall’inquinamento acustico, l’integrazione degli spazi verdi apre nuove prospettive per un futuro urbano resiliente e vivibile.

  • Swissbau Lab apre nuovi orizzonti

    Swissbau Lab apre nuovi orizzonti

    Dal 20 al 23 gennaio 2026, Messe Basel sarà il luogo d’incontro dell’industria edilizia e immobiliare svizzera. Lo Swissbau Lab nel padiglione 1.1, uno spazio per idee, innovazioni e nuove partnership, sarà al centro della scena. Temi come l’economia circolare, le opportunità di pianificazione digitale, il cambiamento dei processi di costruzione e la protezione del clima caratterizzeranno le discussioni. L’inizio della progettazione del programma, il 6 maggio 2025, segna l’inizio di un’intensa fase di sviluppo del concetto a cui sono invitate aziende, associazioni e istituzioni.

    Workshop come trampolino di lancio per l’innovazione
    Il kick-off workshop del 6 maggio 2025 a Zurigo segna l’inizio. Le aziende confermate e interessate riceveranno tutte le informazioni necessarie sul concetto e sulle opportunità di partecipazione a Swissbau Lab. I responsabili della fiera coordineranno il successivo sviluppo del programma. Inizialmente in sessioni plenarie, poi in gruppi tematici specifici. Le registrazioni a breve termine per il workshop sono possibili fino al 2 maggio 2025.

    Il networking come chiave per il progresso
    Che si tratti di una start-up o di un’azienda affermata, il fattore decisivo è la motivazione a plasmare attivamente il futuro dell’industria delle costruzioni. Lo Swissbau Lab è una rete di innovazione dinamica sostenuta dalla Società Svizzera degli Ingegneri e degli Architetti SIA come partner principale. La piattaforma promuove un dialogo aperto e si concentra sulla cooperazione piuttosto che sulla competizione individuale.

    Markus Weber, Presidente di Bauen digital Schweiz e co-responsabile del programma di costruzione digitale presso l’Università di Scienze Applicate e Arti di Lucerna, ne sottolinea l’importanza: “Per noi, Swissbau è un’opportunità unica per concentrarci sul principio ‘insieme invece che ognuno per sé’. Lavorare insieme per dare impulso a un’industria edilizia e immobiliare in rete, digitale e sostenibile”

  • L’equilibrio tra lavoro e vita privata come fattore di successo

    L’equilibrio tra lavoro e vita privata come fattore di successo

    La Greater Zurich Area è riconosciuta come una delle più importanti location per gli affari in Europa. Ma oltre al suo fascino economico, la regione offre un vantaggio decisivo: un equilibrio ottimale tra lavoro e vita privata. L’equilibrio tra successo professionale e benessere personale non è una coincidenza, ma il risultato di sviluppi economici e sociali mirati.

    Modelli di lavoro flessibili come standard
    Le aziende della regione economica Greater Zurich Area si affidano a strutture lavorative moderne. Il lavoro da casa, i modelli part-time e l’orario flessibile sono molto diffusi. Questa flessibilità consente ai lavoratori qualificati di raggiungere un equilibrio ideale tra lavoro e vita privata. L’alto livello di produttività in Svizzera dimostra che il lavoro efficiente e la riduzione dell’orario di lavoro non sono una contraddizione in termini, ma si completano a vicenda.

    Qualità di vita ai massimi livelli
    La Svizzera occupa regolarmente le prime posizioni nelle classifiche internazionali sulla qualità della vita. Le infrastrutture, la sicurezza e l’assistenza sanitaria di prima classe sono fattori essenziali che sottolineano l’attrattiva della regione economica.

    A ciò si aggiunge l’immediata vicinanza alla natura. Se al mattino lavora in un’azienda innovativa, dopo il lavoro può fare escursioni sulle Alpi, nuotare in uno dei tanti laghi o godere di un’ampia gamma di attività culturali nei centri urbani.

    Efficienza grazie alle brevi distanze
    Un’altra caratteristica del successo della regione è l’eccellente infrastruttura di trasporto. I tempi di pendolarismo sono brevi rispetto ad altre metropoli del mondo. Il sistema di trasporto pubblico, strettamente sincronizzato, fa sì che i lavoratori qualificati impieghino meno tempo per andare avanti e indietro, lasciando più tempo per il lavoro, la famiglia e il tempo libero.

    Una calamita per talenti e aziende
    La Greater Zurich Area non è attraente solo per i lavoratori qualificati, ma anche per le aziende che beneficiano della qualità unica della location. Numerose società internazionali e start-up innovative si sono stabilite qui, in particolare nei settori della finanza, della tecnologia, delle scienze della vita e dell’ingegneria meccanica.

    Sfide e opportunità
    Nonostante tutti i vantaggi, ci sono anche delle sfide. Il costo della vita è elevato e la concorrenza sul mercato del lavoro è intensa. Tuttavia, le aziende stanno affrontando queste sfide con interessanti benefit aggiuntivi, come programmi di salute, assistenza all’infanzia e opportunità di formazione continua.

    L’equilibrio perfetto tra carriera e tempo libero
    La regione economica della Greater Zurich Area offre una combinazione impareggiabile di eccellenza economica e alta qualità di vita. Chi vive e lavora qui beneficia di un ambiente che permette di avere successo e di godersi appieno la vita. L’equilibrio tra lavoro e vita privata non è un concetto teorico, ma una realtà vissuta.

  • La nuova Lokstadt: urbana, versatile, ricca di storia

    La nuova Lokstadt: urbana, versatile, ricca di storia

    Il grattacielo “Rocket” è uno dei più alti condomini in legno in fase di progettazione. Con Lokstadt, Implenia sta sviluppando un nuovo quartiere urbano e diversificato, con 750 appartamenti per circa 1500 persone. Lokstadt si trova a sud-est della stazione ferroviaria di Winterthur. In passato, quest’area ospitava le officine della Fabbrica Svizzera di Locomotive e Macchine (SLM), la più importante fucina di locomotive della Svizzera. Negli anni ’60, la vicina fabbrica Sulzer ha rilevato la SLM.

    Alcune delle locomotive prodotte da SLM portano i nomi dei vari settori di costruzione. Ad esempio, il “Tender”: qui sono stati realizzati dei condomini, che sono occupati dalla metà del 2023, oltre a spazi commerciali. C’erano anche 11 “villette a schiera” in vendita: si tratta di appartamenti a maisonette di quattro o cinque piani che sono già stati completati. In una seconda fase di costruzione, sono state realizzate sei “villette a schiera” di quattro piani: queste comprendono un totale di 24 appartamenti e sono pronte per essere occupate dalla primavera del 2023. Anche l’edificio per uffici “Elefant”, che si trova direttamente sulla Zürcherstrasse, è occupato dall’estate 2024.

    La piazza centrale del dialogo sarà incorniciata da tre edifici in futuro. Il primo è il “Krokodil” in legno. Qui sono stati creati 254 appartamenti per soddisfare le diverse esigenze abitative di tre cooperative e di singoli proprietari. Le fasce verticali di finestre ricordano i vecchi capannoni industriali e conferiscono all’edificio una struttura chiara. BIGBOY” si trova nella parte anteriore di Dialogplatz. L’edificio, alto 50 metri e con 16 piani, ospita 125 appartamenti in affitto, nonché uffici e spazi commerciali di dimensioni comprese tra 55 e 370 metri quadrati. La terrazza sul tetto offre una vista unica su Lokstadt e su tutta Winterthur. Il passato industriale del sito è onorato dalla facciata in mattoni. BIGBOY era pronto per essere occupato nell’estate del 2023. Il terzo edificio è ancora in fase di sviluppo e attualmente è uno dei più alti edifici residenziali in legno previsti: “Rocket”, sviluppato e realizzato per conto di Ina Invest, sarà alto 100 metri e, con 33 piani, diventerà il punto di riferimento del nuovo quartiere e dello skyline di Winterthur. Sono previsti 272 appartamenti. Sono previsti anche appartamenti di beneficenza nell’edificio a plinto “Tigerli”. È previsto anche un hotel. Il trasferimento è previsto per il 2028.

    Lokstadt è sinonimo di uso sostenibile delle risorse, di una varietà di utilizzi attentamente pianificati e di rivitalizzazione innovativa degli edifici tutelati. Questi includono gli ex edifici della fabbrica. Sotto la guida di Implenia, questi saranno trasformati in spazi che riflettono la storia locale e la vita moderna della città. Il quartiere si sta sviluppando passo dopo passo, in conformità con il Percorso di Efficienza SIA 2040. Nonostante la costruzione densa, l’enfasi è posta su spazi aperti sufficienti e su un’alta qualità del soggiorno. Il sito sarà sviluppato con un parcheggio sotterraneo per il traffico motorizzato in tutti i lotti di edifici. In superficie, i pedoni e i ciclisti avranno la priorità grazie a una zona pedonale generosamente progettata.

    Con Lokstadt, Winterthur collega il XIX secolo con il XXI secolo. Qui, la storia industriale della città si unisce al futuro di Winterthur come città residenziale e di servizi. Il quartiere è stato costruito per le persone che amano la vita in città e si preoccupano della sostenibilità.

  • La Greater Zurich Area è un’area economica di prima classe

    La Greater Zurich Area è un’area economica di prima classe

    L’area economica intorno a Zurigo si estende su diversi cantoni ed è un hotspot per le industrie orientate al futuro. Oltre al suo ruolo di centro finanziario globale con eccellenti competenze FinTech, la regione offre un ecosistema dinamico per le aziende tecnologiche che beneficiano di stabilità, fiducia e di un ambiente favorevole all’innovazione.

    Centro scientifico di alto livello con un impatto globale
    Gli istituti di ricerca come l’ETH di Zurigo e l’Università di Zurigo sono i motori del progresso scientifico. Caratterizzano la regione in aree come le scienze della vita, la robotica e l’intelligenza artificiale. Lo stretto scambio tra università e aziende promuove l’innovazione e accelera l’implementazione di soluzioni commerciabili, un vantaggio localizzativo decisivo nella competizione globale.

    Attraente per le aziende, convincente per la manodopera qualificata
    Condizioni politiche chiare, un sistema legale trasparente e condizioni fiscali interessanti creano un clima favorevole agli investimenti. Le aziende apprezzano anche le eccellenti infrastrutture, i processi decisionali brevi e l’accesso a manodopera altamente qualificata. Anche l’orientamento internazionale della popolazione rafforza la competitività.

    La qualità della vita come fattore strategico di successo
    La regione non è solo convincente dal punto di vista economico. Offre anche un ambiente con un’elevata qualità di vita. Le classifiche internazionali collocano regolarmente Zurigo tra le città più vivibili del mondo. Questo ambiente attrae manodopera qualificata e imprenditori e promuove la fedeltà a lungo termine alla località.

    Orientata al futuro, sostenibile e digitale
    L’area effettua investimenti mirati nello sviluppo sostenibile, nelle infrastrutture digitali e nei temi tecnologici del futuro. L’impegno in aree come le energie rinnovabili, la mobilità a basse emissioni e lo sviluppo urbano intelligente rendono la regione un pioniere della trasformazione sostenibile, dando l’esempio oltre i confini del Paese.

    Le PMI come pilastro della forza economica
    Oltre alle aziende globali, la regione è caratterizzata da un forte settore di PMI. Le PMI altamente specializzate rafforzano la diversità e la forza innovativa dell’area economica e completano l’ecosistema industriale con flessibilità e competenze di nicchia.

  • I servizi finanziari digitali crescono con i modelli di piattaforma

    I servizi finanziari digitali crescono con i modelli di piattaforma

    Hypothekarbank Lenzburg ha acquisito due nuovi partner per la sua attività Banking-as-a-Service. La homie AG, con sede a Berna, e la arvy AG, con sede a Zurigo, utilizzeranno in futuro la soluzione di onboarding e di conto della banca, ha annunciato Hypothekarbank Lenzburg in un comunicato stampa.

    Il Banking-as-a-Service (BaaS) è un’area di business più recente della banca e collega fornitori terzi di servizi finanziari senza licenza bancaria alla piattaforma open banking Finstar sviluppata dalla banca. Le nuove partnership dimostrano “che le nostre offerte BaaS nelle aree dei depositi in affitto e della gestione degli asset digitali sono richieste e che stiamo guadagnando ampiezza nel settore BaaS nel mercato finanziario svizzero”, ha dichiarato Reto Huenerwadel, Responsabile dei Servizi di Mercato di Hypothekarbank Lenzburg, nel comunicato stampa.

    Fintech homie utilizzerà le soluzioni di Hypothekarbank Lenzburg per aprire e gestire conti di deposito digitali in affitto. “Insieme a Hypothekarbank Lenzburg, stiamo notevolmente semplificando l’intero processo per i gestori di immobili e gli inquilini”, ha dichiarato il CEO di homie Arben Lekaj nel comunicato stampa.

    Fintech arvy, invece, utilizza le soluzioni di Hypothekarbank Lenzburg per i propri conti e per i conti di custodia titoli presso Hypothekarbank e per altri servizi di gestione patrimoniale digitale. “Non vogliamo solo che i nostri clienti investano, ma che capiscano davvero in cosa stanno investendo”, spiega il cofondatore di arvy Patrick Rissi. “La partnership con Hypothekarbank Lenzburg ci permette di realizzare la nostra visione in modo efficiente e in conformità con i requisiti normativi”

  • Lucerna vuole utilizzare le infrastrutture di trasporto come impianti di energia solare

    Lucerna vuole utilizzare le infrastrutture di trasporto come impianti di energia solare

    Il Cantone di Lucerna vuole utilizzare più energia solare per generare elettricità e calore rinnovabili e utilizzare ulteriori aree dell’infrastruttura stradale del Cantone come impianti di energia solare. Il Cantone prevede di dotare di fotovoltaico ponti, tunnel, gallerie, barriere antirumore, carreggiate, terrapieni e muri di contenimento.

    Secondo un comunicato stampa, sfruttando il sole nelle posizioni più adatte, si potrebbe generare una quantità di energia dieci volte superiore a quella attuale. Il potenziale fotovoltaico di queste aree può quindi essere aumentato, secondo la relazione tecnica “Potenziale di produzione di energia rinnovabile nel Cantone di Lucerna”, pubblicata nel 2024.

    Due progetti pilota dovrebbero fornire cifre concrete sul potenziale di generazione di elettricità. Gli impianti fotovoltaici saranno installati sulla galleria antirumore di Knutwil e sul ponte Rontal, vicino a Buchrain e Dierikon. Secondo il comunicato stampa, in questi siti si potrebbe generare 1 gigawattora di elettricità rinnovabile.

    L’impianto sul ponte Rontal dovrebbe entrare in funzione nel 2025 ed è stato realizzato dal Cantone, che prevede di generare la propria elettricità in quel luogo. La galleria di protezione acustica di Knutwil ha l’area più grande tra le proprietà analizzate. Ha le dimensioni di mezzo campo da calcio e l’impianto in questo luogo dovrebbe fornire energia solare a partire dal 2026. Prima della costruzione dell’impianto, la galleria di protezione acustica sarà sottoposta a diverse misure di ristrutturazione.

  • La start-up PropTech sviluppa una soluzione di intelligenza artificiale per gli immobili

    La start-up PropTech sviluppa una soluzione di intelligenza artificiale per gli immobili

    La start-up Nestermind, specializzata in soluzioni di automazione supportate dall’AI nel settore immobiliare, ha completato con successo un round di finanziamento pre-seed sostanzialmente superato, secondo un comunicato stampa.

    Il capitale fresco sarà utilizzato per sviluppare ulteriormente la tecnologia e potenziare la presenza dell’azienda sul mercato nazionale e internazionale. Il software Agentic AI sviluppato da Nestermind consente una gestione più semplice degli annunci immobiliari, una migliore comunicazione con i clienti e processi di vendita più rapidi.

    “Siamo orgogliosi di avere al nostro fianco partner così esperti e strategicamente validi, che condividono la nostra visione di portare il marketing immobiliare a un nuovo livello”, ha dichiarato il co-fondatore e CEO Lucas Pelloni.

    La piattaforma apre nuove strade per gli operatori del settore immobiliare, che possono fare rete in un ecosistema guidato dai dati. “In questo modo creiamo un enorme potenziale di efficienza e apriamo la strada a un nuovo modo di lavorare nel settore immobiliare”, ha dichiarato il co-fondatore e CTO Severin Wullschleger.

    Secondo l’azienda, il software è particolarmente adatto alle esigenze delle piccole PMI del settore immobiliare. Automatizzando compiti come la generazione di lead e la gestione del CRM, possono aumentare l’efficienza e risparmiare tempo senza dover investire in sistemi complessi.

    Secondo il comunicato stampa, il finanziamento è stato concluso con la partecipazione di un gruppo di investitori che comprende “note personalità del settore immobiliare, rinomati family office e società immobiliari leader”. L’importo non è stato reso noto.

  • Lo sviluppo degli affitti richiesti varia

    Lo sviluppo degli affitti richiesti varia

    L’indice mensile degli affitti compilato dal mercato immobiliare digitale Homegate in collaborazione con Zürcher Kantonalbank ha chiuso a 130,1 punti alla fine di marzo. Rispetto al mese precedente, l’indice è aumentato dello 0,2 percento, ha riferito Homegate in un comunicato stampa. Rispetto all’anno precedente, gli esperti del mercato immobiliare hanno registrato un aumento del 2,6 percento degli affitti richiesti in tutta la Svizzera.

    Gli sviluppi variano da cantone a cantone. In sette cantoni è stata registrata una crescita mensile superiore all’1 percento, mentre altri sette cantoni hanno registrato un calo degli affitti richiesti superiore all’1 percento. I maggiori aumenti degli affitti richiesti sono stati registrati in Glarona (2,1 percento) e in Vallese (1,3 percento). I cali più marcati sono stati registrati nel Nidvaldo (1,7 percento) e nei Grigioni (1,1 percento).

    Gli esperti hanno anche osservato sviluppi diversi nelle otto città svizzere incluse nell’indice. In particolare, quattro città hanno registrato un aumento o una diminuzione degli affitti richiesti in un confronto mensile. I maggiori cambiamenti sono stati registrati a Berna, con un più 0,9 percento, e a Lucerna, con un meno 1,0 percento.

    Homegate è una divisione di SMG Swiss Marketplace Group AG. Combina i mercati digitali di TX Group, Ringier e Mobiliar.

  • L’aeroporto testa il serbatoio d’acqua sotto il canale glaciale

    L’aeroporto testa il serbatoio d’acqua sotto il canale glaciale

    Flughafen Zürich AG sta iniziando la costruzione di un secondo pozzo di prova in un canale di ghiaccio situato a circa 300 metri sotto il sito dell’aeroporto, ha annunciato l’operatore aeroportuale in un comunicato stampa. L’azienda prevede di utilizzare il canale di raccolta dell’acqua come serbatoio di calore e freddo per il riscaldamento e il raffreddamento senza emissioni dell’edificio aeroportuale. Un pozzo di prova installato lo scorso autunno aveva già dato risultati promettenti.

    “I volumi d’acqua che è stato possibile pompare e la portata dell’acqua ci danno ulteriore fiducia che il canale possa essere utilizzato per immagazzinare calore e freddo”, ha dichiarato Guido Hüni, Responsabile Energia e Decarbonizzazione di Flughafen Zürich AG, nel comunicato stampa. “Sono ora necessari ulteriori test per determinare la misura in cui questa struttura di stoccaggio può essere utilizzata”

    Attualmente si sta cercando una posizione adatta per il secondo pozzo. Una volta installato, sarà collegato al primo pozzo per i test di circolazione. “Questo passo successivo ci permetterà di testare l’efficienza di tale struttura di stoccaggio e, se i risultati saranno positivi, potremo pianificare l’espansione vera e propria”, spiega Hüni.

    L’operatore aeroportuale conta di poter coprire la maggior parte dei requisiti di riscaldamento e raffreddamento dell’edificio aeroportuale attraverso il canale. A seconda del rendimento, il serbatoio d’acqua potrebbe essere combinato con campi di sonde geotermiche. Il costo stimato dell’investimento è indicato nel comunicato stampa come circa 8 milioni di franchi svizzeri. Flughafen Zürich AG può contare sul sostegno finanziario dell’Ufficio federale dell’energia.

  • I ricercatori dell’EPFL migliorano l’efficienza delle celle solari con il rubidio

    I ricercatori dell’EPFL migliorano l’efficienza delle celle solari con il rubidio

    I ricercatori dell’EPFL hanno scoperto un metodo per ridurre la perdita di energia delle celle solari di perovskite, secondo un comunicato stampa. Le celle solari di perovskite si basano su semiconduttori con un ampio bandgap, ma spesso soffrono di separazione di fase, che causa un calo delle prestazioni nel tempo. L’integrazione del rubidio (Rb) ha lo scopo di stabilizzare il materiale semiconduttore e, allo stesso tempo, di migliorare l’efficienza energetica della cella solare. Utilizzando la tensione reticolare del film di perovskite, i ricercatori sono riusciti a garantire che gli ioni Rb siano fissati nel posto giusto.

    I ricercatori guidati da Lukas Pfeifer e Likai Zheng del gruppo di Michael Grätzel all’EPFL hanno anche utilizzato il metodo di diffrazione a raggi X per verificare e analizzare questo effetto. Hanno scoperto che, oltre allo stress reticolare, l’introduzione di ioni cloruro contribuisce in modo decisivo alla stabilizzazione del materiale. Gli ioni cloruro equalizzano le differenze dimensionali tra gli elementi incorporati e quindi garantiscono una distribuzione ionica più uniforme. Il risultato è un materiale più uniforme, con meno difetti e una struttura elettronica più stabile.

    La nuova composizione di perovskite ha raggiunto il 93,5 percento del suo limite teorico con una tensione a circuito aperto di 1,30 volt. Si tratta di una delle perdite di energia più basse mai misurate nei semiconduttori di perovskite. Una migliore resa quantica della fotoluminescenza indica anche una conversione più efficiente della luce solare in elettricità.

    L’aumento dell’efficienza delle celle solari in perovskite potrebbe portare a moduli solari più efficienti e convenienti, riducendo così la dipendenza dai combustibili fossili. Le perovskiti potrebbero essere utilizzate anche per LED, sensori e altre applicazioni optoelettroniche. Le scoperte dell’EPFL potrebbero quindi accelerare la commercializzazione di queste tecnologie.

  • L’economia dell’Oberland Bernese registra un successo nel 2024

    L’economia dell’Oberland Bernese registra un successo nel 2024

    Nel suo Rapporto Annuale 2024, pubblicato di recente, l’Economia dell’Oberland Bernese guarda indietro ad un anno di successo, in cui l’attenzione si è concentrata sul networking e sui progetti. Secondo un comunicato stampa, l’associazione è stata in grado di dare impulso all’ulteriore sviluppo della regione “nonostante le condizioni difficili”.

    Eventi come il forum della comunità, l’incontro d’affari e il forum del turismo hanno contribuito a questo. Allo stesso tempo, sono proseguiti progetti importanti. Ad esempio, la piattaforma di apprendistato digitale Lehre BeO è stata ulteriormente professionalizzata e il progetto del modello di sala di consultazione per l’assistenza medica di base e di quartiere è stato ampliato. Inoltre, sono stati fatti i primi chiarimenti sulla promozione dell’economia circolare nell’Oberland Bernese.

    La Presidente Marianna Lehmann condurrà per l’ultima volta i punti all’ordine del giorno della 105esima Assemblea Generale l’8 maggio a Interlaken. L’ex sindaco di Wilderswil BE è membro del Consiglio dell’economia dell’Oberland bernese dal 2019 e suo capo dal 2021.

    Il Consiglio dell’associazione propone il consigliere di Thun e imprenditore Carlos Reinhard come suo successore. Egli ricopre la seconda vicepresidenza dal 2024. L’imprenditore di Interlaken Patrick Gurtner sarà eletto come nuovo membro del Consiglio di Amministrazione e assumerà anche la seconda vicepresidenza.

    “La nostra forza risiede nella nostra diversità”, afferma Reinhard. “Voglio renderla visibile e svilupparla ulteriormente insieme a tutte le regioni. “L’Oberland Bernese deve rimanere economicamente forte, attraente per il turismo e un luogo in cui valga la pena vivere: questo è il mio impegno”

  • La tecnologia storica incontra la ricerca moderna

    La tecnologia storica incontra la ricerca moderna

    I ricercatori del dipartimento di Ingegneria dei Sistemi Meccanici del Laboratorio Federale Svizzero di Scienza e Tecnologia dei Materiali (Empa) di Dübendorf sono stati coinvolti nella costruzione di una ruota di pompaggio dell’acqua a Steffisburg. Secondo un comunicato stampa, la costruzione si è resa necessaria dopo che lo Zulg è stato abbassato di due metri per proteggere il villaggio dalle inondazioni. Il torrente Mühlebach, che per secoli aveva fornito energia idrica alle aziende di Steffisburg, rischiava di prosciugarsi, così come l’ecosistema circostante.

    La sfida consisteva nell’adattare l’impianto alle esigenze della zona di Steffisburg. “Con un deflusso minimo di Zulg di un metro cubo al secondo, deve immettere almeno 125 litri d’acqua nel Mühlebach”, afferma Silvain Michel, responsabile del progetto presso l’Empa, nel comunicato stampa, “e anche con afflussi inferiori, devono essere pompati almeno 100 litri al secondo per preservare i biotopi”.

    Il modello per il sistema di pompaggio dell’acqua è la ruota di pompaggio sviluppata da Walter Zuppinger nel 1849. La ruota idraulica, la cui efficienza è stata confermata scientificamente in test approfonditi nel 2016, è già stata utilizzata nel progetto di Glattfelden installato da Empa.

    Nell’attuale progetto di Steffisburg, la ruota idraulica è stata nuovamente modificata e dotata di una ruota motrice separata. Oltre all’Empa, l’ufficio di progettazione EKZ di Thun e CFD-Schuck GmbH sono stati coinvolti nella realizzazione tecnica.

  • Il forum sul turismo fa luce sui cambiamenti nell’ospitalità

    Il forum sul turismo fa luce sui cambiamenti nell’ospitalità

    Il Forum del Turismo dell’Oberland Bernese di quest’anno si è svolto all’insegna del motto “Ospitalità in transizione”, ha annunciato leconomia dell’Oberland Bernese in un comunicato stampa. Ha organizzato l’evento del settore il 2 aprile presso il Centro Cultura e Congressi di Thun, insieme all’Associazione Albergatori dell’Oberland Bernese e a Made in Bern AG. Circa 150 partecipanti, principalmente del settore turistico e alberghiero, hanno scambiato opinioni su questioni teoriche e pratiche relative all’ospitalità.

    Nella parte teorica, Adrian Müller del Centro di Ricerca sul Turismo dell’Università di Berna ha presentato il progetto Monitoraggio e rafforzamento della qualità dell’interazione nel turismo svizzero. In questo caso, l’intelligenza artificiale viene utilizzata per analizzare la qualità delle interazioni tra ospiti e padroni di casa. In particolare, il riconoscimento del linguaggio naturale sarà utilizzato per riconoscere e valutare i contenuti, gli stati d’animo e gli argomenti dei post sui portali di recensioni.

    Nella parte più pratica, David Romanto di Hauenstein Hotels ha presentato l’approccio del gruppo alberghiero al tema. Per il Direttore Generale degli hotel, l’ospitalità è una competenza che deve essere formata. Alice Leu della Scuola Superiore di Turismo di Thun ha spiegato in che misura questo include anche l’insegnamento di competenze culturali.

    La tavola rotonda del forum si è concentrata sul coinvolgimento della popolazione. Questo ha dimostrato “che è necessario un approccio differenziato a questo tema e che le preoccupazioni e i timori della popolazione locale in merito allo sviluppo del turismo devono essere presi sul serio”, secondo il comunicato stampa.

  • Gartenstadt Bergacker vive con un futuro

    Gartenstadt Bergacker vive con un futuro

    Gli edifici di circa 70 anni della tenuta Bergacker non sono più al passo con i tempi e hanno bisogno di essere ristrutturati. Non è possibile ristrutturarli mentre sono occupati, ed è per questo che i proprietari, Swiss Life per la parte occidentale del sito e Habitat 8000 per l’area orientale, hanno deciso a favore di un edificio sostitutivo completo.

    Nel 2019 è stata effettuata una pianificazione di prova per sviluppare una soluzione di sviluppo urbano sostenibile. Il risultato è un concetto basato su edifici a schiera di quattro piani che sono disposti lungo il pendio e creano spazi aperti verdi e generosi. Questi “cortili giardino”, sviluppati da EMI Architekten e Maurus Schifferli Landschaftsarchitekt, si ricollegano all’idea originale di città giardino e promuovono la qualità della vita.

    La sostenibilità come principio guida
    L’intero progetto di costruzione è stato concepito secondo i più alti standard di sostenibilità e mira a raggiungere il certificato “Gold” dello Standard Svizzero per l’Edilizia Sostenibile. L’energia è fornita da pompe di calore a sonda geotermica e sistemi fotovoltaici, rendendo il quartiere ampiamente autosufficiente in termini di energia rinnovabile. I tetti verdi e gli spazi esterni resistenti al clima, con prati di fiori selvatici e alberi ombrosi, promuovono la biodiversità. Allo stesso tempo, una gran parte dei cortili dei giardini rimane non sigillata per migliorare la gestione naturale dell’acqua.
    Oltre alla sostenibilità ecologica, anche la componente sociale gioca un ruolo centrale. Il nuovo edificio creerà un totale di 270 appartamenti con stanze da 1,5 a 5,5, che si rivolgono a un pubblico ampio, da single e famiglie a persone anziane. L’attenzione è rivolta a spazi abitativi accessibili, adatti a tutte le fasi della vita.

    Qualità abitativa attraverso un’architettura intelligente
    I nuovi edifici sfruttano al meglio la posizione collinare per offrire il massimo comfort abitativo. Sul lato della strada è stato creato un piano rialzato a bassa rumorosità, mentre le stanze sul lato del giardino hanno altezze di soffitto generose e offrono un accesso diretto agli spazi aperti verdi. Le planimetrie sono progettate in modo tale che il sole mattutino nelle cucine e il sole serale nei soggiorni garantiscano un clima interno piacevole. Ogni appartamento dispone di due aree esterne sotto forma di loggia, balcone o terrazza con giardino privato.

    Particolare enfasi è posta sulle aree comuni. Nel corso di un processo partecipativo, gli inquilini hanno espresso il desiderio di avere posti a sedere, aree gioco, aree barbecue e giardini urbani, che ora sono stati integrati nella pianificazione.

    Attuazione scaglionata per una transizione senza intoppi
    Per garantire una transizione ordinata ai residenti, il nuovo edificio sarà realizzato in diverse fasi. La pianificazione del progetto di costruzione dovrebbe essere completata entro la fine del 2025, prima dell’inizio della prima fase di costruzione nel 2026. I primi nuovi edifici dovrebbero essere occupati nel 2028, mentre le altre fasi di costruzione dovrebbero essere completate entro il 2030.

    Gli inquilini di Swiss Life saranno sostenuti attivamente durante l’intero processo. Riceveranno assistenza nella ricerca di un alloggio, avranno la priorità nella ri-locazione all’interno del quartiere e beneficeranno di periodi di preavviso flessibili.

    Un progetto vetrina per una vita sostenibile
    Gartenstadt Bergacker sta diventando un quartiere lungimirante che combina l’edilizia sostenibile con un’alta qualità di vita e un mix sociale. Una pianificazione consapevole e il coinvolgimento degli inquilini creeranno un ambiente in cui vale la pena vivere, che soddisfa in egual misura i requisiti ecologici, economici e sociali. Il progetto lancia un segnale forte per il futuro della vita sostenibile nella città di Zurigo.

  • Aumento dell’efficienza per l’idrogeno

    Aumento dell’efficienza per l’idrogeno

    L’elettrolisi, la scissione dell’acqua in idrogeno e ossigeno utilizzando l’elettricità, è un processo collaudato, ma non è ancora pienamente sfruttato in termini di tecnologia energetica. Sebbene la tensione teorica richiesta sia di 1,23 volt, in pratica sono spesso necessari da 1,5 a 1,6 volt. Questa discrepanza è costosa e rallenta l’utilizzo economico.

    Un team di ricerca guidato da Franz Geiger ha ora identificato una causa centrale. Prima che l’ossigeno venga rilasciato, le molecole d’acqua devono ruotare sul loro asse per allineare i loro atomi di ossigeno con l’elettrodo. Solo allora può avvenire la reazione di evoluzione dell’ossigeno. Questa rotazione richiede una notevole quantità di energia, paragonabile a quella che tiene unite le molecole d’acqua allo stato liquido.

    Visualizzazione con tecnologia laser
    Questa visione è stata resa possibile da un nuovo tipo di metodo di analisi, la generazione di armoniche secondarie risolte in fase. Utilizzando questa tecnologia laser, i ricercatori hanno potuto osservare in tempo reale quando e come molte molecole cambiano il loro orientamento. Questi dati forniscono per la prima volta una quantificazione energetica precisa della rotazione. Una pietra miliare per l’ulteriore sviluppo di processi di elettrolisi più efficienti.

    Particolare attenzione è stata rivolta all’elettrodo di ematite, un ossido di ferro poco costoso che, nonostante le sue promettenti proprietà, finora ha sofferto di una bassa efficienza. La nuova analisi rivela ora dove esiste un potenziale di ottimizzazione.

    Il valore del pH di base come leva per aumentare l’efficienza
    Un altro fattore chiave è il valore del pH della soluzione. Lo studio mostra che un ambiente alcalino, ossia un valore di pH superiore a 9, riduce significativamente l’energia necessaria per la rotazione delle molecole. Questo aumenta notevolmente l’efficienza della reazione di evoluzione dell’ossigeno. L’elettrolisi difficilmente avviene al di sotto di questa soglia.

    Questa realizzazione apre nuove prospettive per la produzione industriale di idrogeno. In combinazione con catalizzatori mirati e materiali cellulari avanzati, in futuro gli impianti di elettrolisi potranno essere gestiti in modo più economico e con meno risorse.

  • Un centro globale per l’intelligenza artificiale

    Un centro globale per l’intelligenza artificiale

    Un componente chiave di questa iniziativa è il nuovo supercomputer Alpine, che è stato messo in funzione presso il Centro Nazionale Svizzero di Supercomputing di Lugano nel febbraio 2024. Con oltre 10.000 processori grafici, è uno dei computer più potenti al mondo e offre agli scienziati svizzeri un’infrastruttura che in precedenza era disponibile solo per le più grandi aziende tecnologiche.

    Sviluppo dell’IA con un focus sui settori specializzati
    Invece di sviluppare modelli di AI generali, la Svizzera si sta concentrando su soluzioni specifiche per il settore, in particolare nei campi della robotica, della medicina, della climatologia e della diagnostica. L’EPF di Losanna ha già pubblicato un modello di AI medica specificamente adattato al settore sanitario.

    Modelli di AI aperti e trasparenti
    L’organizzazione si concentra deliberatamente sulla trasparenza e sull’open source. A differenza dei modelli proprietari delle grandi aziende, i nuovi modelli linguistici svizzeri devono essere comprensibili a tutti. Questo vale sia per i dati utilizzati che per i metodi di formazione e i risultati.

    Ricerca per la sovranità digitale
    Il Vicepresidente dell’ETH per la Ricerca, Christian Wolfrum, sottolinea l’importanza dell’indipendenza digitale della Svizzera: “La scienza deve assumere un ruolo pionieristico, in modo che l’IA non sia lasciata solo alle multinazionali. Solo così possiamo garantire una ricerca indipendente e la sovranità digitale”

    Un grande volume di calcolo per obiettivi ambiziosi
    Il piano prevede di utilizzare dieci milioni di ore di GPU sul supercomputer Alpine entro i prossimi 12 mesi. Ciò corrisponde a un’enorme potenza di calcolo, poiché lo stesso volume dovrebbe funzionare ininterrottamente per 1.100 anni con una sola GPU. La Svizzera sta quindi definendo nuovi standard nella ricerca sull’AI.

    AI per l’industria e l’amministrazione
    L’iniziativa è destinata a beneficiare non solo la scienza, ma anche le aziende svizzere, le start-up e le amministrazioni pubbliche. Il CTO di Swisscom Gerd Niehage vede l’iniziativa come un importante tassello per il futuro digitale della Svizzera: “Accelera la trasformazione digitale e crea nuove competenze di cui il nostro Paese ha bisogno per svolgere un ruolo di primo piano nel campo dell’IA generativa”

    Collaborazione internazionale e networking
    Per portare avanti la loro ricerca, il Politecnico di Zurigo e l’EPFL lavorano a stretto contatto con lo Swiss Data Science Centre e con circa una dozzina di altre università e istituti di ricerca svizzeri. L’iniziativa fa anche parte della Rete Europea di Eccellenza AI, che comprende circa 40 centri di ricerca AI leader in Europa.

    L’iniziativa invia quindi un chiaro segnale. La Svizzera si sta posizionando come hub globale leader per lo sviluppo di tecnologie AI trasparenti e responsabili
    Tecnologie AI.

  • Dalla goccia di pioggia alla fonte di energia

    Dalla goccia di pioggia alla fonte di energia

    In futuro, l’acqua che cade nelle tubature potrà fare molto di più che scorrere via. Potrà generare elettricità. I ricercatori dell’Università Nazionale di Singapore hanno sviluppato un metodo per generare energia elettrica utilizzando il cosiddetto “plug flow”, un flusso uniforme di gocce. Nei primi test di laboratorio, è già stato possibile alimentare 12 LED per 20 secondi utilizzando solo la pioggia generata artificialmente. Il fattore decisivo è la separazione delle cariche elettriche quando le gocce colpiscono la parete di un tubo rivestito di polimero.

    L’efficienza di questo sistema è notevole. Oltre il 10% dell’energia delle gocce che cadono viene convertita in elettricità. Un multiplo rispetto ai sistemi idrici convenzionali. La produzione può essere scalata collegando diversi tubi in parallelo. Un approccio con un potenziale per i concetti di gestione della pioggia urbana o come sistema di backup negli impianti solari.

    Elettricità dall’attrito
    Oltre alla tecnologia di flusso, l’effetto triboelettrico apre nuove strade per la generazione di energia. I nanogeneratori triboelettrici (TENG) convertono l’energia cinetica delle gocce di pioggia in elettricità attraverso il contatto e la separazione di due materiali. Nei sistemi solari, questi generatori possono essere integrati sulla superficie senza compromettere la trasmissione della luce. In questo modo si genera energia aggiuntiva quando piove. Un’aggiunta ideale per le giornate con poco sole.

    In laboratorio, sono già stati generati da 50 a 100 watt per metro quadro, che corrispondono a circa un terzo della produzione massima dei moderni moduli fotovoltaici. Secondo l’Istituto Fraunhofer, questa tecnologia sarà presto pronta per il mercato.

    Prospettive per l’architettura, l’energia e la mobilità
    Le applicazioni vanno ben oltre i tetti solari. In futuro, anche gli indumenti, le scarpe o le facciate con rivestimenti TENG potrebbero generare elettricità con ogni movimento o goccia di pioggia. Questo apre nuove possibilità per l’alimentazione decentralizzata, la tecnologia degli edifici e i sistemi di autosufficienza energetica, soprattutto nelle regioni urbane con un’elevata frequenza di precipitazioni.

  • La Prof.ssa Nora Dainton assume la direzione dell’Istituto di Costruzione Digitale della FHNW

    La Prof.ssa Nora Dainton assume la direzione dell’Istituto di Costruzione Digitale della FHNW

    La Prof.ssa Nora Dainton assume una doppia responsabilità come direttrice ad interim dell’Istituto. Dirige l’Istituto di Costruzione Digitale e allo stesso tempo rimane a capo del programma MSc in Virtual Design and Construction. Questa combinazione consente una stretta integrazione tra ricerca, insegnamento e sviluppo strategico. “Non vedo l’ora di plasmare attivamente il futuro dell’edilizia digitale insieme ai nostri studenti e colleghi”, sottolinea.

    La Prof.ssa Dainton lavora presso l’Istituto dal 2021 e sta dando forma al contenuto e alla direzione strategica del programma di Master VDC. Un programma di laurea che si concentra sui processi digitali nell’edilizia e nel settore immobiliare.

    Colmare il divario tra ricerca e pratica
    Una delle preoccupazioni principali del Prof. Dainton è la ricerca applicata in stretta collaborazione con i partner della pratica. Come collegamento tra industria, insegnamento e ricerca, vuole sostenere attivamente la trasformazione digitale nel settore delle costruzioni. L’attenzione si concentra sui nuovi processi di pianificazione e costruzione, sulle forme innovative di organizzazione e sugli strumenti digitali che aumentano l’efficienza, la sostenibilità e la qualità del processo edilizio.

    Il suo ruolo interistituzionale all’interno dell’università le consente anche di contribuire all’ulteriore sviluppo dei dipartimenti e allo sviluppo dell’università a livello strategico.

    Passaggio di consegne con prospettiva
    Il Prof. Dainton succede al Prof. Manfred Huber, che ha costruito e dato forma all’Istituto di Costruzione Digitale con grande impegno nel corso di otto anni. A partire da agosto 2025, il Prof. Huber assumerà un nuovo ruolo dirigenziale come Direttore del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Scienze Applicate e Arti di Lucerna.

    La transizione segna una nuova fase per l’Istituto, che si sta posizionando come forza trainante regionale, nazionale e internazionale per la trasformazione digitale nel settore delle costruzioni.

  • Monitoraggio immobiliare 2025

    Monitoraggio immobiliare 2025

    Il bilancio dell’edilizia residenziale sarà inferiore a quello previsto nel 2025. Le nuove costruzioni di sostituzione e gli ampliamenti stanno sostituendo sempre più le nuove costruzioni tradizionali su aree verdi. Sebbene il numero di permessi di costruzione sia aumentato nel 2024, le aggiunte nette dovute a progetti di demolizione rimarranno limitate. Il Cantone di Zurigo è particolarmente colpito, dove solo il 73% dei progetti di nuova costruzione porta effettivamente ad un aumento dello spazio abitativo.

    Allo stesso tempo, il tasso di offerta di appartamenti in affitto è sceso al minimo storico del 3,7%. La domanda supera chiaramente l’offerta in quasi tutte le regioni.

    Aumento dei prezzi grazie al boom della domanda
    La riduzione dei tassi d’interesse e l’aumento della ricchezza netta delle famiglie stanno stimolando la domanda di immobili residenziali, soprattutto nel segmento di prezzo superiore. I prezzi delle transazioni continuano a salire. Lo slancio è particolarmente pronunciato nella Svizzera centrale. Per il 2025 si prevede un aumento del 3,6% per i condomini e del 3,8% per le case unifamiliari. Anche gli affitti in offerta aumenteranno, anche se ad un tasso più moderato ( 1,7 %), mentre gli affitti esistenti probabilmente diminuiranno leggermente a causa del tasso di interesse di riferimento più basso.

    Mercato degli uffici stabile con impulso regionale
    Gli sviluppi nel segmento degli uffici sono più contenuti. Dopo una crescita moderata dell’occupazione dell’1,1% nel 2024, si prevede che la domanda di spazio rallenti leggermente nel 2025. Sebbene l’attività edilizia sia aumentata del 51,5% in termini nominali, ciò è dovuto a un numero ridotto di grandi progetti. La crescita generale è significativamente più bassa.

    Gli affitti richiesti sono aumentati in media del 2,4%, nei centri più importanti addirittura del 4,4%. A Zurigo e Ginevra, gli affitti principali sono leggermente diminuiti, mentre Berna ha registrato un aumento del 5,3%.

    Edilizia Inversione di tendenza e ristrutturazione come chiave
    Dopo sei anni di declino, nel 2024 inizierà una nuova fase di crescita dell’edilizia, con un aumento previsto di poco inferiore al 5 % nel 2025. Il settore della ristrutturazione, in particolare, sta diventando un motore di crescita ( 7,2 %), spinto dalla carenza di terreni edificabili, dalla transizione energetica, dagli incentivi fiscali e dall’elevata necessità di ristrutturazione.

    Gli investimenti nei condomini stanno aumentando in modo significativo, mentre la costruzione di case monofamiliari tradizionali continua a diminuire. L’attività di investimento si sta concentrando sempre più sulla densificazione del centro città, sulla ristrutturazione degli edifici esistenti e sulle ristrutturazioni ad alta efficienza energetica.

    Sprint intermedio con incertezze
    Il contesto economico rimane volatile. Si prevede che l’economia svizzera crescerà dell’1,3% nel 2025, trainata dai consumi e dagli investimenti edilizi. Il commercio globale continua a risentire delle tensioni geopolitiche e dei conflitti doganali, che pesano sull’industria delle esportazioni, ad eccezione del settore farmaceutico.

    L’inflazione rimane bassa (0,3%), il taglio del tasso di interesse chiave allo 0,25% sta sostenendo l’economia, ma potrebbe esacerbare le tendenze deflazionistiche. Allo stesso tempo, il mercato del lavoro si sta raffreddando. La crescita della popolazione e delle famiglie sta rallentando, il che potrebbe avere un impatto sulla domanda di alloggi nel medio termine.

  • Zug come centro globale per la tecnologia blockchain

    Zug come centro globale per la tecnologia blockchain

    Il Cantone di Zugo sostiene la creazione della “Blockchain Zug – Joint Research Initiative” con un impegno finanziario di circa 40 milioni di franchi svizzeri. Questo innovativo progetto di cooperazione tra l’Università di Lucerna e la Lucerne University of Applied Sciences and Arts mira a sviluppare la Crypto Valley in un centro internazionale per la ricerca sulla blockchain. Il Consiglio cantonale ha dato il via libera al progetto nel febbraio 2024.

    Nuovo istituto di ricerca presso l’Università di Lucerna
    Un componente centrale dell’iniziativa è la creazione di un Istituto Zug per la ricerca sulla blockchain presso l’Università di Lucerna. Con nove nuove cattedre, verrà creato un ambiente di ricerca interdisciplinare per analizzare gli aspetti sociali, economici e legali della tecnologia blockchain. La HSLU contribuisce con le sue competenze nei campi dell’informatica, della finanza e dell’ingegneria, creando così una sinergia unica tra innovazione tecnologica e prospettiva umanistica.

    Un progetto faro di richiamo internazionale
    L’obiettivo dell’iniziativa è di affermare Zug come centro globale per la ricerca sulla blockchain. Il Direttore finanziario Heinz Tännler sottolinea l’importanza di questo progetto: “La blockchain ha il potenziale di trasformare molte aree della nostra vita. Con questa iniziativa, ci assicuriamo di essere all’avanguardia in questo sviluppo” Non si tratta solo di un investimento nella tecnologia del futuro, ma anche di una misura strategica per rafforzare Zug come sede di affari.

    La tecnologia incontra la società
    A differenza di molti progetti di ricerca puramente tecnologici, la “Blockchain Zug – Joint Research Initiative” adotta un approccio ampio. Oltre alle basi tecniche, vengono analizzati anche gli effetti sull’economia, sulla politica e sulla società. Questo sottolinea il carattere unico del progetto, che non mira solo a guidare l’innovazione, ma anche a comprendere e dare forma alle trasformazioni sociali.

    Prospettiva a lungo termine e finanziamento sostenibile
    L’iniziativa è progettata a lungo termine. Dopo cinque anni di finanziamento iniziale da parte del Cantone di Zugo, la rete di ricerca deve essere posta su una base finanziaria sostenibile. Una valutazione esterna dopo tre anni determinerà la strada da seguire.

  • Il Politecnico di Zurigo fornisce la chiave per la transizione energetica nella rete elettrica

    Il Politecnico di Zurigo fornisce la chiave per la transizione energetica nella rete elettrica

    La rete elettrica europea si basa sulla corrente alternata e su un ritmo preciso che in passato era dettato da grandi centrali elettriche con turbine pesanti. Con l’abbandono graduale del carbone e del nucleare, questi generatori di orologi stanno sempre più scomparendo. Quella che sembra una nota tecnica secondaria è in realtà una sfida chiave della transizione energetica. Senza una frequenza stabile, c’è il rischio di interruzioni di corrente e di instabilità del sistema.

    Poiché i sistemi eolici e solari forniscono corrente continua, sono necessari degli inverter per convertirla in corrente alternata compatibile con la rete. Finora, questi hanno seguito passivamente il ciclo esistente. Tuttavia, con l’eliminazione delle centrali elettriche tradizionali, è necessario un cambio di paradigma. In futuro, gli inverter dovranno essere essi stessi in grado di formare la rete, una sfida che il Politecnico di Zurigo ha affrontato con successo.

    Algoritmo invece di spegnimento
    Sotto la guida del Prof. Florian Dörfler, un team di ricerca del Politecnico di Zurigo ha sviluppato un sistema di controllo rivoluzionario per gli inverter. Questo impedisce ai sistemi di spegnersi automaticamente in caso di guasti alla rete, come i cali di tensione. Invece, rimangono collegati alla rete, stabilizzano attivamente la frequenza e limitano in modo indipendente la loro potenza di uscita. Un meccanismo di protezione che evita i sovraccarichi e supporta la rete allo stesso tempo.

    La soluzione è puramente software e quindi direttamente adatta all’uso industriale. I primi test pratici in laboratorio hanno avuto successo. È stata presentata una domanda di brevetto per i nuovi algoritmi, che potrebbero presto essere integrati nei sistemi di controllo industriali.

    Tabella di marcia per la transizione energetica
    L’approccio innovativo dell’ETH ha il potenziale per diventare la spina dorsale dell’alimentazione futura. Decentrata, flessibile, stabile, una rete elettrica che non è più sostenuta da poche grandi centrali, ma da migliaia di impianti solari ed eolici controllati in modo intelligente.

    I partner industriali sono invitati a collaborare con gli studenti dell’ETH per la realizzazione, ad esempio attraverso tesi di Master nelle aziende. Questo crea un trasferimento diretto di conoscenze dalla ricerca all’industria e, in ultima analisi, alle reti elettriche europee.

    Il contributo alla transizione energetica è notevole. La soluzione aumenta la sicurezza della rete, riduce il rischio di blackout e rende tecnicamente fattibile la transizione alle energie rinnovabili. Un elemento chiave per un futuro energetico resiliente e sostenibile.

  • Pfanner & Frei AG acquisisce re.com Elektroanlagen AG

    Pfanner & Frei AG acquisisce re.com Elektroanlagen AG

    Pfanner & Frei AG, fondata nel 1913, è un’azienda profondamente radicata nell’industria elettrica svizzera ed è caratterizzata da servizi completi nelle aree delle installazioni elettriche classiche, delle moderne soluzioni di mobilità elettrica e delle tecnologie smart home. Sotto la direzione di Enis Bajra e Timo Wenger, Pfanner & Frei AG si è affermata come partner innovativo e affidabile, con un forte impegno per la qualità e la soddisfazione del cliente.

    Re.com Elektroanlagen AG, parte integrante del panorama elettrico di Zurigo dal 2001, è nota per i suoi servizi di alta qualità e per il suo forte impegno nell’innovazione e nello sviluppo tecnologico. Con l’acquisizione da parte di Pfanner & Frei AG, re.com continuerà ad operare come azienda indipendente, ma con una maggiore cooperazione in diverse aree tecniche e operative.

    “re.com è nota per la sua eccellente reputazione nella regione di Zurigo. Guidare questa azienda professionale verso il futuro è il nostro desiderio più grande”, concordano i nuovi soci Enis Bajra e Timo Wenger.

    “Dopo 25 anni, è arrivato il momento di consegnare l’azienda a una nuova generazione. L’abbinamento tra le due culture aziendali e gli orientamenti di mercato è ideale per garantire la successione a lungo termine del lavoro della mia vita”, afferma Romeo Raffaele.

    Romeo Raffaele, fondatore di re.com Elektroanlagen AG, vede la partnership con Pfanner & Frei AG come un’opportunità ideale per affidare l’azienda a una nuova generazione, mantenendo i valori e gli standard di qualità dell’azienda. Enis Bajra assumerà la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, mentre l’Amministratore Delegato di lunga data Alex Stanzani continuerà a gestire le operazioni quotidiane.

    Questa partnership è un approccio esemplare per la salvaguardia a lungo termine e l’ulteriore sviluppo di entrambe le aziende e rafforza la loro posizione in un mercato in crescita dinamica. I dipendenti, i clienti e i partner commerciali possono continuare a fare affidamento sulla comprovata qualità e professionalità di re.com, che ora sarà ulteriormente ampliata con le risorse e le competenze aggiuntive di Pfanner & Frei AG.

  • Edificio efficiente dal punto di vista delle risorse con il legno

    Edificio efficiente dal punto di vista delle risorse con il legno

    La produzione manuale di tegole in legno nella regione alpina ha ispirato i ricercatori dell’Empa e del Politecnico di Zurigo a sviluppare un nuovo approccio. Hanno sviluppato un processo in cui i bastoncini di legno ricavati da legno spaccato vengono trasformati in pannelli di materiale. A differenza della lavorazione convenzionale, è possibile utilizzare anche legno duro di bassa qualità. L’obiettivo è produrre pannelli con proprietà meccaniche che si avvicinano a quelle del legno massiccio.

    Efficienza energetica e materiale grazie alla lavorazione senza schegge
    Nella produzione tradizionale di scandole, i tronchi vengono spaccati lungo la fibra. Un processo con un consumo energetico minimo e praticamente senza scarti. Questo principio viene ora trasferito alle applicazioni industriali. Grazie a un processo di spaccatura in due fasi e a un dispositivo di nuova concezione con una testa di spaccatura multilama, è possibile produrre simultaneamente diversi bastoni di legno, anche da specie di legno duro che in precedenza venivano principalmente bruciate.

    Intelligenza artificiale per la selezione del legno
    Un elemento centrale del nuovo processo è l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per valutare i bastoncini di legno. Una telecamera di linea cattura immagini ad alta risoluzione di ogni bastoncino, che vengono analizzate da una rete neurale. Ciò consente di determinare proprietà importanti come la rigidità, indipendentemente dal tipo di legno, dalla forma o dalle dimensioni. In futuro, questa selezione basata sui dati dovrebbe consentire una disposizione mirata dei bastoncini, per ottimizzare ulteriormente le proprietà meccaniche dei pannelli.

    Pannelli per componenti portanti con potenziale
    Anche senza selezione, i primi dimostratori mostrano un’elevata efficienza delle risorse e buone proprietà meccaniche. I ricercatori vedono un grande potenziale nel processo per i componenti portanti nell’industria edilizia. Esistono ancora sfide in termini di legame, scalabilità e prevedibilità delle proprietà dei materiali. Tuttavia, il processo offre prospettive promettenti per l’utilizzo del legno in un’industria edile in evoluzione.

    La ricerca è strategicamente raggruppata
    Il progetto fa parte dell’iniziativa “Mainstreaming Wood Construction”, che promuove un maggiore utilizzo del legno nell’edilizia. Nell’ambito di questa iniziativa è previsto un nuovo centro di ricerca. Il “Centro per i materiali e le strutture in legno” è destinato a combinare le competenze dell’Empa e del Politecnico di Zurigo e a dare nuovo impulso alla lavorazione del legno lungo l’intera catena del valore.

  • La tecnologia DC come chiave per la transizione energetica

    La tecnologia DC come chiave per la transizione energetica

    La corrente continua sta acquisendo un’importanza strategica. L’OVE DC Day 2025, organizzato in collaborazione con la piattaforma tecnologica Smart Grids Austria, ha riunito circa 80 esperti internazionali. Tra i temi principali c’erano le cosiddette microgriglie DC, reti energetiche locali che mettono in rete le energie rinnovabili, i sistemi di accumulo e i consumatori sulla base della corrente continua.

    Questi sistemi consentono una distribuzione dell’energia molto più efficiente, ad esempio negli edifici, nei centri dati, nell’industria e nelle reti insulari autosufficienti. Il loro potenziale è evidente anche nella mobilità elettrica, ad esempio attraverso l’accoppiamento diretto dell’infrastruttura di ricarica con la generazione di energia rinnovabile.

    Focus su standardizzazione e sicurezza
    Oltre ai campi di applicazione specifici, sono stati discussi anche gli aspetti tecnici e normativi. I relatori hanno presentato le esperienze dei progetti pilota DC in corso, i nuovi quadri normativi e i progressi nella standardizzazione. È stato sottolineato in particolare che i progetti paralleli sono essenziali per creare standard solidi per la tecnologia DC.

    Ispirazione dal settore
    Con gli interventi di Yannick Neyret (Schneider Electric) e Friederich Kupzog (AIT) e i contributi di esperti di aziende rinomate, il DC Day ha offerto una panoramica di alto livello sugli sviluppi attuali. L’attenzione si è concentrata sulle intuizioni pratiche del settore e sul dialogo mirato tra gli esperti. Una base ideale per un trasferimento di conoscenze accelerato.

    La corrente continua come acceleratore della transizione energetica
    Un momento saliente è stata la tavola rotonda con figure di spicco del settore, tra cui rappresentanti di Siemens, Eaton, AIT, Schneider Electric e dell’Istituto Fraunhofer. Sotto la moderazione di Karl-Heinz Mayer (Eaton), è emerso chiaramente che i sistemi a corrente continua sono pronti per un uso diffuso. A condizione che la standardizzazione e la sicurezza si sviluppino di pari passo con la tecnologia.

  • La promozione della posizione porta oltre 700 nuovi posti di lavoro nel primo anno

    La promozione della posizione porta oltre 700 nuovi posti di lavoro nel primo anno

    L’insediamento di un totale di 231 aziende internazionali nel 2024, sostenute dai promotori della sede, rafforza la Svizzera come centro di innovazione, secondo il comunicato stampa della Conferenza delle Direzioni Economiche Cantonali e di Switzerland Global Enterprise, l’agenzia nazionale svizzera di promozione delle esportazioni e delle sedi. Il comitato sottolinea in particolare che circa due terzi di queste aziende sono attive nelle cinque tecnologie chiave di sanità, digitale, automazione, alimentazione e finanza. Sono state definite dal Governo federale, dai Cantoni e dalle Regioni nella loro strategia congiunta per gli anni dal 2024 al 2027 come particolarmente meritevoli di sostegno.

    Secondo il comunicato stampa, questa strategia ha permesso di collegare ancora più strettamente le attività promozionali di tutte le parti interessate. La Svizzera beneficia del fatto che le varie competenze dei partner di promozione si completano e si rafforzano a vicenda.

    Nel primo anno di attività, queste 231 aziende di nuova costituzione in Svizzera hanno creato 716 nuovi posti di lavoro. Secondo le informazioni fornite, prevedono di creare un totale di 2135 posti di lavoro nei prossimi tre anni.

    Circa la metà di queste aziende proviene da Stati Uniti, Germania, Francia e Regno Unito. Come sottolinea il Consigliere cantonale Walter Schönholzer, Direttore degli Affari Economici del Cantone di Thurgau e Co-Presidente dell’organo direttivo per la promozione delle sedi nazionali, le aziende che si trovano qui “contribuiscono anche alla creazione di valore intercantonale e al rafforzamento del panorama delle PMI locali, grazie alle loro competenze innovative e alla loro ampia rete”.