Auteur/autrice : immovestuser

  • Les maisons individuelles deviennent plus chères

    Les maisons individuelles deviennent plus chères

    Selon un rapport de l’Office fédéral de la statistique ( OFS ), le tout premier indice suisse des prix de l’immobilier résidentiel (IMPI) a clôturé à 100,8 points au troisième trimestre 2020. Par rapport au trimestre précédent, cela correspond à une croissance de 0,2%. Dans une comparaison d’une année sur l’autre, les analystes de l’OFS ont mesuré une augmentation des prix de 2,6%. La valeur de base de l’indice a été fixée à 100 points au quatrième trimestre de 2019.

    S’agissant des évolutions par rapport au trimestre précédent, les analystes identifient des évolutions opposées dans les maisons unifamiliales et les copropriétés au cours du trimestre sous revue. Les prix des maisons unifamiliales ont augmenté de 1,1% sur une base trimestrielle. En revanche, les prix des copropriétés au cours du trimestre sous revue étaient inférieurs de 0,6% à ceux du trimestre précédent.

    Les analystes avaient observé des hausses particulièrement importantes des prix des maisons unifamiliales avec 2,6 et 2,2% dans les communautés urbaines des grandes agglomérations et les communautés rurales. Les baisses les plus importantes des prix des copropriétés ont été enregistrées dans les communautés intermédiaires et rual, chacune avec moins 1,1 pour cent.

  • L'Istituto cantonale di economia ecommercio si rinnova

    L'Istituto cantonale di economia ecommercio si rinnova

    Nell’ambito di concorsi di architettura per temi scolastici, ci troviamo spesso confrontati con progetti che testimoniano l’evoluzione architettonica del dopoguerra. A volte si tratta di oggetti interessanti, altre meno anche se le domande che sorgono sono le stesse.

    Come comportarsi di fronte ad un’architettura a noi così vicina nei tempi e nei modi di pensare? Come risolvere lacune energetiche senza stravolgerne il volto. Quali sono i modi migliori per ampliarne gli spazi senza perdere il concetto e le qualità originali?

    Sono alcuni degli interrogativi che gli architetti Corecco e Canevascini hanno affrontato cercando di risolvere su cosa piace davvero di queste architetture, quali eventuali lacune colmare e quali trasformazioni possono aver incrinato gli equilibri architettonici.

    Gli stabili e il paesaggio
    L’ex Caserma di Bellinzona, progettata nei primi anni ’50 dagli architetti Jäggli, Brunoni, Beretta-Piccoli e Tallone, poi trasformata in scuola di commercio negli anni ’80, presenta vari elementi di pregio che fungono da caposaldo progettuale. Il più generale risiede nell’elevata qualità paesaggistica del luogo in cui il complesso si è sapientemente inserito e che, nel corso del tempo, si è andata rafforzando con interventi di valore assoluto, tra i quali spicca il bagno pubblico, la splendida opera degli architetti Aurelio Galfetti, Flora Ruchat, Ivo Trümpy.

    Un percorso fluviale, un’area verde estesa definita da edifici pubblici, lo sguardo verso la Bellinzona medievale e lo scenario della valle che si apre verso nord sono gli sfondi che formano l’ambiente dell’Istituto. Vi è poi la capacità nel comporre i volumi, austeri singolarmente, ma addolciti dalle lievi oscillazioni delle angolazioni che ne disegnano la concatenazione. Infine il rigore compositivo e strutturale delle singole parti, il ripercorrere di dettagli o di soluzioni costruttive che danno continuità all’insieme, pur in presenza di volumi estremamente diversi. Pensiamo ad esempio alla forma del tetto: due falde che non si toccano e formano un taglio di luce; soluzione adottata ed idonea sia nello stabile principale, che in quelli secondari. Questo rigore è anche tema di facciata, ripetuto con ritmi diversi ma analoghi lungo tutte le viste principali.

    Qui giungono le risposte ai quesiti inziali. Se si interviene su questi edifici bisogna farlo con rispetto, difendendone l’integrità volumetrica e l’aspetto di dettaglio. Non demolire le singole parti del complesso per ospitare i nuovi spazi necessari – anche se alcune di esse sono di minor pregio – e non trasfigurando l’aspetto strutturale schietto ma raffinato dei prospetti.

    Questi presupposti portano dapprima ad un intervento di risanamento energetico del blocco A, l’edificio principale del complesso. Esso è risolto prevalentemente all’interno, grazie alla realizzazione di un sistema
    modulare isolato e funzionale al passaggio dell’impiantistica e ad ospitare scaffalature e armadi utili agli spazi didattici. Lo spessore di questo elemento è pari alle necessità di risoluzione del ponte termico degli elementi costruttivi della facciata verso l’interno. La parte del serramento presenta un nuovo disegno rispetto all’originale, rispondendo all’esigenza di ventilazione naturale dei locali, in accordo con i nuovi spessori dei profili.

    Il progetto
    Le 3 tappe del progetto, il risanamento di due blocchi esistenti e l’ampliamento con un corpo nuovo, sono stati realizzati mantenendo la scuola attiva e senza dover dislocare gli oltre 1’300 studenti. Una condizione questa, definita dal concorso. L’ampliamento, oggi nella fase finale di cantiere, è un lungo corpo sollevato da terra e collegato al blocco principale attraverso i due corpi scale, tra il piano terra ed il primo livello. L’ubicazione fa chiarezza rispetto al disegno dei parcheggi e dei corpi di servizio ora disposti disordinatamente, portando la scuola finalmente lungo il fiume, non più visto come un retro bensì come sfondo privilegiato.
    Il rigore strutturale sottolineato esternamente dalle lame che sorreggono la piastra e dal ritmo verticale degli elementi di facciata è la soluzione che lega architettonicamente il nuovo edificio con l’esistente. La differenza fondamentale è la marcata dimensione orizzontale contrapposta alla verticalità dei prospetti del complesso originale.

    Il livello principale ospita principalmente 12 aule didattiche, verso ovest, e spazi di lavoro, di pausa (per studenti e docenti) o di servizio, verso est. A nord è prevista una grande sala polivalente che fungerà da spazio principale di riunione all’interno dell’intero complesso scolastico. Ampie aree di circolazione collegano i nuovi spazi, con dimensioni adeguate all’elevato numero di utenti.

    Il risanamento e l’ampliamento si sono svolti in tre tappe per un costo complessivo di 34.4 milioni di franchi: nella prima fase le aule e l’istituto (blocco A) nella seconda fase gli uffici e il Centro documentazione (blocchi D e P) e la terza tappa con l’ampliamento.
    I materiali Costruttivamente l’architettura dell’ampliamento è risolta con una struttura in calcestruzzo armato, coibentata esternamente e sorretta da pilastri a cavalletto rovesciato a livello degli accessi al piano terreno. Il linguaggio dell’edificio è risolto nei prospetti principali con della ampie superfici vetrate che guardano verso la golena del fiume, mentre nei prospetti di testa il rivestimento riprende quanto fatto per gli elementi frontali dei solai, in lamiera di zinco-titanio, ossidato di colore scuro. Il ritmo dei prospetti principali intercala vetrate fisse ad ante opache, apribili per la ventilazione e rende omogeneo e astratto l’alternarsi degli spazi interni dai diversi contenuti.

    Standard energetici
    Gli interventi di risanamento hanno rispettato i requisiti dettati dagli standard di costruzione Minergie. Non è stato possibile richiedere la certificazione dato che non era corrisposto un unico punto, la ventilazione controllata. L’ampliamento invece ha standard e certificazione Minergie. ■

  • Une carrière mondiale

    Une carrière mondiale

    Faire la carrière d’une personnalité comme Mario Botta en quelques lignes est forcément un exercice réducteur. Né à Mendrisio en 1943, après une période d’apprentissage à Lugano, il fréquente le lycée artistique de Milan et poursuit ses études à l’Université d’architecture de Venise, où il obtient son diplôme en 1969 avec les encadrants Carlo Scarpa et Giuseppe Mazzariol. À Venise, il a l’occasion de rencontrer et de travailler pour Le Corbusier et Louis I. Kahn. En 1970, il ouvre son propre studio à Lugano. En 1976, il est nommé professeur invité à l’École polytechnique de Lausanne et en 1987 à la Yale School of Architecture de New Haven (USA). Depuis 1983, il est professeur ordinaire des écoles polytechniques suisses, de 1982 à 1987, il a été membre de la Commission fédérale des beaux-arts, d’innombrables prix et distinctions internationaux ainsi que des doctorats honorifiques. Mario Botta est, entre autres, le créateur de l’Académie d’architecture et du théâtre d’architecture de Mendrisio.

    Depuis les premières réalisations de maisons unifamiliales au Tessin, son travail a embrassé de nombreux types de bâtiments à travers le monde. Quelques exemples: le musée d’art moderne MOMA à San Francisco; la cathédrale de la résurrection à Evry; le musée Jean Tinguely à Bâle; la synagogue Cymbalista à Tel Aviv; la bibliothèque municipale de Dortmund; le centre Dürrenmatt à Neuchâtel; la tour Kyobo et le musée Leeum à Séoul; les bâtiments administratifs de Tata Consultancy Services à New Delhi et Hyderabad; la rénovation du Teatro alla Scala de Milan; le centre de bien-être Tschuggen Berg Oase à Arosa; le siège et les résidences Campari à Sesto San Giovanni; la bibliothèque universitaire Tsinghua à Pékin; les Douze à l’hôtel Hengshan à Shanghai; le musée d’art de l’université Tsinghua à Pékin; le restaurant Fiore di Pietra sur le Monte Generoso. ■

  • Surface à droite: son importance pour le logement d'utilité publique

    Surface à droite: son importance pour le logement d'utilité publique

    CASSI (la section de la Suisse italienne de l’association faîtière des coopératives suisses d’habitation) en collaboration avec
    avec le groupe régional Tessin d’Espace Suisse, travaille à diffuser davantage de connaissances, de sensibilisation et de sensibilisation sur la question importante, encore méconnue dans notre canton, du droit de la surface en matière de logement social.

    L’instrument de droit de surface pourrait donner de nouvelles impulsions pour développer des projets différents et innovants, influençant également positivement le développement territorial.
    avec des implications économiques mais aussi sociales importantes.

    La location à long terme et sous certaines conditions d’une propriété, d’un terrain à bâtir ou d’un terrain déjà construit, pourrait être bénéfique à l’ensemble de la société, même aux générations futures. Il pourrait encourager la création de logements abordables pour créer non seulement des espaces de vie mais aussi pour stimuler les activités de quartier et commerciales, comme cela a déjà été constaté dans de nombreux endroits en Suisse.

    L’application des droits de surface, le cas échéant combinée à l’utilisation des capitaux du «Fonds de roulement» (fonds alimenté par les crédits de la Confédération, utilisé pour l’octroi de prêts à taux bonifié, destinés aux opérateurs logements utilitaires), pourrait dynamiser le développement des projets de logements, notamment la rénovation en cette période de changement. Les projets de logement, peut-être caractérisés par un mélange de générations, pourraient favoriser un sentiment de solidarité et d’entraide, pourraient faciliter l’organisation de la vie quotidienne pour que les citoyens s’entraident et s’entraident.
    compter moins sur l’aide de l’État déjà surchargé pour faire face à la crise.
    Les vacances ont atteint des chiffres records, la valeur des terrains reste élevée et le nombre de logements abordables reste insuffisant dans les agglomérations. Un nombre de plus en plus important de familles, y compris celles appartenant à la tranche moyenne de la population, sont incapables de trouver des solutions de logement adéquates ou d’investir dans un logement en raison des coûts élevés. Un plus grand nombre de ménages pourraient envisager d’investir dans l’immobilier s’ils développent des projets d’utilité publique en utilisant les droits de construction. Étant donné que le capital pour l’achat du terrain n’est pas nécessaire, le capital initial pour réaliser le projet – rénovation d’un bâtiment existant ou construction – serait nettement inférieur et donc plus de familles pourraient se le permettre. De plus, si les familles pouvaient dépenser moins pour le loyer, elles auraient plus d’argent pour investir dans autre chose et contribueraient donc davantage à la gestion de l’économie, notamment locale.

    Généralement, ce sont des organismes publics ou des parapub-
    les patriciens ou les conseils paroissiaux, pour donner leur
    propriété. Aussi héréditaire ou pro-
    les propriétaires d’immeubles d’époque pourraient envisager cet outil. Même les propriétaires qui, pour des raisons émotionnelles, ne souhaitent pas vendre la propriété peuvent être intéressés à trouver un superficiel, c’est-à-dire ceux qui louent la propriété pendant une longue période et investissent leur capital dans la rénovation et / ou la construction.

    Il est important de savoir que le propriétaire du fonds peut imposer des contraintes pour que le projet qui sera réalisé présente certaines caractéristiques. Par exemple, si une municipalité décide de céder sa propriété en vertu du droit de la surface, elle pourrait exiger non seulement que les appartements soient d’utilité publique, sans but lucratif, mais qu’il doit également y avoir un pourcentage.
    d’appartements pour personnes âgées autonomes, familles nombreuses ou couches économiquement faibles de la population. La Municipalité pourrait également imposer que le bâtiment soit construit avec des normes énergétiques élevées ou que les espaces du rez-de-chaussée aient des fonctions publiques ou plus.

    Clairement, chacune de ces contraintes influence le canon de la loi de surface puisqu’elle réduit la liberté à ceux qui réalisent le projet. Les contraintes sont donc des éléments décisifs pour établir le montant du loyer; plus il y en a, plus le montant de la redevance due est bas. La municipalité qui impose des contraintes collecte moins, mais c’est aussi grâce au capital de tiers que des solutions seront trouvées à des problèmes qui, autrement, devraient être résolus par elle-même, avec l’argent des contribuables. Ce sera l’un des thèmes de la prochaine rencontre organisée par CASSI avec le groupement régional tessinois de l’Espace Suisse, qui aura lieu au printemps prochain: loi de surface, calcul de sa valeur et aide financière.

    Non seulement le montant du loyer est un élément déterminant lors de la signature d’un contrat de droit de surface, mais également la durée qui doit être proportionnée aux conditions de réversibilité, c’est-à-dire la valeur reconnue à l’immeuble et l’état dans lequel il devra être trouver à la fin du contrat, c’est à ce moment que le propriétaire reprendra son utilisation.

    Le grand avantage pour les Communes ou pour tout autre propriétaire est qu’à l’expiration du contrat la disponibilité du bien revient à l’organisme public ou aux héritiers, donc aux générations futures. Conserver la propriété est un énorme investissement pour l’avenir, c’est un choix tourné vers l’avenir. Générations futures
    Ces dernières auront des propriétés pour répondre à leurs besoins, et pas seulement des logements, qui auront évolué avec le temps.

    Dans les centres urbains, les coûts immobiliers sont très élevés et continueront d’augmenter car le foncier est un actif non reproductible. Il est certain que dans un avenir proche et moyen, il est et sera difficile pour la population moyenne d’y accéder. Les grands centres, tels que Zurich et Genève, investissent pour acheter des propriétés, puis les octroient en droits de construction à des clients d’utilité publique qui y construisent des espaces de vie à des coûts abordables. Ils le font parce qu’ils sont conscients qu’il est important de pouvoir maintenir un mix de population dans les villes, car c’est grâce à lui que les villes restent vivantes. Et il est important de pouvoir maintenir une population moyenne dans leurs villes puisque c’est elle qui paie les impôts.

    Une plus grande collaboration entre les secteurs public et privé, y compris pour les projets de logement d’utilité publique, pourrait également conduire à des résultats intéressants au Tessin, aussi bien dans les zones urbaines que dans les vallées. Les communes des zones périphériques pourraient être intégrées
    soucieux de promouvoir ce type de projets qui pourraient contribuer à revitaliser des zones caractérisées par un fort déclin démographique, avec une diminution conséquente de l’activité et de la vie. Associés au développement de services, y compris dans le domaine technologique, ces projets pourraient contribuer à revitaliser et à rendre les centres périphériques attractifs.

    Un record pour conclure. Lorsque l’organisme public met ses biens à disposition en droit de surface, il doit également tenir compte du droit des marchés publics. Pour plus d’informations, écrivez à info@cassi.ch ou consultez le site www.cassi.ch.

    Dans la section Evénements, les interventions des orateurs Federica De Rossa, professeur à l’Institut de droit, sont publiées
    de l’Università della Svizzera italiana et Daniele Graber, Lic.Iur Dipl. Ing. HTL di
    VIALEX Rechtsanwälte AG.

    C’est possible: faire plus – vivre mieux – en dépensant moins. ■

  • deltaVERDE

    deltaVERDE

    Prémisse
    deltaZERO est «un groupe de designers dans les domaines de l’architecture et de l’urbanisme qui vise à construire des bâtiments et des villes pour l’homme du 21ème siècle». Le groupe est un leader en Suisse dans la conception de bâtiments zéro émission et a développé des bâtiments prototypes auto-promus, vérifiant ainsi directement les systèmes proposés dans les projets du studio.

    En 2008, le bâtiment deltaZERO de Paradiso a proposé une nouvelle norme pour les bâtiments basse consommation du futur, caractérisée par la flexibilité et la transparence. Cela a été suivi par deltaROSSO, un bâtiment prototype, un immeuble locatif à usage mixte résidentiel-administratif, récompensé par le prix spécial de l’Agence solaire suisse 2019 pour le meilleur immeuble multifamilial à énergie positive

    Désormais, le « banc d’essai » est représenté par le complexe deltaVERDE, dans lequel les caractéristiques déjà proposées dans les prototypes précédents sont développées davantage.

    Caractéristiques
    Le complexe de 5’000 m2 et 86 places de parking, se caractérise par deux volumes habitables placés sur un socle faisant office de garage, de stockage et de locaux techniques.

    Le terrain, propriété des actionnaires de deltaZERO, est au bénéfice d’un permis de construire qui s’est agrandi en jugement.

    Conformément à la philosophie deltaZERO, le bâtiment a été développé pour présenter les caractéristiques suivantes:
    – respect de l’environnement, donc pas d’émissions dans l’atmosphère et production d’énergie supérieure à la consommation
    – supérieur à la consommation
    – flexibilité maximale, grâce à un concept de conception modulaire avec la possibilité conséquente de changer la destination et les partitions en fonction des demandes du marché; facilité de transformation à tout moment grâce au plancher technique rayonnant amovible des concepts deltaZERO
    -un confort de vie élevé, avec ventilation
    grandes surfaces radiantes continues, chaudes et froides, avec un delta de température réduit dans la distribution
    ne, air filtré et ionisé, domotique

    Emplacement
    Chiasso est une ville à quelques kilomètres des lacs de Lugano et de Côme et à proximité de leurs nombreuses attractions; c’est l’endroit idéal pour ceux qui veulent vivre en paix et en même temps connectés aux réseaux de transport et de services locaux et internationaux.

    deltaVERDE est situé via Sottopenz, à quelques pas du centre historique et immergé dans la verdure du parc de la colline de Penz, avec ses sentiers ombragés et reposants qui offrent des possibilités de loisirs dans la nature.

    L’emplacement est stratégique d’un point de vue logistique: en quelques minutes à pied, vous pouvez rejoindre la gare, la place centrale de la municipalité et tous les services. L’emplacement répond donc aux demandes d’une clientèle jeune qui souhaite une vie sans utilisation constante de la voiture, même si l’autoroute est à proximité.

    Innovation
    Intégration des technologies d’économie d’énergie et de production d’énergie.

    Mise en œuvre de nouveaux concepts visant à garantir la flexibilité de destination et d’utilisation des espaces en fonction des besoins en constante évolution de l’utilisateur contemporain.

    Les systèmes technologiques de pointe adoptés impliquent zéro émission et zéro consommation, une flexibilité maximale et un confort élevé et garantissent par conséquent la stabilité de la valeur commerciale de la propriété même à long terme.

    Énergie positive
    deltaVERDE produit plus d’énergie qu’il n’en consomme grâce à:
    -un design attentif à la masse et une isolation thermique optimale
    – une production d’énergie avec deux pompes à chaleur réversibles
    – capteurs solaires et panneaux photovoltaïques intégrés à l’enveloppe du bâtiment

    Confort
    – éclairage optimal garanti par de grandes fenêtres
    -air pur grâce à la ventilation
    continue avec le filtrage de l’air et l’ionisation
    – refroidissement d’été et déshumidification de l’air
    – activation thermique de la masse du toit
    – domotique et possibilité de modification rapide du système électrique selon les besoins de l’utilisateur grâce au plancher surélevé amovible

    Souplesse
    Choix d’un système constructif qui permet de diviser les espaces en fonction des besoins de l’utilisateur et de les adapter pendant tout le cycle de vie du bâtiment aux besoins de la résidence et du travail, en transformation continue

    Les espaces peuvent donc accueillir des appartements, des bureaux ou des solutions mixtes et être facilement modifiés; chaque étage peut être divisé en un nombre flexible d’unités, selon les besoins.

    Faibles coûts
    Malgré les caractéristiques exceptionnelles du bâtiment pour la technologie, le confort et les matériaux utilisés, à travers un projet linéaire et modulable nous avons l’intention de mettre sur le marché des espaces résidentiels et / ou administratifs de la plus haute qualité dans un bâtiment à énergie positive avec des coûts en ligne avec le marché moyen local . Cette philosophie de conception se traduit par un maintien à long terme de la valeur du bâtiment, malgré les changements climatiques en cours et l’évolution des besoins des utilisateurs, caractéristiques de notre société en transformation rapide et constante. ■

  • Edilgroup #unitipercostruire

    Edilgroup #unitipercostruire

    Tradition et innovation sont les deux concepts fondamentaux du projet qui a conduit à la création d’Edilgroup, le principal distributeur au Tessin de produits et matériaux de construction. Avec huit bureaux opérationnels, un siège commercial et administratif, répartis dans tout le canton, et environ quatre-vingts collaborateurs, le nouvel acteur est crédité sur la scène régionale de la construction comme un partenaire compétent et fiable des architectes, entreprises et artisans du secteur.

    Le chiffre qui impressionne le plus, cependant, est l’expérience globale de 230 ans sur les chantiers, apportée en dot par les trois sociétés dont la réunion Edilgroup est née: Ghielmimport SA, Taiana SA et Wullschleger SA. Jusqu’à il y a quelques mois, les concurrents, avec prévoyance et réalisme, décidaient de contribuer, chacun avec le meilleur de leur savoir-faire, à la réussite d’une initiative entrepreneuriale sans précédent, dans le but de relever les défis d’un marché compétitif et exigeant, sur le qui ne manquera pas les opportunités à saisir.

    Entre tradition et innovation
    Innover, bien sûr, mais comment? Les entrepôts seront mis en place afin de garantir la visibilité nécessaire aux produits. Les clients peuvent compter sur des conseils professionnels. Une contribution importante est également attendue du bureau marketing, dont les stratégies incluent l’utilisation des principaux outils de communication modernes.

    «Nous avons défini de nouveaux objectifs entre durabilité environnementale et innovation technologique, intégrant des outils numériques, financiers et de planification. Il ne s’agit pas seulement de compétitivité – dit Oliviero Milani, PDG d’Edilgroup – mais aussi de diversification de l’offre, d’élargissement des compétences et de spécialisation pour apporter d’excellentes solutions, à la recherche de l’équilibre entre qualité et prix. La personne est au centre de nos réflexions et de nos actions, car ce n’est qu’avec un capital humain fort et compétent qui démontre la croyance dans les valeurs qui nous identifient, que nous pouvons réellement atteindre les objectifs. Notre devise #unitipercostruire ne représente pas seulement l’union de trois entreprises historiques dans le panorama cantonal, cela signifie avant tout de mettre en commun les forces et de collaborer avec les clients et les fournisseurs pour offrir les meilleurs conseils spécialisés, un excellent service et des solutions de qualité innovantes  » . ■

  • Emmi teste les camions à hydrogène

    Emmi teste les camions à hydrogène

    Emmi a mis en service deux camions à hydrogène de Hyundai Hydrogen Mobility , selon un communiqué de presse . L’entreprise va maintenant tester cela en logistique. Il collabore avec l’Association suisse pour la mobilité de l’hydrogène.

    Emmi transporte chaque jour environ 8 000 palettes de A à B afin d’approvisionner ses clients en Suisse en produits laitiers frais. L’entreprise utilise actuellement 140 véhicules pour cela, qui parcourent 9,3 millions de kilomètres par an. Emmi a transféré certains de ses transports vers le rail. Cependant, ce moyen de transport respectueux de l’environnement est limité de diverses manières. D’un autre côté, Emmi voit un grand potentiel dans le passage aux camions à hydrogène.

    Par rapport aux camions diesel conventionnels, les camions à hydrogène peuvent économiser environ 70 à 80 tonnes de CO2 par an, indique la société dans le communiqué de presse. Au lieu de CO2, ces véhicules émettent de la vapeur d’eau.

    Emmi ravitaillera les deux camions à hydrogène du réseau de stations-service H2 de la société Hydrospider d’Opfikon, actuellement en cours d’extension en Suisse. Cela fournit de l’hydrogène 100% sans émission. Selon les informations, un réservoir de carburant suffit pour une autonomie allant jusqu’à 400 kilomètres. Le carburant respectueux de l’environnement permet également de faire fonctionner des unités auxiliaires, telles que le réfrigérateur.

  • Un film sur la région énergétique de Knonauer Amt célèbre sa première

    Un film sur la région énergétique de Knonauer Amt célèbre sa première

    Le bureau de Knonau a «dix ans d’avance sur son temps», a déclaré le conseiller du gouvernement Dr. Martin Neukom en août à l’occasion des dix ans d’existence de la région énergétique de Knonauer Amt. «Un moteur de la transition énergétique», a déclaré Andrew Darrell, membre du New York Sustainability Advisory Board. Il pensait que le monde devrait se renseigner sur ce projet pilote, écrit l’Affolter Anzeiger. En collaboration avec la Fondation Swiss Pro Evolution et le WWF Suisse , il a lancé un film sur le travail exemplaire de la région énergétique de Knonauer Amt. Il a été créé jeudi. Son titre: « Plein d’énergie pour l’avenir – une région dépend des énergies renouvelables ».

    Le film rend compte des initiatives que les 14 communes de cette région du canton de Zurich ont entreprises et font pour lutter contre le changement climatique: la maison économe en énergie à Stallikon, où les enfants peuvent expérimenter l’énergie de manière ludique, la centrale solaire prévue au-dessus de l’A4 Économie circulaire de l’usine de biogaz de Rickenbach, le nombre supérieur à la moyenne de centrales de chauffage urbain au bois neutre en CO2. En 2010, les communes ont intégré la région énergétique de Knonauer Amt dans leur promotion d’implantation. Leur objectif est de générer eux-mêmes 80% de leurs besoins énergétiques d’ici 2050 et avec des énergies renouvelables.

    De nombreux experts ont leur mot à dire dans le film, dont Andreas Fischlin, membre du Groupe d’experts intergouvernemental sur l’évolution du climat ( GIEC ) et professeur à l’Ecole polytechnique fédérale de Zurich ( ETH ). «Nous avons la même concentration de CO2 qu’il y a 3,5 millions d’années», prévient-il. A cette époque, il y avait une flore et une faune tropicales en Suisse. Le professeur des EPF Anton Gunzinger appelle à une plus grande utilisation des énergies locales. Cela garantit plus d’indépendance et plus d’argent reste dans le cycle régional: « Nous avons besoin de plus de bureaux des impôts en Suisse! »

  • Vebego s'associe à la spin-off de l'ETH

    Vebego s'associe à la spin-off de l'ETH

    Vebego Schweiz Holding AG propose diverses solutions dans le secteur immobilier. L’entreprise zurichoise s’associe désormais à Archilyse, une spin-off de l’Ecole polytechnique fédérale de Zurich ( ETH ).

    Archilyse a développé un logiciel d’analyse immobilière. Cela peut créer des modèles virtuels de l’immobilier, qui sont intégrés dans un modèle de l’environnement. Par exemple, Archilyse peut calculer la quantité de lumière solaire qui pénètre dans les pièces ou quelle est la vue. Les analyses sont proposées aux porteurs de projets, architectes ou sociétés immobilières par exemple, qui peuvent les commercialiser.

    L’objectif du partenariat entre Vebego et Archilyse est d’être «à la pointe du marché» et de commercialiser également les technologies immobilières à l’international, selon un communiqué de presse . Archilyse travaillera entre autres avec la filiale de Vebego, Move Consultants.

    « La coopération avec Move Consultants en tant que véritable ‘Master of Floor Plan and Areas’ porte Archilyse et son modèle commercial à un nouveau niveau », a déclaré Matthias Standfest, fondateur et PDG d’Archilyse, cité dans le communiqué de presse. «D’une part, Move est numéro un en matière de traitement numérique des données immobilières et, d’autre part, les nombreux clients de Move peuvent bénéficier des analyses étendues d’Archilyse sans effort».

  • Crowdlitoken lance une plateforme en Europe

    Crowdlitoken lance une plateforme en Europe

    Crowdlitoken a lancé sa plateforme pour les investissements immobiliers en Europe. Selon un communiqué de presse , la société joue un rôle de pionnier mondial. Les investisseurs peuvent utiliser la plateforme pour acheter des obligations numériques sur l’immobilier et constituer leur propre portefeuille.

    Les investisseurs peuvent, par exemple, participer à un immeuble commercial en Suisse, avec lequel Crowdlitoken a décidé de collaborer en octobre. L’immeuble est situé à Oensingen SO et a une valeur vénale de 9,15 millions de francs. Les investisseurs peuvent utiliser la plateforme pour participer à des propriétés à partir de CHF 100.

    « Une bonne journée. Avec cette plate-forme, nous tenons enfin notre promesse envers les investisseurs », a déclaré Domenic Kurt, PDG de Crowdlitoken, dans le communiqué de presse. « À ce stade, merci beaucoup à la confiance et à la patience des investisseurs depuis le tout début. »

    Crowdlitoken prépare actuellement le deuxième tour de financement. Récemment, de nouvelles personnalités ont été apportées au Conseil.

  • EKZ approvisionne la vallée de la Limmat avec 80 mégawatts supplémentaires

    EKZ approvisionne la vallée de la Limmat avec 80 mégawatts supplémentaires

    Les centrales électriques du canton de Zurich (EKZ) mettent en service leur troisième sous-station dans la vallée de la Limmat avec l’installation d’Oberengstringen. Le Limmattal est désormais alimenté par les trois sous-stations Schlieren, Dietikon et Oberengstringen. La nouvelle sous-station d’une capacité de 80 mégawatts sera progressivement mise en service d’ici février prochain.

    « Cela signifie que nous sommes très bien préparés à la demande énergétique en constante augmentation dans la région », a déclaré Hans-Peter Häberli, responsable de la construction et des systèmes chez EKZ, dans une interview. La reprise économique dans le Limmattal avec l’implantation de nouvelles entreprises, un grand centre de données et la Limmattalbahn entraîne une forte augmentation de la demande d’électricité. Häberli: «Nous avons généralement constaté de fortes augmentations de la charge dans la vallée de la Limmat au cours des dernières années. À l’avenir, la demande d’énergie sera tirée par la Limmattalbahn et la création d’un centre de données dans la région. Le poste de Schlieren, qui alimentait auparavant la région en énergie, doit donc être soulagé. Sa capacité ne sera bientôt plus suffisante. « 

    L’énergie électrique est convertie dans la nouvelle sous-station. Dans le cas d’Oberengstringen, EKZ prend en charge l’électricité avec une tension de 110 kilovolts du réseau à haute tension Axpo. L’énergie est convertie en 16 kilovolts avec deux transformateurs de 40 mégawatts, selon le site Web EKZ. L’électricité serait ensuite réduite jusqu’à ce qu’elle soit injectée dans le réseau pour les utilisateurs finaux tels que les lotissements.

    La connexion de la nouvelle usine doit avoir lieu progressivement d’ici février. Selon Häberli, Oberengstringen sera alors entièrement connecté au réseau haute tension Axpo. Les communes d’Ober- et Unterengstringen, Weiningen et certaines parties de Schlieren sont alors approvisionnées.

  • Fehlmann-Areal obtient des façades photovoltaïques

    Fehlmann-Areal obtient des façades photovoltaïques

    Il y a une dizaine d’années, BGP a construit six immeubles résidentiels en forme de pavillon de différentes tailles sur le site Fehlmann à Winterthur. Le bureau d’architecture de Zurich informe dans un message que le développement de la zone est maintenant terminé avec deux autres bâtiments. De loin, les nouveaux bâtiments ne se distinguent pas des anciennes superstructures.

    En y regardant de plus près, cependant, une différence importante devient claire, explique BGP. Les façades des bâtiments érigés en 2010 étaient constituées de panneaux de verre émaillé noir. Au lieu de cela, des modules photovoltaïques producteurs d’électricité ont été installés dans les nouveaux bâtiments. Cela signifie que la façade peut assumer «une multitude de tâches», selon l’annonce. La protection, la régulation du climat, la représentation et l’identification y sont spécifiquement nommées.

    Avant de construire le développement, BGP a mesuré la demande d’électricité dans les bâtiments existants. Selon l’annonce, il avait la distribution à prévoir pour un développement résidentiel, avec des pics le matin et le soir. Ces pics pourraient être mieux couverts avec des modules intégrés dans la façade qu’avec un système installé sur le toit, explique le bureau d’architecture. De plus, un système photovoltaïque a été installé sur les toits des bâtiments. Le complexe immobilier est également équipé de bornes de recharge pour voitures électriques.

  • EWA – EnergieUri reçoit le label de qualité

    EWA – EnergieUri reçoit le label de qualité

    L’association a développé le label de qualité vsas-certified.swiss afin de promouvoir la rentabilité, la qualité des produits, les connaissances spécialisées et la sécurité de ses entreprises membres, écrit l’Association for Switchgear and Automatic Systems Switzerland (VSAS) sur son portail Internet. EWA – energieUri a passé avec succès l’audit approfondi pour attribuer la certification. Cela signifie que le fournisseur d’énergie Uri est la première entreprise en Suisse à recevoir la certification, écrit EWA – energieUri dans un communiqué de presse .

    «Nous construisons des tableaux de toutes tailles pour des clients dans toute la Suisse», a déclaré Kilian Huwyler, responsable de la construction et de l’automatisation des appareillages de commutation chez EWA, cité dans le communiqué de presse. «Le spectre va des panneaux des maisons aux appareillages complexes pour l’industrie.» Cette année, le fournisseur de services énergétiques basé à Uri revient sur le 125e anniversaire de l’entreprise.

  • Uri adopte une stratégie de numérisation

    Uri adopte une stratégie de numérisation

    Selon un communiqué de presse, le conseil du gouvernement d’Uri a adopté sa stratégie de numérisation. Cela définit l’orientation générale que le canton veut prendre dans le domaine de la numérisation. Il sert également de cadre d’orientation pour la mise en œuvre de projets stratégiques dans les cinq à dix prochaines années. Dans l’ensemble, la stratégie devrait donner une impulsion positive à l’attractivité du site résidentiel et commercial Uri, disent-ils.

    Dans le programme gouvernemental de 2020 à 2024, le conseil du gouvernement a déclaré que la numérisation pourrait « devenir un véritable moteur de développement pour le canton d’Uri et renforcer considérablement la position d’Uri ». Pour cela, il faut tenir compte des «particularités sociales d’Uris ainsi que des opportunités spéciales Uris en tant qu’emplacement économique et de bureau à domicile avec une qualité de retraite».

    Le canton d’Uri a également été soutenu par l’Université des sciences appliquées de Lucerne ( HSLU ) dans l’élaboration de la stratégie de numérisation. Comme le souligne le chef de projet Stephan Käppeli dans une communication de la HSLU en février, le canton est approprié «de diverses manières comme région modèle pour la numérisation».

  • Le contrat de location est signé numériquement pour la première fois

    Le contrat de location est signé numériquement pour la première fois

    Flatfox que Verit Immobilien AG et Skribble ont, selon un communiqué, franchi une étape importante dans la numérisation de Mietabschlüssen: votre contrat de location électronique développé conjointement a maintenant été signé légalement à Zurich. C’était la première fois qu’un processus de location était géré numériquement en Suisse.

    Grâce à la signature électronique rendue possible par Skribble, les futurs locataires et propriétaires peuvent désormais signer un contrat de location «simplement et en toute sécurité» sur leur smartphone, ordinateur ou tablette. Cela signifie que les contrats de location ne doivent plus être imprimés et que leur envoi par la poste prend du temps.

    «Je suis fan des choses en ligne», a déclaré le premier locataire à avoir signé un contrat de location par voie électronique en Suisse. «Je pense que c’est formidable de signer un contrat de location en appuyant simplement sur un bouton. Le concept me permet de déposer mon contrat de location numériquement. « 

    Selon l’annonce, le directeur zurichois de Verit Immobilien AG, qui a contresigné ce contrat, a particulièrement apprécié la convivialité et le gain de temps. Le projet pilote lancé avec succès doit être pleinement intégré dans le premier processus de relocation de Verit Immobilien AG à l’avenir.

  • Belimo intègre la plateforme de création de données

    Belimo intègre la plateforme de création de données

    La plateforme Facilio est destinée à permettre aux clients de Belimo d’utiliser l’Internet des objets (IoT) pour collecter des données en temps réel sur les processus dans les systèmes de chauffage, ventilation et climatisation (systèmes HVAC) et de vérifier les performances du bâtiment, explique le spécialiste HVAC. -Systèmes de l’Oberland zurichois dans le message . Facilio, qui a son siège à New York, et Belimo se sont mis d’accord sur une coopération correspondante, dit-il là-bas. «La synergie entre l’écosystème numérique de Belimo et la plate-forme d’exploitation et de maintenance de Facilio utilise les données disponibles pour libérer le potentiel des bâtiments en réseau et relever les nouveaux défis», a déclaré Salvatore Cataldi, Global Strategic Building IoT Expert chez Belimo, cité dans le communiqué de presse.

    Les données collectées sont destinées à servir les propriétaires et les exploitants immobiliers comme base pour la mise en œuvre de mesures de durabilité efficaces, explique la communication. «Facilio et Belimo offriront aux clients qui basculent vers un modèle d’exploitation agile basé sur les données un environnement d’exploitation unique en réseau grâce auquel ils pourront visualiser et contrôler leurs salles et équipements en temps réel», a déclaré Prabhu Ramachandran, PDG et fondateur de Facilio, citer ici. Les deux partenaires souhaitent également profiter de la coopération pour répondre à la demande croissante de solutions pour une exploitation efficace des bâtiments.

  • Lidl réduit de moitié son empreinte

    Lidl réduit de moitié son empreinte

    Lidl a dépassé un objectif environnemental auto-imposé. D’ici 2020, l’entreprise souhaitait réduire ses émissions relatives de CO2 de 35% par rapport à 2013, explique Lidl Suisse dans un communiqué de presse . En fin de compte, cependant, les émissions de CO2 ont été réduites de 53%. Lidl souligne un changement dans sa propre zone de transport comme une mesure particulièrement efficace. La société prévoit de n’utiliser que des camions alimentés au gaz bio-liquide d’ici 2030.

    Lidl Suisse a introduit un système de gestion du CO2 dans lequel les émissions annuelles de CO2 de l’entreprise sont enregistrées, explique la communication. Sur cette base, l’entreprise élabore des mesures pour réduire les émissions. Les émissions restantes sont compensées.

    C’est la cinquième fois que Lidl Suisse remplit les conditions de certification avec le Swiss Climate Label neutre en CO2, selon l’annonce. Selon elle, Lidl Suisse est la première entreprise du genre en Suisse dont les succursales et les centres de distribution de marchandises sont tous certifiés selon la norme d’efficacité énergétique ISO 50001.

  • Energy Lab vise à apporter des innovations pour la transition énergétique

    Energy Lab vise à apporter des innovations pour la transition énergétique

    Le laboratoire d’énergie NTN Innovation Booster ne commencera officiellement ses travaux qu’en janvier 2021. Cependant, une telle dynamique est déjà apparue que le premier des 50 projets prévus au total a déjà été lancé, écrit la Haute école spécialisée de Lucerne dans un communiqué de presse . Ils devraient conduire à des innovations dans la production, le stockage et l’utilisation efficaces d’énergies renouvelables également commercialisables.

    Le consortium de plus de 200 membres est stratégiquement géré par l’Université des Sciences Appliquées de Lucerne. Outre le Parc d’innovation de la Suisse centrale et NEST – la plate-forme de recherche et d’innovation de l’ Institut fédéral des essais et de la recherche sur les matériaux et de l’institut de recherche sur l’eau du Domaine des EPF – cela comprend de nombreuses autres institutions, toutes les hautes écoles spécialisées suisses et l’ ETH Zurich . L’Energy Lab est financé par l’agence suisse d’innovation Innosuisse avec 1,5 million de francs pour une période initiale de quatre ans.

    Plus de 200 entreprises sont déjà connectées via le Parc d’innovation de la Suisse centrale, «et la tendance est à la hausse», poursuit le message: «Parce que l’Energy Lab est un réseau ouvert auquel les parties intéressées peuvent contribuer à tout moment».

    « Les défis sont si complexes qu’ils ne peuvent plus être résolus avec des mesures individuelles, mais uniquement dans une coopération à grande échelle entre l’industrie, la politique, la science et la société », a déclaré Ludger Fischer, chef de projet et professeur à l’Université des sciences appliquées de Lucerne, Ludger Fischer, dans la communication . « Les solutions offriront une valeur ajoutée concrète pour l’économie et pourront donc être mises en œuvre! »

  • Les algorithmes aident à gérer les charges électriques

    Les algorithmes aident à gérer les charges électriques

    L’activation simultanée de nombreux appareils électriques crée d’énormes charges réseau. Étant donné que jusqu’à 60% des coûts d’utilisation du réseau pour les entreprises de fourniture d’énergie sont calculés à partir de ces pics de charge, ils ont un intérêt vital à les éviter ou au moins à les lisser si possible. L’Université des sciences appliquées et des arts de Lucerne (HSLU) a maintenant trouvé une solution avec des partenaires, selon un communiqué.

    Ce qu’il faut, c’est « une gestion intelligente et efficace de l’énergie et de la charge, à l’aide de laquelle l’énergie peut être transférée », est cité Andrew Paice dans cette communication. Il dirige le centre de recherche sur l’ intelligence du bâtiment HSLU appelé iHomeLab. Son équipe a développé le prototype d’un tel système en collaboration avec le HSLU Competence Center for Thermal Energy Storage, la compagnie d’électricité Vilters-Wangs et les partenaires commerciaux Asgal Informatik et Semax . L’Agence suisse pour la promotion de l’ innovation Innosuisse soutient le projet.

    L’intelligence artificielle développée par les équipes et ses algorithmes utilisent les données des appareils intelligents de lecture d’électricité, dits compteurs intelligents. Les chercheurs l’ont utilisé pour calculer des modèles thermiques de bâtiments. Les algorithmes «identifient les appareils consommateurs d’énergie tels que les pompes à chaleur, les chaudières ou les mobiles électriques et les appareils producteurs d’énergie tels que les systèmes photovoltaïques», explique Paice. Ensuite, la consommation électrique maximale, les heures d’allumage et d’extinction et la consommation d’énergie par jour sont combinées avec les prévisions de température et météorologiques. Cela a permis de faire des prédictions précises.

    Avec ces résultats du projet, les deux entreprises impliquées dans le projet pourraient désormais offrir aux fournisseurs d’énergie un service qui les aiderait à réduire leurs coûts – sans avoir besoin d’investissements supplémentaires dans leurs réseaux de distribution.

  • La Suisse signe une déclaration internationale pour la mobilité électrique

    La Suisse signe une déclaration internationale pour la mobilité électrique

    Selon un communiqué de presse de l’Office fédéral de l’énergie ( OFEN ), la Suisse a signé jeudi une déclaration internationale pour l’objectif zéro émission dans les transports dans le cadre du Global e-Mobility Forum 2020. Cette déclaration est intitulée « Partenariat de Katowice pour la mobilité électrique ». Elle est née en décembre 2018 à la Conférence mondiale sur le climat à Katowice, en Pologne. Aujourd’hui, il se compose de 44 États et d’environ trois douzaines d’unités administratives infranationales, d’associations de villes et d’organisations non gouvernementales.

    Selon les organisateurs, 38 pays des cinq continents ainsi que des organisations et des alliances avaient déjà adhéré à cette déclaration, ainsi que 1 500 villes et régions et 1 200 entreprises. Au total, ils représentaient plus d’un tiers de la population mondiale. La Suisse n’a pas signé la déclaration à l’époque en raison des «travaux législatifs et politiques en cours», selon l’OFEN dans la communication.

    Cependant, en décembre 2018, le Département fédéral de l’environnement, des transports, de l’énergie et de la communication ( DETEC ) et «de nombreux acteurs suisses» ont lancé «avec beaucoup de succès» la feuille de route Electromobility 2022. L’objectif de cette feuille de route est d’augmenter la part des véhicules électriques dans les nouvelles immatriculations à 15% d’ici 2022. « Rien ne s’oppose à la signature du » Partenariat de Katowice pour la mobilité électrique « . »

    Il n’apporte «aucun droit et aucune obligation». Mais les pays et organisations soussignés devraient promouvoir les véhicules zéro émission, fixer des objectifs de flotte et travailler ensemble au niveau international. Les autres objectifs sont la promotion de transports publics verts, l’expansion d’une infrastructure intelligente, l’amélioration de la qualité de l’air et la recherche et le développement dans ces domaines.

  • Les particuliers peuvent participer à de grands systèmes solaires

    Les particuliers peuvent participer à de grands systèmes solaires

    Les clients de Romande Energie peuvent investir dans leurs propres systèmes solaires sans avoir leur propre toit. Le fournisseur d’énergie vaudois souhaite construire un total de 1700 mètres carrés d’ énergie solaire sur la ferme de la Petite Chamberonne de Bertrand Pittet à Etagnières, écrit-il dans un communiqué . Il permet à ses clients de participer. En contrepartie, la part correspondante de la production d’énergie solaire de la ferme serait déduite de leur facture privée d’électricité.

    Romande Energie souhaite attirer un nombre suffisamment important d’investisseurs pour son projet Jardin Solaire – solarium – d’ici le printemps 2021. L’usine devrait entrer en service avant l’été.

    Le fournisseur d’énergie vaudois a lancé un projet similaire à Mont-sur-Rolle en décembre 2019. Là, 37 clients privés ont participé au Jardin Solaire.

  • La centrale électrique d'Erstfeldertal produit sa première électricité

    La centrale électrique d'Erstfeldertal produit sa première électricité

    7200 foyers supplémentaires du canton d’Uri peuvent être alimentés en électricité sans CO2. La centrale hydroélectrique du fournisseur d’énergie EWA à l’entrée de l’Erstfeldertal a démarré jeudi et a produit de l’électricité pour la première fois. « Dans deux ans et demi entre la première étape d’approbation et la mise en service, c’est absolument unique pour une centrale électrique de cette taille », a déclaré le président de la direction d’EWA, Werner Jauch, dans un communiqué de presse de l’EWA.

    Auparavant, une grande variété d’études et de projets avaient été développés pendant un bon 100 ans. «Ils ont tous disparu dans le tiroir», écrit l’EWA. Et ce projet, lui aussi, «s’est tenu plusieurs fois sur le fil d’un couteau». C’était maintenant urgent car dans un mois les contributions de la subvention nationale à la centrale électrique auraient expiré. Cela aurait échoué le projet. «Nous pensions que c’était faisable et nous avons réussi à mettre la centrale en service plus d’un mois avant la date limite», a déclaré Jauch.

    Environ 45 entreprises d’Uri ont participé à la construction, explique Peter Dittli, vice-président du conseil d’administration de KW Erstfeldertal AG . 75 pour cent de l’investissement total de 37 millions de francs sont restés à Uri en tant que valeur ajoutée. De plus, il y aurait des intérêts sur l’eau et des recettes fiscales. Et enfin, l’exploitation et la maintenance ont également assuré des emplois. Tout cela est « particulièrement précieux dans les temps difficiles sur le plan économique », a déclaré Jauch. « La pandémie corona nous montre à quel point la production locale est importante lorsque les chaînes d’approvisionnement internationales s’effondrent très rapidement. »

  • Les chercheurs de ZHAW et Zühlke rendent les systèmes solaires moins chers

    Les chercheurs de ZHAW et Zühlke rendent les systèmes solaires moins chers

    Lors de la construction de votre propre système photovoltaïque, les coûts de planification et d’administration sont souvent plus chers que l’achat des modules de production d’électricité. Le chercheur Franz Baumgartner de la Haute école spécialisée de Zurich s’est penché sur ce problème. Selon un communiqué de presse, il utilise la technologie moderne pour réduire les coûts de planification. Baumgartner, responsable du cours de technologie de l’énergie et de l’environnement à la ZHAW School of Engineering, aurait déclaré: « Avec de petits systèmes photovoltaïques installés sur des maisons individuelles, seul un cinquième des coûts est désormais imputable aux modules eux-mêmes. » La planification du système et l’administration sont désormais également coûteuses. documentation nécessaire.

    Baumgartner et le ZHAW Institute for Energy Systems and Fluid Engineering, en collaboration avec le spécialiste de l’ innovation de Schlierem, Zühlke, ont commencé précisément à ce stade. Selon le communiqué de presse, Baumgartner a appris à connaître l’utilisation des lunettes HoloLens dans le secteur médical et souhaite utiliser leurs avantages dans le photovoltaïque.

    «Jusqu’à 15 heures de travail par système sont nécessaires pour le travail administratif», déclare Baumgartner. Les applications dans les bâtiments, les plans de protection contre les incendies et les inspections contribuent tous à augmenter les coûts. Il est plus facile d’économiser de l’argent avec des processus plus efficaces qu’avec des modules moins chers. Selon Baumgartner, une partie de la solution pourrait être le HoloLens. Lors de mesures sur des toits plats, par exemple, les verres HoloLens montrent les points d’assemblage des systèmes prévus avec une précision de deux centimètres, puis créent une image virtuelle du système.

    Baumgartner: «En plus de son potentiel pour documenter l’ensemble du processus, il présente un grand avantage: il peut mesurer, planifier, proposer et démontrer le système aux clients finaux à partir d’une seule source.» Le recours à du personnel spécialisé est réduit, ce qui soulage financièrement les clients. Baumgartner: « En raison des salaires élevés, le système sera d’abord rentable en Suisse. »

    Le chercheur ZHAW Baumgartner souhaite étendre son application à tous les types de toits plats et de parkings couverts. « Nous sommes en train de formuler une demande de projet pour l’Office fédéral de l’énergie et avons déjà reçu des signaux positifs de Berne. »

  • Une distillerie innovante entre en service

    Une distillerie innovante entre en service

    Le nouveau bâtiment d’Amlikon-Bissegg est, entre autres, la «distillerie la plus moderne de Suisse», comme on l’appelle dans un communiqué de presse de Macardo Swiss Distillery GmbH . Le magasin de barriques est même le plus innovant d’Europe, poursuit la société de la région de Saint-GallBodensee. Des célébrations de deux jours avec un programme correspondant étaient prévues pour l’ouverture, mais cela a été empêché par la crise de Corona. «Néanmoins, nous ouvrirons le 28 novembre 2020 et commencerons à exploiter la distillerie, le B&B premium, le lieu de l’événement et le bar de l’honnêteté avec salon à cigares. D’innombrables personnes ont travaillé intensément dans ce sens ces derniers mois », a déclaré Martina Bössow, propriétaire de Macardo Swiss Distillery GmbH.

    A l’ouverture, la boutique, également intégrée dans le nouveau bâtiment, sera à la disposition des visiteurs. Des eaux-de-vie fines, des désinfectants Macardo et une «première mondiale pour tous les amateurs de whisky», comme le dit von Bössow, y sont proposés. Et à partir du 30 novembre, des petits groupes de six personnes se verront proposer des visites guidées gratuites pour lesquelles une inscription est obligatoire.

    Le nouveau bâtiment a été construit autour d’une fromagerie vieille de plus de 100 ans. À la distillerie, l’accent est mis sur l’artisanat, qui est souligné par un processus durable. La technologie moderne est également utilisée dans le magasin de fûts, ce qui garantit un climat ambiant optimal pour les 400 barils. Outre le bar et le salon, la boutique et la salle événementielle, dix chambres et deux appartements avec une offre chambres d’hôtes (B&B) sont également à la disposition des visiteurs.

  • Les effets de la pandémie sur l'industrie et la construction s'affaiblissent

    Les effets de la pandémie sur l'industrie et la construction s'affaiblissent

    Selon un communiqué de l’Office fédéral de la statistique ( OFS ), la production du secteur secondaire en Suisse a baissé de 4,4% en glissement annuel au troisième trimestre 2020. Dans le même temps, les ventes des entreprises suisses de l’industrie et de la construction ont chuté de 6,3%. La pandémie de coronavirus «continue donc à laisser sa marque sur le secteur secondaire», écrivent les analystes de l’OFS. Par rapport au trimestre précédent, cependant, les baisses n’ont été «qu’à moitié environ».

    Dans le secteur industriel, la production a chuté de 5,1 pour cent d’une année sur l’autre au cours du trimestre sous revue. Un affaiblissement de la baisse a été observé sur les trois mois. C’était le plus fort en juillet à 6,7 pour cent. En août, la production était de 5,6 pour cent inférieure à celle de l’année précédente, en septembre, le moins s’est affaibli à 3,8 pour cent.

    Dans le secteur de la construction, la production a diminué de 0,4% au troisième trimestre de 2020 par rapport au troisième trimestre de 2019. Il y a eu une baisse de 7,2% dans la construction de bâtiments. En revanche, la production dans le génie civil et les autres industries de la construction a augmenté respectivement de 4,6 et 2,9 pour cent.

    Les ventes de l’industrie ont diminué de 7,9% au cours du trimestre de référence par rapport au même trimestre de l’année précédente. Des baisses progressivement plus faibles entre 9,7% en juillet et 5,6% en septembre ont été observées au cours des trois mois.

    Au troisième trimestre de 2020, les ventes dans le secteur de la construction ont chuté de 0,6% en dessous du chiffre de l’année précédente. Ici, la fourchette allait d’un moins de 6,9 pour cent dans la construction de bâtiments à un plus de 5,1 pour cent dans le génie civil.

  • Les effets de la pandémie sur l'industrie et le bâtiment s'affaiblissent

    Selon un communiqué de l'Office fédéral de la statistique ( OFS ), la production du secteur secondaire suisse a baissé de 4,4% en glissement annuel au troisième trimestre 2020. Dans le même temps, les ventes des entreprises suisses de l'industrie et de la construction ont chuté de 6,3 pour cent. La pandémie de coronavirus continue ainsi « de faire sa marque dans le secteur secondaire », écrivent les analystes de l'OFS. Par rapport au trimestre précédent, cependant, les baisses n'étaient « que de la moitié environ ».

    Dans le secteur industriel, la production a diminué de 5,1% en glissement annuel au cours du trimestre sous revue. Un affaiblissement de la baisse a été observé sur les trois mois. Il a été le plus fort en juillet avec 6,7%. En août, la production était inférieure de 5,6% à la valeur de l'année précédente, tandis qu'en septembre elle s'est affaiblie à 3,8%.

    Dans le secteur de la construction, la production a diminué de 0,4% au troisième trimestre 2020 par rapport au troisième trimestre 2019. Une baisse de 7,2% a été enregistrée dans la construction de bâtiments. En revanche, la production des secteurs du génie civil et des autres secteurs de la construction a augmenté respectivement de 4,6 et 2,9 %.

    Le chiffre d'affaires de l'industrie a baissé de 7,9% au cours du trimestre sous revue par rapport au même trimestre de l'année précédente. Au cours des trois mois individuels, des baisses progressivement plus faibles ont été observées entre 9,7 % en juillet et 5,6 % en septembre.

    Les ventes dans le secteur de la construction ont baissé de 0,6% par rapport à l'année précédente au troisième trimestre 2020. Ici, la fourchette allait d'une baisse de 6,9% dans la construction de bâtiments à une augmentation de 5,1% dans le génie civil.

  • Zurich reçoit un prix d'or en tant que ville énergétique

    Zurich reçoit un prix d'or en tant que ville énergétique

    Dans le cadre du hackathon Climathon Zurich, Zurich a de nouveau reçu le label Gold Energy City. L’association de parrainage Energiestadt promeut ainsi le passage aux énergies renouvelables et à l’efficacité énergétique. Selon un communiqué de presse de la ville, l’expansion des systèmes photovoltaïques sur les propriétés de la ville a contribué à cette reconnaissance, tout comme la mise en œuvre du réseau énergétique Altstetten et Höngg. La nouvelle ligne de tramway Hardbrücke et la poursuite de l’électrification des transports publics ont également joué leur rôle.

    Zurich a reçu le prix Energy City pour la première fois il y a 20 ans. Depuis lors, les objectifs à long terme de la ville ont été «continuellement ajustés». Cela comprenait, par exemple, l’ancrage de la société 2000 Watt dans le code municipal et les efforts actuels vers la neutralité climatique. Les priorités de la politique énergétique définies dans le plan directeur énergétique de la ville de Zurich en sont la base.

  • Intershop construit l'AuPark à Wädenswil

    Intershop construit l'AuPark à Wädenswil

    L’AuPark doit être construit à Wädenswil-Au sur le lac de Zurich au cours des prochaines années. C’est un lieu de vie, de travail, de shopping, d’Erholens, de jeux de hasard et d’éducation. Le site Web s’appelle Aupark. Un parc public doit être créé au milieu du complexe en tant qu’élément de liaison et zone de rencontre pour la population d’Au. Les appartements d’AuPark offrent une vue sur la péninsule d’Au et le lac de Zurich.

    Le projet est géré par la société immobilière Intershop . Selon un communiqué de presse, cela a demandé le permis de construire le 17 novembre. Le plan de conception privé de la zone industrielle actuelle a été approuvé en juillet. Selon Intershop, 231 appartements doivent être construits. Un total de 54 appartements sont réservés pour une vie abordable. Il est prévu de construire les bâtiments selon le Swiss Sustainable Building Standard (SNBS) et avec une alimentation en énergie par pompes à chaleur. Les travaux devraient débuter à l’automne 2021 et les premiers bâtiments seront prêts à être occupés à l’hiver 2024. Le nouveau bâtiment de l’école cantonale de Zimmerberg est également prévu. Cependant, cela est effectué par le canton de Zurich et non par Intershop.

  • Les transports publics devraient développer le photovoltaïque

    Les transports publics devraient développer le photovoltaïque

    La photovoltaïque offre à toutes les entreprises de transport public la possibilité de prendre en main une grande partie de leur approvisionnement énergétique. Un nouveau guide de l’ Office fédéral des transports y fait référence. L’autorité l’a développé en collaboration avec l’Association suisse pour l’énergie solaire, Swissolar .

    Comme l’ écrit Swissolar dans un résumé de ce guide, l’énergie solaire peut apporter une contribution décisive au remplacement des énergies non renouvelables dans les transports publics. La consommation d’électricité de toutes les entreprises de transport est actuellement d’environ 2,7 térawattheures. De plus, il y a 120 millions de litres de diesel. Si tous les transports publics doivent être exploités de manière neutre en CO2 à l’avenir, ils auront besoin d’environ 3,5 térawattheures d’électricité. Sur ce total, 2 térawattheures, soit 60%, seraient déjà produits par les centrales hydroélectriques des CFF.

    La production des 1,5 térawattheures restants avec l’énergie solaire nécessiterait environ 1 mètre carré de surface de module photovoltaïque par habitant en Suisse. La même superficie par habitant fournit l’énergie nécessaire pour transporter une personne sur 2 500 kilomètres en train en un an. Comme l’ Office fédéral de l’ énergie déclare dans son energeia ainsi que le magazine, le potentiel de l’ énergie solaire dans le parc immobilier de la société suisse des transports est de 67 térawattheures par an. Cela dépasse de 10% la consommation électrique totale actuelle de la Suisse.

    Le guide conseille les petites et grandes entreprises de transport sur les opportunités d’investissement et les procédures d’approbation pour l’immobilier, la technologie ferroviaire et les infrastructures. Il s’intéresse également aux opportunités de financement et à la consommation personnelle. Il fournit également des recommandations officielles spécifiques qui aident les transports publics à devenir climatiquement neutres.

  • Quickpac distribue désormais des packages de Dietikon

    Quickpac distribue désormais des packages de Dietikon

    Avec l’ouverture du nouveau dépôt à Dietikon, la société de livraison de colis Quickpac souhaite à l’avenir desservir une grande partie des cantons d’Argovie, de Zoug et de Zurich. Avec Dietikon, Quickpac porte à trois le nombre de ses centres de distribution. Jusqu’à 25 000 colis peuvent être transportés quotidiennement depuis les trois dépôts. La filiale de Quickmail AG prévoit d’ouvrir de nouveaux dépôts à Saint-Gall en 2021 et, selon un communiqué de presse, recherche actuellement des sites dans les régions de Berne, Saint-Gall, le lac supérieur de Zurich, Lucerne et Bâle.

    55 nouveaux livreurs de colis ont été embauchés à Dietikon. Le nombre devrait doubler en 2021, dit-on. 75 nouveaux véhicules électriques ont été achetés pour livraison. Avec 176 Renault Kangoo ZE, Quickpac dispose du plus grand parc de voitures électriques de Suisse. Selon l’annonce, Matthias Merz (47 ans), anciennement responsable des opérations chez Cargo Solution GmbH, est à la tête du dépôt Dietikon.

    Le nouveau centre de colis permettrait à encore plus de destinataires en Suisse de bénéficier «du fait que leurs colis sont livrés tranquillement et avec de faibles émissions», a déclaré Thomas Ulmann, COO de Quickpac. De plus, il y a une livraison rapide. Un quart des colis est livré le jour de la livraison. Même entre 17 h et 21 h lorsque les travailleurs sont à la maison. Ulmann: « Cela évite les déplacements inutiles et non écologiques vers les points de collecte. »