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  • Opportunità e sfide del Bilaterale III

    Opportunità e sfide del Bilaterale III

    Con la conclusione dei negoziati sugli Accordi Bilaterali III, la Svizzera ha raggiunto una nuova pietra miliare nelle sue relazioni con l’UE. Il pacchetto completo di accordi comprende nuovi accordi nei settori dell’elettricità, della sicurezza alimentare e della salute, nonché l’aggiornamento di accordi esistenti. Particolarmente degna di nota è la riammissione della Svizzera ai programmi di ricerca dell’UE, un passo significativo per la Svizzera come sede di ricerca.

    In occasione di una tavola rotonda presso l’Università di Zurigo, organizzata dalla Camera di Commercio di Zurigo, rappresentanti di spicco del mondo politico, economico e scientifico hanno discusso le opportunità e i rischi del nuovo accordo.

    Importanza per la Svizzera come centro di ricerca
    Nel suo discorso di apertura, il Rettore dell’UZH Michael Schaepman ha sottolineato il ruolo centrale dell’UE per la scienza svizzera. L’integrazione nello Spazio Europeo della Ricerca non solo rafforza le eccellenti università svizzere, ma facilita anche lo scambio internazionale e l’accesso a tecnologie importanti. “Soprattutto in tempi geopoliticamente incerti, una partnership stabile con l’UE è di importanza cruciale”, ha spiegato Schaepman.

    Tra il libero scambio e l’adesione all’UE
    Il Segretario di Stato Alexandre Fasel ha descritto i Bilaterali III come una via di mezzo tra la piena adesione all’UE e un accordo di puro libero scambio. Integrando le questioni istituzionali nei singoli accordi, è stato possibile trovare una soluzione svizzera. Il diritto dell’UE sarebbe stato adottato solo nelle aree regolamentate contrattualmente, mentre la Svizzera avrebbe avuto meccanismi di protezione legale come un tribunale arbitrale.

    Vantaggi economici vs. preoccupazioni di sovranità
    La discussione ha rivelato diverse prospettive sull’accordo. Per l’economia, il collegamento al mercato unico europeo è essenziale. Balz Hösly della Camera di Commercio di Zurigo ha sottolineato che le piccole e medie imprese in particolare dipendono dalla possibilità di utilizzare il mercato dell’UE senza barriere commerciali.

    Critici come Magdalena Martullo-Blocher, invece, hanno messo in guardia da una crescente regolamentazione e da una perdita di sovranità della Svizzera. Ha parlato di un “trattato di sottomissione” e ha chiesto di concentrarsi maggiormente sugli accordi di libero scambio globali.

    La professoressa Stefanie Walter ha sottolineato che, sebbene la popolazione svizzera sia scettica nei confronti dell’UE, gli accordi bilaterali godono di un ampio sostegno come soluzione pragmatica.

    Un equilibrio sociale e politico
    Oltre agli aspetti economici e legali, sono stati discussi anche i valori sociali. Silvan Wildhaber, CEO di Filtex AG, si è espresso a favore degli accordi bilaterali per motivi umanistici: “Dovremmo lavorare insieme come vicini amichevoli in Europa” Balz Halter, invece, ha respinto l’accordo per motivi civici, in quanto significherebbe una perdita di sovranità per la Svizzera.

    La tavola rotonda ha chiarito che i Bilaterali III sono una delle decisioni politiche chiave per i prossimi anni. Mentre alcuni vedono in essi stabilità economica e pragmatismo politico, altri mettono in guardia dal diventare troppo dipendenti dall’UE. La decisione finale spetta ora al popolo svizzero.

  • L’Empa apre un laboratorio quantistico

    L’Empa apre un laboratorio quantistico

    Il nuovo laboratorio Empa “CarboQuant” si è posto l’obiettivo di sviluppare tecnologie quantistiche sostenibili basate sul carbonio. Una prima pietra miliare è stata raggiunta con l’apertura del laboratorio high-tech il 30 gennaio 2025. La ricerca si concentra sui nano-grafeni e sui nanoribbons di carbonio, che sono stati sintetizzati solo pochi anni fa. Queste molecole speciali potrebbero fornire la chiave per nuovi tipi di sensori, tecnologie di comunicazione o componenti per computer quantistici.

    Tecnologia all’avanguardia in uso
    Due modernissimi microscopi a scansione di tunnel costituiscono il cuore del laboratorio. Questi dispositivi consentono ai ricercatori non solo di visualizzare i singoli atomi, ma anche di controllare i loro stati quantici. Utilizzando radiazioni a microonde ad alta frequenza, è possibile manipolare gli spin degli elettroni. Questo è un prerequisito fondamentale per lo sviluppo di computer quantistici.

    La chiave del mondo quantistico
    Lo spin, una proprietà meccanica quantistica degli elettroni, può assumere due stati fondamentali, “su” e “giù”. A differenza dei bit classici, che sono 1 o 0, i bit quantistici possono assumere entrambi gli stati contemporaneamente attraverso la sovrapposizione. Questa ambiguità è ciò che rende i computer quantistici così potenti e versatili.

    Competenza e visione del futuro
    Il team “CarboQuant”, guidato da Roman Fasel e Yujeong Bae, è all’avanguardia nella ricerca scientifica. Bae, uno dei pochi esperti al mondo in questo campo, guiderà il nuovo gruppo di ricerca sul magnetismo quantistico. L’obiettivo è dimostrare per la prima volta il controllo quantistico sui nano-grafeni e, a lungo termine, sviluppare dispositivi basati sulla quantistica che funzionino a temperatura ambiente.

    Prospettive e obiettivi
    Il progetto durerà fino al 2032 ed è sostenuto dalla Fondazione Werner Siemens. I ricercatori stanno lavorando alla creazione di una piattaforma di materiali per i materiali quantistici a base di carbonio. Con l’apertura del nuovo laboratorio, si sono avvicinati molto a questo obiettivo. La visione è quella di creare tecnologie quantistiche sicure, efficienti e sostenibili, che potrebbero rivoluzionare la nostra vita quotidiana.

  • Creare uno spazio vitale insieme – la sua opinione conta!

    Creare uno spazio vitale insieme – la sua opinione conta!

    Una delle misure “B 2.1” mira ad aumentare il livello di conoscenza della prevalenza e della natura delle obiezioni e del loro effetto sul processo di approvazione dei progetti edilizi. L’Ufficio Federale per lo Sviluppo Territoriale e l’Ufficio Federale per l’Edilizia Abitativa hanno incaricato la Dott.ssa Joëlle Zimmerli (Zimraum GmbH) e il Dott. Christian Brütsch (Stratcraft GmbH) di condurre l’indagine al fine di creare una base empirica per ridurre le obiezioni palesemente abusive e accelerare le procedure.

    Gruppi target del sondaggio

    • Avvocati che forniscono consulenza ai proprietari di edifici o che lavorano presso un tribunale o un’autorità di autorizzazione.
    • Clienti, sviluppatori, architetti e pianificatori con esperienza in reclami, obiezioni e denunce informali.
    • Clienti, sviluppatori, architetti e pianificatori disposti a contribuire con casi di studio.

    Link per la partecipazione

    I link al sondaggio e ai casi di studio sono disponibili qui:

    Sondaggio: https://zimraum.limequery.com/267822?lang=de
    Casi di studio: https://zimraum.limequery.com/681486?lang=de

    La preghiamo di prevedere circa 20 minuti per completare il sondaggio e circa 15 minuti per ogni studio di caso. Il sondaggio e gli studi di caso possono essere completati in forma anonima e sono aperti fino al 31 marzo 2025.

    Il suo sostegno è necessario
    Attendiamo con ansia la sua partecipazione e la ringraziamo in anticipo per il suo tempo prezioso e il suo impegno. Con il suo aiuto, creeremo una base empirica per le misure volte ad accelerare i processi di autorizzazione e a gestire le obiezioni abusive.

    Insieme possiamo aprire la strada a più spazio vitale! Grazie mille.

  • Soluzioni ingegneristiche per la protezione degli habitat nelle Alpi

    Soluzioni ingegneristiche per la protezione degli habitat nelle Alpi

    Le Alpi sono un paesaggio dinamico che è sempre stato caratterizzato da rischi naturali come valanghe, caduta massi e colate detritiche. Tuttavia, con il cambiamento climatico e l’aumento delle temperature medie, stanno cambiando parametri importanti come la linea della neve e la stabilità dei pendii montani. Questi cambiamenti minacciano la sicurezza e la stabilità delle aree di insediamento e richiedono soluzioni innovative per proteggere gli habitat nelle Alpi.

    Gli ingegneri civili come attori chiave
    L’Istituto di Ingegneria Civile delle Alpi svolge un ruolo centrale nello sviluppo di misure di protezione contro i rischi naturali. La formazione dei futuri ingegneri civili si concentra in particolare sulle crescenti minacce poste dal cambiamento climatico. L’esperienza degli specialisti del settore viene utilizzata per sviluppare soluzioni pratiche ed efficaci.

    Ricerca e innovazione
    Nella sua ricerca, l’Istituto si concentra su sottoaree selezionate per sviluppare soluzioni innovative in modo mirato. Un progetto promettente è l’uso della lana di legno per stabilizzare pendii e argini. Questi tappeti prevengono l’erosione, promuovono la crescita delle piante e si decompongono in humus dopo una crescita riuscita. Questo offre vantaggi sia tecnici che ecologici ed è già stato testato in prove pilota di successo.

    Macchine in lana di legno
    Un’altra area di ricerca è quella delle macchine in lana di legno, che vengono utilizzate per stabilizzare gli argini. Questi fasci di materiali naturali offrono vantaggi tecnici ed ecologici rispetto alle macchine in legno tradizionali. In collaborazione con l’Università di Scienze Applicate della Svizzera Italiana, si sta lavorando per quantificare questi vantaggi, al fine di creare una solida base per l’applicazione.

    Garantire il futuro attraverso la collaborazione
    La stretta collaborazione tra ricerca e pratica è fondamentale per affrontare le sfide delle Alpi. Con le sue soluzioni innovative, l’Istituto per le Costruzioni nelle Alpi offre un contributo importante alla salvaguardia degli habitat e allo sviluppo sostenibile delle regioni alpine.

  • Regole più severe contro l’abusivismo

    Regole più severe contro l’abusivismo

    Lunedì, il Consiglio Nazionale ha votato 123 a 64, con due astensioni, a favore di un emendamento al Codice Civile che offre ai proprietari di immobili più opzioni per affrontare gli abusivi. Il punto chiave della nuova normativa è l’estensione del diritto all’auto-aiuto. In futuro, i proprietari di casa non solo potranno rimuovere gli abusivi immediatamente dopo l’inizio di un’occupazione abusiva, ma anche entro un “periodo di tempo ragionevole” dal momento in cui vengono a conoscenza dell’occupazione abusiva. A condizione che l’assistenza statale non sia disponibile in tempo. Questo cambiamento ha lo scopo di dare ai proprietari una maggiore flessibilità per proteggere la loro proprietà.

    Il Consiglio federale aveva inizialmente proposto un approccio più restrittivo. L’auto-aiuto doveva essere consentito solo se il proprietario non poteva riconoscere l’occupazione prima. Tuttavia, il Consiglio Nazionale ha respinto questa proposta e ha invece rafforzato i diritti dei proprietari. Il Ministro della Giustizia Beat Jans ha invano messo in guardia dal minare il monopolio dello Stato sull’uso della forza. I suoi appelli affinché le eccezioni a questo monopolio siano gestite in modo restrittivo sono rimasti inascoltati.

    Critiche dalla sinistra: “Inasprimento superfluo
    La sinistra e i Verdi Liberali hanno respinto la proposta di legge e l’hanno definita superflua. Durante il dibattito, Christian Dandrès ha messo in guardia sulle conseguenze a lungo termine della nuova normativa: “Questo mina il monopolio dello Stato sull’uso della forza e crea un pericoloso precedente” Gli oppositori hanno sostenuto che le leggi esistenti sono sufficienti e che comunque i casi sono pochi. Jacqueline Badran ha criticato il fatto che decenni di prassi consolidata nelle città venissero scavalcati.

    Tuttavia, la maggioranza di centro-destra del Consiglio Nazionale ha avuto un’opinione diversa. Ha sottolineato che i diritti di proprietà dei proprietari di casa sono attualmente protetti in modo inadeguato. L’SVP, in particolare, ha criticato aspramente le amministrazioni comunali di sinistra e verdi, accusandole di essere troppo permissive nel trattare gli abusivi. Il nuovo regolamento non solo dovrebbe rafforzare i diritti dei proprietari, ma anche rendere le autorità più responsabili. In futuro, dovranno fornire assistenza in tempo utile e le ingiunzioni del tribunale contro gli abusivi saranno semplificate. Soprattutto nei casi in cui l’identità degli abusivi è sconosciuta.

    Orientato al futuro o superfluo?
    La modifica della legge è un ulteriore passo avanti in un dibattito di lunga data su come affrontare gli abusivi. Mentre i favorevoli alla nuova normativa la considerano lungimirante e necessaria per proteggere i diritti di proprietà, gli oppositori la considerano un superfluo inasprimento della legge che crea più problemi di quanti ne risolva. La proposta di legge passa ora al Consiglio degli Stati, dove è probabile che le discussioni siano altrettanto accese.

    Una cosa è chiara: la questione di quanta responsabilità personale debba essere garantita ai proprietari di immobili nella lotta contro gli abusivi rimane un tema polarizzante. La decisione del Consiglio degli Stati mostrerà se la Svizzera prenderà una strada più restrittiva in futuro – o se i critici hanno ragione e le norme esistenti sono sufficienti.

  • Riutilizzo dei componenti

    Riutilizzo dei componenti

    Il riutilizzo dei componenti degli edifici è diventato sempre più importante negli ultimi anni, sia nei media che nella pratica. Questo metodo aiuta a ridurre in modo significativo l’energia grigia nel settore immobiliare. Il dottor Andreas Oefner di Zirkular GmbH mostra come le misure mirate e i progetti innovativi possono promuovere l’economia circolare nel settore edile.

    Principi e processi di base
    Insieme alla ZHAW, Zirkular ha definito i processi e i pacchetti di lavoro di base nelle fasi SIA. Sono stati redatti e resi disponibili online documenti importanti come i contratti di pianificazione specialistica, gli accordi di consegna e le clausole di reinstallazione. Queste misure hanno ampliato in modo significativo l’uso di componenti edilizi riutilizzati nei progetti di costruzione.

    Implementazione di successo nei progetti
    I concorsi di architettura integrano sempre più i requisiti dell’economia circolare. I cataloghi dei componenti e gli screening degli edifici aiutano a identificare i potenziali componenti degli edifici smantellati e a integrarli nei nuovi progetti. Questi componenti vengono definiti, acquistati, smontati, immagazzinati e infine reinstallati. La gamma di componenti riutilizzati si estende da strutture portanti complesse a semplici radiatori e materiali di facciata.

    Risparmi significativi sulle emissioni
    I risparmi ottenuti grazie al riutilizzo dei componenti sono impressionanti. A livello di componenti, il risparmio di emissioni rispetto ai componenti di nuova produzione è di circa il 90%. A livello di progetto, nei progetti già realizzati è stato risparmiato tra il 10 e il 50% delle emissioni di costruzione.

    Sfide e prospettive future
    Nonostante i progressi compiuti, rimangono delle sfide. I processi di riutilizzo devono essere ancorati più saldamente nei progetti. Inoltre, sono necessari ulteriori chiarimenti nella valutazione delle categorie di componenti, al fine di garantire la riutilizzabilità. Anche le condizioni quadro dell’industria edilizia devono essere riorganizzate per stabilire il riutilizzo dei componenti edilizi come parte di una strategia completa per ridurre le emissioni.

    Responsabilità e innovazione
    I bravi progettisti sono caratterizzati dal fatto che selezionano le strategie giuste per il loro progetto e prendono sul serio la loro responsabilità nei confronti del progetto e della società. Il riutilizzo dei componenti edilizi è un elemento importante per ridurre le esorbitanti emissioni dell’industria edilizia, continuando a utilizzare e convertire gli edifici esistenti.

  • Il divario dei costi abitativi si allarga ulteriormente

    Il divario dei costi abitativi si allarga ulteriormente

    L’aggiornamento dell’Housing Market Monitor pubblicato dall’Ufficio federale per gli alloggi mostra una tendenza differenziata per il 2024. Mentre la domanda di appartamenti ad alto prezzo è in leggero calo, la ricerca di abitazioni per le famiglie della classe media superiore e oltre rimane sempre più difficile. Le regioni con un’offerta limitata di alloggi, come la Svizzera centrale e le regioni montane, sono particolarmente colpite.

    Tuttavia, la sfida più grande riguarda la classe media inferiore e le famiglie a basso reddito. L’indicatore di scarsità conferma che soprattutto le case familiari sono difficili da trovare. A causa dell’aumento degli affitti, molte famiglie stanno optando per appartamenti più piccoli e piani compatti, il che aumenta la pressione in questo segmento.

    Il divario del costo dell’abitazione tra traslocatori e inquilini stabili sta crescendo
    Una tendenza significativa rivelata dall’Housing Monitor per il 2025 è il crescente divario tra gli affitti esistenti e quelli disponibili. Mentre gli inquilini e i proprietari stabili potrebbero beneficiare di costi abitativi stabili o addirittura in calo, ad esempio grazie a una possibile riduzione degli affitti in seguito al calo del tasso di interesse di riferimento, i nuovi inquilini e acquirenti continueranno a dover affrontare costi abitativi in aumento.

    Le famiglie che devono trasferirsi sono particolarmente colpite. I nuovi contratti di locazione sono spesso stipulati a prezzi significativamente più alti rispetto ai contratti di locazione esistenti. Questa tendenza sta ulteriormente aggravando la disuguaglianza sociale nel mercato immobiliare.

    Le richieste di costruzione come barlume di speranza
    Un leggero alleggerimento della situazione potrebbe derivare da un aumento delle richieste di costruzione e dei permessi di costruzione, che sono nuovamente in crescita dal 2024. Tuttavia, questi appartamenti aggiuntivi non arriveranno sul mercato prima del 2026. Allo stesso tempo, la crescita dell’offerta abitativa rimane insufficiente a compensare l’aumento della domanda, inferiore all’1% all’anno.

    Sfide a lungo termine per il mercato immobiliare
    L’Housing Monitor mostra che l’immigrazione rimane un fattore chiave della domanda di alloggi. Sebbene le differenze tra famiglie nazionali e straniere in termini di esigenze abitative siano in gran parte scomparse, la situazione generale dell’offerta rimane impegnativa.

  • Cooperazione nell’ottimizzazione dei data center

    Cooperazione nell’ottimizzazione dei data center

    BKW e la start-up K51 di Eschenz stanno collaborando a un progetto innovativo per i centri dati. K51 colloca i server e i centri dati in luoghi come le serre, in modo che il calore di scarto della potenza di calcolo possa essere utilizzato per il riscaldamento. “Forniamo gratuitamente calore privo di fonti fossili e utilizziamo la potenza di calcolo come combustibile innovativo”, ha dichiarato Benoît Stroelin, cofondatore e CEO di K51, in un comunicato stampa di BKW. “Il nostro obiettivo è quello di ridurre in modo significativo lo spreco di energia nel calcolo ad alte prestazioni (HPC) e quindi di dare un contributo rilevante alla decarbonizzazione”

    In collaborazione con BKW, il primo centro dati regolare di K51 ha ottenuto un contratto di alimentazione personalizzato. Il funzionamento della struttura è controllato da una previsione giornaliera del prezzo spot di BKW Energy, in modo che i servizi di calcolo vengano effettuati nelle ore più favorevoli.

    Inoltre, BKW collega i centri dati K51 al mercato energetico di bilanciamento. In questo modo, il fornitore di energia con sede a Berna può accendere o spegnere i singoli centri dati, a seconda delle necessità, per mantenere la stabilità della rete. “In termini di controllo e flessibilità del sistema, K51 soddisfa esattamente i requisiti necessari per un modello di questo tipo”, ha dichiarato Thomas Egli, Responsabile Business Enabling di BKW Energy, nel comunicato stampa. “Stiamo lavorando a stretto contatto per realizzare un ulteriore potenziale, ad esempio nell’area del bilanciamento energetico”

  • Il successo del round di finanziamento consente l’espansione della tecnologia dei sensori per calcestruzzo

    Il successo del round di finanziamento consente l’espansione della tecnologia dei sensori per calcestruzzo

    DuraMon AG, con sede a Dietikon, ha completato con successo un round di finanziamento per un totale di 1,6 milioni di franchi svizzeri per l’estensione del seed a febbraio, secondo un comunicato stampa. Il round è stato guidato dall’investitore di venture capital e private equity QBIT Capital di Zurigo, che aveva già guidato il round di finanziamento seed di DuraMon nel giugno 2023. Sika in Baar, un investitore chiave dal giugno 2023, ha esteso il suo impegno rientrando come partner strategico insieme a Helbling Equities e altri, ha aggiunto. Il capitale fresco crea le condizioni per la scalata e l’espansione oltre la regione DACH.

    DuraMon è uno spin-off dell’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Zurigo(ETH), specializzato in un nuovo tipo di tecnologia di sensori che garantisce un monitoraggio stabile a lungo termine della corrosione delle infrastrutture in calcestruzzo, come ponti, gallerie, parcheggi multipiano e garage. Ciò consente di rilevare e comprendere precocemente i processi di deterioramento delle strutture in calcestruzzo, secondo il comunicato stampa. Ciò significa che il tipo di riparazione giusta può essere determinata al momento giusto e nel punto giusto della struttura, consentendo ai proprietari degli edifici di ottimizzare le loro strategie di manutenzione e di ridurre i costi di riparazione.

    Il finanziamento appena ottenuto consentirà a DuraMon di automatizzare e ottimizzare i processi interni chiave, ossia l’analisi automatizzata dei dati e l’installazione dei sensori, secondo il comunicato stampa. Ci sarà anche una forte attenzione allo sviluppo dei clienti e all’espansione del mercato di DuraMon oltre la regione DACH, in altri Paesi europei.

  • La Banca di Turgovia opta per l’energia solare ad Arbon

    La Banca di Turgovia opta per l’energia solare ad Arbon

    Thurgauer Kantonalbank(TKB) ha installato un nuovo impianto fotovoltaico sul tetto della sua filiale di Arbon. Secondo un comunicato stampa, il nuovo impianto di 500 metri quadrati è il più grande che la banca abbia messo in funzione. Si prevede che fornirà circa 105.000 kilowattora di elettricità all’anno. Ciò corrisponde al consumo annuale di 21 famiglie.

    L’elettricità prodotta sul tetto sarà utilizzata principalmente per il funzionamento della filiale. A seconda della domanda, coprirà tra il 25 e il 40 percento del fabbisogno energetico della filiale bancaria, secondo il comunicato stampa. Il sistema solare alimenterà anche tre stazioni di ricarica per auto elettriche nel vicino parcheggio sotterraneo del centro commerciale Novaseta. L’elettricità in eccesso generata sarà inoltre immessa nella rete pubblica.

    Con il nuovo sistema, TKB vuole sottolineare il suo impegno verso l’energia sostenibile e rinnovabile e ridurre le emissioni locali di CO2.

  • Margini più elevati grazie all’ottimizzazione nel settore delle forniture per l’edilizia

    Margini più elevati grazie all’ottimizzazione nel settore delle forniture per l’edilizia

    Secondo un comunicato stampa, Arbonia, il fornitore di edifici con sede ad Arbon, ha aumentato il suo fatturato del 10,2% a 556,3 milioni di franchi svizzeri nell’esercizio 2024, nonostante una situazione difficile, in particolare nel mercato tedesco. Questo include le acquisizioni di Dimoldura in Spagna e di Rozière in Francia, oltre all’azienda ceca Lignis. Tuttavia, escludendo gli effetti della valuta e delle acquisizioni, è stato registrato un calo di meno 5,4 percento, prosegue il rapporto. Questo rappresenta comunque un miglioramento rispetto all’anno precedente (meno 8,2 percento).

    Il calo è dovuto principalmente alla continua diminuzione dei volumi a causa del calo dell’attività di costruzione di nuovi edifici residenziali, combinato con l’aumento del costo medio del lavoro e gli effetti negativi del tasso di cambio.

    Secondo il comunicato stampa che accompagna la relazione annuale, l’attività di costruzione nei principali mercati europei di Arbonia non si è ancora ripresa in modo evidente nel 2024. Al contrario, la seconda metà dell’anno è stata più debole del previsto in Germania, un mercato importante per Arbonia: il calo dei permessi di costruzione e gli alti costi di finanziamento sono citati come problemi.

    L’EBITDA, inclusi gli effetti speciali, è aumentato del 107,8 percento, raggiungendo 66,3 milioni di franchi svizzeri nell’esercizio finanziario. Ciò corrisponde ad un aumento del margine EBITDA dal 6,3 all’11,9 percento, secondo il comunicato stampa. Questo include un profitto di circa 29 milioni di franchi svizzeri dalla vendita del sito di Zelgstrasse ad Arbon. L’EBITDA, esclusi gli effetti speciali, è aumentato del 22,1 percento a 41,7 milioni di franchi svizzeri. Ciò corrisponde ad un aumento del margine EBITDA dal 6,8 percento al 7,5 percento.

  • Nuovo investitore per il produttore di finestre e porte

    Nuovo investitore per il produttore di finestre e porte

    Nuavo Holdings AG ha effettuato il suo primo investimento insieme a imprenditori svizzeri e ha acquisito Domofen AG, con sede a Courgenay. Fondata da Claude Beynon nel 1999, l’azienda produce finestre e porte in PVC e dal 2018 è gestita dal figlio Fabrice. Sotto la sua egida, Domofen si è espansa notevolmente negli ultimi cinque anni e ha investito in nuovi impianti di produzione e in attrezzature all’avanguardia, secondo un comunicato stampa di Nuavo.

    Fabrice Beynon vuole espandere ulteriormente l’eredità familiare con questa partnership: “Scegliere Nuavo come partner è stata una decisione naturale”, ha dichiarato. “Oltre al loro impegno finanziario, il loro pensiero imprenditoriale e il loro approccio pratico li rendono il partner ideale per Domofen. Rispettano il nostro patrimonio, il nostro team e la nostra visione per il futuro e non vedo l’ora di lavorare con loro” In qualità di co-azionista e membro chiave del team di gestione, Fabrice Beynon continuerà a partecipare attivamente alle attività quotidiane dell’azienda.

    “Domofen è esattamente il tipo di azienda per cui abbiamo fondato Nuavo”, afferma il co-fondatore Philipp Ries. “Vediamo Domofen come un’azienda solida con un incredibile potenziale e il nostro obiettivo è quello di lavorare con il team per creare nuove opportunità, preservando l’identità unica dell’azienda”

    Il team di tre fondatori di Nuavo comprende anche Raphael Gindrat, fondatore ed ex CEO di Bestmile. La piattaforma della start-up per l’orchestrazione di flotte di veicoli autonomi è stata acquisita dal gruppo tecnologico ZF nel 2021. Come sottolinea ora Gindrat in un annuncio separato, Domofen continuerà le sue attività “con lo stesso team, gli stessi valori e la stessa eccellenza”. E sottolinea: “In Nuavo, facciamo le cose in modo diverso. Non siamo solo investitori – siamo imprenditori che investono in imprenditori”

  • Acquisizione di un fornitore americano di finiture per edifici

    Acquisizione di un fornitore americano di finiture per edifici

    Sika sta proseguendo i suoi piani di espansione negli Stati Uniti e ha acquisito HPS North America, Inc. di Florence, nello Stato americano dell’Alabama. Secondo un comunicato stampa, il fornitore di prodotti che includono soluzioni autolivellanti e impermeabilizzanti si è sviluppato con successo nel mercato americano.

    Secondo quanto riferito, i prodotti sono venduti attraverso una rete di distribuzione consolidata e sono progettati per essere utilizzati sui pavimenti. Questi includono i prodotti del marchio Schönox, che Sika Germania produce. Sika deteneva già una partecipazione di minoranza in HPS Nord America.

    L’acquisizione fornisce all’azienda di Baar, specializzata in prodotti chimici speciali, una “solida piattaforma per un’ulteriore espansione nel segmento in crescita delle Finiture per l’Edilizia” e prevede significativi guadagni di efficienza.

    “Con l’integrazione dell’attività di HPS nella nostra organizzazione statunitense, saremo in grado di guidare l’espansione delle nostre relazioni commerciali e delle nostre reti di distribuzione nel mercato delle finiture per l’edilizia a pieno ritmo”, ha dichiarato nel comunicato stampa Mike Campion, Responsabile Regionale Americhe di Sika.

  • Ristrutturazione della Grütstrasse a Gossau per una maggiore sicurezza e protezione dal rumore

    Ristrutturazione della Grütstrasse a Gossau per una maggiore sicurezza e protezione dal rumore

    L’impresa di costruzioni STRABAG, con sede a Schlieren, sta ristrutturando la Grütstrasse a Gossau, secondo un comunicato stampa. La strada, descritta come un importante collegamento di trasporto, presenta segni di danni alla carreggiata. La strada viene ora ristrutturata per modernizzare l’infrastruttura e migliorare la sicurezza stradale. “Una componente centrale delle misure è la riprogettazione strutturale per aumentare la sicurezza dei ciclisti e dei pedoni”, prosegue il documento. Inoltre, il rumore del traffico sarà ridotto grazie a nuove zone a 30 km/h. Il completamento è previsto per la fine del 2026.

    Oltre al rifacimento del manto stradale, il progetto prevede anche altri lavori importanti. Il ruscello Gossauerbach, che passa sotto la greenway, sarà migliorato per renderlo a prova di inondazione. STRABAG sta anche rinnovando le tubature dell’acqua combinata e dell’acqua potabile. I sistemi di energia e di pozzo saranno modernizzati e l’infrastruttura necessaria per le telecomunicazioni sarà ampliata.

    “La ristrutturazione offrirà agli abitanti di Gossau e a tutti gli utenti della strada una maggiore sicurezza stradale, un’infrastruttura moderna e una migliore protezione dalle inondazioni”, afferma Remo Hürlimann, responsabile del dipartimento di edilizia del Comune di Gossau.

  • La Berner Kantonalbank si concentra sui mutui ipotecari rispettosi del clima

    La Berner Kantonalbank si concentra sui mutui ipotecari rispettosi del clima

    La Berner Kantonalbank vuole ridurre in modo significativo le emissioni di gas serra del suo portafoglio di mutui entro il 2030. A tal fine, BEKB sostiene le ristrutturazioni ad alta efficienza energetica con l’introduzione dei mutui myky, ha annunciato BEKB in un comunicato stampa. Si basano sul calcolatore di ristrutturazione della piattaforma online myky.

    “I nostri clienti beneficiano di condizioni preferenziali quando ristrutturano le loro case in modo ecologico”, afferma il CEO di BEKB Armin Brun nel comunicato stampa. “Allo stesso tempo, come banca stiamo promuovendo la riduzione delle emissioni di CO2 nella nostra area di mercato” Entro il 2030, le emissioni delle proprietà residenziali finanziate dovranno essere ridotte del 45% e quelle delle altre proprietà del 35%.

    La piattaforma myky è stata lanciata alla fine del 2021 da BEKB insieme a Energie Wasser Bern e Gebäudeversicherung Bern. La start-up è specializzata in consigli pratici e strumenti a sostegno dei proprietari di casa. Oltre alla BEKB, attualmente sono coinvolte altre 16 banche cantonali, rappresentate da NNH Holding AG.

  • Il Comune di Thalwil punta sul teleriscaldamento con una nuova fornitura di calore

    Il Comune di Thalwil punta sul teleriscaldamento con una nuova fornitura di calore

    Wärme Thalwil AG è stata fondata nel febbraio 2025 per fornire alla popolazione una fornitura di teleriscaldamento rispettosa del clima. Secondo un comunicato stampa, l’azienda è il risultato di una collaborazione tra il Comune di Thalwil e Elektrizitätswerke des Kantons Zürich(EKZ). Thalwil detiene una partecipazione del 49 percento nella nuova azienda, mentre EKZ detiene il 51 percento. La fondazione è stata preceduta da un referendum nel settembre 2024, in cui il 79,8 percento degli elettori ha votato a favore della nuova società.

    “Fondando Wärme Thalwil AG, stiamo inviando un chiaro segnale a favore di una fornitura di calore rispettosa delle risorse e del clima nel nostro comune”, ha dichiarato Andy Fellmann, ingegnere comunale di Thalwil, nel comunicato stampa. “Inoltre, la collaborazione tra il Comune ed EKZ consente di sfruttare le sinergie e di sviluppare in modo efficiente l’infrastruttura esistente”

    Martin Nicklas, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Wärme Thalwil AG e Responsabile delle soluzioni energetiche e dei contratti energetici di EKZ, afferma che l’obiettivo della nuova azienda è quello di fornire calore sostenibile a 3.000 residenti. Il prossimo passo sarà la creazione di una rete di riscaldamento aggiuntiva, la cui decisione sarà presa nel 2026.

  • Il Consiglio nazionale vuole ampliare il sostegno alle vittime dell’amianto

    Il Consiglio nazionale vuole ampliare il sostegno alle vittime dell’amianto

    Giovedì, il Consiglio nazionale ha approvato un emendamento alla Legge sull’assicurazione contro gli infortuni con 130 voti a favore e 64 contrari. L’obiettivo è quello di garantire un sostegno finanziario alle vittime dell’amianto da parte della Cassa nazionale svizzera di assicurazione contro gli infortuni. La decisione è stata presa contro la volontà di una minoranza dell’SVP.

    Colmare il divario nel sostegno
    L’emendamento mira a garantire il futuro della Fondazione del Fondo di risarcimento per le vittime dell’amianto. In futuro, Suva dovrebbe essere in grado di fornire contributi per sostenere finanziariamente la Fondazione. Tuttavia, questi fondi potranno provenire solo dalle entrate aggiuntive dell’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, in modo da non incidere sui premi.

    Risarcimento delle vittime dell’amianto
    L’amianto, un tempo popolare per le sue proprietà pratiche e ignifughe, è stato utilizzato per decenni. Questo materiale da costruzione è stato vietato in Svizzera dal 1989, ma le malattie causate dall’amianto spesso si manifestano solo decenni dopo. Ogni anno, a circa 120 persone viene diagnosticato il mesotelioma, una forma di cancro della pleura e del peritoneo causato dalle fibre di amianto.

    Sicurezza finanziaria per le persone colpite
    La Fondazione EFA ha lo scopo di risarcire le vittime dell’amianto che non sono coperte dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Anche se queste persone ricevono prestazioni dall’assicurazione sanitaria e dall’assicurazione per l’invalidità, spesso non coprono completamente i costi. La Fondazione si basa sui contributi volontari dell’industria, che però sono diminuiti negli ultimi anni.

    Critiche da parte degli oppositori
    Una minoranza dell’SVP ha criticato il disegno di legge come “non equo nei confronti di chi inquina”. Temevano che l’emendamento potesse portare ad un aumento dei contributi assicurativi e chiedevano maggiori contributi da parte delle aziende responsabili. Tuttavia, la minoranza è stata sconfitta in Consiglio, in quanto tutti gli altri partiti hanno sostenuto la legge.

    Prospettive
    Il Consiglio di Suva deciderà se e quanto denaro sarà trasferito alla Fondazione EFA. La Fondazione avrà bisogno di fondi aggiuntivi per un totale di 25-50 milioni di franchi svizzeri entro il 2030. Successivamente, il Consiglio degli Stati dovrà decidere sulla proposta di legge.

  • Cosa conta davvero con gli addolcitori d’acqua

    Cosa conta davvero con gli addolcitori d’acqua

    Il calcare nell’acqua del rubinetto causa numerosi problemi. Riduce l’efficienza energetica degli elettrodomestici, abbrevia la durata degli impianti sanitari e aumenta il consumo di saponi e detergenti. In molte regioni della Svizzera, in particolare sull’Altopiano Centrale e nell’Arco del Giura, l’acqua contiene alti livelli di calcare, motivo per cui centinaia di migliaia di edifici sono già dotati di sistemi di addolcimento dell’acqua.

    Come funziona l’addolcimento dell’acqua?
    L’addolcimento dell’acqua rimuove gli ioni di calcio e magnesio dall’acqua. Questo è l’unico modo per prevenire efficacemente i residui di calcare e ridurre il consumo di sostanze lavanti. Esistono vari metodi, compresi quelli fisici che si limitano a trasformare il calcare senza rimuoverlo. Questi metodi sono spesso inefficaci e non possono soddisfare le aspettative dei consumatori.

    Processo a scambio ionico
    Il processo a scambio ionico si è dimostrato valido nella tecnologia edilizia. Rimuove efficacemente il calcare dall’acqua potabile facendo passare l’acqua attraverso serbatoi contenenti resina a scambio ionico. Gli ioni di calcio e magnesio si attaccano alla resina e vengono sostituiti da ioni di sodio. Questo processo è sicuro ed economico in termini di consumo di sale, in quanto i sistemi moderni riducono al minimo la quantità di sale necessaria.

    Metodi fisici spesso inefficaci
    I metodi fisici di decalcificazione cercano di convertire il calcare in una forma che non forma depositi. Tuttavia, questi metodi non addolciscono effettivamente l’acqua. Gli studi hanno dimostrato che spesso questi metodi non ottengono l’effetto desiderato. I fornitori affidabili possono dimostrare la loro efficacia con un certificato di prova in conformità alla norma W512 dell’Associazione tecnico-scientifica tedesca per il gas e l’acqua.

    Si affidi a metodi consolidati
    Se desidera installare un sistema di addolcimento dell’acqua, dovrebbe affidarsi a metodi collaudati come lo scambio ionico. Questa tecnologia è ben studiata e offre risultati comprovati. I processi fisici, invece, sono spesso inefficaci e possono deludere le aspettative dei consumatori. È importante controllare la durezza dell’acqua prima e dopo l’installazione di un sistema, per assicurarsi che l’addolcimento avvenga effettivamente.

  • Il tasso d’interesse di riferimento per i mutui scende all’1,5 percento

    Il tasso d’interesse di riferimento per i mutui scende all’1,5 percento

    Il tasso d’interesse di riferimento per i mutui ipotecari è stato fissato all’1,5 percento, il che corrisponde a una riduzione di 0,25 punti percentuali rispetto all’ultimo tasso pubblicato. Questa modifica si basa sul tasso di interesse medio ponderato per il volume dei crediti ipotecari nazionali, che è sceso dall’1,63% all’1,53% al 31 dicembre 2024. Il nuovo tasso d’interesse di riferimento si applicherà a partire dal 4 marzo 2025 e rimarrà in vigore fino a quando il tasso d’interesse medio non scenderà al di sotto dell’1,38% o non salirà al di sopra dell’1,62%.

    Effetti sulle locazioni
    La riduzione del tasso d’interesse di riferimento di 0,25 punti percentuali può significare una riduzione fino al 2,91 percento per gli inquilini, a condizione che l’affitto precedente fosse basato su un tasso d’interesse di riferimento dell’1,75 percento. Se il tasso d’interesse di riferimento è superiore all’1,75 percento, la riduzione dell’affitto è di conseguenza maggiore.

    Se l’affitto precedente è già basato su un tasso d’interesse di riferimento dell’1,5 percento, non si ha diritto a un adeguamento. Se il tasso d’interesse di riferimento è dell’1,25 percento, il diritto del locatore a un aumento è generalmente ridotto al 3 percento.

    Eccezioni e fattori aggiuntivi
    I contratti di locazione con canoni indicizzati o scaglionati e i canoni di fatturato per i locali commerciali sono esenti da questi regolamenti. Possono essere applicati regolamenti speciali anche agli appartamenti sovvenzionati.

    Oltre al tasso di interesse di riferimento, altri fattori come le variazioni dell’indice nazionale dei prezzi al consumo (inflazione) e le variazioni dei costi di manutenzione e di gestione possono influenzare la struttura dell’affitto. Questi fattori possono essere inclusi nel calcolo.

    Adeguamento trimestrale
    Il tasso di interesse di riferimento per i mutui viene annunciato trimestralmente dall’Ufficio federale per gli alloggi (BWO) e pubblicato sul sito web www.referenzzinssatz.admin.ch. Il prossimo annuncio è previsto per il 2 giugno 2025.

    Questo articolo fornisce una panoramica completa e lungimirante degli effetti della riduzione del tasso d’interesse ipotecario di riferimento sulle locazioni in Svizzera.

  • Sempre più famiglie immagazzinano l’elettricità

    Sempre più famiglie immagazzinano l’elettricità

    La domanda di sistemi di accumulo di energia elettrica in Germania e in Svizzera sta crescendo rapidamente. Sempre più famiglie con impianti fotovoltaici optano per sistemi di accumulo a batteria per immagazzinare l’energia in eccesso. Secondo l’Associazione tedesca dell’industria solare, nel 2024 saranno installati circa 580.000 nuovi sistemi di accumulo domestico, portando il numero totale a circa 1,8 milioni.

    Una delle ragioni principali di questo sviluppo è la capacità di utilizzare in modo più efficiente l’energia solare autogenerata. Senza accumulo, solo il 20% circa dell’elettricità generata viene consumata direttamente. Con un sistema di accumulo a batteria, l’autoconsumo aumenta fino all’80 %, riducendo i costi dell’elettricità a lungo termine.

    Aspetti economici e tecnici
    Il costo dei sistemi di accumulo a batterie è diminuito del 75% negli ultimi dieci anni. Un sistema tipico con una capacità di 10 kWh costa tra i 7.000 e i 12.000 euro. Il rapporto costo-efficacia dipende dalle dimensioni dell’impianto solare, dal tasso di autoconsumo e dai prezzi dell’elettricità. Anche i programmi di sovvenzione possono rendere l’investimento più interessante.

    Un sistema di accumulo di solito si ammortizza dopo 10-15 anni. Le moderne batterie agli ioni di litio durano circa 15-20 anni, il che giustifica l’investimento a lungo termine.

    Vantaggi per l’elettromobilità e il sistema energetico
    I sistemi di accumulo delle batterie supportano anche l’elettromobilità. I proprietari di auto elettriche possono caricare i loro veicoli con la propria energia solare, il che è particolarmente vantaggioso di notte. Questa flessibilità aiuta a stabilizzare la rete elettrica e promuove l’integrazione delle energie rinnovabili.

    I grandi fornitori di energia riconoscono il potenziale dei sistemi di accumulo domestico per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e stabilizzare i prezzi dell’energia. A lungo termine, potrebbero anche essere utilizzati per supportare la rete, al fine di ridurre i costi di rete.

    Aumento continuo dell’accumulo di elettricità
    In Svizzera, il numero di famiglie con sistemi di accumulo di elettricità è in costante aumento. Alla fine del 2023, la capacità di accumulo installata era di 607.000 kWh, sufficiente a fornire elettricità a 65.000 famiglie per un giorno. Il desiderio di una maggiore autosufficienza sta guidando questo sviluppo.

    Un investimento nel futuro
    I sistemi di accumulo a batteria offrono numerosi vantaggi per le famiglie e per l’intero sistema energetico. Aumentano l’autoconsumo di energia solare, riducono i costi dell’elettricità e supportano l’elettromobilità. Con il calo dei prezzi e l’aumento delle sovvenzioni, l’investimento in un sistema di accumulo a batterie sta diventando sempre più interessante.

  • Fusione con figure forti Ina Invest e Cham Group

    Fusione con figure forti Ina Invest e Cham Group

    Cham Group ha registrato un notevole aumento del valore del suo portafoglio immobiliare di 184,7 milioni di franchi svizzeri, per un totale di 703,2 milioni di franchi svizzeri nell’ultimo anno finanziario. Questo sviluppo positivo è attribuibile a diversi fattori. I progressi nella pianificazione e nello sviluppo edilizio del quartiere, l’elevata domanda per gli spazi creati e un ambiente favorevole per i tassi di interesse. Questi fattori hanno aumentato in modo significativo il potenziale di guadagno di Cham Group.

    L’utile netto di Cham Group è stato di 168,2 milioni di franchi svizzeri, rispetto ai 15,6 milioni di franchi svizzeri dell’anno precedente. Inoltre, il reddito da locazione è aumentato del 9,8 percento, raggiungendo 8,1 milioni di franchi svizzeri. Il risultato operativo prima della rivalutazione è stato di 6,7 milioni di franchi svizzeri. Con un rapporto di capitale proprio del 73,5 percento e un dividendo invariato di 12 franchi per azione, Cham Group ha una solida base finanziaria.

    Forza operativa nonostante i fattori speciali
    Ina Invest è stata operativamente in attivo nello scorso esercizio, ma ha subito una perdita netta di 17,4 milioni di franchi svizzeri. Questa perdita è dovuta principalmente al pagamento di 34,7 milioni di franchi svizzeri a Implenia, effettuato nell’ambito della fusione prevista con Cham Group. Escludendo questo effetto una tantum e tenendo conto delle variazioni del valore di mercato, l’EBIT è stato pari a 20,4 milioni di franchi svizzeri.

    Il portafoglio immobiliare di Ina Invest è stimato a 862 milioni di franchi svizzeri alla fine del 2024, con rivalutazioni di 15,4 milioni di franchi svizzeri. Il reddito da locazione è rimasto costante a 15,4 milioni di franchi svizzeri. Nonostante le sfide, Ina Invest prevede di distribuire un dividendo di 20 centesimi per azione.

    Fusione per formare Cham Swiss Properties AG
    La fusione prevista tra Ina Invest e Cham Group creerà una nuova società immobiliare con un portafoglio combinato di circa 1,6 miliardi di franchi svizzeri. La società risultante dalla fusione avrà una quota residenziale di circa il 60 percento e un rapporto di capitale proprio di circa il 57 percento. Questa fusione promette di combinare i punti di forza di entrambe le società e di offrire un portafoglio immobiliare diversificato e sostenibile.

    Gli azionisti di entrambe le società voteranno sulla fusione in occasione delle Assemblee Generali Annuali del 31 marzo. L’approvazione degli azionisti sarà decisiva per realizzare gli obiettivi strategici della nuova Cham Swiss Properties AG.

    Un futuro forte
    La fusione di Ina Invest e Cham Group offre l’opportunità di creare una società immobiliare leader in Svizzera. Con un portafoglio sostenibile e di alta qualità e una solida base finanziaria, le due società sono ben posizionate per affrontare insieme il futuro. Le sinergie derivanti da questa fusione potrebbero portare ad ulteriori aumenti di valore e ad un miglioramento della posizione di mercato.

    Il settore immobiliare seguirà con attenzione gli sviluppi relativi a Cham Swiss Properties AG, in quanto la fusione segnala la tendenza al consolidamento e al riallineamento strategico in un mercato altamente competitivo.

    Questo articolo più completo fornisce una panoramica dettagliata e lungimirante dell’imminente fusione di Ina Invest e Cham Group, nonché delle loro performance finanziarie e della loro direzione strategica.

  • AI, sicurezza informatica e open source

    AI, sicurezza informatica e open source

    La strategia aggiornata del Consiglio federale “Svizzera digitale” stabilisce obiettivi chiari per la trasformazione digitale del Paese. È vincolante per l’Amministrazione federale e funge da guida per i Cantoni, i Comuni, le imprese, la scienza e la società civile. L’obiettivo è che tutta la popolazione possa beneficiare di una digitalizzazione sostenibile e responsabile.

    Aree di interesse della strategia
    Il Consiglio federale vuole portare avanti la regolamentazione dei sistemi di IA e promuovere il loro utilizzo nell’Amministrazione federale. L’obiettivo è proteggere i diritti fondamentali, la democrazia e lo Stato di diritto e rafforzare l’innovazione e la competitività.

    Il rafforzamento della cybersicurezza è una preoccupazione chiave. Le misure di sensibilizzazione e di implementazione delle misure di protezione dovrebbero garantire la capacità di agire in situazioni di crisi. Nuove strutture dovrebbero inoltre sostenere i Cantoni e i Comuni.

    La promozione del software open source nell’Amministrazione federale dovrebbe garantire trasparenza, innovazione e indipendenza. La cooperazione con le comunità open source nazionali e internazionali sarà intensificata per promuovere lo scambio di conoscenze.

    Visione e obiettivi
    La strategia mira a dare priorità ai servizi digitali a beneficio di tutte le persone in Svizzera. Mira a sfruttare in modo mirato le opportunità presentate dalla trasformazione digitale, in modo che tutti ne traggano vantaggio a lungo termine. La Svizzera mira a diventare uno dei Paesi più competitivi e innovativi a livello digitale in Europa.

    Attuazione e dialogo
    Il Consiglio federale sta pianificando delle riunioni del comitato consultivo con rappresentanti del mondo economico, scientifico, politico, delle autorità e della società civile per promuovere il dialogo e l’ulteriore sviluppo della strategia. Questa collaborazione dovrebbe garantire che la trasformazione digitale sia modellata nell’interesse comune.

    Rilevanza internazionale
    I temi centrali menzionati nella strategia digitale svizzera sono rilevanti anche a livello internazionale. Paesi come la Germania devono affrontare anche l’IA, la sicurezza informatica e l’open source per rimanere vitali a lungo termine.

  • Il futuro dell’economia svizzera dell’idrogeno

    Il futuro dell’economia svizzera dell’idrogeno

    L’economia dell’idrogeno sta affrontando una svolta decisiva. È necessario un forte collegamento in rete tra i produttori, i clienti e i fornitori di servizi di trasporto per garantire un’efficiente espansione del mercato. È qui che entra in gioco MatcH2, una piattaforma digitale innovativa avviata e promossa da Axpo. Questa piattaforma mira a riunire i vari attori del mercato dell’idrogeno e a dare un contributo importante alla decarbonizzazione.

    Axpo come forza trainante
    Axpo si è posta l’obiettivo di promuovere attivamente l’economia dell’idrogeno in Svizzera e in Europa. Sponsorizzando MatcH2, Axpo sta creando una rete che collega clienti, produttori e fornitori di servizi di trasporto. Michael Limacher sottolinea: “Stiamo dimostrando l’offerta disponibile di molecole verdi, rafforzando così la fiducia dei potenziali clienti in una fornitura affidabile”

    Innovazione attraverso la collaborazione
    L’idea è nata dalla collaborazione tra Axpo e l’hub di start-up Bluelion. Simon Weiher, sottolinea l’importanza dell’innovazione aperta: “La partnership con Bluelion ci aiuta a trovare le start-up giuste per le sfide selezionate. Sono lieto che questo approccio abbia avuto successo anche in questo progetto”

    Sicurezza di pianificazione per tutti i soggetti coinvolti
    Sia i produttori che gli acquirenti hanno bisogno di sicurezza di pianificazione per garantire che il ramp-up del mercato abbia successo. La piattaforma informa i consumatori sulla disponibilità di idrogeno verde in Svizzera e fornisce ai produttori una panoramica dei requisiti di idrogeno autodichiarati dai loro clienti. Questo crea una sicurezza di pianificazione per i progetti di produzione e consente uno sviluppo coordinato dell’economia dell’idrogeno.

    Networking e mercato comune
    La piattaforma promuove lo scambio nel mercato dell’idrogeno e include anche fornitori di servizi che assicurano il trasporto tra produttori e consumatori. Luka Cuderman sottolinea: “MatcH2 non è una piattaforma di trading, ma una piattaforma di networking” Guy Bühler aggiunge: “Grazie al coinvolgimento di diversi attori dell’H2, la piattaforma sostiene attivamente lo sviluppo del mercato dell’idrogeno in Svizzera”

    Un passo verso la transizione energetica
    Con MatcH2, l’azienda sta creando una solida base per il progresso della decarbonizzazione e sta dando un contributo importante alla transizione energetica. La piattaforma dimostra in modo impressionante come il futuro dell’economia dell’idrogeno possa essere plasmato attraverso una rete e una collaborazione innovative.

  • Una nuova tecnologia immagazzina in modo permanente la CO₂ nel calcestruzzo riciclato

    Una nuova tecnologia immagazzina in modo permanente la CO₂ nel calcestruzzo riciclato

    Neustark e la joint venture RECULAR del Gruppo Oettinger e peterbeton stanno unendo le forze per lo stoccaggio permanente di CO2 nel calcestruzzo riciclato. RECULAR, con sede a Baden-Baden, ha testato la tecnologia di Neustark per legare la CO2 nel granulato di calcestruzzo demolito in un impianto pilota nella regione di Karlsruhe negli ultimi mesi, ha annunciato Neustark in un comunicato stampa. Il 26 febbraio, i partner hanno presentato la tecnologia e i risultati iniziali dell’impianto pilota durante un evento.

    Il progetto pilota costituisce la base per un’ulteriore collaborazione tra Neustark, il Gruppo Oettinger e peterbeton. “Possiamo immagazzinare una media di 10 chilogrammi di CO2 per tonnellata di materiale di demolizione, rendendolo un pozzo di CO2”, ha dichiarato Thomas Karcher, Amministratore Delegato di peterbeton, nel comunicato stampa. La sua azienda è responsabile della lavorazione e della distribuzione del calcestruzzo riciclato arricchito di CO2 nel progetto. Il Gruppo Oettinger è responsabile dell’approvvigionamento e della lavorazione del calcestruzzo da demolizione.

    “Siamo lieti di lavorare con i nostri partner Oettinger e peterbeton per aprire il primo impianto di stoccaggio di CO2 di questo tipo a Karlsruhe e il terzo in Germania”, spiega Valentin Gutknecht, co-fondatore e co-CEO di Neustark. “Questo progetto dimostra come le tecnologie innovative e la collaborazione locale possano plasmare il futuro” Attualmente sono in funzione 29 sistemi con tecnologia Neustark in Europa. Neustark è anche coinvolta nella pianificazione o nella costruzione di altri 30 impianti.

  • I moduli per facciate color oro a Schlieren stabiliscono nuovi standard solari

    I moduli per facciate color oro a Schlieren stabiliscono nuovi standard solari

    Megasol Energie AG, con sede a Deitingen, ha lanciato sul mercato un nuovo modulo solare colorato. Secondo un comunicato stampa, i moduli con il loro nuovo design colorato raggiungono circa il 94% dell’efficienza dei moduli fotovoltaici neri convenzionali.

    I pannelli con il nome SOLARCOLOR Morpho sono prodotti per essere installati come elementi di facciata. Ad esempio, sono stati installati su due nuovi edifici nella zona di Lacheren a Schlieren. A seconda dell’incidenza della luce, i moduli color oro creano un vivace gioco di colori, secondo il comunicato stampa.

    I due edifici di Lacheren comprendono 36 appartamenti. Anche il tetto è coperto da moduli fotovoltaici e genera valori di picco di 68 kilowatt con un rendimento annuale di 59.900 kilowattora. Gli elementi della facciata generano picchi di 17 kilowatt e un rendimento annuale di circa 16.200 kilowattora.

    Megasol Energie AG è uno dei cinque finalisti nominati per il Prix SVC Espace Mittelland 2025, sponsorizzato dallo Swiss Venture Club (SVC), che sarà assegnato a Berna il 12 marzo 2025.

  • Il lago di Zurigo riscalda le proprietà nel quartiere di Riesbach

    Il lago di Zurigo riscalda le proprietà nel quartiere di Riesbach

    Dal 26 febbraio, le prime 80 proprietà nel quartiere Riesbach di Zurigo sono state riscaldate con il calore della rete energetica di Tiefenbrunnen, ha annunciato Energie 360° in un comunicato stampa. Quando la rete energetica sarà completata nel 2032, si prevede che il numero di proprietà riscaldate con il calore proveniente dalle acque del Lago di Zurigo salirà a circa 400. Energie 360° ha investito circa 60 milioni di franchi svizzeri nel progetto.

    “Abbiamo raggiunto un’importante pietra miliare con la messa in funzione del centro principale e siamo orgogliosi del nostro contributo alla fornitura di calore sostenibile nell’area di Tiefenbrunnen”, ha dichiarato il responsabile generale del progetto Andreas Abdon di Energie 360° nel comunicato stampa. Per Dženan Draganović di Liegenschaften Stadt Zürich, le reti energetiche come quella ora in funzione sono cruciali per l’obiettivo netto zero della città stessa: “Ci siamo posti l’obiettivo di riscaldare tutte le proprietà senza combustibili fossili entro il 2035”

    Una volta completata, la rete energetica di Tiefenbrunnen sarà in grado di fornire a circa 5.300 residenti di Tiefenbrunnen il calore rinnovabile proveniente dal Lago di Zurigo. Sostituendo i sistemi di riscaldamento fossili, si potranno evitare 6500 tonnellate di CO2 all’anno, scrive Energie 360°.

  • L’edificio storico celebra la sua inaugurazione l’8 marzo

    L’edificio storico celebra la sua inaugurazione l’8 marzo

    La città di Dietikon la invita all’inaugurazione della Haus der Bevölkerung sabato 8 marzo. La Haus der Bevölkerung è stata allestita nello storico granaio della decima. L’edificio classificato, che risale al 1600 circa, risplenderà di un nuovo splendore dopo un’ampia ristrutturazione e sarà disponibile in futuro come versatile sede di eventi, secondo un comunicato stampa della città di Dietikon. Con un nuovo sistema di prenotazione digitale, le prenotazioni per eventi culturali, mostre e funzioni private saranno possibili dal 1° giugno.

    Durante la giornata di apertura, i visitatori potranno visitare i nuovi locali a partire dalle 11.00 e vedere di persona l’ampia gamma di utilizzi possibili per l’edificio, secondo il comunicato stampa. Sibylle Baumann reciterà diverse storie in dialetto. Alle 15.00 parlerà de “L’uccello d’oro – storie di animali divertenti” e alle 16.00 presenterà “Mangiare ed essere mangiati – storie avventurose”.

    La Zehntenscheune è uno degli edifici più antichi di Dietikon. Con una capacità di circa 120 posti a sedere, una nuova tribuna e servizi moderni, la grande sala è adatta per gli eventi. Un ascensore per passeggeri garantisce l’accessibilità.

    Il foyer al piano terra è stato ridisegnato. La massiccia parete di tavole, una reliquia del suo uso originario come stalla o magazzino, è stata mantenuta. Un lungo bar è destinato a trasformare il foyer in un attraente luogo di incontro. È stato anche scoperto un vecchio arco che conduceva alla zona del giardino della casa.

  • La regione aeroportuale di Zurigo istituisce un comitato consultivo per la sostenibilità

    La regione aeroportuale di Zurigo istituisce un comitato consultivo per la sostenibilità

    La Regione aeroportuale FRZ di Zurigo sta rafforzando il suo impegno per la sostenibilità. Il 6 febbraio ha fondato un comitato consultivo sulla sostenibilità, ha annunciato la rete aziendale in un comunicato stampa. “La sostenibilità non è una tendenza, ma un fattore di successo decisivo per le aziende e la società”, si legge, spiegando il contesto della decisione.

    Il nuovo comitato consultivo agirà come un “centro di competenza leader” per le innovazioni sostenibili nella regione. In particolare, il suo obiettivo è quello di sostenere le aziende, le città e i comuni nell’introduzione di modelli aziendali sostenibili. A tal fine, saranno promosse le migliori prassi e saranno riuniti gli stakeholder del mondo economico, scientifico e politico.

    I compiti del nuovo comitato consultivo comprenderanno anche la presentazione del FRZ Excellence Award. Ogni anno, il premio riconoscerà i risultati eccezionali in materia di ecologia, responsabilità sociale e innovazione delle aziende associate alla Regione aeroportuale FRZ di Zurigo.

    I membri del Comitato Consultivo per la Sostenibilità includono Mario Angst dell’Università di Zurigo, Willi Gärtner di Planzer, Thomas Meier del Centro Svizzero per la Sicurezza e l’ex Direttore Generale dell’Area Greater Zurich, Sonja Wollkopf. In totale, quattro donne e nove uomini provenienti dal mondo degli affari, della scienza e della politica sono rappresentati nel comitato consultivo. L’elenco completo dei membri, compresi i link ai loro profili LinkedIn, è disponibile nel comunicato stampa della Regione aeroportuale FRZ di Zurigo.

  • Il quartiere di Westspitz a Dietikon entra nella fase di progettazione

    Il quartiere di Westspitz a Dietikon entra nella fase di progettazione

    L’assicuratore Baloise, con sede a Basilea, ha completato il contratto di studio per lo sviluppo urbano del sito di Dreispitz a Dietikon, secondo una dichiarazione della città di Dietikon. Lì verrà costruito il quartiere Westspitz. Il processo di progettazione inizierà nell’estate del 2025 e durerà fino alla fine del 2027, con la procedura di autorizzazione edilizia e la pianificazione del progetto prevista per il 2028/2029. La fase di costruzione durerà dal 2030 al 2032, con il completamento e l’occupazione previsti per il 2032/2033.

    Secondo il comunicato stampa, il consorzio Penzel Valier di Zurigo e ROBERTNEUN, con sede a Berlino, è stato raccomandato all’unanimità da una giuria indipendente come progetto vincitore per l’ulteriore sviluppo. La giuria è stata nominata da Baloise, proprietario e locatario del sito. Il progetto, noto come Westspitz Dietikon, soddisfa i requisiti urbanistici della città di Dietikon, sostiene la sua strategia di sviluppo e dà nuovo impulso a un quartiere urbano e sostenibile, ha aggiunto.

    Westspitz Dietikon si trova all’incrocio tra Badenerstrasse e Überlandstrasse. Nei prossimi anni, Westspitz è destinato a crescere in un quartiere vivace, misto e ben collegato. Il quartiere è composto per l’80-90% da spazi residenziali. Sono previste unità residenziali compatte per nuclei familiari più piccoli e appartamenti più grandi per famiglie, oltre a spazi comuni e spazi esterni protetti dal rumore. Le zone al piano terra lungo Badenerstrasse devono essere animate da spazi commerciali di piccole dimensioni che soddisfino le esigenze dei residenti e dei quartieri circostanti, continua il rapporto.

  • Fornitura di energia sostenibile per Frick

    Fornitura di energia sostenibile per Frick

    Il fornitore di energia di Basilea IWB ha annunciato la messa in funzione della rete di riscaldamento di Frick. Oltre al nuovo centro di riscaldamento con due caldaie a legna e due accumulatori di calore, è stata messa in funzione una rete di riscaldamento lunga 2,1 chilometri, secondo un comunicato stampa. L’espansione delle sezioni finali della prima fase di costruzione inizierà il 4 marzo.

    Questo fornirà alle abitazioni private e alle aziende di alcuni quartieri di Frick un teleriscaldamento rinnovabile. Le caldaie a legna saranno alimentate con cippato regionale proveniente dall’attività forestale di Thiersteinberg.

    A causa dell’elevata domanda, IWB sta già esaminando l’espansione dell’area di fornitura nei quartieri di Ob em Dorf e Chilmet. Sia le costruzioni attuali che quelle future sono associate a una serie di limitazioni del traffico, che saranno adattate dal Comune e dal Cantone in base alle esigenze. IWB la invita ad una giornata aperta sul sito del centro di riscaldamento il 5 aprile 2025.