Categoria: Svizzera

  • Tra regolamentazione e innovazione

    Tra regolamentazione e innovazione

    Qual è la sfida più grande per il settore della costruzione svizzero?
    Il nostro settore deve affrontare numerose sfide: carenza di manodopera qualificata, aumento della regolamentazione, neutralità climatica e trasformazione digitale. La SSIC investe quindi attivamente nelle nuove leve, nella digitalizzazione e nell’economia circolare. Tuttavia, la sfida più grande, che ha conseguenze decisive per la società, è l’attuazione della Legge sulla pianificazione del territorio, ovvero la densificazione edilizia. Non ci sono alternative se vogliamo proteggere il nostro spazio vitale e allo stesso tempo far fronte alla crescita demografica. I Cantoni e i Comuni hanno ampiamente fallito in questo senso. Stiamo procedendo troppo lentamente.

    Quali sono, secondo lei, le ragioni principali della carenza di manodopera qualificata nel settore edile e come si può rendere il settore più attraente per i giovani?
    Molti lavoratori qualificati con esperienza andranno presto in pensione, mentre mancano le nuove leve. Inoltre, il lavoro nell’edilizia è considerato impegnativo ed è oggetto di pregiudizi. Eppure il settore edile offre condizioni di lavoro molto interessanti: uno stipendio iniziale di circa 5000 franchi e i salari più alti in Europa per gli artigiani, il pensionamento anticipato a partire dai 60 anni e ottime opportunità di carriera. Per rendere visibili questi punti di forza, investiamo nel marketing professionale (bauberufe.ch) e sviluppiamo costantemente il nostro programma di formazione e perfezionamento professionale.
    I risultati non tardano ad arrivare sono arrivati: nel 2024 il numero degli apprendisti è aumentato del 10%.

    Con quali strategie e iniziative la vostra associazione intende rafforzare e ampliare il contributo del settore agli obiettivi climatici della Svizzera?
    Il settore edile è fondamentale per una Svizzera sostenibile e negli ultimi 30 anni ha già dimezzato l’impronta ecologica pro capite! La SSIC sostiene i suoi membri lungo questo cammino, così da poter sfruttare le opportunità offerte dallo sviluppo sostenibile e applicando i risultati delle ricerche in questo campo. L’attenzione si concentra sull’economia circolare con un approccio basato sul ciclo di vita. Il calcestruzzo è il campione mondiale del riciclaggio e, grazie allo stoccaggio di CO², può contribuire in modo significativo alla neutralità climatica. Affinché vengano utilizzati materiali da costruzione e metodi di costruzione riciclabili, i committenti devono redigere bandi di gara adeguati. Il toolbox sostenibilità della SSIC supporta l’integrazione di criteri ecologici, economici e sociali nei bandi di gara. Per il parco immobiliare rimangono importanti le ristrutturazioni energetiche e, ove opportuno, le nuove costruzioni sostitutive.

    Quanto è digitale il settore edile e quali sono le tendenze future dell’industria delle costruzioni nell’era digitale?
    Il settore edile è più digitale di quanto si pensi, ma c’è ancora molto potenziale. Molte aziende utilizzano oggi strumenti digitali per l’organizzazione e la documentazione dei cantieri. Una leva centrale è il Building Information Modeling (BIM): le informazioni basate su modelli possono già essere utilizzate in casi d’uso concreti in cantiere. Inoltre, sempre più committenti richiedono gare d’appalto basate su modelli. Poiché mancano standard vincolanti, la SSIC sta sviluppando basi di calcolo basate sui componenti. Inoltre, supportiamo le aziende con l’assistente digitale AI Construix.ch, in grado di rispondere in pochi secondi a domande di natura legale e normativa. Si tratta del nuovo Chat-GPT del settore edile svizzero, destinato a diventare presto uno strumento indispensabile per ogni specialista dell’edilizia.

    Quali opportunità vede per l’edilizia grazie al maggiore utilizzo delle tecnologie di stampa 3D?
    La stampa 3D non è più una tecnologia nuova. La seguiamo con attenzione, soprattutto per quanto riguarda la sostenibilità, l’efficienza e i tempi di costruzione. Tuttavia, al momento non è ampiamente applicabile, poiché mancano i requisiti tecnici, normativi ed economici. Alcuni membri della SSIC stanno sperimentando progetti pilota, ma molti mettono ancora in discussione la sua utilità pratica. La SSIC si posiziona a metà strada tra l’hype e la realtà e considera la stampa 3D come uno dei numerosi mezzi per aumentare la produttività. Come associazione, ci concentriamo consapevolmente su temi che oggi hanno un ampio impatto, come il BIM o l’uso dell’IA. Dove la leva è più grande.

    Quali riforme politiche ritiene urgenti per accelerare i processi di pianificazione e approvazione?
    Questa è per noi la priorità assoluta sulla strada verso una densificazione di successo! A tal fine sono necessarie tre riforme fondamentali: in primo luogo, procedure più rapide. Gli impianti solari o le pompe di calore, ad esempio, dovrebbero essere soggetti alla procedura di notifica e i processi digitali dovrebbero essere implementati in modo coerente. In secondo luogo, le opposizioni devono essere limitate. Oggi troppi casi contenziosi bloccano la costruzione. Dovrebbero essere ammessi solo quelli con interessi propri degni di protezione e gli abusi dovrebbero essere impediti con l’imposizione di costi. In terzo luogo, occorre un maggiore equilibrio tra edilizia residenziale e tutela dei monumenti: la densificazione interna, la sostituzione di edifici e una riduzione degli inventari di protezione sono fondamentali per non bloccare l’edilizia residenziale. Stiamo portando avanti queste riforme, di concerto con le nostre sezioni cantonali, a tutti e tre i livelli federali.

    Come valuta il settore la situazione politica internazionale e quali effetti concreti ne percepisce?
    Le incertezze globali rappresentano soprattutto un’opportunità per il settore immobiliare svizzero. La Svizzera, in quanto porto sicuro, attira stranieri benestanti che richiedono immobili e infrastrutture. Naturalmente ci sono anche rischi legati alle catene di approvvigionamento, all’aumento dei costi dei materiali e dell’energia e a una maggiore regolamentazione, ma il settore è in grado di affrontarli ed è quindi resistente alle crisi.

    Cosa la motiva personalmente a impegnarsi così fortemente per l’ulteriore sviluppo del settore edile svizzero?
    Vivo con convinzione il sistema di milizia svizzero. La nostra società civile ha bisogno di professionisti pragmatici al comando e non di ideologi con conoscenze puramente teoriche. Il settore edile svolge un ruolo centrale per il futuro della nostra società, e questo mi motiva. Crea alloggi, infrastrutture e posti di lavoro sicuri per molte famiglie.

  • Il Consiglio federale progetta una nuova legge per le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca

    Il Consiglio federale progetta una nuova legge per le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca

    Oggi, lo spazio digitale è ampiamente controllato da poche piattaforme globali. Aziende come Meta, Alphabet, TikTok e X gestiscono infrastrutture di comunicazione centralizzate secondo le proprie regole. Queste aziende non solo influenzano i contenuti visibili, ma anche le modalità di comunicazione pubblica e di formazione delle opinioni. Il Consiglio federale ritiene che questo sia un rischio crescente per il dibattito democratico in Svizzera e vuole contrastarlo con la nuova legge.

    Protezione degli utenti e procedure costituzionali
    Il fulcro della normativa è una procedura di segnalazione vincolante per i contenuti illegali. Le piattaforme devono consentire agli utenti di segnalare in modo semplice i contenuti sospettati di essere criminali, come la diffamazione, l’abuso o l’incitamento all’odio. Allo stesso tempo, i provider devono giustificare le loro decisioni di moderazione in modo comprensibile, informare le persone interessate e fornire procedure di reclamo interne. La risoluzione extragiudiziale delle controversie dovrebbe servire come ulteriore misura di protezione in caso di conflitto.

    Trasparenza nella pubblicità e negli algoritmi
    Oltre alla gestione dei contenuti, la legge si concentra anche sul potere economico e algoritmico delle piattaforme. Sono previsti nuovi obblighi di trasparenza per l’etichettatura della pubblicità, l’uso di sistemi di raccomandazione e la creazione di archivi pubblicitari accessibili al pubblico. In futuro, le autorità e gli istituti di ricerca dovranno avere accesso ai dati rilevanti delle piattaforme. Un passo importante non solo in termini di politica democratica, ma anche di strategia di localizzazione.

    La rappresentanza legale in Svizzera diventa obbligatoria
    Un altro punto rafforza l’applicazione legale. I fornitori stranieri che non hanno una filiale in Svizzera devono nominare un rappresentante legale in Svizzera. La proposta di legge crea quindi un mezzo efficace per obbligare le aziende globali a rispettare gli standard nazionali. Una misura che crea chiarezza giuridica e posiziona la Svizzera come centro digitale in grado di agire a livello normativo.

    Regolamentazione mirata anziché sovraregolamentazione
    La legge si rivolge esplicitamente solo alle piattaforme molto grandi. Definite come servizi con una portata mensile di almeno il dieci percento della popolazione residente permanente, ossia circa 900.000 utenti. In questo modo, la legge rimane mirata e proporzionale, senza gravare sui fornitori più piccoli o sulle start-up.

    Consultazione e domande aperte
    La consultazione durerà fino al 16 febbraio 2026. Autorità, associazioni, aziende e altre parti interessate sono invitate a partecipare. Particolare attenzione è rivolta al feedback sulle disposizioni previste per la protezione dei minori e sulla struttura specifica della procedura di notifica.

    Un segnale per la concorrenza digitale in materia di localizzazione
    Con la nuova legge, la Svizzera si posiziona nella concorrenza internazionale in materia di localizzazione come Paese con regole chiare ed eque nello spazio digitale. Questo crea nuove condizioni quadro per gli investitori, gli operatori di piattaforme e i modelli di business digitali. Chiunque voglia accedere al mercato svizzero, in futuro dovrà concentrarsi su trasparenza, responsabilità e diritti degli utenti. Un passo decisivo verso un ecosistema digitale responsabile.

  • I giovani talenti danno forma al futuro con responsabilità e contesto

    I giovani talenti danno forma al futuro con responsabilità e contesto

    I progetti premiati si concentrano sulla trasformazione anziché sulla tabula rasa. I luoghi, i materiali e le strutture sociali esistenti non vengono sostituiti, ma piuttosto costruiti e ricontestualizzati. Questo approccio riflette un cambiamento nella professione. Le analisi, le ricerche, gli studi sul campo e l’esame delle realtà locali sono parte integrante del processo di progettazione. L’architettura è intesa come una reazione precisa a condizioni quadro complesse, con una chiara consapevolezza della responsabilità sociale e della conservazione delle risorse.

    Nuova scelta del luogo, nuove prospettive
    La prima volta che il concorso si è svolto nella Svizzera meridionale, le identità regionali e la diversità accademica sono state al centro dell’attenzione. Allo stesso tempo, la premiazione di un progetto dell’Università della Svizzera italiana segna una pietra miliare per la formazione architettonica in Ticino. La giuria ha premiato 31 tesi di Master, valutate da esperti di fama. I criteri di decisione riflettevano la profondità tecnica, la sensibilità spaziale e la capacità di sviluppare la chiarezza progettuale da contesti complessi.

    Progetti che aprono spazi e rafforzano le comunità
    Che si tratti di aree portuali a Basilea, di zone industriali contaminate in Portogallo o di fienili nelle comunità alpine, i progetti premiati affrontano sfide reali e offrono soluzioni socialmente ancorate e vicine all’uso previsto. Creano luoghi di incontro, rafforzano le culture produttive locali, ripensano gli spazi rurali e sperimentano gli usi temporanei come strategia urbana. Immagini, modelli e disegni non servono solo come illustrazioni, ma anche come strumenti di ricerca per rendere i processi di progettazione trasparenti e comprensibili.

    Una generazione con attitudine e visione
    Tutte le opere sono unite da un’etica comune: riparazione invece di sostituzione, contesto invece di icona, cooperazione invece di solitario. Questo atteggiamento è sinonimo di un concetto di architettura che si concentra sulla sostenibilità collettiva. La cerimonia di premiazione ha chiarito che i giovani architetti sono pronti ad assumersi la responsabilità e a partecipare attivamente alla trasformazione spaziale del nostro ambiente costruito. L’immagine di sé della professione si sta quindi sviluppando ulteriormente verso la moderazione, la mediazione e l’impegno sociale, senza sacrificare l’ambizione estetica.

  • Gli investimenti aumentano il successo del marketing

    Gli investimenti aumentano il successo del marketing

    Con investimenti mirati nel marketing, nella cybersecurity e nelle innovazioni AI, l’azienda sviluppa continuamente le sue piattaforme e offre ai professionisti del settore immobiliare prodotti e servizi a prova di futuro, per un vantaggio competitivo digitale sul mercato.

    Potenza del marketing per la massima portata
    La visibilità è un fattore decisivo nel marketing immobiliare. Ecco perché SMG Real Estate investe in attività di marketing con i suoi marchi di piattaforma, che includono ImmoScout24 e Homegate, per migliorare continuamente la portata, l’efficienza e l’attrattiva del gruppo target. L’obiettivo è quello di condurre gli interessati più rilevanti direttamente agli annunci, di rafforzare le opportunità di mercato dei clienti commerciali e di posizionare i due marchi come le migliori piattaforme immobiliari in Svizzera a lungo termine.

    Gli esperti di marketing di SMG Real Estate stanno sviluppando strategie integrate che combinano contenuti stimolanti e accattivanti con campagne sui social media specifiche per i gruppi target. Con approcci interattivi di coinvolgimento degli utenti, i cercatori di immobili vengono sensibilizzati in modo duraturo ai marchi della piattaforma. Questo assicura che le proprietà dei professionisti immobiliari siano presenti esattamente al momento giusto sui canali con la più ampia portata.

    L’affidabilità tecnologica è una questione chiave
    Per garantire tutto questo, le prestazioni sono un aspetto fondamentale: dopo tutto, centinaia di migliaia di svizzeri visitano ogni giorno le piattaforme di SMG Real Estate e utilizzano gli annunci aggiornati quotidianamente per la loro ricerca immobiliare. Un team di oltre 100 specialisti tecnologici assicura che i sistemi necessari funzionino in modo efficiente, affidabile e con la tecnologia più recente.

    Anche la sicurezza gioca un ruolo importante. Meccanismi di protezione all’avanguardia e l’autenticazione a due fattori (MFA) assicurano una protezione affidabile dei dati dei clienti. Gli investimenti nella stabilità delle piattaforme e i rigorosi requisiti di sicurezza creano le basi per consentire ai professionisti del settore immobiliare di concentrarsi sulle loro ambizioni di marketing.

    Guadagnare efficienza con l’intelligenza artificiale
    I professionisti del settore immobiliare sono supportati anche da funzioni innovative basate sull’intelligenza artificiale, che portano il marketing immobiliare a un nuovo livello. Esse consentono di visualizzare gli annunci in modo più mirato, di identificare i momenti migliori per avvicinare le persone e di utilizzare le analisi dei dati per aumentare la rilevanza e l’attrattiva delle inserzioni. L’intelligenza artificiale sta quindi diventando sempre più uno strumento prezioso che semplifica in modo misurabile il lavoro quotidiano di marketer e manager: dalla creazione di annunci supportata dall’AI, che consente di risparmiare fino a 14 minuti per annuncio, alla gestione intelligente delle prestazioni degli annunci. In sintesi, gli ampi investimenti di SMG Real Estate in tecnologia, marketing e sicurezza hanno un obiettivo chiaro: offrire ai clienti commerciali il miglior ritorno sull’investimento possibile e quindi un vantaggio competitivo nel mercato immobiliare altamente concorrenziale. Perché solo chi è in grado di posizionarsi in modo sostenibile sul mercato e di distinguersi avrà le migliori opportunità di marketing.

    Per saperne di più

  • Swissbau 2026 crea nuove sinergie

    Swissbau 2026 crea nuove sinergie

    La collaborazione è sempre stata il tema che definisce Swissbau: incontrarsi di persona, agire insieme, aiutarsi a vicenda a progredire. Per la prossima edizione del gennaio 2026, l’organizzatore della fiera si concentra sempre di più sulle sinergie positive. Le piattaforme di collaborazione Swissbau Focus & Lab non sono gli unici luoghi in cui si pratica lo sviluppo congiunto; anche le aree espositive della fiera si sono avvicinate sia spazialmente che tematicamente. Ciò è particolarmente evidente nel nuovo padiglione 1.2, che offre un palcoscenico suggestivo per l’intero settore dell’interior design.

    Il mondo di tendenza dell’interior design per gli appassionati di design
    Con la nuova collocazione nel Padiglione 1.2, il pubblico di Swissbau incontrerà un mondo di esperienze composto da innovazioni per il bagno, superfici di tendenza, illuminazione d’atmosfera e arredi contract di alta qualità. Il livello condiviso per l’interior design offre spazio per le scoperte e uno scambio approfondito con produttori rinomati e nuovi marchi. Il clou: il nuovo Trend World nel Padiglione 1.2 è aperto anche il sabato. Grazie allo Swissbau Focus con le lounge dei partner, i punti informativi e gli eventi, la visita del fine settimana conduce direttamente al Trend World attraverso le scale mobili.

    Vivere il commercio da vicino
    Le attrazioni di Swissbau nel padiglione 1.0 al piano terra sono senza dubbio due progetti edilizi reali che vengono costruiti e sviluppati in parallelo da diverse aziende artigiane. Nel padiglione dell’acciaio, i metalmeccanici, gli elettricisti, i costruttori di cancelli e porte dimostrano le loro abilità. Nell’edificio residenziale a due piani, si possono vedere all’opera falegnami, stuccatori e piastrellisti. Entrambi gli edifici saranno completati nel cantiere dopo Swissbau. Il “Treffpunkt Handwerk” ha ancora di più da offrire: Oltre alle aree di attività ludiche e al forum con argomenti pratici, le imprese artigiane e gli espositori specifici per argomento si presenteranno nell’area circostante. Un BauBeiz spazioso la invita a parlare di commercio.

    Approfitti dello scambio con gli esperti
    Swissbau Focus nel Padiglione 1.0 e Swissbau Lab nel Padiglione 1.1 sono i migliori esempi di dialogo interdisciplinare sulle sfide attuali e le tendenze future del settore.
    Le principali associazioni, istituzioni e università contribuiranno con le loro posizioni alla piattaforma dell’evento Swissbau Focus. I visitatori professionali potranno scoprire e provare i prodotti adatti e le soluzioni pronte per il mercato nello Swissbau Lab. I visitatori potranno anche beneficiare di un Workshop Swissbau ampliato per esaminare le applicazioni innovative nella pratica. La partecipazione all’ampio programma dello Swissbau Focus e del Lab è inclusa nel biglietto d’ingresso. Le iscrizioni all’evento sono facili da completare sul sito web di Swissbau e non dovrebbero mancare nella preparazione della fiera, per un guadagno ottimale in termini di competenze.

    Un mercato colorato per gesso e pittura
    La neonata collaborazione con l’Associazione svizzera degli appaltatori di pitture e stucchi (SMGV) offre approfondimenti su tecniche innovative, materiali di alta qualità e soluzioni sostenibili nel settore creativo nel padiglione 1.1. Con la sua presenza alla fiera multisettoriale, l’associazione mira a posizionarsi in modo più forte presso gli architetti, i progettisti e altri professionisti dell’edilizia. I punti salienti dell’area tematica includono l’esposizione e la cerimonia di premiazione del “Premio svizzero per gesso e pittura” il 22 gennaio presso Swissbau Focus, sessioni di formazione dal vivo di due campioni svizzeri appena incoronati per le WorldSkills di Shanghai, l’incontro di settore “SMGV-Marktblitz Spezial” il 21 e 23 gennaio e un “Maler-Gipser-Stübli” per colloqui personali. I centri di formazione SMGV presenteranno esempi pratici dei loro diversi settori industriali. Nel laboratorio per pittori e stuccatori, artigiani esperti mostreranno come si progettano le facciate con strutture decorative in gesso.

    Collaborazioni preziose
    Prima che gli espositori e i partner prendano possesso dei padiglioni martedì mattina e presentino le loro innovazioni, Swissbau sarà inaugurata da Bauenschweiz, l’organizzazione ombrello dell’industria edile svizzera. Nel corso di discussioni con esponenti del mondo politico ed economico, il gruppo centrale del commercio di finitura e dell’involucro edilizio, in quanto settore con il fatturato più elevato, metterà la sua importanza, le sue esigenze e il suo ulteriore sviluppo al centro della cerimonia di apertura. La continua rilevanza di Swissbau nel 2026 è dimostrata anche da partnership rinomate. La Società Svizzera degli Ingegneri e degli Architetti (SIA), il marchio svizzero LAUFEN e il nuovo partner Abacus Business Solutions sono coinvolti su larga scala e contribuiscono con le loro competenze specialistiche al programma della fiera.

    Swissbau sotto una nuova gestione
    Rudolf Pfander è stato a capo di Swissbau per 25 anni e l’ha guidata con successo nell’era moderna. Al fine di assumere nuovi compiti per MCH Exhibitions & Events dopo l’edizione 2026, a settembre ha passato le redini al suo vice Tobias Hofmeier. Il 36enne di Lörrach è stato responsabile della gestione del progetto Swissbau e dello sviluppo di successo delle piattaforme di collaborazione Swissbau Focus e Lab dal 2020. Rudolf Pfander sottolinea: “Tobias è il successore perfetto per Swissbau. Conosce a fondo le esigenze degli espositori, dei partner e dei visitatori ed è anche consapevole delle opportunità di sviluppo futuro della fiera”

    Swissbau 2026 – la piattaforma leader per l’industria edilizia e immobiliare in Svizzera

    Durata della fiera, orari di apertura
    20.- 23/24 gennaio 2026
    Da martedì a venerdì, dalle 9.00 alle 18.00
    Sabato giorno supplementare Costruzione di interni e Swissbau Focus, Padiglione 1.2 e Padiglione 1.0 Sud, dalle 9.00 alle 16.00

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    swissbau.ch/biglietto

    Si registri agli eventi
    swissbau.ch/eventi

    Tutte le informazioni
    swissbau.ch

    Organizzatore
    MCH Exhibitions & Events GmbH, Swissbau, CH-4005 Basilea

  • Ramon J. Kälin diventa socio

    Ramon J. Kälin diventa socio

    Da quando è entrato in azienda nel settembre 2023, Ramon J. Kälin ha dato un impulso decisivo. È responsabile dello sviluppo di una strategia People & Culture a livello di Gruppo, dell’ammodernamento dell’infrastruttura IT e di collaborazione e dei temi centrali di sviluppo del business. Un’importante pietra miliare è la creazione della nuova sede di Pfäffikon SZ come terzo hub accanto a Zurigo e Zug. Questa crescita della presenza regionale è in linea con il suo approccio imprenditoriale e rafforza la posizione a lungo termine di Property One.

    Leadership e impegno orientati al futuro
    Kevin Hinder, co-fondatore e CEO di Property One, elogia l’approccio strutturato e orientato alle soluzioni di Ramon e la sua eccellente rete di contatti come pietre miliari dell’approccio orientato al futuro dell’azienda. Anche Ramon J. Kälin sottolinea il valore dell’impegno comune. La partnership gli offre nuove opportunità per sostenere attivamente le prossime fasi di sviluppo e plasmare il futuro di Property One.

    Esperienza nel settore con responsabilità
    Ha conseguito un MAS ZFH in Gestione Immobiliare ed è un fiduciario immobiliare certificato a livello federale. Il suo impegno nel settore si riflette nel suo ruolo di Vicepresidente dello SVIT di Zurigo, di amministratore della Domicil Foundation e in vari mandati di consulenza. Inoltre, sostiene la prossima generazione del settore come esperto di audit. È membro della Royal Institution of Chartered Surveyors dal 2021.

  • Simposio G15: Progresso anziché regole – Liberarsi dai vincoli, plasmare il futuro

    Simposio G15: Progresso anziché regole – Liberarsi dai vincoli, plasmare il futuro

    Nonostante la sua presunta resilienza, la Svizzera non è più un’isola dove gli impulsi dell’industria globale non hanno effetto. Questioni come la digitalizzazione, la carenza di alloggi e la pressione climatica stanno aumentando la pressione sugli attori del mercato affinché agiscano. Allo stesso tempo, la regolamentazione rimane un’area chiave di tensione. Quanto è appropriato l’intervento dello Stato affinché l’innovazione non si arresti, ma vengano corretti gli sviluppi indesiderati? È proprio a questa interazione che è dedicato il simposio del Gruppo dei Quindici, con posizioni e contributi multiprospettici

    Posizioni dalla reputazione alla regolamentazione
    Il panel di quest’anno riunisce esperti provenienti da un’ampia gamma di discipline. Il Prof. Dr. Christian A. Schaltegger si concentrerà sull’equilibrio tra immagine, influenza e innovazione. Per lui, un ambiente di fiducia è essenziale se il settore deve sviluppare modelli di investimento sostenibili e lungimiranti.

    Il Prof. Dr. Christian Kraft utilizzerà esempi empirici per far luce sulla misura in cui l’uso dell’AI può aiutare a salvaguardare le decisioni di investimento nonostante le incertezze normative. La sua esperienza dimostra che gli ausili decisionali basati sui dati stanno diventando sempre più importanti. Tuttavia, questo crea sia nuove opportunità che rischi.

    Utilizzare i concetti e la partecipazione come leve
    La dottoressa Sibylle Wälty del Politecnico di Zurigo introduce una nuova prospettiva di pianificazione urbana con il modello del quartiere di 10 minuti. Mostra come i quartieri densi ed eterogenei rafforzino le qualità urbane e raggiungano un valore aggiunto sostenibile. L’attenzione si concentra sull’aspetto dell’accettazione sociale e del coinvolgimento precoce delle parti interessate locali.

    L’esperto legale Wolfgang Müller descrive l’influenza spesso sottovalutata dei diritti di obiezione e il loro effetto sulla sponsorizzazione dei progetti e sugli orizzonti temporali, tra partecipazione democratica e freno all’innovazione.

    Approcci trasformativi e dialogo industriale
    È importante guardare avanti. Paolo Di Stefano presenta strategie pratiche per garantire che i portafogli di proprietà rimangano resilienti anche in condizioni di cambiamento. Nel “Discorso sul futuro”, il Consigliere nazionale Beat Walti e il Consigliere governativo Esther Keller discuteranno di come potrebbe essere il settore tra dieci anni. In particolare, come la legislazione, la sostenibilità e il cambiamento sociale dovrebbero interagire per consentire il progresso invece della stagnazione.

    Piattaforma per il dialogo e la trasformazione
    Il Gruppo dei Quindici è più di una semplice rete industriale. Offre una piattaforma di dialogo indipendente che riunisce regolarmente esperti dei settori immobiliare, legale, politico e scientifico per sviluppare nuovi approcci. Fornisce un sostegno costruttivo al processo di trasformazione del settore, offre una guida e sensibilizza sul fatto che la collaborazione, l’apertura e l’impegno costituiscono la base per una vera innovazione.

    Per ulteriori informazioni consultare:
    https://group-of-fifteen.ch

  • Per la prima volta, alcune delle più grandi città svizzere si riuniscono per un dialogo

    Per la prima volta, alcune delle più grandi città svizzere si riuniscono per un dialogo

    Dal 2019, ogni autunno le città, i comuni, le aziende e le organizzazioni svizzere lanciano un chiaro segnale a favore dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Alzare la bandiera degli SDG simboleggia l’impegno verso l’Agenda 2030 e la volontà di affrontare insieme le sfide globali. A Lugano, il Consigliere federale Ignazio Cassis ha aperto l’evento con un messaggio video e ha sottolineato il ruolo chiave della Svizzera nello sviluppo sostenibile a livello nazionale e globale. Caratteristica speciale di quest’anno, la Giornata della Bandiera SDG è stata utilizzata come piattaforma per lo scambio metropolitano, dall’amministrazione alla promozione dell’innovazione

    Scambio, esempi pratici e visioni giovanili
    Il dialogo si è incentrato sullo stato dell’Agenda 2030 nelle città, sulle migliori pratiche e sul ruolo delle reti internazionali per la trasformazione urbana. Le delegazioni hanno discusso di sfide che vanno dal cambiamento climatico alla biodiversità, nonché delle opportunità derivanti dalla cooperazione tra scienza, economia, politica e società civile. Particolarmente impressionanti sono state le presentazioni degli studenti delle scuole superiori di Lugano, che hanno presentato le loro visioni per lo sviluppo urbano nel 2030 nei “Laboratori di cultura urbana – Mediazione Giovani”. Il loro progetto “Summer Islands” è stato realizzato insieme alla città e all’Istituto di Architettura ed è sinonimo di impegno giovanile e sviluppo urbano partecipativo

    Quadro e principi dell’Agenda 2030
    Con i suoi 17 SDG, l’Agenda 2030, adottata dagli Stati membri delle Nazioni Unite nel 2015, definisce il quadro d’azione internazionale per affrontare sfide come il cambiamento climatico, il consumo di risorse e la disuguaglianza sociale. Il loro obiettivo è armonizzare la prosperità e il pianeta attraverso la partnership, la pace e il progresso e creare realtà di vita sostenibili in tutto il mondo. La Giornata della Bandiera fa parte del Global Compact delle Nazioni Unite e viene utilizzata in Svizzera e a livello internazionale come simbolo di impegno e scambio

    La Giornata della Bandiera SDG di Lugano è il segnale di partenza per una cooperazione più intensa e in rete tra le città nell’ambito dello sviluppo sostenibile. La pratica vissuta del dialogo, dello scambio e della partecipazione a diversi livelli lo rende chiaro. L’attuazione degli SDG non è una competizione, ma un progetto comune per il futuro della società in tutta la Svizzera e oltre i suoi confini.

  • Tra dinamiche AI e servizi stabili

    Tra dinamiche AI e servizi stabili

    In Svizzera, l’aumento dell’occupazione nel secondo trimestre del 2025 è stato solo dello 0,6%. La media a lungo termine è dell’1,3%. La Germania ristagna, la Francia registra addirittura un calo e solo l’Italia e il Regno Unito registrano ancora una crescita, anche se inferiore alla norma. In Svizzera, i settori dei servizi sono colpiti in modo diverso. Mentre i settori della sanità e dell’istruzione registrano una crescita robusta, il settore ICT è in calo dell’1,4% e ha perso quasi 3.000 posti di lavoro

    L’ICT indebolisce
    Il settore ICT è stato per anni un motore di crescita. Attualmente, una combinazione di aumenti di produttività attraverso l’intelligenza artificiale, l’automazione e la restrizione economica sta causando un notevole rallentamento. I compiti di routine vengono automatizzati e la domanda di sviluppatori di software tradizionali sta diminuendo. Le posizioni junior, in particolare, sono sotto pressione a causa dell’uso dell’AI. I compiti vengono portati a termine più velocemente e con meno personale, e le opportunità entry-level sono sempre più rare. Al contrario, i ruoli specializzati nell’architettura cloud, nell’apprendimento automatico e nella cybersicurezza rimangono scarsi e richiesti

    Dopo una crescita superiore alla media nel settore ICT negli ultimi anni, si osserva una fase di correzione, accompagnata anche da uno spostamento dei profili professionali.

    I servizi legati alla pubblica amministrazione rimangono stabili
    Il quadro è diverso per la sanità, l’istruzione e la pubblica amministrazione. Questi settori legati alla pubblica amministrazione continuano a crescere costantemente, in alcuni casi anche al di sopra della media. Sono guidati da tre fattori.

    • Demografia: l’invecchiamento della società, i pensionamenti e la carenza di manodopera qualificata stanno aumentando la necessità di assistenza, supporto e istruzione scolastica.
    • Iniziative politiche: i programmi e gli incentivi salariali promuovono in modo specifico le nuove assunzioni, ad esempio nel settore dell’assistenza o dell’educazione della prima infanzia, e garantiscono la crescita dell’occupazione.
    • Limite di produttività: molte attività del settore educativo e sociale non possono essere automatizzate, e la necessità di personale rimane costantemente alta (“effetto Baumol”)

    La specializzazione è richiesta
    Il mercato del lavoro rimane duale. La crescita continua nei settori legati allo Stato, guidata dalle tendenze sociali e politiche. Nel settore ICT, la domanda rimane fondamentalmente presente, ma si sta spostando maggiormente verso ruoli specializzati e più qualificati. Gli investimenti nel cloud, nell’AI e nella cyber-sicurezza saranno i principali motori occupazionali nel lungo termine. Tuttavia, non ci sarà un aumento dell’occupazione su larga scala. Coloro che si concentrano in modo specifico sulle competenze del futuro avranno successo nel mercato del lavoro in evoluzione.

    Dopo anni forti, il 2025 segna un punto di svolta in Svizzera e in Europa. Calo nel settore ICT, crescita robusta nei servizi governativi. La dualità delle tendenze del mercato del lavoro continuerà a intensificarsi. Le competenze specializzate e tutti i servizi legati alla sanità, all’istruzione e all’amministrazione avranno un futuro brillante.

  • L’orario di lavoro come chiave per costruire in montagna

    L’orario di lavoro come chiave per costruire in montagna

    I professionisti esperti di vari Cantoni sottolineano che il lavoro in montagna è soggetto a vincoli temporali stretti. I macchinari e i materiali da costruzione devono spesso essere trasportati con grande sforzo, mentre le forniture di elettricità e acqua, così come l’accesso, sono limitate e soggette alle condizioni meteorologiche. Le forti oscillazioni di temperatura, i lunghi percorsi di accesso e le periodiche interruzioni dei lavori in inverno richiedono modelli temporali flessibili e legati al progetto

    Pianificazione, orgoglio e AVOR
    Per le aziende, questo significa un’attenta preparazione del lavoro e una flessibilità continua. Le imprese di costruzione spesso organizzano calendari di lavoro speciali per i progetti di montagna, che vengono adattati stagionalmente, alla settimana o addirittura al giorno. Con l’approvazione del Comitato Professionale Paritetico locale, l’industria edile principale può deviare dal normale orario di lavoro settimanale per tenere conto di fattori geografici e climatici

    I salari dei lavoratori edili seguono le normative nazionali in conformità con il contratto collettivo di lavoro per l’industria edile. La pianificazione lungimirante delle risorse sta diventando sempre più importante. A volte il modello di una settimana di quattro giorni o di turni più lunghi durante l’estate aiuta a compensare i colli di bottiglia e ad offrire ai lavoratori qualificati prospettive interessanti in un contesto stagionale

    Particolarità e motivazione nelle miniere
    L’aumento dello sforzo fisico dovuto alla rarefazione dell’aria di montagna, il terreno impegnativo e la logistica che richiede autonomia richiedono esperienza e spirito pionieristico e, secondo i rappresentanti del settore, aumentano la motivazione dei dipendenti. Lo sfondo variegato delle montagne, lo spirito di squadra e l’orgoglio per i risultati raggiunti contribuiscono all’identità speciale di “costruire in Champions League”. I modelli di orario di lavoro flessibile, dalla pianificazione lungimirante e dai conti orari coordinati a livello locale ai contratti di lavoro temporanei, sono essenziali per dare al settore minerario un volto professionale, economicamente e socialmente equilibrato

    Se si vuole costruire nelle montagne svizzere, bisogna calcolare in modo flessibile, adattarsi al clima e alla geografia e stabilire modelli di orario personalizzati insieme ai pianificatori, alle autorità e alla forza lavoro. La richiesta di flessibilità non è quindi una moda, ma una necessità per costruire cultura e competitività in Svizzera.

  • Il futuro del mercato immobiliare ticinese al centro di immoTable Ticino

    Il futuro del mercato immobiliare ticinese al centro di immoTable Ticino

    Moderati da Natascia Valenta, sono intervenuti Michele Bertini (La Mobiliare), Nicolas Daldini (SVIT Ticino), Gian-Luca Lardi (Società Svizzera Impresari Costruttori) e Sandro Montorfani (Divisione Edilizia Privata, Città di Lugano).

    Il dibattito ha toccato temi centrali come la nuova pianificazione e densificazione del territorio, la semplificazione delle procedure per i permessi di costruzione e la necessità di snellire la legislazione per accelerare i processi decisionali.

    Si è inoltre sottolineato come oggi in Ticino investire sia positivo, grazie alla diminuzione degli sfitti, concentrati soprattutto in immobili datati.

    Tra le sfide future è emerso anche il tema delle PPP (partenariati pubblico-privati) e dei fondi di rinnovo in calo, in un contesto di popolazione sempre più anziana e patrimonio edilizio da rinnovare — una questione destinata a diventare cruciale nei prossimi anni.

    È stato inoltre ricordato il ruolo strategico dell’Italia come partner economico e fonte di manodopera qualificata, e l’impatto delle recenti votazioni sul valore locativo, che influiranno sensibilmente sulle finanze di Cantone e Comuni.

    Nonostante le sfide, la Sonnenstube si conferma una regione dinamica e attrattiva per gli investimenti immobiliari, pronta a cogliere le opportunità di un mercato in evoluzione.

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  • Svizzera Innovation Park Basel Area Main Campus

    Svizzera Innovation Park Basel Area Main Campus

    Il sito si estende su 115.000 metri quadrati, strutturati intorno a un parco centrale che funge da cuore pulsante sociale e creativo, promuovendo la comunicazione e creando incontri. I sorprendenti edifici principali, la sede centrale del Campus, HORTUS, ALL, SCALE, HOPE, Swiss TPH, ALBA Haus, Innovation Garage, Holiday Inn Express e i parcheggi multipiano, creano una struttura visionaria. Ogni edificio è più di un semplice spazio. HORTUS è un esempio di economia circolare e di sviluppo urbano sostenibile, ALL combina lavoro flessibile e paesaggi di laboratorio in una nuova idea architettonica, SCALE e HOPE si rivolgono alle industrie biotecnologiche e medtech in crescita, mentre Swiss TPH e ALBA Haus combinano l’esperienza nella salute pubblica e nella ricerca.

    Sostenibilità e comunità
    Il cluster offre più di un semplice spazio. L’edilizia radicalmente sostenibile, il recupero di energia dal fotovoltaico, i tetti verdi e il parco del campus auto-rigenerante stabiliscono nuovi standard per lo sviluppo urbano. Con il coworking, le zone di scambio intellettuale e la ristorazione, le innovazioni vengono create nella vita quotidiana. Sul sito verranno creati fino a 8.000 posti di lavoro, integrati da strutture sportive, educative e ricreative.

    L’Istituto Botnar di Ingegneria Immunologica
    Nel 2027, l’Istituto Botnar di Ingegneria Immunologica (BIIE) si trasferirà in un nuovo edificio del campus. Dotato di un miliardo di dollari dalla Fondation Botnar, il BIIE si concentrerà sulla ricerca e sulle terapie immunitarie internazionali, soprattutto per i bambini e gli adolescenti. Come inquilino principale dell’edificio ALL, l’istituto attirerà fino a 300 ricercatori, ponendo Basilea sulla mappa globale della ricerca all’avanguardia. La decisione a favore di Basilea è stata presa contro importanti candidati internazionali provenienti da Stati Uniti, Inghilterra, Israele e Singapore e sottolinea l’importanza del cluster di ricerca nella regione.

    Innovazione, networking e prospettive
    Oltre 100 aziende, università e team internazionali di biotecnologie, salute digitale e medtech lavorano qui alle sfide di domani. I programmi di accelerazione come BaseLaunch, le piattaforme di comunità aperte e la vicinanza fisica creano uno spazio di lavoro dinamico in cui il trasferimento di conoscenze viene vissuto direttamente. Un terzo dello spazio utilizzabile è riservato alle start-up e ai fondatori e viene promosso il legame tra scienza e pratica imprenditoriale.

    Lo Switzerland Innovation Park Basel Area Main Campus porta una nuova qualità di collaborazione, concetto spaziale ed eccellenza scientifica. La visione di Basilea di diventare una città modello per l’innovazione circolare e la ricerca applicata può diventare una realtà qui, visibile a livello internazionale e radicata a livello locale.

  • Gestione digitale dei portafogli immobiliari

    Gestione digitale dei portafogli immobiliari

    Gli immobili variano molto in termini di utilizzo, tipologia e metodo di costruzione. Ciò che hanno in comune è un ciclo di vita con intervalli di ristrutturazione diversi. Per bilanciare il processo di invecchiamento strutturale con misure mirate e pianificare il portafoglio per il futuro, sono necessari dati aggiornati sulle condizioni, l’utilizzo e il potenziale delle singole proprietà. La raccolta sistematica di queste informazioni assicura che sia gli interventi di manutenzione a breve termine che i progetti di investimento a lungo termine possano essere gestiti in modo tempestivo e appropriato

    Livelli di sistema e cicli di vita come strumento di gestione
    La categorizzazione in livelli di sistema è utile per pianificare gli adattamenti e le ristrutturazioni.

    • Il sistema primario comprende la struttura portante
    • Il sistema secondario comprende l’involucro dell’edificio e le installazioni durevoli
    • Altri livelli riguardano gli arredi interni, le attrezzature tecniche e gli elementi di breve durata

    Se la vita utile dei livelli del sistema è definita in fasi (ad esempio 12, 24, 48, 96 anni), si creano quasi automaticamente cicli di rinnovo coordinati, da cui si possono ricavare pacchetti di investimento. Il rinnovo complessivo è particolarmente rilevante. Si tratta di un punto di svolta a metà del ciclo di vita dell’edificio, in cui tutti i componenti importanti possono essere rinnovati radicalmente e l’immobile può essere adattato a nuovi requisiti

    Leva per la trasparenza e il controllo
    La digitalizzazione è da tempo il motore centrale per una gestione immobiliare mirata e sostenibile. Le soluzioni software specializzate, come le piattaforme di gestione del portafoglio e degli asset, consentono di raccogliere, valutare e analizzare in modo efficiente grandi volumi di dati. Esempi di applicazione dimostrano che i cicli di ristrutturazione e i volumi di investimento possono essere facilmente calcolati, simulati e documentati. La performance complessiva del portafoglio diventa più trasparente, la gestione diventa più flessibile e le decisioni sono basate sui fatti piuttosto che sull’intuizione

    Un approccio particolarmente efficace è la visualizzazione dei dati del portafoglio sotto forma di matrici o bolle. Le singole proprietà sono posizionate strategicamente in termini di cifre chiave di valutazione, mentre le storicizzazioni rendono visibili le linee di sviluppo a lungo termine. Ciò consente di riconoscere i punti deboli, le opportunità e i punti critici nel tempo per gli investimenti e di affrontarli in modo mirato

    Gestione del ciclo di vita e networking
    L’integrazione di una prospettiva del ciclo di vita e di strumenti digitali sta diventando lo standard per una gestione sostenibile del portafoglio. Le analisi precoci e la pianificazione degli investimenti basata sulle previsioni creano un valore aggiunto per i proprietari, gli utenti e i comitati direttivi. La tecnologia, come le soluzioni cloud o le analisi supportate dall’AI, aumenta la scalabilità e l’efficienza della gestione, facilita l’interazione tra domanda e offerta e crea una base affidabile per la rendicontazione della sostenibilità e dell’ESG

    Questi approcci sono essenziali per i proprietari di portafogli di immobili pubblici, in quanto l’attenzione si concentra sulle strategie di utilizzo a lungo termine e sulla gestione della manutenzione. La ristrutturazione complessiva di un edificio diventa un punto di decisione strategico per l’ulteriore sviluppo, la conversione o la vendita. Una gestione di successo del portafoglio implica che tutti i dati rilevanti vengano consolidati e riflessi continuamente nel dialogo tra le parti interessate – con il supporto di strumenti digitali che guidano attivamente il cambiamento nel settore immobiliare.

  • Lucerna presenta il piano strutturale al pubblico

    Lucerna presenta il piano strutturale al pubblico

    Secondo le previsioni, la popolazione di Lucerna aumenterà di circa 120.000 persone entro la metà del secolo e raggiungerà la soglia delle 560.000 unità. Per gestire questa crescita in modo organizzato, la strategia di sviluppo territoriale stabilisce obiettivi chiari nel piano strutturale. La priorità deve essere data a strutture insediative compatte ed efficienti, basate sul trasporto pubblico.

    Il piano assicura un uso economico del terreno e armonizza i piani di sviluppo del Cantone con quelli del Governo federale e dei Comuni. Si intende creare la base per armonizzare spazialmente la vita, il lavoro e la mobilità.

    Focus sullo sviluppo interno e su spazi abitativi accessibili
    L’elemento centrale della revisione è la creazione di spazi abitativi senza mettere a repentaglio i preziosi terreni coltivati. Il piano strutturale favorisce la densificazione interna, ad esempio attraverso densità minime e densità edilizie più elevate in località con buoni collegamenti di trasporto, e consente estensioni selettive alle zone edificabili, laddove abbiano senso per la costruzione di alloggi a prezzi accessibili.

    Le cosiddette aree centrali creano strumenti di pianificazione per lo sviluppo mirato di località centrali ad alta densità. In futuro, i Comuni potranno stabilire la loro offerta di alloggi in modo vincolante. Inoltre, sono necessarie misure in altre aree politiche, come la politica fondiaria o i programmi di sostegno per la costruzione di alloggi senza scopo di lucro.

    Zone di lavoro e sviluppo economico
    Il piano strutturale rafforza il margine di manovra locale per le zone economiche. Ai Comuni viene data l’opportunità di espandere le proprie zone di lavoro, al fine di promuovere nuovi insediamenti con un collegamento regionale e di collegare più strettamente la vita e il lavoro.

    Il Cantone assume un ruolo di coordinamento con il programma delle priorità di sviluppo. Inoltre, il piano strutturale crea la base per una politica fondiaria attiva, al fine di sviluppare aree di interesse cantonale. Come le aree strategiche per l’occupazione o i progetti infrastrutturali.

    Integrazione degli obiettivi di sostenibilità generali
    La revisione del piano strutturale collega i temi rilevanti dal punto di vista spaziale con le strategie generali. Gli aspetti relativi alla protezione del clima, alla produzione di energia e allo sviluppo della mobilità, derivanti da progetti cantonali come “Future Mobility Canton of Lucerne” o il Rapporto di Pianificazione Climatica ed Energetica, sono ancorati a livello spaziale. In questo modo, la pianificazione integra gli sviluppi ecologici, economici e sociali.

    Procedura e responsabilità politica
    Dalla revisione della Legge sulla Pianificazione e l’Edilizia nel 2018, il Consiglio cantonale è stato coinvolto più da vicino nella pianificazione delle strutture. Definisce gli obiettivi strategici nella strategia di sviluppo territoriale, mentre il Governo cantonale è responsabile del coordinamento operativo e della definizione spaziale concreta nelle mappe del piano strutturale.

    L’attuale revisione si basa sul feedback della consultazione del 2023 e sulla revisione federale preliminare del 2024. Dopo la consultazione pubblica, tutte le proposte saranno valutate prima che la versione rivista sia presentata al Consiglio cantonale nell’estate del 2026 e poi sottoposta al Consiglio federale per l’approvazione.

  • “Il settore edile è più agile di quanto molti pensino”

    “Il settore edile è più agile di quanto molti pensino”

    “Amo quello che facciamo”, dice Kull. “Se lo si fa in modo professionale, l’edilizia è ancora economicamente interessante” Tuttavia, sottolinea che i requisiti legali, le obiezioni e le lunghe procedure rallentano notevolmente il processo di costruzione. Tuttavia, la pandemia ha dimostrato l’adattabilità del settore: “Non abbiamo dovuto chiudere nessun cantiere. Questa è stata la resilienza in azione”

    Per Kull, la forza del settore sta nella sua capacità di adattarsi alle nuove condizioni. Sottolinea l’alto livello di certezza del diritto in Svizzera, ma mette in guardia dalla crescente “decelerazione” causata da procedure lunghe e ricorsi che bloccano miliardi. Questo vale anche per le aziende, gli investitori e i clienti pubblici.

    La digitalizzazione aumenta il potenziale di efficienza
    Kull descrive la crisi di produttività spesso citata nel settore delle costruzioni come superata. La digitalizzazione e la modellazione delle informazioni sugli edifici hanno rivoluzionato i processi di produzione e comunicazione. “Oggi lavoriamo con tempistiche chiare, consegne just-in-time e coordinamento digitale tra tutti i mestieri”, spiega.

    I progetti basati sul principio “BIM to Field” hanno portato a guadagni di efficienza dal 10 al 15 percento nell’azienda. “Questo ha un impatto diretto su qualità, scadenze e costi. È l’aspettativa giustificata dei nostri clienti”, afferma Kull. In particolare, i progetti complessi, come il Circle dell’aeroporto di Zurigo, hanno accelerato la trasformazione digitale dell’azienda.

    Nuove collaborazioni nel settore edile
    Kull ha osservato che gli appaltatori generali e totali sono diventati più aperti a modelli contrattuali flessibili. Sviluppo Svizzera sta promuovendo in modo specifico modelli integrati in cui la pianificazione e l’esecuzione sono più strettamente interconnesse. “Molte delle regole ferree del classico contratto tra appaltatore generale e appaltatore totale non sono più sacrosante”, spiega.

    L’obiettivo è una cultura cooperativa in cui le aziende condividono i rischi e sfruttano le opportunità insieme. “Un fornitore non ha motivo di insistere sui contratti di ieri” Kull vede la diversità dei modelli, dall’approccio di alleanza ai modelli di responsabilità globale, come una risposta alla crescente complessità dei progetti.

    Cambiamento generazionale e nuova cultura del lavoro
    Anche le strutture interne stanno cambiando. L’uso di strumenti digitali è una questione ovvia per le generazioni più giovani. “Le soluzioni software, l’intelligenza artificiale e gli strumenti di comunicazione come Teams hanno cambiato in modo massiccio il nostro modo di lavorare. I tempi di viaggio si sono ridotti e i percorsi decisionali sono diventati più brevi” Questo rende il settore più attraente come datore di lavoro.

    Per Kull, l’agilità delle aziende JV/TU comprende anche la capacità di attrarre e trattenere i talenti. “I nostri progetti sono il nostro biglietto da visita”, afferma. “I giovani si rivolgono a noi perché vogliono essere coinvolti in progetti edilizi grandi e visibili”

    Ostacoli politici e responsabilità
    Oltre all’innovazione tecnologica e organizzativa, Kull chiede il realismo politico. Secondo lei, le procedure di approvazione sempre più lunghe e il gran numero di obiezioni stanno paralizzando l’edilizia residenziale. “Abbiamo progetti che sono in preparazione da oltre un decennio. Questo vincola enormi risorse e scoraggia gli investitori”

    Descrive l’attuale spirale di regolamenti come “tossica”. La richiesta di appartamenti più numerosi e più economici è giustificata, ma è in contrasto con l’aumento delle normative. “È necessario un ripensamento dell’amministrazione e della politica. Più cooperazione, meno sfiducia”

    Conclusione: l’apertura come principio di successo
    Rebecca Kull chiarisce che il settore edile deve plasmare il proprio futuro, in modo digitale, cooperativo e coraggioso. “Il BIM è un principio dirompente, simile al CAD nella progettazione del passato. Chi si apre ne beneficerà. Chi resta fermo viene lasciato indietro” L’industria edile, afferma, è da tempo un riflesso della società, più agile, più esigente e più collegata in rete che mai.

  • Promuovere la proprietà invece di impedirla

    Promuovere la proprietà invece di impedirla

    La Svizzera è e rimane la terra degli affittuari. Per molti, il sogno di possedere una casa di proprietà si sta allontanando sempre di più. L’aumento dei prezzi, i tassi d’interesse più elevati e le norme ipotecarie più severe hanno reso la proprietà della casa irraggiungibile per un’ampia fascia della popolazione. In particolare, le giovani famiglie e le persone con un reddito medio non riescono a superare gli ostacoli del sistema. Tuttavia, la casa di proprietà è molto più di uno status symbol. È una forma di previdenza, un contributo alla responsabilità personale e alla stabilità in un’epoca sempre più incerta. Vivere tra le proprie quattro mura consente di risparmiare sui costi a lungo termine e di alleggerire l’onere del sistema pensionistico.

    L’abolizione del valore locativo figurativo non è quindi una rottura della diga, ma una necessaria apertura della porta. Pone fine a un’ingiustizia in cui viene tassato un reddito fittizio che in realtà non esiste. La critica secondo cui ciò creerebbe delle “scappatoie fiscali” non ha senso. È fondamentale che la riforma venga attuata con regole chiare ed eque.

    Questo trasformerà la Svizzera in un Paese di proprietari privilegiati? No, al contrario. Solo alleggerendo l’onere del valore locativo figurativo creeremo le condizioni affinché un maggior numero di persone compia il passo verso la proprietà immobiliare. L’obiettivo deve essere: proprietà per molti invece di privilegi per pochi.

    Sostegno sì, nazionalizzazione no
    L’obiettivo principale di una politica abitativa sensata deve essere la creazione di spazi abitativi adeguati e accessibili. Tuttavia, lo Stato non può raggiungere questo obiettivo da solo. I promotori immobiliari pubblici sono spesso macchinosi, inflessibili e costosi. In città come Zurigo, è chiaro che la crescente nazionalizzazione del mercato immobiliare sta portando a colli di bottiglia e a una carenza artificiale.

    Abbiamo bisogno di promotori immobiliari privati che possano reagire in modo rapido ed efficiente alle esigenze della popolazione. Il compito dello Stato non è quello di costruire da solo, ma di creare le giuste condizioni quadro: procedure di autorizzazione più rapide, conversioni flessibili e una pianificazione che permetta piuttosto che impedire l’innovazione.

    Uno strumento moderno sarebbe un cambiamento nel sistema di sovvenzioni statali per gli alloggi. Si dovrebbe passare da sovvenzioni per gli edifici a voucher abitativi per le persone che hanno effettivamente bisogno di sostegno. In questo modo, l’aiuto può essere indirizzato dove è necessario, senza distorcere il mercato.

    Di quanto governo ha ancora bisogno il mondo immobiliare e quanto mercato può tollerare? La risposta è semplice: lo Stato deve definire il contesto, ma non costruire muri. Deve creare incentivi, non bloccarli.

    Guardare avanti
    L’abolizione del valore locativo figurativo non è un passo isolato, ma fa parte di uno sviluppo più ampio: verso una maggiore responsabilità personale, opportunità eque per gli inquilini che desiderano possedere una proprietà e un mercato immobiliare funzionante basato sulla fiducia e sull’innovazione, non sulla burocrazia.

    Se questo diventerà il primo domino per ulteriori sgravi fiscali dipende dalla volontà politica. Ma una cosa è certa: coloro che vogliono rafforzare le persone nelle loro quattro mura stanno rafforzando le fondamenta del nostro Paese.

  • Orientamento al futuro e maggiore agilità

    Orientamento al futuro e maggiore agilità

    Il Consiglio di amministrazione ha deciso di ridurre il Comitato esecutivo da sei a cinque membri. L’obiettivo non è solo quello di aumentare l’agilità, ma anche di ottimizzare le interfacce operative, al fine di portare avanti la conservazione e l’aumento di valore del portafoglio immobiliare in modo più coerente. Il Comitato esecutivo comprenderà ora le divisioni Immobili, Sviluppo, Acquisizioni, Finanza e Corporate Centre.

    Gestione con responsabilità chiare e competenze complete
    Nadia Mastacchi assume la direzione della divisione immobiliare, che ora comprende la gestione del portafoglio e delle transazioni, oltre alla gestione degli immobili. Questo crea un’interfaccia standardizzata che rafforza il portafoglio nel suo complesso.

    Marco Tondel rimane Responsabile dello Sviluppo ed è anche responsabile della realizzazione. L’unione di questi compiti aumenta l’efficienza dei costi e rafforza la catena del valore.

    Vinzenz Manser, con oltre 20 anni di esperienza in Mobimo, è ora responsabile delle acquisizioni. La fusione aumenta l’impatto sul mercato e promuove la necessaria agilità di fronte all’intensa concorrenza.

    Christoph Egli lascia il Consiglio di Amministrazione dopo lo scioglimento della divisione indipendente di gestione immobiliare. Il suo impegno pluriennale e il suo ruolo formativo nel settore della gestione immobiliare sono molto apprezzati dal Consiglio di Amministrazione.

    Organizzazione di gestione sostenibile
    Questa riorganizzazione ha lo scopo di raggruppare l’intera catena di valore in modo più forte e di posizionarla in modo più efficace sul mercato. La mossa sottolinea la strategia di continuare a rispondere con successo e agilità alle sfide di un mercato immobiliare in evoluzione.

  • Lo studio mostra un enorme potenziale di densificazione

    Lo studio mostra un enorme potenziale di densificazione

    Nel complesso, esiste un potenziale di sviluppo sensibile nel 30% delle aree di insediamento esistenti, che potrebbe fornire spazio a 2 milioni di nuovi residenti e 1,1 milioni di posti di lavoro, se si raggiunge un tasso di realizzazione del 70%.

    Lo studio, condotto da Sotomo per conto di Urbanistica, suggerisce che lo sviluppo sostenibile del centro città può avere successo solo se si combinano densità e qualità degli insediamenti. La pura densificazione in luoghi con buoni trasporti e infrastrutture non è sufficiente. Piuttosto, servizi locali migliori, più spazi verdi, aree tranquille adeguate e un mix differenziato di usi devono garantire la qualità della vita e l’accettazione sociale.

    Agglomerati come punti focali e aree di opportunità
    Sebbene città come Berna o Zurigo abbiano il potenziale più elevato per area, il potenziale assoluto più grande si trova negli agglomerati. Fino a 870.000 persone potrebbero trovare nuovi spazi abitativi solo attraverso lo sviluppo interno. Comuni come Schwerzenbach, Opfikon e Vernier guidano la classifica in termini di potenziale di sviluppo.

    Sfide in termini di qualità degli insediamenti
    Allo stesso tempo, lo studio rivela notevoli deficit di qualità, soprattutto nei centri urbani e nelle città. I problemi includono un mix squilibrato di usi, rumore e verde insufficiente nelle aree urbane, oltre alla mancanza di servizi locali e di accesso alle aree ricreative nelle zone periferiche. Esistono deficit strutturali e sociali, in particolare nelle aree commerciali monofunzionali e in alcune parti della Svizzera occidentale.

    Applicazione pratica e nuove aree di business
    Per gli investitori e i pianificatori, lo studio offre una precisa “mappa del tesoro” per identificare proprietà e aree chiaramente utilizzabili fino al livello di zona. Questo facilita le decisioni strategiche e minimizza i rischi di investimento. Inoltre, i dati supportano l’argomentazione nei confronti delle autorità e della popolazione, che può accelerare il processo di pianificazione e le procedure di autorizzazione.

    La riqualificazione dei siti esistenti apre grandi opportunità per l’industria edilizia e immobiliare. La trasformazione di aree commerciali monofunzionali in quartieri vivaci e misti è considerata un modello di successo e una risposta importante alla carenza di alloggi e all’aumento dei costi di costruzione.

    Lo sviluppo interno come chiave per una crescita sostenibile
    Lo studio si concentra sul fatto che lo sviluppo interno non è solo una questione di spazio, ma soprattutto una questione di qualità. Concentrandosi sulle aree già sviluppate, è possibile ridurre i costi delle infrastrutture e contenere l’espansione urbana. La sfida rimane quella di creare l’accettazione sociale per la ridensificazione e di rimuovere le barriere strutturali. Questo è un prerequisito per uno sviluppo urbano sostenibile e vivibile in Svizzera.

    Questo studio fornisce quindi una base promettente e basata sui dati per il futuro sviluppo urbano e regionale, in linea con la Legge sulla pianificazione territoriale svizzera.

  • “Zug Mar-a-Lago”

    “Zug Mar-a-Lago”

    Con i suoi 5.500 metri quadrati, la proprietà è la più grande proprietà privata sul lago e un pezzo unico a Zug. La villa di lusso, con un prezzo richiesto di circa 50 milioni di franchi svizzeri, è sul mercato dalla fine di giugno. A causa del suo splendore e della sua posizione, viene già chiamata “Zug Mar-a-Lago”, alludendo alla famosa tenuta di Donald Trump in Florida. Secondo l’agente immobiliare Robert Ferfecki, l’acquirente di questa villa è considerato il “Re di Zug”.

    Città con interesse strategico
    Il termine per le offerte è ormai scaduto e la città di Zug è ufficialmente uno dei contendenti. Il consigliere comunale e direttore finanziario Urs Raschle ha confermato che la famiglia proprietaria aveva contattato la città già in primavera. La promessa di un’offerta entro la fine di settembre è stata mantenuta, anche se i dettagli dell’importo rimangono segreti.

    L‘accesso personale come carta vincente
    Raschle ha fatto un passo in più rispetto alla semplice presentazione di un’offerta. Ha scritto una lettera personale alla famiglia proprietaria. Sebbene il contatto avvenga generalmente tramite gli agenti immobiliari, questa lettera ha lo scopo di sottolineare l’importanza del progetto di acquisto. Raschle sottolinea che anche il Parlamento di Zug ha incaricato il Consiglio comunale di esaminare l’acquisto. Un messaggio enfatico volto a trasmettere credibilità e forza negoziale.

    Prospettive future per Zug
    Un’acquisizione immobiliare di questa portata potrebbe dare nuovo impulso allo spazio pubblico. Ci sono piani per ampliare il Seebad e il teatro del Casinò. Progetti che apporterebbero un valore sociale e culturale aggiunto alla città. La decisione sull’acquisto sarà fondamentale per il futuro sviluppo del Lago di Zug e offre a Zug l’opportunità di affermarsi come località moderna e innovativa.

  • Conservare le risorse e prolungare il ciclo di vita degli edifici

    Conservare le risorse e prolungare il ciclo di vita degli edifici

    Le professoresse dell’ETH Catherine De Wolf e Maria Conen sono a favore di una svolta radicale nel settore delle costruzioni. Invece di sacrificare gli edifici vecchi e poco efficienti dal punto di vista energetico, sono favorevoli a preservarli, rinnovarli e ampliarli. Oltre agli aspetti ecologici, l’attenzione è rivolta ai fattori sociali e culturali. Gli edifici ospitano identità e storie, la cui conservazione è essenziale per la vita della città. La sostenibilità diventa quindi un legame tra ambiente, società e architettura.

    Riutilizzo dei materiali edili
    Un buon esempio è il riutilizzo degli elementi in vetro delle scale mobili esterne del Centre Pompidou di Parigi come divisori per uffici. Lo smontaggio, lo smistamento e la reintegrazione, che richiedono molto tempo, comportano costi elevati, ma offrono enormi vantaggi ecologici grazie al significativo risparmio di CO₂ e all’evitamento dei rifiuti.

    I materiali da costruzione come il legno e il calcestruzzo offrono un grande potenziale di riutilizzo, finora non sfruttato. Mentre il legno viene spesso semplicemente bruciato, le lastre di cemento potrebbero essere tagliate e utilizzate come elementi di parete. Anche se le travi in acciaio vengono riciclate, di solito vengono fuse in un processo ad alta intensità energetica, invece di essere riutilizzate in una forma stabile. Le sfide risiedono nella fattibilità tecnica, nei costi e nella complessa pianificazione.

    Digitalizzazione e passaporti dei materiali per l’ottimizzazione
    In futuro, gli strumenti digitali come i passaporti dei materiali dovrebbero rendere più facile ottenere una panoramica dell’origine, della composizione e della vita utile dei componenti. Ciò renderà il riutilizzo e lo smantellamento più efficienti e trasparenti. L’armonizzazione di tali standard è oggetto di ricerca per creare soluzioni vincolanti nel settore.

    Barriere legali e di standardizzazione
    Un altro ostacolo è rappresentato dagli standard prevalenti oggi, che sono principalmente progettati per i nuovi edifici e non tengono sufficientemente conto delle conversioni e del contesto degli edifici esistenti. Questo rende le ristrutturazioni e gli interventi sugli edifici esistenti più difficili dal punto di vista energetico. Le leggi e i regolamenti devono essere resi più flessibili in futuro, per promuovere i metodi di costruzione circolare.

    L‘economia circolare come pioniere per la riduzione di CO₂
    L’industria edile è responsabile di circa il 50% dell’esaurimento delle risorse e di una quantità considerevole di emissioni di CO₂. L’economia circolare le riduce in modo significativo, riducendo i costi dei materiali, i rifiuti e il consumo di energia attraverso il riutilizzo e la costruzione modulare. La decostruibilità, grazie a connessioni imbullonate o innestate piuttosto che incollate, è fondamentale in questo caso.

    Sfide e prospettive future
    La sfida più grande risiede nell’impegno necessario per smantellare e riutilizzare i materiali e per trovare acquirenti per i materiali riutilizzati. La mancanza di strutture di mercato complete rende difficile un’attuazione diffusa. È qui che entrano in gioco iniziative come i mercati digitali e il coinvolgimento di competenze ingegneristiche specializzate.

    La costruzione modulare e i concetti di utilizzo flessibile, come l’uso di edifici meno isolati come musei, mostrano prospettive valide per il futuro. La giovane generazione di studenti e ricercatori dell’ETH e di altri istituti, in particolare, sta guidando l’innovazione, il che fa sperare in un’industria edile più sostenibile.

  • La grande prova del vivente

    La grande prova del vivente

    L’iniziativa per la protezione degli alloggi mira a impedire che gli affitti aumentino in modo sproporzionato dopo le conversioni o le demolizioni. Gli investitori dovrebbero far approvare i futuri affitti con la licenza edilizia, e anche i rendimenti dovrebbero essere limitati. La maggioranza del Consiglio cantonale (tra cui SVP, FDP e GLP) respinge questa iniziativa come un’eccessiva interferenza nei diritti di proprietà e avverte la necessità di creare ostacoli agli investimenti. La maggioranza della commissione propone invece una controproposta, che mira a proteggere gli inquilini in particolare dalle disdette abusive. Con periodi di informazione e assistenza di 12 mesi in caso di ristrutturazione. I critici lo considerano un placebo che fa poco per proteggere gli inquilini e lascia intatti gli interessi dei rendimenti.

    Iniziativa di aiuto all’avviamento HEV
    Questa iniziativa mira a facilitare l’accesso alla proprietà di una casa. L’associazione dei proprietari di casa chiede che il Cantone garantisca fino al 15% del prezzo di acquisto per i proprietari-occupanti, riducendo il capitale proprio dal 20 al 5%. Il Governo sostiene la proposta in quanto potrebbe facilitare l’acquisto da parte delle famiglie a medio reddito. Tuttavia, i partiti di sinistra mettono in guardia dall’aumento della domanda e dei prezzi dei terreni senza un aumento sostenibile dell’offerta di alloggi. Si profila una decisione ravvicinata da parte del Consiglio cantonale.

    Iniziativa per la casa di proprietà dell’HEV
    Questa iniziativa chiede che venga costruito almeno un numero uguale di case di proprietà accanto ad appartamenti in affitto a prezzi accessibili nei progetti abitativi sovvenzionati dallo Stato. Non ha ancora trovato una maggioranza, in quanto i critici non ritengono che la sovvenzione unilaterale degli appartamenti in affitto sia in linea con la Costituzione. Anche una controproposta volta a risolvere i problemi di calcolo del valore locativo figurativo ha poche possibilità di successo.

    Iniziativa abitativa dei Verdi
    I Verdi chiedono l’istituzione di un’agenzia abitativa di diritto pubblico con un capitale iniziale di almeno 500 milioni di franchi svizzeri, per creare alloggi a prezzi accessibili e senza scopo di lucro e per promuovere i promotori immobiliari senza scopo di lucro. La maggioranza del Consiglio cantonale rifiuta questa proposta e propone invece un quadro per la costruzione accelerata di alloggi. I promotori vogliono imporre un referendum se la proposta viene respinta.

    Prospettive e tensioni politiche
    Il dibattito nel Consiglio cantonale apre un autunno politicamente acceso. Un altro punto di scontro sarà l’iniziativa del PS sul diritto di prelazione, che mira a conferire ai Comuni maggiori poteri di intervento negli acquisti immobiliari per limitare la speculazione. La sua controproposta ha soprattutto oppositori economici e legali.

    Le posizioni delle parti interessate mostrano il dilemma tra la protezione degli alloggi, la promozione della proprietà immobiliare e le preoccupazioni per gli incentivi agli investimenti. L’esito delle votazioni avrà un’influenza decisiva sulla futura politica abitativa del Cantone di Zurigo e probabilmente invierà un segnale anche ad altri Cantoni svizzeri.

  • Consulenza immobiliare con una visione: Competenza per l’intero ciclo di vita

    Consulenza immobiliare con una visione: Competenza per l’intero ciclo di vita

    Chiunque possieda o abbia intenzione di possedere un immobile conosce molte delle sfide del mercato, come ad esempio evitare gli sfitti e fissare gli affitti in linea con il mercato senza ignorare la domanda e l’offerta. È proprio qui che Banca Migros entra in gioco con il suo approccio di consulenza unico, che combina la previsione economica, i dati di mercato e le soluzioni individuali – per i proprietari che desiderano più di un semplice mutuo, ma una consulenza personalizzata su misura per la loro proprietà. L’approccio di consulenza è composto da vari moduli che possono essere lavorati indipendentemente l’uno dall’altro con il cliente, a seconda della situazione.

    Insieme a CSL Immobilien AG, partner di Banca Migros, viene offerta una gamma completa di servizi che copre l’intero ciclo di vita dell’immobile. I clienti beneficiano di servizi di sviluppo immobiliare e di gestione immobiliare professionale. Questa offerta è completata da ricerche approfondite e analisi di mercato sul mercato immobiliare svizzero, che consentono ai proprietari di prendere decisioni informate insieme a Banca Migros.

    Strumenti di analisi completi per decisioni personalizzate e fondate
    Il dialogo immobiliare consente di confrontare i valori di mercato, i prezzi di acquisto, i redditi netti da locazione, i rendimenti e i tassi di sfitto con i dati di mercato di CSL Immobilien AG. Ciò consente di valutare il posizionamento del portafoglio clienti. È adatto per gli immobili ad uso ufficio, commerciale e residenziale. L’analisi degli immobili residenziali a livello di unità abitativa aiuta a controllare e gestire la performance dell’immobile. Le unità residenziali vengono confrontate con i dati di mercato e analizzate per dimensioni, prezzo e opportunità. Ciò significa che il posizionamento dei progetti può essere determinato con i clienti in una fase iniziale, che le proprietà esistenti possono essere controllate per i requisiti e gli standard del mercato e che si possono identificare i motivi per i posti vacanti.

    Analizzare l’andamento dei tassi d’interesse: prospettive per i futuri costi dei mutui
    Chi acquista una casa o un condominio deve anche guardare al futuro. I tassi di interesse ipotecari sono relativamente favorevoli oggi – ma quali saranno tra dieci anni? L’immobile sarà ancora conveniente con il reddito previsto? Con l’analisi dello sviluppo dei tassi d’interesse, il portafoglio ipotecario può essere simulato 10 anni nel futuro con vari scenari di tassi d’interesse definiti. Questi costi di interesse stimati possono essere utilizzati per confrontare direttamente le possibili strategie di copertura, come il riscatto di un mutuo o la sottoscrizione di un prodotto successivo. Ciò consente ai proprietari di ristrutturare il proprio portafoglio e di adattarlo alle aspettative del mercato.

    La sostenibilità come chiave per aumentare il valore della proprietà
    Per i proprietari di immobili più vecchi, in particolare, la sostenibilità è un tema importante che ha un impatto diretto sul valore dell’immobile. L’analisi di sostenibilità mostra i vantaggi della ristrutturazione degli immobili su base sostenibile. Vengono determinate le emissioni di CO2, i costi energetici e i requisiti energetici di un immobile e viene elaborato un piano di modernizzazione per mostrare quali misure di ristrutturazione hanno un impatto positivo su questi valori. Le ristrutturazioni correttamente programmate sono fondamentali per mantenere o addirittura aumentare il valore di un immobile durante il suo intero ciclo di vita. È consigliabile richiedere la consulenza di un esperto prima di avviare un progetto di ristrutturazione, per trovare le soluzioni migliori e più convenienti. I problemi di ristrutturazione sono impegnativi, soprattutto quando si tratta di energie alternative. Nel caso di immobili particolarmente vecchi, è anche necessario decidere se vale la pena ristrutturare o se è meglio costruire un nuovo edificio. Questa decisione dipende da diversi fattori, tra cui le condizioni dell’edificio, le risorse finanziarie e le preferenze personali. In ogni caso, è importante avere una strategia di ristrutturazione a lungo termine che aiuti a ridurre i costi e a prolungare la vita dell’edificio.

    Una forte partnership con sinergie
    Banca Migros lavora a stretto contatto con CSL-Immobilien. Entrambe le società sono indipendenti dal punto di vista operativo. Grazie a questa partnership strategica, CSL Real Estate beneficia dell’espansione a livello nazionale e dell’accesso a nuovi mercati, mentre Banca Migros può ampliare la sua offerta immobiliare in modo mirato. Insieme, coprono l’intero ciclo di vita dell’immobile con una gamma estesa di servizi, dal finanziamento alla consulenza al cliente e al marketing. La collaborazione crea anche sinergie significative, in particolare nelle aree della consulenza e del finanziamento. Un risultato concreto è lo sviluppo congiunto del servizio digitale per agenti immobiliari Nextkey, che rende le vendite immobiliari efficienti e a misura di cliente. Questo crea un’offerta olistica che supporta i clienti in tutte le fasi del processo di proprietà della casa.

    Assistenza completa per i proprietari di immobili
    Chi possiede o sta progettando un immobile oggi ha bisogno di qualcosa di più di una semplice soluzione di finanziamento. Ha bisogno di un partner che tenga conto dell’intero ciclo di vita di un immobile. Con il suo approccio di consulenza, Banca Migros si posiziona proprio in questo campo: come accompagnatore olistico, non solo come finanziatore di mutui. In collaborazione con CSL-Immobilien, offre soluzioni personalizzate per i proprietari che desiderano sviluppare le loro proprietà in modo sostenibile, redditizio e con uno sguardo al futuro. Che si tratti di analisi del valore di mercato, sostenibilità, rendimenti o tendenze dei tassi d’interesse: le singole questioni vengono affrontate con competenza e lungimiranza, utilizzando strumenti modulari e solidi dati di mercato provenienti dalla pratica. Questo non solo migliora la qualità delle decisioni dei clienti, ma anche il valore e la redditività futura delle loro proprietà. Banca Migros è quindi sinonimo di un nuovo tipo di consulenza immobiliare: in rete, basata sulla partnership e lungimirante.

    “Chi possiede o sta progettando un immobile oggi ha bisogno di qualcosa di più di una semplice soluzione di finanziamento. Ha bisogno di un partner che abbia in mente l’intero ciclo di vita di un immobile”

    “Chi acquista una casa o un condominio deve anche guardare al futuro. I tassi di interesse ipotecari sono relativamente favorevoli oggi, ma quali saranno tra dieci anni?”

    Ulteriori informazioni su: migrosbank.ch/potential

  • Mouse per computer in legno

    Mouse per computer in legno

    I circuiti stampati sono la spina dorsale invisibile dell’elettronica. Fino ad oggi, sono stati per lo più basati su materie plastiche di origine fossile. La loro produzione convenzionale utilizza la resina epossidica rinforzata con fibre di vetro. Un materiale a base di petrolio che è praticamente impossibile da riciclare alla fine del suo ciclo di vita e richiede uno smaltimento costoso. Questo problema di riciclaggio sta diventando sempre più urgente, vista la crescente quantità di rifiuti elettronici.

    Il laboratorio “Cellulosa e materiali lignei” dell’Empa ha quindi sviluppato un materiale portante basato sul legno che può essere completamente biodegradato. Sotto la guida di Thomas Geiger, il team del progetto UE HyPELignum ha sviluppato una tecnologia in cui la lignocellulosa – un sottoprodotto precedentemente sottoutilizzato della lavorazione del legno – viene trasformata in un pannello robusto e funzionale.

    Chiudere il cerchio tra funzione e ciclo
    Nel suo nucleo, il nuovo materiale è costituito da una miscela di fibrille di cellulosa e lignina. Processi meccanici finemente sintonizzati creano una rete stabile che si indurisce in una scheda “cornificata”. I circuiti stampati realizzati con questo materiale possono essere stampati con tracce di conduttori e dotati di componenti elettronici.

    La resistenza all’umidità rimane una sfida chiave. Questo perché è proprio l’apertura del materiale all’acqua che lo rende biodegradabile alla fine della sua vita. Un conflitto di obiettivi che il team Empa vuole risolvere ancora meglio in futuro. Nel loro primo esperimento, sono già riusciti a costruire un mouse per computer completamente funzionale e altri dispositivi. Dopo l’uso, questi potrebbero essere compostati in condizioni adeguate e i metalli e i componenti preziosi potrebbero essere semplicemente recuperati.

    Dalla ricerca alla pratica
    Gli sviluppatori del laboratorio Empa stanno lavorando a stretto contatto con aziende come Profactor per trasformare i nuovi circuiti in prodotti pronti per la produzione in serie. Il potenziale per l’industria è enorme. Soprattutto nel caso di articoli elettronici a vita breve, questo crea una soluzione che conserva le risorse, riduce i costi di smaltimento e minimizza l’impronta ecologica.

    Il progetto HyPELignum pone l’accento anche sulle strategie generali sostenibili. Il focus non è solo sulle materie prime e sulla produzione, ma anche sulle analisi del ciclo di vita e sulle partnership industriali. Con i dispositivi dimostrativi e la scalabilità industriale prevista, l’obiettivo è di passare dalla soluzione di laboratorio al prodotto pronto per il mercato entro il 2026.

  • L’impianto solare sopra Klosters inizia un funzionamento parziale

    L’impianto solare sopra Klosters inizia un funzionamento parziale

    Il primo 15 percento di Madrisa Solar immette elettricità nella rete. Secondo un comunicato stampa, i primi 500 tavoli solari sono dotati di 3.000 moduli solari bifacciali. L’elettricità sarà utilizzata per alimentare la vicina ferrovia di montagna Klosters-Madrisa.

    La centrale solare a 2.000 metri sopra Klosters Dorf è destinata a raggiungere una produzione di 11 megawatt di picco quando sarà completamente costruita su un’area di 150.000 metri quadrati con circa 20.000 moduli solari. Dei 17 gigawattora di elettricità, il 40% sarà generato nei mesi invernali, tra ottobre e marzo. La messa in funzione dell’intero impianto è prevista per l’autunno 2027. Entro l’autunno del 2026, il 50-60 percento della produzione dovrebbe essere già disponibile.

    Madrisa Solar AG è una joint venture tra Repower, EKZ e il Comune di Klosters, ognuno dei quali detiene una partecipazione di un terzo. Madrisa Solar è la prima centrale solare del solar express nazionale ad immettere elettricità nella rete.

  • Il progetto residenziale Alte Mühle raggiunge un’importante pietra miliare

    Il progetto residenziale Alte Mühle raggiunge un’importante pietra miliare

    Swica Health Organisation Ltd. sta costruendo un nuovo quartiere con un totale di 136 appartamenti sull’ex sito Huggler a Suhr. SWICA ha affidato ad Halter AG di Schlieren la realizzazione del progetto del parco residenziale Alte Mühle come appaltatore totale. Circa un anno dopo la posa della prima pietra, è stata celebrata la cerimonia di inaugurazione del cantiere, ha annunciato Halter in un post su LinkedIn.

    Nel progetto del parco residenziale Alte Mühle, dieci blocchi di appartamenti saranno raggruppati intorno all’Alte Mühle in una struttura edilizia libera. Halter spiega nella descrizione del progetto che il mulino stesso può essere ristrutturato senza bisogno di protezione del patrimonio. Gli edifici da tre a cinque piani dovrebbero essere completati entro la fine del 2026. Circa la metà degli appartamenti in affitto e gran parte degli appartamenti occupati dai proprietari sono già stati prenotati.

  • Nuovo responsabile delle vendite e dei partenariati di SwissCaution

    Nuovo responsabile delle vendite e dei partenariati di SwissCaution

    Nel suo nuovo ruolo, Massimo Paoletti intensificherà il dialogo con le aziende partner esistenti e stabilirà nuove collaborazioni. L’obiettivo è lavorare ancora più a stretto contatto con il settore immobiliare e quindi rafforzare ulteriormente la posizione di mercato di SwissCaution nella Svizzera tedesca e in Ticino.

    SwissCaution è presente sul mercato svizzero dal 1991 ed è stata la prima azienda ad introdurre una garanzia di affitto senza deposito bancario. Oggi, oltre 400.000 clienti si affidano alle soluzioni dell’azienda. Più di 2.500 partner immobiliari, tra cui società di gestione immobiliare e attori istituzionali, collaborano con SwissCaution in tutta la Svizzera. Come filiale di Mobiliare, l’azienda fa parte di una solida associazione assicurativa che è sinonimo di stabilità e sicurezza.

    “Non vedo l’ora di raggiungere un successo sostenibile insieme ai nostri partner e di espandere le nostre collaborazioni in modo mirato”, spiega Massimo Paoletti.

    Si concentra in particolare sul mantenimento di relazioni a lungo termine e di fiducia. L’obiettivo è offrire ai partner un valore aggiunto tangibile, mentre SwissCaution consolida il suo ruolo di partner affidabile per l’industria immobiliare. Grazie alla combinazione di molti anni di esperienza nelle vendite, di soluzioni innovative e di una stretta collaborazione con i partner, l’azienda intende continuare a contribuire attivamente all’ulteriore sviluppo del mercato immobiliare.

  • Tabella di marcia politica verso la neutralità climatica in Svizzera

    Tabella di marcia politica verso la neutralità climatica in Svizzera

    Il rapporto finale di POLIZERO getta uno sguardo insolitamente chiaro sulla politica climatica svizzera. I prossimi dieci anni saranno decisivi per l’economia, l’approvvigionamento energetico e la società. Il team di ricerca ha modellato numerosi percorsi. L’abbandono graduale delle tecnologie dei combustibili fossili, una massiccia espansione del teleriscaldamento e della capacità solare e la rapida introduzione della mobilità elettrica costituiscono la base dell’obiettivo di zero netto.

    Uno sguardo all’Europa mostra che, soprattutto in tempi incerti, l’armonizzazione mirata con gli standard UE diventerà un fattore di successo. In particolare, l’integrazione in un mercato energetico comune e le normative armonizzate rafforzano la sicurezza dell’approvvigionamento e accelerano l’innovazione.

    Dalla strategia alla scalata
    La finestra per decisioni di ampio respiro si sta chiudendo. A partire dal 2035, l’attenzione si sposterà sulla scalabilità delle tecnologie rispettose del clima. I modelli di calcolo mostrano che l’energia eolica e la bioenergia, i combustibili sintetici e la cattura di CO₂ dall’industria e dai rifiuti saranno al centro dell’attenzione. La Svizzera può ridurre la sua dipendenza dalle importazioni di energia in inverno e allo stesso tempo consentire il cambiamento industriale attraverso investimenti e requisiti obbligatori, ad esempio per la sostituzione dei vecchi sistemi di riscaldamento.

    Le misure di sostegno e gli incentivi all’innovazione fungono da aiuto all’avviamento, ma saranno integrati da strumenti normativi più severi e dall’espansione dello scambio di emissioni. Politiche stabili ma adattabili restano necessarie per assorbire le incertezze geopolitiche e le sorprese tecnologiche.

    Attuazione flessibile, prospettiva chiara
    Lo studio raccomanda un approccio equilibrato invece di singoli passi radicali. Se la Svizzera riuscirà a combinare le proprie iniziative credibili con un coordinamento coerente da parte dell’UE, le possibilità di raggiungere l’obiettivo zero netto sono intatte. Resta fondamentale che qualsiasi strategia rimanga flessibile. Quanto più velocemente cambiano i mercati globali e la ricerca, tanto più importante diventa l’adattabilità.

    Il raggiungimento della neutralità climatica non richiede una ricetta perfetta, ma piuttosto una direzione chiaramente definita e la perseveranza politica. I passi decisivi devono essere compiuti ora. Per una Svizzera che contribuisca a plasmare l’Europa in termini di protezione del clima e innovazione.

  • Una vecchia tecnologia ripensata

    Una vecchia tecnologia ripensata

    Quando si pensa all’edilizia moderna oggi, si vedono vetro, cemento e acciaio. Ma un materiale da costruzione che esiste da migliaia di anni sta tornando prepotentemente in auge: la terra battuta. È stata utilizzata per costruire intere città, castelli e templi e molti di questi edifici sono ancora in piedi oggi.

    La terra battuta combina materie prime regionali, utilizzo circolare e un clima interno sano. Immagazzina il calore, bilancia l’umidità e non richiede quasi nessuna energia per essere prodotta. Il materiale da costruzione risponde così ai requisiti chiave della rivoluzione edilizia, la conservazione delle risorse, la protezione del clima e la vita sana.

    Joschua Gosslar, dell’Istituto di Progettazione Strutturale della TU Braunschweig, parla di un “rinascimento dell’argilla” che combina l’artigianato tradizionale con la precisione tecnica.

    Come funziona la terra battuta
    La terra battuta è composta da argilla, sabbia, ghiaia e acqua. Questa miscela viene disposta a strati in uno stampo e compattata. Un tempo questa operazione veniva eseguita a mano, ma oggi viene spesso eseguita a macchina. Il risultato sono pareti solide, strutturate a strati, con un’elevata capacità di accumulo di calore.

    Grazie al suo comportamento aperto alla diffusione, il materiale da costruzione contribuisce a creare un clima interno equilibrato. Senza una protezione strutturale dalle intemperie, però, l’argilla perde la sua forza. Sono quindi essenziali grandi sporgenze del tetto, intonaci idrorepellenti o separazioni strutturali.

    Progetti di ricerca come HyRaEarth stanno lavorando a soluzioni permanenti per combattere la suscettibilità all’umidità, ad esempio attraverso rivestimenti idrofobici ecologici.

    Robotica in cantiere
    La lavorazione della terra battuta richiede molto tempo, con molte fasi di lavoro, un’elevata intensità di lavoro manuale e lunghi tempi di costruzione. I ricercatori della TU Braunschweig stanno quindi sviluppando un’unità di produzione robotica che applica muri in terra battuta in modo additivo. Strato per strato, in modo preciso e senza casseforme convenzionali.

    Il sistema combina una cassaforma mobile con un’unità di compattazione che si sposta automaticamente verso l’alto. L’obiettivo è un’unità di produzione mobile che lavora in loco con il materiale di scavo. “L’argilla è completamente reversibile”, spiega Gosslar. “Può essere riutilizzata dopo cento anni come materiale da costruzione per una nuova casa”

    La ricerca trasferisce quindi i principi della stampa 3D alla costruzione in argilla e terra, creando la base per metodi di costruzione industriali ma artigianali.

    Progetti pionieristici internazionali
    Gli studi di architettura di tutto il mondo stanno dimostrando cosa si può creare con la terra. Casa Franca a Parigi è stata compattata con 550 tonnellate di terra di scavo per creare pareti portanti che rendono superflui i sistemi di climatizzazione. L’ospedale Bayalpata in Nepal ha utilizzato l’argilla locale, riducendo i costi di costruzione del 40 percento e rafforzando la cultura edilizia regionale. Il Centro Erboristico Ricola a Laufen, realizzato da Herzog & de Meuron, ha utilizzato pannelli prefabbricati in terra battuta, abbinati al fotovoltaico e alla moderna tecnologia edilizia. Un edificio residenziale a Desert Wash Home, negli Stati Uniti, è integrato topograficamente nel corso d’acqua naturale.
    Questi progetti dimostrano che la terra non è più un materiale di nicchia, ma è arrivata nell’edilizia contemporanea di tutto il mondo.

    Valori tecnici e standard
    Le prestazioni materiali della terra battuta sono ormai ben documentate. La sua densità apparente è compresa tra 1.700 e 2.400 kg/m³ e la sua resistenza alla compressione è compresa tra 1,5 e 2,5 N/mm² – singoli test arrivano fino a 10 N/mm². Questi valori la rendono strutturalmente stabile, ma richiedono nuovi metodi di calcolo, poiché il modulo di elasticità è significativamente inferiore a quello del calcestruzzo.

    Gli edifici in terra sono legalmente regolamentati dalla serie di norme DIN 18940-18948 e dalle regole per le costruzioni in terra del Dachverband Lehm. Esse garantiscono la qualità del prodotto, ma limitano anche l’applicazione.

  • Il settore immobiliare è cautamente ottimista

    Il settore immobiliare è cautamente ottimista

    L’ultimo EXPO REAL Trend Index, un sondaggio condotto su 579 espositori e visitatori della fiera internazionale di Monaco, rivela uno stato d’animo prevalentemente positivo. il 44 percento dei partecipanti descrive la situazione del mercato immobiliare internazionale come ottimista, il 35 percento come neutrale e solo il 22 percento come cauto.

    “Abbiamo toccato il fondo e la fiducia sta lentamente tornando”, afferma Stefan Rummel, Direttore Generale di Messe München. Sebbene l’ambiente dei tassi d’interesse, la debolezza dell’economia e l’aumento delle normative rimangano questioni chiave, il risultato equilibrato mostra che il settore sta gradualmente tornando alla normalità.

    Con tassi di approvazione superiori all’89 percento, gli intervistati chiariscono che i principali fattori d’influenza rimangono la politica dei tassi d’interesse, il contesto politico, l’economia e la disponibilità di capitale.

    Ridurre la burocrazia come appello al settore
    I partecipanti al mercato vedono la maggiore necessità di azione nella riduzione degli ostacoli amministrativi. il 79 percento degli intervistati vorrebbe vedere meno burocrazia. Al secondo posto, con il 64%, c’è il desiderio di una migliore disponibilità di capitale, mentre le leggi armonizzate sull’edilizia e la trasformazione del portafoglio immobiliare sono menzionate molto meno frequentemente.

    Questi risultati riflettono la diffusa frustrazione per i processi di approvazione e le normative, che paralizzano i nuovi progetti di costruzione e le ristrutturazioni ad alta efficienza energetica in particolare. La richiesta di procedure più efficienti sta diventando una preoccupazione politica centrale del settore immobiliare.

    L’immobile residenziale rimane la classe di attività più importante
    La tendenza degli ultimi anni viene confermata quando si tratta dell’importanza delle classi di attività. Il residenziale è in testa con il 75 percento di approvazione, seguito dagli immobili per la cura con il 66 percento e dai centri dati con il 63 percento. La logistica rimane a metà classifica con il 47 percento, mentre gli uffici, gli hotel e il retail continuano a perdere attrattiva con circa il 10 percento ciascuno.

    Nel panorama degli investitori, gli intervistati ritengono che le società di gestione del capitale in particolare (87 percento) e gli investitori istituzionali (83 percento) abbiano un ruolo di primo piano da svolgere. Il crowdfunding e altre forme innovative di finanziamento, invece, rimangono marginali.

    L’Europa domina, gli Stati Uniti perdono fiducia
    Uno sguardo ai mercati internazionali rivela un chiaro cambiamento. L’Europa rimane il chiaro leader con l’80 percento delle menzioni, mentre gli Stati Uniti sono scesi dal 66 percento dell’anno precedente ad appena il 45 percento. La regione Asia-Pacifico continua a guadagnare importanza con il 64 percento. All’interno dell’Europa, l’Europa occidentale, la regione D-A-CH e l’Europa settentrionale sono le regioni più interessanti.

    Gli intervistati vedono il maggior potenziale di crescita nelle località A delle città B. È qui che la domanda elevata incontra prezzi moderati.

    La mancanza di spazio abitativo rimane la sfida centrale
    La questione della mancanza di spazio abitativo rimane l’area problematica dominante. Il 95% degli intervistati vede il miglioramento delle condizioni di finanziamento come la leva decisiva per creare più spazio abitativo, seguito da vicino dalla riduzione dei costi di costruzione al 94%.

    Altri approcci chiave sono la costruzione in edifici esistenti (91 percento), la riduzione di standard edilizi costosi (87 percento) e la costruzione in serie o modulare (86 percento). Al contrario, c’è scetticismo riguardo al turbo edilizio annunciato dal Governo federale. Solo il 13 percento giudica le misure soddisfacenti.

    L’Europa dialoga sugli alloggi a prezzi accessibili
    All’EXPO REAL di quest’anno, i responsabili delle decisioni e gli esperti del mondo politico ed economico discuteranno di soluzioni concrete per gli alloggi a prezzi accessibili. Tra gli ospiti di spicco figurano Mona Keijzer, Vice Primo Ministro dei Paesi Bassi, ed Eamon Ryan del Comitato Consultivo per gli Alloggi della Commissione Europea. Sarà presente anche il nuovo Ministro federale tedesco per gli Alloggi, Verena Hubertz.

    La fiera rimane quindi il punto d’incontro centrale e il barometro dell’umore dell’industria immobiliare internazionale e presenta un quadro cautamente ottimista di un settore che sta recuperando le sue prospettive nel 2025.

  • Energie 360° ed EKZ hanno avviato trattative di acquisizione

    Energie 360° ed EKZ hanno avviato trattative di acquisizione

    La Città di Zurigo ha annunciato nel 2024 di essere alla ricerca di nuove partnership per Energie 360°. Dopo essersi ritirata dalla fornitura di calore comunale, l’azienda si sta concentrando sempre più su progetti al di fuori dell’area cittadina. Per garantire il suo futuro a lungo termine, la città ha condotto delle analisi di mercato con un supporto esterno e ha parlato con diverse parti interessate.

    Ora è chiaro che Zurigo ed EKZ stanno conducendo trattative esclusive per una possibile acquisizione. Secondo il comunicato stampa, i colloqui hanno lo scopo di chiarire se la fusione delle due aziende energetiche possa creare un valore aggiunto per il Cantone e la città.

    Sinergie per il futuro energetico del Cantone
    EKZ ha una vasta esperienza nella costruzione e nella gestione di infrastrutture energetiche complesse e fornisce già energia rinnovabile al 100 percento nel settore elettrico. Una fusione con Energie 360° consentirebbe al Cantone di Zurigo di gestire in futuro gran parte del suo approvvigionamento energetico da un’unica fonte.

    Per Energie 360°, l’integrazione in EKZ significherebbe la continuazione coerente della sua trasformazione. Lontano dal gas fossile e verso reti di energia rinnovabile, biogas e infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica. In questo modo, il Cantone di Zurigo compirebbe un passo significativo verso la rete zero in un confronto nazionale.

    Gli osservatori vedono questo raggruppamento come un’opportunità per coordinare meglio la produzione energetica regionale, l’infrastruttura di rete e la sicurezza dell’approvvigionamento. Allo stesso tempo, l’acquisizione prevista offre l’opportunità di utilizzare le risorse e le competenze in modo più efficiente in un mercato sempre più frammentato.

    Decisione prevista entro la fine del 2026
    Due organi decideranno se la fusione si concretizzerà effettivamente. Il Consiglio comunale da parte della città e il Consiglio di amministrazione da parte di EKZ. I negoziati dovrebbero concludersi entro la fine del 2026.

    La vendita sarebbe un passo strategico importante per Zurigo. Comporterebbe la cessione di un’importante azienda energetica, ma anche l’opportunità di portare avanti l’obiettivo della decarbonizzazione nel Cantone. Se l’acquisizione avrà successo, nell’area di Zurigo emergerà un operatore energetico che si concentrerà in modo coerente sull’elettricità, il calore e la mobilità rinnovabili, tracciando così la strada per un futuro neutrale dal punto di vista climatico.