Categoria: propTech

  • Controllo intelligente dell’illuminazione per edifici e città sostenibili

    Controllo intelligente dell’illuminazione per edifici e città sostenibili

    Esave ha sviluppato due nuove soluzioni di controllo per concetti di illuminazione sostenibili. Queste soluzioni sono pensate in particolare per garantire condizioni di illuminazione ottimali negli spazi pubblici e negli edifici, come scrive in un comunicato il fornitore di soluzioni di illuminazione intelligenti con sede a Coira. I driver DT8 TC per la luce bianca e DT8 RGB per la luce colorata supportano entrambi lo standard di illuminazione professionale DALI (Digital Addressable Lighting Interface), che consente di gestire in modo coordinato più apparecchi di illuminazione. Vengono sottolineati la bassa complessità di installazione, l’elevata precisione di controllo, l’efficienza energetica e l’adattabilità. Con DT8 è possibile ridurre notevolmente i costi di esercizio, afferma l’azienda. Esave presenterà entrambi i sistemi di controllo dal 13 al 15 gennaio nell’ambito dello SWISS Pavilion al World Future Energy Summit (WFES) 2026 ad Abu Dhabi.

    “Con DT8 TC e RGB, esave rende l’illuminazione intelligente. Gli edifici e gli spazi pubblici possono ora adattare dinamicamente il colore e la luminosità al comfort, all’efficienza e all’atmosfera, controllati centralmente con una tecnologia intelligente ad alte prestazioni”, afferma Rico Kramer, CEO di esave.

    DT8 TC è destinato ad applicazioni architettoniche, industriali e pubbliche e offre una luce bianca dinamica e dimmerabile. Secondo la descrizione, il sistema è ideale per un’illuminazione incentrata sulle persone, in cui la luminosità e la temperatura del colore vengono adattate dinamicamente al bioritmo naturale dell’uomo. Ciò ha lo scopo di favorire il benessere, la concentrazione e la salute.

    DT8 RGB consente un’illuminazione multicolore con uno spettro ampliato e colori più intensi. Esave punta così ad applicazioni suggestive e decorative. Ne sono un esempio le installazioni nel settore degli eventi o dell’arte.

    L’azienda è oggi presente in tutto il mondo e, secondo il sito web, è stata fondata dai tre amici Rico Kramer, Hanno Baumgartner e Daniel Jörimann. In Svizzera, circa 20 dipendenti lavorano per esave nei settori dello sviluppo, della produzione, dell’assistenza, della distribuzione o della formazione. La produzione avviene esclusivamente in Svizzera, con grande attenzione alla sostenibilità.

  • Il triage automatizzato delle chiamate alleggerisce il carico di lavoro dei centri assistenza clienti in caso di eventi di grande portata

    Il triage automatizzato delle chiamate alleggerisce il carico di lavoro dei centri assistenza clienti in caso di eventi di grande portata

    Spitche Adnovum, entrambe con sede a Zurigo, hanno lanciato un voicebot supportato dall’intelligenza artificiale (IA). Secondo un comunicato stampa, il programma Berna dovrebbe semplificare la registrazione dei sinistri presso l’Assicurazione immobili Berna (GVB).

    Il voicebot AI dovrebbe consentire un’assistenza clienti rapida nella selezione delle chiamate e nella registrazione dei sinistri. Il programma è in grado di distinguere e riconoscere diversi dialetti svizzeri e di convertire il testo parlato in tedesco standard. Berna è inoltre in grado di rispondere a diverse centinaia di chiamate contemporaneamente, si legge nel comunicato. Su richiesta, il programma mette anche in contatto i chiamanti con uno specialista umano.

    La nuova soluzione può essere particolarmente utile in caso di sinistri di grande entità. Ad esempio, durante il maltempo dell’agosto 2024 nell’Oberland bernese sono state ricevute più di 3000 chiamate in brevissimo tempo. Ai danni già subiti si sono aggiunti in alcuni casi tempi di attesa molto lunghi. «Per noi era fondamentale che, in caso di sinistro di grandi proporzioni, le persone danneggiate non fossero ulteriormente gravate dalla necessità di presentare la denuncia di sinistro», afferma Corinne Fleury, responsabile dell’innovazione presso la GVB, citata nel comunicato. “L’obiettivo era quello di alleggerire il carico di lavoro del nostro centro clienti e dei reparti specializzati anche in caso di eventi di grande portata, grazie a una soluzione automatizzata e flessibile, e di evitare tempi di attesa. La soluzione creata da Spitch e Adnovum consente inoltre di creare automaticamente dossier di sinistri precisi, sulla base di dialoghi guidati e della registrazione strutturata dei dati dei clienti, che fungono da base per l’ulteriore elaborazione da parte di esperti”.

  • La deep tech svizzera al CES 2026

    La deep tech svizzera al CES 2026

    BTRY presenta una nuova classe di batterie ultrasottili agli ioni di litio allo stato solido, sviluppate per applicazioni con requisiti estremi in termini di altezza, sicurezza e velocità di ricarica. Le celle sono disponibili con uno spessore di circa 0,1 millimetri, possono essere caricate completamente in circa un minuto e funzionano in modo stabile anche a temperature fino a circa 150 gradi Celsius.

    Grazie alla loro architettura interamente allo stato solido, non richiedono elettroliti liquidi, riducendo il rischio di incendio e consentendo una ricarica molto rapida senza condensatori tampone aggiuntivi. I mercati di riferimento sono i piccoli dispositivi collegati in rete, come etichette intelligenti, sensori wireless, dispositivi indossabili e applicazioni di tecnologia medica, dove le batterie tradizionali sono spesso troppo ingombranti o troppo lente.

    Raffreddamento silenzioso per computer ad alte prestazioni
    Ionic Wind presenta al CES un Lenovo ThinkPad T14 raffreddato con la tecnologia ionic wind a stato solido anziché con una ventola. Al posto delle ventole meccaniche, i campi elettrici generano un flusso d’aria diretto che dissipa il calore senza muovere parti e in modo praticamente silenzioso.

    Questa tecnologia trasforma l’aria in un parametro di progettazione controllabile elettricamente e apre la strada alla progettazione di computer portatili, dispositivi AI edge ed elettronica compatta dove le ventole convenzionali raggiungono i loro limiti. Oltre alla riduzione del rumore, Ionic Wind promette una maggiore affidabilità perché elimina i componenti meccanici soggetti a usura.

    Celle solari stampate in perovskite
    Perovskia Solar continua la sua presenza al CES e presenta celle solari stampate a getto d’inchiostro basate su materiali di perovskite. Le celle possono essere personalizzate e integrate in un’ampia gamma di dispositivi elettronici e sensori, come piccoli elettrodomestici, indossabili o sensori IoT autonomi.

    Le celle solari in perovskite sono caratterizzate da un’elevata efficienza a bassi costi di produzione e da una grande libertà di progettazione. L’azienda dimostra come la generazione di energia possa essere integrata direttamente nelle superfici dei dispositivi, riducendo il carico delle batterie e consentendo nuove applicazioni energeticamente autosufficienti.

    Importanza per l’Empa e per la Svizzera come sede dell’hardware
    La presenza congiunta di BTRY, Ionic Wind e Perovskia Solar al CES dimostra che l’Empa non si limita a condurre la ricerca di base, ma produce sempre più spesso start-up ad alto contenuto tecnologico che si stanno espandendo sui mercati globali. I progetti riguardano settori in cui i miglioramenti incrementali stanno raggiungendo i loro limiti, come la tecnologia delle batterie, il raffreddamento elettronico e il fotovoltaico.

    L’Empa e la Svizzera stanno così aumentando il loro profilo come sede di innovazioni hardware che sfociano direttamente in applicazioni industriali. Le start-up combinano l’eccellenza scientifica con la visibilità internazionale, la convalida dei clienti e le ambizioni di crescita globale e spostano l’attenzione dalla “ricerca in laboratorio” ai “prodotti sulla scena mondiale”.

  • L’interdisciplinarità come chiave per l’innovazione nell’industria delle costruzioni

    L’interdisciplinarità come chiave per l’innovazione nell’industria delle costruzioni

    Il programma riunisce studenti provenienti dai settori dell’architettura, dell’ingegneria, della tecnica edilizia, della geomatica, dell’informatica e della gestione della sostenibilità. Questa diversità apre nuove prospettive, ma richiede anche apertura e disponibilità all’apprendimento. Per raggiungere un obiettivo comune è necessario unire diversi modi di pensare, linguaggi specialistici e priorità. L’atteggiamento è fondamentale. Coloro che sono disposti ad ascoltare, imparare dagli altri e creare fiducia creano spazio per una vera innovazione.

    La comunicazione come base
    Senza una comunicazione precisa, anche la migliore tecnologia fallirà. Anche un termine come “modello” può essere inteso in modo completamente diverso a seconda della disciplina. In questo programma di formazione, gli studenti imparano ad affrontare consapevolmente queste differenze, a sviluppare un vocabolario comune e a evitare i malintesi. Piattaforme collaborative come Miro o sale dati basate su modelli supportano il processo, ma non sostituiscono il dialogo faccia a faccia. Solo quando il linguaggio, la visualizzazione e gli strumenti digitali sono combinati in modo intelligente è possibile creare una comprensione comune.

    La struttura crea fiducia
    Ruoli trasparenti, responsabilità chiare e processi comprensibili costituiscono la spina dorsale dei team di successo. Impediscono la duplicazione del lavoro, promuovono l’iniziativa e forniscono sicurezza in modo che i team possano assumersi le proprie responsabilità. Il programma forma questo atteggiamento in progetti pratici in cui gli studenti si assumono la responsabilità, forniscono feedback e riflettono. In questo modo si crea fiducia, il prerequisito per una flessibilità produttiva.

    Pensare oltre i confini disciplinari
    Interdisciplinarietà significa pensare fuori dagli schemi e adottare nuove prospettive. Questo crea spazi di apprendimento in cui si intrecciano competenze tecniche, metodi digitali e gestione dei progetti. Gli studenti imparano a prendere decisioni basate sui dati, a integrare obiettivi sostenibili e a pensare alle persone nel processo.

    Questa combinazione di atteggiamento, struttura e comunicazione trasforma la diversità in un punto di forza e la collaborazione interdisciplinare in una forza trainante per l’innovazione nella pianificazione e costruzione digitale.

  • La piattaforma digitale di intermediazione amplia l’offerta nel mercato dell’artigianato

    La piattaforma digitale di intermediazione amplia l’offerta nel mercato dell’artigianato

    QuinStreet integrerà HomeBuddy nella sua offerta. Come annunciato dall’azienda californiana, intende integrare la piattaforma di intermediazione del SIREN GROUP del Cantone di Svitto nella propria offerta sulla piattaforma Modernize Home Services con “una nuova importante linea di prodotti”. L’obiettivo è consentire alle imprese artigiane “una crescita prevedibile e sostenibile del business”.

    QuinStreet ritiene che questa acquisizione comporterà un aumento dell’EBITDA rettificato di circa 30 milioni di dollari o più nei primi dodici mesi. Successivamente, le “sinergie già identificate” dovrebbero produrre i loro effetti e portare a una “crescita significativa”. Secondo i dati forniti, HomeBuddy ha realizzato un fatturato di circa 141 milioni di dollari nei dodici mesi fino al 30 settembre 2025.

    Per realizzare la crescita prevista, QuinStreet pagherà a SIREN GROUP, nell’ambito di un contratto di acquisto di azioni, 115 milioni di dollari in contanti alla chiusura e altri 75 milioni di dollari in un periodo di quattro anni. Secondo le informazioni disponibili, ulteriori dettagli sulla transazione saranno presentati insieme ai risultati finanziari dei primi due trimestri del 2026.

    QuinStreet prevede che HomeBuddy amplierà la propria rete con nuovi professionisti nel campo delle riparazioni e delle ristrutturazioni e aumenterà la propria base clienti a oltre 2000 aziende e professionisti regionali provenienti da 30 settori esigenti. Inoltre, HomeBuddy rafforzerà ulteriormente la base di QuinStreet per la fornitura di nuovi prodotti e servizi, in particolare il mercato 360 Finance per il finanziamento delle ristrutturazioni domestiche.

  • Dove il mondo dell’edilizia e dell’immobiliare sta costruendo il suo futuro

    Dove il mondo dell’edilizia e dell’immobiliare sta costruendo il suo futuro

    Swissbau 2026 è più di una semplice fiera. È il sismografo di un’industria in subbuglio. Il cambiamento climatico, la crisi energetica, la scarsità di risorse e la mancanza di lavoratori qualificati si scontrano con la rapida digitalizzazione dell’industria edilizia e immobiliare.

    l’attenzione si concentra su questioni che oggi determinano la futura redditività di un’azienda. Come possiamo pianificare e costruire in modo orientato al ciclo? Come si possono rendere gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico e più resistenti? E come utilizzare gli strumenti digitali per rendere i processi più semplici, trasparenti e collaborativi? Dalla progettazione alla gestione.

    Allo stesso tempo, vi è una crescente pressione per implementare visibilmente le risposte sostenibili nei progetti, nei processi e nei prodotti. Swissbau riunisce questi temi in uno spazio di esperienze condivise dove si incontrano strategie, soluzioni ed esempi pratici.

    punti focali e punti salienti
    La fiera stabilisce chiari punti focali in termini di contenuti. Questi includono il clima e l’energia, l’economia circolare e i materiali, la digitalizzazione e la collaborazione, nonché l’architettura e la qualità della vita nell’ambiente costruito. Questi temi saranno presentati in modo pratico e sintetico attraverso palchi, visite guidate e dimostrazioni dal vivo.

    tra i punti salienti figurano le anteprime di nuovi sistemi, materiali e tecnologie che danno vita a costruzioni a risparmio di risorse e a edifici ottimizzati dal punto di vista energetico. Le dimostrazioni dal vivo mostreranno come la progettazione digitale, la collaborazione basata su modelli e la produzione robotizzata stiano cambiando il cantiere e quali siano le opportunità che ciò comporta in termini di efficienza, qualità e sicurezza sul lavoro.

    quanto è digitale Swissbau?
    La digitalizzazione non è più un’area a sé stante, ma un filo conduttore che attraversa tutta Swissbau. L’attenzione si concentra sui processi end-to-end, dalla pianificazione digitale e dalla collaborazione supportata dal BIM alle sale dati che collegano progettazione, costruzione e gestione.

    Alla fiera saranno presentati piattaforme, strumenti e applicazioni che rendono utilizzabili i dati degli edifici e contribuiscono a una gestione più efficiente dei progetti, a un migliore processo decisionale e a un funzionamento più intelligente. La fiera fisica sarà completata da una presenza digitale ampliata che offre una panoramica del programma, flussi di formati selezionati e opportunità di dialogo estese prima e dopo i giorni della fiera.

    Il risultato è una piattaforma ibrida di conoscenza e networking che va ben oltre la tradizionale visita alla fiera e consente alle aziende di rendere visibile il loro percorso di digitalizzazione e di pensare al futuro.

    swissbau Focus Palcoscenico per il dialogo
    Swissbau Focus costituisce il cuore della fiera in termini di contenuti. In colloqui curati, panel ed eventi specialistici, associazioni, aziende, università e autorità discutono di questioni chiave relative al futuro dell’industria edilizia e immobiliare.

    L’attenzione è rivolta alle condizioni quadro, alle strategie e alle responsabilità specifiche. Come si sta sviluppando il quadro normativo? Quali incentivi sono necessari per un’edilizia circolare e rispettosa del clima? Quale ruolo svolgono il settore pubblico, il settore immobiliare e l’industria nell’interazione?

    Il carattere dell’evento è volutamente orientato al dialogo. L’attenzione è rivolta al dialogo piuttosto che alle presentazioni frontali, alle prospettive controverse piuttosto che ai messaggi unilaterali sui prodotti. Questo fa di Swissbau Focus un luogo in cui manager ed esperti possono affinare le proprie posizioni, stringere alleanze e ottenere impulsi per la propria strategia

    Swissbau Lab e artigianato dal vivo
    Mentre Swissbau Focus è incentrato sul discorso, Swissbau Lab dà vita alle innovazioni. In un mix di officina, palcoscenico e laboratorio, start-up, partner industriali affermati e istituti di formazione presentano nuove soluzioni. Da strumenti digitali e materiali circolari a processi di costruzione pionieristici.

    Formule come il Main Stage, lo Speakers Corner e le sessioni tematiche si concentrano su input brevi e condensati, sulle migliori pratiche e sul dialogo diretto con i partecipanti. Questo crea un ambiente sperimentale in cui le nuove idee possono essere testate, discusse e ulteriormente sviluppate. Vicino alla pratica, aperto alla critica e alla cooperazione.

    Allo stesso tempo, Treffpunkt Handwerk mostra quanto stia cambiando l’edilizia stessa. Una casa in legno a due piani sarà costruita dal vivo e le aziende mostreranno i processi di lavoro, gli strumenti e i materiali in funzione. La digitalizzazione, la prefabbricazione e la precisione saranno direttamente visibili qui, dagli strumenti intelligenti ai cantieri in rete.

    Formazione, networking e sicurezza
    Una delle preoccupazioni principali di Swissbau 2026 è quella di garantire la prossima generazione di lavoratori qualificati. Le associazioni professionali e industriali, le scuole e gli enti di formazione utilizzano la piattaforma per presentare i percorsi formativi, le specializzazioni e le opportunità di carriera. E per rafforzare il dialogo tra giovani talenti, aziende e istituti di formazione.

    Il networking attraversa l’intera fiera. Aree lounge, punti di incontro tematici ed eventi curati offrono spazio per avviare progetti, approfondire partnership e creare nuove coalizioni intorno ai temi del clima, dell’energia, della digitalizzazione e della sicurezza.

    Il tema della sicurezza è ampiamente compreso. Dalla sicurezza sul lavoro nei cantieri alla sicurezza e alla resilienza degli edifici, fino alle infrastrutture digitali stabili e affidabili. Swissbau 2026 dimostra che se si vuole plasmare il futuro dell’edilizia, non servono solo buoni prodotti, ma soprattutto reti forti, conoscenze condivise e il coraggio di aprire nuove strade

    Durata della fiera e indirizzo
    Da martedì a venerdì, dal 20 al 23 gennaio 2026:
    dalle 9 alle 18
    Tutti i padiglioni

    Sabato 24 gennaio 2026:
    dalle 9 alle 16
    Padiglione 1.2 e padiglione 1.0 sud
    Trendwelt Innenausbau e Swissbau Focus
    www.swissbau.ch

  • Capitale fresco per la pianificazione basata sui dati nel settore delle costruzioni

    Capitale fresco per la pianificazione basata sui dati nel settore delle costruzioni

    La start-up zurighese vyzn ha completato con successo il suo round di finanziamento iniziale. Secondo un comunicato stampa, il round è stato guidato dalle società di venture capital Spicehaus Partners di Zugo e Kiilto Ventures, parte del gruppo chimico Kiilto con sede in Finlandia. Sono stati coinvolti anche altri investitori strategici del settore edile e immobiliare. L’importo del nuovo capitale raccolto non è stato reso noto. Il capitale è ora destinato ad aprire la strada all’espansione del portafoglio e alla crescita.

    Lo spin-off del Politecnico federale di Zurigo(ETH) è guidato dal team fondatore, che comprende il CEO Adrian Henke, il CTO Romana Rust, il COO Martino Tschudi e il CCO Michael Sinniger. L’obiettivo è trasformare la pianificazione di nuove costruzioni e ristrutturazioni con l’aiuto di analisi basate sui dati. Presto, si dice, il software vyzn non si limiterà alla valutazione del ciclo di vita e all’efficienza energetica, ma consentirà iterazioni di pianificazione precoci, precise ed economicamente vantaggiose. È stata annunciata anche l’integrazione di dati sulla riciclabilità, sulla stima dei costi e sul comfort termico. Alla base di tutto ciò c’è una recente innovazione tecnologica: vyzn può ora convertire automaticamente i modelli architettonici in modelli 3D completamente simulabili.

    Viene sottolineata la crescente domanda dei mercati europei. L’espansione in Germania è imminente: il software vyzn dovrebbe essere utilizzato dai primi clienti già all’inizio del 2026. La start-up sta inoltre cercando di ampliare il proprio team in vista di un’ulteriore espansione. Tra i clienti ci sono già oltre 50 aziende come l’aeroporto di Zurigo, Implenia, Halter, Pensimo e Amstein-Walthert.

    “Con vyzn, stiamo abbattendo i silos di dati nella pianificazione”, afferma Adrian Henke, CEO di vyzn. “I nostri clienti utilizzano la nostra piattaforma per risolvere la contraddizione tra edilizia economica e sostenibile”

  • La flessibilità del fotovoltaico diventa una nuova fonte di reddito

    La flessibilità del fotovoltaico diventa una nuova fonte di reddito

    La Svizzera sta perseguendo obiettivi solari ambiziosi e sta pianificando di quintuplicare la produzione di elettricità fotovoltaica. Nelle giornate di sole, tuttavia, le eccedenze sovraccaricano le reti, motivo per cui la regola del 3% consente ai gestori delle reti di distribuzione di limitare gli impianti fino al 30% della loro produzione senza compensazione. sun2wheel e convoltas stanno invertendo questo principio. Uniscono gli impianti fotovoltaici in una centrale elettrica virtuale e commercializzano la flessibilità nel mercato dell’energia di bilanciamento di Swissgrid. Invece di subire perdite, gli operatori ricevono premi per riduzioni di immissione mirate.

    aumento del 20% del rendimento
    Nell’attuale progetto pilota di Swissgrid PV4Balancing, il sistema sta fornendo cifre impressionanti dal giugno 2025. Gli operatori generano circa 10 franchi svizzeri di reddito aggiuntivo per ogni chilowatt installato, il che corrisponde a un aumento del 20% del rendimento. Le decurtazioni si verificano solo per 4-8 ore al mese, per lo più nei fine settimana o in caso di condizioni meteorologiche variabili. “I nostri clienti guadagnano di più con la flessibilità che con il feed-in puro”, sottolinea Fabian Gloor. Sono già stati stipulati più di 100 sistemi su larga scala.

    Centrale elettrica virtuale controllata dall’AI
    Le aziende sono i primi fornitori a offrire flessibilità fotovoltaica al di fuori del pilota sul mercato dell’energia di bilanciamento. Il software basato sull’AI riconosce i tempi di surplus, controlla i sistemi in pochi minuti e integra sistemi di medie dimensioni senza sensori costosi. “Mettiamo in rete sistemi fotovoltaici, sistemi di accumulo e stazioni di ricarica elettronica per creare un sistema energetico flessibile”, spiega il CEO Sandro Schopfer. In futuro, saranno inclusi anche i piccoli sistemi nelle case unifamiliari.

    La stabilità della rete incontra il rendimento solare
    La soluzione supporta la regola del 3% deviando automaticamente i picchi di produzione verso i sistemi di accumulo o i veicoli elettrici. I gestori della rete ricevono stabilità, gli operatori del fotovoltaico un reddito aggiuntivo e la produzione solare cresce senza sovraccarichi della rete. Il modello “profit-plus” mostra come l’innovazione tecnologica e i meccanismi di mercato stiano guidando la transizione energetica. La flessibilità sta diventando la nuova valuta che rende i sistemi solari più economici e più rispettosi della rete.

  • I sistemi di fatturazione flessibile rafforzano le comunità energetiche locali

    I sistemi di fatturazione flessibile rafforzano le comunità energetiche locali

    La società di software zevvy AG e la Elektrizitätswerk der Stadt Zürich(ewz) stanno unendo le forze per le soluzioni di fatturazione dell’elettricità. In futuro, anche ewz utilizzerà la piattaforma di fatturazione flessibile, che calcola i flussi di energia in edifici e quartieri con più parti, come specificato in un comunicato stampa. Il software zevvy consente la fatturazione dell’energia solare per l’autoconsumo (ZEV), degli ZEV virtuali (vZEV), dell’elettricità degli inquilini e delle comunità elettriche locali (LEG), nonché dei costi di riscaldamento e acqua e delle stazioni di ricarica per i veicoli elettrici. In futuro, la piattaforma sarà utilizzata come white label, ossia con il logo ewz.

    Secondo il comunicato stampa, ewz beneficia in particolare della capacità di integrazione del software, che può essere utilizzato con diversi sistemi di tecnologia edilizia, piattaforme di monitoraggio, fornitori di case intelligenti e soluzioni Internet of Things (IoT). Questa versatilità consente un’architettura di sistema flessibile per i servizi energetici futuri e riduce gli effetti di lock-in. Ciò rende più difficile il passaggio ad altri fornitori o sistemi.

    “Siamo lieti che altri partner dell’ecosistema zevvy stiano contribuendo al nostro successo. Il software consente di lavorare nel sistema del cliente. Ad esempio, dSyde SA supporta i progetti in lingua francese e Prola Services GmbH aiuta nello sforzo iniziale di migrazione”, afferma Cyrill Burch, CEO di zevvy.

    Lo sfondo della partnership è la crescente importanza dell’energia solare condivisa e dei servizi e delle tecnologie associate. Ad esempio, la gestione attiva dell’energia nelle comunità di energia solare e il concetto di comunità energetica locale), che sarà introdotto nel gennaio 2026, richiedono nuove soluzioni. Ewz vuole utilizzare il software zevvy per ampliare la sua gamma di servizi di fatturazione energetica per i portafogli immobiliari.

  • Premiere svizzera nell’automazione degli edifici

    Premiere svizzera nell’automazione degli edifici

    Gli edifici moderni sono sistemi altamente complessi. Combinano soluzioni di riscaldamento, raffreddamento, ventilazione, illuminazione, sicurezza, fotovoltaico e stoccaggio per formare un insieme integrato. L’automazione degli edifici assicura che questi componenti interagiscano in modo ottimale, con un consumo energetico inferiore, un funzionamento più stabile e un maggiore comfort. Nel contesto della Strategia Energetica 2050 e della decarbonizzazione del patrimonio edilizio, la necessità di specialisti che comprendano sia la tecnologia che i dati e la logica di sistema sta crescendo rapidamente. Il riconoscimento statale del corso di Automazione degli Edifici HF tiene conto di questa esigenza e crea un percorso professionale chiaramente definito e di qualità

    Il primo corso di Automazione degli Edifici HF riconosciuto dallo Stato in Svizzera
    sfb di Dietikon è la prima università di scienze applicate in Svizzera ad aver superato con successo la procedura di riconoscimento della Segreteria di Stato per la Formazione, la Ricerca e l’Innovazione per il suo corso di Automazione degli Edifici HF. Ciò significa che la qualifica è riconosciuta a livello federale e inserita nel sistema educativo formale. Secondo la direzione della scuola, questo garantisce un programma di formazione orientato ai requisiti attuali del settore, agli standard e alle normative, e rimane compatibile a lungo termine. Allo stesso tempo, il riconoscimento rafforza la visibilità della professione nei confronti dei proprietari di edifici, degli uffici di pianificazione, dei fornitori di energia e dell’industria immobiliare

    Profilo pratico dall’efficienza energetica all’informatica degli edifici
    Il contenuto del corso è chiaramente orientato alla pratica. Vengono insegnate competenze specialistiche in materia di efficienza energetica, informatica degli edifici, sistemi in rete e moderne soluzioni di automazione. Dalla tecnologia dei sensori e del controllo all’analisi dei dati e all’ottimizzazione del funzionamento. L’obiettivo è formare specialisti in grado di supportare l’intero ciclo di vita degli edifici intelligenti, dalla pianificazione e progettazione, alla gestione del progetto, alla messa in funzione, al funzionamento, alla manutenzione e all’ottimizzazione continua. Questa ampia qualifica crea le basi per soluzioni edilizie sostenibili ed economiche e consente alle aziende di ridurre i costi operativi, le emissioni e i rischi di guasto

    Specialisti per la trasformazione digitale nel settore edilizio
    Gli specialisti in automazione degli edifici HF lavorano all’interfaccia tra tecnologia, IT e operazioni. Conoscono i sistemi tecnologici degli edifici, nonché le sale dati, le interfacce e i requisiti di sicurezza. Per le aziende che operano nei settori della tecnologia degli edifici, dell’energia, del facility management e dello sviluppo immobiliare, questo significa un vantaggio competitivo tangibile. Hanno accesso a specialisti che conoscono le ultime tecnologie e possono promuovere attivamente la trasformazione digitale degli edifici. Secondo sfb, è proprio questo profilo ad essere richiesto quando si tratta di mettere in pratica le strategie di smart building e net zero

    Struttura del corso e gruppi target
    Il corso riconosciuto è rivolto a specialisti con una formazione professionale di base pertinente nei settori elettrico, HVAC, edile o informatico. In sei semestri, il programma conduce alla tesi finale e al titolo protetto di “Tecnico certificato di automazione degli edifici HF”.

  • Campagna di formazione per la tecnologia degli edifici in rete

    Campagna di formazione per la tecnologia degli edifici in rete

    La sfb è la prima università di scienze applicate in Svizzera il cui corso di Building Automation HF ha completato con successo la procedura di riconoscimento della Segreteria di Stato per la Formazione, la Ricerca e l’Innovazione (SEFRI). “Questo garantisce qualifiche e formazione di altissima qualità, riconosciute dallo Stato, che soddisfano gli attuali requisiti del settore”, ha dichiarato la direttrice della sfb Dorothea Tiefenauer in un comunicato stampa. Le esigenze degli edifici moderni sono in costante aumento, prosegue. Con il riconoscimento del corso, la sfb – Università di Scienze Applicate per la Tecnologia e il Management può ora rispondere ancora meglio all’elevata richiesta di specialisti qualificati.

    Secondo la descrizione, il contenuto del corso è costantemente orientato alla pratica. Viene insegnata la conoscenza dell’efficienza energetica, dell’informatica degli edifici, dei sistemi in rete e delle moderne soluzioni di automazione. L’obiettivo è qualificare gli studenti per la pianificazione e la realizzazione, ma anche per il funzionamento e la manutenzione di edifici complessi e intelligenti collegati in rete. Secondo la sfb, questa gamma di competenze crea la base per soluzioni edilizie sostenibili ed economiche a lungo termine. Per le aziende, questo sviluppo di competenze significa un vantaggio competitivo decisivo, afferma. I laureati sono specialisti che non solo sono competenti nelle tecnologie attuali, ma possono anche dare forma attiva alla trasformazione digitale.

    Il corso porta gli studenti a completare la tesi finale in sei semestri, a condizione che abbiano completato la formazione professionale pertinente. I laureati ottengono infine il titolo di tecnico qualificato in automazione degli edifici HF. La sfb organizza eventi informativi per fornire una visione del contenuto e della struttura del programma di formazione. Sia i singoli che le aziende sono invitati a partecipare.

  • Un finanziamento da un milione di euro accelera la tecnologia autonoma di cantiere

    Un finanziamento da un milione di euro accelera la tecnologia autonoma di cantiere

    Società di capitale di rischio di tre continenti hanno investito in Gravis Robotics: Lo spin-off del Politecnico Federale di Zurigo, fondato nel 2022, ha raccolto 23 milioni di dollari in un primo round di finanziamento, secondo le sue informazioni.

    Il round è stato guidato dalle società di venture capital IQ Capital di Londra e Zacua Ventures di San Francisco. Hanno partecipato anche Pear VC di Palo Alto in California, Imad Ventures della capitale saudita Riyadh, Sunna Ventures di Miami e la società Armada Investment di Zurigo, oltre al produttore di cemento Holcim di Zug, attivo a livello globale.

    Gravis Robotics offre macchine movimento terra autonome che combinano l’intelligenza artificiale, la visione artificiale e le interfacce umane per aumentare la produttività, ridurre gli sprechi e migliorare la sicurezza nei cantieri, sia che gli operatori siano in cabina sia che coordinino il lavoro da remoto.

    Con il recente finanziamento, Gravis dispone ora della tecnologia, delle partnership e dei canali di distribuzione globali in tutto il settore per guidare l’adozione della vera autonomia su larga scala, ha dichiarato l’azienda. Inoltre, ha annunciato anche “un’ondata” di nuove partnership industriali. Ad esempio, Gravis Robotics ha collaborato con Taylor Woodrow nel Regno Unito per un importante progetto infrastrutturale presso l’aeroporto di Manchester, realizzando il primo lavoro di scavo autonomo in un importante cantiere attivo del Paese. Ci sono anche accordi con Holcim e con l’azienda sudcoreana HD Hyundai.

    Il CEO Dr. Ryan Luke Johns ha dichiarato che la strada più rapida per l’autonomia è l’aumento della produttività. “Fornendo agli operatori un’intelligenza 3D in tempo reale e la capacità di passare senza soluzione di continuità dall’autonomia al controllo avanzato, copriamo una parte maggiore del lavoro, acceleriamo l’applicazione e creiamo la pipeline di dati necessaria per apprendere nuove competenze dai compiti più impegnativi del settore L’azienda considera un vantaggio avere la sede centrale di Zurigo “nel cuore del rinomato ecosistema della robotica e dell’automazione”.

  • La selezione di start-up orientate al futuro rafforza lo sviluppo della proprietà digitale

    La selezione di start-up orientate al futuro rafforza lo sviluppo della proprietà digitale

    Un totale di 95 giovani aziende si sono candidate al 27° Programma di Accelerazione di Swiss Prime Site. di queste, 21 sono state ammesse a presentarsi e otto hanno raggiunto la finale. Quattro di loro sono state selezionate per lavorare con la società immobiliare, secondo un comunicato stampa di Venturelab. Il promotore di start-up con sede a Schlieren sta collaborando con Swiss Prime Site al programma e sta conducendo i workshop associati.

    Le aziende vincitrici sono Jurata AG, Legartis Technology AG, Optiverse AG ed Epic Fusion AG. Tutte e quattro sono attive nel campo dell’intelligenza artificiale (AI), il fulcro dell’attuale programma di accelerazione. Jurata sviluppa soluzioni per la legge, la contabilità e le tasse, Legartis per la revisione e l’analisi dei contratti. Optiverse sta lavorando sull’utilizzo dell’AI per rendere più efficienti le riunioni, mentre Epic Fusion sta ottimizzando i luoghi di lavoro.

    “Sono rimasto molto colpito dalla qualità delle presentazioni. Ogni progetto era ben preparato e presentato in modo professionale, con un chiaro business case per Swiss Prime Site”, ha dichiarato Victor Wolff Casado, Digital Project Manager di Swiss Prime Site. “La rete di start-up e l’esperienza unica di Venturelab ci aiutano a guidare l’innovazione in un processo sistematico e veloce”

  • Vantaggi dei sistemi intelligenti per gli edifici

    Vantaggi dei sistemi intelligenti per gli edifici

    Facchino, centralinista e ascensorista: tre esempi di professioni che un tempo erano essenziali per il funzionamento degli edifici, ma che oggi sono in gran parte estinte. Il controllo degli accessi, le telecomunicazioni, gli ascensori e molte altre aree sono state da tempo automatizzate. Con la digitalizzazione, gli immobili si stanno sviluppando sempre più nella direzione degli “edifici intelligenti”. Uno sguardo all’automazione degli edifici mostra quali vantaggi può apportare e in che misura pone anche delle sfide.

    Mettere in rete i mestieri
    La digitalizzazione consente all’automazione degli edifici di riunire mestieri in precedenza ampiamente autonomi in un sistema in rete. Lo scambio continuo di dati e l’ottimizzazione dei processi aumentano la comodità per gli utenti e l’efficienza energetica. Nella pratica, tuttavia, questo approccio integrato è ancora associato ad alcune sfide, afferma Turan Babuscu, Responsabile Automazione di Siemens Svizzera. “Il coordinamento tra i mestieri spesso avviene troppo tardi in un progetto di costruzione” Questo riguarda, ad esempio, la definizione delle interfacce e il chiarimento delle responsabilità – argomenti che dovrebbero essere discussi il più presto possibile nella fase di pianificazione. “Solo se la collaborazione integrale è chiaramente definita fin dall’inizio, la digitalizzazione può sviluppare il suo pieno potenziale”, sottolinea Babuscu.

    Maggiore efficienza, più comfort
    I vantaggi di un’automazione integrata degli edifici di successo si vedono, ad esempio, nell’efficienza operativa. Se i dati vengono sistematicamente registrati e analizzati, è possibile ridurre il consumo energetico, individuare i guasti in una fase iniziale e sviluppare cicli di manutenzione basati sulle esigenze. I sistemi tecnici dell’edificio richiedono quindi meno energia e hanno una vita utile più lunga – due aspetti che interessano i proprietari e gli operatori per motivi sia ecologici che economici.

    Per garantire che tutti i servizi dell’edificio possano essere collegati in rete e armonizzati in un sistema di automazione dell’edificio, l’argomento deve essere incluso in una fase iniziale di pianificazione. (Foto: Siemens Svizzera)

    Per gli utenti, invece, l’attenzione si concentra soprattutto sulla maggiore comodità che l’automazione integrata degli edifici consente. Un esempio è la regolazione della temperatura ambiente, dell’illuminazione e della qualità dell’aria in base all’uso, all’ora del giorno e all’occupazione, con il risultato di un clima interno più sano e produttivo.

    L’AI fornisce supporto
    Babuscu prevede che il collegamento in rete di diversi sistemi all’interno di un edificio continuerà ad aumentare nei prossimi anni. “Questo richiede protocolli aperti e sicuri come BACnet/SC o KNX Secure, che consentono una comunicazione senza ostacoli e crittografata tra i servizi dell’edificio e i servizi cloud” E l’intelligenza artificiale (AI)? “Ha già un posto fisso nell’automazione degli edifici”, dice Babuscu. “Molti sistemi utilizzano algoritmi di apprendimento per comprendere il comportamento dell’edificio e ottimizzarlo automaticamente” Questo sviluppo è destinato a continuare. In futuro, è probabile che l’AI prenda sempre più decisioni da sola, ad esempio determinando la migliore strategia operativa o il momento ottimale per la manutenzione. È importante che l’uso dell’AI sia trasparente, comprensibile e sicuro, per ottenere l’accettazione delle persone coinvolte.

    Ulteriori informazioni:
    https://www.swissbau.ch/de/c/vorteile-von-intelligenten-gebaeudesystemen.74100

  • Tutti gli edifici del mondo in un modello 3D

    Tutti gli edifici del mondo in un modello 3D

    Il GlobalBuildingAtlas comprende circa 2,75 miliardi di modelli digitali di edifici, il che lo rende la raccolta più completa di dati spazialmente espliciti sugli edifici fino ad oggi. Sono inclusi tutti gli edifici per i quali erano disponibili immagini satellitari adeguate nel 2019. I modelli 3D hanno una risoluzione spaziale di 3×3 metri e sono quindi circa 30 volte più fini rispetto ai precedenti set di dati globali. L’atlante è stato sviluppato da un team guidato dal Prof. Xiaoxiang Zhu, titolare della Cattedra di Data Science in Osservazione della Terra presso il TUM, che combina il telerilevamento, l’intelligenza artificiale e la ricerca urbana guidata dai dati in un approccio globale

    Modelli 3D dettagliati e copertura globale
    Dei 2,75 miliardi di voci, per circa 2,68 miliardi sono disponibili modelli 3D LoD1 standardizzati, che raffigurano la forma di base e l’altezza degli edifici in una geometria semplificata. Ciò consente di calcolare i volumi, di analizzare le strutture urbane e di confrontare i modelli di insediamento a livello mondiale. Di particolare importanza è la copertura sistematica di regioni precedentemente sottorappresentate come l’Africa, il Sud America e le aree rurali, che ora sono catturate con la stessa precisione delle metropoli dense

    Strumento per la pianificazione, il clima e il rischio
    I dati consentono di studiare le dinamiche di crescita nelle città in rapida espansione, di identificare i quartieri ad alta densità con spazi abitativi potenzialmente limitati e di determinare con maggiore precisione i requisiti infrastrutturali. I ricercatori e le amministrazioni possono così sviluppare indicatori che mostrano dove l’espansione delle reti di trasporto, energetiche e idriche, le abitazioni aggiuntive o le misure di adattamento al clima sono particolarmente urgenti. Allo stesso tempo, il GlobalBuildingAtlas crea un sistema di riferimento standardizzato a livello globale che consente di analizzare l’urbanizzazione, il consumo energetico e i rischi di catastrofe su una base di dati comparabili.

  • Trasparenza in tre dimensioni – Come i geodati possono aiutare il settore immobiliare

    Trasparenza in tre dimensioni – Come i geodati possono aiutare il settore immobiliare

    La densificazione, l’adattamento al clima e la crescente densità normativa pongono nuove sfide al settore immobiliare. Allo stesso tempo, i geodati digitali aprono una visione olistica dello spazio. Con il visualizzatore 3D MapBS 3D, il catasto RDPP e le informazioni sugli immobili, nel Cantone di Basilea Città sono disponibili strumenti digitali che aiutano i proprietari, gli sviluppatori e gli investitori ad affinare la loro visione del Cantone e dei suoi immobili.

    MapBS 3D – City e gli edifici come gemelli digitali
    Ciò che prima era riconoscibile solo sulle planimetrie, ora può essere vissuto in tre dimensioni nel browser:

    – Basilea come modello digitale di città in 3D con edifici
    edifici, terreno e alberi.
    – Immagini aeree 3D e immagini aeree oblique per una visione
    vista fotorealistica del Cantone.
    – Gli edifici possono essere filtrati in base all’altezza, ad esempio,
    e i dati possono essere ottenuti liberamente e
    integrati in applicazioni personalizzate.
    – Il toolbox può essere utilizzato per simulare l’ombreggiatura nel corso dell’anno o gli assi di visibilità, ad esempio.

    Questo rende una località comprensibile dal punto di vista spaziale. Se un ampliamento è realistico, come un nuovo edificio si inserisce nella silhouette o quali assi visivi sono interessati – le prime risposte sono a portata di clic.

    È possibile riconoscere rapidamente come un immobile si inserisce nel contesto urbano e dove il potenziale è inattivo. Questo rende MapBS 3D uno strumento prezioso, non solo per i progettisti, ma anche per i responsabili delle decisioni.

    Il Catasto RDPP – La certezza del diritto in un click
    Chi sviluppa o acquisisce deve sapere cosa si applica. Il Catasto RDPP – l’abbreviazione sta per restrizioni di diritto pubblico sulla proprietà – raggruppa le specifiche rilevanti per una proprietà: zone edificabili, aree protette, protezione acustica o idrica, ecc.

    A Basilea Città, il catasto copre attualmente oltre venti aree tematiche, disponibili online e anche come estratto PDF. È sempre aggiornato. Ciò consente di riconoscere i rischi in una fase precoce e di verificare le condizioni del quadro giuridico in modo efficiente – un vantaggio da non sottovalutare in tempi di processi di pianificazione complessi.

    Cos’altro è possibile fare?
    Se i temi DPP vengono sovrapposti in MapBS 3D utilizzando lo strumento “Aggiungi livello”, si crea uno spazio decisionale digitale.

    Altri temi interessanti si trovano anche nel WebGIS cantonale MapBS. È possibile utilizzare lo strumento “Informazioni sulla proprietà” per richiamare direttamente le informazioni su una proprietà e sui suoi edifici. Le stesse informazioni possono anche essere integrate automaticamente nelle sue applicazioni tramite un’API.

    Tutto questo può essere utilizzato, ad esempio, per verificare se l’intenzione di un edificio è conforme al piano regolatore o se il rumore potrebbe rendere sfavorevole l’uso residenziale. Questo crea chiarezza ed evita i malintesi. In questo modo, le conoscenze complesse diventano visibili a livello spaziale ed è più facile riconoscere le qualità del luogo, i rischi e le possibilità di sviluppo.

    Cosa è previsto per il futuro?
    Con twinbs, il Cantone di Basilea Città vuole rendere la geoinformazione ancora più trasparente e affidabile in futuro. Il potenziale dei dati spaziali deve essere sfruttato appieno. Il Centro di Geoinformazione raccoglie regolarmente il feedback degli utenti. Chiunque abbia domande su MapBS 3D, sul Catasto RDPP o sui geodati in generale, è invitato a contattarli direttamente.

  • La tecnologia video migliora la sicurezza sul lavoro nei cantieri edili

    La tecnologia video migliora la sicurezza sul lavoro nei cantieri edili

    Zurich North America e Zurich Resilience Solutions (ZRS), il risk manager dell’assicuratore Zurich, richiederanno l’uso della tecnologia Arrowsight su tutti i progetti di completamento edilizio assicurati da Zurich a New York City. Arrowsight, con sede a Katonah, New York, si concentra sulla modifica del comportamento basata su video e sull’analisi del coaching per migliorare la sicurezza nei cantieri e ridurre gli incidenti sul lavoro.

    Il contesto della collaborazione, annunciato in un comunicato stampa, è un programma pilota di tre anni in cui le analisi video e il coaching di Arrowsight sono stati applicati a otto grandi progetti di costruzione e a un complesso progetto di ingegneria civile. Rispetto a dodici progetti di costruzione in cui non sono state utilizzate le tecnologie di sicurezza, i lavori Arrowsight hanno registrato il 50% in meno di segnalazioni di infortuni sul lavoro.

    “Aumentare la sicurezza dei lavoratori, riducendo al contempo i rischi e le potenziali frodi con le nostre apparecchiature video a basso costo, è una pietra miliare per il settore. La riduzione della frequenza e del costo dei sinistri è un risultato diretto della conformità alle norme di sicurezza sul lavoro – dal 70 percento prima dell’introduzione di Arrowsight al 97-100 percento dopo l’utilizzo della nostra tecnologia”, ha dichiarato Adam Aronson, fondatore e CEO di Arrowsight, nel comunicato stampa. “Stiamo lavorando con Zurich e Arrowsight su un importante progetto a New York City dal 2024 e siamo molto soddisfatti del numero ridotto di sinistri che abbiamo avuto finora”, afferma Deborah Broom, VP Risk Management di Tutor Perini Corp, una società di costruzioni partecipante.

    Arrowsight opererà in tutti gli Stati Uniti come fornitore esclusivo di tecnologia di cantiere basata su telecamere per Zurich Nord America. Zurich Resilience Solutions sarà il fornitore esclusivo di servizi di gestione del rischio per Arrowsight.

  • Nuove soluzioni digitali per il mercato immobiliare

    Nuove soluzioni digitali per il mercato immobiliare

    SMG Real Estate, parte del Gruppo SMG Swiss Marketplace, sta ampliando il suo portafoglio con l’acquisizione dell’attività svizzera di immoverkauf24 di Amburgo. Secondo un comunicato stampa, l’acquisizione rafforza in particolare l’acquisizione digitale di immobili in vendita. Con questo passo, SMG Real Estate rafforza la base commerciale degli agenti immobiliari partner e crea nuove opportunità di intermediazione di immobili in modo più efficiente.

    L’integrazione di www.immoverkauf24.ch-Portals avverrà come parte di un asset deal, il che significa che i dipendenti non saranno rilevati o integrati. L’attività della piattaforma immobiliare in Germania e Austria continuerà senza variazioni. Secondo il comunicato stampa, il contesto dell’acquisizione è il competitivo mercato immobiliare residenziale svizzero, in particolare per le case in vendita occupate dai proprietari. L’acquisizione di mandati è “più importante che mai” per i professionisti del settore immobiliare, ma è anche associata ad una crescente concorrenza per i contatti dei potenziali acquirenti.

    “Con immoverkauf24, aggiungiamo un altro pezzo del puzzle al nostro portafoglio di piattaforme esistenti. La piattaforma si inserisce perfettamente nella nostra strategia di fornire agli agenti immobiliari i migliori strumenti digitali durante l’intero processo di marketing, dall’acquisizione di nuovi mandati di vendita fino al completamento con successo”, afferma Martin Waeber, Amministratore Delegato di SMG Real Estate

    SMG Real Estate gestisce già ImmoScout24, Homegate e Flatfox. Fa parte del Gruppo SMG Swiss Marketplace, una rete di mercati digitali gestiti da TX Group, Ringier e Mobiliar.

  • Frauenfeld integra il parcheggio del centro storico nello Smart Parking

    Frauenfeld integra il parcheggio del centro storico nello Smart Parking

    La città di Frauenfeld sta ampliando il suo sistema di Smart Parking per includere il parcheggio multipiano Altstadt. La città lo ha annunciato ora. È stato dotato di sensori che visualizzano i posti auto liberi nell’app Regio Frauenfeld. Il progetto pilota è stato lanciato nel 2023 e proseguito nel 2024 dopo una valutazione completa. Ora comprende un totale di sei parcheggi e 24 telecamere.

    L’occupazione viene registrata ogni due minuti e visualizzata sull’app. Ciò dovrebbe consentire agli utenti della strada di trovare più rapidamente un parcheggio libero e di beneficiare di un flusso di traffico più fluido.

    Il parcheggio multipiano Altstadt è l’unico a non essere dotato di telecamere. È di proprietà di Wohnpark Promenade AG e gestito da Tobler Immobilien AG. Un’operazione di prova di un anno è stata concordata con i dirigenti di entrambe le società. Il parcheggio sotterraneo offre 66 posti auto in una posizione centrale.

    In seguito alla ristrutturazione del centro commerciale Passage, sarà collegato anche il suo parcheggio multipiano con circa 260 posti auto. I lavori di costruzione dovrebbero essere completati entro la fine del 2027.

    Il concetto di parcheggio intelligente di Frauenfeld si basa su un progetto dell’Innovation Sandbox for Artificial Intelligence del Cantone di Zurigo. Parquery AG di Zurigo, uno spin-off dell’Istituto Federale di Tecnologia di Zurigo(ETH), ha utilizzato il riconoscimento delle immagini per registrare e analizzare in modo efficiente l’occupazione dei parcheggi in tempo reale.

  • Impulso all’innovazione per l’industria edilizia e immobiliare

    Impulso all’innovazione per l’industria edilizia e immobiliare

    Il professor Adrian Wildenauer diventerà il nuovo responsabile del Centro per l’Edilizia Intelligente e l’Immobiliare dell’Università di Scienze Applicate di Zurigo(HWZ). Il centro entrerà a far parte del nuovo Dipartimento di Banca e Finanza, Controlling e Real Estate, secondo un comunicato stampa. Il dipartimento inizierà il suo lavoro nel gennaio 2026 e sarà diretto da Nadine Rusch-Schenker.

    Assumendo il nuovo ruolo, Adrian Wildenauer vuole svolgere un ruolo attivo nel plasmare l’ulteriore sviluppo dell’industria edilizia e immobiliare. Attualmente è professore di costruzione digitale presso l’Università di Scienze Applicate di Berna(BFH). In precedenza, ha lavorato presso SBB AG come responsabile della standardizzazione BIM e delle attività industriali e ha ricoperto altre posizioni dirigenziali nel settore immobiliare. La sua ricerca si concentra sulle aree del Building-as-a-Service e dell’edilizia digitale.

    “Con Adrian Wildenauer, acquisiamo un esperto con una rete internazionale che combina teoria e pratica in modo unico. Il suo lavoro sull’edilizia intelligente, sui gemelli digitali e sui servizi basati sui dati rafforza la forza innovativa dell’HWZ nel campo della gestione immobiliare”, ha dichiarato Brian Rüeger, Rettore dell’HWZ, nel comunicato stampa.

  • Espansione del sito aziendale per la crescita futura

    Espansione del sito aziendale per la crescita futura

    HKG, azienda specializzata in tecnologia edilizia e consulenza energetica con sede ad Aarau, si trasferisce in una nuova sede a Baden. A partire dal 1° marzo 2026, opererà dalla sede di Täfernstrasse 14a, nel quartiere Dättwil di Baden. HKG sta attualmente cercando altri dipendenti per la nuova sede, come specificato in un comunicato stampa. I nuovi uffici sono descritti come un “luogo di lavoro all’avanguardia con luce, spazio e un’atmosfera piacevole”, nonché un “luogo di lavoro del futuro” con una terrazza sul tetto, zone di concentrazione e infrastrutture moderne.

    Fondato nel 1978, il Gruppo Herzog Kull Holding opera in diversi settori dell’ingegneria elettrica. Questi includono l’ingegneria elettrica, l’automazione degli edifici, l’informatica e la sicurezza degli edifici, nonché la consulenza, l’energia, la digitalizzazione e la pianificazione generale. Mentre la sede centrale di Herzog Kull Group Holding è a Rotkreuz, le società appartenenti al gruppo, come HKG Engineering e HKG Consulting, hanno sede ad Aarau.

  • Il gemello digitale rende visibile l’invisibile

    Il gemello digitale rende visibile l’invisibile

    Il cuore del progetto è un copilota digitale che agisce come assistente intelligente e supporta le decisioni di restauro. Le scansioni laser e le immagini fotogrammetriche vengono utilizzate per creare un gemello 3D preciso della cattedrale, integrato da dati dettagliati su ogni pietra. L’età, la composizione del materiale e le condizioni sono documentate scientificamente

    Allo stesso tempo, i carichi meccanici dell’edificio vengono simulati utilizzando metodi come l’Analisi della Rete di Spinta. I danni non sono solo visibili, ma anche localizzati nello spazio e il loro sviluppo può essere tracciato. Le tecnologie XR mostrano a restauratori, ingegneri e architetti ologrammi interattivi direttamente sull’edificio originale

    Il clima come sfida
    Il team del Politecnico di Zurigo mette in relazione gli estremi meteorologici locali, come le piogge causate dal vento, con gli effettivi modelli di danno sulle pietre arenarie. I sensori misurano l’umidità e il microclima; i dati risultanti confluiscono in modelli che prevedono gli sviluppi futuri in caso di aumento del cambiamento climatico. Ne derivano strategie per la conservazione a lungo termine del tessuto edilizio, adattate alle singole sollecitazioni climatiche del luogo

    Nuovi standard per gli edifici in tutto il mondo
    Il progetto “Heritage” è un modello di ruolo per la digitalizzazione nella conservazione del patrimonio. La combinazione di gemelli digitali, XR e AI è trasferibile a ponti, castelli e altri edifici storici. L’app pubblica per l’anniversario della cattedrale comunica ai visitatori i lavori di restauro in modo trasparente e partecipativo. La conservazione del patrimonio non solo diventa più efficiente, ma può essere vissuta da tutti.

  • Soluzioni di accesso intelligenti

    Soluzioni di accesso intelligenti

    Salto è stata fondata nel 2000 nei Paesi Baschi con la visione di sviluppare sistemi di accesso flessibili e wireless. L’azienda è cresciuta rapidamente fino a diventare un gruppo internazionale di aziende con oltre 1.850 dipendenti e più di 100.000 installazioni su 10 milioni di punti di accesso. Oggi, anche i leader del settore Gantner e Vintia fanno parte del “Salto Wecosystem”

    Tecnologie pionieristiche e tappe continue
    La Rete Virtuale Salto, un sistema di chiusura virtuale e altamente sicuro, ha rivoluzionato il settore già nel 2002. L’introduzione di Salto Wireless nel 2008 ha gettato le basi per il controllo degli accessi in rete wireless e in tempo reale. Una pietra miliare per i progetti su larga scala e le strutture edilizie flessibili. Con JustIN Mobile, Salto ha lanciato soluzioni di accesso mobile nel 2015 e ha sviluppato ulteriormente la gestione degli accessi con piattaforme cloud

    Nuove soluzioni per il futuro
    2025 Con XS4 Face, Salto si concentra sul controllo biometrico degli accessi tramite riconoscimento facciale e lo combina con la registrazione mobile degli utenti. Il nuovo sistema di gestione ID Salto IDM amplia il portafoglio con funzioni complete di gestione delle identità. Le continue serie di prodotti e i miglioramenti funzionali assicurano che l’azienda sia sempre al passo con i tempi

    Design incentrato sull’utente e partnership globale
    Salto rimane un motore di innovazione, guidato dal design incentrato sull’utente, dall’affidabilità e dalla responsabilità sociale. Le soluzioni forniscono un accesso sicuro e conveniente a oltre 40 milioni di persone ogni giorno, dai campus educativi alle organizzazioni sanitarie e alle grandi aziende. L’anniversario sottolinea l’ambizione dell’azienda di continuare ad offrire esperienze di accesso aperte, sicure e intelligenti per il mondo connesso.

  • La costruzione circolare come nuovo standard nel cantone di Zurigo

    La costruzione circolare come nuovo standard nel cantone di Zurigo

    L’Ufficio Immobiliare e l’Ufficio Costruzioni del Cantone di Zurigo stanno integrando sistematicamente i principi dell’edilizia circolare nei loro processi con l’aiuto del Circular Hub, una piattaforma per l’economia circolare. Questa iniziativa si rifà alla strategia di economia circolare pubblicata nel 2024. Secondo un comunicato stampa di Circular Hub, a tale scopo è stata istituita la Comunità di Pratica dal titolo “KreislaufLAB – Pianificare e costruire per il futuro di Zurigo”. L’obiettivo è quello di ancorare in modo sostenibile le conoscenze necessarie nei ruoli esistenti della gestione immobiliare cantonale. Secondo la descrizione del progetto, Circular Hub ha assunto la concezione, la moderazione e la misurazione dell’impatto del format in stretta collaborazione con i dirigenti cantonali. L’ancoraggio interno è supportato anche da una strategia di comunicazione.

    L’esperienza e gli esempi pratici dovrebbero facilitare la pianificazione e l’implementazione dell’edilizia circolare. In particolare, temi come la decostruzione, la selezione dei materiali e il pensiero del ciclo di vita giocano un ruolo centrale. “Questo crea una rete vivace in cui le conoscenze vengono condivise e ancorate a supporti applicativi concreti. È così che l’impatto può diventare visibile”, così Circular Hub descrive il suo approccio.

    Nello specifico, ci saranno cinque workshop interattivi che combineranno il contributo di esperti, discussioni di gruppo e lavori pratici di gruppo. Di conseguenza, verranno sviluppati strumenti pratici e aiuti all’applicazione. Internamente, il processo sarà affiancato da bollettini e da un evento di chiusura, tra le altre cose. Infine, una valutazione d’impatto fornirà informazioni su come sono state sviluppate le competenze e sono stati ancorati i principi del ciclo.

  • I gemelli digitali stanno plasmando l’industria di domani

    I gemelli digitali stanno plasmando l’industria di domani

    In occasione dell’NVIDIA GTC di Washington, Siemens e NVIDIA hanno presentato un nuovo tipo di architettura di sistema supportata dall’AI che collega il portafoglio Siemens Xcelerator con la piattaforma NVIDIA Omniverse. Questo “stack tecnologico industriale” consente di creare gemelli digitali che visualizzano, simulano e ottimizzano le fabbriche in tempo reale. Questo crea una base per il metaverso industriale. Un ecosistema in rete che riunisce senza soluzione di continuità progettazione, funzionamento e fornitura di energia.

    La nuova soluzione accelera drasticamente i processi di pianificazione e progettazione. I layout di fabbrica possono essere simulati e adattati in poche ore, anziché in settimane. I flussi di lavoro guidati dall’AI prendono decisioni basate sui dati e aumentano la precisione, l’efficienza e la sostenibilità.

    Creazione di valore industriale end-to-end da chip a rete
    Il cuore dell’approccio è la catena di valore “chip-to-grid”, che integra la progettazione di semiconduttori, il funzionamento della fabbrica, la fornitura di energia e la tecnologia degli edifici. Assicura che l’alimentazione, il raffreddamento e la potenza di calcolo funzionino come un sistema unificato, sia per i nuovi edifici che per le modernizzazioni esistenti. Con l’aiuto della simulazione basata sull’AI, gli operatori possono ottimizzare gli impianti di produzione in mesi anziché in anni.

    Questo approccio integrato corrisponde al progetto di “fabbriche AI” con capacità di gigawatt. Insieme, le due aziende stanno definendo nuovi standard per l’efficienza, la scalabilità e l’intelligenza energetica nei centri dati AI e negli impianti di produzione.

    L’AI industriale come motore dell’innovazione
    Con questa collaborazione, le due aziende sottolineano lo sconvolgimento globale del settore manifatturiero. I gemelli digitali, l’automazione AI e la simulazione in tempo reale stanno diventando la base della nuova intelligenza industriale.

    Unendo la pianificazione, l’ingegneria, l’energia e la gestione degli edifici in un’unica piattaforma, le aziende dispongono di uno strumento che snellisce i processi complessi, conserva le risorse e accelera l’innovazione. Un chiaro passo avanti verso l’auto-ottimizzazione degli ambienti industriali.

  • La regione DACH crea una piattaforma per l’innovazione energetica in Europa

    La regione DACH crea una piattaforma per l’innovazione energetica in Europa

    Università, ecosistemi di start-up e aziende energetiche di Germania, Austria e Svizzera hanno creato una piattaforma europea per l’innovazione energetica. Un’università di alto livello e un’azienda energetica di ogni Paese saranno rappresentate nell’Energy Launchpad, ha annunciato in un comunicato stampa il centro start-up UnternehmerTUM di Garching, vicino a Monaco, che fa parte della piattaforma.

    La Svizzera è rappresentata dal Politecnico Federale di Zurigo e da Energie 360° di Zurigo. L’Università di Tecnologia di Vienna e VERBUND AG provengono dall’Austria, mentre l’Università Tecnica di Monaco e EnBW Energie Baden-Württemberg AG dalla Germania.

    La piattaforma, concepita come una rete aperta, mira a promuovere le tecnologie e le start-up europee. L’anno prossimo, l’attenzione sarà rivolta all’intelligenza artificiale e all’informatica quantistica. “Con l’Energy Launchpad, stiamo creando uno spazio per la forza di implementazione in Europa”, ha dichiarato Helmut Schönenberger, fondatore e CEO di UnternehmerTUM, nel comunicato stampa. “La ricerca, l’industria e le start-up stanno portando le tecnologie in applicazione più rapidamente qui – in modo aperto, oltre i confini e con una chiara attenzione all’impatto” Questo crea “resilienza nel sistema energetico e sovranità tecnologica per l’Europa”, afferma Schönenberger.

    Il progetto è stato lanciato il 24 ottobre in occasione di un evento di lancio a Vienna. Da qui, l’Energy Launchpad attraverserà la regione DACH. La prossima tappa sarà la Settimana dell’Energia @ ETH a Zurigo, l’11 novembre.

  • Ricerca della posizione per il GeoLab svizzero dell’ETH

    Ricerca della posizione per il GeoLab svizzero dell’ETH

    L’ETH Swiss GeoLab diventerà un centro internazionale per l’osservazione della terra e l’analisi dei dati nei prossimi dieci anni. Questo creerà un centro a Lucerna dove confluiranno i dati provenienti dallo spazio, dall’aria e dalla terra. Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e di computer ad alte prestazioni, saranno possibili previsioni e analisi dei rischi naturali, del clima e degli sviluppi agricoli. Il Professore dell’ETH Thomas Zurbuchen e la Professoressa dell’ETH Verena Griess guideranno il progetto a livello strategico, mentre Felix Seidel Caprez si occuperà della gestione operativa del centro.

    Selezione del sito con criteri chiari
    Il profilo dei requisiti per il sito è stato definito e reso pubblico dal Politecnico di Zurigo. Attribuisce grande importanza alle condizioni ottimali per la ricerca, la cooperazione e l’innovazione. Si cerca una sede con infrastrutture moderne, vicinanza a università, aziende e autorità. Le proposte presentate saranno valutate nel primo trimestre del 2026.

    Networking e prospettive concrete
    Il networking con il panorama dell’istruzione e della ricerca di Lucerna è già in corso prima che venga presa la decisione sulla sede. I workshop tra l’ETH, le aziende regionali e i partner amministrativi hanno lo scopo di identificare le sinergie e avviare progetti comuni.
    “Questo investimento in conoscenza e tecnologia è una grande opportunità per il Cantone”, afferma il Consigliere cantonale Fabian Peter, che vede il progetto come una pietra miliare per Lucerna come centro di innovazione.

    Regione di ricerca con effetto di segnalazione
    Entro il 2030, si prevede che lo Swiss GeoLab impiegherà circa 100 persone e coinvolgerà start-up e partner industriali. Il centro non solo ridefinirà l’osservazione della terra, ma rafforzerà anche la posizione di Lucerna come luogo di ricerca forte nella rete di innovazione internazionale.

  • Ulteriore formazione per una competenza moderna in materia di protezione antincendio

    Ulteriore formazione per una competenza moderna in materia di protezione antincendio

    L’Accademia AFC del Technopark di Zurigo, che si dichiara leader nella formazione e nell’aggiornamento nei settori della protezione antincendio, della sicurezza e della tecnologia edilizia, ha sviluppato il concetto di riqualificazione BSV 2026, che prepara gli specialisti alle nuove norme antincendio BSV 2026, secondo un comunicato stampa.

    Nel Modulo A del programma di formazione, l’accademia fornisce una panoramica delle innovazioni chiave della BSV 2026 a livello di specialista antincendio e si esercita a redigere piani e concetti in conformità con le normative. Il Modulo B, invece, insegna l’applicazione pratica dei nuovi requisiti e dei metodi di documentazione a livello di esperto in protezione antincendio.

    Secondo l’Accademia AFC, le nuove norme antincendio BSV 2026 segnano un cambiamento fondamentale nella protezione antincendio svizzera e aumentano significativamente i requisiti. Le verifiche basate sul rischio stanno sostituendo le soluzioni standard e rendono indispensabile una conoscenza approfondita dei contesti strutturali, tecnici e organizzativi. Poiché la protezione antincendio sta diventando parte integrante dell’architettura, dell’utilizzo, del funzionamento e della tecnologia, è necessario lavorare insieme a tutti questi livelli – il pensiero interdisciplinare diventa quindi fondamentale, secondo l’Accademia. In futuro, sarà necessaria anche una comunicazione chiara: i requisiti specifici per la documentazione, la garanzia di qualità e l’applicazione devono essere comunicati chiaramente a clienti, autorità e partner di progetto.

    L’Accademia AFC offre programmi di formazione per la protezione antincendio, l’edilizia sostenibile, la sicurezza e la tecnologia degli edifici dal 2016.

  • Il Consiglio federale progetta una nuova legge per le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca

    Il Consiglio federale progetta una nuova legge per le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca

    Oggi, lo spazio digitale è ampiamente controllato da poche piattaforme globali. Aziende come Meta, Alphabet, TikTok e X gestiscono infrastrutture di comunicazione centralizzate secondo le proprie regole. Queste aziende non solo influenzano i contenuti visibili, ma anche le modalità di comunicazione pubblica e di formazione delle opinioni. Il Consiglio federale ritiene che questo sia un rischio crescente per il dibattito democratico in Svizzera e vuole contrastarlo con la nuova legge.

    Protezione degli utenti e procedure costituzionali
    Il fulcro della normativa è una procedura di segnalazione vincolante per i contenuti illegali. Le piattaforme devono consentire agli utenti di segnalare in modo semplice i contenuti sospettati di essere criminali, come la diffamazione, l’abuso o l’incitamento all’odio. Allo stesso tempo, i provider devono giustificare le loro decisioni di moderazione in modo comprensibile, informare le persone interessate e fornire procedure di reclamo interne. La risoluzione extragiudiziale delle controversie dovrebbe servire come ulteriore misura di protezione in caso di conflitto.

    Trasparenza nella pubblicità e negli algoritmi
    Oltre alla gestione dei contenuti, la legge si concentra anche sul potere economico e algoritmico delle piattaforme. Sono previsti nuovi obblighi di trasparenza per l’etichettatura della pubblicità, l’uso di sistemi di raccomandazione e la creazione di archivi pubblicitari accessibili al pubblico. In futuro, le autorità e gli istituti di ricerca dovranno avere accesso ai dati rilevanti delle piattaforme. Un passo importante non solo in termini di politica democratica, ma anche di strategia di localizzazione.

    La rappresentanza legale in Svizzera diventa obbligatoria
    Un altro punto rafforza l’applicazione legale. I fornitori stranieri che non hanno una filiale in Svizzera devono nominare un rappresentante legale in Svizzera. La proposta di legge crea quindi un mezzo efficace per obbligare le aziende globali a rispettare gli standard nazionali. Una misura che crea chiarezza giuridica e posiziona la Svizzera come centro digitale in grado di agire a livello normativo.

    Regolamentazione mirata anziché sovraregolamentazione
    La legge si rivolge esplicitamente solo alle piattaforme molto grandi. Definite come servizi con una portata mensile di almeno il dieci percento della popolazione residente permanente, ossia circa 900.000 utenti. In questo modo, la legge rimane mirata e proporzionale, senza gravare sui fornitori più piccoli o sulle start-up.

    Consultazione e domande aperte
    La consultazione durerà fino al 16 febbraio 2026. Autorità, associazioni, aziende e altre parti interessate sono invitate a partecipare. Particolare attenzione è rivolta al feedback sulle disposizioni previste per la protezione dei minori e sulla struttura specifica della procedura di notifica.

    Un segnale per la concorrenza digitale in materia di localizzazione
    Con la nuova legge, la Svizzera si posiziona nella concorrenza internazionale in materia di localizzazione come Paese con regole chiare ed eque nello spazio digitale. Questo crea nuove condizioni quadro per gli investitori, gli operatori di piattaforme e i modelli di business digitali. Chiunque voglia accedere al mercato svizzero, in futuro dovrà concentrarsi su trasparenza, responsabilità e diritti degli utenti. Un passo decisivo verso un ecosistema digitale responsabile.

  • Gli investimenti aumentano il successo del marketing

    Gli investimenti aumentano il successo del marketing

    Con investimenti mirati nel marketing, nella cybersecurity e nelle innovazioni AI, l’azienda sviluppa continuamente le sue piattaforme e offre ai professionisti del settore immobiliare prodotti e servizi a prova di futuro, per un vantaggio competitivo digitale sul mercato.

    Potenza del marketing per la massima portata
    La visibilità è un fattore decisivo nel marketing immobiliare. Ecco perché SMG Real Estate investe in attività di marketing con i suoi marchi di piattaforma, che includono ImmoScout24 e Homegate, per migliorare continuamente la portata, l’efficienza e l’attrattiva del gruppo target. L’obiettivo è quello di condurre gli interessati più rilevanti direttamente agli annunci, di rafforzare le opportunità di mercato dei clienti commerciali e di posizionare i due marchi come le migliori piattaforme immobiliari in Svizzera a lungo termine.

    Gli esperti di marketing di SMG Real Estate stanno sviluppando strategie integrate che combinano contenuti stimolanti e accattivanti con campagne sui social media specifiche per i gruppi target. Con approcci interattivi di coinvolgimento degli utenti, i cercatori di immobili vengono sensibilizzati in modo duraturo ai marchi della piattaforma. Questo assicura che le proprietà dei professionisti immobiliari siano presenti esattamente al momento giusto sui canali con la più ampia portata.

    L’affidabilità tecnologica è una questione chiave
    Per garantire tutto questo, le prestazioni sono un aspetto fondamentale: dopo tutto, centinaia di migliaia di svizzeri visitano ogni giorno le piattaforme di SMG Real Estate e utilizzano gli annunci aggiornati quotidianamente per la loro ricerca immobiliare. Un team di oltre 100 specialisti tecnologici assicura che i sistemi necessari funzionino in modo efficiente, affidabile e con la tecnologia più recente.

    Anche la sicurezza gioca un ruolo importante. Meccanismi di protezione all’avanguardia e l’autenticazione a due fattori (MFA) assicurano una protezione affidabile dei dati dei clienti. Gli investimenti nella stabilità delle piattaforme e i rigorosi requisiti di sicurezza creano le basi per consentire ai professionisti del settore immobiliare di concentrarsi sulle loro ambizioni di marketing.

    Guadagnare efficienza con l’intelligenza artificiale
    I professionisti del settore immobiliare sono supportati anche da funzioni innovative basate sull’intelligenza artificiale, che portano il marketing immobiliare a un nuovo livello. Esse consentono di visualizzare gli annunci in modo più mirato, di identificare i momenti migliori per avvicinare le persone e di utilizzare le analisi dei dati per aumentare la rilevanza e l’attrattiva delle inserzioni. L’intelligenza artificiale sta quindi diventando sempre più uno strumento prezioso che semplifica in modo misurabile il lavoro quotidiano di marketer e manager: dalla creazione di annunci supportata dall’AI, che consente di risparmiare fino a 14 minuti per annuncio, alla gestione intelligente delle prestazioni degli annunci. In sintesi, gli ampi investimenti di SMG Real Estate in tecnologia, marketing e sicurezza hanno un obiettivo chiaro: offrire ai clienti commerciali il miglior ritorno sull’investimento possibile e quindi un vantaggio competitivo nel mercato immobiliare altamente concorrenziale. Perché solo chi è in grado di posizionarsi in modo sostenibile sul mercato e di distinguersi avrà le migliori opportunità di marketing.

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