La trasmissione wireless di dati critici dal punto di vista temporale era considerata in passato un ostacolo tecnico, soprattutto nelle applicazioni industriali con elevati requisiti di sicurezza. L’Istituto Fraunhofer per i microsistemi fotonici ha ora sviluppato una soluzione che stabilisce nuovi standard. Un banco di prova modulare per il networking time-sensitive che combina l’analisi in tempo reale con un funzionamento efficiente dal punto di vista energetico e consente la trasmissione di dati wireless tramite Li-Fi per la prima volta.
Il Li-Fi utilizza la luce per la trasmissione dei dati e offre alta velocità, bassa latenza e alta affidabilità. Condizioni ideali per l’utilizzo mobile di robot o macchine autonome negli stabilimenti. In combinazione con la TSN, questo crea un’infrastruttura non solo più flessibile, ma anche più robusta ed efficiente dal punto di vista dei costi. Un cablaggio elaborato diventa superfluo, senza compromettere la sicurezza dei dati.
L’efficienza energetica come fattore chiave
Il consumo energetico è stato un tema di sviluppo fondamentale. Soprattutto nelle applicazioni mobili, l’efficienza energetica è fondamentale per il tempo di funzionamento. Con il nuovo banco di prova, Fraunhofer IPMS offre per la prima volta una base realistica per confrontare le reti TSN e il loro consumo energetico.
L’obiettivo è estendere il tempo di funzionamento dei dispositivi attraverso un’ottimizzazione mirata e, allo stesso tempo, ridurre il carico sulle infrastrutture. Ciò è supportato da standard TSN come IEEE 802.1AS, che assicurano una sincronizzazione temporale di alta precisione e percorsi di dati ridondanti – essenziali per gli scenari critici per la sicurezza.
Ricerca per il 6G
La Ostbayerische Technische Hochschule Regensburg lavora anche sul futuro della comunicazione digitale. In occasione della rinomata Conferenza Europea sulle Antenne e la Propagazione (EuCAP) 2025, la Professoressa Susanne Hipp e il suo team hanno presentato la loro ultima ricerca sulla propagazione delle onde nella gamma di frequenze 6G oltre i 100 GHz.
Verena Marterer sta ricercando le proprietà dielettriche dei tessuti per i sensori intelligenti nel settore sanitario. Franziska Rasp sta lavorando su concetti di antenna per la comunicazione dei veicoli, un elemento fondamentale per la guida autonoma. Entrambi i progetti dimostrano in modo impressionante quanto ampie e pratiche saranno le potenziali applicazioni delle future tecnologie di comunicazione mobile.
il 6G come piattaforma per la trasformazione digitale
L’introduzione del 6G dal 2030 porterà enormi cambiamenti. Velocità di trasmissione fino a 1.000 gigabit al secondo, tempi di latenza estremamente bassi, densità massiccia di dispositivi e nuovi servizi come ambienti immersivi nel metaverso o assistenza medica a distanza in tempo reale.
L’Europa si sta posizionando attivamente. Fraunhofer, Telekom, Vodafone e altri operatori stanno portando avanti la ricerca di base. La Germania sta finanziando lo sviluppo con oltre 700 milioni di euro. I primi progetti pilota sono previsti a partire dal 2028. Nuovi dispositivi, chip e tecnologie di frequenza costituiranno la base tecnica, con AI, cloud-edge computing e sostenibilità come principi guida.
L’Europa sta reinventando l’infrastruttura digitale
Quello che prima era considerato un sogno del futuro sta diventando realtà. La comunicazione wireless in tempo reale, le reti a risparmio energetico e la tecnologia ultraprecisa ad alta frequenza si stanno fondendo per creare una nuova generazione di infrastrutture. L’impulso degli istituti di ricerca come il Fraunhofer IPMS o l’OTH Regensburg dimostra che l’Europa è pronta ad assumere un ruolo di primo piano nell’era 6G – sostenibile, intelligente e in rete.

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