Categoria: Regioni

  • Finestre come centrali elettriche

    Finestre come centrali elettriche

    Una soluzione si basa su fogli speciali che dirigono la luce visibile in modo specifico verso il bordo della lastra di vetro. Lì, le strisce fotovoltaiche, spesso realizzate in materiale ad alte prestazioni come il GaAs, assorbono la luce e la convertono in elettricità. Le celle solari sono necessarie solo sul bordo, il che consente di risparmiare materiale e risorse. La vista viene mantenuta e la finestra rimane trasparente.

    Utilizzando cristalli liquidi colesterici, un team di ricerca dell’Università di Nanjing ha sviluppato un prototipo che raggiunge un’efficienza ottica di oltre il 18% e fornisce valori stabili in condizioni reali. Per una finestra tipica con un’altezza di due metri, c’è una forte concentrazione di luce nella zona dei bordi. Il rivestimento può essere prodotto industrialmente ed è adatto a facciate di grandi dimensioni.

    Celle tandem trasparenti
    Il progetto UE CitySolar presenta un’altra innovazione. Due strati fotovoltaici combinati (perovskite alogenata in alto, organica in basso) raccolgono energia da spettri luminosi diversi, lasciando passare la luce visibile. Ciò significa che la luminosità e la vista della stanza rimangono invariate, la finestra “sembra una finestra” ma produce elettricità.

    Con un’efficienza del 12,3% e una trasparenza del 30%, è stato stabilito un nuovo record per i moduli fotovoltaici trasparenti. La struttura è adatta per gli uffici e gli edifici residenziali, nonché per i grattacieli con grandi facciate in vetro.

    Futuro e potenziale
    I ricercatori e i partner industriali stanno lavorando per ottenere efficienze ancora più elevate e metodi di produzione migliori. Esistono sfide nel bilanciare trasparenza ed efficienza e nell’integrarli nei processi di costruzione esistenti. Tuttavia, progetti come quelli di ZEISS o del consorzio internazionale CitySolar mostrano chiaramente il grande potenziale del mercato.

    Le celle solari trasparenti e le superfici di vetro intelligenti stanno aprendo la strada a edifici che coprono parzialmente il proprio fabbisogno elettrico. Le finestre come centrali elettriche sono a portata di mano e giocheranno un ruolo decisivo nel plasmare la transizione energetica nelle aree urbane.

  • Cerimonia di apertura della terra per lo stabilimento FFS di Arbedo-Castione

    Cerimonia di apertura della terra per lo stabilimento FFS di Arbedo-Castione

    Il nuovo stabilimento delle FFS, ufficialmente chiamato Nuovo stabilimento industriale ferroviario (NSIF), sostituisce l’impianto esistente di Bellinzona, che non soddisfa più i requisiti di manutenzione delle moderne unità multiple. Il nuovo stabilimento crea spazio per 360 posti di lavoro a tempo pieno e 80 apprendisti ed è specializzato nella futura manutenzione e riparazione delle unità multiple Giruno, ETR e FLIRT-TILO. L’elevato grado di automazione e l’attenzione al lavoro elettromeccanico rendono la struttura il più moderno stabilimento industriale SBB in Europa.

    Il CEO di SBB, Vincent Ducrot, era particolarmente orgoglioso della cerimonia di apertura del cantiere. Il Canton Ticino è una regione estremamente importante per SBB, che con questo progetto investe in posti di lavoro, competenze e tecnologia. Il nuovo sito si estende su una superficie di 150.000 metri quadrati, l’equivalente di oltre 20 campi da calcio, e con un tetto verde e pannelli solari integrati, rappresenta anche un esempio di sostenibilità.

    Sostenibilità e grandi progressi nella costruzione
    I lavori sono iniziati nel giugno 2025 con la creazione del cantiere, gli scavi e le fondazioni, nonché le misure iniziali per il futuro impianto di lavaggio dei treni. L’espansione dell’infrastruttura ferroviaria procede in parallelo. Nuovi punti, binari aggiuntivi e una moderna tecnologia di controllo garantiranno un collegamento ottimale alla rete. Le FFS attribuiscono grande importanza alla compensazione ecologica; 8,4 ettari di aree di alta qualità per la rotazione delle colture vengono compensati in luoghi alternativi in Ticino.

    Il nuovo impianto entrerà in funzione in più fasi a partire dalla metà del 2028. Il trasferimento dell’attuale stabilimento di Bellinzona ad Arbedo-Castione offrirà alla regione e ai suoi dipendenti un futuro sostenibile. Il nuovo stabilimento FFS è sinonimo di innovazione, crescita e sviluppo sostenibile in una regione strategicamente importante per la Svizzera.

  • Efficienza nella costruzione in legno grazie alla statica

    Efficienza nella costruzione in legno grazie alla statica

    La costruzione con struttura in legno ha un ottimo punteggio come alternativa sostenibile al cemento. Tuttavia, esiste un problema di pianificazione strutturale. In passato, le pareti con finestre erano considerate “statisticamente invisibili” a causa della mancanza di dati affidabili sul comportamento portante. La pianificazione, l’uso dei materiali e i costi ne hanno risentito.

    Test su larga scala per una maggiore efficienza dei materiali e dei costi
    Per colmare questa lacuna di conoscenza, l’Empa, l’Università di Scienze Applicate di Berna e il Politecnico di Zurigo hanno lanciato un progetto di ricerca congiunto, sostenuto dall’UFAM e da partner industriali. Nella sala di costruzione dell’Empa, le pareti in legno vengono deliberatamente sottoposte a carichi orizzontali estremi, generando dati preziosi sulla capacità di carico delle pareti con aperture di finestre. L’obiettivo è quello di utilizzare in modo affidabile i valori di controventatura orizzontale di questi elementi nell’ingegneria quotidiana in futuro.

    Meno cemento, più legno
    I risultati sono stati incorporati in un nuovo e semplice modello computerizzato. I risultati iniziali mostrano che anche le pareti con finestre apportano un contributo significativo alla controventatura. Questo riduce la necessità di ancoraggi in acciaio e di nuclei in calcestruzzo e riduce il materiale, il tempo e i costi della costruzione in legno. A lungo termine, questo si traduce in edifici più economici ed ecologici.

    Cooperazione tra ricerca e industria
    L’attenzione è rivolta all’idoneità pratica del nuovo modello. In stretto dialogo con i partner industriali, il complesso modello di ricerca viene tradotto in una soluzione applicabile alla pratica della pianificazione. Ciò andrà a vantaggio di pianificatori, investitori e residenti.

    Con nuove procedure di test e modelli di calcolo per le pareti finestrate, il progetto di ricerca sta portando l’edilizia in legno un passo avanti verso una maggiore efficienza, conservazione delle risorse e innovazione.

  • Un nuovo edificio rafforza il corpo di polizia cantonale di Soletta

    Un nuovo edificio rafforza il corpo di polizia cantonale di Soletta

    I compiti della polizia sono diventati più diversi. La tecnologia e la società stanno cambiando rapidamente. I requisiti legali stanno diventando sempre più complessi. Il KAPO Solothurn ha bisogno di nuove strutture per poter reagire a tutto questo. Dipendenti ben addestrati e formazione continua sono più importanti che mai. Anche un’attrezzatura sufficiente è un requisito fondamentale per lavorare in modo efficiente oggi.

    Mancanza di spazio, infrastrutture obsolete
    Le infrastrutture esistenti non soddisfano più i requisiti attuali. Molti servizi lavorano in locali in affitto angusti e inadatti. Mancano locali specializzati per la formazione e le indagini moderne. La scienza forense e il servizio di istruzione e formazione sono particolarmente colpiti. I dipendenti devono quindi trasferirsi in locali esterni. Questo complica i processi e costa tempo.

    Il nuovo edificio come soluzione
    Nel sito di Oensingen si sta costruendo un’unità centrale per la polizia. In futuro, più di 150 dipendenti di undici servizi diversi lavoreranno sotto lo stesso tetto. Questo creerà una migliore comunicazione e distanze più brevi. Anche la cooperazione con il vicino centro di controllo del traffico pesante sarà semplificata. Il nuovo edificio offre spazio sufficiente per i team attuali e futuri. Le moderne condizioni di lavoro e di formazione garantiscono una maggiore efficienza e motivazione.

    L’attenzione è rivolta alla formazione e alla qualità
    Un nuovo centro di formazione in loco semplifica la formazione degli agenti di polizia. La tecnologia forense disporrà di laboratori e sale d’esame moderni. Questo aumenta la qualità del lavoro e migliora le condizioni per tutti.

    Più efficienza, meno costi

    Le nuove strutture semplificheranno i processi e ridurranno i costi. Le sinergie interne e la vicinanza alla SVKZ portano a tempi di impiego più brevi. Questo rende i luoghi di lavoro più attraenti per la polizia e aumenta l’efficacia.

    Fatti, cifre e prospettive
    Il costo previsto dell’edificio è di circa 85 milioni di franchi svizzeri. La superficie ammonta a ben 10.400 m². L’edificio fornirà locali per tutti i servizi di polizia più importanti. Dispone di aree di formazione speciali, laboratori e 204 posti auto. Il completamento e l’occupazione sono previsti per il 2031. Luna Productions di Deitingen ha realizzato il progetto vincitore del concorso. I costi vengono costantemente rivisti e ottimizzati.

    Il nuovo edificio preparerà la Polizia cantonale di Soletta per il futuro. Migliori condizioni di lavoro, processi più efficienti e tecnologia moderna garantiranno che il lavoro della polizia possa continuare a svilupparsi in modo flessibile.

  • Il Fraunhofer ISE Testlab definisce gli standard per gli inverter

    Il Fraunhofer ISE Testlab definisce gli standard per gli inverter

    Con la crescente espansione delle energie rinnovabili, le masse rotanti delle centrali elettriche convenzionali, che in precedenza assicuravano una tensione e una frequenza stabili, non sono più presenti nella rete. Gli inverter che formano la rete devono assumere questo compito e stabilizzare in modo affidabile la rete anche in situazioni critiche come variazioni di frequenza o cortocircuiti. Finora, tuttavia, sono mancate una definizione uniforme e procedure di verifica standardizzate per questi sistemi.

    Procedura di test GFM Benchmark
    Nel progetto GFM Benchmark, Fraunhofer ISE ha invitato i principali produttori a testare i loro dispositivi in laboratorio. Sette aziende hanno fornito inverter con uscite e stati di sviluppo diversi. La procedura di test è stata sviluppata insieme agli operatori della rete di trasmissione tedesca e simula diverse situazioni di rete. Oltre al funzionamento normale, include anche situazioni estreme come salti di fase e cortocircuiti nella rete.

    Mentre molti dispositivi reagiscono in modo simile a requisiti chiaramente definiti, ci sono ancora chiare differenze in condizioni più complesse. Il team ISE è stato quindi in grado di fornire ai produttori consigli preziosi per l’ottimizzazione e ha evidenziato la necessità di ulteriori sviluppi.

    Preparare la strada per la standardizzazione e l’integrazione nel mercato
    I risultati del progetto sono stati incorporati direttamente nel lavoro di standardizzazione europea e nella nota VDE FNN “Proprietà di formazione della griglia”. Per la prima volta, la nuova linea guida di prova fornisce un quadro riconosciuto per il test pratico e la certificazione dei sistemi di formazione di griglie. Ciò è particolarmente importante in quanto in Germania verrà lanciato un nuovo mercato per la riserva istantanea a partire dal 2026, in cui i sistemi di accumulo a batteria con una certificazione adeguata, ad esempio, riceveranno ulteriori opportunità di guadagno.

    Maturità del mercato, best practice e dialogo con l’industria
    L’analisi del mercato e i dati dei test forniscono una solida base decisionale per i produttori, gli operatori di rete, gli investitori e gli enti normativi. Le misure di certificazione ora possibili accelereranno l’ingresso sul mercato di nuovi inverter stabilizzanti. Inoltre, Fraunhofer ISE sostiene il trasferimento dei requisiti europei nelle normative nazionali e supporta l’industria con linee guida di best practice.

    Fraunhofer ISE ha posto una pietra miliare con la procedura di test per gli inverter che formano la rete. Questo non solo rende la transizione energetica in Europa più sicura, ma la rende anche una realtà misurabilmente più veloce.

  • Il riscaldamento a gasolio è terminato, il valore della casa è aumentato?

    Il riscaldamento a gasolio è terminato, il valore della casa è aumentato?

    Simon Lüthi di Wüest Partner consiglia di ristrutturare la casa il prima possibile. Ogni momento è quello giusto per l’ambiente. Dal punto di vista economico, è particolarmente interessante quando le sovvenzioni, i risparmi fiscali e i minori costi accessori supportano l’aumento del valore di mercato.

    L’efficienza energetica come fattore di valore
    La domanda di immobili ad alta efficienza energetica è in aumento. Investitori, fondi e fondi pensione si concentrano sulla sostenibilità, spesso per motivi normativi. Gli investimenti nell’efficienza energetica aumentano il valore degli immobili nel lungo termine. Questo è particolarmente vero quando la ristrutturazione e l’ammodernamento coincidono.

    Diritto di locazione e regioni urbane
    La ristrutturazione ad alta efficienza energetica è utile anche nelle città. Il mercato è particolarmente sensibile ai miglioramenti sostenibili. La ristrutturazione protegge anche dai futuri requisiti legali. Tuttavia, le norme locali sul diritto di locazione possono limitare le possibilità di ripartizione.

    Sostituire l’impianto di riscaldamento è un passo sensato
    Se deve comunque sostituire l’impianto di riscaldamento, dovrebbe passare da un sistema a gasolio a una pompa di calore o al teleriscaldamento. La sostituzione dell’impianto di riscaldamento è in genere prevista ogni 25 anni e copre contemporaneamente le riparazioni. Per molti proprietari di casa, la semplice sostituzione dell’impianto di riscaldamento è l’opzione economicamente più interessante.

    I proprietari di casa dovrebbero iniziare con la sostituzione dell’impianto di riscaldamento se l’involucro dell’edificio è intatto. Se l’involucro ha bisogno di essere rinnovato, vale la pena combinare la ristrutturazione del tetto, della facciata e delle finestre con la sostituzione dell’impianto di riscaldamento.

    Regolamenti, sovvenzioni e pareri di esperti
    La normativa sta diventando più severa. L’obiettivo è quello di raggiungere un parco edifici neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Le sovvenzioni e le agevolazioni fiscali rendono la ristrutturazione redditizia. Se non è sicuro, consulti un esperto per la pianificazione.

    Finanziamenti ed energia grigia
    Le banche spesso offrono mutui più favorevoli per gli immobili sostenibili. In futuro, l’attenzione si sposterà anche sul raffreddamento efficiente e sul riutilizzo dei componenti degli edifici. La cosiddetta energia grigia, ossia l’energia di produzione contenuta nell’edificio, sta diventando sempre più importante.

    La sostituzione del riscaldamento a olio è un vero valore aggiunto. Offre costi di riscaldamento inferiori e un valore della casa più elevato, per oggi e per domani.

  • Nuova agenda per rafforzare la cooperazione nella Valle della Limmat

    Nuova agenda per rafforzare la cooperazione nella Valle della Limmat

    In occasione della sua Assemblea Generale Annuale del 28 agosto 2025, Limmatstadt AG ha riconosciuto il suo ruolo di forza trainante nello sviluppo regionale. Secondo un comunicato stampa, la conclusione del processo di riorganizzazione ha affinato il mandato futuro per la promozione della posizione regionale.

    È stata definita una visione chiara in collaborazione con gli stakeholder della regione. Essa è cristallizzata nella formulazione “Insieme diamo forma a una Valle della Limmat forte e creiamo spazio per altro”. Attraverso una stretta collaborazione e un’attenzione coerente alle esigenze di tutti i gruppi di stakeholder, è possibile unire gli interessi e avviare e sostenere progetti per promuovere in modo sostenibile il successo dello sviluppo della Valle della Limmat.

    In questo contesto, Limmatstadt AG sta assumendo un ruolo più attivo. Lo sviluppo di un’agenda regionale e digitale congiunta e il progetto sui canali di comunicazione della Valle del Limmat sono in fase di lancio. Entrambi hanno lo scopo di aumentare la visibilità delle offerte regionali e di promuovere ulteriormente la cooperazione nella Valle della Limmat.

    Come parte di questo riallineamento, la nuova identità del marchio “Limmattal. Spazio per di più” è stata presentata anche la nuova identità del marchio “Limmattal. L’obiettivo è quello di rafforzare l’identità della regione come area dinamica per la vita e l’economia.

    Jasmina Ritz e Josef Bütler si sono dimessi dal Consiglio di Amministrazione per motivi professionali. Roger Bachmann, sindaco di Dietikon, è stato eletto di recente. Limmatstadt AG si aspetta che la sua esperienza e i suoi legami regionali forniscano un prezioso impulso.

  • Nuova politica regionale PNR in Svizzera

    Nuova politica regionale PNR in Svizzera

    Sostegno olistico al cambiamento strutturale
    L’importanza economica del turismo nelle regioni target viene rafforzata con sviluppi innovativi di prodotti e infrastrutture. Le cooperazioni e i nuovi prodotti posizionati strategicamente aumentano il valore aggiunto regionale e aprono ulteriori fonti di reddito. L’obiettivo è quello di sfruttare in modo ottimale il potenziale delle singole destinazioni e di dare nuovo impulso allo sviluppo sostenibile.

    La digitalizzazione come chiave della competitività
    La digitalizzazione è ormai parte integrante di ogni strategia di finanziamento. Il PNR sostiene progetti nell’ambito della trasformazione digitale, promuove strategie di sensibilizzazione e di networking, rafforzando così la connettività anche delle regioni più remote. Ciò garantisce che l’innovazione e la creazione di valore siano sempre più possibili, indipendentemente dagli svantaggi della posizione geografica.

    Partnership e sinergia come fattore di successo
    L’interazione mirata con altre politiche di finanziamento federali è un prerequisito per l’efficacia del PNR. L’attuazione dei progetti basata sul partenariato e l’armonizzazione delle diverse strategie di sviluppo promuovono il valore aggiunto e contribuiscono alla soluzione sostenibile delle sfide regionali. In questo modo, la promozione delle località viene promossa in modo completo e lungimirante.

    Incentivi finanziari per la crescita sostenibile
    La PNR fornisce un ampio impulso strutturale e finanziario attraverso contributi globali e finanziamenti mirati, aumentando così la competitività e l’attrattiva delle regioni e aprendo nuove opportunità di sviluppo.

    La Nuova Politica Regionale è più di un semplice strumento di finanziamento. Crea prospettive future per le regioni che in precedenza erano messe in ombra dai grandi centri. I suoi programmi e le sue strategie sono la chiave per un cambiamento strutturale sostenibile e per lo sviluppo di località forti e resilienti in Svizzera.

  • Il nuovo impianto solare incrementa la produzione di energia rinnovabile nella regione alpina

    Il nuovo impianto solare incrementa la produzione di energia rinnovabile nella regione alpina

    Swisspower AG ha ricevuto l’autorizzazione dal Cantone dei Grigioni per la costruzione della centrale fotovoltaica di grandi dimensioni Alpin Parsenn. Secondo un comunicato stampa del Governo, la decisione è soggetta a condizioni, anche se non sono state specificate.

    Swisspower AG agisce come responsabile generale del progetto. Rappresenta Energie Wasser Bern(ewb), Industrielle Werke Basel(IWB) e Elektrizitätswerk Davos AG(EWD).

    Il progetto, che fino a poco tempo fa si chiamava Parsenn Solar, è stato approvato dall’elettorato di Davos il 17 dicembre 2023. Secondo il suo comunicato stampa del novembre 2024, Swisspower si aspettava di ricevere la licenza edilizia cantonale entro la fine dello scorso anno; i lavori in corso sono completamente orientati verso l’inizio della costruzione nell’estate del 2025.

    Secondo il Governo cantonale, l’impianto solare sarà costruito ad un’altitudine di 2.500 metri nel comprensorio sciistico di Parsenn, che dispone già di un’infrastruttura e copre un’area di quasi 14 ettari. Con 1493 tavoli di moduli, si prevede che produrrà circa 12,1 gigawattora di elettricità all’anno. Nell’annuncio precedente, si parlava ancora di oltre 10 gigawattora, che in futuro alimenteranno circa 2.200 famiglie di quattro persone. L’accesso logistico sarà fornito attraverso le strade di accesso esistenti. È previsto anche l’uso di elicotteri e di escavatori a piedi per un’installazione minimamente invasiva.

    Swisspower, con sede a Zurigo, è stata fondata nel 2000 come joint venture tra le aziende municipali e pubbliche svizzere che forniscono elettricità, gas naturale, calore e acqua potabile alle loro aree. L’alleanza è sostenuta da 22 partner azionisti provenienti da tutta la Svizzera.

  • Le piccole città sono sempre più interessate alla smart city

    Le piccole città sono sempre più interessate alla smart city

    L’Università di Scienze Applicate di Zurigo (ZHAW), con sede a Winterthur, ha pubblicato lo studio Swiss Smart City Survey 2024. Il rapporto mostra che soprattutto le piccole città stanno investendo in soluzioni intelligenti, secondo un comunicato stampa. L’indagine ZHAW ha registrato anche un aumento del numero di intervistati.

    Un totale di 403 progetti smart city sono stati segnalati dalle città e dai comuni partecipanti al sondaggio. Nello specifico, questi includono categorie come Smart Governance, Smart Environment, Smart Mobility, Smart People, Smart Living e Smart Economy. 97 progetti rientrano nella categoria Smart Environment, la maggior parte dei quali nel campo del fotovoltaico. Si tratta di un numero doppio rispetto al 2022.

    Tuttavia, il rapporto mostra ancora un grande potenziale di sviluppo. Il tema delle smart city viene affrontato attivamente nel 29 percento delle città analizzate, mentre il 18 percento è ancora in fase iniziale. “Molte città non sono ancora in una fase definita di sviluppo delle smart city – un chiaro segno che esiste un enorme potenziale di sviluppo”, ha dichiarato Vicente Carabias, Responsabile dei Sistemi Energetici Sostenibili e delle Smart City presso la ZHAW, nel comunicato stampa. allo stesso tempo, l’indagine mostra che sempre più città stanno abbracciando il tema delle smart city”. I dati dello Swiss Smart City Survey evidenziano l’elevato potenziale di mercato per la scienza e le aziende, che possono svolgere un ruolo attivo nello sviluppo delle infrastrutture intelligenti”

  • Le piccole città guidano la trasformazione intelligente

    Le piccole città guidano la trasformazione intelligente

    Nell’attuale indagine, sono stati registrati 403 progetti da 124 città, con la digitalizzazione e la sostenibilità come temi più importanti. La maggior parte delle iniziative riguarda l’ambiente intelligente, in particolare le energie rinnovabili come il fotovoltaico e le tecnologie di risparmio delle risorse. Questo slancio sottolinea la trasformazione che le città svizzere stanno cercando di realizzare per ridurre la loro impronta di carbonio e creare spazi di vita innovativi.

    Impegno e opportunità di crescita per le piccole città
    Il numero di città partecipanti è aumentato in modo significativo. Sempre più comuni stanno formulando le proprie strategie di smart city, nominando i responsabili e lavorando a progetti pilota per la trasformazione digitale. Tuttavia, l’indagine mostra che quasi l’80% delle città non ha ancora implementato processi completamente sviluppati e si trova solo nelle prime fasi di sviluppo. Questo è un forte segnale del potenziale di sviluppo esistente e delle opportunità di mercato per gli attori del mondo economico e scientifico.

    Governance, partecipazione e infrastrutture
    Le dimensioni chiave includono la governance intelligente, il coinvolgimento dei cittadini e la co-creazione. L’aumento dei progetti di servizi digitali per i cittadini e di infrastrutture intelligenti, come la conservazione delle risorse o la mobilità intelligente, indica la necessità di ampliare e rafforzare le competenze organizzative interne alle amministrazioni cittadine.

    Potenziale di mercato e prossimi passi
    Gli autori dello studio sottolineano che lo slancio dietro le iniziative di smart city è elevato, ma che c’è ancora spazio per migliorare in termini di progettazione e organizzazione. Il potenziale di mercato per le aziende e la ricerca è di conseguenza elevato. Le infrastrutture intelligenti e i progetti innovativi offrono numerose opportunità di cooperazione e investimento.

    Le piccole città come motori del futuro smart
    Le piccole città svizzere stanno dimostrando di essere la forza trainante della trasformazione delle smart city. Con un impegno crescente, una chiara attenzione alla sostenibilità e alla digitalizzazione e un numero crescente di progetti concreti, stanno acquisendo importanza e creando nuove opportunità per un paesaggio urbano sostenibile e connesso.

  • Un evento informativo per i cittadini anziani in cerca di alloggio – Un progetto di cooperazione tra la SVIT di Zurigo e la città di Uster per i residenti di Uster

    Un evento informativo per i cittadini anziani in cerca di alloggio – Un progetto di cooperazione tra la SVIT di Zurigo e la città di Uster per i residenti di Uster

    In einem Pilotprojekt hat sich der SVIT Zürich zusammen mit der Stadt Uster das Ziel gesetzt, im digitalen Zeitalter dieser Altersgruppe eine geeignete Unterstützung anbieten zu können. Im Zentrum steht eine enge Zusammenarbeit mit den Amtsstellen (z. B. Sozialdienste, Gesundheits- und Beratungsstellen) und dem Immobilienverband auf mehreren Ebenen:

    1. Informations- und Beratungsangebote
    Eine zentrale Anlaufstelle als Teil der «Fachstelle Alter» soll älteren Menschen unterstützen, sich über den aktuellen Wohnungsmarkt einen Überblick zu verschaffen und sich für Wohnungssuche «parat» zu machen.  Dabei gibt es einiges zu beachten, gerade, wenn wie so oft die letzte Wohnungssuche schon Jahrzehnte zurückliegt. Bei diesem Punkt kommt der SVIT Zürich ins Spiel und organisiert für Interessierte Seniorinnen und Senioren nützliche Informations- oder besser ausgedrückt «Aufklärungsveranstaltungen», welche auf die «Dos and Don’ts» der Wohnungssuche hinweisen. 

    Im «SVIT Zürich World-Cafe», werden die Besucher in 3 Gruppen an grossen Blocktischen eingeteilt. Bei Kaffee und Kuchen werden wichtige Schwerpunkte erläutert und besprochen. 

    • Ausfüllen eines Interessenformulars mit den nötigen Beilagen / Selektion der Mieter aus Sicht der Verwaltung 
    • Wie und wo suche ich nach geeigneten Wohnungen / Realitäts-Check der 

    gewünschten Wohnung (inkl. Suchprofil erstellen) 

    • Wo der Verband während der aktiven Suche unterstützen kann (Coaching) und 

    weshalb wir keine Wohnungen auf dem Präsentierteller anbieten können.  

    Die erste Veranstaltung dieser Art findet am 18. September 2025 im Gemeinderatssaal der Stadt Uster Stadt: 

    Infos unter:
    https://www.svit.ch/de/svit-zuerich/event/informationsveranstaltung-fuer-seniorinnen-und-senioren-auf-der-wohnungssuche

    2. Best Practice-Leitfaden für Senioren zum Vorgehen bei Vermietungsprozessen
    Vermietungsprozesse sind heute weitgehend standardisiert und auf Effizienz getrimmt. Grössere Liegenschaftsverwaltungen setzen stark auf Tempo und vergeben Wohnungen an den ersten Mieter, der passt. Kleinere Liegenschaftsverwaltungen und private Vermieter nehmen sich zwar manchmal mehr Zeit, aber auch sie wollen möglichst schnell vermieten. Wer seine Chancen bei der Wohnungssuche erhöhen möchte, muss sich sehr gut vorbereiten und bereit sein, schnell zu entscheiden. Die Vorbereitung lohnt sich, weil Wohnungsbewerbungen bei den meisten Verwaltungen ähnlich ablaufen.  

    In Kooperation mit der Stadt Uster (Fachstelle Alter) und dem SVIT Zürich entstand 

    Im Februar 2025 eine hilfreiche Anleitung speziell für Senioren: 

    Leitfaden unter:
    https://www.svit.ch/sites/default/files/2025-02/Wohnungssuche%20ohne%20Umwege.pdf

    3. Prävention und Langfristigkeit
    In einer geplanten Kampagne „Wohnen im Alter“ – sollen ältere Menschen ermutigt werden, rechtzeitig über einen Umzug nachzudenken, denn eine frühzeitige Planung erleichtert den Wohnsuchprozess für den Lebensabend enorm. 

  • Libro bianco “Concetti di edilizia sostenibile”

    Libro bianco “Concetti di edilizia sostenibile”

    Gli autori del libro bianco chiedono un cambiamento di paradigma. La pianificazione, la costruzione e il funzionamento dovrebbero essere intesi come un processo coerente e olistico. Gli edifici sono visti come sistemi dinamici che servono le persone, l’ambiente e l’economia in egual misura. Già nella fase iniziale di pianificazione, una strategia di automazione lungimirante crea le basi per un funzionamento efficiente dal punto di vista energetico, confortevole e duraturo.

    L’automazione degli edifici offre un valore aggiunto tangibile
    Il controllo digitale dell’illuminazione, della climatizzazione, del riscaldamento e della ventilazione, nonché l’uso mirato della tecnologia dei sensori, riducono in modo misurabile il consumo di risorse e migliorano il clima interno. Ciò ha un impatto positivo sui costi operativi, sul comfort degli utenti e sulla conformità ai criteri ESG: un vantaggio significativo per investitori, operatori e utenti.

    Le persone al centro
    Il Libro Bianco attribuisce grande importanza al fattore umano: gli edifici moderni devono contribuire alla salute e alla produttività e soddisfare le esigenze individuali. Aspetti come la qualità dell’aria, il comfort termico e l’acustica stanno diventando sempre più importanti. Grazie alle tecnologie digitali – dai sensori ai profili personalizzati delle stanze – gli ambienti di lavoro e di vita adattivi e facili da usare stanno diventando una realtà.

    Economia circolare e infrastrutture digitali come standard del futuro
    L’automazione degli edifici supporta l’uso economico dell’energia e dell’acqua e facilita l’implementazione di concetti di edilizia circolare. Le piattaforme basate sul cloud, i sensori IoT e le reti IP creano spazio per funzioni intelligenti come la condivisione delle scrivanie o la tracciabilità degli asset e aumentano il valore degli immobili nell’era della trasformazione digitale.

    Comfort, sostenibilità e aumento del valore
    Il white paper dimostra in modo impressionante che l’automazione olistica degli edifici non solo garantisce un maggiore comfort e un’efficienza dei costi, ma è anche indispensabile per immobili sostenibili, che promuovono la salute e il valore.

    Il whitepaper è disponibile per il download all’indirizzo: www.siemens.ch/raumautomation

  • Lo spin-off dell’ETH insegna all’industria delle costruzioni come risparmiare denaro

    Lo spin-off dell’ETH insegna all’industria delle costruzioni come risparmiare denaro

    Lo spin-off dell’ETH sta lasciando il segno nei terreni dell’Innovation Park di Zurigo. Un dumper da tre tonnellate e mezzo viene presentato alle dimostrazioni dei clienti con la trasmissione ibrida appositamente sviluppata. L’industria delle costruzioni sta affrontando sfide enormi, viste le tre gigatonnellate di emissioni di CO₂ prodotte dalle sue macchine in tutto il mondo. La motorizzazione ibrida consente di ridurre dal 30 al 50 percento il consumo di carburante e le emissioni. Una rivoluzione per le imprese edili che devono affrontare normative ambientali sempre più severe.

    Efficienza e sviluppo come compito costante
    La pressione per innovare è elevata. Per rimanere competitivi e soddisfare i requisiti futuri, il team lavora costantemente su ulteriori sviluppi e ottimizza la tecnologia per varie applicazioni. La collaborazione con le aziende di costruzione e di macchinari assicura soluzioni pratiche, mentre la posizione nel padiglione IPZ offre le condizioni ideali per la ricerca e lo sviluppo.

    Dal prototipo alla produzione in serie
    Dopo un’intensa collaborazione con i partner, la produzione in serie è imminente. Ciò significa che l’innovativo motore ibrido sarà presto ampiamente utilizzato e darà un contributo significativo alla decarbonizzazione e alla riduzione dei costi nel settore delle costruzioni. La tecnologia combina potenza e flessibilità con la responsabilità ecologica. Un modello che darà un nuovo impulso all’industria edile svizzera.

    L’azienda dimostra in modo impressionante come le innovazioni tecnologiche padroneggino l’equilibrio tra efficienza, economia e sostenibilità. La strada verso il futuro dell’edilizia passa attraverso gli azionamenti intelligenti.

  • La Svizzera ha bisogno di una nuova consapevolezza della sua industria

    La Svizzera ha bisogno di una nuova consapevolezza della sua industria

    Con una quota di esportazioni superiore all’80 percento, l’industria manifatturiera contribuisce direttamente al prodotto interno lordo della Svizzera per circa il 18 percento. Con i servizi legati all’industria, la quota sale a oltre il 25 percento o a 230 miliardi di franchi svizzeri all’anno. L’industria non solo garantisce un alto valore aggiunto e una bassa disoccupazione giovanile, ma finanzia anche direttamente e indirettamente le infrastrutture, l’istruzione e la sicurezza sociale.

    Le relazioni commerciali globali sono indispensabili
    Le attuali tariffe punitive statunitensi del 39% sui beni svizzeri minacciano le esportazioni e quindi i pilastri fondamentali della performance economica. La prosperità e la resistenza alla crisi della Svizzera si basano tradizionalmente su relazioni commerciali aperte, affidabili e complete, in particolare con l’Unione Europea, il suo mercato di vendita più importante. La rapida ratifica dei Bilaterali III e dei nuovi accordi di libero scambio è fondamentale per abbattere le barriere e garantire la competitività a lungo termine.

    Sviluppare ulteriormente le condizioni quadro
    La bassa disoccupazione e la continua forza dell’industria si basano su fattori come il sistema di istruzione duale, la burocrazia snella, la flessibilità del lavoro a tempo ridotto e un ordine economico liberale. L’estensione della durata del lavoro a tempo ridotto e il mantenimento del mercato del lavoro liberale sono strumenti chiave a questo proposito.

    Necessità di un’azione politica
    L’industria ha bisogno di una politica che prenda sul serio la sua importanza economica. Il modello di “nazione esportatrice svizzera” continuerà ad avere successo se le aziende potranno seguire percorsi innovativi e se i politici forniranno costantemente le condizioni quadro affidabili per questo. Questo deve avvenire senza blocchi e con una chiara attenzione al mantenimento della competitività internazionale.

    Assicurare la forza industriale a livello politico
    La Svizzera deve prendere coscienza dei suoi punti di forza industriali e svilupparli con coraggio. Solo con un migliore collegamento in rete, la volontà politica di prendere decisioni e condizioni quadro ottimali è possibile garantire il successo internazionale dell’industria a lungo termine.

  • Densificazione e costruzione di abitazioni sopra i binari ferroviari

    Densificazione e costruzione di abitazioni sopra i binari ferroviari

    In particolare, le aree delle stazioni ferroviarie situate in posizione centrale offrono un enorme potenziale, finora non sfruttato. La riqualificazione degli scali ferroviari è una strategia di sviluppo urbano già utilizzata con successo in tutto il mondo, ad esempio in metropoli come Londra, New York e Vienna. Anche nelle città svizzere, questa opzione è sempre più al centro dei dibattiti sulla densificazione sostenibile e sullo sviluppo urbano innovativo.

    Iniziative e reazioni politiche
    Josef Dittli, membro del Consiglio degli Stati, ha presentato una mozione che chiede al Consiglio federale di esaminare i concetti e i processi per l’utilizzo dello spazio sopra i binari ferroviari. L’attenzione principale è rivolta alla fattibilità tecnica e legale, nonché all’integrazione sostenibile nella struttura urbana esistente. Il Consiglio federale ha risposto positivamente e vede un grande potenziale per l’edilizia residenziale in posizioni centrali sui binari ferroviari. L’affare viene ora discusso dal Consiglio degli Stati e promette nuovi impulsi per i progetti di sviluppo urbano.

    Iniziative simili vengono promosse anche a livello cantonale, ad esempio dal PLR a Zurigo, con l’obiettivo di sfruttare meglio lo spazio disponibile nelle aree urbane e migliorare la qualità della vita.

    Opportunità e sfide
    La realizzazione di tali progetti di costruzione richiede processi innovativi e una cooperazione interdisciplinare tra autorità, aziende di trasporto ferroviario, imprese di costruzione e urbanisti.

    I punti centrali sono

    • Garantire la funzionalità e la sicurezza del trasporto ferroviario
    • Metodi di costruzione sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico
    • Integrazione con le infrastrutture esistenti e il paesaggio urbano
    • Processi legalmente chiari e trasparenti per la pianificazione e la concessione di permessi di costruzione

    L’utilizzo dello spazio sopra i binari ferroviari offre una risposta promettente alle sfide della densificazione urbana e della creazione di spazi abitativi. Con iniziative politiche a vari livelli e l’atteggiamento positivo del Consiglio federale, questo potenziale potrebbe essere sfruttato in modo significativo in futuro e potrebbero essere realizzati progetti di sviluppo urbano orientati al futuro.

  • L’industria edile è al centro della futura protezione dalle inondazioni

    L’industria edile è al centro della futura protezione dalle inondazioni

    L’intensità delle precipitazioni intense aumenta con l’aumento delle temperature. L’aria più calda immagazzina più umidità, che può scaricarsi in un breve lasso di tempo. I temporali localizzati, in particolare, innescano un massiccio deflusso superficiale che non può filtrare o essere assorbito dal sistema fognario. Cantine, parcheggi sotterranei e strade vengono quindi regolarmente allagati, anche lontano da fiumi o laghi.

    Secondo le analisi del Mobiliar Lab, il 62% di tutti gli edifici in Svizzera sono già potenzialmente interessati. Due terzi di tutti i danni da inondazione degli ultimi dieci anni sono dovuti al deflusso superficiale e la tendenza continua ad aumentare, soprattutto nelle aree urbane.

    Misure strutturali con grandi benefici
    La chiave sta nella prevenzione. Le misure di protezione della proprietà, come i pozzi di luce rialzati, le rampe inclinate agli ingressi dei parcheggi sotterranei, i materiali da costruzione resistenti all’acqua o gli aggiustamenti mirati del terreno, prevengono i danni e offrono un ottimo rapporto costi-benefici. Molti Cantoni offrono un sostegno finanziario per questi investimenti.

    Anche la tecnologia edilizia racchiude un notevole potenziale. In futuro, i sistemi intelligenti potrebbero utilizzare i dati ambientali e le previsioni meteorologiche precise per attivare automaticamente gli elementi protettivi mobili. Un’aggiunta flessibile laddove non è possibile realizzare soluzioni strutturali permanenti.

    L’industria edile come attore chiave
    L’industria edile è coinvolta in ogni progetto edilizio in Svizzera ed è quindi indispensabile per l’implementazione diffusa di queste misure di protezione. Solo attraverso una stretta collaborazione tra progettisti, architetti, imprese di costruzione e tecnici edili, è possibile implementare soluzioni decentralizzate su larga scala.

    Il Laboratorio Mobiliare per i Rischi Naturali invita quindi l’industria edile a svolgere attivamente il suo ruolo. Non solo come attuatore di contratti, ma come partner strategico nella lotta contro le conseguenze del cambiamento climatico. Grazie alla forza innovativa, all’esperienza pratica e alla responsabilità per l’ambiente costruito, l’industria può contribuire in modo significativo a garantire che i danni da alluvione rimangano assicurabili in futuro.

  • La quotazione in borsa prevista per rafforzare la presenza sul mercato

    La quotazione in borsa prevista per rafforzare la presenza sul mercato

    La società di gestione fondi di Swiss Prime Site Solutions AG(SSPS), un asset manager per soluzioni immobiliari con sede a Zug, sta valutando la possibilità di quotare il fondo SPSS Investment Fund Commercial(SPSS IFC) sulla SIX Swiss Exchange, secondo un comunicato stampa. Secondo la società, SPSS IFC investe con un focus sugli immobili commerciali in località economicamente consolidate in tutta la Svizzera. La società prevede di attuare la quotazione entro la fine del 2025, rafforzando così la sua presenza sul mercato, aprendo l’accesso a nuovi investitori e promuovendo la liquidità del fondo a lungo termine. La quotazione sarà supportata da Zürcher Kantonalbank in qualità di lead manager unico.

    Secondo il comunicato stampa, la quotazione è soggetta alle condizioni di mercato, all’approvazione delle modifiche al contratto del fondo da parte dell’Autorità svizzera di vigilanza sui mercati finanziari(FINMA) e all’approvazione della domanda di quotazione da parte di SIX Swiss Exchange. L’SPSS IFC sarà aperto a tutti gli investitori una volta che le modifiche al contratto del fondo saranno state approvate come fondo pubblico. Fino ad allora, sarà accessibile solo agli investitori qualificati. Sul SIX Swiss Exchange, il fondo sarà incluso in futuro negli indici SXI Real Estate Broad e SXI Real Estate Funds Broad.

    In vista della quotazione prevista, la società ha già potuto ampliare il suo portafoglio, preparandosi così all’ulteriore sviluppo del fondo. “Con i fondi dell’ultimo aumento di capitale, abbiamo ampliato in modo ottimale il portafoglio con due interessanti proprietà industriali leggere, rafforzato in modo sostenibile la base azionaria e allineato in modo coerente il prodotto ai requisiti di una quotazione in borsa”, afferma Maximilian Hoffmann, CIO Funds di SPSS.

  • Discussione sulla sicurezza dell’approvvigionamento e sulla dipendenza dall’energia nucleare

    Discussione sulla sicurezza dell’approvvigionamento e sulla dipendenza dall’energia nucleare

    La centrale nucleare di Gösgen(KKG) sta modernizzando il suo sistema di acqua di alimentazione. Per questo motivo, dalla fine di giugno è rimasta fuori dalla rete elettrica. La ripresa della produzione di elettricità è stata ritardata di altri sei mesi, secondo un comunicato stampa.

    KKG attribuisce la colpa ai crescenti requisiti di sicurezza. Il sistema deve essere rinforzato in alcuni punti. Inoltre, ha bisogno di più tempo per fornire prove alle autorità. La KKG potrà essere riavviata solo dopo l’approvazione dell’Ispettorato federale per la sicurezza nucleare(ENSI). Si prevede quindi che il KKG possa tornare alla rete alla fine di febbraio 2026, secondo il comunicato stampa.

    Gli operatori prevedono una perdita di produzione durante questi otto mesi per un totale di quasi 6 terawattora e una perdita di entrate di 500 milioni di franchi svizzeri, scrive Alpiq in un comunicato stampa.

    Alpiq è il maggiore azionista singolo con il 40 percento e prevede una perdita di guadagno di 200 milioni di franchi svizzeri. Axpo è il secondo maggiore azionista con il 25 percento, seguito dalla Città di Zurigo con il 15 percento, dalla filiale Axpo CKW con il 12,5 percento e da Energie Wasser Bern(ewb) con il 7,5 percento. Oltre a questo, gli azionisti devono ora procurarsi l’elettricità mancante sul mercato libero per adempiere ai loro obblighi di fornitura.

    La KKG copre un buon decimo del consumo di elettricità della Svizzera. I critici dell’energia nucleare, come la Fondazione Svizzera per l’Energia SES, sottolineano i rischi della generazione centralizzata di energia. “La dipendenza da singole centrali nucleari rappresenta un rischio a grappolo per la sicurezza della fornitura di energia elettrica”, ha dichiarato l’amministratore delegato Nils Epprecht in un comunicato stampa della SES. “Faremmo bene a spostare la nostra produzione di elettricità verso molti impianti decentralizzati e rinnovabili il più rapidamente possibile”

  • SMG prepara un’IPO da un miliardo di euro

    SMG prepara un’IPO da un miliardo di euro

    SMG combina i principali mercati online nei settori immobiliare, auto, annunci e aste. Grazie a questo ampio posizionamento, l’azienda è stata in grado di espandere costantemente la sua posizione di mercato negli ultimi anni. Nel primo semestre del 2025, il fatturato è aumentato del 14,4 percento, raggiungendo 161,5 milioni di franchi svizzeri. L’utile rettificato prima degli interessi, delle imposte, degli ammortamenti e delle svalutazioni è aumentato del 34% a 87,6 milioni di franchi svizzeri, portando il margine al 54,3%. Questa forte redditività sostiene la valutazione mirata.

    Proprietari e prospettive
    I maggiori azionisti sono TX Group (31%), Ringier (29,5%), Mobiliar (29,5%) e l’investitore statunitense General Atlantic (10%). Probabilmente saranno tra i principali beneficiari di un’IPO di successo, così come il management di SMG. L’IPO è destinata a garantire una crescita a lungo termine, una flessibilità strategica e investimenti nell’ulteriore sviluppo delle piattaforme.

    Sfide nell’ambiente
    Mentre SMG sta crescendo con i suoi marketplace digitali, le società madri nel settore dei media tradizionali stanno affrontando cambiamenti strutturali. L’IPO è quindi vista anche come un segnale della crescente importanza della digitalizzazione. Le voci critiche sottolineano l’elevato potere di mercato dell’azienda, ma allo stesso tempo l’IPO è vista come un’opportunità per rafforzare la posizione di SMG nella concorrenza internazionale.

    Resta da vedere se l’IPO sarà un successo completo per tutti i soggetti coinvolti. Ciò che è chiaro, tuttavia, è che SMG sta tracciando la rotta per la prossima fase di sviluppo.

  • I nuovi blocchi di pavimentazione riducono le emissioni di CO2 nell’edilizia

    I nuovi blocchi di pavimentazione riducono le emissioni di CO2 nell’edilizia

    CREABETON, un’azienda di materiali edili con sede nel Cantone di Lucerna e una filiale di Müller-Steinag Baustoff AG, ha sviluppato una nuova serie di blocchi per pavimentazione senza cemento insieme alla start-up Oxara. Secondo un comunicato stampa, i nuovi blocchi di cemento producono il 30% in meno di emissioni di CO2 rispetto ai blocchi di pavimentazione convenzionali.

    Il nuovo prodotto è disponibile in tre varianti. Oltre alla versione standard dei blocchi per pavimentazione, è possibile posare anche blocchi permeabili all’acqua o all’erba. Al posto del cemento convenzionale, il materiale utilizza il legante Oulesse sviluppato da Oxara, uno spin-off dell’Istituto Federale di Tecnologia di Zurigo(ETH).

    “Con questi prodotti, rispondiamo alla crescente domanda di soluzioni edilizie rispettose del clima”, ha dichiarato Hendrix Müller, CEO del Gruppo Müller-Steinag, nel comunicato stampa. “La nostra collaborazione con Oxara ci permette di offrire ai nostri clienti alternative più sostenibili – oggi, non tra qualche anno” Martin Bodmer, Responsabile delle Operazioni di Oxara, è convinto che la collaborazione con CREABETON possa incrementare gli sviluppi sostenibili della sua azienda.

  • Il nuovo parco energetico rende tangibile la transizione energetica

    Il nuovo parco energetico rende tangibile la transizione energetica

    L’Università di Scienze Applicate dei Grigioni (FHGR) ha creato il nuovo Grischa Energy Park sul Kuhrerhof e nella Rheinmühle a Coira. Il parco è inteso come un centro di esperienza e di ricerca nel campo della ricerca energetica e ambientale, secondo un comunicato stampa.

    Inseriti in un ambiente agricolo, i lavori sul fotovoltaico, l’energia idroelettrica su piccola scala, la gassificazione del legno, l’energia eolica e il biogas si riuniranno in un unico luogo. L’obiettivo è quello di mostrare al pubblico come le energie rinnovabili possono essere generate, immagazzinate e utilizzate. “Il Grischa Energy Park trasforma la transizione energetica da un concetto astratto a una realtà tangibile”, ha dichiarato Steffi Giaracuni, responsabile del progetto presso l’Istituto di Produzione Multimediale dell’Università di Scienze Applicate dei Grigioni, nel comunicato stampa. “Qui, le persone possono vedere, ascoltare e sentire come vengono create le energie rinnovabili – e come possiamo integrarle nella nostra vita quotidiana”

    Il lavoro sui temi del legno, dell’acqua e del sole sarà presentato nella prima fase di attuazione, mentre biogas, energia eolica e strumenti innovativi di comunicazione digitale seguiranno entro il 2026.

    Il progetto è sostenuto dalla UAS Graubünden, dall’Ufficio Federale Svizzero dell’Energia, dalla Fondazione Klima Grischa e da altri partner regionali. Il 28 agosto, esperti dei settori della politica energetica, della promozione dell’innovazione, dello sviluppo urbano, delle soluzioni energetiche locali e dell’agricoltura risponderanno alle domande del pubblico sul futuro energetico della Svizzera durante un caffè scientifico.

  • Viene lanciato un nuovo programma di formazione per i professionisti del settore immobiliare

    Viene lanciato un nuovo programma di formazione per i professionisti del settore immobiliare

    La società immobiliare Naef Holding SA ha lanciato il suo programma di formazione interna, la Naef Acedémie. Come riporta Naef in un post su LinkedIn, il programma di sei mesi mira a formare la prossima generazione di professionisti del settore immobiliare. Il primo anno del programma inizierà in autunno. Gli interessati possono candidarsi ora tramite Jobup.

    Il programma Naef Académie combina il lavoro pratico con moduli teorici sotto la guida di esperti Naef. Gli obiettivi del programma includono l’introduzione degli studenti alle professioni chiave del settore immobiliare, il sostegno alle transizioni di carriera e alle prime esperienze lavorative e l’attrazione di talenti da vari istituti. Il programma prevede l’introduzione ai servizi di Naef, come l’amministrazione, lo sviluppo condominiale e la contabilità, il mentoring individuale e il coaching personalizzato.

    Naef è già presente nelle maggiori città francofone della Svizzera ed è attiva in tutte le aree del settore immobiliare. Attraverso le sue filiali, Naef offre anche vari servizi nelle aree della valutazione immobiliare, della costruzione e della gestione di progetti architettonici.

  • La modernizzazione rafforza la mobilità urbana a Zurigo

    La modernizzazione rafforza la mobilità urbana a Zurigo

    La funicolare Rigiblick è attualmente in fase di ammodernamento e riprenderà la sua attività in autunno. Oltre ai nuovi veicoli, che sono stati sviluppati congiuntamente da Verkehrsbetriebe Zürich, Garaventa, Milani Design e CWA, verranno utilizzate anche nuove funi ferroviarie. Fatzer AG, con sede a Romanshorn, ha prodotto e consegnato le funi ad alte prestazioni. Ora sono state anche installate, secondo un comunicato stampa del Gruppo BRUGG, di cui Fatzer fa parte.

    Le due funi di traino spesse 32 millimetri sono lunghe 480 metri ciascuna e pesano 1,9 tonnellate. “Con circa 160 viaggi al giorno e un tempo di percorrenza di soli due minuti senza fermarsi, la sollecitazione delle funi è elevata. L’elevato livello di sollecitazione richiede la massima qualità dei materiali per garantire un funzionamento affidabile con la massima sicurezza”, si legge nel comunicato stampa sulle funi del treno “simbolo della mobilità urbana e della qualità della vita”, che fa anche parte del patrimonio culturale di Zurigo.

    La fune Performa di Fatzer è stata sviluppata appositamente per le applicazioni urbane. I profili in plastica sono fissati tra i trefoli della fune, creando una “struttura superficiale quasi cilindrica”. Questo riduce in modo significativo le vibrazioni e il rumore. L’azienda sottolinea anche la longevità delle funi.

  • L’approvvigionamento elettrico svizzero del 2050 deve affrontare un’importante espansione

    L’approvvigionamento elettrico svizzero del 2050 deve affrontare un’importante espansione

    L’elettrificazione dei trasporti, del riscaldamento e dell’industria porterà il consumo di elettricità dagli attuali 56 terawattora a circa 75 terawattora all’anno. Allo stesso tempo, 23 terawattora andranno persi dalle centrali nucleari. La rete di ricerca EDGE ha calcolato che la Svizzera può raggiungere il suo obiettivo di 45 terawattora da nuove energie rinnovabili, ma solo con una forte espansione del fotovoltaico e dell’eolico.

    Espansione del fotovoltaico e dell’eolico
    Il fotovoltaico dovrebbe quadruplicare la sua capacità dagli attuali 6,4 gigawatt a quasi 27 gigawatt. L’energia eolica dovrebbe essere ampliata di oltre 80 volte, da 0,1 a 8,4 gigawatt entro il 2050. L’energia eolica svolge un ruolo fondamentale, soprattutto in inverno. I ricercatori sottolineano che questa espansione sarebbe difficilmente possibile senza sovvenzioni.

    Dipendenza dal mercato europeo dell’elettricità
    La legge sull’elettricità limita le importazioni invernali a un massimo di 5 terawattora. Un’applicazione rigorosa aumenterebbe significativamente gli investimenti e i costi. Sarebbero necessarie più centrali eoliche e solari e il prezzo dell’elettricità potrebbe raddoppiare. Limitare il commercio di energia elettrica nell’UE del 70% richiederebbe un’ulteriore capacità eolica e un ulteriore aumento dei costi. I ricercatori di EDGE ritengono quindi fondamentale l’accesso al mercato europeo dell’elettricità.

    Gli investimenti fluiscono all’estero
    Più della metà degli investimenti svizzeri in progetti di energia rinnovabile sono attualmente convogliati all’estero, principalmente in Germania, Francia e Italia. Solo l’1% circa rimane in Svizzera. Il motivo è da ricercare nelle limitate opportunità di realizzazione in Svizzera. I progetti di energia eolica, in particolare, sono finanziati da investitori svizzeri all’estero.

    Costi della transizione energetica
    La trasformazione verso il net zero comporterà un aumento dei prezzi dei combustibili fossili, dei beni e dei servizi. Per le famiglie svizzere, ciò significa perdite di consumo annue comprese tra lo 0,6 e l’1 percento, a seconda dello scenario. Se le emissioni non vengono compensate all’estero, l’onere aumenterà ulteriormente. Allo stesso tempo, i ricercatori sottolineano che i costi di un cambiamento climatico non controllato sarebbero significativamente più alti.

    La Svizzera può raggiungere i suoi obiettivi energetici entro il 2050, ma solo con una massiccia espansione del fotovoltaico e dell’eolico, una stretta integrazione del mercato europeo e investimenti mirati. La sfida rimane quella di armonizzare la sicurezza dell’approvvigionamento, gli obiettivi climatici e i costi.

  • Il Consiglio federale rafforza l’agenda per l’attrattività delle località

    Il Consiglio federale rafforza l’agenda per l’attrattività delle località

    L’ambiente internazionale rimane volatile. Gli Stati Uniti mettono in discussione le relazioni commerciali e prendono le distanze dalla riforma fiscale minima dell’OCSE, mentre l’Unione Europea si concentra sulla competitività e sulla riduzione della burocrazia. Per la Svizzera, questo significa rischi, ma anche opportunità. Le sue condizioni quadro stabili, l’economia aperta e l’eccellente panorama della ricerca continuano a fornire vantaggi nella competizione globale.

    Il miglioramento delle condizioni di localizzazione è fondamentale
    Il Consiglio federale sta intensificando la sua agenda di politica economica e sta dando priorità alle misure che riducono i costi di produzione delle aziende. Inoltre, devono essere sviluppati mercati di vendita alternativi e rafforzata la sicurezza legale e di pianificazione. Tra i successi importanti ci sono il nuovo accordo di libero scambio con l’India e la conclusione dei negoziati con il Mercosur.

    Sgravi per le aziende
    La Svizzera ha creato uno strumento chiave sotto forma di Legge sugli Sgravi per le Aziende (UEG), che ora deve essere attuata in modo coerente. Si devono evitare nuovi oneri e le normative esistenti devono essere riviste e semplificate in modo mirato. La valutazione di aree normative selezionate svolge un ruolo centrale in questo senso.

    Focus sul lavoro a tempo ridotto e sulla promozione delle esportazioni
    Il Consiglio federale sta esaminando misure di rapida efficacia per l’indennizzo del lavoro a tempo ridotto. Si sta discutendo di un’estensione del periodo di indennità da 18 a 24 mesi all’interno di un periodo quadro. Allo stesso tempo, si sta analizzando la necessità di ulteriori passi nella promozione delle esportazioni, al fine di proteggere le aziende svizzere in un ambiente difficile.

    Sebbene circa il 10% delle esportazioni di beni svizzeri sia interessato da tariffe aggiuntive degli Stati Uniti, il Consiglio federale non prevede una recessione paragonabile alla crisi finanziaria o alla pandemia. Pertanto, non si ritiene necessario un programma di stimolo economico. Tuttavia, la situazione economica continuerà ad essere analizzata costantemente, in modo da poter intraprendere azioni mirate, se necessario.

  • Le PMI lottano per la manodopera qualificata e si affidano alla flessibilità

    Le PMI lottano per la manodopera qualificata e si affidano alla flessibilità

    Nonostante l’aumento dei dati sulla disoccupazione, la carenza di manodopera rimane la preoccupazione principale per le PMI. Secondo l’ultimo studio sul mercato del lavoro di AXA, il 44 percento delle aziende ha avuto grandi difficoltà a coprire i posti vacanti, mentre un altro 40 percento ha avuto problemi di reclutamento almeno in parte. Gli specialisti e i manager altamente specializzati sono particolarmente richiesti e difficili da trovare. Allo stesso tempo, la crescente carenza di personale sta causando ulteriori problemi.

    Concorrenza dello Stato e delle aziende
    Due terzi delle PMI si sentono sotto pressione da parte delle grandi aziende e delle istituzioni statali nella competizione per i talenti. Sebbene le PMI ottengano punti con valori come lo spirito di squadra, la vicinanza e l’apprezzamento, rimangono in svantaggio quando si tratta di salari, opportunità di carriera e pensioni.

    Lo spirito di squadra batte le conoscenze specialistiche
    L’insufficienza di conoscenze specialistiche è considerata il problema di reclutamento più comune. Tuttavia, lo studio mostra che i fattori soft sono spesso decisivi. Quasi tre quarti delle aziende privilegiano i candidati con migliori capacità di lavoro di squadra rispetto a quelli con conoscenze specialistiche più solide ma meno compatibili. L’affidabilità e l’onestà sono tra le qualità più ricercate.

    La diversità come obiettivo senza una chiara attuazione
    Più della metà delle PMI dichiara di considerare la diversità importante. Tuttavia, le misure concrete rimangono un’eccezione, con solo il 45% che ha introdotto programmi corrispondenti. In particolare, nell’area delle assunzioni, la diversità rimane spesso un obiettivo non vincolante senza un ancoraggio strategico.

    Dipendenti con più potere
    Lo studio mostra un chiaro spostamento del potere negoziale a favore dei dipendenti. Due terzi delle PMI vedono i propri dipendenti in una posizione più forte. La situazione è caratterizzata da richieste salariali più elevate, richieste di orari di lavoro flessibili e cambiamenti di comportamento. Le PMI più grandi, in particolare, stanno osservando chiaramente questo sviluppo.

    La flessibilità come risposta
    Più della metà delle aziende intervistate sta rispondendo con modelli di orario di lavoro flessibile e opzioni part-time. Soluzioni personalizzate per il carico di lavoro, benefit aggiuntivi e servizi sociali completano le strategie. Sebbene gli aumenti salariali svolgano un ruolo, rimangono secondari rispetto alla flessibilizzazione.

    Prospettive e problemi di successione
    Nonostante le sfide, il 91% delle PMI è ottimista sul futuro. Le incertezze economiche, le mutate esigenze dei clienti e la mancanza di giovani talenti sono motivo di preoccupazione. In particolare, la pianificazione della successione rimane critica. il 44 percento delle aziende considera difficile la ricerca di soluzioni adeguate.

  • L’edilizia semplice ha bisogno di coraggio e meno burocrazia

    L’edilizia semplice ha bisogno di coraggio e meno burocrazia

    Il termine “edificio di tipo E” indica una costruzione semplice e pragmatica con standard ridotti. Questo è sancito dalla legge in Germania ed è possibile in Svizzera, a condizione che vengano soddisfatti i requisiti minimi di legge, come la protezione antincendio e la statica. Gli ostacoli non derivano dai paragrafi, ma da requisiti di comfort eccessivi, dalla mancanza di competenze da parte delle autorità e dalla pressione degli investitori.

    Conversione anziché nuova costruzione come leva
    Le normative attuali raggiungono i loro limiti, soprattutto negli edifici esistenti. Le conversioni sono spesso valutate in base agli standard di un nuovo edificio, il che fa lievitare i costi e gli ostacoli. Beat Flach, avvocato, Consigliere Nazionale e consulente legale SIA, chiede una maggiore proporzionalità. Le conversioni dovrebbero essere trattate in modo più pragmatico, anche per quanto riguarda i requisiti energetici. Ciò consentirebbe di costruire più rapidamente nuovi appartamenti più accessibili e di risparmiare CO₂ allo stesso tempo.

    Gli standard come opportunità, non come catene
    Gli standard SIA non sono un corsetto rigido, ma consentono approcci alternativi. I progettisti possono anche raggiungere gli obiettivi in altri modi o definirli attraverso accordi. È fondamentale che architetti, ingegneri e autorità riconoscano e sfruttino questo margine di manovra. Il timore di obiezioni e la dipendenza da linee guida di terzi stanno attualmente portando a una burocrazia inutile e a un aumento dei costi di costruzione.

    Riforme per i permessi di costruzione
    Le procedure sono considerate eccessivamente complesse. Flach sostiene la necessità di procedure di approvazione in due fasi. In primo luogo, un esame semplificato delle questioni centrali con possibilità di obiezione, seguito da chiarimenti dettagliati. Questo darebbe sicurezza agli investitori, accelererebbe il processo di costruzione e ridurrebbe i costi.

    “Costruzione semplice” non significa meno qualità, ma più coraggio nel trovare soluzioni pragmatiche. La chiave sta nella rimodulazione, in standard più flessibili e in chiare linee guida politiche. Solo quando progettisti, autorità e politici si uniscono, l’edilizia può diventare più veloce, più economica e più sostenibile.

  • Nuova torre approvata per l’aeroporto di Zurigo

    Nuova torre approvata per l’aeroporto di Zurigo

    L’attuale torre è stata messa in funzione insieme al Dock A nel 1985 e ha raggiunto la fine della sua vita utile dopo quasi 40 anni. La nuova torre verrà costruita a nord del sito esistente e fornirà ai controllori del traffico aereo una panoramica ottimizzata del traffico aereo e terrestre. La funzionalità, la sostenibilità e la qualità del posto di lavoro saranno innalzate a un nuovo livello.

    Parte di un grande progetto
    La costruzione della nuova torre è strettamente legata alla costruzione sostitutiva della Darsena A. Entrambi i progetti sono stati presentati da Flughafen Zürich AG 2023 ed esaminati in una procedura congiunta. Mentre la torre è stata approvata con una decisione parziale, il processo per la nuova Darsena A è ancora in corso. Fino al suo completamento, la torre sarà inizialmente gestita come edificio indipendente.

    Focus sulla sostenibilità
    Il progetto è guidato dagli architetti Bjarke Ingels Group e si basa su un metodo di costruzione che utilizza il legno come materiale principale. Il tetto del nuovo molo sarà completamente equipaggiato con il fotovoltaico e si prevede che coprirà fino a due terzi del fabbisogno elettrico. Con un volume di investimenti di circa 700 milioni di franchi svizzeri, il nuovo edificio sostitutivo del Dock A è uno dei progetti infrastrutturali più importanti dei prossimi anni.

    Obiezioni e prospettive
    Sono state presentate diverse obiezioni al progetto, anche da parte dei Comuni interessati. Secondo il DETEC, tuttavia, la costruzione in sé non comporterà un aumento del rumore degli aerei. Al contrario, le emissioni nelle vicinanze potrebbero addirittura diminuire. L’inizio della costruzione della torre è previsto per il 2027 e l’apertura del nuovo Dock A non dovrebbe avvenire prima del 2030. Un terzo di tutti i passeggeri dell’aeroporto di Zurigo utilizza il Dock A, quindi la sua modernizzazione è considerata centrale per le operazioni aeroportuali del futuro.

    Con la nuova torre e la Darsena A, l’Aeroporto di Zurigo si concentra su un’infrastruttura sostenibile e funzionale, in grado di soddisfare le crescenti esigenze del traffico aereo e della protezione ambientale. Il progetto combina un controllo del traffico aereo altamente tecnologico con una cultura edilizia moderna, un segnale forte per il futuro del traffico aereo svizzero.

  • La catena luminosa molecolare apre la strada alle tecnologie quantistiche

    La catena luminosa molecolare apre la strada alle tecnologie quantistiche

    Le porfirine sono elementi costitutivi centrali della natura. Costituiscono la base dell’emoglobina nel sangue o della clorofilla nelle piante. In combinazione con centri metallici, acquisiscono proprietà chimiche e fisiche versatili. I ricercatori dell’Empa hanno ora sfruttato questo principio per agganciare in modo specifico le porfirine a un nanoribbon di grafene con bordi a zigzag. Il legame è stato eseguito con la massima precisione e forma una sorta di catena molecolare con distanze definite con precisione.

    Il magnetismo incontra la logica quantistica
    Il nastro di grafene ha un proprio magnetismo ai bordi, mentre i centri metallici delle porfirine contribuiscono al magnetismo convenzionale. Entrambi i sistemi sono stati accoppiati con successo, un passo decisivo per le applicazioni tecnologiche quantistiche. Il materiale ibrido potrebbe funzionare come una serie di qubit in rete, in cui gli spin sono utilizzati come vettori di informazioni.

    Elettronica e ottica in un unico sistema
    Le porfirine non sono solo magneticamente attive, ma anche otticamente efficaci. Possono emettere luce, la cui lunghezza d’onda è influenzata dallo stato magnetico. Una sorta di catena luminosa molecolare che trasmette informazioni attraverso i cambiamenti di colore. Al contrario, il sistema può essere eccitato dalla luce, che modifica la conduttività e il magnetismo del nastro di grafene. Questo apre una vasta gamma di applicazioni, dai sensori chimici ai componenti elettronici innovativi.

    Mattoncini per il futuro
    La sintesi di queste strutture richiede processi complessi. Sotto vuoto ultraelevato e ad alte temperature, le molecole di partenza, progettate con precisione, vengono “cotte” su una superficie d’oro per formare le catene. Sostenuto dalla Fondazione Werner Siemens, il team dell’Empa sta ora lavorando allo sviluppo di sistemi ancora più versatili, variando i centri metallici e la larghezza del grafene. L’obiettivo è creare materiali di design che costituiscano la base per le future tecnologie quantistiche.

    La combinazione di porfirine e grafene apre una nuova classe di sistemi molecolari. Combina chimica, magnetismo e ottica in strutture su scala nanometrica e pone le basi per l’elettronica e la tecnologia quantistica di domani.