Categoria: Regioni

  • Glarus North mobilita terreni edificabili – opportunità per investitori e sviluppatori

    Glarus North mobilita terreni edificabili – opportunità per investitori e sviluppatori

    Il comune di Glarona Nord ha dato il via libera ad una mobilitazione completa dei terreni comunali. L’attenzione si concentra sui siti di Filzbach e Oberurnen. Questa iniziativa segue le linee guida recentemente definite per l’assegnazione di terreni e immobili edificabili e sottolinea l’impegno del Comune per uno sviluppo sostenibile e basato sulle esigenze.

    Interessanti lotti in offerta
    In particolare, tre lotti di terreno edificabile nella zona residenziale di Filzbach sono in vendita. A Oberurnen, la Schranerwiese di 5.084 m² nella zona di lavoro viene assegnata con diritti di costruzione. Questi lotti offrono un’ampia gamma di opportunità per progetti residenziali e commerciali e sono quindi interessanti per un ampio spettro di investitori e sviluppatori.

    Processo trasparente e strutturato
    Il processo di gara è chiaramente definito e trasparente. Le parti interessate possono trovare tutti i documenti pertinenti sul sito web comunale (www.glarus-nord.ch) e nella Gazzetta ufficiale del Cantone di Glarona. Per le candidature è disponibile un modulo di registrazione, che garantisce una valutazione equa e obiettiva basata sui criteri di aggiudicazione definiti.
    La data di chiusura delle candidature è il 30 maggio alle ore 16.00.

    Focus sullo sviluppo orientato al futuro
    La mobilitazione delle aree edificabili è una componente centrale della nuova pianificazione territoriale di Glarus Nord. Il Comune sta quindi attuando in modo coerente i requisiti della Legge sulla Pianificazione Territoriale e creando le condizioni per uno sviluppo ordinato e orientato al futuro. La continua messa a gara di terreni comunali contribuisce in modo importante a rafforzare la posizione e a creare spazi abitativi e lavorativi attraenti.

  • Ristrutturazione completa della scuola cantonale di Zugo

    Ristrutturazione completa della scuola cantonale di Zugo

    La Scuola Cantonale di Zugo, un capolavoro del modernismo del dopoguerra, è stata progettata tra il 1971 e il 1975 dai famosi architetti Leo Hafner e Alfons Wiederkehr. Anche il design esterno di Fred Eicher è parte integrante di questo patrimonio architettonico. In considerazione del progressivo invecchiamento dell’edificio, c’è un’urgente necessità di misure di ristrutturazione complete. Queste includono l’aggiornamento della struttura portante, la sostituzione dell’involucro dell’edificio e la sostituzione dei servizi dell’edificio e degli arredi interni. In particolare, l’attenzione all’adattamento della struttura degli ambienti è fondamentale per garantire le condizioni di apprendimento.

    Concetto di ristrutturazione e ampliamento mirato
    Il concetto di ristrutturazione, sviluppato in stretta collaborazione con la direzione della scuola, offre una soluzione equilibrata tra le esigenze di metodi didattici flessibili e le condizioni spaziali esistenti. Lo spazio disponibile sarà ampliato in modo mirato attraverso un’abile ristrutturazione e adattamento degli ambienti. Le misure previste includono una nuova ala di collegamento e un’estensione dell’ala 7, per rispondere alle sfide dei moderni requisiti educativi.

    Principi di sostenibilità
    La decisione a favore di una ristrutturazione completa si basa sui vantaggi finanziari, ecologici e di programmazione. Il Dipartimento Edilizia del Cantone di Zugo sta quindi perseguendo la sua chiara strategia immobiliare. I progetti di nuova costruzione devono essere presi in considerazione solo se non è più possibile ottimizzare gli edifici esistenti.

    Gara per il progetto e passi successivi
    La prossima tappa del processo di rinnovamento è il concorso di progetto con procedura selettiva, bandito a metà del 2024 e rivolto ai gruppi di progettazione generale. L’obiettivo è trovare le migliori soluzioni per una ristrutturazione che rispetti la conservazione dell’architettura originale e allo stesso tempo soddisfi i requisiti di un istituto scolastico moderno. Il Dipartimento Edilizia del Cantone di Zugo sottolinea che il concorso rappresenta una fase decisiva nella realizzazione del progetto e dovrebbe garantire una ristrutturazione di alta qualità.

  • Bypass Cham-Hünenberg

    Bypass Cham-Hünenberg

    Il bypass Cham-Hünenberg (UCH) è più di una nuova strada. È l’ultimo grande pezzo del puzzle nella pianificazione dei trasporti del Cantone di Zugo, che non solo serve a raggruppare il traffico di transito, ma anche a liberare il centro di Cham dal traffico di attraversamento. Questo ambizioso progetto, realizzato dal Dipartimento delle Costruzioni del Cantone di Zugo in collaborazione con i Comuni dell’Ennetsee, mira a migliorare le zone di vita ed economiche e a migliorare la mobilità di tutti gli utenti della strada.

    Costruzione e ubicazione
    La costruzione dell’UCH è già iniziata e il suo completamento è previsto per il 2027. Il tracciato corre prevalentemente parallelo all’autostrada A4, il che consente un consumo minimo di terreno e un uso efficiente dello spazio. Questo aspetto è particolarmente importante per non compromettere lo sviluppo insediativo e paesaggistico previsto nei comuni dell’Ennetsee.

    Lavori di scavo e costruzione
    I lavori principali del tunnel stradale Städtlerwald sono iniziati nel marzo 2024 con la costruzione delle stazioni di pompaggio e dei bacini di decantazione. Si sta costruendo anche il centro operativo del tunnel, mentre in parallelo si sta costruendo il pretaglio per il portale del tunnel di Stumpen. Il tunnel stesso avrà una lunghezza totale di 543 metri, la maggior parte dei quali sarà realizzata sottoterra utilizzando una testata stradale.

    Avanzamento dei lavori preliminari
    I lavori preliminari di costruzione lungo il futuro tracciato UCH sono in corso dal 2022 e ora sono stati completati. I primi lavori di terra lungo il perimetro occidentale dell’UCH e le strade nazionali N4 vicine sono già in pieno svolgimento. Le aree boschive limitrofe sono già state ripulite e i tronchi in piedi sono stati consegnati al dipartimento di ingegneria idraulica per i progetti successivi.

    Un vantaggio per tutti gli utenti della strada
    Il bypass Cham-Hünenberg non promette solo miglioramenti per il traffico stradale, ma anche effetti positivi sulla qualità della vita dei residenti locali. Alleggerendo la congestione nei villaggi di Cham e Hünenberg, si creerà un ambiente di vita più tranquillo e sicuro, che offrirà spazio per ulteriori attività ricreative e di svago. Il miglioramento dei collegamenti di trasporto incoraggerà anche le aziende a stabilirsi nella regione, che a sua volta rafforzerà Zug come sede di affari.

  • L’economia della Svizzera centrale rimane fiduciosa

    L’economia della Svizzera centrale rimane fiduciosa

    L’umore economico della Svizzera centrale rimane ampiamente ottimista. Secondo l’ultima edizione di “Finanzmonitor Zentralschweiz 2025”, uno studio annuale condotto dall’Istituto di Servizi Finanziari Zug dell’Università di Scienze Applicate e Arti di Lucerna e dalla Camera di Commercio e Industria della Svizzera Centrale, quasi il 65% delle aziende intervistate valuta la propria situazione economica come buona. Ciò dimostra uno sviluppo complessivamente stabile, nonostante le aspettative leggermente più cupe rispetto all’anno precedente.

    Focus sull’espansione e carenza di competenze
    Circa il 60 percento delle aziende sta pianificando un’espansione, il che indica una continua volontà di crescita. Allo stesso tempo, la carenza di manodopera qualificata rimane una sfida chiave per l’economia. Le aziende hanno sempre più difficoltà a reclutare personale qualificato.

    Le incertezze internazionali influenzano le aziende orientate all’esportazione
    Mentre le piccole e medie imprese segnalano una situazione commerciale stabile, le aziende più grandi orientate all’esportazione sono maggiormente influenzate dagli sviluppi globali. In particolare, le incertezze negli Stati Uniti, in Francia e in Germania hanno un impatto sulla pianificazione. Inoltre, le misure protezionistiche del nuovo governo statunitense sono sempre più al centro delle preoccupazioni economiche.

    I rischi legati ai tassi di cambio stanno diventando meno significativi
    Rispetto all’anno precedente, il franco svizzero forte viene percepito meno frequentemente come un problema. Nonostante il previsto ulteriore apprezzamento rispetto all’euro, le preoccupazioni per le fluttuazioni dei tassi di cambio sembrano diventare meno importanti.

    Meno rendicontazione volontaria, meno sforzi
    Un altro argomento trattato dal Financial Monitor è la rendicontazione di sostenibilità. Il numero di aziende volontariamente attive è in calo, ma è chiaro che l’impegno effettivo richiesto per preparare un rapporto di sostenibilità è inferiore a quello che molte aziende temevano inizialmente.

    Stabilità con sfide crescenti
    L’economia della Svizzera centrale rimane ottimista, ma deve affrontare sfide strutturali e internazionali. Ci sono prospettive di crescita, ma questioni come la carenza di manodopera qualificata, le incertezze globali e i requisiti normativi avranno un impatto significativo sullo sviluppo futuro.

  • Il Consiglio di Governo accorcia le scadenze della procedura di concessione edilizia?

    Il Consiglio di Governo accorcia le scadenze della procedura di concessione edilizia?

    Il governo cantonale di Zurigo vuole ottimizzare la procedura di autorizzazione edilizia e ha proposto di ridurre il periodo di elaborazione da quattro a tre mesi. Questa misura è volta a rendere più efficiente il processo di autorizzazione e a ridurre l’incertezza della pianificazione per i proprietari di edifici. Un fattore chiave di questa accelerazione è la digitalizzazione dei processi, che dovrebbe ridurre il carico amministrativo.

    Contesto politico della modifica della legge
    L’iniziativa di abbreviare il limite di tempo deriva da una mozione di FDP, SVP e GLP, che è stata approvata dal Consiglio cantonale con 96 voti contro 73 nel febbraio 2023. Il Governo cantonale ritiene che questa sia un’opportunità per ottimizzare i tempi di elaborazione senza compromettere la qualità delle procedure di esame.

    Nessuna riduzione del periodo di revisione preliminare
    Contrariamente a quanto richiesto nella mozione, il periodo di revisione preliminare non sarà ridotto da tre a due settimane. In questo modo, il Consiglio di Governo risponde al feedback del processo di consultazione, secondo il quale una revisione preliminare troppo breve potrebbe rallentare la procedura nel suo complesso, invece di accelerarla. Una revisione preliminare approfondita è considerata fondamentale per un’elaborazione fluida delle domande di pianificazione.

    Procedure più efficienti per un’industria edile dinamica
    La prevista modifica della legge ha lo scopo di rendere l’edilizia nel Cantone di Zurigo più efficiente e più facile da pianificare. La trasformazione digitale delle procedure di approvazione potrebbe non solo far risparmiare tempo, ma anche ridurre al minimo la burocrazia. Spetta ora al Consiglio cantonale decidere sulla proposta di modifica della Legge sulla Pianificazione e l’Edilizia.

  • Gli investimenti diretti come motore della crescita

    Gli investimenti diretti come motore della crescita

    Gli investimenti diretti sono una componente centrale dell’economia globale. Comprendono investimenti azionari in aziende straniere con l’obiettivo di influenzare in modo permanente le loro attività commerciali. L’obiettivo è il controllo strategico, l’accesso al mercato e la garanzia delle risorse. A differenza degli investimenti di portafoglio, che hanno come obiettivo principale il guadagno di capitale, gli investimenti diretti hanno effetti economici di vasta portata per i Paesi di origine e per i Paesi beneficiari.

    I vantaggi localizzativi della Svizzera
    La Svizzera è una delle sedi di investimento più attraenti al mondo. Fattori come la certezza del diritto, un’economia stabile, una manodopera qualificata e altamente qualificata e un’infrastruttura ben sviluppata rendono il Paese particolarmente attraente per le aziende multinazionali. Molte società internazionali, come ABB e Novartis, hanno qui la loro sede centrale, mentre aziende globali come Google e Liebherr hanno filiali in Svizzera.

    Rete globale ed effetti economici
    In quanto luogo di investimenti e investitori, la Svizzera beneficia dei flussi di capitale internazionali. Le aziende svizzere si espandono all’estero attraverso investimenti diretti, mentre gli investitori stranieri investono in aziende svizzere. Questo non solo promuove lo scambio di competenze e tecnologie, ma rafforza anche il dinamismo economico. Il settore farmaceutico, in particolare, svolge un ruolo chiave nei flussi di investimento bilaterali, soprattutto tra la Svizzera e gli Stati Uniti.

    Gli investimenti diretti e la loro influenza sulla crescita
    Gli investimenti diretti hanno un’influenza misurabile sulla performance economica. I guadagni di capitale derivanti dagli investimenti svizzeri all’estero ritornano nell’economia nazionale e hanno un impatto positivo sui consumi e sugli investimenti. Allo stesso tempo, gli investimenti diretti esteri in Svizzera creano occupazione e aumentano la produttività. nel 2022, le aziende a controllo estero rappresentavano circa il 24% del valore aggiunto lordo totale, mentre l’11% dei posti di lavoro dipendeva direttamente da esse.

    La crescente regolamentazione come sfida
    Negli ultimi anni, gli investimenti diretti sono stati soggetti a una crescente regolamentazione politica. Gli aggiustamenti fiscali e i controlli sugli investimenti mirano a creare trasparenza e a prevenire l’evasione fiscale. Allo stesso tempo, si sta sviluppando un dibattito su controlli più severi sulle acquisizioni da parte di investitori stranieri, in particolare per quanto riguarda gli interessi di sicurezza nazionale. Questi sviluppi potrebbero compromettere il potenziale di crescita dei futuri investimenti diretti.

    Gli investimenti diretti come stabilizzatore e fattore di crescita
    La Svizzera trae grandi benefici dagli investimenti diretti, sia come Paese di origine che come Paese beneficiario. Promuovono l’innovazione, rafforzano il potere economico e assicurano la prosperità. Tuttavia, l’aumento degli interventi normativi potrebbe rappresentare una sfida a lungo termine per il flusso globale degli investimenti e la crescita economica.

  • L’azienda di Rapperswil BE si aggiudica un prestigioso premio per le imprese

    L’azienda di Rapperswil BE si aggiudica un prestigioso premio per le imprese

    Gasser Ceramic ha vinto il Prix SVC Espace Mittelland di quest’anno. L’azienda a conduzione familiare con sede a Rapperswil, nel Seeland bernese, produce tegole per tetti e facciate, nonché mattoni e sistemi fotovoltaici integrati nelle tegole. Con circa 200 dipendenti, dieci linee di produzione e sei forni in quattro sedi, l’azienda vincitrice è una delle aziende svizzere leader in questo settore, secondo una dichiarazione dello Swiss Venture Club(SVC).

    “Nessuno può superare Gassers”, ha dichiarato il presidente della giuria Jürg Schwarzenbach in una dichiarazione del suo discorso elogiativo. “Durante la visita della giuria, abbiamo percepito l’entusiasmo per i prodotti e l’orgoglio dei dipendenti di lavorare per questa azienda tradizionale”

    Platit AG di Selzach ha seguito al secondo posto. L’azienda produce sistemi high-tech per il rivestimento PVD. Le sue macchine sono utilizzate per imprimere monete a cinque cifre e medaglie d’oro, nonché per rivestire le cerniere e i quadranti degli orologi di lusso. Oltre 650 sistemi di rivestimento Platit sono installati in tutto il mondo. L’azienda ha anche filiali in Europa, America e Asia.

    Il terzo posto è andato a Schwob AG di Burgdorf. L’azienda di lunga data sviluppa e produce biancheria da tavola e da letto di alta qualità per hotel, ristoranti, cliniche e residenze, con circa 240 dipendenti nella propria tessitura Jacquard. Schwob dispone di cinque lavanderie proprie e di 30 lavanderie partner locali per la pulizia. Schwob esporta in strutture di tutto il mondo. Megasol Energie di Deitingen SO, sviluppatore di moduli solari e sistemi di assemblaggio, e Olwo, azienda di produzione, commercio e servizi nel settore del legno di Worb BE, sono stati premiati con un diploma.

    La cerimonia di premiazione si è svolta davanti a 1.300 ospiti nel Kursaal di Berna. “Il Prix SVC è molto più di un semplice premio”, ha dichiarato Reto Portmann, Presidente del comitato organizzatore dello SVC. “Questo prestigioso evento simboleggia lo spirito imprenditoriale, la forza innovativa e il coraggio necessario per avere successo nel nostro mondo dinamico e competitivo”

  • Bernapark rafforza il sostegno alle PMI

    Bernapark rafforza il sostegno alle PMI

    Il Centro per l’Innovazione e la Digitalizzazione (ZID) di ZID Bernapark AG si sta riposizionando. Originariamente fondato come catalizzatore per le start-up in fase iniziale, in futuro il raggio d’azione del centro includerà le PMI e le start-up in tutte le fasi, ha annunciato lo ZID in un comunicato stampa. “La nuova strategia è un passo importante per lo ZID”, ha dichiarato Hans-Ulrich Müller, Presidente del Consiglio di Amministrazione di ZID Bernapark AG. “Crea le basi per una crescita sostenibile e rafforza la nostra posizione di hub di innovazione per le PMI nell’Espace Mittelland”

    I programmi dello ZID sono concepiti per offrire soluzioni pratiche alle sfide attuali delle aziende. In termini di contenuti, l’attenzione è rivolta all’intelligenza artificiale, alla trasformazione digitale e alla pianificazione della successione. Nella prima fase della trasformazione, saranno introdotti i due formati KMU Update e KMU Upgrade. KMU Update offre formati di networking gratuiti, come pranzi di condivisione delle competenze e workshop di ingresso. KMU Upgrade è concepito come un formato a pagamento per realizzazioni specifiche.

    All’inizio dell’anno, anche lo Swiss Venture Club ha trasferito il suo ufficio presso lo ZID. Lo ZID sta quindi “ampliando l’accesso a una delle più grandi reti di PMI in Svizzera”, secondo il comunicato stampa. “Stiamo creando una piattaforma che non solo collega le PMI e le start-up, ma che fornisce loro anche strumenti concreti per la trasformazione digitale”, spiega Martin Hofer, Amministratore delegato ad interim dello ZID. “I nostri programmi sono progettati per implementare le innovazioni in modo pratico ed efficiente”

  • Il Cantone di Lucerna pianifica investimenti per la residenza e la sede degli affari

    Il Cantone di Lucerna pianifica investimenti per la residenza e la sede degli affari

    Il Cantone di Lucerna sta pianificando un’offensiva di investimenti per promuovere la località. A causa degli sviluppi fiscali internazionali, come la tassazione minima dell’OCSE, il Cantone sta “perdendo il suo vantaggio competitivo di basse imposte sugli utili aziendali per le grandi aziende internazionali”, ha spiegato la Cancelleria di Stato cantonale in un comunicato stampa. In particolare, si teme che le aziende interessate delocalizzino o limitino i loro investimenti nel Cantone. Il Governo cantonale vuole contrastare questo fenomeno con investimenti mirati nel Cantone come luogo in cui vivere e fare affari.

    Una proposta presentata per consultazione dal Governo cantonale il 10 marzo prevede di investire 300 milioni di franchi svizzeri all’anno in un ampio pacchetto di misure a partire dal 2026. “Il Cantone di Lucerna sta andando bene, quindi abbiamo l’opportunità di investire nel nostro ambiente di vita ed economico e di rimanere attraenti a lungo termine”, ha dichiarato Fabian Peter, Capo del Dipartimento cantonale per l’edilizia, l’ambiente e l’economia, nel comunicato stampa. “Questo è l’obiettivo di questa proposta di legge”

    Due terzi dei fondi saranno utilizzati per rafforzare la posizione degli affari. L’attenzione si concentra sulla promozione dell’innovazione e sul miglioramento delle condizioni quadro per la digitalizzazione, la disponibilità di locali commerciali e l’amministrazione orientata al cliente. Dei restanti 100 milioni di franchi svizzeri a favore della popolazione di Lucerna, la parte del leone, 70 milioni di franchi svizzeri, è destinata alla riduzione dell’aliquota fiscale per le persone fisiche.

  • Il tunnel del Catinaccio e il ponte del Casinò a Brugg saranno ristrutturati

    Il tunnel del Catinaccio e il ponte del Casinò a Brugg saranno ristrutturati

    Il tunnel Rosengarten e il ponte Casino a Brugg verranno ristrutturati. Secondo un comunicato stampa del Cantone di Argovia, le due strutture saranno ammodernate in modo da poter essere utilizzate per i prossimi 50 anni. Il Governo cantonale ha approvato un prestito di 13,6 milioni di franchi svizzeri per entrambi i progetti di costruzione.

    La ristrutturazione inizierà non prima del 2027. Prima di ciò, devono essere completati la presentazione del progetto, la procedura di approvazione, l’acquisizione del terreno, la gara d’appalto e l’assegnazione dei lavori. Si prevede che i lavori dureranno un anno. La tangenziale centrale di Brugg con il tunnel Rosengarten, lungo 205 metri, è stata inaugurata nel 1981. Il Ponte Casino è stato costruito nel 1980 e trasporta la K117 sul fiume Aare.

    Secondo una dichiarazione del Dipartimento di Costruzione, Trasporto e Ambiente, la struttura portante del tunnel è intatta. Tuttavia, il tunnel deve essere adattato per soddisfare gli attuali requisiti di sicurezza. Le pareti del tunnel, la protezione antincendio e la protezione ambientale devono essere migliorate, così come i sistemi di sicurezza del tunnel. Inoltre, il centro di controllo del portale nord sarà ampliato e i sistemi operativi e di sicurezza saranno adeguati agli standard attuali.

    La superficie del Ponte del Casinò ha raggiunto la fine della sua vita utile. I cordoli, l’impermeabilizzazione e il rivestimento in asfalto mastice della carreggiata e della pavimentazione saranno quindi sostituiti, secondo il comunicato stampa. Saranno riparati i difetti della struttura del ponte, delle scatole di spalla e dei piloni. La protezione anticorrosione sarà rinnovata, tra l’altro, sui cuscinetti, sulle griglie degli alberi e sulle ringhiere. Verranno inoltre sostituiti i profili di espansione dei giunti di dilatazione della carreggiata.

    I costi per la riparazione del tunnel Rosengarten e del ponte Casino saranno sostenuti dal Cantone.

  • Il biogas di Utzenstorf rifornisce 400 famiglie nella rete del gas di Soletta

    Il biogas di Utzenstorf rifornisce 400 famiglie nella rete del gas di Soletta

    Dal 6 marzo, il gas prodotto da Kompogas Utzenstorf AG passa anche attraverso la rete del gas di Regio Energie Solothurn, ha annunciato Regio Energie Solothurn in un comunicato stampa. A tal fine, il fornitore regionale ha fatto posare un gasdotto di 2,3 chilometri tra Utzenstorf e Gerlafingen. Il biogas regionale aggiuntivo può essere utilizzato per riscaldare circa 400 case unifamiliari, secondo il comunicato stampa.

    Kompogas Utzenstorf AG converte i rifiuti organici in biogas attraverso la fermentazione a secco dal 2007. Dopo la chiusura della cartiera di Utzenstorf nel 2017, il gas non poteva più essere immesso nella rete per motivi tecnici ed è stato quindi convertito in elettricità in un impianto di cogenerazione, spiega Regio Energie Solothurn. Kompogas Utzenstorf AG ha costruito un nuovo impianto di trattamento per immettere il biogas nella rete del fornitore regionale. L’azienda è di proprietà di Axpo Biomasse AG, Regio Energie Solothurn, Gast AG Utzenstorf e Kikom GmbH Burgdorf.

  • 10 anni di Summit Immobiliare Digitale

    10 anni di Summit Immobiliare Digitale

    Il Prof. Dr. Donato Scognamiglio di IAZI AG ha dato il via al summit con una presentazione provocatoria sui profittatori della digitalizzazione. Ha fatto luce su come le tecnologie digitali non solo ottimizzano i processi, ma creano anche modelli di business completamente nuovi. La sua analisi ha incoraggiato le persone a mettere in discussione i modi di pensare tradizionali e a sfruttare attivamente le opportunità offerte dalla trasformazione digitale

    Visioni per un mondo immobiliare in rete
    Nel corso del summit, i principali rappresentanti del settore hanno condiviso le loro prospettive sul futuro digitale. Jens Vollmar di Implenia ha sottolineato l’importanza delle soluzioni digitali per aumentare l’efficienza nel settore delle costruzioni. Beatrice Bichsel di SBB ha spiegato come la digitalizzazione dei portafogli immobiliari contribuisca alla futura redditività delle infrastrutture. Helmut Ruhl di AMAG ha presentato approcci innovativi all’uso dei dati nello sviluppo immobiliare, mentre Tanja Vainio di Schneider Electric ha sottolineato il ruolo delle tecnologie digitali nella creazione di edifici efficienti dal punto di vista energetico

    Approfondire i temi attuali del settore
    I workshop e le sessioni parallele del summit hanno offerto approfondimenti sulle tendenze e le sfide attuali. L’attenzione si è concentrata su temi come gli edifici intelligenti, i big data e l’AI, gli sviluppi internazionali, le piattaforme digitali e gli ecosistemi, i gemelli digitali e la sostenibilità guidata dai dati. Queste sessioni hanno permesso ai partecipanti di confrontarsi intensamente con gli ultimi sviluppi e di valutarne la rilevanza per la propria azienda

    Sperimentare le innovazioni da vicino
    Una mostra con circa 30 espositori ha offerto agli ospiti l’opportunità di sperimentare in prima persona le ultime tecnologie e soluzioni del settore. Questo scambio non solo ha favorito la comprensione delle tendenze attuali del mercato, ma anche il networking tra gli esperti del settore. La combinazione di presentazioni specialistiche, workshop pratici e una vivace esposizione ha reso DRES un’esperienza completa e stimolante

    Uno sguardo al futuro
    Il 10° Digital Real Estate Summit ha dimostrato in modo impressionante come la digitalizzazione stia trasformando l’industria immobiliare e quale potenziale possa ancora essere sfruttato. Con un occhio agli sviluppi futuri e la volontà di intraprendere percorsi innovativi, il DRES rimane una piattaforma centrale per lo scambio di idee e la definizione del futuro digitale dell’industria immobiliare

    Salvi la data
    Il prossimo Digital Real Estate Summit si terrà nuovamente il 5 marzo 2026 a Trafo Baden. Gli esperti e i manager del settore sono cordialmente invitati a salvare questa data per sperimentare le ultime innovazioni e tendenze del settore immobiliare anche l’anno prossimo

  • Opportunità e sfide del Bilaterale III

    Opportunità e sfide del Bilaterale III

    Con la conclusione dei negoziati sugli Accordi Bilaterali III, la Svizzera ha raggiunto una nuova pietra miliare nelle sue relazioni con l’UE. Il pacchetto completo di accordi comprende nuovi accordi nei settori dell’elettricità, della sicurezza alimentare e della salute, nonché l’aggiornamento di accordi esistenti. Particolarmente degna di nota è la riammissione della Svizzera ai programmi di ricerca dell’UE, un passo significativo per la Svizzera come sede di ricerca.

    In occasione di una tavola rotonda presso l’Università di Zurigo, organizzata dalla Camera di Commercio di Zurigo, rappresentanti di spicco del mondo politico, economico e scientifico hanno discusso le opportunità e i rischi del nuovo accordo.

    Importanza per la Svizzera come centro di ricerca
    Nel suo discorso di apertura, il Rettore dell’UZH Michael Schaepman ha sottolineato il ruolo centrale dell’UE per la scienza svizzera. L’integrazione nello Spazio Europeo della Ricerca non solo rafforza le eccellenti università svizzere, ma facilita anche lo scambio internazionale e l’accesso a tecnologie importanti. “Soprattutto in tempi geopoliticamente incerti, una partnership stabile con l’UE è di importanza cruciale”, ha spiegato Schaepman.

    Tra il libero scambio e l’adesione all’UE
    Il Segretario di Stato Alexandre Fasel ha descritto i Bilaterali III come una via di mezzo tra la piena adesione all’UE e un accordo di puro libero scambio. Integrando le questioni istituzionali nei singoli accordi, è stato possibile trovare una soluzione svizzera. Il diritto dell’UE sarebbe stato adottato solo nelle aree regolamentate contrattualmente, mentre la Svizzera avrebbe avuto meccanismi di protezione legale come un tribunale arbitrale.

    Vantaggi economici vs. preoccupazioni di sovranità
    La discussione ha rivelato diverse prospettive sull’accordo. Per l’economia, il collegamento al mercato unico europeo è essenziale. Balz Hösly della Camera di Commercio di Zurigo ha sottolineato che le piccole e medie imprese in particolare dipendono dalla possibilità di utilizzare il mercato dell’UE senza barriere commerciali.

    Critici come Magdalena Martullo-Blocher, invece, hanno messo in guardia da una crescente regolamentazione e da una perdita di sovranità della Svizzera. Ha parlato di un “trattato di sottomissione” e ha chiesto di concentrarsi maggiormente sugli accordi di libero scambio globali.

    La professoressa Stefanie Walter ha sottolineato che, sebbene la popolazione svizzera sia scettica nei confronti dell’UE, gli accordi bilaterali godono di un ampio sostegno come soluzione pragmatica.

    Un equilibrio sociale e politico
    Oltre agli aspetti economici e legali, sono stati discussi anche i valori sociali. Silvan Wildhaber, CEO di Filtex AG, si è espresso a favore degli accordi bilaterali per motivi umanistici: “Dovremmo lavorare insieme come vicini amichevoli in Europa” Balz Halter, invece, ha respinto l’accordo per motivi civici, in quanto significherebbe una perdita di sovranità per la Svizzera.

    La tavola rotonda ha chiarito che i Bilaterali III sono una delle decisioni politiche chiave per i prossimi anni. Mentre alcuni vedono in essi stabilità economica e pragmatismo politico, altri mettono in guardia dal diventare troppo dipendenti dall’UE. La decisione finale spetta ora al popolo svizzero.

  • L’Empa apre un laboratorio quantistico

    L’Empa apre un laboratorio quantistico

    Il nuovo laboratorio Empa “CarboQuant” si è posto l’obiettivo di sviluppare tecnologie quantistiche sostenibili basate sul carbonio. Una prima pietra miliare è stata raggiunta con l’apertura del laboratorio high-tech il 30 gennaio 2025. La ricerca si concentra sui nano-grafeni e sui nanoribbons di carbonio, che sono stati sintetizzati solo pochi anni fa. Queste molecole speciali potrebbero fornire la chiave per nuovi tipi di sensori, tecnologie di comunicazione o componenti per computer quantistici.

    Tecnologia all’avanguardia in uso
    Due modernissimi microscopi a scansione di tunnel costituiscono il cuore del laboratorio. Questi dispositivi consentono ai ricercatori non solo di visualizzare i singoli atomi, ma anche di controllare i loro stati quantici. Utilizzando radiazioni a microonde ad alta frequenza, è possibile manipolare gli spin degli elettroni. Questo è un prerequisito fondamentale per lo sviluppo di computer quantistici.

    La chiave del mondo quantistico
    Lo spin, una proprietà meccanica quantistica degli elettroni, può assumere due stati fondamentali, “su” e “giù”. A differenza dei bit classici, che sono 1 o 0, i bit quantistici possono assumere entrambi gli stati contemporaneamente attraverso la sovrapposizione. Questa ambiguità è ciò che rende i computer quantistici così potenti e versatili.

    Competenza e visione del futuro
    Il team “CarboQuant”, guidato da Roman Fasel e Yujeong Bae, è all’avanguardia nella ricerca scientifica. Bae, uno dei pochi esperti al mondo in questo campo, guiderà il nuovo gruppo di ricerca sul magnetismo quantistico. L’obiettivo è dimostrare per la prima volta il controllo quantistico sui nano-grafeni e, a lungo termine, sviluppare dispositivi basati sulla quantistica che funzionino a temperatura ambiente.

    Prospettive e obiettivi
    Il progetto durerà fino al 2032 ed è sostenuto dalla Fondazione Werner Siemens. I ricercatori stanno lavorando alla creazione di una piattaforma di materiali per i materiali quantistici a base di carbonio. Con l’apertura del nuovo laboratorio, si sono avvicinati molto a questo obiettivo. La visione è quella di creare tecnologie quantistiche sicure, efficienti e sostenibili, che potrebbero rivoluzionare la nostra vita quotidiana.

  • Creare uno spazio vitale insieme – la sua opinione conta!

    Creare uno spazio vitale insieme – la sua opinione conta!

    Una delle misure “B 2.1” mira ad aumentare il livello di conoscenza della prevalenza e della natura delle obiezioni e del loro effetto sul processo di approvazione dei progetti edilizi. L’Ufficio Federale per lo Sviluppo Territoriale e l’Ufficio Federale per l’Edilizia Abitativa hanno incaricato la Dott.ssa Joëlle Zimmerli (Zimraum GmbH) e il Dott. Christian Brütsch (Stratcraft GmbH) di condurre l’indagine al fine di creare una base empirica per ridurre le obiezioni palesemente abusive e accelerare le procedure.

    Gruppi target del sondaggio

    • Avvocati che forniscono consulenza ai proprietari di edifici o che lavorano presso un tribunale o un’autorità di autorizzazione.
    • Clienti, sviluppatori, architetti e pianificatori con esperienza in reclami, obiezioni e denunce informali.
    • Clienti, sviluppatori, architetti e pianificatori disposti a contribuire con casi di studio.

    Link per la partecipazione

    I link al sondaggio e ai casi di studio sono disponibili qui:

    Sondaggio: https://zimraum.limequery.com/267822?lang=de
    Casi di studio: https://zimraum.limequery.com/681486?lang=de

    La preghiamo di prevedere circa 20 minuti per completare il sondaggio e circa 15 minuti per ogni studio di caso. Il sondaggio e gli studi di caso possono essere completati in forma anonima e sono aperti fino al 31 marzo 2025.

    Il suo sostegno è necessario
    Attendiamo con ansia la sua partecipazione e la ringraziamo in anticipo per il suo tempo prezioso e il suo impegno. Con il suo aiuto, creeremo una base empirica per le misure volte ad accelerare i processi di autorizzazione e a gestire le obiezioni abusive.

    Insieme possiamo aprire la strada a più spazio vitale! Grazie mille.

  • Soluzioni ingegneristiche per la protezione degli habitat nelle Alpi

    Soluzioni ingegneristiche per la protezione degli habitat nelle Alpi

    Le Alpi sono un paesaggio dinamico che è sempre stato caratterizzato da rischi naturali come valanghe, caduta massi e colate detritiche. Tuttavia, con il cambiamento climatico e l’aumento delle temperature medie, stanno cambiando parametri importanti come la linea della neve e la stabilità dei pendii montani. Questi cambiamenti minacciano la sicurezza e la stabilità delle aree di insediamento e richiedono soluzioni innovative per proteggere gli habitat nelle Alpi.

    Gli ingegneri civili come attori chiave
    L’Istituto di Ingegneria Civile delle Alpi svolge un ruolo centrale nello sviluppo di misure di protezione contro i rischi naturali. La formazione dei futuri ingegneri civili si concentra in particolare sulle crescenti minacce poste dal cambiamento climatico. L’esperienza degli specialisti del settore viene utilizzata per sviluppare soluzioni pratiche ed efficaci.

    Ricerca e innovazione
    Nella sua ricerca, l’Istituto si concentra su sottoaree selezionate per sviluppare soluzioni innovative in modo mirato. Un progetto promettente è l’uso della lana di legno per stabilizzare pendii e argini. Questi tappeti prevengono l’erosione, promuovono la crescita delle piante e si decompongono in humus dopo una crescita riuscita. Questo offre vantaggi sia tecnici che ecologici ed è già stato testato in prove pilota di successo.

    Macchine in lana di legno
    Un’altra area di ricerca è quella delle macchine in lana di legno, che vengono utilizzate per stabilizzare gli argini. Questi fasci di materiali naturali offrono vantaggi tecnici ed ecologici rispetto alle macchine in legno tradizionali. In collaborazione con l’Università di Scienze Applicate della Svizzera Italiana, si sta lavorando per quantificare questi vantaggi, al fine di creare una solida base per l’applicazione.

    Garantire il futuro attraverso la collaborazione
    La stretta collaborazione tra ricerca e pratica è fondamentale per affrontare le sfide delle Alpi. Con le sue soluzioni innovative, l’Istituto per le Costruzioni nelle Alpi offre un contributo importante alla salvaguardia degli habitat e allo sviluppo sostenibile delle regioni alpine.

  • Regole più severe contro l’abusivismo

    Regole più severe contro l’abusivismo

    Lunedì, il Consiglio Nazionale ha votato 123 a 64, con due astensioni, a favore di un emendamento al Codice Civile che offre ai proprietari di immobili più opzioni per affrontare gli abusivi. Il punto chiave della nuova normativa è l’estensione del diritto all’auto-aiuto. In futuro, i proprietari di casa non solo potranno rimuovere gli abusivi immediatamente dopo l’inizio di un’occupazione abusiva, ma anche entro un “periodo di tempo ragionevole” dal momento in cui vengono a conoscenza dell’occupazione abusiva. A condizione che l’assistenza statale non sia disponibile in tempo. Questo cambiamento ha lo scopo di dare ai proprietari una maggiore flessibilità per proteggere la loro proprietà.

    Il Consiglio federale aveva inizialmente proposto un approccio più restrittivo. L’auto-aiuto doveva essere consentito solo se il proprietario non poteva riconoscere l’occupazione prima. Tuttavia, il Consiglio Nazionale ha respinto questa proposta e ha invece rafforzato i diritti dei proprietari. Il Ministro della Giustizia Beat Jans ha invano messo in guardia dal minare il monopolio dello Stato sull’uso della forza. I suoi appelli affinché le eccezioni a questo monopolio siano gestite in modo restrittivo sono rimasti inascoltati.

    Critiche dalla sinistra: “Inasprimento superfluo
    La sinistra e i Verdi Liberali hanno respinto la proposta di legge e l’hanno definita superflua. Durante il dibattito, Christian Dandrès ha messo in guardia sulle conseguenze a lungo termine della nuova normativa: “Questo mina il monopolio dello Stato sull’uso della forza e crea un pericoloso precedente” Gli oppositori hanno sostenuto che le leggi esistenti sono sufficienti e che comunque i casi sono pochi. Jacqueline Badran ha criticato il fatto che decenni di prassi consolidata nelle città venissero scavalcati.

    Tuttavia, la maggioranza di centro-destra del Consiglio Nazionale ha avuto un’opinione diversa. Ha sottolineato che i diritti di proprietà dei proprietari di casa sono attualmente protetti in modo inadeguato. L’SVP, in particolare, ha criticato aspramente le amministrazioni comunali di sinistra e verdi, accusandole di essere troppo permissive nel trattare gli abusivi. Il nuovo regolamento non solo dovrebbe rafforzare i diritti dei proprietari, ma anche rendere le autorità più responsabili. In futuro, dovranno fornire assistenza in tempo utile e le ingiunzioni del tribunale contro gli abusivi saranno semplificate. Soprattutto nei casi in cui l’identità degli abusivi è sconosciuta.

    Orientato al futuro o superfluo?
    La modifica della legge è un ulteriore passo avanti in un dibattito di lunga data su come affrontare gli abusivi. Mentre i favorevoli alla nuova normativa la considerano lungimirante e necessaria per proteggere i diritti di proprietà, gli oppositori la considerano un superfluo inasprimento della legge che crea più problemi di quanti ne risolva. La proposta di legge passa ora al Consiglio degli Stati, dove è probabile che le discussioni siano altrettanto accese.

    Una cosa è chiara: la questione di quanta responsabilità personale debba essere garantita ai proprietari di immobili nella lotta contro gli abusivi rimane un tema polarizzante. La decisione del Consiglio degli Stati mostrerà se la Svizzera prenderà una strada più restrittiva in futuro – o se i critici hanno ragione e le norme esistenti sono sufficienti.

  • Riutilizzo dei componenti

    Riutilizzo dei componenti

    Il riutilizzo dei componenti degli edifici è diventato sempre più importante negli ultimi anni, sia nei media che nella pratica. Questo metodo aiuta a ridurre in modo significativo l’energia grigia nel settore immobiliare. Il dottor Andreas Oefner di Zirkular GmbH mostra come le misure mirate e i progetti innovativi possono promuovere l’economia circolare nel settore edile.

    Principi e processi di base
    Insieme alla ZHAW, Zirkular ha definito i processi e i pacchetti di lavoro di base nelle fasi SIA. Sono stati redatti e resi disponibili online documenti importanti come i contratti di pianificazione specialistica, gli accordi di consegna e le clausole di reinstallazione. Queste misure hanno ampliato in modo significativo l’uso di componenti edilizi riutilizzati nei progetti di costruzione.

    Implementazione di successo nei progetti
    I concorsi di architettura integrano sempre più i requisiti dell’economia circolare. I cataloghi dei componenti e gli screening degli edifici aiutano a identificare i potenziali componenti degli edifici smantellati e a integrarli nei nuovi progetti. Questi componenti vengono definiti, acquistati, smontati, immagazzinati e infine reinstallati. La gamma di componenti riutilizzati si estende da strutture portanti complesse a semplici radiatori e materiali di facciata.

    Risparmi significativi sulle emissioni
    I risparmi ottenuti grazie al riutilizzo dei componenti sono impressionanti. A livello di componenti, il risparmio di emissioni rispetto ai componenti di nuova produzione è di circa il 90%. A livello di progetto, nei progetti già realizzati è stato risparmiato tra il 10 e il 50% delle emissioni di costruzione.

    Sfide e prospettive future
    Nonostante i progressi compiuti, rimangono delle sfide. I processi di riutilizzo devono essere ancorati più saldamente nei progetti. Inoltre, sono necessari ulteriori chiarimenti nella valutazione delle categorie di componenti, al fine di garantire la riutilizzabilità. Anche le condizioni quadro dell’industria edilizia devono essere riorganizzate per stabilire il riutilizzo dei componenti edilizi come parte di una strategia completa per ridurre le emissioni.

    Responsabilità e innovazione
    I bravi progettisti sono caratterizzati dal fatto che selezionano le strategie giuste per il loro progetto e prendono sul serio la loro responsabilità nei confronti del progetto e della società. Il riutilizzo dei componenti edilizi è un elemento importante per ridurre le esorbitanti emissioni dell’industria edilizia, continuando a utilizzare e convertire gli edifici esistenti.

  • Il successo del round di finanziamento consente l’espansione della tecnologia dei sensori per calcestruzzo

    Il successo del round di finanziamento consente l’espansione della tecnologia dei sensori per calcestruzzo

    DuraMon AG, con sede a Dietikon, ha completato con successo un round di finanziamento per un totale di 1,6 milioni di franchi svizzeri per l’estensione del seed a febbraio, secondo un comunicato stampa. Il round è stato guidato dall’investitore di venture capital e private equity QBIT Capital di Zurigo, che aveva già guidato il round di finanziamento seed di DuraMon nel giugno 2023. Sika in Baar, un investitore chiave dal giugno 2023, ha esteso il suo impegno rientrando come partner strategico insieme a Helbling Equities e altri, ha aggiunto. Il capitale fresco crea le condizioni per la scalata e l’espansione oltre la regione DACH.

    DuraMon è uno spin-off dell’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Zurigo(ETH), specializzato in un nuovo tipo di tecnologia di sensori che garantisce un monitoraggio stabile a lungo termine della corrosione delle infrastrutture in calcestruzzo, come ponti, gallerie, parcheggi multipiano e garage. Ciò consente di rilevare e comprendere precocemente i processi di deterioramento delle strutture in calcestruzzo, secondo il comunicato stampa. Ciò significa che il tipo di riparazione giusta può essere determinata al momento giusto e nel punto giusto della struttura, consentendo ai proprietari degli edifici di ottimizzare le loro strategie di manutenzione e di ridurre i costi di riparazione.

    Il finanziamento appena ottenuto consentirà a DuraMon di automatizzare e ottimizzare i processi interni chiave, ossia l’analisi automatizzata dei dati e l’installazione dei sensori, secondo il comunicato stampa. Ci sarà anche una forte attenzione allo sviluppo dei clienti e all’espansione del mercato di DuraMon oltre la regione DACH, in altri Paesi europei.

  • La Banca di Turgovia opta per l’energia solare ad Arbon

    La Banca di Turgovia opta per l’energia solare ad Arbon

    Thurgauer Kantonalbank(TKB) ha installato un nuovo impianto fotovoltaico sul tetto della sua filiale di Arbon. Secondo un comunicato stampa, il nuovo impianto di 500 metri quadrati è il più grande che la banca abbia messo in funzione. Si prevede che fornirà circa 105.000 kilowattora di elettricità all’anno. Ciò corrisponde al consumo annuale di 21 famiglie.

    L’elettricità prodotta sul tetto sarà utilizzata principalmente per il funzionamento della filiale. A seconda della domanda, coprirà tra il 25 e il 40 percento del fabbisogno energetico della filiale bancaria, secondo il comunicato stampa. Il sistema solare alimenterà anche tre stazioni di ricarica per auto elettriche nel vicino parcheggio sotterraneo del centro commerciale Novaseta. L’elettricità in eccesso generata sarà inoltre immessa nella rete pubblica.

    Con il nuovo sistema, TKB vuole sottolineare il suo impegno verso l’energia sostenibile e rinnovabile e ridurre le emissioni locali di CO2.

  • Nuovo investitore per il produttore di finestre e porte

    Nuovo investitore per il produttore di finestre e porte

    Nuavo Holdings AG ha effettuato il suo primo investimento insieme a imprenditori svizzeri e ha acquisito Domofen AG, con sede a Courgenay. Fondata da Claude Beynon nel 1999, l’azienda produce finestre e porte in PVC e dal 2018 è gestita dal figlio Fabrice. Sotto la sua egida, Domofen si è espansa notevolmente negli ultimi cinque anni e ha investito in nuovi impianti di produzione e in attrezzature all’avanguardia, secondo un comunicato stampa di Nuavo.

    Fabrice Beynon vuole espandere ulteriormente l’eredità familiare con questa partnership: “Scegliere Nuavo come partner è stata una decisione naturale”, ha dichiarato. “Oltre al loro impegno finanziario, il loro pensiero imprenditoriale e il loro approccio pratico li rendono il partner ideale per Domofen. Rispettano il nostro patrimonio, il nostro team e la nostra visione per il futuro e non vedo l’ora di lavorare con loro” In qualità di co-azionista e membro chiave del team di gestione, Fabrice Beynon continuerà a partecipare attivamente alle attività quotidiane dell’azienda.

    “Domofen è esattamente il tipo di azienda per cui abbiamo fondato Nuavo”, afferma il co-fondatore Philipp Ries. “Vediamo Domofen come un’azienda solida con un incredibile potenziale e il nostro obiettivo è quello di lavorare con il team per creare nuove opportunità, preservando l’identità unica dell’azienda”

    Il team di tre fondatori di Nuavo comprende anche Raphael Gindrat, fondatore ed ex CEO di Bestmile. La piattaforma della start-up per l’orchestrazione di flotte di veicoli autonomi è stata acquisita dal gruppo tecnologico ZF nel 2021. Come sottolinea ora Gindrat in un annuncio separato, Domofen continuerà le sue attività “con lo stesso team, gli stessi valori e la stessa eccellenza”. E sottolinea: “In Nuavo, facciamo le cose in modo diverso. Non siamo solo investitori – siamo imprenditori che investono in imprenditori”

  • Acquisizione di un fornitore americano di finiture per edifici

    Acquisizione di un fornitore americano di finiture per edifici

    Sika sta proseguendo i suoi piani di espansione negli Stati Uniti e ha acquisito HPS North America, Inc. di Florence, nello Stato americano dell’Alabama. Secondo un comunicato stampa, il fornitore di prodotti che includono soluzioni autolivellanti e impermeabilizzanti si è sviluppato con successo nel mercato americano.

    Secondo quanto riferito, i prodotti sono venduti attraverso una rete di distribuzione consolidata e sono progettati per essere utilizzati sui pavimenti. Questi includono i prodotti del marchio Schönox, che Sika Germania produce. Sika deteneva già una partecipazione di minoranza in HPS Nord America.

    L’acquisizione fornisce all’azienda di Baar, specializzata in prodotti chimici speciali, una “solida piattaforma per un’ulteriore espansione nel segmento in crescita delle Finiture per l’Edilizia” e prevede significativi guadagni di efficienza.

    “Con l’integrazione dell’attività di HPS nella nostra organizzazione statunitense, saremo in grado di guidare l’espansione delle nostre relazioni commerciali e delle nostre reti di distribuzione nel mercato delle finiture per l’edilizia a pieno ritmo”, ha dichiarato nel comunicato stampa Mike Campion, Responsabile Regionale Americhe di Sika.

  • Ristrutturazione della Grütstrasse a Gossau per una maggiore sicurezza e protezione dal rumore

    Ristrutturazione della Grütstrasse a Gossau per una maggiore sicurezza e protezione dal rumore

    L’impresa di costruzioni STRABAG, con sede a Schlieren, sta ristrutturando la Grütstrasse a Gossau, secondo un comunicato stampa. La strada, descritta come un importante collegamento di trasporto, presenta segni di danni alla carreggiata. La strada viene ora ristrutturata per modernizzare l’infrastruttura e migliorare la sicurezza stradale. “Una componente centrale delle misure è la riprogettazione strutturale per aumentare la sicurezza dei ciclisti e dei pedoni”, prosegue il documento. Inoltre, il rumore del traffico sarà ridotto grazie a nuove zone a 30 km/h. Il completamento è previsto per la fine del 2026.

    Oltre al rifacimento del manto stradale, il progetto prevede anche altri lavori importanti. Il ruscello Gossauerbach, che passa sotto la greenway, sarà migliorato per renderlo a prova di inondazione. STRABAG sta anche rinnovando le tubature dell’acqua combinata e dell’acqua potabile. I sistemi di energia e di pozzo saranno modernizzati e l’infrastruttura necessaria per le telecomunicazioni sarà ampliata.

    “La ristrutturazione offrirà agli abitanti di Gossau e a tutti gli utenti della strada una maggiore sicurezza stradale, un’infrastruttura moderna e una migliore protezione dalle inondazioni”, afferma Remo Hürlimann, responsabile del dipartimento di edilizia del Comune di Gossau.

  • La Berner Kantonalbank si concentra sui mutui ipotecari rispettosi del clima

    La Berner Kantonalbank si concentra sui mutui ipotecari rispettosi del clima

    La Berner Kantonalbank vuole ridurre in modo significativo le emissioni di gas serra del suo portafoglio di mutui entro il 2030. A tal fine, BEKB sostiene le ristrutturazioni ad alta efficienza energetica con l’introduzione dei mutui myky, ha annunciato BEKB in un comunicato stampa. Si basano sul calcolatore di ristrutturazione della piattaforma online myky.

    “I nostri clienti beneficiano di condizioni preferenziali quando ristrutturano le loro case in modo ecologico”, afferma il CEO di BEKB Armin Brun nel comunicato stampa. “Allo stesso tempo, come banca stiamo promuovendo la riduzione delle emissioni di CO2 nella nostra area di mercato” Entro il 2030, le emissioni delle proprietà residenziali finanziate dovranno essere ridotte del 45% e quelle delle altre proprietà del 35%.

    La piattaforma myky è stata lanciata alla fine del 2021 da BEKB insieme a Energie Wasser Bern e Gebäudeversicherung Bern. La start-up è specializzata in consigli pratici e strumenti a sostegno dei proprietari di casa. Oltre alla BEKB, attualmente sono coinvolte altre 16 banche cantonali, rappresentate da NNH Holding AG.

  • Il Consiglio nazionale vuole ampliare il sostegno alle vittime dell’amianto

    Il Consiglio nazionale vuole ampliare il sostegno alle vittime dell’amianto

    Giovedì, il Consiglio nazionale ha approvato un emendamento alla Legge sull’assicurazione contro gli infortuni con 130 voti a favore e 64 contrari. L’obiettivo è quello di garantire un sostegno finanziario alle vittime dell’amianto da parte della Cassa nazionale svizzera di assicurazione contro gli infortuni. La decisione è stata presa contro la volontà di una minoranza dell’SVP.

    Colmare il divario nel sostegno
    L’emendamento mira a garantire il futuro della Fondazione del Fondo di risarcimento per le vittime dell’amianto. In futuro, Suva dovrebbe essere in grado di fornire contributi per sostenere finanziariamente la Fondazione. Tuttavia, questi fondi potranno provenire solo dalle entrate aggiuntive dell’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, in modo da non incidere sui premi.

    Risarcimento delle vittime dell’amianto
    L’amianto, un tempo popolare per le sue proprietà pratiche e ignifughe, è stato utilizzato per decenni. Questo materiale da costruzione è stato vietato in Svizzera dal 1989, ma le malattie causate dall’amianto spesso si manifestano solo decenni dopo. Ogni anno, a circa 120 persone viene diagnosticato il mesotelioma, una forma di cancro della pleura e del peritoneo causato dalle fibre di amianto.

    Sicurezza finanziaria per le persone colpite
    La Fondazione EFA ha lo scopo di risarcire le vittime dell’amianto che non sono coperte dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Anche se queste persone ricevono prestazioni dall’assicurazione sanitaria e dall’assicurazione per l’invalidità, spesso non coprono completamente i costi. La Fondazione si basa sui contributi volontari dell’industria, che però sono diminuiti negli ultimi anni.

    Critiche da parte degli oppositori
    Una minoranza dell’SVP ha criticato il disegno di legge come “non equo nei confronti di chi inquina”. Temevano che l’emendamento potesse portare ad un aumento dei contributi assicurativi e chiedevano maggiori contributi da parte delle aziende responsabili. Tuttavia, la minoranza è stata sconfitta in Consiglio, in quanto tutti gli altri partiti hanno sostenuto la legge.

    Prospettive
    Il Consiglio di Suva deciderà se e quanto denaro sarà trasferito alla Fondazione EFA. La Fondazione avrà bisogno di fondi aggiuntivi per un totale di 25-50 milioni di franchi svizzeri entro il 2030. Successivamente, il Consiglio degli Stati dovrà decidere sulla proposta di legge.

  • Il tasso d’interesse di riferimento per i mutui scende all’1,5 percento

    Il tasso d’interesse di riferimento per i mutui scende all’1,5 percento

    Il tasso d’interesse di riferimento per i mutui ipotecari è stato fissato all’1,5 percento, il che corrisponde a una riduzione di 0,25 punti percentuali rispetto all’ultimo tasso pubblicato. Questa modifica si basa sul tasso di interesse medio ponderato per il volume dei crediti ipotecari nazionali, che è sceso dall’1,63% all’1,53% al 31 dicembre 2024. Il nuovo tasso d’interesse di riferimento si applicherà a partire dal 4 marzo 2025 e rimarrà in vigore fino a quando il tasso d’interesse medio non scenderà al di sotto dell’1,38% o non salirà al di sopra dell’1,62%.

    Effetti sulle locazioni
    La riduzione del tasso d’interesse di riferimento di 0,25 punti percentuali può significare una riduzione fino al 2,91 percento per gli inquilini, a condizione che l’affitto precedente fosse basato su un tasso d’interesse di riferimento dell’1,75 percento. Se il tasso d’interesse di riferimento è superiore all’1,75 percento, la riduzione dell’affitto è di conseguenza maggiore.

    Se l’affitto precedente è già basato su un tasso d’interesse di riferimento dell’1,5 percento, non si ha diritto a un adeguamento. Se il tasso d’interesse di riferimento è dell’1,25 percento, il diritto del locatore a un aumento è generalmente ridotto al 3 percento.

    Eccezioni e fattori aggiuntivi
    I contratti di locazione con canoni indicizzati o scaglionati e i canoni di fatturato per i locali commerciali sono esenti da questi regolamenti. Possono essere applicati regolamenti speciali anche agli appartamenti sovvenzionati.

    Oltre al tasso di interesse di riferimento, altri fattori come le variazioni dell’indice nazionale dei prezzi al consumo (inflazione) e le variazioni dei costi di manutenzione e di gestione possono influenzare la struttura dell’affitto. Questi fattori possono essere inclusi nel calcolo.

    Adeguamento trimestrale
    Il tasso di interesse di riferimento per i mutui viene annunciato trimestralmente dall’Ufficio federale per gli alloggi (BWO) e pubblicato sul sito web www.referenzzinssatz.admin.ch. Il prossimo annuncio è previsto per il 2 giugno 2025.

    Questo articolo fornisce una panoramica completa e lungimirante degli effetti della riduzione del tasso d’interesse ipotecario di riferimento sulle locazioni in Svizzera.

  • Questi cantoni guidano la Svizzera

    Questi cantoni guidano la Svizzera

    Con il KIKI, l’Università di Scienze Applicate e Arti di Lucerna ha presentato un modello di analisi che misura l’innovazione e la creatività nei Cantoni. “Il KIKI è il primo indice cantonale che analizza queste capacità chiave a livello regionale e nel dettaglio”, spiega Christoph Hauser, Professore presso l’Istituto di Economia Aziendale e Regionale dell’Università di Scienze Applicate e Arti di Lucerna. L’indice è composto da 101 indicatori individuali, suddivisi in quattro aree tematiche e otto pilastri tematici. Le fonti dei dati includono l’Ufficio federale di statistica e l’agenzia federale per l’innovazione Innosuisse.

    Il Canton Zugo guida la classifica
    In base ai dati per il 2024, il Cantone di Zugo occupa il primo posto con poco meno di 60 punti su 100 possibili. È seguito da Basilea Città e Zurigo. I cantoni di Vaud, Neuchâtel e Ginevra sono molto vicini, dal quarto al sesto posto. Zugo è in testa nelle aree della conoscenza, della creazione e della crescita, mentre Basilea Città ha il punteggio più alto per la creazione. Zurigo è molto avanti in quasi tutti gli indicatori, tranne che per la crescita.

    Diverse forme di espressione dell’innovazione e della creatività
    Il KIKI mostra che l’innovazione e la creatività si esprimono in molti modi diversi. “Non esiste un mezzo unico e semplice per promuoverla”, sottolinea Hauser. I cantoni in fondo alla classifica ottengono quasi la metà dei punti di Zugo, il che è rispettabile dato l’alto livello. Uri, con la sua buona crescita, e Glarona, con forti fattori di supporto, meritano una menzione speciale.

    Gli otto pilastri del KIKI
    Il KIKI si basa sull’Indice di Innovazione Globale (GII) ed è composto da fattori di input e di output. I fattori di input favoriscono l’innovazione e la creatività, mentre i fattori di output ne misurano l’impatto. Gli otto pilastri comprendono

    • Istruzione e successo educativo: indicatori sull’offerta e sui tassi di successo nell’istruzione.
    • Ricerca, sviluppo e conoscenza: statistiche sulle attività di ricerca e sulla spesa.
    • Diversità: diversità della società in termini di origine etnica, genere e cultura.
    • Fattori di supporto: condizioni quadro che promuovono l’innovazione.
    • Arte e cultura: forme creative di espressione e loro promozione.
    • Brevetti, marchi e design: Protezione e utilizzo della proprietà intellettuale.
    • Aziende e start-up: Attività di start-up e crescita delle aziende.

    Innovazione e forza economica vanno di pari passo
    Il KIKI mostra una stretta correlazione tra innovazione, creatività e forza economica dei cantoni. La Svizzera, che è riconosciuta come il Paese più innovativo al mondo secondo il Global Innovation Index, beneficia di queste capacità. L’analisi sottolinea l’importanza dell’istruzione, della ricerca e delle condizioni quadro di supporto per il successo economico.

    Questo articolo fornisce una panoramica completa e lungimirante dei cantoni più innovativi della Svizzera e dell’importanza dell’innovazione e della creatività per la crescita economica.

  • AI, sicurezza informatica e open source

    AI, sicurezza informatica e open source

    La strategia aggiornata del Consiglio federale “Svizzera digitale” stabilisce obiettivi chiari per la trasformazione digitale del Paese. È vincolante per l’Amministrazione federale e funge da guida per i Cantoni, i Comuni, le imprese, la scienza e la società civile. L’obiettivo è che tutta la popolazione possa beneficiare di una digitalizzazione sostenibile e responsabile.

    Aree di interesse della strategia
    Il Consiglio federale vuole portare avanti la regolamentazione dei sistemi di IA e promuovere il loro utilizzo nell’Amministrazione federale. L’obiettivo è proteggere i diritti fondamentali, la democrazia e lo Stato di diritto e rafforzare l’innovazione e la competitività.

    Il rafforzamento della cybersicurezza è una preoccupazione chiave. Le misure di sensibilizzazione e di implementazione delle misure di protezione dovrebbero garantire la capacità di agire in situazioni di crisi. Nuove strutture dovrebbero inoltre sostenere i Cantoni e i Comuni.

    La promozione del software open source nell’Amministrazione federale dovrebbe garantire trasparenza, innovazione e indipendenza. La cooperazione con le comunità open source nazionali e internazionali sarà intensificata per promuovere lo scambio di conoscenze.

    Visione e obiettivi
    La strategia mira a dare priorità ai servizi digitali a beneficio di tutte le persone in Svizzera. Mira a sfruttare in modo mirato le opportunità presentate dalla trasformazione digitale, in modo che tutti ne traggano vantaggio a lungo termine. La Svizzera mira a diventare uno dei Paesi più competitivi e innovativi a livello digitale in Europa.

    Attuazione e dialogo
    Il Consiglio federale sta pianificando delle riunioni del comitato consultivo con rappresentanti del mondo economico, scientifico, politico, delle autorità e della società civile per promuovere il dialogo e l’ulteriore sviluppo della strategia. Questa collaborazione dovrebbe garantire che la trasformazione digitale sia modellata nell’interesse comune.

    Rilevanza internazionale
    I temi centrali menzionati nella strategia digitale svizzera sono rilevanti anche a livello internazionale. Paesi come la Germania devono affrontare anche l’IA, la sicurezza informatica e l’open source per rimanere vitali a lungo termine.

  • Una nuova tecnologia immagazzina in modo permanente la CO₂ nel calcestruzzo riciclato

    Una nuova tecnologia immagazzina in modo permanente la CO₂ nel calcestruzzo riciclato

    Neustark e la joint venture RECULAR del Gruppo Oettinger e peterbeton stanno unendo le forze per lo stoccaggio permanente di CO2 nel calcestruzzo riciclato. RECULAR, con sede a Baden-Baden, ha testato la tecnologia di Neustark per legare la CO2 nel granulato di calcestruzzo demolito in un impianto pilota nella regione di Karlsruhe negli ultimi mesi, ha annunciato Neustark in un comunicato stampa. Il 26 febbraio, i partner hanno presentato la tecnologia e i risultati iniziali dell’impianto pilota durante un evento.

    Il progetto pilota costituisce la base per un’ulteriore collaborazione tra Neustark, il Gruppo Oettinger e peterbeton. “Possiamo immagazzinare una media di 10 chilogrammi di CO2 per tonnellata di materiale di demolizione, rendendolo un pozzo di CO2”, ha dichiarato Thomas Karcher, Amministratore Delegato di peterbeton, nel comunicato stampa. La sua azienda è responsabile della lavorazione e della distribuzione del calcestruzzo riciclato arricchito di CO2 nel progetto. Il Gruppo Oettinger è responsabile dell’approvvigionamento e della lavorazione del calcestruzzo da demolizione.

    “Siamo lieti di lavorare con i nostri partner Oettinger e peterbeton per aprire il primo impianto di stoccaggio di CO2 di questo tipo a Karlsruhe e il terzo in Germania”, spiega Valentin Gutknecht, co-fondatore e co-CEO di Neustark. “Questo progetto dimostra come le tecnologie innovative e la collaborazione locale possano plasmare il futuro” Attualmente sono in funzione 29 sistemi con tecnologia Neustark in Europa. Neustark è anche coinvolta nella pianificazione o nella costruzione di altri 30 impianti.

  • Il lago di Zurigo riscalda le proprietà nel quartiere di Riesbach

    Il lago di Zurigo riscalda le proprietà nel quartiere di Riesbach

    Dal 26 febbraio, le prime 80 proprietà nel quartiere Riesbach di Zurigo sono state riscaldate con il calore della rete energetica di Tiefenbrunnen, ha annunciato Energie 360° in un comunicato stampa. Quando la rete energetica sarà completata nel 2032, si prevede che il numero di proprietà riscaldate con il calore proveniente dalle acque del Lago di Zurigo salirà a circa 400. Energie 360° ha investito circa 60 milioni di franchi svizzeri nel progetto.

    “Abbiamo raggiunto un’importante pietra miliare con la messa in funzione del centro principale e siamo orgogliosi del nostro contributo alla fornitura di calore sostenibile nell’area di Tiefenbrunnen”, ha dichiarato il responsabile generale del progetto Andreas Abdon di Energie 360° nel comunicato stampa. Per Dženan Draganović di Liegenschaften Stadt Zürich, le reti energetiche come quella ora in funzione sono cruciali per l’obiettivo netto zero della città stessa: “Ci siamo posti l’obiettivo di riscaldare tutte le proprietà senza combustibili fossili entro il 2035”

    Una volta completata, la rete energetica di Tiefenbrunnen sarà in grado di fornire a circa 5.300 residenti di Tiefenbrunnen il calore rinnovabile proveniente dal Lago di Zurigo. Sostituendo i sistemi di riscaldamento fossili, si potranno evitare 6500 tonnellate di CO2 all’anno, scrive Energie 360°.