Tag: Nachhaltigkeit

  • Strategia di sviluppo dell’insediamento lungimirante per Hofen

    Strategia di sviluppo dell’insediamento lungimirante per Hofen

    La strategia di sviluppo degli insediamenti per il distretto di Hofen del Comune di Thayngen è una pietra miliare nella pianificazione territoriale del Cantone di Sciaffusa. Costituisce il primo elemento di una revisione della pianificazione locale su larga scala, che funge da progetto pilota per lo sviluppo dell’intero comune di Thayngen e dei suoi quartieri. L’attenzione non è solo sulle strutture locali, ma anche sull’integrazione dei requisiti regionali e delle linee guida cantonali.

    Il SES è stato sviluppato in stretta collaborazione con Dost Architektur GmbH, i rappresentanti del Comune di Thayngen, il Cantone di Sciaffusa e le associazioni locali. Con un approccio interdisciplinare e il coinvolgimento del pubblico, lo sviluppo dell’insediamento di Hofen deve essere a prova di futuro, per soddisfare i requisiti della crescita prevista. Particolare attenzione viene prestata allo ‘sviluppo insediativo interno’, che ottimizza l’uso delle risorse esistenti e allo stesso tempo migliora la qualità della vita locale.

    Una tabella di marcia per il futuro di Hof
    La SES si basa su quattro percorsi strategici centrali che dovrebbero caratterizzare il futuro spaziale e strutturale di Hof.

    1. Conservare la sostanza storica, creare nuovi spazi abitativi
      La conservazione della struttura storica dell’edificio è un elemento centrale del SES. Particolare enfasi viene posta sull’integrazione spaziale e progettuale dei nuovi progetti edilizi. Si devono creare nuovi spazi abitativi, in particolare nelle aree dell’ex giardino del mercato, per soddisfare la crescente domanda di alloggi.
    2. Migliorare il design del centro città
      La qualità della vita a Hofen sarà migliorata grazie all’aggiornamento del design degli spazi di incontro centrali. La piazza del villaggio sarà ridefinita come luogo di incontro per la comunità del villaggio, con la creazione di posti a sedere e parchi giochi e l’implementazione di misure di moderazione del traffico.
    3. Sicurezza e moderazione del traffico
      Uno dei punti focali del SES è il miglioramento della sicurezza stradale. I pedoni e i ciclisti dovrebbero beneficiare di misure di moderazione del traffico e il percorso verso la scuola, in particolare, dovrebbe essere disaccoppiato dalla strada principale per garantire la sicurezza degli scolari.
    4. Rafforzare l’identità di Hofen
      Hofen vuole presentarsi con fiducia e sottolineare le sue qualità uniche. La SES prevede una maggiore presenza digitale e la messa in scena di edifici storici chiave per rendere la città più attraente sia per i residenti che per i visitatori.
      Questi percorsi strategici generali includono otto progetti specifici indicativi che devono essere realizzati a breve, medio e lungo termine. Questi progetti spaziano dalla creazione di nuove aree residenziali e dalla riqualificazione della piazza del paese alla rinaturalizzazione del fiume Beaver, che darà un contributo significativo all’equilibrio ecologico della regione.

    Paesaggio e natura come componente centrale
    La regione del Basso Reiat è caratterizzata da un paesaggio vario di colline e terreni agricoli. Questo paesaggio non è solo prezioso dal punto di vista ecologico, ma è anche elencato nel piano strutturale cantonale come “paesaggio degno di protezione”. I prati secchi, i pascoli e i frutteti che circondano Hofen sono elementi paesaggistici suggestivi che caratterizzano il paesaggio urbano e che dovrebbero essere preservati.

    Il castoro, che scorre attraverso Hofen e in parte è utilizzato per scopi agricoli, è di particolare importanza. La rinaturalizzazione pianificata delle sezioni canalizzate è destinata ad aumentare la diversità ecologica e a migliorare ulteriormente l’attrattiva dell’ambiente naturale per i residenti.

    Edifici degni di protezione e riserve di terreno edificabile
    Hofen possiede un patrimonio edilizio storico che non solo dovrebbe essere protetto come parte del SES, ma anche integrato nello sviluppo futuro dell’insediamento. In particolare, il “quartiere Holländer” barocco con la residenza di Tobias Holländer e la suggestiva locanda Schweizerbund contribuiscono all’identità unica del villaggio.

    Il SES prevede anche un utilizzo strategico delle riserve di terreno edificabile esistenti. Esiste un potenziale di upzoning a lungo termine, in particolare nell’area dell’ex giardino del mercato e nella periferia del villaggio, per soddisfare la futura domanda di spazi residenziali e lavorativi.

    Comunicazione e coinvolgimento del pubblico
    La comunicazione trasparente con i residenti di Hofen è una componente centrale del SES. Le fasi di pianificazione sono state accompagnate da un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della comunità, associazioni locali e progettisti e presentate in occasione di eventi pubblici. In particolare, lo sviluppo dell’ex giardino del mercato come nuova area residenziale ha suscitato grande interesse da parte della popolazione.

    La strategia di sviluppo degli insediamenti elaborata per Hofen non solo stabilisce nuovi standard per la pianificazione locale, ma anche per la cooperazione tra l’amministrazione e i residenti locali. L’approccio partecipativo garantisce che il futuro sviluppo del comune risponda alle esigenze dei residenti.

    Un modello per l’intera regione
    Il SES di Hofen non serve solo all’ulteriore sviluppo del distretto stesso, ma funge anche da modello per gli altri distretti del comune di Thayngen. I risultati e le linee guida sviluppati a Hofen saranno trasferiti ad Altdorf, Bibern, Barzheim, Opfertshofen e Thayngen. In questo modo, la SES sta dando un contributo significativo alla salvaguardia della qualità della vita e del potenziale economico dell’intera regione a lungo termine.

  • Kerzers inaugura il teleriscaldamento

    Kerzers inaugura il teleriscaldamento

    Il Groupe E ha inaugurato il suo nuovo impianto di teleriscaldamento a Kerzers con giornate di porte aperte il 15 e 16 novembre. Secondo un comunicato stampa, l’impianto avrà una capacità di 31 megawatt una volta completato e potrà quindi generare 61.000 megawattora di calore all’anno. Il calore sarà fornito a oltre 90 famiglie, agli orticoltori, al Papiliorama e agli edifici pubblici.

    L’impianto sarà riscaldato al 90 percento con trucioli di legno provenienti dalla regione. Ciò consentirà di risparmiare circa 9000 tonnellate di CO2.

    Si tratta del terzo impianto di teleriscaldamento più grande del fornitore di energia di Friburgo, dopo quello di Friburgo e della regione di Entre-deux-Lacs.

  • Ottimismo tra gli agenti immobiliari svizzeri per il 2025

    Ottimismo tra gli agenti immobiliari svizzeri per il 2025

    La brusca fine della fase di bassi tassi di interesse degli ultimi anni e le norme più severe in materia di prestiti hanno avuto un effetto duraturo sulle dinamiche del mercato. Mentre gli acquirenti sono diventati più cauti a causa dell’aumento dei costi di finanziamento, molti venditori continuano a mantenere i loro prezzi di richiesta gonfiati. Questa discrepanza rende il marketing immobiliare notevolmente più difficile e spesso porta a incomprensioni tra le parti. I membri della SMK ritengono che questa sia una delle maggiori sfide per il prossimo anno.


    Fiducia e competenza come chiave del successo
    Il marketing immobiliare è e rimane un “business di persone”. Gli agenti immobiliari di successo si affidano all’esperienza, alla fiducia e ai consigli basati su una solida conoscenza del mercato. Una forte consapevolezza della qualità e un posizionamento di alto profilo creano la fiducia necessaria tra acquirenti e venditori. Grazie alla loro competenza certificata, i membri della SMK offrono una consulenza completa e personalizzata e garantiscono il miglior prezzo di vendita possibile.


    Focus sulla sostenibilità e sulla carenza di manodopera qualificata
    Oltre alla questione del prezzo, temi come la sostenibilità e i requisiti ESG stanno venendo sempre più alla ribalta. Anche la carenza di manodopera qualificata è una sfida crescente, in quanto le richieste agli agenti immobiliari sono in continuo aumento. Anche l’attività edilizia residenziale è al di sotto delle aspettative, il che aggrava ulteriormente il deficit di offerta. Altri temi importanti per il 2025 sono le nuove forme di abitazione, l’uso dell’intelligenza artificiale e le tendenze demografiche.

    Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.maklerkammer.ch

  • Pietra miliare per la seconda fase del parco di innovazione

    Pietra miliare per la seconda fase del parco di innovazione

    Il Parco dell’Innovazione di Zurigo combina ricerca, sviluppo e utilizzo dell’aviazione in modo unico. Nella parte sud-occidentale del campo d’aviazione di Dübendorf verrà creata un’area per il parco d’innovazione e per un campo d’aviazione di ricerca, di prova e industriale. Questa visione include non solo infrastrutture moderne, ma anche spazi verdi e aperti accessibili al pubblico. Il progetto è di importanza centrale per la regione, il Cantone di Zurigo e la Svizzera nel suo complesso.


    Il piano di progettazione come base per lo sviluppo sostenibile
    Il nuovo piano di progettazione per la sottozona B crea un quadro vincolante. Regola l’utilizzo, l’ubicazione delle aree edificabili e i requisiti di progettazione, ecologici e di traffico. Allo stesso tempo, l’impatto sulla rete di trasporto regionale viene analizzato in modo approfondito e gli spazi verdi sono integrati in modo ottimale.


    Progressi attraverso la partecipazione e la sicurezza della pianificazione
    Dopo una fase di consultazione pubblica e l’esame delle obiezioni ricevute, il piano di progettazione è stato rivisto e approvato. Entrerà in vigore il 22 novembre 2024 e costituirà la base per i futuri progetti di costruzione. Questo segna un altro passo importante verso la realizzazione del Parco dell’Innovazione di Zurigo.

  • DroneHub in NEST

    DroneHub in NEST

    Il “DroneHub” presso il NEST dell’Empa fornisce una piattaforma per lo sviluppo di tecnologie pionieristiche che rivoluzionano l’interazione di droni e robot con l’ambiente naturale e costruito. L’attenzione si concentra sui droni che possono svolgere compiti autonomi come ispezioni, riparazioni e raccolta dati. L’obiettivo è ridurre l’inquinamento ambientale e promuovere la protezione del clima.


    Ricerca all’avanguardia
    Il “DroneHub” dispone di tre ambienti di prova centrali che simulano le condizioni della vita reale. La fabbricazione additiva dall’aria consente ai droni di effettuare riparazioni di infrastrutture in un’area verticale con la stampa 3D dall’aria, sfidando il vento e le condizioni atmosferiche. Nella biosfera, i ricercatori stanno testando robot che si muovono nella natura, raccolgono dati e utilizzano materiali biodegradabili che si decompongono dopo l’uso. Nelle facciate degli edifici, una facciata modulare funge da banco di prova per esplorare come i droni possono essere integrati negli edifici per garantire la manutenzione e la sicurezza.


    Sistemi autonomi come sistema immunitario per l’ambiente
    “La nostra visione è quella di stabilire i droni come una sorta di sistema immunitario per l’ambiente”, spiega Mirko Kovac, responsabile del progetto. Questi robot sono progettati per svolgere compiti precisi, come la riparazione di edifici o il monitoraggio di ecosistemi, riducendo al minimo i costi e i rischi.


    Collaborazione per soluzioni sostenibili
    Lo sviluppo del “DroneHub” è stato avviato dall’Empa in collaborazione con l’Imperial College di Londra. Questa collaborazione consente lo scambio di conoscenze e tecnologie per affrontare efficacemente le sfide ambientali globali.


    Tecnologie sostenibili per obiettivi globali
    Il “DroneHub” svolge un ruolo chiave nello sviluppo di tecnologie autonome e sostenibili che possono contribuire agli obiettivi climatici globali. I test pratici e gli approcci interdisciplinari creano un’interfaccia tra tecnologia, ambiente e vita quotidiana.

  • Oltre 200 progetti selezionati per una maggiore sostenibilità

    Oltre 200 progetti selezionati per una maggiore sostenibilità

    Nel suo secondo ciclo di finanziamenti, la Fondazione Svizzera per il Clima ha selezionato altri sei progetti e tecnologie innovative per il clima da finanziare. Ciò significa che sono già state assegnate più di 200 sovvenzioni da quando la Fondazione è stata istituita nel 2008, ha annunciato la Fondazione in un comunicato stampa. “È fantastico vedere i progetti sofisticati con cui le singole PMI generano insieme un impatto enormemente positivo sulla protezione del clima”, ha dichiarato il Presidente della Fondazione Thomas Hügli.

    I progetti riconosciuti nel secondo ciclo di finanziamento coprono un’ampia gamma di argomenti. Laborex di Mendrisio TI, ad esempio, è stato finanziato per la sua mini centrale elettrica a biogas, che genera energia dalla biomassa del bestiame. Anche Digit Soil di Adliswil ZH è attiva nel campo dell’agricoltura. Lo spin-off dell’Istituto Federale di Tecnologia di Zurigo sta lavorando su un pianificatore digitale di fertilizzanti individuali.

    Altri due progetti sovvenzionati sono nel campo del riciclaggio. WasteFlow di Losanna utilizza sensori intelligenti per ottimizzare i tassi di riciclaggio. Grensol di Thalwil ZH, invece, sta lavorando su un metodo per recuperare materie prime riciclabili dai rifiuti di plastica provenienti da automobili ed elettrodomestici.

    Mycrobez viene promossa per la sua alternativa alle schiume a base di petrolio. L’azienda di Basilea produce schiuma naturale dalle radici dei funghi e da flussi collaterali biologici di provenienza locale. Lumatics mira a ridurre le emissioni di CO2 nell’industria edilizia, ottimizzando la produzione di cemento. Il programma in quattro fasi della giovane azienda di Brugg AG consente di risparmiare sui combustibili e sulle materie prime.

  • Futuro dell’area metropolitana Strategia 2027

    Futuro dell’area metropolitana Strategia 2027

    L’MKZ si concentra sull’ulteriore espansione della forza innovativa e dell’attrattiva di Zurigo come sede d’affari. Le piattaforme sono progettate per promuovere lo scambio di conoscenze, mentre progetti mirati e iniziative legislative creano un clima positivo per l’innovazione. In questo modo la MKZ risponde a sfide come il cambiamento climatico e le incertezze geopolitiche.


    Promuovere l’istruzione e la ricerca
    Zurigo deve mantenere la sua posizione di leader nell’istruzione e nella ricerca. Una dichiarazione di missione avvicinerà i vari attori dell’area metropolitana. Allo stesso tempo, l’MKZ sta promuovendo la digitalizzazione nell’amministrazione, al fine di posizionare la località a livello nazionale e internazionale per il futuro.


    Ripensare l’uso delle risorse e la mobilità
    I nuovi modelli di lavoro, come il lavoro da casa e il flexworking, sono visti come un’opportunità per migliorare l’equilibrio vita-lavoro e organizzare l’uso dello spazio in modo più efficiente. I progetti pilota dovrebbero chiarire come gestire le risorse fondiarie limitate nell’area di Zurigo, che è in crescita.


    Rafforzare la coesione sociale
    L’MKZ si impegna per le pari opportunità e la partecipazione. I progetti di integrazione, la mescolanza sociale e le iniziative contro la discriminazione mirano a promuovere la coesione nella società e a rafforzare la fiducia nelle istituzioni politiche.


    Piattaforma, organizzazione di advocacy, laboratorio di innovazione
    L’MKZ ha tre ruoli strategici. È una piattaforma per il dialogo, un gruppo di advocacy per le preoccupazioni comuni e un laboratorio di innovazione per nuovi approcci. Questi ruoli consentono di coinvolgere i membri e gli stakeholder esterni e di creare sinergie.


    Implementazione organizzativa
    La strategia è suddivisa in campi d’azione, che vengono resi operativi attraverso la mediazione concreta e gli obiettivi d’azione. I gruppi di esperti apportano le conoscenze necessarie per attuare efficacemente gli obiettivi strategici.

    La Strategia 2027 della Conferenza Metropolitana di Zurigo fornisce un quadro chiaro per promuovere l’innovazione, la sostenibilità e la coesione sociale nell’area metropolitana. Attraverso attività e collaborazioni mirate, l’MKZ contribuisce allo sviluppo positivo dell’ambiente economico e di vita di Zurigo.

  • Concetto generale di trasporto 2040 per l’area di Baden

    Concetto generale di trasporto 2040 per l’area di Baden

    A seguito di un intenso processo di pianificazione e partecipazione dal 2022 al 2024, la delegazione di autorità ha adottato un concetto generale di trasporto che mira a migliorare in modo sostenibile la mobilità nella regione di Baden. La gamma di misure con un orizzonte temporale al 2040 comprende l’espansione del trasporto pubblico con priorità agli autobus e l’ottimizzazione degli incroci.

    Per i pedoni e i ciclisti, la rete ciclabile sarà ampliata e saranno creati ulteriori parcheggi per biciclette. Per quanto riguarda la rete stradale, sono previste misure a breve termine per la testa di ponte orientale e miglioramenti lungo la Bruggerstrasse a Baden. Allo stesso tempo, la riqualificazione delle arterie locali e il rafforzamento dei quartieri come “città delle brevi distanze” dovrebbero promuovere gli spazi urbani e aperti. Inoltre, la domanda di trasporto deve essere controllata meglio dai Comuni e dal Cantone attraverso una gestione mirata della mobilità. Sono state prese in considerazione anche le opzioni a lungo termine per il periodo successivo al 2040.

    Oltre alle misure a breve termine, sono state discusse anche le opzioni per il periodo successivo al 2040. Queste includono la garanzia di percorsi per importanti corridoi di trasporto pubblico e possibili misure per la testa di ponte orientale.


    Alleggerimento del centro come componente centrale
    La variante “ZEL long”, un’opzione di alleggerimento stradale con un bypass intorno a Untersiggenthal, è stata decisa anche come opzione a lungo termine. L’attuazione di questa variante sarà esaminata non appena la valutazione dell’impatto delle misure iniziali ne indicherà la necessità.


    Partecipazione e ampio consenso
    Il concetto è stato sviluppato in un processo partecipativo che ha incluso conferenze sulla mobilità, partecipazioni online e riunioni di gruppi di supporto. L’ampio coinvolgimento dei Comuni, degli esperti e della popolazione ha portato a un pacchetto di misure basato sul consenso, che ora verrà implementato passo dopo passo.

    Con il concetto generale di trasporto 2040 adottato, la regione di Baden sta gettando le basi per uno sviluppo della mobilità sostenibile e orientato al futuro. Le misure coordinate promuovono il trasporto pubblico, il traffico non motorizzato e la qualità della vita della popolazione e offrono una chiara prospettiva per i prossimi decenni.

  • Sfida d’innovazione PropTech 2024

    Sfida d’innovazione PropTech 2024

    Il 19 novembre 2024, la start-up svizzera è stata nominata vincitrice della PropTech Innovation Challenge 2024 dall’Urban Land Institute (ULI) in occasione del C Change Summit di Barcellona. Il concorso, che si rivolge ai principali innovatori del mondo immobiliare e tecnologico, si è svolto quest’anno all’insegna della riduzione delle emissioni Scope 3. Queste emissioni, che vengono generate lungo l’intero ciclo di vita del valore, sono state generate da una serie di fattori. Queste emissioni, che vengono generate lungo l’intera catena del valore, sono considerate una delle maggiori sfide che il settore immobiliare deve affrontare.

    La sfida lanciata dai Giovani Leader era quella di cercare soluzioni pionieristiche che potessero essere implementate a livello regionale, scalabili e sostenibili. Particolare attenzione è stata rivolta al retrofitting, all’economia circolare e all’integrazione delle piattaforme ESG.


    L’AI incontra la decarbonizzazione
    Lo spin-off dell’ETH ha presentato una soluzione SaaS basata sull’AI che supporta gestori patrimoniali, investitori e consulenti nella decarbonizzazione del patrimonio edilizio. Il software crea piani di ristrutturazione precisi, coordinati nel tempo e ottimizzati nei costi per i portafogli immobiliari. Ciò consente al settore di rispettare i severi obiettivi net-zero senza dover ricorrere ad approcci manuali inefficienti.

    La giuria di esperti ha elogiato in particolare la scalabilità e l’efficienza della soluzione, che consente di implementare strategie complesse di investimento e ristrutturazione con il minimo sforzo. L’azienda sta quindi definendo nuovi standard per la riduzione delle emissioni di carbonio nel settore immobiliare.


    Uno sguardo al futuro del settore
    La PropTech Innovation Challenge dimostra quanto siano importanti le tecnologie innovative per il futuro del settore immobiliare. Le soluzioni giocano un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e nel guidare il settore verso un futuro più rispettoso del clima. Con la sua combinazione di alta tecnologia e applicazioni pratiche, l’azienda offre uno strumento che non solo aumenta l’efficienza, ma rafforza anche la collaborazione tra le parti interessate.

    Il successo alla PropTech Innovation Challenge 2024 è un chiaro segnale della rilevanza delle innovazioni tecnologiche nel settore immobiliare. La soluzione supportata dall’AI della start-up sottolinea come sostenibilità e redditività possano andare di pari passo. Il settore sta affrontando un cambiamento di paradigma e l’azienda dimostra come questo possa essere modellato con successo.

  • il premio “Il meglio della ricerca 2024” va a Lisa Pantenburg

    il premio “Il meglio della ricerca 2024” va a Lisa Pantenburg

    Il premio “Best of Research 2024” dello Swiss Real Estate Institute è considerato uno dei premi più importanti nel campo della ricerca immobiliare. Lisa Pantenburg ha impressionato la giuria con la sua tesi sulla decarbonizzazione del patrimonio edilizio svizzero. La cerimonia di premiazione si è svolta nell’ambito del simposio dello Swiss Real Estate Institute presso l’HWZ di Zurigo, dove sono stati presentati i migliori lavori scientifici dell’anno.


    Focus sugli obiettivi climatici e sulla ristrutturazione degli edifici
    Il lavoro premiato analizza le sfide e le opportunità associate alla decarbonizzazione del patrimonio edilizio. L’obiettivo è mostrare come la Svizzera possa raggiungere l’obiettivo di zero netto entro il 2050. L’attenzione è rivolta ai proprietari di case unifamiliari e di appartamenti in affitto, che devono essere specificamente motivati ad attuare ristrutturazioni ad alta efficienza energetica.


    Un progetto esemplificativo come pioniere della transizione energetica
    Una casa unifamiliare a Zurigo, che è stata modernizzata con misure energetiche complete, fornisce un esempio illustrativo delle possibilità di ristrutturazione degli edifici. Installando una pompa di calore e un impianto fotovoltaico, oltre a migliorare l’involucro dell’edificio, è stato possibile ottenere un risparmio energetico annuo di oltre il 30%. Questo progetto illustra il potenziale delle ristrutturazioni sostenibili, che contribuiscono in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi climatici.


    Ricerca per un futuro sostenibile
    Il lavoro di Lisa Pantenburg non fornisce solo risultati teorici, ma anche raccomandazioni pratiche per l’azione. Fa luce sugli aspetti sociali, legali ed economici necessari per aumentare il tasso di ristrutturazione in Svizzera. Questi risultati dimostrano come la ricerca possa dare un contributo importante allo sviluppo sostenibile del settore immobiliare.

    Il premio di Lisa Pantenburg sottolinea l’importanza di un lavoro scientifico eccellente ed evidenzia come il pensiero innovativo possa superare le sfide della transizione energetica.

  • Nuove iniziative per la digitalizzazione sostenibile e l’economia

    Nuove iniziative per la digitalizzazione sostenibile e l’economia

    SMG Swiss Marketplace Group ha presentato un nuovo manifesto di sostenibilità. Secondo un comunicato stampa, l’azienda intende utilizzare il documento per sottolineare il suo impegno verso pratiche commerciali sostenibili. Il manifesto contiene quattro pilastri centrali che intendono descrivere il futuro quadro d’azione di SMG.

    Questi includono l’integrità attraverso una buona governance aziendale e la trasparenza, la protezione del futuro digitale attraverso una cybersicurezza avanzata e la protezione dei dati, la responsabilizzazione dei dipendenti attraverso la promozione di un ambiente di lavoro inclusivo e l’impegno positivo attraverso iniziative ambientali e sociali.

    Nell’ambito della sua nuova strategia di sostenibilità, SMG si impegna in varie iniziative, come la promozione dell’elettromobilità, la riduzione delle emissioni di carbonio in varie aree aziendali e il miglioramento dell’efficienza energetica dei suoi centri dati.

    L’azienda vede il suo mercato online Ricardo come un esempio importante. “Da 25 anni, Ricardo offre una vera alternativa per un consumo responsabile”, ha dichiarato Christoph Tonini, CEO di SMG, nel comunicato stampa. “Grazie al suo approccio di economia circolare, che promuove il riutilizzo dei prodotti, Ricardo è un motore chiave del comportamento sostenibile dei consumatori in Svizzera. La sostenibilità fa parte del nostro DNA fin dall’inizio e siamo determinati ad estendere questo approccio a tutto il nostro gruppo”

    Il Gruppo SMG Swiss Marketplace riunisce i marketplace digitali di TX Group, Ringier e Mobiliar. Questi si concentrano sui settori immobiliare, automobilistico e finanziario, tra gli altri.

  • I nuovi regolamenti per l’economia circolare entreranno in vigore all’inizio del 2025

    I nuovi regolamenti per l’economia circolare entreranno in vigore all’inizio del 2025

    Il Consiglio federale ha deciso di far entrare in vigore la maggior parte degli emendamenti legislativi dell’iniziativa parlamentare Rafforzare l’economia circolare svizzera con effetto dall’inizio del 2025. “Le revisioni della Legge sulla protezione dell’ambiente (EPA), della Legge sull’energia (EnA) e della Legge federale sugli appalti pubblici (PPA) creano un quadro giuridico generale per il rafforzamento dell’economia circolare in Svizzera”, scrive il Consiglio federale in un comunicato stampa corrispondente. I nuovi regolamenti dovrebbero consentire di chiudere i cicli dei materiali e di rafforzare l’economia circolare per i prodotti e gli edifici.

    A tal fine, importanti principi saranno sanciti dalla legge. Ad esempio, il riciclaggio e il riutilizzo avranno la precedenza sull’incenerimento in futuro. I Cantoni sono incaricati di stabilire dei limiti per l’energia grigia nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni importanti degli edifici esistenti. Al Consiglio federale è stata conferita l’autorità di stabilire le linee guida per un’edilizia attenta alle risorse e di specificare i requisiti per i prodotti e gli imballaggi.

    Gli emendamenti alla legge associati alle disposizioni di attuazione entreranno in vigore in un secondo momento. Saranno sottoposti a consultazione da parte del Consiglio federale nei prossimi due anni. Questi includono le disposizioni sull’introduzione di una multa a livello nazionale per il littering e le disposizioni sulle esenzioni dal monopolio dei rifiuti urbani.

  • Enerdrape vince il premio per la sostenibilità da AMAG

    Enerdrape vince il premio per la sostenibilità da AMAG

    Enerdrape ha ricevuto un riconoscimento per il suo progetto pilota sull’efficienza energetica negli edifici. Secondo un comunicato stampa, la start-up con sede a Renens è stata nominata vincitrice della prima AMAG Sustainability Challenge dal concessionario automobilistico AMAG Group per la sua soluzione innovativa di pannelli.

    La giuria di esperti è rimasta colpita dal primo pannello geotermico al mondo, che trasforma gli spazi sotterranei, come i parcheggi sotterranei o le gallerie, in fonti rinnovabili di riscaldamento e raffreddamento. Il calore di scarto generato può essere utilizzato per riscaldare e climatizzare gli ambienti sovrastanti, senza bisogno di trivellare e senza contatto diretto con il terreno, secondo la motivazione.

    Le start-up 8inks ed Exnaton sono arrivate seconda e terza. Altre finaliste erano CarDust e Grensol.

    Helmut Ruhl, CEO del Gruppo AMAG, ha elogiato le soluzioni presentate. “Nel nostro percorso verso la decarbonizzazione del nostro modello di business entro il 2040, ci affidiamo all’elettromobilità e al fotovoltaico, oltre che all’imprenditorialità e all’innovazione. Ciò richiede nuove tecnologie e modelli di business. ecco perché abbiamo organizzato per la prima volta la AMAG Sustainability Challenge nel 2024. Sono entusiasta della risposta, ispirata ed eccitata dalle idee”, ha dichiarato.

    Per il suo contributo alla riduzione delle emissioni di CO2, Enerdrape riceverà 50.000 franchi svizzeri dal Fondo AMAG per il Clima, oltre a una VW ID.3 di marca per un anno.

  • Riduzione dell’ossido di azoto con il riscaldamento a legna

    Riduzione dell’ossido di azoto con il riscaldamento a legna

    Il riscaldamento a legna ha perso consenso negli ultimi anni, in quanto rilascia sostanze inquinanti come il particolato e gli ossidi di azoto, oltre ai gas serra. In particolare, la combustione di rifiuti di legno con un elevato contenuto di azoto, come i residui di truciolato, produce alti livelli di NOx. I ricercatori dell’Istituto Fraunhofer hanno sviluppato una tecnologia che riduce gli ossidi di azoto fino all’80%, riducendo così l’impatto ambientale dei sistemi di riscaldamento a legna.


    Stabilizzazione del combustibile per una combustione pulita
    Il nuovo metodo si basa sul principio della stabilizzazione del combustibile. Il combustibile viene bruciato in due zone.

    • La combustione principale dei residui di legno solido avviene nella zona primaria.
    • Nella zona secondaria, un combustibile aggiuntivo crea una zona di riduzione in cui gli ossidi di azoto vengono abbattuti mediante processi chimici.

    Il gas naturale è attualmente utilizzato come combustibile di riduzione, ma i ricercatori stanno lavorando su alternative biogeniche come la polvere di legno per sostituire i combustibili fossili a lungo termine.


    Riduzione significativa degli NOx nei test
    I test sono stati effettuati in un impianto di combustione da 250 kW che bruciava residui di truciolato. Senza misure, le emissioni di NOx erano pari a 1.955 mg/m³, ma grazie alla stadiazione del combustibile, sono state ridotte a 361 mg/m³ – ben al di sotto del valore limite di 370 mg previsto dalla 44esima Ordinanza Federale sul Controllo delle Immissioni (BImSchV). Questi valori dimostrano il potenziale della nuova tecnologia, che può essere utilizzata in impianti di combustione di medie dimensioni tra 100 kW e 2 MW.


    Retrofitting e nuovi standard
    Oltre ad essere utilizzata nei nuovi impianti, la tecnologia offre anche un’opzione flessibile di retrofit per gli impianti di combustione esistenti. Questo apre prospettive sostenibili soprattutto per l’industria della lavorazione del legno, che desidera utilizzare in modo efficiente i rifiuti di legno. La tecnologia potrebbe anche preparare gli impianti a biomassa più piccoli ai futuri valori limite, dato che il 1° BImSchV non specifica ancora alcun valore limite di NOx per i piccoli impianti.


    Prontezza di mercato e ulteriore sviluppo
    Il team Fraunhofer sta lavorando con partner industriali per ottimizzare ulteriormente la tecnologia e renderla pronta per il mercato. L’obiettivo è sviluppare un sistema che funzioni completamente senza combustibili fossili e che aumenti ulteriormente l’efficienza della riduzione delle emissioni.

    La nuova tecnologia per la riduzione degli ossidi di azoto quando si brucia la legna è un passo significativo verso soluzioni di riscaldamento ecologiche. Con la sua flessibilità per il retrofit e la prospettiva dei combustibili biogenici, offre una soluzione lungimirante per l’industria del legno e gli impianti di biomassa.

  • Futuro per il sito AVS di Svitto

    Futuro per il sito AVS di Svitto

    Il trasferimento dell’amministrazione cantonale nel nuovo centro amministrativo e di sicurezza di Kaltbach apre nuove possibilità per il successivo utilizzo del precedente sito amministrativo. Il Cantone di Svitto sottolinea la sua responsabilità di non abbandonare il sito vuoto a se stesso, ma di stabilire un utilizzo che aggiunga valore e promuova il centro insieme al Comune di Svitto. I diritti di costruzione devono essere assegnati a un investitore privato nell’ambito di una gara d’appalto per far progredire lo sviluppo.


    Risultati del processo di studio
    Già nel 2022/23, l’ufficio cantonale di ingegneria strutturale ha condotto uno studio per analizzare i potenziali utilizzi del sito. Questo ha rivelato l’elevata attrattiva del sito per i progetti del settore privato. I concetti di sviluppo iniziali hanno mostrato che gli usi commerciali, combinati con elementi di promozione del centro come spazi culturali o aree verdi, potrebbero arricchire il villaggio in termini di sviluppo urbano.


    Tabella di marcia verso l’attuazione
    I prossimi passi comprendono la preparazione di una revisione parziale della pianificazione dell’utilizzo comunale, che dovrebbe essere completata entro il 2025. Le fasi procedurali successive, compreso un referendum nel Comune di Svitto, dovrebbero durare fino al 2027. Il calendario previsto fino alla realizzazione strutturale di un progetto di follow-up si estende fino al 2029, dopo il trasferimento dell’amministrazione cantonale.

    Una panoramica del calendario

    Entro il 2° trimestre del 2025: preparazione della revisione del piano di sottozona

    Entro il 1° trimestre del 2026: Consultazione e revisione preliminare cantonale

    Entro il 4° trimestre del 2026: Consultazione pubblica e negoziazione delle obiezioni

    Entro il 3° trimestre del 2027: Referendum nel comune di Svitto

    Dal 2029: Realizzazione della costruzione


    Sostenibilità e valore aggiunto
    L’immagine target per il sito di Bahnhofstrasse 15 comprende principalmente usi commerciali, integrati da aree accessibili al pubblico. Spazi verdi e strutture culturali potrebbero ravvivare ulteriormente il quartiere e contribuire all’attrattiva del luogo. Il Cantone e il Comune di Svitto vedono questo progetto come un’opportunità per rafforzare il carattere urbano e contribuire allo sviluppo economico e sociale del centro a lungo termine.

    Il successivo utilizzo dell’ex edificio AVS è un passo importante per il futuro del centro di Svitto. Con una pianificazione strategica e tappe ben definite, il Cantone e il Comune stanno lavorando per creare un quartiere sostenibile e di valore. Il bando di gara per gli investitori e la revisione del piano di sottozona sono elementi chiave sulla via della creazione di un quartiere vivace ed economicamente attraente.

  • Le modifiche legislative rafforzano l’economia circolare in Svizzera

    Le modifiche legislative rafforzano l’economia circolare in Svizzera

    Gli emendamenti alla Legge sulla Protezione Ambientale, alla Legge sull’Energia e alla Legge Federale sugli Appalti Pubblici sanciscono per legge importanti principi dell’economia circolare.

    Gerarchia dei rifiuti:
    Il riciclaggio è prioritario rispetto all’incenerimento, al fine di chiudere i cicli dei materiali.

    Energia grigia:
    I Cantoni devono definire i limiti per i nuovi edifici e le ristrutturazioni, per promuovere metodi di costruzione sostenibili.

    Funzione di modello:
    Il Governo federale favorisce le soluzioni di risparmio delle risorse nei progetti edilizi e negli appalti.

    Queste misure non solo aiutano a conservare le risorse, ma incentivano anche aree commerciali innovative nel campo dei prodotti e dei metodi di costruzione sostenibili.


    Una più stretta collaborazione tra Governo federale, Cantoni e settore privato
    Le modifiche alla legge richiedono una maggiore collaborazione tra Governo federale, Cantoni e settore privato. In particolare, nell’area degli imballaggi e dei prodotti, il Consiglio federale sarà autorizzato a definire requisiti basati sugli sviluppi dell’UE. L’obiettivo è evitare le barriere commerciali e rafforzare la competitività dell’economia svizzera.


    Ulteriori modifiche previste
    Alcune normative, come il bus nazionale per i rifiuti e le esenzioni dal monopolio dei rifiuti urbani, richiedono ulteriori disposizioni di attuazione. La consultazione su queste ultime è prevista per il 2025 e il 2026. Fino ad allora, l’attenzione rimarrà concentrata sull’attuazione dei punti chiave, al fine di rafforzare in modo sostenibile l’economia circolare in Svizzera.


    Rafforzare la sostenibilità
    Le nuove normative rappresentano un passo importante verso un’economia competitiva e rispettosa delle risorse. La Svizzera si posiziona così come pioniere dell’economia circolare e crea una solida base per le sfide del futuro.

  • Presentata la strategia per aumentare il risultato operativo entro il 2030

    Presentata la strategia per aumentare il risultato operativo entro il 2030

    BKW ha presentato la sua strategia Solutions 2030 l’8 novembre. Secondo un comunicato stampa, questa strategia mira ad aumentare il risultato operativo prima degli interessi e delle imposte a 1 miliardo di franchi svizzeri entro il 2030. secondo la relazione annuale, il risultato operativo nel 2023 è stato di 620,3 miliardi di franchi svizzeri.

    Il risultato operativo della divisione Energy Solutions è destinato a salire a 650 milioni di franchi svizzeri. nel 2023 era di 534,6 milioni di franchi. Il risultato della divisione Grids dovrebbe essere di 150 milioni di franchi svizzeri nel 2030 (2023: 146,7 milioni di franchi svizzeri). La crescita maggiore è mirata all’area delle infrastrutture e delle soluzioni edilizie. nel 2023, il risultato dovrebbe essere di 200 milioni di franchi svizzeri, con una perdita di 40 milioni di franchi svizzeri nel 2023. La pianificazione generale nell’ambito delle infrastrutture e dell’edilizia, nonché delle soluzioni tecnologiche per l’edilizia, deve essere ampliata e la redditività aumentata costantemente.

    Per raggiungere questo obiettivo, il fornitore di energia con sede a Berna prevede di investire 4 miliardi di franchi svizzeri, di cui almeno la metà in Svizzera. Gli investimenti saranno finanziati dal flusso di cassa libero, che si prevede ammonterà a oltre 5 miliardi di franchi svizzeri durante questo periodo.

    “Con l’ulteriore sviluppo completo della strategia, BKW sostiene ancora di più i suoi clienti nella trasformazione del sistema energetico con soluzioni lungimiranti”, afferma il Presidente del Consiglio di Amministrazione di BKW Roger Baillod nel comunicato stampa. Il CEO Robert Itschner sottolinea l’ampiezza della crescita mirata: “Tutte le aree di business di BKW contribuiranno al raggiungimento di questi obiettivi. BKW sta investendo nella sua forte base svizzera e sta crescendo in altri Paesi europei in modo mirato”

    BKW mira a ridurre le sue emissioni nette di gas serra a zero entro il 2040.

  • Espansione degli impianti di energia rinnovabile in Italia

    Espansione degli impianti di energia rinnovabile in Italia

    Il Gruppo Repower sta ampliando in modo significativo il suo portafoglio in Italia. Secondo un comunicato stampa dell’azienda, ha acquisito il 35% delle azioni di Repower Renewable precedentemente detenute dalla società di investimento londinese Omnes Capital, dalla fondazione della società nel 2018. Da allora, il produttore di energia elettrica, operatore del sistema di distribuzione e commerciante di energia con sede a Poschiavo detiene anche il restante 65 percento. Ciò significa che il Gruppo Repower controlla ora il 100 percento di Repower Renewable.

    Ciò significa che Repower è ora l’unico proprietario delle centrali eoliche, solari e idroelettriche italiane di Repower Renewable. La loro produzione totale ammonta a circa 120 megawatt. Secondo il comunicato stampa, esiste anche una “pipeline completa” di progetti di centrali elettriche già approvate, con una capacità totale di altri 150 megawatt.

    Secondo il comunicato, la strategia di Repower prevede l’espansione coerente del suo portafoglio di impianti di energia rinnovabile in Svizzera e in Italia. In futuro, i 30.000 clienti in Italia saranno riforniti interamente con energia rinnovabile certificata.

  • Città dell’energia Gold per Zurigo

    Città dell’energia Gold per Zurigo

    La città di Zurigo ha ottenuto il marchio Energy City Gold per la sesta volta nel 2024, ha annunciato l’amministrazione comunale in un comunicato stampa. Ogni quattro anni, l’Associazione Città dell’Energia assegna il marchio alle città e ai comuni che si impegnano a raggiungere obiettivi ambiziosi in materia di energia e protezione del clima. Nell’attuale valutazione, la città di Zurigo ha ottenuto il suo miglior risultato fino ad oggi.

    In tutta la Svizzera, 109 città e comuni hanno ottenuto il marchio Energy City Gold. “In qualità di città più grande della Svizzera, la città di Zurigo funge da modello per altre città energetiche che desiderano raggiungere in modo coerente i loro ambiziosi obiettivi di politica energetica e climatica”, ha dichiarato Katrin Bernath, Presidente dell’Associazione Città dell’Energia, citata nel comunicato stampa dal suo discorso alla cerimonia di premiazione. Il premio è stato ritirato dal Consigliere comunale Michael Baumer. “Il punteggio massimo per la città di Zurigo dimostra che siamo sulla strada giusta per raggiungere lo zero netto”, ha detto il responsabile delle operazioni industriali della città di Zurigo.

    Nell’attuale re-audit, gli obiettivi energetici e climatici della Città di Zurigo hanno incluso per la prima volta anche l’area dell’adattamento climatico. Zurigo ha ottenuto un punteggio elevato in questo ambito, grazie alla sua pianificazione specializzata per la riduzione del calore e gli alberi urbani. La città ha anche lanciato un programma per il verde urbano. Questo programma sostiene e promuove finanziariamente la riqualificazione ecologica degli spazi esterni, dei tetti verdi e del verde verticale, fornendo consulenza.

  • Nuovi requisiti per gli uffici

    Nuovi requisiti per gli uffici

    Il modo in cui le aziende utilizzano lo spazio ufficio è cambiato in modo significativo negli ultimi anni. Come mostra l’indagine “Barometro dello spazio ufficio”, le postazioni di lavoro per il lavoro individuale alla scrivania non sono più l’obiettivo centrale, il che è comprensibile dato il tasso di occupazione medio di circa il 72%. Al contrario, le aziende danno la priorità a spazi che consentono sia la collaborazione che il lavoro concentrato. Le sale riunioni, le aree per i clienti e le aree di relax e ritiro stanno diventando sempre più importanti. Gli uffici tradizionali a pianta aperta stanno cedendo il passo a concetti di spazio flessibili che soddisfano le diverse esigenze dei dipendenti.


    Città o agglomerato urbano?
    Sebbene circa il 24% delle aziende intervistate preferisca ancora una sede in centro città, anche le sedi negli agglomerati urbani sono sempre più richieste, grazie ai buoni collegamenti e ai prezzi di affitto interessanti. Nei grandi centri, ben il 53% delle aziende preferisce una sede centrale. L’infrastruttura moderna consente alle aziende di risparmiare sui costi al di fuori dei centri, senza dover accettare una perdita di accessibilità.


    Qualità e sostenibilità come criteri chiave
    Nella scelta di nuovi uffici, la qualità dell’ambiente di lavoro è la priorità assoluta. il 59% delle aziende considera gli ambienti di lavoro di alta qualità ed ergonomicamente attrezzati come molto importanti, mentre il 37% li considera piuttosto importanti. Aspetti come l’edilizia sostenibile e il funzionamento efficiente dal punto di vista energetico stanno diventando sempre più importanti, in quanto non solo aiutano a ridurre i costi, ma sostengono anche gli obiettivi di sostenibilità delle aziende. Anche i fattori di mobilità, come un buon collegamento con i trasporti pubblici o l’accessibilità in auto, sono fondamentali.


    Uso efficiente dello spazio grazie a strategie basate sui dati
    L’utilizzo fluttuante dello spazio ufficio rappresenta una sfida per molte aziende e proprietari. Sempre più aziende si rivolgono a tecnologie come i sistemi di conteggio automatizzati per analizzare l’utilizzo effettivo dello spazio ufficio. Questi dati forniscono informazioni preziose e consentono una personalizzazione flessibile dell’ambiente di lavoro. Trasformando gli spazi sottoutilizzati in aree comuni e di incontro, è possibile massimizzare l’utilizzo dello spazio e ridurre i costi operativi, promuovendo al contempo il benessere dei dipendenti.

  • Il settore immobiliare affronta il cambiamento con ostacoli

    Il settore immobiliare affronta il cambiamento con ostacoli

    La crescente consapevolezza dei rischi climatici sta aumentando la pressione sul settore immobiliare per trovare soluzioni. Secondo l’ultima indagine di C-Change, il 93% degli investitori intervistati tiene conto dei rischi legati al clima nelle proprie decisioni. Questa tendenza riflette il crescente impegno non solo nel riconoscere i requisiti della politica climatica, ma anche nell’integrarli attivamente nella strategia aziendale.


    Mancanza di dati e conoscenze
    Nonostante gli sviluppi positivi, esistono ostacoli all’attuazione delle misure di decarbonizzazione. Secondo il sondaggio, il 61% delle aziende non dispone delle conoscenze approfondite e dei dati qualitativi necessari per compiere i passi giusti per ridurre le emissioni di CO2. Aleksandra Smith-Kozlowska di ULI sottolinea la necessità di un trasferimento sistematico delle conoscenze e di una migliore disponibilità di dati di alta qualità.


    I
    rischi di transizione sulle strategie di investimentoL’indagine mostra che i rischi di transizione influenzano sempre più le strategie degli investitori. il 94 percento delle aziende intervistate riferisce che i rischi influenzano le loro decisioni di portafoglio. Anche se il 51 percento effettua investimenti in immobili con questi rischi e il 30 percento si sente costretto a disinvestire dagli immobili interessati. Il costo dell’adeguamento e il rischio di perdita degli asset sono al centro dell’attenzione.


    Uno strumento per la mitigazione del rischio
    Il sondaggio evidenzia il crescente interesse per una tassa sulla CO2 come strumento strategico per la decarbonizzazione. il 21% delle aziende ha introdotto volontariamente meccanismi interni di carbon pricing negli ultimi 12 mesi. Circa il 71 percento utilizza un prezzo ombra per tonnellata di CO2 per valutare i costi potenziali delle emissioni nella pianificazione aziendale


    Ostacoli all’industria immobiliare sostenibile
    Nonostante i progressi compiuti, ci sono preoccupazioni sulla competitività che finora hanno rallentato l’introduzione della carbon tax in tutto il settore. I fattori critici includono la mancanza di coerenza dei dati, la mancanza di sostegno da parte degli stakeholder e l’incertezza sull’impatto sui risultati finanziari e sulle strategie operative.

    Come misure, l’ULI chiede una formazione più intensa e l’introduzione di linee guida chiare. Le ultime pubblicazioni dell’ULI, tra cui “Accelerating Accountability: The Case for Carbon Pricing” e “Universal Principles for Carbon Pricing in the Real Estate Sector”, hanno l’obiettivo di aiutare il settore a stabilire il carbon pricing come parte integrante della catena del valore e quindi a promuovere gli obiettivi di sostenibilità a lungo termine.

  • Il Campus di Scienze della Vita di Allschwil continua a crescere

    Il Campus di Scienze della Vita di Allschwil continua a crescere

    Con la posa ufficiale della prima pietra dell’edificio del laboratorio ALL ad Allschwil, il Parco Innovazione Svizzera Area di Basilea segna una nuova tappa nello sviluppo di una sede leader mondiale nel settore delle scienze della vita. Domenico Scala, Presidente del Parco Innovazione, Stephen Wilson, CEO di BIIE e Johannes Eisenhut, Amministratore Delegato di Senn Development AG, hanno celebrato l’inizio della costruzione con una capsula del tempo in cui i rappresentanti dell’economia regionale, della politica e gli scolari della Swiss International School hanno registrato i loro desideri per il futuro.


    Il nuovo
    edificioALL sarà completato nel 2027 e offrirà circa 21.500 metri quadrati di laboratori e uffici all’avanguardia, in conformità con lo standard di sostenibilità SNBS Platinum. Questa terza collaborazione tra Senn e lo studio di architettura Herzog & de Meuron sul Campus Principale dell’Innovation Park rafforza l’orientamento a lungo termine del sito. L’investitore Senn mira a promuovere intensamente la collaborazione nell’intero campus, al fine di massimizzare la forza innovativa di ricercatori e aziende.


    Ricerca per la salute di domani
    Con il BIIE, l’edificio ALL ospiterà uno degli investimenti più significativi nel settore delle scienze della vita. Il BIIE, sostenuto da 15 anni di finanziamenti per un totale di 1 miliardo di dollari dalla Fondazione Botnar di Basilea, è dedicato alla ricerca sul sistema immunitario, al fine di sviluppare nuove soluzioni per la diagnosi, il trattamento e la prevenzione delle malattie nei bambini e negli adolescenti di tutto il mondo. “La scelta della sede è stata fondamentale per il nostro istituto. Il Campus principale offre esattamente l’ambiente giusto per soddisfare i nostri standard elevati”, spiega Stephen Wilson.


    Un forte cluster di scienze della vita in Europa
    Come parte del parco nazionale di innovazione Switzerland Innovation, lo Switzerland Innovation Park Basel Area è un importante polo di ricerca e sviluppo in Svizzera. Con sedi a Allschwil, nel Giura e nel Campus Novartis di Basilea, il parco si concentra sulle aree chiave della biotecnologia, della tecnologia medica, della salute digitale e della trasformazione industriale. Circa 1.200 specialisti di 92 aziende e 12 gruppi di ricerca lavorano presso il sito di Basilea, rendendolo l’area più grande per le scienze della vita in un parco di innovazione svizzero.


    Prospettive future per Allschwil e la Svizzera
    La costruzione dell’edificio del laboratorio simboleggia lo sviluppo sostenibile di Basilea come sede per le scienze della vita e la forza innovativa della regione. “Stiamo utilizzando le conoscenze acquisite dai progetti precedenti, come l’edificio principale HQ e HORTUS, e continuiamo a concentrarci sulle infrastrutture sostenibili e sulla promozione delle sinergie”, sottolinea Johannes Eisenhut. Lo sviluppo dello Switzerland Innovation Park Basel Area dimostra come Basilea stia diventando un centro internazionale per la ricerca e la tecnologia nel campo delle scienze della vita – una situazione vantaggiosa per la scienza, le imprese e la società.

  • Un doppio asilo che definisce gli standard

    Un doppio asilo che definisce gli standard

    Il concetto del nuovo asilo è impressionante. Oltre a una cucina e a una sala per le terapie, il seminterrato ospita tutte le aree necessarie per i servizi edili, il magazzino, la pulizia e le attrezzature esterne. Grazie al design incassato, il livello dello zoccolo è discreto e crea aree esterne che possono essere utilizzate in vari modi e sono protette dalle intemperie. L’accesso senza barriere è garantito da un nuovo percorso dall’ingresso principale su Charlottenweg.

    Il piano dell’asilo sorge da questa solida base ed è diviso in tre ‘case’ con tetti a tenda. Ognuna di queste “case” ha scopi specifici e offre ai bambini stanze principali e di gruppo individuali. Il design architettonico con i tetti a tenda, che sono visibili anche all’interno, crea un’atmosfera speciale che consente un’esperienza spaziale a più livelli, grazie alla combinazione di pavimento e “cielo del soffitto” come ulteriore confine della stanza. Una galleria nelle stanze principali completa lo spazio e offre ai bambini luoghi in cui ritirarsi e osservare.

    Il nuovo edificio costerà quasi 3 milioni di franchi svizzeri, mentre l’edificio stesso costerà circa 2,2 milioni di franchi svizzeri. Saranno sostenuti costi aggiuntivi per l’arredamento, la sistemazione del paesaggio, l’allacciamento al teleriscaldamento e spese impreviste.

    Un progetto con una visione
    Gli studi di architettura Berger Hammann Architekten AG e BRH-Architekten AG hanno impressionato la giuria con il loro progetto. La costruzione in legno e la disposizione degli ambienti ben studiata sono stati fattori decisivi per la decisione. Il progetto, che ricorda un “insieme di capanne nella foresta”, si integra perfettamente con l’ambiente naturale di Charlottenfels.

    Il completamento del nuovo asilo doppio è previsto per la fine dell’estate del 2025.

    Neuhausen investe nel futuro
    La popolazione di Neuhausen è in costante crescita grazie alla costruzione di nuovi complessi residenziali. Oltre all’asilo doppio di Charlottenfels, che aprirà nell’autunno del 2025, sono previsti altri ampliamenti dello spazio scolastico.

    Questi investimenti nell’istruzione e nelle infrastrutture sono chiari segnali per il futuro di Neuhausen. Il Comune si sta concentrando sulla crescita qualitativa e sulla sostenibilità, per soddisfare i requisiti di uno sviluppo demografico dinamico.

  • Il lago di Biel fornisce energia a Nidau e Biel

    Il lago di Biel fornisce energia a Nidau e Biel

    Energieverbund Bielersee AG sta fornendo energia ai clienti di Nidau e Biel per la prima volta, secondo un comunicato stampa. A tal fine, nelle ultime settimane è stato costruito il circuito intermedio che collega la stazione di pompaggio nella Dr. Schneiderstrasse con il centro energetico nell’edificio Alpha di Nidau.

    L’acqua del lago raggiunge la stazione di pompaggio attraverso due tubi a 20 e 30 metri di profondità. Nel centro energetico, le pompe di calore vengono utilizzate per produrre acqua calda per i sistemi di riscaldamento collegati alla rete di riscaldamento. Il freddo, a sua volta, viene convogliato attraverso una rete separata verso l’area Robert-Walser-Platz, vicino alla stazione ferroviaria di Biel. Una caldaia di picco è disponibile per i giorni freddi.

    I piani per l’utilizzo dell’acqua del lago risalgono al 2015. nel 2020, Energie Service Biel/Bienne ha fondato Energieverbund Bielersee AG, di cui ora sono azionisti anche la città e la Burgergemeinde Nidau. Le condutture del lago sono state posate nel marzo 2022 e il guscio della stazione di pompaggio è stato completato nel maggio successivo. In futuro, il centro energetico sarà rinnovato e la rete di riscaldamento sarà estesa verso Ipsach.

  • Posa della prima pietra per il nuovo campus Tösstal a Winterthur

    Posa della prima pietra per il nuovo campus Tösstal a Winterthur

    La cerimonia di inaugurazione del nuovo edificio dell’Istituto professionale di Winterthur segna l’inizio di una nuova era nell’infrastruttura educativa. Il moderno campus offre spazio a un numero crescente di studenti e consente una formazione moderna nelle aree specialistiche della vendita al dettaglio e dell’assistenza. Grazie ad una pianificazione ben ponderata, i lavori di costruzione stanno procedendo rapidamente dall’inizio nel febbraio 2024.

    La nuova infrastruttura scolastica, proprio accanto alle sedi di Wiesental e Mühletal, consente di riunire sedi scolastiche precedentemente separate. Il “Campus Tösstal” offrirà spazio a 1000 studenti in futuro. Oltre alle aule tradizionali, le nicchie di apprendimento a pianta aperta offriranno spazio per il lavoro individuale e collaborativo. La struttura flessibile dell’edificio consente di integrare facilmente i requisiti spaziali futuri.


    L’
    architettura sostenibile definisce gli standardL’edificio soddisfa lo standard Minergie-P-Eco e il Gold Standard per l’Edilizia Sostenibile Svizzera. Il tetto verde e il sistema fotovoltaico contribuiscono all’equilibrio ecologico e al miglioramento del clima urbano. L’edificio sarà inoltre collegato alla rete di teleriscaldamento della città, combinando efficienza energetica e sostenibilità. Il completamento è previsto per la primavera del 2027.

  • Fondi immobiliari e contratti solari: una risposta alle esigenze specifiche dei proprietari di immobili

    Fondi immobiliari e contratti solari: una risposta alle esigenze specifiche dei proprietari di immobili

    Come funziona il contratto solare?
    Il contratto solare si basa su un principio semplice: installiamo i nostri pannelli fotovoltaici presso la sede della sua azienda. In questo contesto, ci occupiamo della pianificazione completa e della realizzazione del progetto, nonché del finanziamento e della gestione dell’impianto.

    Questa offerta non solo le consente di aggiornare la sua proprietà, ma soddisfa anche i requisiti legali e le aspettative dei suoi investitori e inquilini. Inoltre, consente di creare nuovi spazi da affittare.

    Il suo spazio inutilizzato come investimento di capitale
    Come proprietario di un immobile, probabilmente dispone di aree adatte all’installazione di pannelli fotovoltaici. Noi di Romande Energie offriamo l’installazione sulle seguenti superfici:

    • Su un tetto
      Trasforma lo spazio inutilizzato in una centrale elettrica – a partire da 500m2.
    • Su un parcheggio
      Utilizzi il suo parcheggio per generare elettricità con una pensilina solare – a partire da 2.000m2.
    • Su un’area verde
      Realizzi un impianto solare a terra su un terreno inutilizzato – a partire da 2.000m2.

    Stoneweg: un esempio concreto

    Il Gruppo Stoneweg, specializzato in investimenti immobiliari, si è rivolto a Romande Energie per dotare diversi edifici di pannelli solari.

    “Abbiamo realizzato diversi progetti con Romande Energie e abbiamo sempre apprezzato molto la loro affidabilità e le loro soluzioni a sfide specifiche” Diana Oblak, Amministratore Delegato di Stoneweg

    Clicchi qui per l’intervista

    Quali sono i vantaggi del contracting?
    Il contratto rende possibile

    • la creazione di nuovo stock locativo e quindi un aumento dei suoi rendimenti.
    • garantire la conformità delle sue proprietà.
    • aumentare il valore delle sue proprietà.
    • ridurre leemissioni di CO2 del suo portafoglio immobiliare.
    • Fornire ai suoi inquilini elettricità pulita e generata localmente a un prezzo competitivo.
    • partecipare alla riduzione del rischio di carenza di elettricità a livello nazionale.
    • partecipare alla lotta contro il cambiamento climatico.

    Per fissare un appuntamento o per ulteriori informazioni, ci contatti all’indirizzo

    www.romande-energie.ch/solar

    0800 233 825 | solar@romande-energie.ch

  • Le normative rendono più difficili gli investimenti economici immobiliari

    Le normative rendono più difficili gli investimenti economici immobiliari

    Secondo lo studio, le normative complesse, i lunghi tempi di elaborazione e la protezione degli inquilini sono sempre più onerosi per gli investitori istituzionali. Il 92% degli investitori intervistati ha criticato i lunghi processi con le autorità e le obiezioni. I crescenti requisiti fanno sì che gli investimenti vengano sempre più spesso trasferiti nei centri urbani e nelle zone rurali, dove il carico burocratico è minore.


    I regolamenti più severi non solo stanno portando a un calo delle nuove costruzioni nelle città, ma anche a ritardi nelle
    ristrutturazioniurgenti e necessarie. Questo aggrava la carenza di alloggi già esistente nelle regioni urbane e compromette la qualità della vita dei residenti, rimandando le misure di ristrutturazione.


    Focus sulla sostenibilità, ma gli aspetti sociali passano in secondo piano
    Nonostante gli ostacoli normativi, circa la metà degli investitori è disposta a rinunciare ai rendimenti nel breve termine a favore della sostenibilità. A lungo termine, tuttavia, si aspettano che questi investimenti vengano ammortizzati attraverso rendimenti più elevati e aumenti di valore. Tuttavia, lo studio mostra che la sostenibilità sociale è in ritardo rispetto agli aspetti ecologici ed economici nell’elenco delle priorità.


    Outsourcing in aumento
    Un altro sviluppo interessante è l’aumento dell’outsourcing dei compiti amministrativi. L’esternalizzazione della sovranità dei dati è particolarmente sorprendente, in quanto crea un alto livello di dipendenza dai fornitori di servizi. Anche le funzioni di gestione del portafoglio e degli asset vengono sempre più esternalizzate a partner esterni.

  • Gli investimenti nell’economia circolare e nella decarbonizzazione rafforzano la strategia di CO2

    Gli investimenti nell’economia circolare e nella decarbonizzazione rafforzano la strategia di CO2

    Holcim riceve una sovvenzione dal Fondo Europeo per l’Innovazione per un altro importante progetto cleantech. Questo porta a sette il numero di progetti CCUS di Holcim sovvenzionati dall’UE. Secondo un comunicato stampa del produttore di materiali da costruzione, questo nuovo progetto di cattura e stoccaggio del carbonio (CCUS) presso il suo sito di Martres-Tolosane, nel sud-ovest della Francia, è un impianto altamente scalabile basato su tecnologie mature e su strette partnership.

    Holcim aveva già annunciato un investimento di 100 milioni di euro nella sostenibilità di questa cementeria nel 2017. Tra il 2021 e il 2023, Holcim ha investito altri 200 milioni di euro nella decarbonizzazione dei suoi impianti industriali francesi e ha messo a disposizione altri 60 milioni di euro per il suo proseguimento nel maggio di quest’anno.

    Secondo Holcim, questi investimenti avranno un effetto leva sullo sviluppo di nuovi settori e posti di lavoro nel campo dell’economia circolare, da un lato, e nel medio termine nel campo della cattura, dello stoccaggio e dell’utilizzo del carbonio, dall’altro. A tal fine, presso lo stabilimento di Martres-Tolosane sarà costruita una nuova piattaforma pilota, un vero e proprio centro di prova industriale per l’innovazione aperta. Sarà dedicata al miglioramento delle nuove tecnologie di cattura della CO2.

    “Holcim è sulla buona strada per rendere il cemento e il calcestruzzo a zero emissioni una realtà su larga scala in questo decennio”, afferma il CEO Miljan Gutovic nel comunicato stampa. “Questo sostegno da parte del Fondo Europeo per l’Innovazione è una testimonianza della forza dei nostri team di ingegneri, della maturità delle nostre tecnologie e delle partnership progressive in tutta la catena di valore”

  • Il Cantone di Zugo guida la trasformazione verso la neutralità di CO2

    Il Cantone di Zugo guida la trasformazione verso la neutralità di CO2

    Il Cantone di Zugo ha presentato una nuova strategia energetica e climatica. Secondo un comunicato stampa, contiene 40 nuove misure che coprono un’ampia gamma di argomenti. L’obiettivo è quello di accelerare la transizione verso la neutralità di CO2.

    Secondo il governo cantonale, la strategia include investimenti in progetti pilota per espandere il settore delle energie rinnovabili. Questo include l’accumulo di energia con l’idrogeno. Nel settore edilizio ad alta intensità energetica, gli edifici devono diventare “hub energetici” che consumano e producono energia. Il Governo vuole creare incentivi per i privati e le aziende attraverso programmi di sostegno a lungo termine. In termini di mobilità, il Cantone si sta concentrando sulle unità elettriche per i propri veicoli.

    Il progetto di sostenibilità e innovazione KERB (clima, energia, risorse, biodiversità) è destinato anche al settore agricolo. La riduzione delle emissioni di CO2 viene promossa già oggi con l’”agricoltura adattata”. Le tecnologie a emissioni negative devono essere utilizzate per rafforzare questo aspetto. Il loro potenziale è attualmente analizzato in studi.

    Il Cantone prevede anche una strategia sui rischi naturali come ulteriore leva. Verrebbe data priorità allo sviluppo di insediamenti rispettosi del clima e all’uso di superfici stradali adattate al clima.

    Il Cantone vuole coinvolgere l’intera popolazione in tutti i settori. “Abbiamo bisogno dell’impegno dei comuni, dell’economia, della comunità scientifica e, in particolare, della popolazione”, ha dichiarato il Direttore dell’Edilizia Florian Weber.

  • Lo strumento di valutazione automatizzata del portafoglio rivoluziona l’analisi immobiliare

    Lo strumento di valutazione automatizzata del portafoglio rivoluziona l’analisi immobiliare

    La nuova versione dello strumento di valutazione del portafoglio SSREI è caratterizzata da una significativa automazione che semplifica e velocizza il processo di valutazione. Grazie alla partnership con SFGM, i dati relativi all’edificio e all’ubicazione possono essere recuperati direttamente tramite il numero EGID, riducendo al minimo l’inserimento manuale. Ciò fornisce ai proprietari informazioni importanti sulla protezione dei monumenti, sui siti contaminati, sull’inquinamento acustico, sui rischi di radon, sull’approvvigionamento energetico e sui collegamenti con i trasporti pubblici.


    Valutazione automatica degli indicatori basata sui dati anagrafici
    Lo strumento di valutazione ottimizzato consente la valutazione automatica di 23 dei 36 indicatori di sostenibilità. La combinazione di informazioni disponibili pubblicamente e di dati specifici dell’edificio consente una valutazione precisa del potenziale. Ad esempio, informazioni come l’anno di costruzione e la data di ristrutturazione possono essere utilizzate per ricavare i valori di involucro dell’edificio e di protezione acustica – supportati dai relativi standard SIA.


    Ulteriori ottimizzazioni e connessione alle interfacce
    Gli strumenti di nuova concezione aiutano a determinare la densità d’uso e l’utilizzo sulla base di dati statistici e forniscono una solida base per il processo decisionale. Lo strumento offre anche interfacce con sistemi esterni di gestione degli asset e del portafoglio, il che facilita l’integrazione nei processi esistenti e rende l’analisi e la valutazione dei dati ancora più efficiente.

    Lo strumento di valutazione del portafoglio offre ai proprietari di immobili una base preziosa per lo sviluppo sostenibile dei loro portafogli e fornisce un contributo importante alla conservazione del valore e alla protezione normativa. Supporta gli investitori nel rendere i loro portafogli immobiliari a prova di futuro e nel soddisfare i requisiti della trasformazione sostenibile.