Il calendario è stato definito. Baden Regio intende sostituire l’attuale Strategia di Sviluppo Regionale 2020 e presentare una nuova SSR entro la fine del 2026. Ciò riporta al centro dell’attenzione la questione del coordinamento regionale in materia di alloggi, mobilità, spazi aperti e sviluppo territoriale, proprio perché questi ambiti nella regione vanno ormai da tempo ben oltre i confini dei singoli comuni.
L’associazione riunisce oggi 23 comuni. Nell’ambito dell’attuale revisione strategica sono stati definiti otto ambiti d’intervento. Tra questi figurano, tra l’altro, la società, l’edilizia abitativa e i servizi, la mobilità, nonché l’urbanistica e gli spazi aperti. I temi che possono essere decisi meglio a livello comunale o che sono già disciplinati a livello federale e cantonale devono invece essere volutamente esclusi.
Dalla visione all’agenda di attuazione
La precedente RES 2020 non è rimasta senza conseguenze. Baden Regio sottolinea in documenti successivi che dalla strategia di sviluppo in corso sono state elaborate o attuate numerose misure. Tra queste figurano, ad esempio, approfondimenti settoriali come una strategia regionale per gli impianti sportivi o analisi relative alle offerte formative come fattore di attrattività del territorio. Per il settore immobiliare e della pianificazione è fondamentale che la nuova RES funga nuovamente da quadro di riferimento comune per quei temi in cui convergono insediamento, infrastrutture e funzioni regionali.
Impatto regionale anziché decisioni isolate
Per gli sviluppatori di progetti, i comuni e i proprietari, la leva pratica risiede meno in una singola decisione immediatamente vincolante che nella definizione delle priorità politiche. È proprio qui che la revisione acquista peso. Già i precedenti documenti di riferimento di Baden Regio stabilivano che i concetti di sviluppo regionale fungessero da quadro di riferimento per la futura pianificazione territoriale e dei trasporti, nonché per il coordinamento dei piani di utilizzo comunali. Se ora si ridefiniscono congiuntamente le priorità in materia di abitazioni, servizi, clima, mobilità e spazi aperti, ciò influenzerà il dibattito sulla densificazione, l’accessibilità e le qualità dei siti in tutta la regione di Baden.
Entro la fine del 2026 dovrebbe essere pronto il nuovo quadro di riferimento
. Una bozza strategica dovrebbe essere disponibile già nel 2026. Successivamente si vedrà quali progetti e misure, tra gli otto ambiti d’intervento, riceveranno effettivamente la priorità. Questa fase è particolarmente delicata per lo sviluppo territoriale, poiché la regione deve coordinare le proprie questioni relative alla crescita senza interferire con le competenze del Cantone, della Confederazione o dei singoli Comuni.
