Il Grand Hotel Locarno, inaugurato nel 1876, è uno degli alberghi storici più famosi della Svizzera. Quello che era considerato l’epitome dei viaggi sofisticati della Belle Époque è caduto in rovina nel corso dei decenni. Il Gruppo Artisa, guidato da Alain Artioli, ha rilevato l’hotel con una chiara missione: preservare la sostanza storica e creare standard di lusso internazionali. Il contratto di locazione con Arabella Hospitality è stato firmato a Zurigo nel dicembre 2024 e la costruzione è iniziata nell’agosto 2024.
Cosa si sta creando
Il progetto prevede 110 camere e suite, due ristoranti, un bar, un’area benessere e spa, sale conferenze e una sala da ballo. Il giardino di 4000 metri quadrati sarà completamente ridisegnato. Il concept è stato progettato dall’architetto ticinese Ivano Gianola. Saranno conservati e restaurati stucchi storici, un lampadario di Murano e pitture murali ornamentali. Si prevede che l’hotel impiegherà circa 100 persone al momento dell’apertura.
La conservazione storica incontra gli standard di lusso
La vera sfida non sta nel capitale, ma nell’equilibrio. Conciliare le esigenze di conservazione, la modernizzazione tecnica e gli standard alberghieri internazionali è un’operazione complessa. La sostanza storica rimasta deve comunque soddisfare i requisiti di un hotel a cinque stelle del Gruppo Marriott. L’amministratore delegato di Artisa Flavio Petraglio è convinto che ci riuscirà. L’hotel diventerà un fiore all’occhiello per la regione e il cantone di Locarno. Ben oltre la Svizzera.
Un segnale per il turismo in Ticino
Per Locarno e il Cantone, la riapertura è più di un semplice progetto alberghiero. I top hotel storici hanno un impatto sproporzionato. Valorizzano l’ambiente circostante, rafforzano il marchio di una località e generano visibilità internazionale. In un mercato che punta sempre più sul profilo e sulla qualità dell’esperienza, il Grand Hotel Locarno è una potenziale leva per il turismo del Lago Maggiore nel suo complesso. Se il progetto sarà realizzato con successo, diventerà un nuovo punto di riferimento per l’utilizzo di proprietà alberghiere quotate in borsa in Svizzera.
